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inserita il 20/10/2006 ore 11:29:50

Scadenziario
inserita il 20/10/2006 ore 11:29:17




  • Il Budget di Tesoreria: la Guida del CNDCEC
    Nell’attuale scenario macroeconomico, contrassegnato da una marcata volatilità dei mercati, dallchr("\1")irrigidimento delle condizioni di accesso al credito e da shock geopolitici ricorrenti, la "cassa" si è imposta come il vero e indiscusso indicatore della salute e della continuità aziendale. Un bilancio in utile racconta una storia passata, ma non garantisce affatto che l’azienda sia in grado, la mattina successiva, di pagare i propri fornitori, i dipendenti, le imposte o le rate dei finanziamenti in scadenza. 
    Questo mutamento di paradigma rappresenta il fulcro concettuale del documento di ricerca intitolato “Il budget di tesoreria: principali funzioni e aspetti operativi”, pubblicato il 19 maggio 2026 dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC) e dalla Fondazione Nazionale dei Commercialisti (FNC). 
    L’obiettivo dell’opera è chiaro e ambizioso: offrire a imprese e professionisti una guida rigorosa, scientifica e al contempo operativa per implementare il budget di tesoreria non come un mero adempimento burocratico, bensì come il perno della governance strategica e degli adeguati assetti aziendali.
    Il contesto regolatorio
    Il Documento del CNDCEC mette in luce come l’intera impalcatura normativa civilistica e le prassi di vigilanza bancaria abbiano definitivamente abbandonato l'approccio retrospettivo per abbracciare una logica rigidamente forward-looking (orientata al futuro).
    Il pilastro... [continua sul sito]
  • I numeri chiave per guidare la PMI – La bussola del talento: la matrice a 9 caselle
    In una PMI, capire chi sono i "pilastri" su cui costruire il futuro e chi invece ha bisogno di supporto è una sfida quotidiana.
    Spesso lchr("\1")imprenditore decide basandosi sullchr("\1")intuito, ma lchr("\1")intuito può essere ingannato dalle simpatie o dalle contingenze del momento. La matrice a 9 caselle (9-box matrix) è uno strumento strategico che permette di mappare i dipendenti incrociando due dimensioni fondamentali: la performance passata (i risultati ottenuti) e il potenziale futuro (la capacità di crescere e assumersi nuove responsabilità). Questo metodo trasforma la valutazione del personale in una mappa chiara per lo sviluppo dei talenti e la pianificazione delle successioni.
    Cos'è e come si calcola
    La matrice è un grafico a due assi: l'asse orizzontale misura la performance (bassa, media, alta) e l'asse verticale misura il potenziale (basso, medio, alto). L'incrocio crea 9 quadranti. Non si tratta dunque di una formula matematica pura derivante dal bilancio, ma di un'analisi qualitativa basata su dati oggettivi (raggiungimento dei KPI di vendita, puntualità, qualità dei prodotti, che troviamo nei report di produzione o vendite) e osservazioni comportamentali. Per ogni dipendente, l'imprenditore assegna un punteggio da 1 a 3 per entrambe le dimensioni. I dati di supporto possono venire dai costi di formazione (voce B7) per valutare quanto la risorsa ha appreso e applicato nuovi concetti.
    L'interpretazione del risultato
    I... [continua sul sito]
  • Se me lo avessi detto prima...l’analisi del bilancio in corso di redazione
    L’analisi del bilancio in corso di redazione come leva strategica: considerazioni e servizio on line. C’è un momento, nella vita di ogni impresa, in cui i numeri smettono di essere semplice contabilità e diventano un messaggio. Un messaggio rivolto alle banche, ai soci, ai fornitori, agli investitori e, sempre più spesso, anche all’Amministrazione finanziaria. 
    È il momento della redazione del bilancio d’esercizio. 
    Il bilancio parla a banche, soci, fornitori e, sempre più spesso, anche agli algoritmi dell’Amministrazione Finanziaria.
    Eppure molte aziende, soprattutto piccole e medie, continuano a considerare il bilancio come un adempimento da chiudere in fretta, affidandolo esclusivamente al commercialista a fine anno, senza interrogarsi su ciò che quei numeri diranno all’esterno. È un errore strategico. Perché quando il bilancio arriva sul tavolo di una banca o di un socio, il giudizio è spesso già formulato. E intervenire “dopo” può essere troppo tardi. Non è difficile: è inutile.
    Da qui nasce l’importanza dell’analisi del bilancio in corso di redazione: una lettura critica e preventiva dei dati economici, patrimoniali e finanziari, effettuata prima dell’approvazione definitiva del documento. Una pratica che oggi rappresenta... [continua sul sito]
  • La mappa degli errori nei bilanci del Terzo Settore: le trappole formali e sostanziali da evitare
    L’analisi dei flussi di deposito dei bilanci degli ETS evidenzia come la transizione verso i nuovi schemi ministeriali rappresenti ancora una sfida tecnica notevole per molti amministratori del non profit. Spesso, la buona fede e l'orientamento alla missione sociale mettono in secondo piano il rigore contabile, traducendosi in errori formali e sostanziali che costringono gli uffici del RUNTS a sospendere le pratiche o a richiedere rettifiche. 
    Comprendere quali siano le anomalie più ricorrenti è fondamentale per blindare i bilanci ed evitare contestazioni che minano la reputazione dell'ente.
    Le amnesie del raffronto temporale e le incongruenze della liquidità
    L'errore formale statisticamente più diffuso risiede nella mancata o parziale compilazione della colonna relativa all'esercizio precedente. 
    Tutti i modelli ministeriali (dall'A al D) esigono infatti l'esposizione comparativa dei dati contabili: accanto alla colonna dell'anno di rendicontazione (t) deve obbligatoriamente comparire la colonna dell'anno precedente (t-1). Lasciare in bianco questa sezione, adducendo come scusa il fatto che i dati siano già stati approvati l'anno prima, è motivo di immediato rigetto della pratica.
    Il nodo della liquidità
    Strettamente connesso a questo aspetto è il "nodo della liquidità". Gli uffici di controllo del RUNTS riscontrano frequenti disallineamenti... [continua sul sito]
  • Esecuzioni immobiliari: le conseguenze per l’aggiudicatario inadempiente
    In una procedura di esecuzione immobiliare, il momento dellchr("\1")aggiudicazione rappresenta il culmine di un iter complesso. Tuttavia, il perfezionamento del trasferimento della proprietà è subordinato al puntuale versamento del saldo prezzo.
    Quando l’aggiudicatario viene meno a tale obbligo, si configura la figura dell’aggiudicatario inadempiente, disciplinata con rigore dal Codice di Procedura Civile per tutelare la serietà della vendita giudiziaria e gli interessi dei creditori. Il giorno stabilito per l’apertura delle buste, a partire dall’orario fissato1, il delegato alla vendita apre le buste telematiche depositate ed esamina le offerte.Tutti i soggetti che hanno formulato le offerte è buona cosa che siano presenti, sia per fornire eventuali chiarimenti sia per partecipare alla gara, che il delegato avvierà non appena concluso il controllo di tutte le offerte depositate.
    Si assiste ad una gara tra gli offerenti ed a volte capita che entrino in gioco aspetti emozionali o competitivi, che fanno dimenticare il reale valore del bene e le possibilità economiche e finanziarie dell’offerente.Non è infrequente che, specie per gli immobili più sottovalutati, ci sia gara tra tanti offerenti. Questo porta spesso ad aumenti considerevoli del prezzo, a volte addirittura due o tre volte l’offerta minima.
    L’aggiudicatario torna a casa e si rende finalmente conto:

