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Scadenziario Fiscale |
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10 Aprile 2026: Comunicazione corrispettivi per operazioni in contanti legate al turismo
Entro questo termine gli esercenti commercio al minuto e attività assimilate e le agenzie di viaggio e turismo, presso i quali sono effettuati, in denaro contante, gli acquisti di beni e dai quali sono rese le prestazioni di servizi legate al turismo, che effettuano la liquidazione mensile ai fini Iva, devono effettuare la comunicazione dei corrispettivi relativi alle operazioni in contanti legate al turismo effettuate nell'anno 2025 nei confronti delle persone fisiche di cittadinanza diversa da quella italiana e comunque diversa da quella di uno dei Paesi dell'Unione europea ovvero dello Spazio economico europeo, che abbiano residenza fuori dal territorio dello Stato, di importo pari o superiore a euro 1.000. La suddetta comunicazione deve avvenire esclusivamente per via telematica, inviando i dati in forma analitica, direttamente o tramite intermediari abilitati, utilizzando il modello polivalente disponibile sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate.
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10 Aprile 2026: ETS, Onlus e Asd: domanda iscrizione al 5 per mille
Entro questo termine gli Enti del terzo settore, le Onlus, le associazioni sportive dilettantistiche che intendono partecipare alla ripartizione della quota del 5 per mille dell'IRPEF devono effettuare la presentazione telematica della domanda di iscrizione, esclusivamente per via telematica, utilizzando i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate.
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10 Aprile 2026: Lavoratori domestici: contributi dovuti per l'anno in corso (primo trimestre)
Termine ultimo per il versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali relativi ai lavoratori domestici per il primo trimestre dell'anno in corso. Il contributo è legato alla paga effettiva oraria. Gli elementi che compongono la paga oraria sono: - la retribuzione oraria di fatto concordata tra le parti - il valore convenzionale del vitto e alloggio, ripartito in misura oraria. - la tredicesima mensilità ripartita in misura oraria
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15 Aprile 2026: Soggetti IVA: fatturazione differita
I soggetti IVA devono provvedere all'emissione ed alla registrazione delle fatture differite relative a beni consegnati o spediti nel mese precedente e risultanti da documento di trasporto o da altro documento idoneo a identificare i soggetti contraenti. La fattura deve contenere la data e il numero dei documenti cui si riferisce. Per le cessioni effettuate nel mese precedente fra gli stessi soggetti è possibile emettere una sola fattura riepilogativa.
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15 Aprile 2026: Associazioni sportive dilettantistiche, senza scopo di lucro e pro-loco in regime forfetario
Le associazioni sportive dilettantistiche, le associazioni senza scopo di lucro e le associazioni pro-loco che hanno optato per la L. 398/1991, devono procedere entro questo termine all'annotazione nel registro approvato con D.M. 11 febbraio 1997 opportunamente integrato, anche in unica registrazione, dell'ammontare dei corrispettivi e di qualsiasi altro provento conseguiti nell'esercizio di attività commerciali poste in essere nel corso del mese precedente.
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16 Aprile 2026: Sostituti d'imposta: versamento ritenute mese precedente
I sostituti d'imposta, devono effettuare il versamento delle ritenute alla fonte su redditi di lavoro dipendente ed assimilati, redditi di lavoro autonomo, provvigioni, redditi di capitale, redditi diversi corrisposti nel mese precedente esclusivamente mediante modalità telematiche (modello F24 telematico). I soggetti non titolari di partita Iva possono anche presentare l'F24 cartaceo presso banche, agenzie postali e agenti della riscossione.
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16 Aprile 2026: Sostituti d'imposta: versamento dell'addizionale regionale dell'Irpef
I sostituti d'imposta devono procedere al pagamento: - in unica soluzione dell'addizionale regionale dell'Irpef trattenuta ai lavoratori dipendenti e pensionati sulle competenze del mese precedente a seguito delle operazioni di cessazione del rapporto di lavoro. Il versamento deve essere effettuato tramite modello F24 con modalità telematiche per i titolari di partita Iva, ovvero, modello F24 presso Banche, Agenzie Postali, Agenti della riscossione o con modalità telematiche, per i non titolari di partita Iva.
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16 Aprile 2026: Sostituti d'imposta: versamento dell'addizionale comunale dell'Irpef
Pagamento, da parte dei sostituti d'imposta: - in unica soluzione, a seguito delle operazioni di cessazione del rapporto di lavoro, dell'addizionale comunale all'Irpef trattenuta ai lavoratori dipendenti e ai pensionati sulle competenze inerenti al mese precedente. Il versamento deve essere effettuato tramite modello F24 con modalità telematiche per i titolari di partita Iva, ovvero, modello F24 presso Banche, Agenzie Postali, Agenti della riscossione o con modalità telematiche, per i non titolari di partita Iva.
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16 Aprile 2026: Sostituti d'imposta: versamento imposta sostitutiva Irpef e addizionali regionali e comunali (produttività)
Entro questa data i sostituti d'imposta devono versare (con modello F24 con modalità telematiche) l'imposta sostitutiva dell'Irpef e delle addizionali regionali e comunali, nella misura del 10%, sulle somme erogate, nel mese precedente, ai dipendenti del settore privato in relazione a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione.
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16 Aprile 2026: Versamento imposta sulle transazioni finanziarie (Tobin Tax)
Termine ultimo per effettuare (con modello F24 telematico) il versamento dell'imposta sulle transazioni finanziarie effettuate nel mese precedente per Banche, società fiduciarie, imprese di investimento abilitate all'esercizio professionale nei confronti del pubblico dei servizi e delle attività di investimento di cui all'art. 18 del D.Lgs. n. 58 del 1998, e gli altri soggetti comunque denominati che intervengono nell'esecuzione di transazioni finanziarie, compresi gli intermediari non residenti nel territorio dello Stato, nonché i notai che intervengono nella formazione o nell'autentica di atti relativi alle medesime operazioni. N.B. I contribuenti che effettuano transazioni finanziarie senza l'intervento di intermediari né di notai devono provvedere, entro questa data, ai versamenti derivanti dalla "Tobin Tax" utilizzando il modello F24 con modalità telematiche.
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16 Aprile 2026: Soggetti incaricati al pagamento dei proventi o alla negoziazione di quote relative agli O.I.C.R.
Versamento, da parte dei soggetti incaricati al pagamento dei proventi o alla negoziazione di quote relative agli Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio, delle ritenute sui proventi derivanti da O.I.C.R. effettuate nel mese precedente. I versamenti delle ritenute devono essere effettuati esclusivamente tramite Modello F24 con modalità telematiche.
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16 Aprile 2026: Contribuenti iva mensili: liquidazione e versamento Iva mese precedente
I contribuenti Iva mensili sono tenuti alla liquidazione e versamento dell'Iva relativa al mese precedente tramite il modello F24 con modalità telematiche.
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16 Aprile 2026: Contribuenti Iva mensili che hanno affidato a terzi la tenuta della contabilità: liquidazione e versamento Iva relativa al secondo mese precedente
Scade il termine per i contribuenti iva mensili che hanno affidato a terzi la contabilità, optando per il regime previsto dall'art. 1, comma 3, del D.P.R. n. 100/1998, per effettuare il versamento relativo alla liquidazione IVA dovuta per il secondo mese precedente tramite F24 telematico.
