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  Scadenziario Fiscale  
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  • 10 Aprile 2026: Comunicazione corrispettivi per operazioni in contanti legate al turismo
    Entro questo termine gli esercenti commercio al minuto e attività assimilate e le agenzie di viaggio e turismo, presso i quali sono effettuati, in denaro contante, gli acquisti di beni e dai quali sono rese le prestazioni di servizi legate al turismo, che effettuano la liquidazione mensile ai fini Iva, devono effettuare la comunicazione dei corrispettivi relativi alle operazioni in contanti legate al turismo effettuate nell'anno 2025 nei confronti delle persone fisiche di cittadinanza diversa da quella italiana e comunque diversa da quella di uno dei Paesi dell'Unione europea ovvero dello Spazio economico europeo, che abbiano residenza fuori dal territorio dello Stato, di importo pari o superiore a euro 1.000. La suddetta comunicazione deve avvenire esclusivamente per via telematica, inviando i dati in forma analitica, direttamente o tramite intermediari abilitati, utilizzando il modello polivalente disponibile sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate.
  • 10 Aprile 2026: ETS, Onlus e Asd: domanda iscrizione al 5 per mille
    Entro questo termine gli Enti del terzo settore, le Onlus, le associazioni sportive dilettantistiche che intendono partecipare alla ripartizione della quota del 5 per mille dell'IRPEF devono effettuare la presentazione telematica della domanda di iscrizione, esclusivamente per via telematica, utilizzando i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate.
  • 10 Aprile 2026: Lavoratori domestici: contributi dovuti per l'anno in corso (primo trimestre)
    Termine ultimo per il versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali relativi ai lavoratori domestici per il primo trimestre dell'anno in corso. Il contributo è legato alla paga effettiva oraria. Gli elementi che compongono la paga oraria sono: - la retribuzione oraria di fatto concordata tra le parti - il valore convenzionale del vitto e alloggio, ripartito in misura oraria. - la tredicesima mensilità ripartita in misura oraria
  • 15 Aprile 2026: Soggetti IVA: fatturazione differita
    I soggetti IVA devono provvedere all'emissione ed alla registrazione delle fatture differite relative a beni consegnati o spediti nel mese precedente e risultanti da documento di trasporto o da altro documento idoneo a identificare i soggetti contraenti. La fattura deve contenere la data e il numero dei documenti cui si riferisce. Per le cessioni effettuate nel mese precedente fra gli stessi soggetti è possibile emettere una sola fattura riepilogativa.
  • 15 Aprile 2026: Associazioni sportive dilettantistiche, senza scopo di lucro e pro-loco in regime forfetario
    Le associazioni sportive dilettantistiche, le associazioni senza scopo di lucro e le associazioni pro-loco che hanno optato per la L. 398/1991, devono procedere entro questo termine all'annotazione nel registro approvato con D.M. 11 febbraio 1997 opportunamente integrato, anche in unica registrazione, dell'ammontare dei corrispettivi e di qualsiasi altro provento conseguiti nell'esercizio di attività commerciali poste in essere nel corso del mese precedente.
  • 16 Aprile 2026: Sostituti d'imposta: versamento ritenute mese precedente
    I sostituti d'imposta, devono effettuare il versamento delle ritenute alla fonte su redditi di lavoro dipendente ed assimilati, redditi di lavoro autonomo, provvigioni, redditi di capitale, redditi diversi corrisposti nel mese precedente esclusivamente mediante modalità telematiche (modello F24 telematico). I soggetti non titolari di partita Iva possono anche presentare l'F24 cartaceo presso banche, agenzie postali e agenti della riscossione.
  • 16 Aprile 2026: Sostituti d'imposta: versamento dell'addizionale regionale dell'Irpef
    I sostituti d'imposta devono procedere al pagamento: - in unica soluzione dell'addizionale regionale dell'Irpef trattenuta ai lavoratori dipendenti e pensionati sulle competenze del mese precedente a seguito delle operazioni di cessazione del rapporto di lavoro. Il versamento deve essere effettuato tramite modello F24 con modalità telematiche per i titolari di partita Iva, ovvero, modello F24 presso Banche, Agenzie Postali, Agenti della riscossione o con modalità telematiche, per i non titolari di partita Iva.
  • 16 Aprile 2026: Sostituti d'imposta: versamento dell'addizionale comunale dell'Irpef
    Pagamento, da parte dei sostituti d'imposta: - in unica soluzione, a seguito delle operazioni di cessazione del rapporto di lavoro, dell'addizionale comunale all'Irpef trattenuta ai lavoratori dipendenti e ai pensionati sulle competenze inerenti al mese precedente. Il versamento deve essere effettuato tramite modello F24 con modalità telematiche per i titolari di partita Iva, ovvero, modello F24 presso Banche, Agenzie Postali, Agenti della riscossione o con modalità telematiche, per i non titolari di partita Iva.
  • 16 Aprile 2026: Sostituti d'imposta: versamento imposta sostitutiva Irpef e addizionali regionali e comunali (produttività)
    Entro questa data i sostituti d'imposta devono versare (con modello F24 con modalità telematiche) l'imposta sostitutiva dell'Irpef e delle addizionali regionali e comunali, nella misura del 10%, sulle somme erogate, nel mese precedente, ai dipendenti del settore privato in relazione a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione.
  • 16 Aprile 2026: Versamento imposta sulle transazioni finanziarie (Tobin Tax)
    Termine ultimo per effettuare (con modello F24 telematico) il versamento dell'imposta sulle transazioni finanziarie effettuate nel mese precedente per Banche, società fiduciarie, imprese di investimento abilitate all'esercizio professionale nei confronti del pubblico dei servizi e delle attività di investimento di cui all'art. 18 del D.Lgs. n. 58 del 1998, e gli altri soggetti comunque denominati che intervengono nell'esecuzione di transazioni finanziarie, compresi gli intermediari non residenti nel territorio dello Stato, nonché i notai che intervengono nella formazione o nell'autentica di atti relativi alle medesime operazioni. N.B. I contribuenti che effettuano transazioni finanziarie senza l'intervento di intermediari né di notai devono provvedere, entro questa data, ai versamenti derivanti dalla "Tobin Tax" utilizzando il modello F24 con modalità telematiche.
  • 16 Aprile 2026: Soggetti incaricati al pagamento dei proventi o alla negoziazione di quote relative agli O.I.C.R.
    Versamento, da parte dei soggetti incaricati al pagamento dei proventi o alla negoziazione di quote relative agli Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio, delle ritenute sui proventi derivanti da O.I.C.R. effettuate nel mese precedente. I versamenti delle ritenute devono essere effettuati esclusivamente tramite Modello F24 con modalità telematiche.