    che il prezzo di aggiudicazione è troppo elevato

    oppure

    di non aver verificato le proprie possibilità finanziarie
    che non è in grado di trovare un Istituto di Credito che può finanziare l’acquisto.

    Con questo articolo vogliamo... [continua sul sito]
  • UNI PdR 167:2025, la nuova frontiera della governance delle PMI
    Per migliaia di piccole e medie imprese italiane, l’“adeguato assetto organizzativo, amministrativo e contabile” è stato finora percepito come un obbligo giuridico spesso astratto, evocato dai commercialisti e richiamato dai revisori, ma non sempre tradotto in strumenti operativi concreti. Con la pubblicazione della UNI/PdR 167:2025, questo concetto ha compiuto un salto di qualità decisivo: da obbligo normativo a modello gestionale strutturato, e soprattutto a processo verificabile e certificabile da parte di organismi indipendenti accreditati.
    La nuova prassi di riferimento, pubblicata da UNI – Ente Italiano di Normazione il 17 aprile 2025, rappresenta un punto di svolta per il tessuto imprenditoriale italiano. Non solo fornisce alle PMI un quadro metodologico per costruire assetti realmente adeguati, ma introduce per la prima volta in modo esplicito la possibilità di ottenere una certificazione di terza parte accreditata, capace di attestare la solidità della governance aziendale.
    Dal Codice Civile alla norma tecnica: cosa cambia
    La base giuridica è nota. L’articolo 2086 del Codice Civile impone agli imprenditori che operano in forma societaria o collettiva il dovere di istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa. L’obiettivo è duplice: assicurare una gestione efficiente e consentire la tempestiva rilevazione di eventuali segnali di crisi.
    Con l’entrata in vigore... [continua sul sito]
  • I numeri chiave per guidare la PMI – Quanto costa assumere? Ottimizzare il 'cost per hire' (CPH)
    Trovare la persona giusta per la propria PMI è un investimento, ma spesso lchr("\1")imprenditore non sa esattamente quanto stia spendendo per ogni nuova firma sul contratto. Il costo per assunzione, noto come "cost per hire" (CPH), è il KPI che mette in luce tutte le spese sostenute per portare un nuovo talento a bordo. In un mercato del lavoro sempre più competitivo, dove le competenze tecniche scarseggiano, capire quanto costa reclutare è fondamentale per non bruciare budget in canali pubblicitari inutili o in processi di selezione infiniti che allontanano i candidati migliori. Ottimizzare questo dato significa rendere la crescita aziendale economicamente sostenibile.
    Cos'è e come si calcola
    Il CPH si calcola sommando tutti i costi interni ed esterni legati al reclutamento e dividendoli per il numero totale di assunzioni effettuate in un periodo. 
    La formula è: (costi interni + costi esterni) / numero di assunzioni. 
    I costi esterni includono fatture di agenzie di headhunting, annunci su portali come LinkedIn, software di recruiting (ATS) e spese per fiere del lavoro. I costi interni riguardano il tempo speso dal titolare o dal responsabile HR per i colloqui e le attività amministrative.
    Dove trovare i dati nel conto economico
    I dati si estraggono dal conto economico (voce B7 per i servizi esterni e B9 per il tempo del personale interno). È un calcolo che richiede onestà intellettuale nel conteggiare anche le ore dell'imprenditore dedicate ai colloqui... [continua sul sito]
  • PEC in arrivo con le nuove lettere di compliance sugli Aiuti di Stato 2022
    L’Agenzia Entrate ha avviato una nuova e massiccia operazione di controllo e promozione dell’adempimento spontaneo, che questa volta prende direttamente di mira i beneficiari di Aiuti di Stato e di aiuti in regime de minimis. Con il recente Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate prot. n. 143075/2026, emanato il 14 maggio 2026, l’Amministrazione finanziaria ha infatti definito i criteri e il contenuto di una nuova e capillare tornata di comunicazioni di compliance.
    Le missive stanno già pervenendo via PEC ai domicili digitali dei contribuenti coinvolti e vengono contestualmente messe a disposizione dei cittadini all’interno del proprio Cassetto Fiscale, nella sezione “L’Agenzia scrive”.