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16 Aprile 2026: Soggetti che facilitano le vendite a distanza con uso di interfacce elettroniche: liquidazione e versamento Iva mese precedente
Entro questo termine i soggetti passivi che facilitano, tramite l'uso di un'interfaccia elettronica quale un mercato virtuale, una piattaforma, un portale o mezzi analoghi, le vendite a distanza di telefoni cellulari, console da gioco, tablet PC e laptop, devono effettuare la liquidazione ed il versamento dell'Iva relativa al mese precedente.
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16 Aprile 2026: Imprese di assicurazione: versamento ritenute su redditi di capitale corrisposti nel mese precedente
Le imprese di assicurazione sono tenute, entro questa data, ad effettuare il versamento delle ritenute operate su redditi di capitale derivanti da riscatti o scadenze di polizze vita, stipulate entro il 31 dicembre 2000, escluso l'evento morte, corrisposti o maturati nel mese precedente.
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16 Aprile 2026: Soggetti che corrispondono pensioni non superiori a euro 18.000 annui: versamenti
I soggetti che corrispondono redditi di pensione di importo non superiore a euro 18.000 euro annui devono versare la rata delle imposte dovute in sede di conguaglio di fine anno, per importi superiori a 100 euro. Il versamento deve essere effettuato tramite modello F24EP con modalità telematiche.
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16 Aprile 2026: Enti ed organismi pubblici, amministrazioni centrali dello Stato che corrispondono pensioni non superiori a euro 18.000 annui: versamenti
Gli Enti ed organismi pubblici, amministrazioni centrali dello Stato che corrispondono redditi di pensione di importo non superiore a euro 18.000 euro annui devono versare la rata delle imposte dovute in sede di conguaglio di fine anno, per importi superiori a 100 euro. Il versamento deve essere effettuato tramite modello F24EP con modalità telematiche.
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16 Aprile 2026: Split payment: versamento dell'IVA dovuta dalle pubbliche amministrazioni
Termine ultimo, per gli Enti ed organismi pubblici, Amministrazioni centrali dello Stato tenute al versamento unitario di imposte e contributi, e le Pubbliche amministrazioni autorizzate a detenere un conto corrente presso una banca convenzionata con l'Agenzia delle entrate o presso Poste italiane, per il versamento dell'Iva dovuta dalle pubbliche amministrazioni a seguito di scissione dei pagamenti (tramite Modello F24 EP con modalità telematiche per i primi e Modello F24 con modalità telematiche per le seconde).
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16 Aprile 2026: Contratti di locazione breve: versamento ritenute operate sui canoni o corrispettivi incassati o pagati nel mese precedente
Termine ultimo per i soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare e che gestiscono portali telematici mettendo in contatto persone in ricerca di un immobile con persone che dispongono di unità immobiliari da locare, per il versamento con modalità telematiche (f24) della ritenuta del 21% operata sui canoni o corrispettivi incassati o pagati nel mese precedente.
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16 Aprile 2026: Soggetti che svolgono attività d'intrattenimento
Termine per il versamento dell'imposta sugli intrattenimenti relativi alle attività svolte a carattere continuativo nel mese precedente. Il versamento deve essere effettuato con modalità telematiche (Modello F24) oppure tramite intermediario abilitato.
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16 Aprile 2026: Enti ed organismi pubblici e Amministrazioni centrali dello Stato: versamenti
Termine ultimo, per gli Enti ed organismi pubblici e per le Amministrazioni centrali dello Stato, per effettuare: - le ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati e sui redditi di lavoro autonomo, nonché sui pignoramenti presso terzi, l'acconto mensile Irap corrisposti nel mese precedente - le addizionali regionale e comunale trattenute ai lavoratori dipendenti e pensionati a seguito della cessazione del rapporto di lavoro - le ritenute sul conguaglio effettuato nei primi due mesi dell'anno successivo - l'Iva mensileI versamenti devono essere effettuati tramite modello F24 EP con modalità telematiche.
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16 Aprile 2026: Versamento ritenute sui dividendi corrisposti nel trimestre solare precedente
Entro questa data le società di capitali, gli enti pubblici e privati diversi dalle società, nonchè i trust residenti nel territorio dello Stato che hanno per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciali, devono provvedere al versamento delle ritenute sui dividendi corrisposti nel trimestre solare precedente nonché delle ritenute sui dividendi in natura versate dai soci nel medesimo periodo.
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20 Aprile 2026: Esercenti commercio al minuto e agenzie di viaggio: comunicazione
Gli esercenti commercio al minuto e attività assimilate e le agenzie di viaggio e turismo presso i quali sono effettuati, in denaro contante, gli acquisti di beni e dai quali sono rese le prestazioni di servizi legate al turismo devono effettuare la comunicazione dei corrispettivi relativi alle operazioni in contanti legate al turismo, di importo pari o superiore a 1.000 euro, effettuate nell'anno precedente nei confronti delle persone fisiche di cittadinanza diversa da quella italiana e comunque diversa da quella di uno dei Paesi dell'Unione europea o dello Spazio economico europeo, che abbiano residenza fuori dal territorio dello Stato. La comunicazione deve essere effettuata esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati, utilizzando il modello disponibile sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it.
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20 Aprile 2026: Collegamento POS-RT
Entro questo termine, i soggetti che utilizzano gli strumenti di certificazione dei corrispettivi per adempiere all'obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri, devono effettuare il collegamento tra gli strumenti di pagamento elettronico (POS) in uso a gennaio 2026 e gli strumenti di certificazione dei corrispettivi (RT). Per i POS attivati successivamente, o in caso di variazione dei dati registrati, il collegamento deve essere effettuato tra il 6° e l'ultimo giorno del secondo mese successivo all'attivazione del POS. Il collegamento può essere effettuato accedendo alle relative funzionalità disponibili nell'area del portale web "Fatture e Corrispettivi" dell'Agenzia delle entrate, oppure, nel caso in cui la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri non siano effettuate tramite un registratore telematico, tramite la procedura web "Documento Commerciale on line".
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27 Aprile 2026: Presentazione telematica degli elenchi riepilogativi mensili relativi alle operazioni intracomunitarie del mese precedente (elenchi Intrastat)
Gli operatori intracomunitari con obbligo mensile devono provvedere alla presentazione degli elenchi riepilogativi (INTRASTAT) delle cessioni di beni nonché delle prestazioni di servizio in ambito comunitario, effettuati nel mese precedente. La presentazione deve avvenire per via telematica, all'Agenzia delle Dogane tramite il sistema E.D.I. o all'Agenzia delle Entrate, sempre con invio telematico.
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27 Aprile 2026: Presentazione telematica degli elenchi riepilogativi trimestrali relativi alle operazioni intracomunitarie del trimestre precedente (elenchi Intrastat)
Gli operatori intracomunitari con obbligo trimestrale devono presentare gli elenchi riepilogativi delle cessioni di beni nonché delle prestazioni di servizio in ambito comunitario, effettuati nel trimestre precedente.