  • 16 Aprile 2026: Contribuenti iva mensili: liquidazione e versamento Iva mese precedente
    I contribuenti Iva mensili sono tenuti alla liquidazione e versamento dell'Iva relativa al mese precedente tramite il modello F24 con modalità telematiche.
  • 16 Aprile 2026: Contribuenti Iva mensili che hanno affidato a terzi la tenuta della contabilità: liquidazione e versamento Iva relativa al secondo mese precedente
    Scade il termine per i contribuenti iva mensili che hanno affidato a terzi la contabilità, optando per il regime previsto dall'art. 1, comma 3, del D.P.R. n. 100/1998, per effettuare il versamento relativo alla liquidazione IVA dovuta per il secondo mese precedente tramite F24 telematico.
  • 16 Aprile 2026: Soggetti che facilitano le vendite a distanza con uso di interfacce elettroniche: liquidazione e versamento Iva mese precedente
    Entro questo termine i soggetti passivi che facilitano, tramite l'uso di un'interfaccia elettronica quale un mercato virtuale, una piattaforma, un portale o mezzi analoghi, le vendite a distanza di telefoni cellulari, console da gioco, tablet PC e laptop, devono effettuare la liquidazione ed il versamento dell'Iva relativa al mese precedente.
  • 16 Aprile 2026: Imprese di assicurazione: versamento ritenute su redditi di capitale corrisposti nel mese precedente
    Le imprese di assicurazione sono tenute, entro questa data, ad effettuare il versamento delle ritenute operate su redditi di capitale derivanti da riscatti o scadenze di polizze vita, stipulate entro il 31 dicembre 2000, escluso l'evento morte, corrisposti o maturati nel mese precedente.
  • 16 Aprile 2026: Soggetti che corrispondono pensioni non superiori a euro 18.000 annui: versamenti
    I soggetti che corrispondono redditi di pensione di importo non superiore a euro 18.000 euro annui devono versare la rata delle imposte dovute in sede di conguaglio di fine anno, per importi superiori a 100 euro. Il versamento deve essere effettuato tramite modello F24EP con modalità telematiche.
  • 16 Aprile 2026: Enti ed organismi pubblici, amministrazioni centrali dello Stato che corrispondono pensioni non superiori a euro 18.000 annui: versamenti
    Gli Enti ed organismi pubblici, amministrazioni centrali dello Stato che corrispondono redditi di pensione di importo non superiore a euro 18.000 euro annui devono versare la rata delle imposte dovute in sede di conguaglio di fine anno, per importi superiori a 100 euro. Il versamento deve essere effettuato tramite modello F24EP con modalità telematiche.
  • 16 Aprile 2026: Split payment: versamento dell'IVA dovuta dalle pubbliche amministrazioni
    Termine ultimo, per gli Enti ed organismi pubblici, Amministrazioni centrali dello Stato tenute al versamento unitario di imposte e contributi, e le Pubbliche amministrazioni autorizzate a detenere un conto corrente presso una banca convenzionata con l'Agenzia delle entrate o presso Poste italiane, per il versamento dell'Iva dovuta dalle pubbliche amministrazioni a seguito di scissione dei pagamenti (tramite Modello F24 EP con modalità telematiche per i primi e Modello F24 con modalità telematiche per le seconde).
  • 16 Aprile 2026: Contratti di locazione breve: versamento ritenute operate sui canoni o corrispettivi incassati o pagati nel mese precedente
    Termine ultimo per i soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare e che gestiscono portali telematici mettendo in contatto persone in ricerca di un immobile con persone che dispongono di unità immobiliari da locare, per il versamento con modalità telematiche (f24) della ritenuta del 21% operata sui canoni o corrispettivi incassati o pagati nel mese precedente.
  • 16 Aprile 2026: Soggetti che svolgono attività d'intrattenimento
    Termine per il versamento dell'imposta sugli intrattenimenti relativi alle attività svolte a carattere continuativo nel mese precedente. Il versamento deve essere effettuato con modalità telematiche (Modello F24) oppure tramite intermediario abilitato.
  • 16 Aprile 2026: Enti ed organismi pubblici e Amministrazioni centrali dello Stato: versamenti
    Termine ultimo, per gli Enti ed organismi pubblici e per le Amministrazioni centrali dello Stato, per effettuare: - le ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati e sui redditi di lavoro autonomo, nonché sui pignoramenti presso terzi, l'acconto mensile Irap corrisposti nel mese precedente - le addizionali regionale e comunale trattenute ai lavoratori dipendenti e pensionati a seguito della cessazione del rapporto di lavoro - le ritenute sul conguaglio effettuato nei primi due mesi dell'anno successivo - l'Iva mensileI versamenti devono essere effettuati tramite modello F24 EP con modalità telematiche.
  • 16 Aprile 2026: Versamento ritenute sui dividendi corrisposti nel trimestre solare precedente
    Entro questa data le società di capitali, gli enti pubblici e privati diversi dalle società, nonchè i trust residenti nel territorio dello Stato che hanno per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciali, devono provvedere al versamento delle ritenute sui dividendi corrisposti nel trimestre solare precedente nonché delle ritenute sui dividendi in natura versate dai soci nel medesimo periodo.
  • 20 Aprile 2026: Esercenti commercio al minuto e agenzie di viaggio: comunicazione
    Gli esercenti commercio al minuto e attività assimilate e le agenzie di viaggio e turismo presso i quali sono effettuati, in denaro contante, gli acquisti di beni e dai quali sono rese le prestazioni di servizi legate al turismo devono effettuare la comunicazione dei corrispettivi relativi alle operazioni in contanti legate al turismo, di importo pari o superiore a 1.000 euro, effettuate nell'anno precedente nei confronti delle persone fisiche di cittadinanza diversa da quella italiana e comunque diversa da quella di uno dei Paesi dell'Unione europea o dello Spazio economico europeo, che abbiano residenza fuori dal territorio dello Stato. La comunicazione deve essere effettuata esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati, utilizzando il modello disponibile sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it.
  • 20 Aprile 2026: Collegamento POS-RT
    Entro questo termine, i soggetti che utilizzano gli strumenti di certificazione dei corrispettivi per adempiere all'obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri, devono effettuare il collegamento tra gli strumenti di pagamento elettronico (POS) in uso a gennaio 2026 e gli strumenti di certificazione dei corrispettivi (RT). Per i POS attivati successivamente, o in caso di variazione dei dati registrati, il collegamento deve essere effettuato tra il 6° e l'ultimo giorno del secondo mese successivo all'attivazione del POS. Il collegamento può essere effettuato accedendo alle relative funzionalità disponibili nell'area del portale web "Fatture e Corrispettivi" dell'Agenzia delle entrate, oppure, nel caso in cui la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri non siano effettuate tramite un registratore telematico, tramite la procedura web "Documento Commerciale on line".