    Il meccanismo che ha fatto scattare i controlli risiede nella mancata o errata iscrizione delle agevolazioni nei registri nazionali dedicati, ossia il Registro Nazionale degli Aiuti di Stato (RNA), il SIAN (specifico per il settore agricolo) o il SIPA (riservato a pesca e acquacoltura).
    L’Agenzia Entrate ha incrociato i flussi informatici e i dati indicati dai contribuenti all’interno dei modelli REDDITI, IRAP e 770 relativi al periodo d’imposta 2022. Da questo monitoraggio sono emerse numerose incoerenze e discordanze rispetto alla specifica disciplina agevolativa di riferimento. In estrema sintesi, a causa di questi errori nei dichiarativi ordinari, il sistema ha rifiutato... [continua sul sito]
  • I 10 KPI da monitorare per guidare lo Studio professionale: Fatturato per addetto
    Questo è il termometro della produttività complessiva. Indica quanto valore riesce a generare ogni singola persona che lavora in studio. Cos’è e come si calcola
    Fatturato Totale / Numero di persone (Full Time Equivalent)
    L’interpretazione del risultato
    Negli studi d'eccellenza, questo valore è molto alto. Se cala nel tempo, significa che stai assumendo persone che non producono valore proporzionale al loro costo.
    Perché è strategico per il tuo Studio
    Ti aiuta a capire se lo Studio sta diventando più efficiente grazie alla tecnologia o se sta diventando pesante e burocratico.
    Un esempio pratico
    Uno studio con 10 persone che fattura 1 milione (100mila per addetto) è meno efficiente di uno studio con 6 persone che fattura 800mila (133mila per addetto).
    Conclusione e azioni chiave
    Investi in automazione software per aumentare questo KPI senza dover necessariamente aumentare lo staff.
  • La governance del bilancio negli ETS: dalle scadenze statutarie al deposito telematico
    La piena operatività della Riforma del Terzo Settore ha trasformato radicalmente la natura del bilancio per le organizzazioni non profit. Con la definitiva soppressione dell’Anagrafe unica delle ONLUS, la trasparenza finanziaria e l'accountability sono diventate i veri pilastri su cui si misura la legittimità e la stabilità degli Enti del Terzo Settore (ETS). 
    Il bilancio d’esercizio non è più un mero adempimento formale destinato alla sola platea interna dei soci, ma un documento pubblico a tutti gli effetti, accessibile da istituzioni, finanziatori e cittadini attraverso la piattaforma del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS). 
    Navigare correttamente nel percorso che va dalla redazione all'approvazione, fino al deposito telematico, richiede una governance impeccabile e il rispetto rigoroso di una precisa cronoprogrammazione.
    Il percorso della trasparenza: dal Consiglio Direttivo all’Assemblea
    L’iter che conduce all’approvazione del bilancio è scandito da passaggi giuridici obbligatori. Il primo attore di questo processo è l’organo di amministrazione (il Consiglio Direttivo), a cui spetta il compito istituzionale di predisporre la bozza del bilancio di esercizio o del rendiconto per cassa. 
    Una volta redatto, il documento deve essere trasmesso all’organo... [continua sul sito]
  • Dichiarazione precompilata, il momento del clic: modifica, invio e conguagli
    Per i lavoratori dipendenti e i pensionati (modello 730), lchr("\1")Agenzia mette a disposizione unchr("\1")alternativa alla compilazione ordinaria: la modalità semplificata. Non serve conoscere i codici dei righi o i quadri del modello. Le informazioni sono presentate con un linguaggio semplice e raggruppate per aree tematiche: "famiglia", "casa", "spese sostenute". Una volta confermati o modificati questi dati, il sistema compila automaticamente il modello 730. 
    L'invio e la ricevuta
    Dopo l’invio, l'Agenzia rilascia entro cinque giorni una ricevuta con il numero di protocollo telematico e un riepilogo dei principali dati contabili. Se vi accorgete di un errore dopo l'invio, entro certi limiti temporali è possibile annullare la dichiarazione inviata e trasmetterne una nuova.
    Il sostituto d'imposta e il conguaglio
    Se presentate il 730, l'Agenzia trasmette il risultato contabile al vostro datore di lavoro o ente pensionistico (il "sostituto d'imposta"). Saranno loro a rimborsarvi il credito in busta paga o a trattenere il debito. 
    E se non ho un sostituto d'imposta? (Ad esempio, se avete perso il lavoro o se il vostro datore non può fare il conguaglio). In questo caso: 