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30 Aprile 2026: Iva Oss: dichiarazione trimestrale IVA e versamento
Termine ultimo, per i soggetti passivi che si avvalgono del regime speciale Iva Oss, per la trasmissione telematica della dichiarazione trimestrale IVA riepilogativa delle operazioni effettuate nel trimestre precedente e contestuale versamento dell'Iva dovuta in base alla stessa. Si ricorda che l'obbligo di comunicazione sussiste anche in caso di mancanza di operazioni nel trimestre. La dichiarazione va presentata in via telematica utilizzando il Portale Oss. Il versamento si effettua mediante F24 senza possibilità di compensazione oppure mediante bonifico bancario secondo le istruzioni fornite dall'Agenzia tramite il portale OSS.
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30 Aprile 2026: Esterometro: invio comunicazioni mese precedente
Entro questo termine i soggetti passivi dell'Imposta sul Valore Aggiunto (IVA), che facilitano tramite l'uso di un'interfaccia elettronica le vendite a distanza di telefoni cellulari, consolle da gioco, tablet Pc e laptop, residenti o stabiliti in Italia devono effettuare la comunicazione delle cessioni di beni e prestazione di servizi effettuate nel mese precedente. N.B.: La comunicazione è facoltativa per tutte le operazioni per le quali è stata emessa una bolletta doganale e quelle per le quali siano state emesse o ricevute fatture elettroniche secondo le regole stabilite nel provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate prot. 89757/2018.
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30 Aprile 2026: Enti non commerciali: acquisti intracomunitari - Modello INTRA-12
Enti non commerciali e agricoltori esonerati: dichiarazione mensile dell'ammontare degli acquisti intracomunitari di beni registrati nel mese precedente, dell'ammontare dell'imposta dovuta e degli estremi del relativo versamento (Modello INTRA 12) esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati, utilizzando il modello INTRA 12 disponibile sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate.
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30 Aprile 2026: Operatori finanziari: comunicazioni
Gli operatori finanziari devono procedere ad eseguire la comunicazione all'Anagrafe tributaria, esclusivamente in via telematica, dei dati inerenti ai soggetti con i quali sono stati intrattenuti rapporti di natura finanziaria nel mese precedente.
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30 Aprile 2026: Esterometro: invio comunicazione primo trimestre dell'anno
Entro questo termine i soggetti passivi dell'Imposta sul Valore Aggiunto (IVA), che facilitano tramite l'uso di un'interfaccia elettronica le vendite a distanza di telefoni cellulari, consolle da gioco, tablet Pc e laptop, residenti o stabiliti in Italia devono effettuare la comunicazione delle cessioni di beni e prestazione di servizi effettuate nel primo trimestre dell'anno. N.B.: La comunicazione è facoltativa per tutte le operazioni per le quali è stata emessa una bolletta doganale e quelle per le quali siano state emesse o ricevute fatture elettroniche secondo le regole stabilite nel provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate prot. 89757/2018.
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30 Aprile 2026: Enti non commerciali e agricoltori esonerati: liquidazione e versamento dell'Iva relativa agli acquisti intracomunitari
Gli enti non commerciali e gli agricoltori esonerati devono procedere alla liquidazione e versamento dell'Iva relativa agli acquisti intracomunitari registrati nel mese precedente con Modello F24.
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30 Aprile 2026: Versamento mensile dell'imposta sulle assicurazioni
Termine ultimo, per le imprese di assicurazione, per il versamento dell'imposta su premi e accessori incassati nel mese precedente, nonché degli eventuali conguagli dell'imposta dovuta sui premi e accessori incassati nel mese ancora precedente. Il versamento va effettuato utilizzando il modello F24 Accise con modalità telematiche.
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30 Aprile 2026: Soggetti che corrispondono redditi di pensione di importo non superiore a euro 18.000,00 annui: comunicazioni bimestrali
Termine ultimo per i soggetti che corrispondono redditi di pensione di importo non superiore a 18.000 euro annui, compresi enti ed organismi pubblici e le Amministrazioni centrali dello Stato, per inviare la comunicazione all'Agenzia delle Entrate, tramite invio telematico, contenente i dati dei pensionati per i quali è cessata la trattenuta rateale del canone di abbonamento alla tv, dell'importo trattenuto, di quello residuo e delle motivazioni della cessazione, oltre ai dati di coloro per i quali sono state effettuare le trattenute per l'intero importo del canone Rai.
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30 Aprile 2026: Contribuenti Iva: richiesta rimborsi/compensazione trimestrale
Termine ultimo, per i contribuenti iva ammessi ai rimborsi infrannuali, per la presentazione della richiesta di rimborso o utilizzo in compensazione del credito Iva trimestrale. La richiesta deve essere effettuata tramite invio telematico del Modello IVA TR presente sul sito dell'AE, direttamente o tramite intermediari abilitati.
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30 Aprile 2026: Imposta bollo virtuale: rata bimestrale
Pagamento, da parte dei soggetti autorizzati a corrispondere il tributo in maniera virtuale, della seconda rata o quota bimestrale dell'imposta relativa alla dichiarazione presentata entro il 31 gennaio 2026. Il versamento deve essere effettuato con il modello F24 presso banche, agenzie postali o agenti della riscossione.
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30 Aprile 2026: Comunicazione erogazioni liberali per progetti culturali
Il Ministero per i beni e le attività culturali deve effettuare, entro questa data, la comunicazione telematica al Sistema Informativo dell'Agenzia delle Entrate e per ciascuno dei soggetti beneficiari di erogazioni liberali per progetti culturali ricevute nell'anno d'imposta precedente, dell'ammontare delle erogazioni ricevute, della quota spettante e della conseguente somma da versare all'Erario.
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30 Aprile 2026: Strutture sanitarie private: invio modello SSP compensi riscossi nell'anno precedente
Termine ultimo, per le strutture sanitarie private, per l'invio telematico all'Agenzia delle Entrate del modello per la comunicazione compensi riscossi nell'anno precedente (modello SSP) in nome e per conto di ciascun esercente la professione medica e paramedica per le prestazioni rese all'interno delle strutture stesse in esecuzione di un rapporto, intrattenuto direttamente con il paziente, che dia luogo a reddito di lavoro autonomo.
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30 Aprile 2026: Presentazione dichiarazione Iva
Entro questo termine i contribuenti esercenti attività d'impresa oppure attività artistiche o professionali, titolari di partita Iva, obbligati a presentare la dichiarazione Iva relativa all'anno d'imposta precedente, devono provvedere all'adempimento esclusivamente in via telematica, direttamente, se abilitati ai servizi telematici Entratel o Fisconline, o tramite intermediari abilitati.
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30 Aprile 2026: Vendita a distanza beni importati: comunicazione trimestrale dati fornitori
Entro questo termine i soggetti passivi, residenti e non residenti nel territorio dello Stato, che facilitano le vendite a distanza di beni importati o le vendite a distanza di beni all'interno dell'UE tramite l'uso di un'interfaccia elettronica quale un mercato virtuale (marketplace), una piattaforma digitale, un portale o mezzi analoghi, devono effettuare, esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediario abilitato, la comunicazione trimestrale (primo trimestre dell'anno) dei dati relativi a ciascun fornitore che ha effettuato almeno una vendita a distanza (vendite a distanza intracomunitarie di beni e vendite a distanza di beni importati da territori terzi o Paesi terzi).
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30 Aprile 2026: Dichiarazione trimestrale imposta bollo assegni circolari
Termine ultimo per la presentazione, da parte di banche e gli istituti di credito autorizzati a emettere assegni circolari, della dichiarazione relativa all'ammontare complessivo degli assegni in circolazione alla fine del trimestre solare precedente, per la liquidazione dell'imposta di bollo sugli assegni circolari.