  • 27 Aprile 2026: Presentazione telematica degli elenchi riepilogativi mensili relativi alle operazioni intracomunitarie del mese precedente (elenchi Intrastat)
    Gli operatori intracomunitari con obbligo mensile devono provvedere alla presentazione degli elenchi riepilogativi (INTRASTAT) delle cessioni di beni nonché delle prestazioni di servizio in ambito comunitario, effettuati nel mese precedente. La presentazione deve avvenire per via telematica, all'Agenzia delle Dogane tramite il sistema E.D.I. o all'Agenzia delle Entrate, sempre con invio telematico.
  • 27 Aprile 2026: Presentazione telematica degli elenchi riepilogativi trimestrali relativi alle operazioni intracomunitarie del trimestre precedente (elenchi Intrastat)
    Gli operatori intracomunitari con obbligo trimestrale devono presentare gli elenchi riepilogativi delle cessioni di beni nonché delle prestazioni di servizio in ambito comunitario, effettuati nel trimestre precedente.
  • 30 Aprile 2026: Iva Oss: dichiarazione trimestrale IVA e versamento
    Termine ultimo, per i soggetti passivi che si avvalgono del regime speciale Iva Oss, per la trasmissione telematica della dichiarazione trimestrale IVA riepilogativa delle operazioni effettuate nel trimestre precedente e contestuale versamento dell'Iva dovuta in base alla stessa. Si ricorda che l'obbligo di comunicazione sussiste anche in caso di mancanza di operazioni nel trimestre. La dichiarazione va presentata in via telematica utilizzando il Portale Oss. Il versamento si effettua mediante F24 senza possibilità di compensazione oppure mediante bonifico bancario secondo le istruzioni fornite dall'Agenzia tramite il portale OSS.
  • 30 Aprile 2026: Esterometro: invio comunicazioni mese precedente
    Entro questo termine i soggetti passivi dell'Imposta sul Valore Aggiunto (IVA), che facilitano tramite l'uso di un'interfaccia elettronica le vendite a distanza di telefoni cellulari, consolle da gioco, tablet Pc e laptop, residenti o stabiliti in Italia devono effettuare la comunicazione delle cessioni di beni e prestazione di servizi effettuate nel mese precedente. N.B.: La comunicazione è facoltativa per tutte le operazioni per le quali è stata emessa una bolletta doganale e quelle per le quali siano state emesse o ricevute fatture elettroniche secondo le regole stabilite nel provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate prot. 89757/2018.
  • 30 Aprile 2026: Enti non commerciali: acquisti intracomunitari - Modello INTRA-12
    Enti non commerciali e agricoltori esonerati: dichiarazione mensile dell'ammontare degli acquisti intracomunitari di beni registrati nel mese precedente, dell'ammontare dell'imposta dovuta e degli estremi del relativo versamento (Modello INTRA 12) esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati, utilizzando il modello INTRA 12 disponibile sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate.
  • 30 Aprile 2026: Operatori finanziari: comunicazioni
    Gli operatori finanziari devono procedere ad eseguire la comunicazione all'Anagrafe tributaria, esclusivamente in via telematica, dei dati inerenti ai soggetti con i quali sono stati intrattenuti rapporti di natura finanziaria nel mese precedente.
  • 30 Aprile 2026: Esterometro: invio comunicazione primo trimestre dell'anno
    Entro questo termine i soggetti passivi dell'Imposta sul Valore Aggiunto (IVA), che facilitano tramite l'uso di un'interfaccia elettronica le vendite a distanza di telefoni cellulari, consolle da gioco, tablet Pc e laptop, residenti o stabiliti in Italia devono effettuare la comunicazione delle cessioni di beni e prestazione di servizi effettuate nel primo trimestre dell'anno. N.B.: La comunicazione è facoltativa per tutte le operazioni per le quali è stata emessa una bolletta doganale e quelle per le quali siano state emesse o ricevute fatture elettroniche secondo le regole stabilite nel provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate prot. 89757/2018.
  • 30 Aprile 2026: Enti non commerciali e agricoltori esonerati: liquidazione e versamento dell'Iva relativa agli acquisti intracomunitari
    Gli enti non commerciali e gli agricoltori esonerati devono procedere alla liquidazione e versamento dell'Iva relativa agli acquisti intracomunitari registrati nel mese precedente con Modello F24.
  • 30 Aprile 2026: Versamento mensile dell'imposta sulle assicurazioni
    Termine ultimo, per le imprese di assicurazione, per il versamento dell'imposta su premi e accessori incassati nel mese precedente, nonché degli eventuali conguagli dell'imposta dovuta sui premi e accessori incassati nel mese ancora precedente. Il versamento va effettuato utilizzando il modello F24 Accise con modalità telematiche.
  • 30 Aprile 2026: Soggetti che corrispondono redditi di pensione di importo non superiore a euro 18.000,00 annui: comunicazioni bimestrali
    Termine ultimo per i soggetti che corrispondono redditi di pensione di importo non superiore a 18.000 euro annui, compresi enti ed organismi pubblici e le Amministrazioni centrali dello Stato, per inviare la comunicazione all'Agenzia delle Entrate, tramite invio telematico, contenente i dati dei pensionati per i quali è cessata la trattenuta rateale del canone di abbonamento alla tv, dell'importo trattenuto, di quello residuo e delle motivazioni della cessazione, oltre ai dati di coloro per i quali sono state effettuare le trattenute per l'intero importo del canone Rai.
  • 30 Aprile 2026: Contribuenti Iva: richiesta rimborsi/compensazione trimestrale
    Termine ultimo, per i contribuenti iva ammessi ai rimborsi infrannuali, per la presentazione della richiesta di rimborso o utilizzo in compensazione del credito Iva trimestrale. La richiesta deve essere effettuata tramite invio telematico del Modello IVA TR presente sul sito dell'AE, direttamente o tramite intermediari abilitati.
  • 30 Aprile 2026: Imposta bollo virtuale: rata bimestrale
    Pagamento, da parte dei soggetti autorizzati a corrispondere il tributo in maniera virtuale, della seconda rata o quota bimestrale dell'imposta relativa alla dichiarazione presentata entro il 31 gennaio 2026. Il versamento deve essere effettuato con il modello F24 presso banche, agenzie postali o agenti della riscossione.
  • 30 Aprile 2026: Comunicazione erogazioni liberali per progetti culturali