    i rimborsi saranno eseguiti direttamente dall'Amministrazione finanziaria sul vostro conto corrente (che dovete indicare nell'area riservata);[continua sul sito]
  • Esecuzioni immobiliari: la partecipazione all’asta telematica
    In questo ultimo decennio la riforma del codice di procedura civile nella parte riguardante le esecuzioni immobiliari ha avvicinato alle aste pubbliche molti privati cittadini, sia per la ricerca di immobili ad uso proprio che per investimento.
    L’aumento della propensione all’investimento ha generato una partecipazione sempre maggiore, un pò ovunque, e ancora di più per i beni situati nelle città metropolitane e nelle località turistiche.
    La partecipazione è ormai diventata una prassi usuale per moltissimi cittadini. La partecipazione e la modalità telematica
    Oltre al fondamentale art. 579 c.p.c., che stabilisce il diritto di ognuno, eccetto il debitore, di fare offerte all'incanto, il quadro normativo attuale è governato dal D.M. 26 febbraio 2015, n. 32. Questo decreto definisce le regole tecniche per le vendite telematiche e l'utilizzo del Portale delle Vendite Pubbliche (PVP), la cui pubblicità è condizione di ammissibilità della vendita.
    Nella prassi operativa, si distinguono tre tipologie principali di vendita telematica:




    Tipologia 


    Caratteristiche Operative




    Sincrona Telematica 


    La gara avviene esclusivamente online in tempo reale ed i partecipanti sono anonimi. Il giudice (o il delegato) e gli offerenti sono connessi simultaneamente.




    Sincrona Mista 


    Le offerte possono essere presentate sia in via telematica sia in formato analogico (cartaceo). La gara si svolge con la partecipazione contemporanea di soggetti in presenza e di soggetti connessi da remoto.




    Asincrona Telematica[continua sul sito]
  • La relazione unitaria di controllo societario del collegio sindacale incaricato della revisione legale dei conti 2026
    Una guida pratica e aggiornata per i professionisti chiamati a coordinare attività di vigilanza e revisione legale nei bilanci chiusi al 31 dicembre 2025. Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC) ha pubblicato l’undicesima edizione della guida “La relazione unitaria di controllo societario del Collegio Sindacale incaricato della revisione legale dei conti”, aggiornata per le revisioni dei bilanci chiusi al 31 dicembre 2025. Il documento si inserisce nel quadro delle Norme tecniche per l’esercizio della professione ed è stato elaborato nell’ambito dell’Area “Sistemi di controllo e revisione legale (financial e non financial)” e della Commissione “Sfida Qualità”.
    Si tratta di uno strumento operativo di particolare utilità per i professionisti che ricoprono il duplice ruolo di sindaco e revisore legale nelle imprese di minori dimensioni. 
    La pubblicazione offre una guida chiara e sistematica alla predisposizione della relazione unitaria, il documento che sintetizza in un unico elaborato sia l’attività di vigilanza svolta ai sensi dell’art. 2429 del Codice civile, sia la revisione legale del bilancio prevista dal d.lgs. 39/2010.
    L’obiettivo del documento è fornire un riferimento pratico e aggiornato, capace di accompagnare il professionista nella... [continua sul sito]
  • La Cessione di Quote di S.r.l. gestita dal Commercialista: guida completa alla procedura digitale
    L’evoluzione del diritto societario in Italia ha segnato, negli ultimi quindici anni, una progressiva apertura verso la semplificazione burocratica e la riduzione dei costi per le piccole e medie imprese. Uno dei pilastri di questa trasformazione è rappresentato dalla possibilità di trasferire quote di Società a Responsabilità Limitata (S.r.l.) senza l'intervento obbligatorio del notaio, affidando l'intera pratica a un Dottore Commercialista o a un Esperto Contabile iscritto all'albo.
    Questa procedura, introdotta dall’articolo 36, comma 1-bis, del Decreto Legge n. 112/2008 (convertito con modificazioni dalla Legge n. 133/2008), ha scardinato il monopolio notarile in materia di trasferimenti di partecipazioni societarie per le S.r.l., offrendo agli imprenditori un’alternativa rapida, tecnologicamente avanzata e spesso più economica.
    Il quadro normativo di riferimento
    Prima della riforma del 2008, il trasferimento di quote di S.r.l. poteva avvenire esclusivamente tramite atto pubblico o scrittura privata autenticata da un notaio. 
    Il legislatore, con l'obiettivo di migliorare il ranking dell'Italia nelle classifiche internazionali sulla facilità di fare impresa (Doing Business), ha introdotto una modalità semplificata.
    Secondo la norma vigente, l'atto di trasferimento delle partecipazioni può essere sottoscritto con firma digitale e depositato... [continua sul sito]
  • Intelligenza Artificiale e nuove generazioni: la 'prudenza' e le sfide dei futuri professionisti
    Nel quadro della tavola rotonda "Professioni 4.0 – l’Intelligenza Artificiale tra etica, diritto e mercato", svoltasi allchr("\1")Università Cattolica di Piacenza per i 25 anni di AteneoWeb, la Dott.ssa Rebecca Mariani ha portato la prospettiva cruciale di chi si sta affacciando oggi sul mercato del lavoro. Dottoranda di ricerca con doppia laurea in Giurisprudenza ed Economia, Mariani ha rappresentato le speranze e i timori dei giovani professionisti, sfatando il mito dei nativi digitali acriticamente entusiasti verso le nuove tecnologie.
    Un approccio “prudentemente interessato” all'apprendimento 
    Nonostante la giovane età, Mariani ha definito il suo approccio all'Intelligenza Artificiale (IA) come “prudentemente interessato”. Nel suo intervento, ha sottolineato l'importanza di distinguere tra il potenziamento delle modalità di apprendimento e la capacità stessa di apprendere. Sebbene l'IA velocizzi enormemente la ricerca e la fase di scrittura, non potenzia automaticamente la capacità umana di studiare e analizzare in profondità i concetti. 