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30 Aprile 2026: Canone di abbonamento alla TV: versamento rata trimestrale
I contribuenti obbligati al pagamento del canone di abbonamento alla televisione per uso privato per i quali non è possibile l'addebito sulle fatture emesse dalle imprese elettriche devono effettuare entro questa data il versamento della rata trimestrale del Canone TV, da effettuarsi tramite modello F24 con modalità telematiche.
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30 Aprile 2026: Versamento imposta di bollo sui documenti informatici
Termine ultimo per il versamento dell'imposta di bollo su documenti informatici rilevanti ai fini tributari (escluse le e-fatture) per l'anno precedente, da effettuarsi tramite Mod. F24 telematico (modello F24-EP per gli Enti pubblici). Sono tenuti all'adempimento i soggetti obbligati ad assolvere l'imposta di bollo su libri, registri e altri documenti informatici rilevanti ai fini tributari.
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30 Aprile 2026: Esonero pagamento canone Rai contribuenti con 75 anni di età
I contribuenti con età pari o superiore a 75 anni e che posseggano i requisiti per l'esonero del pagamento del canone Rai devono presentare, entro questa data, una dichiarazione sostitutiva ai fini dell'esenzione del pagamento del canone RAI, alla quale deve essere allegata copia fotostatica non autenticata del documento d'identità. La consegna della dichiarazione va effettuata direttamente ad un ufficio territoriale dell'Agenzia Entrate o, in alternativa, in plico raccomandato, senza busta, al seguente indirizzo: Agenzia delle Entrate - Ufficio Torino 1 S.A.T. - Sportello Abbonamenti TV - 10121.
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30 Aprile 2026: Enti del volontariato: rettifica errori iscrizione 5 per mille
Entro questo termine gli Enti del volontariato sono tenuti a chiedere, tramite comunicazione del rappresentante legale dell'ente o di un suo delegato alla Direzione Regionale dell'Agenzia delle Entrate nel cui ambito territoriale si trova la sede legale dello stesso ente, la rettifica di eventuali errori di iscrizione nell'elenco degli "enti del volontariato".
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30 Aprile 2026: Società sportive di calcio professionistiche: comunicazione annuale all'Ag. Entrate
Entro questo termine le Società sportive di calcio professionistiche partecipanti ai campionati nazionali di serie A, B e Lega PRO (ex C1 e C2) devono comunicare all'Ag. Entrate, tramite invio telematico all'indirizzo PEC dc.acc.contratticalcio@pcert.agenziaentrate.it: - copia dei contratti di acquisizione, anche a titolo di comproprietà o prestito, delle prestazioni professionali degli atleti professionisti;- copia dei contratti che regolano il trattamento economico e normativo del rapporto tra l'atleta professionista e la società sportiva;- copia dei contratti di sponsorizzazione stipulati dagli atleti medesimi in relazione ai quali la società percepisce somme per il diritto di sfruttamento dell'immagine.
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30 Aprile 2026: Ordini professionali: comunicazioni annuali all'Anagrafe Tributaria
Entro questo termine gli Ordini professionali e altri enti e uffici obbligati alla tenuta di albi, registri ed elenchi istituiti per l'esercizio di attività professionale e di lavoro autonomo, devono provvedere a comunicare all'Anagrafe Tributaria, esclusivamente in via telematica utilizzando il servizio telematico ENTRATEL o FISCONLINE, i dati relativi all'anno precedente riguardanti iscrizioni, variazioni e cancellazioni negli albi, registri ed elenchi.
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30 Aprile 2026: Rottamazione quinquies: domanda di adesione
Termine ultimo per l'invio della domanda di adesione alla nuova Definizione agevolata delle cartelle (Rottamazione-quinquies).La domanda di adesione potrà essere presentata direttamente online, in area riservata, con le credenziali di accesso SPID, CIE o CNS, oppure compilando il form in area pubblica.
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30 Aprile 2026: Sostituti d'imposta: trasmissione all'Agenzia Entrate delle CU 2026 rilasciate ai propri sostituiti
Entro questo termine i sostituti d'imposta devono trasmettere all'Agenzia delle Entrate le CU 2026 (a.i. 2025) contenenti esclusivamente redditi di lavoro autonomo rientranti nell'esercizio di arte o professione abituale ovvero provvigioni per le prestazioni non occasionali inerenti a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento di affari.L'invio deve essere effettuato esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite un intermediario abilitato, utilizzando i servizi telematici Fisconline o Entratel.
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I numeri chiave per guidare la PMI – Conoscere il proprio peso: la Quota di Mercato come bussola per il successo della PMI
Molti imprenditori italiani si sentono leader del proprio territorio o della propria piccola nicchia, ma pochissimi sanno quantificare esattamente quanto spazio occupano rispetto alla totalità dei concorrenti.
La Quota di Mercato (Market Share) è il KPI che definisce la percentuale delle vendite totali di un determinato settore che appartiene alla tua azienda. Per una PMI, capire questo dato è fondamentale per definire se si è un "piccolo sfidante" o un "leader di nicchia".
Senza la consapevolezza del proprio posizionamento relativo, si rischia di adottare strategie suicide, come combattere una guerra dei prezzi contro giganti che hanno economie di scala irraggiungibili o, al contrario, sottovalutare il proprio potere contrattuale nei confronti di fornitori e distributori.
Cos'è e come si calcola
La Quota di Mercato si calcola dividendo il fatturato dell'azienda per il fatturato totale del mercato di riferimento, moltiplicando il risultato per cento. La formula è:
MS = Fatturato Azienda / Fatturato Totale Mercato %
Il dato del proprio fatturato si ricava facilmente dal conto economico alla voce A1.
Reperire il dato del mercato totale è la sfida principale: per le PMI italiane è utile consultare i report di settore delle camere di commercio, i dati ISTAT o i bilanci dei concorrenti depositati presso il registro imprese (utilizzando analisi della centrale rischi o banche dati come Cerved).
Se la tua azienda fattura 5 milioni in un settore che in Italia vale complessivamente 100 milioni, la tua... [continua sul sito]
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Dichiarativi 2026: guida alle novità
Con il rilascio dei modelli definitivi avvenuto lo scorso 27 febbraio, lchr("\1")Agenzia Entrate ha ufficialmente dato il via alla "macchina" della stagione dichiarativa 2026.
Questchr("\1")anno il quadro fiscale si presenta come un mosaico complesso, dove la semplificazione promessa si scontra con nuove soglie di reddito e un drastico riordino delle agevolazioni edilizie. Ecco una sintesi tecnica delle principali direttrici.
1. I Modelli 730 e Redditi
L’Agenzia ha reso disponibili le versioni definitive di 730, Redditi (PF, SC, SP, ENC), IRAP e 770.
La novità più rilevante per le partite IVA deriva dalla conferma del Concordato Preventivo Biennale (CPB) per il biennio 2026-2027: il modello e le istruzioni ricalcano la struttura dello scorso anno, segnale che il Fisco intende stabilizzare questo strumento di "pace preventiva" con i lavoratori autonomi.