    Il Ministero per i beni e le attività culturali deve effettuare, entro questa data, la comunicazione telematica al Sistema Informativo dell'Agenzia delle Entrate e per ciascuno dei soggetti beneficiari di erogazioni liberali per progetti culturali ricevute nell'anno d'imposta precedente, dell'ammontare delle erogazioni ricevute, della quota spettante e della conseguente somma da versare all'Erario.
  • 30 Aprile 2026: Strutture sanitarie private: invio modello SSP compensi riscossi nell'anno precedente
    Termine ultimo, per le strutture sanitarie private, per l'invio telematico all'Agenzia delle Entrate del modello per la comunicazione compensi riscossi nell'anno precedente (modello SSP) in nome e per conto di ciascun esercente la professione medica e paramedica per le prestazioni rese all'interno delle strutture stesse in esecuzione di un rapporto, intrattenuto direttamente con il paziente, che dia luogo a reddito di lavoro autonomo.
  • 30 Aprile 2026: Presentazione dichiarazione Iva
    Entro questo termine i contribuenti esercenti attività d'impresa oppure attività artistiche o professionali, titolari di partita Iva, obbligati a presentare la dichiarazione Iva relativa all'anno d'imposta precedente, devono provvedere all'adempimento esclusivamente in via telematica, direttamente, se abilitati ai servizi telematici Entratel o Fisconline, o tramite intermediari abilitati.
  • 30 Aprile 2026: Vendita a distanza beni importati: comunicazione trimestrale dati fornitori
    Entro questo termine i soggetti passivi, residenti e non residenti nel territorio dello Stato, che facilitano le vendite a distanza di beni importati o le vendite a distanza di beni all'interno dell'UE tramite l'uso di un'interfaccia elettronica quale un mercato virtuale (marketplace), una piattaforma digitale, un portale o mezzi analoghi, devono effettuare, esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediario abilitato, la comunicazione trimestrale (primo trimestre dell'anno) dei dati relativi a ciascun fornitore che ha effettuato almeno una vendita a distanza (vendite a distanza intracomunitarie di beni e vendite a distanza di beni importati da territori terzi o Paesi terzi).
  • 30 Aprile 2026: Dichiarazione trimestrale imposta bollo assegni circolari
    Termine ultimo per la presentazione, da parte di banche e gli istituti di credito autorizzati a emettere assegni circolari, della dichiarazione relativa all'ammontare complessivo degli assegni in circolazione alla fine del trimestre solare precedente, per la liquidazione dell'imposta di bollo sugli assegni circolari.
  • 30 Aprile 2026: Canone di abbonamento alla TV: versamento rata trimestrale
    I contribuenti obbligati al pagamento del canone di abbonamento alla televisione per uso privato per i quali non è possibile l'addebito sulle fatture emesse dalle imprese elettriche devono effettuare entro questa data il versamento della rata trimestrale del Canone TV, da effettuarsi tramite modello F24 con modalità telematiche.
  • 30 Aprile 2026: Versamento imposta di bollo sui documenti informatici
    Termine ultimo per il versamento dell'imposta di bollo su documenti informatici rilevanti ai fini tributari (escluse le e-fatture) per l'anno precedente, da effettuarsi tramite Mod. F24 telematico (modello F24-EP per gli Enti pubblici). Sono tenuti all'adempimento i soggetti obbligati ad assolvere l'imposta di bollo su libri, registri e altri documenti informatici rilevanti ai fini tributari.
  • 30 Aprile 2026: Esonero pagamento canone Rai contribuenti con 75 anni di età
    I contribuenti con età pari o superiore a 75 anni e che posseggano i requisiti per l'esonero del pagamento del canone Rai devono presentare, entro questa data, una dichiarazione sostitutiva ai fini dell'esenzione del pagamento del canone RAI, alla quale deve essere allegata copia fotostatica non autenticata del documento d'identità. La consegna della dichiarazione va effettuata direttamente ad un ufficio territoriale dell'Agenzia Entrate o, in alternativa, in plico raccomandato, senza busta, al seguente indirizzo: Agenzia delle Entrate - Ufficio Torino 1 S.A.T. - Sportello Abbonamenti TV - 10121.
  • 30 Aprile 2026: Enti del volontariato: rettifica errori iscrizione 5 per mille
    Entro questo termine gli Enti del volontariato sono tenuti a chiedere, tramite comunicazione del rappresentante legale dell'ente o di un suo delegato alla Direzione Regionale dell'Agenzia delle Entrate nel cui ambito territoriale si trova la sede legale dello stesso ente, la rettifica di eventuali errori di iscrizione nell'elenco degli "enti del volontariato".
  • 30 Aprile 2026: Società sportive di calcio professionistiche: comunicazione annuale all'Ag. Entrate
    Entro questo termine le Società sportive di calcio professionistiche partecipanti ai campionati nazionali di serie A, B e Lega PRO (ex C1 e C2) devono comunicare all'Ag. Entrate, tramite invio telematico all'indirizzo PEC dc.acc.contratticalcio@pcert.agenziaentrate.it: - copia dei contratti di acquisizione, anche a titolo di comproprietà o prestito, delle prestazioni professionali degli atleti professionisti;- copia dei contratti che regolano il trattamento economico e normativo del rapporto tra l'atleta professionista e la società sportiva;- copia dei contratti di sponsorizzazione stipulati dagli atleti medesimi in relazione ai quali la società percepisce somme per il diritto di sfruttamento dell'immagine.
  • 30 Aprile 2026: Ordini professionali: comunicazioni annuali all'Anagrafe Tributaria
    Entro questo termine gli Ordini professionali e altri enti e uffici obbligati alla tenuta di albi, registri ed elenchi istituiti per l'esercizio di attività professionale e di lavoro autonomo, devono provvedere a comunicare all'Anagrafe Tributaria, esclusivamente in via telematica utilizzando il servizio telematico ENTRATEL o FISCONLINE, i dati relativi all'anno precedente riguardanti iscrizioni, variazioni e cancellazioni negli albi, registri ed elenchi.
  • 30 Aprile 2026: Rottamazione quinquies: domanda di adesione
    Termine ultimo per l'invio della domanda di adesione alla nuova Definizione agevolata delle cartelle (Rottamazione-quinquies).La domanda di adesione potrà essere presentata direttamente online, in area riservata, con le credenziali di accesso SPID, CIE o CNS, oppure compilando il form in area pubblica.
  • 30 Aprile 2026: Sostituti d'imposta: trasmissione all'Agenzia Entrate delle CU 2026 rilasciate ai propri sostituiti
    Entro questo termine i sostituti d'imposta devono trasmettere all'Agenzia delle Entrate le CU 2026 (a.i. 2025) contenenti esclusivamente redditi di lavoro autonomo rientranti nell'esercizio di arte o professione abituale ovvero provvigioni per le prestazioni non occasionali inerenti a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento di affari.L'invio deve essere effettuato esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite un intermediario abilitato, utilizzando i servizi telematici Fisconline o Entratel.