    L'IA, essendo priva di coscienza, esegue comandi senza porsi domande: per questo motivo, suggerisce la Dott.ssa Mariani, deve essere concepita come una “compagna di vita” con cui dialogare e da consultare, non come un sostituto del pensiero critico.
    Il limite della macchina: mai controllare l'IA con l'IA 
    Sul fronte prettamente operativo, Mariani ha raccontato di aver scelto consapevolmente di non... [continua sul sito]
  • I 10 KPI da monitorare per guidare lo Studio professionale: Costo Orario di Struttura
    Prima ancora di accendere la luce, il tuo Studio ha un costo. Sapere quanto ti costa "ogni ora" di apertura è la base per non vendere sottocosto. Cos’è e come si calcola
    Si prendono tutti i costi fissi annui (affitto, utenze, leasing, personale di segreteria, marketing) e si dividono per il totale delle ore produttive disponibili.
    L’interpretazione del risultato
    È il tuo "punto di pareggio" orario. Se il tuo costo di struttura è 60€/h e vendi la tua ora a 80€/h, stai guadagnando pochissimo per il tuo lavoro.
    Perché è strategico per il tuo Studio
    Ti serve per calcolare il prezzo minimo dei tuoi servizi e per capire se i costi generali sono proporzionati alla dimensione dello Studio.
    Un esempio pratico
    Costi fissi: 200.000€. Ore fatturabili del team: 4.000. Costo orario: 50€. 
    Ogni ora venduta a meno di 50€ genera una perdita netta.
    Conclusione e azioni chiave
    Monitora questo dato ogni anno. Se i costi fissi aumentano senza un aumento della produttività, devi tagliare gli sprechi o aumentare i prezzi.
  • Collegio sindacale: cosa cambia dopo il D.Lgs. 47/2026
    L’entrata in vigore del decreto legislativo 27 marzo 2026, n. 47, avvenuta il 29 aprile 2026, segna un punto di svolta fondamentale per la governance delle società di capitali in Italia. Il provvedimento, emanato in attuazione della delega contenuta nell’articolo 19 della legge 5 marzo 2024, n. 21 (cosiddetta "Legge capitali"), non si limita a un semplice coordinamento formale delle norme esistenti; al contrario, esso introduce una riforma strutturale che ridisegna il perimetro operativo e le responsabilità del collegio sindacale. 
    Per i commercialisti chiamati a ricoprire l’incarico di sindaci, le novità rappresentano una sfida professionale di alto profilo, spostando l'asse dell'attività di vigilanza verso una dimensione sempre più sostanziale e meno formale.
    La nuova architettura del sistema dei controlli societari
    Il D.Lgs. 47/2026 interviene in modo incisivo sul Codice Civile, introducendo innovazioni che mirano a rendere il sistema italiano più competitivo e allineato ai migliori standard internazionali. 
    Uno degli aspetti più rilevanti della riforma è la ristrutturazione sistematica della disciplina dell’organo di controllo. 
    Il legislatore ha inteso superare la frammentazione normativa, spostando parte delle regole in una sezione generale comune applicabile ai diversi modelli di amministrazione e controllo.
    In... [continua sul sito]
  • La tassazione IRES nelle cooperative a mutualità prevalente: una guida aggiornata al 2026
    Il sistema fiscale italiano riconosce da sempre un ruolo di rilievo alle società cooperative, in virtù della loro funzione sociale sancita dallchr("\1")articolo 45 della Costituzione. All’interno di questo universo, le cooperative a mutualità prevalente godono di un regime di favore particolarmente articolato, volto a premiare la natura non lucrativa e il reinvestimento degli utili a beneficio della collettività e dei soci stessi. Tuttavia, la complessità degli adempimenti fiscali e la necessità di calcoli precisi rendono indispensabile l’utilizzo di strumenti professionali dedicati.
    Il concetto di mutualità prevalente e i requisiti fiscali
    Per beneficiare delle agevolazioni IRES, una cooperativa deve essere definita "a mutualità prevalente". Secondo il Codice Civile (art. 2512), tale condizione si verifica quando l'attività è svolta prevalentemente in favore dei soci (cooperative di consumo), si avvale prevalentemente delle prestazioni lavorative dei soci (cooperative di lavoro) o degli apporti di beni e servizi da parte dei soci (cooperative di produzione e lavoro).
    Dal punto di vista fiscale, la "prevalenza" deve essere documentata nel bilancio e supportata da clausole statutarie inderogabili che prevedano:


    il divieto di distribuire dividendi in misura superiore all’interesse massimo dei buoni postali fruttiferi... [continua sul sito]
  • Le cooperative e la sostenibilità ambientale
    Le cooperative svolgono un ruolo chiave nella sostenibilità ambientale, guidando iniziative come il risparmio energetico, lchr("\1")uso di materiali a basso impatto e la riduzione dei rifiuti. Il loro modello orientato al territorio promuove filiere agroalimentari sostenibili, gestione del verde e riduzione delle emissioni di anidride carbonica. I principali ambiti di intervento delle cooperative per la sostenibilità sono:

    Risparmio Energetico: Molte cooperative, in particolare nel settore agroalimentare, investono per limitare i consumi energetici e puntano su fonti rinnovabili;
    Economia Circolare: Forte impegno nel riciclo, riuso dei materiali e riduzione degli imballaggi, specialmente nella grande distribuzione cooperativa;
    Agricoltura Sostenibile: Valorizzazione dei prodotti a km 0, riduzione dell'uso di pesticidi e OGM, e tutela della biodiversità;
    Responsabilità Sociale e Ambientale: Le cooperative sociali gestiscono spazi verdi e raccolte differenziate, integrando sostenibilità ambientale e sociale.

    Gli SDGs - obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030
    L’Agenda 2030 è un Programma d'azione per le persone, il pianeta e la prosperità, approvato dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 25 settembre 2015.
    Obiettivo principale è trasformare il mondo sradicando la povertà estrema, combattendo le disuguaglianze e proteggendo l'ambiente entro il 2030.
    L’Agenda si articola in 17 obiettivi principali (Goals) specifici ed interconnessi.[continua sul sito]
  • Controllo di gestione: il Commercialista ed il piano industriale, alcune considerazioni
    Le cosiddette “iniziative industriali” rappresentano, tra gli altri aspetti, l’asse portante di un piano economico-finanziario volto al superamento di una condizione di crisi. Entrando nel merito direi che per iniziativa industriale, per quello che è il mio personale punto di vista, non per forza di cose bisogna intendere soltanto la realizzazione di un nuovo prodotto da immettere sul mercato, piuttosto che l’inserimento di un nuovo macchinario magari più performante di quelli già presenti.
    A mio avviso una valida iniziativa industriale potrebbe tranquillamente passare anche e soprattutto per dei nuovi processi (o rivisitazione di quelli già esistenti) che possano garantire, a fronte o meno di un contestuale investimento, un’ottimizzazione dei costi di produzione. Mi spiego meglio con un esempio: ipotizziamo un’azienda di catering che presenta i propri picchi produttivi dal mese di maggio a quello di settembre in quanto rifornisce, fra gli altri, lidi sul lungomare della propria città. I dipendenti addetti alla produzione sono 5, per un costo del singolo dipendente pari a 50.
    La linea di produzione vede i 5 operatori distribuiti orizzontalmente lungo la stessa.
    Se i 5 operatori possono essere considerati correttamente saturi nelle produzioni che vanno da maggio a settembre, la stessa cosa non può dirsi per gli altri mesi, ove... [continua sul sito]

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