2. IRPEF e sostegno ai redditi medio-bassi
La struttura dell'IRPEF a tre aliquote (23%, 35%, 43%) viene confermata, ma è sul fronte del lavoro dipendente che si giocano le partite più interessanti:
Bonus 2026: per i redditi fino a 20.000 euro è prevista una somma forfettaria che non concorre alla formazione del reddito;
Detrazione decrescente: per la fascia tra i 20.000 e i 40.000 euro scatta un’ulteriore detrazione che si azzera progressivamente, una misura pensata per mitigare l'effetto del "fiscal drag";
Premi di produttività: l'esenzione sale fino a 5.000 euro, un incentivo forte per il welfare aziendale.[continua sul sito]
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I 10 KPI da monitorare per guidare lo Studio professionale: Tasso di saturazione
Il tempo è la "materia prima" di uno Studio professionale. Se non sai quanto ne stai usando per produrre valore, stai navigando a vista. Il Tasso di Saturazione misura lchr("\1")efficienza nellchr("\1")impiego del capitale umano. Cos’è e come si calcola
Rappresenta il rapporto tra le ore caricate su pratiche/clienti (ore fatturabili) e le ore totali lavorate (incluse amministrazione, formazione, ecc.).
Realization Rate = (Importo Fatturato / (Ore Lavorate x Tariffa Standard)) x 100
L’interpretazione del risultato
Un tasso intorno all’80% è considerato ottimale per i collaboratori senior. Un valore troppo basso indica inefficienza o troppa burocrazia interna; un valore troppo alto (sopra il 90%) segnala rischio di burnout e mancanza di tempo per lo sviluppo dello Studio.
Perché è strategico per il tuo Studio
Ti permette di capire se lo Studio è "sovradimensionato" rispetto al carico di lavoro o se, al contrario, stai perdendo opportunità perché il team è saturo di attività non redditizie.
Un esempio pratico
Un associato lavora 160 ore al mese. Se ne dedica 120 a pratiche clienti (ore fatturabili) e 40 a riunioni interne e aggiornamento, il suo tasso è del 75%.
Se scendesse al 50%, dovresti chiederti: perché spende metà del tempo in attività che non generano fatturato?
Conclusione e azioni chiave
Implementa e utilizza un timesheet... [continua sul sito]
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Anatomia dello stallo. Dalla divergenza strategica al conflitto personale: i trigger del blocco
Non tutti i deadlock sono uguali. Per gestire la patologia, bisogna saperne diagnosticare le cause. Lo stallo decisionale nelle società 50-50 non nasce quasi mai dal nulla; è il risultato di un logoramento che può avere radici tecniche o umane. 1. Divergenza strategica.
È la causa più nobile, ma non meno letale. Un socio vuole reinvestire gli utili per l’espansione all’estero, l’altro preferisce la distribuzione dei dividendi. Entrambe le visioni sono legittime, ma incompatibili.
2. Asimmetria di impegno.
Spesso, nel tempo, uno dei soci finisce per dedicare più tempo, competenze e risorse all'azienda, percependo l'uguaglianza dei voti come un'ingiustizia sostanziale.
3. Conflitto generazionale o personale.
Nelle PMI italiane, il fattore umano è predominante. Una lite familiare o una diversa visione sul passaggio generazionale può tradursi in un veto sistematico in assemblea.
Dal punto di vista giuridico, il deadlock si manifesta tecnicamente come l'impossibilità di deliberare su oggetti essenziali. Se l'assemblea è deserta o il voto è sistematicamente bloccato sul 50%, la società entra in un'impasse che, se prolungata, integra la causa di scioglimento prevista dal Codice Civile: l'impossibilità di funzionamento dell'organo assembleare. Comprendere questi trigger è il primo passo per costruire uno statuto "a prova di bomba".
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Autotrasportatori: riduzione accise I trimestre 2026
Con nota a registro ufficiale 00196676.27-03-206.U l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli rende note le istruzioni, il modello ed il software per la richiesta dei benefici relativi alla riduzione accise del I trimestre 2026. L’articolo 61 del Decreto Legge 1/2012 ha introdotto modificazioni all’articolo 3 comma 1 del D.P.R. 277/2000, cosicché l’istanza per accedere al beneficio può essere presentata dal 1° al 30 aprile 2026.
La Legge 28 dicembre 2015 n. 208, articolo 1, comma 645 (Legge di Stabilità 2016) prevedeva che a decorrere dal 1° gennaio 2016 il beneficio non spettasse per i veicoli di categoria EURO 2 o inferiore, successivamente la Legge 160/2019 comma 630 disponeva che a decorrere dal 1° ottobre 2020 il rimborso non spettasse per i consumi dei veicoli di categoria euro 3 od inferiore; infine a decorrere dal 1° gennaio 2021 il rimborso non spetta per i consumi dei veicoli di categoria euro 4 o inferiore (art. 1, comma 630, della legge 27 dicembre 2019, n. 160) – vedi anche il paragrafo IV della Nota.
Per la classificazione dei veicoli si consulti la tabella classificazione euro, In seguito a tale introduzione nella dichiarazione trimestrale di rimborso è stata inserita la dicitura “dichiara che il gasolio consumato per cui si chiede il beneficio non è stato impiegato per il rifornimento di veicoli di categoria Euro 4 o inferiore”.
Si rammenta... [continua sul sito]
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Le Imprese Culturali e Creative (ICC): dai Commercialisti spunti e riflessioni
chr("\1")Le imprese culturali e creativechr("\1") è il titolo del documento pubblicato dal Consiglio e dalla Fondazione nazionali dei commercialisti, curato dalla Commissione di studio chr("\1")Economia della cultura: artigianato, PMI, reti e distretti industrialichr("\1"). La cultura rappresenta oggi un settore strategico e un motore diretto di produzione di valore economico per il nostro Paese. Con oltre 301.000 imprese attive (il 6,5% del totale nazionale) e un valore aggiunto generato pari a 112,6 miliardi di euro, il Sistema Produttivo Culturale e Creativo incide profondamente sull'economia italiana, arrivando a sfiorare i 303 miliardi di euro se si considera l'indotto, pari al 15,5% dell'intera economia nazionale.
In questo scenario in forte espansione, le Imprese Culturali e Creative (ICC) offrono opportunità concrete e sostenibili anche per i Dottori Commercialisti, chiamati ad assistere una tipologia di operatori in rapida trasformazione.
Il quadro normativo e i requisiti per la qualifica di ICC
Per colmare un ritardo storico rispetto agli altri Paesi europei, il legislatore italiano ha introdotto la qualifica di “Impresa Culturale e Creativa” con l'art. 25 della Legge 27 dicembre 2023, n. 206 (c.d. Legge sul Made in Italy), a cui sono seguiti i necessari decreti attuativi ministeriali.
L'ottenimento di tale qualifica è subordinato a un duplice ordine di requisiti:
Requisito soggettivo: la qualifica... [continua sul sito]
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La svolta 2026 della previdenza complementare: tra 'silenzio-assenso' e nuovi bonus fiscali
Il 2026 sarà protagonista di una trasformazione profonda per il secondo pilastro previdenziale italiano.