  • Il visto di conformità nel Modello IVA TR
    Nel contesto del modello IVA TR, lchr("\1")obbligo del visto di conformità scatta in base alla finalità dellchr("\1")istanza e allchr("\1")importo del credito maturato nel trimestre solare di riferimento. Il visto è necessario se l'ammontare dei crediti utilizzati in compensazione orizzontale (in F24) durante l'anno (sommando i vari trimestri e l'eventuale credito annuale) supera la soglia di 5.000 €. Se il credito è superiore a 5.000 €, la compensazione può essere effettuata solo a partire dal 10° giorno successivo alla presentazione telematica del modello TR munito di visto.
     
    Per le istanze di rimborso, il visto di conformità (o, in alternativa, la sottoscrizione dell'organo di revisione) è obbligatorio per importi superiori a 30.000 € annui. Al di sotto di questa soglia, il rimborso è "libero" (previa sussistenza dei requisiti dell'Art. 30 e 38-bis del D.P.R. 633/72).
     
    Non tutti i consulenti possono apporre il visto. Nel 2026, i soggetti abilitati rimangono quelli iscritti nell'apposito elenco gestito dall'Agenzia Entrate, ovvero:


    Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili;
    Consulenti del Lavoro;
    Responsabili dei Centri di Assistenza Fiscale (CAF).


    Il professionista deve disporre di una polizza assicurativa specifica con massimale adeguato al numero di visti rilasciati e non deve aver commesso... [continua sul sito]
  • Intelligenza Artificiale e Studi Professionali: le prospettive e le strategie per governare il cambiamento
    Nel corso della tavola rotonda "Professioni 4.0 – l’Intelligenza Artificiale tra etica, diritto e mercato", svoltasi presso lchr("\1")Università Cattolica di Piacenza per celebrare i 25 anni di AteneoWeb, il Dott. Giovanni Emmi ha tracciato un quadro lucido e pragmatico sullchr("\1")impatto dellchr("\1")Intelligenza Artificiale nel settore della consulenza economica e contabile. La sua visione, forte di un'applicazione pratica e costante della tecnologia avviata nel suo studio già dal 2022 per ridurre gli errori nei bilanci e nelle dichiarazioni, esorta i professionisti ad abbracciare il cambiamento tecnologico per non rischiare l'estinzione professionale.
    Il divario tecnologico e la corsa alla produttività 
    Secondo Emmi, l'introduzione dell'Intelligenza Artificiale determinerà a breve una netta separazione tra gli studi che la applicano in maniera pervasiva e quelli che decidono di ignorarla. 
    I primi godranno di un incremento radicale della produttività, potendo contare su processi più rapidi, puntuali e precisi. Rifiutare l'uso di questi strumenti è definito dal Dott. Emmi non solo "anacronistico", ma anche "pericoloso" rispetto alle dinamiche del mercato. 
    La strategia vincente non è la resistenza, ma la padronanza: occorre "imbrigliare il cavallo per procedere al galoppo", sfruttando al massimo le potenzialità della tecnologia pur mantenendo una salda guida umana sul processo.
    Privacy, aggregazione e formazione: le nuove regole dello studio 
    Intervenendo sui complessi profili deontologici e sulla gestione... [continua sul sito]
  • Esecuzioni immobiliari: vizi e difformità dell'immobile
    Tutele e garanzie per lchr("\1")aggiudicatario dell’immobile acquistato in asta, tra assenza di garanzia per vizi, ruolo della perizia e rimedi nei casi di difformità gravi. Vizi e difformità dell'immobile acquistato in asta: tutele e garanzie per l'aggiudicatario
    Acquistare un immobile tramite esecuzione immobiliare o liquidazione giudiziale (fallimento) può rappresentare un ottimo investimento, ma comporta una disciplina giuridica profondamente diversa dalla compravendita tra privati. 
    Nel mercato della compravendita tradizionale, l'acquirente è protetto dalla garanzia per vizi, che obbliga il venditore a rispondere di eventuali difetti occulti del bene. Nel mondo delle aste giudiziarie, questa regola fondamentale viene meno. 
    L'acquisto in asta è caratterizzato dall'assenza di garanzie, un principio che l'aggiudicatario deve conoscere a fondo per evitare spiacevoli sorprese.
    L'esclusione della garanzia per vizi
    Il principio cardine è stabilito dall'articolo 2922 del codice civile, che afferma testualmente: “Nella vendita forzata non ha luogo la garanzia per i vizi della cosa. Essa non può essere impugnata per causa di lesione.”
    Come si legge normalmente anche negli avvisi di vendita, l'immobile viene venduto "a corpo e non a misura, nello stato di fatto e di diritto in cui si trova".
    La differenza... [continua sul sito]
  • Contenuti e autorevolezza: come l’aggiornamento normativo diventa una calamita per i clienti
    Nel mondo del web marketing esiste un mantra intramontabile: "Content is King" (il contenuto è il re). Per un commercialista o un consulente del lavoro, questo concetto assume una valenza ancora più critica. Il cliente non cerca solo un contabile; cerca una guida sicura in un mare magnum di norme, circolari e scadenze che cambiano con una velocità impressionante. Il valore strategico dell'informazione
    Un sito web statico, che riporta solo l'indirizzo e i servizi offerti, è destinato a finire nei bassifondi dei risultati di ricerca di Google. I motori di ricerca premiano i siti che offrono valore, che vengono aggiornati frequentemente e che rispondono alle domande degli utenti. Quando un imprenditore cerca su Google "novità concordato preventivo biennale" o "agevolazioni transizione 5.0", il sito dello studio ha l'opportunità di apparire come risposta autorevole. Se l'utente trova un articolo chiaro, approfondito e tempestivo sul vostro sito, avrete già percorso metà della strada verso l'acquisizione di un nuovo mandato.
    La trappola dell’aggiornamento costante
    Tuttavia, produrre contenuti di qualità è un lavoro a tempo pieno. Il professionista medio, già oberato dalle scadenze fiscali, dall'invio degli Unico e dalla gestione dei dipendenti, non può permettersi di passare ore a scrivere blog post o a impaginare newsletter. Molti studi partono con entusiasmo, pubblicando due o tre news, per poi abbandonare la sezione "News" al suo destino per mesi o anni. Questo è un segnale di debolezza letale per l'immagine dello... [continua sul sito]
  • L’analisi strategica: individuare il vantaggio competitivo sostenibile
    Nella valutazione d’azienda, l’analisi fondamentale non è un mero esercizio contabile, ma una comprensione profonda della capacità dell’impresa di generare valore nel tempo. Il recente documento del CNDCEC sui fattori ESG dedica ampio spazio alle prime due fasi previste dal principio PIV III.1.2: l’analisi strategica a livello di settore e di azienda. In questo contesto, il tema della sostenibilità emerge come il nuovo spartiacque della competitività.
    Analisi di settore e fattori critici di successo (FCS)
    La prima fase dell’analisi fondamentale richiede di inquadrare l’azienda nel suo mercato di riferimento. L'integrazione dei fattori ESG trasforma radicalmente questa mappatura. 
    I "fattori critici di successo" (FCS) di un settore, ovvero quegli elementi che consentono a un’impresa di sopravvivere e prosperare, sono oggi intrinsecamente legati alla sostenibilità.
    Si pensi al settore manifatturiero: l'efficienza energetica e la circolarità delle materie prime non sono più solo temi ambientali, ma variabili di costo e di accesso al credito. O al settore dei servizi, dove la gestione del capitale umano e la "diversity & inclusion" (il pilastro "Social") determinano la capacità di attrarre talenti e, di conseguenza, la produttività. 
    Il valutatore dovrà dunque chiedersi: in che modo le normative ambientali o le... [continua sul sito]
  • Antiriciclaggio: casistiche dall’UIF del 20 aprile 2026
    Nuove casistiche su schemi complessi e fenomeni emergenti. Dalle frodi sui fondi pubblici alle truffe su crediti fiscali, criptoattività e trasferimenti illeciti verso l’estero. L’Unità di Informazione Finanziaria (UIF) ha reso disponibile dal 20 aprile 2026 la pubblicazione n. 34 dei quaderni antiriciclaggio sulle casistiche di riciclaggio che raccoglie alcune tra le più significative analisi condotte dalla stessa Uif riferite a fenomeni emergenti e schemi operativi di particolare complessità riconducibili al fenomeno del riciclaggio, tratte da segnalazioni trasmesse da soggetti obbligati sia ad attività di analisi e approfondimento svolte dalla stessa unità anche attraverso lo sfruttamento del patrimonio informativo disponibile e di impiego di strumenti e metodologie innovative, nonché dalla collaborazione con le FIU estere (in pratica con le UIF estere).Il quaderno numero 34, così come gli altri quaderni, si propone quale strumento di supporto per i destinatari degli obblighi antiriciclaggio, l’integrazione degli indicatori di anomalia, nonché quale contributo divulgativo rivolto al pubblico, ai fini della comprensione delle modalità con cui si manifestano i fenomeni di riciclaggio e le relative tecniche di contrasto. Di seguito un sunto di due principali casistiche ritenute di interesse.
    Abuso di fondi comunitari destinati a sostegno... [continua sul sito]
  • L'Intelligenza Artificiale entra nello Studio: l’evoluzione del Commercialista tra efficienza e nuova consulenza
    Il futuro della professione contabile non è più una proiezione teorica, ma una realtà che bussa alle porte degli studi professionali italiani. La recente ricerca "IA & Commercialisti: nuove frontiere della Professione" curata dall'UNGDCEC (Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili), TeamSystem ed Euroconference, offre una fotografia nitida di come l'Intelligenza Artificiale stia ridisegnando i confini della categoria.Basato su un campione di oltre 1.200 professionisti, il report evidenzia un settore in bilico tra il desiderio di innovazione e la necessità di nuove competenze.
    Consapevolezza e gap generazionale
    Il primo dato che emerge con forza è l'alto livello di consapevolezza: oltre il 60% dei professionisti dichiara di avere una conoscenza di base dell'IA, una percentuale che schizza al 90,7% tra gli under 43. Non si tratta però solo di curiosità teorica: circa il 35% degli intervistati ha già iniziato a integrare strumenti di IA o sta attivamente esplorando soluzioni per farlo.Il divario anagrafico suggerisce che saranno i giovani professionisti a fungere da "apripista", trascinando gli studi verso un'adozione più strutturata delle tecnologie di "machine learning" e automazione.
    Meno "Data Entry", più "strategia": il nuovo mix di attività
    Uno dei punti focali... [continua sul sito]
  • I 10 KPI da monitorare per guidare lo Studio professionale: Margine di contribuzione per pratica/cliente
    Non tutti i clienti sono uguali. Alcuni portano prestigio ma drenano risorse; altri sono silenziosi e altamente redditizi. Questo KPI isola la redditività netta di ogni singolo incarico. Cos’è e come si calcola
    Si sottrae dal fatturato della pratica i costi diretti (ore dei collaboratori valorizzate al loro costo e spese vive).
    Margine = Fatturato Pratica - (Ore Lavorate x Costo Orario Collaboratore)
    L’interpretazione del risultato
    Un margine positivo è ovvio, ma deve essere sufficiente a coprire anche una quota dei costi fissi dello studio (affitto, software, segreteria).
    Perché è strategico per il tuo Studio
    Ti permette di fare "pulizia" del portafoglio clienti. 
    Ti aiuta a decidere a quali clienti dire di no per fare spazio a quelli più profittevoli.
    Un esempio pratico
    Il Cliente A paga 10.000€/anno ma richiede 200 ore di lavoro. Il Cliente B paga 4.000€ ma richiede 40 ore. 
    Nonostante il fatturato minore, il Cliente B è molto più prezioso.
    Conclusione e azioni chiave
    Classifica i clienti in una matrice "Fatturato vs Redditività" e agisci sui "clienti killer" (basso margine, alto impegno).
  • Esecuzioni immobiliari: abusi edilizi nell'immobile all'asta
    Cosa fare e come valutare i costi di sanatoria in presenza di irregolarità urbanistiche negli immobili all’asta, tra perizia di stima, verifiche tecniche e obblighi a carico dell’aggiudicatario. Abusi edilizi nell'immobile all'asta: cosa fare e come valutare i costi di sanatoria
    Una delle maggiori preoccupazioni per chi si avvicina a un'asta immobiliare è la possibile presenza di abusi edilizi o difformità urbanistiche. Acquistare un immobile all’asta rappresenta spesso un’ottima opportunità di investimento ma, a differenza di una compravendita tra privati, dove la presenza di gravi difformità può rendere nullo l’atto, nelle aste giudiziarie la vendita è quasi sempre valida, lasciando all'aggiudicatario l’onere di regolarizzare la situazione.
    irregolare può comportare costi imprevisti e difficoltà future. Fortunatamente, la procedura esecutiva impone una trasparenza quasi totale su questo aspetto, mettendo l'aspirante acquirente nelle condizioni di valutare con precisione la situazione, a patto di saper leggere attentamente la documentazione.
    La perizia di stima: la fonte di ogni informazione
    Lo strumento fondamentale per conoscere lo stato urbanistico dell'immobile messo all’asta è la perizia di stima. 
    L'art. 173-bis delle disposizioni di attuazione del codice di procedura civile riporta in modo molto chiaro e dettagliato... [continua sul sito]
  • C'eravamo tanto amati: la 'Roulette Russa' e altre clausole di uscita nelle società paritetiche
    Se la prevenzione fallisce e lo stallo è conclamato, si deve passare da strumenti di "prevenzione" ad altri di "chirurgia dchr("\1")urgenza". Qui entrano in gioco le cosiddette clausole di buy-sell, spesso mutuate dalla prassi anglosassone. La più celebre e discussa è la "Russian Roulette Clause".
    Il meccanismo è brutale ma efficace nella sua logica economica:


    in caso di stallo, il Socio A può offrire al Socio B di acquistare la sua quota a un prezzo da lui (Socio A) determinato
    il Socio B ha due opzioni: accettare l'offerta e uscire dalla società incassando il prezzo, oppure ribaltare la situazione e acquistare la quota del Socio A allo stesso identico prezzo proposto.


     
    Questo sistema costringe chi avvia la procedura a dichiarare un prezzo equo. Se spara troppo basso per comprare a sconto, rischia di essere lui stesso comprato a quel prezzo basso. È la teoria dei giochi applicata al diritto societario. 
    Esistono varianti come per esempio la Texas Shoot-out, che prevede un’asta al rialzo. 
    Sono rimedi estremi che portano inevitabilmente alla fine della partnership, ma possono salvare la continuità aziendale e scongiurare una liquidazione "atomica".
  • Redditi diversi e cessioni di oro e metalli preziosi
    Il prezzo dell’oro negli ultimi tempi ha subito un rilevante innalzamento, raggiungendo oggi una quotazione di oltre 131 euro/grammo, confermando che è un bene rifugio soprattutto quando all’orizzonte sono previste condizioni di crisi economiche. Basti pensare che nel 2012 il prezzo al grammo si aggirava intorno ai 40 euro, saliti poi a 60 euro ad inizio 2022 ed  a 80 euro nel 2024 e raggiungendo oggi, come sopra indicato,131 euro/grammo.
    Anche il legislatore si è accorto dell’evoluzione del mercato ed a livello nazionale hanno iniziato ad operare società che si occupano di “oro da investimento”, questo in caso di vendita obbliga a dichiarare la relativa plusvalenza.
    L’ex articolo 67  comma 1 lettera c) ter del D.P.R. 917/1986  disciplina, tra l’altro, la cessione di metalli preziosi allo stato grezzo o monetato tra cui il platino, il palladio, l’oro e l’argento  (consulenza  giuridica Agenzia Entrate n.1 del 3.2.2025).
    La Circolare 165/E del 24 giugno  1998 paragrafo 2.2.3 conferma che il legislatore ha posto la condizione che la cessione sia costituita dallo stato grezzo o monetato del metallo prezioso  (lingotti, pani, verghe, bottoni, granuli) mentre sono escluse le cessioni di metalli preziosi lavorati, ad esempio i gioielli.
    Per “monetato” si intendono, ad esempio, le sterline in oro, oltre ad altre monete di oro od argento. 
    Per “oro” ricevuto in successione,... [continua sul sito]
  • Professioni 4.0: come l'Intelligenza Artificiale sta riscrivendo le regole del mercato e dei servizi professionali
    Il 26 marzo 2026, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, si è tenuta la tavola rotonda "Professioni 4.0 – l’Intelligenza Artificiale tra etica, diritto e mercato", un evento organizzato per celebrare i 25 anni di fondazione di AteneoWeb. Dagli interventi è emersa la chiara urgenza di comprendere un fenomeno che non rappresenta l'ennesimo aggiornamento software, ma un vero e proprio cambiamento di paradigma destinato a stravolgere i modelli di business degli studi legali e commerciali.
    Tra iper-produttività e nuove responsabilità 
    Nel settore della consulenza e della contabilità, l'Intelligenza Artificiale (IA) sta tracciando un solco profondo nel mercato. Secondo il Dott. Giovanni Emmi, l'utilizzo pervasivo di questi strumenti determinerà a breve una netta separazione tra gli studi in grado di aumentare radicalmente la propria produttività e chi rischierà di essere tagliato fuori. Rifiutare l'IA è considerato “anacronistico e pericoloso”; la vera sfida strategica è “imbrigliare il cavallo per procedere al galoppo”, gestendo consapevolmente i flussi di dati e tutelando la privacy dei clienti tramite una solida formazione tecnica.
    Anche sul versante legale le dinamiche si stanno trasformando a ritmi vertiginosi. L'Avvocato e Professore Paolo Flavio Mondini ha evidenziato come l'IA acceleri drammaticamente la ricerca giurisprudenziale, assumendo progressivamente le sembianze di un giovane... [continua sul sito]
  • Rottamazione Quinquies: fino a 9 anni di rate, ma attenzione all'ultima
    La nuova Rottamazione quinquies si presenta come una maratona più che come uno sprint: il legislatore mette sul piatto un piano di rientro che può estendersi fino a 9 anni. Una boccata dchr("\1")ossigeno notevole, ma che nasconde insidie tecniche molto pericolose. Il piano: singola soluzione o 54 rate
    Al momento dell'adesione, la scelta è netta:


    pagamento unico entro il 31 luglio 2026;
    rateizzazione fino a un massimo di 54 rate bimestrali (minimo 100 euro l'una).