Con la Legge di Bilancio, il Governo ha varato un pacchetto di misure volto a rendere i fondi pensione non più una scelta opzionale per pochi, ma un pilastro centrale del welfare per tutti i lavoratori. Dalla revisione delle soglie di deducibilità al ritorno del meccanismo del silenzio-assenso, ecco come cambiano le regole del gioco. La "Rivoluzione" del silenzio-assenso (dal 1° luglio 2026)
La novità di maggior impatto riguarda le modalità di adesione per i neoassunti nel settore privato. A partire dal 1° luglio 2026, scatta un nuovo meccanismo di adesione automatica:
- Adesione "di default": il lavoratore ha 60 giorni dalla data di assunzione per esprimere la volontà contraria. In assenza di comunicazioni, verrà iscritto automaticamente al fondo pensione negoziale previsto dal contratto (o a quello con il maggior numero di iscritti in azienda).
- Non solo TFR: a differenza del passato, l'adesione automatica non riguarda solo il TFR, ma attiva anche il contributo del lavoratore e quello del datore di lavoro, garantendo da subito una contribuzione piena.
Addio alla soglia "storica": la deducibilità sale a 5.300 euro
Dopo vent'anni ancorati ai vecchi 10 milioni di lire (5.164,57 €), il limite di deducibilità fiscale dei contributi versati ai fondi pensione viene finalmente aggiornato.
La soglia sale a 5.300 euro annui.
Per i lavoratori di prima occupazione (iscritti dopo il 1° gennaio 2007), la quota aggiuntiva di deducibilità è stata portata a 2... [continua sul sito]
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I numeri chiave per guidare la PMI – Smettere di sprecare budget: come il ROMI guida gli investimenti pubblicitari della tua PMI
"So che metà dei soldi che spendo in pubblicità è sprecata, il problema è che non so quale metà". Questa celebre frase riflette perfettamente la frustrazione di molti imprenditori italiani che vedono il marketing come un buco nero finanziario. Il ROI applicato specificamente al marketing, ovvero il ROMI (Return On Marketing Investment), nasce per risolvere questo dilemma atavico. In un'epoca in cui i canali di comunicazione sono infiniti, dalla fiera di settore alle campagne sui social media, misurare il ritorno reale è l'unico modo per trasformare il marketing da un costo incerto in un investimento strategico misurabile. Per una PMI, dove ogni euro deve essere pesato con estrema cura, il ROMI è il KPI supremo per decidere con freddezza dove allocare le risorse finanziarie per generare crescita vera e sostenibile.
Cos'è e come si calcola
Il ROMI misura quanto profitto lordo viene generato per ogni euro speso in attività di marketing. La formula corretta per il calcolo è la seguente:
ROMI = [(Incremento Fatturato x Margine di Contribuzione) - Costi Marketing] / Costi Marketing
Per reperire i dati necessari, occorre consultare il conto economico: i costi di marketing si trovano solitamente nella voce B7 (costi per servizi per pubblicità, fiere, agenzie). Il fatturato incrementale è invece una derivazione della voce A1.
È fondamentale moltiplicare il fatturato per il margine di contribuzione... [continua sul sito]
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Università non statali: detrazione per il 2025
Il DPR 917/1986 all’articolo 15 comma uno lettera e) prevede espressamente che le spese per frequenza di corsi di istruzione universitaria presso università non statali, siano detraibili in misura non superiore a quella stabilita annualmente per ciascuna facoltà universitaria con decreto del Ministero dellchr("\1")istruzione, dellchr("\1")università e della ricerca da emanare entro il 31 dicembre, tenendo anche conto degli importi medi delle tasse e contributi dovuti alle università statali, avvalendosi anche dell’anagrafe nazionale degli studenti universitari. È stato quindi emanato il decreto del ministero dell’Università e della ricerca il 30 dicembre 2005 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale serie generale numero 72 del 27 marzo 2026.
Il decreto come per gli anni precedenti si divide le tasse universitarie a seconda dell’area disciplinare dei corsi di istruzione, ulteriormente divise per la zona geografica tra nord, Centro e sud.
Area disciplinare corsi istruzione
Zona geografica Nord
Zona geografica Centro
Zona geografica Sud
Medica
€ 3.600
€ 2.900
€ 2.650
Sanitaria
€ 4.100
€ 3.100
€ 3.050
Scientifico-Tecnologica
€ 3.700
€ 2.900
€ 2.600
Umanistico-Sociale
€ 3.200
€ 2.750
€ 2.550
Per gli studenti iscritti a corsi di dottorato, di specializzazione e ai master universitari di primo e secondo livello gli importi massimi sono i seguenti:
Tipologia corsi post-laurea[continua sul sito]
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Il fascino discreto, e pericoloso, delle partnership paritetiche
Nel mondo del business, il "cinquanta-cinquanta" viene spesso presentato come lchr("\1")apoteosi della democrazia societaria. È il patto tra gentiluomini per eccellenza: due soci, pari dignità, pari capitale, pari rischio. Tuttavia, ciò che sulla carta appare come un matrimonio idilliaco, nella pratica economica si rivela spesso una trappola strutturale. L’attrattiva iniziale è evidente. Dividere equamente il controllo mitiga il timore di essere prevaricati. Eppure, questa architettura ignora una legge fondamentale della fisica aziendale: per muoversi, una società ha bisogno di un vettore risultante, non di due forze uguali e contrarie che si annullano.
Il rischio è il deadlock, o stallo decisionale. Quando i due soci non concordano su una scelta strategica, che sia l’approvazione di un bilancio, un investimento o la nomina di un amministratore, l’azienda si ferma.
In un mercato che corre a velocità folli, lo stallo non è solo un fastidio burocratico: è un prosciugamento di valore. Una società bloccata perde opportunità, vede degradare il clima aziendale e rischia la paralisi operativa.
Ma allora perché si continua a scegliere questo modello? Spesso per pigrizia contrattuale o per un eccesso di ottimismo (la cosiddetta affectio societatis).
Ma la buona gestione non si basa sulle speranze, bensì sulla previsione del conflitto.
È compito del consulente sollecitare una riflessione tra i due soci, fin dalla fase costitutiva della società.
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Controllo di gestione: il professionista alla "conduzione" dei macchinari in produzione
Si può immaginare un professionista dedito al recupero di marginalità lungo le fasi produttive? Certo, semplicemente perché non c’è motivo per il quale un professionista non si possa dedicare ad attività di recupero margini lungo la catena produttiva! Volere è potere, ed un esperto che generalmente ha confidenza a lavorare con i numeri (es. bilanci) non dovrà fare altro che continuare a lavorare con i numeri (es. tempi di produzione) prendendo col tempo la dovuta dimestichezza. Tutto qui. Il recupero di tempo, soprattutto di quei tempi che non generano valore per il cliente, sono alla base di un incremento del margine di contribuzione dei prodotti realizzati. Tra le attività che non creano valore, seppur indispensabili, c’è il setup dei macchinari (per setup si intende l’attrezzaggio di un macchinario che passa dall’utilizzo per la produzione del prodotto A all’utilizzo per la produzione del prodotto B). Il tempo di setup è definito come quell’intervallo di tempo che passa tra l’ultimo pezzo buono della produzione precedente ed il primo pezzo buono della produzione successiva. Il primo passo è definire quali sono i tempi di setup interno e quali quelli di setup esterno.
Il setup interno è il tempo in cui la macchina è ferma per motivi operativi (o di sicurezza)
Il setup esterno è il tempo che vede attività di modifica con la macchina che invece continua ad operare.
Il tempo di setup esterno a sua volta è diviso in:
Attività che precedono la fermata della macchina (Tempo Esterno PRIMA): tra queste ricordiamo la selezione delle persone dedicate, la preparazione dei documenti, la preparazione di strumenti,... [continua sul sito]
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POS e Registratori Telematici: un'altra occasione di "trasparenza"
Nel complesso scacchiere della compliance fiscale italiana, l’integrazione tra POS e Registratori Telematici (RT) rappresenta lchr("\1")ultima frontiera di una digitalizzazione che, seppur non particolarmente impegnativa, non ammette improvvisazioni. Ma oltre l'adempimento tecnico, si nasconde un’opportunità strategica che molti studi professionali stanno iniziando a cogliere: trasformare anche un obbligo burocratico in un momento di consulenza e fidelizzazione.
Troppo spesso il lavoro del Commercialista resta "invisibile" agli occhi del cliente. Quest'ultimo percepisce la parcella come un costo legato a scadenze oscure, senza comprendere la mole di aggiornamento e responsabilità che il professionista si assume.
Quando parliamo di collegamento POS-RT, non stiamo parlando di un semplice cavo o di una configurazione software, ma della corretta trasmissione dei dati che mette al riparo l’impresa da sanzioni che potrebbero essere pesantissime.
È qui che entra in gioco il dovere, e il vantaggio, di informare.
Un cliente informato è un cliente consapevole del valore che riceve.
Spiegare le procedure, chiarire le responsabilità e definire i perimetri d'azione non è solo una tutela legale, ma un atto di trasparenza che eleva il Commercialista da mero "esecutore" a partner strategico dell'impresa.
Per supportare i professionisti in questo delicato compito di comunicazione... [continua sul sito]
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Decreto Fiscale 2026 in Gazzetta: tutte le novità per Imprese e Professionisti
Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 72 del 27 marzo 2026, il nuovo Decreto Fiscale (DL 38/2026) entra ufficialmente nel vivo, delineando un pacchetto di interventi di "chirurgia fiscale" mirati a correggere la rotta della Legge di Bilancio e a fornire ossigeno al sistema produttivo. Vediamo in sintesi i temi principali.
Investimenti: un bonus del 35% e l’addio al "solo Made in EU"
La misura di maggior impatto per il tessuto imprenditoriale è senza dubbio il nuovo credito d’imposta del 35%. Il contributo è destinato alle aziende che hanno già presentato comunicazioni per investimenti, configurandosi come un premio alla progettualità già avviata.
Ma la partita non è ancora chiusa: il Governo ha annunciato l'avvio immediato di un tavolo di confronto con le categorie produttive. L’obiettivo è ambizioso: individuare risorse aggiuntive durante l’iter di conversione parlamentare, stabilendo una gerarchia di priorità che possa massimizzare l’effetto moltiplicatore della misura.
Parallelamente, si registra una svolta storica sul fronte dei beni strumentali. Viene soppresso il vincolo che limitava la maggiorazione dell'ammortamento ai soli beni prodotti in UE o nello Spazio Economico Europeo (SEE). Una mossa che apre le porte alle tecnologie globali (USA e mercati asiatici in primis), necessaria per non penalizzare le imprese italiane in una fase di forte evoluzione tecnologica.
Il ritorno della PEX e il... [continua sul sito]
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Digitalizzazione ed efficienza: come ottimizzare l’accesso ai portali fiscali nello Studio Professionale
Nel panorama attuale, lo studio commerciale si trova ad affrontare una sfida costante: la gestione di una mole crescente di adempimenti telematici a fronte di tempi sempre più contratti.
Tra i colli di bottiglia che drenano maggiormente le risorse umane e temporali dei collaboratori, spicca la gestione degli accessi ai siti istituzionali (Agenzia Entrate, Cassetto Fiscale, Fatture & Corrispettivi). In questo contesto, lchr("\1")adozione di strumenti di automazione non è più un’opzione, ma una necessità strategica. Il software Accesso Siti Fiscali proposto da AteneoWeb si inserisce esattamente in questo solco, offrendo una soluzione concreta per semplificare il workflow quotidiano del professionista.
Il Problema
Ogni giorno, i consulenti e i loro addetti devono barcamenarsi tra decine di credenziali diverse, sistemi di autenticazione eterogenei (SPID, CIE, CNS) e la necessità di operare alternativamente come "soggetti diretti" o come "intermediari delegati". Questa frammentazione comporta:
perdita di tempo: inserimento manuale ripetitivo di username e password;
rischio di errore: confusione tra i profili dei diversi clienti;
stress operativo: interruzioni continue per recuperare codici o gestire scadenze urgenti su portali differenti.
La Soluzione
il software di AteneoWeb permette di razionalizzare queste procedure attraverso un'interfaccia unica e intuitiva. Ecco i pilastri che rendono questo strumento indispensabile per il commercialista moderno:
1. Accesso diretto e gestione delegati
Uno dei punti di forza del tool è la capacità di gestire con la stessa fluidità sia l’accesso con credenziali... [continua sul sito]
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Autodifesa dell’avvocato: il regime IVA e l’obbligo di ritenuta d’acconto
Quando un avvocato sceglie di difendersi personalmente in giudizio (ai sensi dell’art. 86 c.p.c.), la liquidazione delle spese processuali a carico della controparte soccombente segue regole fiscali specifiche. La recente giurisprudenza della Corte di Cassazione (Sentenza n. 7356/2024) ha chiarito perché tale operazione sia esclusa dal campo di applicazione dell’IVA, pur mantenendo lchr("\1")obbligo della ritenuta dchr("\1")acconto. Il regime IVA: perché l'operazione è esclusa dall’ambito IVA:
Secondo la Suprema Corte, la prestazione professionale resa dall'avvocato in favore di sé stesso non è soggetta a IVA per carenza dei presupposti fondamentali previsti dal D.P.R. 633/1972:
Mancanza di alterità soggettiva (Art. 3, co. 1): L'art. 3 definisce le prestazioni di servizi come quelle dipendenti da contratti d'opera o obbligazioni di fare "verso corrispettivo". Nell'autodifesa, la figura del prestatore e quella del cliente coincidono. Senza due soggetti distinti, non esiste un rapporto giuridico sinallagmatico (scambio di prestazioni) rilevante ai fini del tributo.
Inapplicabilità della rivalsa (Art. 18): L'art. 18 stabilisce che chi effettua una prestazione imponibile "deve addebitare la relativa imposta, a titolo di rivalsa, al cessionario o al committente". In questo caso, il cliente è l'avvocato stesso, non la parte soccombente. Il soccombente non è la "committente" del servizio, ma è solo tenuta al rimborso delle spese in forza del principio di soccombenza.
Autoconsumo professionale (Art. 3, co. 3): La normativa prevede che l'autoconsumo di servizi sia rilevante ai fini... [continua sul sito]
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I numeri chiave per guidare la PMI – Vendere di più agli stessi clienti: il segreto del Ticket Medio per la redditività aziendale
Spesso gli imprenditori italiani sono ossessionati dalla ricerca spasmodica di nuovi clienti, dimenticando che la risorsa più preziosa e meno costosa è già allchr("\1")interno del proprio portafoglio attivo.
Il Ticket Medio di acquisto è il KPI che indica il valore monetario medio di ogni singola transazione effettuata. Per una PMI, aumentare questo valore significa ottimizzare i costi fissi e migliorare istantaneamente i margini senza dover investire massicciamente in nuove e incerte campagne di marketing.
È la leva più veloce per migliorare la liquidità e la profittabilità complessiva, agendo direttamente sulle abitudini di acquisto di chi già ripone fiducia nel nostro brand. Capire come muovere questo indice è fondamentale per trasformare una gestione piatta in un business altamente performante e resiliente alle fluttuazioni del mercato.
Cos'è e come si calcola
Il calcolo del Ticket Medio è estremamente lineare e dovrebbe essere monitorato con frequenza mensile. La formula è la seguente:
TM = Fatturato Totale / Numero di Transazioni
Per reperire questi dati, l'imprenditore deve guardare al proprio conto economico, precisamente alla voce A1 (ricavi delle vendite e delle prestazioni). Il numero delle transazioni (o fatture emesse) viene invece estratto dal sistema gestionale aziendale o dal registro delle fatture vendite.
Se la tua PMI ha fatturato 1.000.000 di euro nell'anno con 2.000 fatture emesse, il tuo Ticket Medio è di 500 euro. È importante segmentare... [continua sul sito]
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Holding familiari: gestire il passaggio generazionale
Per molte aziende familiari, il passaggio generazionale è un momento delicato perché mette insieme profili patrimoniali, organizzativi e familiari. Pianificare per tempo questa fase è fondamentale per garantire la sopravvivenza dellchr("\1")impresa e la salvaguardia dei posti di lavoro. In questo contesto, la holding di famiglia può essere una delle soluzioni da valutare per organizzare la successione e coordinare meglio assetti proprietari e patrimonio. Problematiche successorie nelle aziende familiari
Quando un'azienda si avvicina al momento del ricambio generazionale, emergono frequentemente diverse criticità legate alle dinamiche familiari e imprenditoriali:
attitudini divergenti degli eredi: l'imprenditore spesso si rende conto che non tutti i figli possiedono la vocazione per la gestione d'azienda. Un figlio potrebbe voler intraprendere una carriera professionale esterna, mentre un altro potrebbe dimostrare le doti necessarie per diventare il futuro leader dell'impresa.
conflitti intrafamiliari: l'ingresso di più eredi nella compagine societaria può generare dissidi. Le divergenze di vedute tra fratelli o, nella generazione successiva, tra cugini, rischiano di tradursi in battaglie legali.
paralisi gestionale: se i conflitti familiari si riversano direttamente all'interno delle società operative, il rischio è il blocco totale dell'attività aziendale, con conseguente perdita di valore e, nei casi più gravi, la liquidazione dell'impresa.
frammentazione delle quote: il subentro di eredi non coinvolti attivamente nel business (o di coniugi estranei all'azienda) può frammentare il controllo... [continua sul sito]
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Cessione partecipazioni pervenute gratuitamente
Nel caso della cessione di una partecipazione pervenuta a titolo gratuito, il costo cui far riferimento è diverso, a seconda che la stessa sia pervenuta per donazione oppure per successione. Art. 68, c.6 del TUIR. Provenienza donativaIn questo caso il costo fiscale della partecipazione è lo stesso che ha il donante, a nulla influendo il fatto che l’atto di donazione sia esente o meno. In questo senso, vedasi anche la risposta ad interpello n. 114 del 23 maggio 2024.In presenza di rivalutazione del valore della partecipazione effettuata dal donante, ne consegue che tale nuovo valore avrà effetto anche in capo al donatario.Si osserva come, in presenza di donazione della nuda proprietà, cui sia poi seguito il consolidamento dell’usufrutto, del valore di questo ultimo non si tiene conto. Tesi dell’Amministrazione finanziaria che non ci pare del tutto convincente. (Circ. 6/E/2006 e 12/E/2010).
Provenienza successoriaIn questo caso il costo fiscale è pari al valore definito o, in mancanza, quello dichiarato agli effetti dell’imposta di successione.Qualora la successione fosse esente da imposte, il costo sarà determinato in base al valore normale della partecipazione alla data di apertura della successione. E il valore normale, per le partecipazioni in società di capitali non quotate, corrisponde al valore del patrimonio netto della società risultante dall’ultimo bilancio... [continua sul sito]
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I numeri chiave per guidare la PMI – La voce dei tuoi clienti: come il NPS trasforma la lealtà in crescita per la tua PMI
Nel panorama competitivo italiano, dove la qualità del prodotto è spesso data per scontata, la vera differenza per una PMI è la relazione profonda con il cliente.
Il Net Promoter Score, meglio conosciuto come NPS, è lo strumento bussola che permette di capire se chi acquista da noi è un semplice compratore occasionale o un vero ambasciatore del brand. Per un imprenditore, ignorare questo dato significa navigare a vista senza sapere se il proprio business sta costruendo solide basi o se sta perdendo pezzi lungo il cammino. Il NPS non è solo un numero, ma un gancio potente per stimolare il passaparola, che da sempre rappresenta la linfa vitale delle imprese del nostro territorio. Capire il grado di soddisfazione reale permette di anticipare le crisi e di blindare il fatturato futuro attraverso la fidelizzazione.
Cos'è e come si calcola
Il NPS si basa su una singola, cruciale domanda: "Con quale probabilità consiglieresti questo prodotto o servizio a un amico o collega?".
Il cliente risponde con un voto su una scala da 0 a 10. I rispondenti vengono divisi in tre categorie distinte:
i promotori (voti 9-10),
i passivi (voti 7-8)
e i detrattori (voti da 0 a 6).
La formula matematica per ottenere il punteggio è la seguente:
NPS = %Promotori %Detrattori
A differenza di altri indici finanziari, i dati per il NPS non si trovano direttamente nel bilancio d'esercizio né in contabilità, ma l'impatto economico è visibile nel conto economico sotto la voce A1 (valore della... [continua sul sito]
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Fine della detrazione fiscale del 30% per startup e PMI innovative: cosa cambia dal 2026
Dal 1° gennaio 2026, lchr("\1")agevolazione ordinaria del 30% per gli investimenti in startup e PMI innovative ha cessato di essere fruibile, perché il precedente assetto è arrivato a scadenza il 31 dicembre 2025 e si attende un nuovo via libera europeo. Il punto più delicato, però, non è soltanto la fine del beneficio, ma la sorte delle operazioni eseguite nel periodo intermedio, cioè tra il 1° gennaio 2026 e la data di un'eventuale futura autorizzazione della Commissione europea.
Il sistema delle detrazioni fiscali fino al 2025
Struttura del regime agevolativo pre-2026
Fino al 2025 il sistema degli incentivi era costruito su più livelli:
da un lato restava il regime ordinario del 30% per chi investiva nel capitale di startup o PMI innovative
dall'altro, per le startup innovative, operava il canale alternativo in regime "de minimis", elevato al 65% dal 2025
per le PMI innovative la precedente detrazione del 50% si era fermata agli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2024
Il 30% ordinario rappresentava il riferimento generale del sistema, con obbligo di mantenimento dell'investimento per almeno tre anni e con i limiti quantitativi già noti nella disciplina di settore.
Il vuoto normativo: aspetti giuridici della cessazione
Autorizzazione della Commissione europea: requisito essenziale
La ragione per cui oggi si parla di vuoto applicativo non è... [continua sul sito]
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