    Sulla rateizzazione si applica un interesse del 3% annuo a partire dal 1° agosto 2026. 
     
    A differenza del passato, la tolleranza è ridotta ai minimi termini. Si perde il beneficio della definizione agevolata se:


    non si paga la rata unica;
    si saltano due rate (anche non consecutive);
    non si paga l'ultima rata del piano.


    Attenzione: scompare il "paracadute" dei 5 giorni di tolleranza. Ogni giorno di ritardo può quindi costare caro.
     
    La legge consente di "stare indietro" con una sola rata senza decadere immediatamente. 
    Tuttavia, esiste un automatismo contabile per cui ogni versamento va a coprire il debito più vecchio.
    Immaginiamo un piano da 3 rate"


    pagate la prima
    saltate la seconda
    pagate la terza (l'ultima).


    Tecnicamente, il sistema userà i soldi della terza rata per saldare la seconda... [continua sul sito]
  • Controllo di gestione: il professionista e le soluzioni smart in contabilità industriale
    Ho ampiamente trattato di come sia opportuno per il professionista “trasformarsi” in controller. Le semplici diagnosi possono essere definite da chiunque mastichi un po’ di contabilità, ma individuare le soluzioni è un lavoro a parte, caratterizzato da tutta una serie di precisi step. Uno dei primi passaggi è certamente legato alla realizzazione delle distinte. Per definire la distinta è necessario acquisire i tempi sia uomo che macchina legati a tutte le fasi della realizzazione del prodotto finito. La definizione della distinta base può essere di diritto considerata la prima semplice forma di mappatura dei processi produttivi; difatti la necessità di acquisire i tempi in produzione consente al professionista (che nella fattispecie “veste” i panni del controller) di conoscere con una certa precisione anche le modalità secondo le quali si svolgono i processi stessi.
    Come anticipato, questo argomento è stato già ampiamente trattato negli articoli precedenti, solo voglio riportare un caso specifico capitatomi negli ultimi mesi e caratterizzato da alcune difficoltà nella stesura del sistema di contabilità industriale e di come le abbiamo superate.
    Nel dettaglio riporto il caso dell’imprenditore di un salumificio che ha deciso, visti anche gli ultimi obblighi legati alla riforma della Crisi d’Impresa, di implementare un valido sistema di Controllo di Gestione. La produzione realizzata è standardizzata, le referenze sono all’incirca cinquanta... [continua sul sito]
  • Il nuovo framework del CNDCEC: costruire il 'ponte informativo' per la sostenibilità
    Il percorso verso una piena integrazione dei fattori ESG (Environmental, Social, Governance) nella valutazione d’azienda segna una nuova tappa fondamentale.
    Con la pubblicazione del documento “I fattori ESG nella valutazione d’azienda: elementi strategici, gestionali e informativi”, il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC) completa un disegno iniziato nel 2024, fornendo ai professionisti gli strumenti operativi per tradurre la "sostenibilità" in numeri e valore economico. Dall’informativa alla pratica valutativa
    Il documento, curato dall'area “Principi contabili e di valutazione”, si pone come la naturale prosecuzione della guida pubblicata nell’agosto del 2024. Se il primo volume si era concentrato sulla "costruzione della base informativa", questo secondo capitolo entra nel vivo dell’analisi fondamentale.
    L’esigenza di questo intervento nasce da una realtà di mercato ineludibile: la sostenibilità non è più un elemento accessorio o un semplice onere di rendicontazione, ma un driver determinante del rischio e del rendimento aziendale. L’obiettivo del documento è fornire al valutatore "proposte operative ed esempi" per navigare la complessità di una materia che spesso soffre di una carenza di dati strutturati, specialmente nel comparto delle Piccole e Medie Imprese (PMI).
     
    La sfida delle PMI e il "ponte informativo"
    Uno degli aspetti più interessanti del lavoro del Consiglio Nazionale è proprio l'attenzione rivolta alle "PMI". 
    Sebbene queste imprese non siano attualmente soggette ai rigorosi obblighi normativi di rendicontazione non finanziaria (come la Direttiva CSRD), esse si trovano immerse... [continua sul sito]
  • Agevolazione prima casa per residenti all’estero: requisiti, novità 2023 e interpello 312 2025
    Lchr("\1")agevolazione prima casa resta uno degli strumenti fiscali più rilevanti per chi acquista unchr("\1")abitazione, ma per i contribuenti che vivono allchr("\1")estero il quadro applicabile è cambiato in modo significativo dopo lchr("\1")intervento operato dallchr("\1")art. 2 del D.L. 13 giugno 2023, n. 69, convertito dalla L. 10 agosto 2023, n. 103. La revisione ha interessato la Nota II-bis all'art. 1 della Tariffa, parte prima, allegata al D.P.R. 131/1986, eliminando il vecchio riferimento al cittadino italiano emigrato all'estero e sostituendolo con una disciplina fondata su presupposti oggettivi legati al trasferimento per motivi di lavoro.
    Come evidenziato anche dalla circolare n. 3/E del 16 febbraio 2024, la modifica si inserisce nel superamento di una disciplina ritenuta problematica perché ancorata al requisito della cittadinanza, oggi abbandonato a favore di criteri più neutrali.
    Cos’è l’agevolazione prima casa e quali benefici prevede
    Sotto il profilo fiscale, la Nota II-bis consente di applicare agli atti traslativi a titolo oneroso aventi a oggetto abitazioni non di lusso, nonché agli atti di costituzione o trasferimento di nuda proprietà, usufrutto, uso e abitazione sulle stesse, l'imposta di registro con aliquota del 2%.
    In termini operativi, il beneficio si traduce normalmente nell'applicazione dell'imposta di registro al 2% invece che al 9% oppure, se l'operazione è soggetta a IVA, dell'aliquota del 4% in luogo di quella ordinaria del 10%.
    La circolare 3/E ricorda inoltre... [continua sul sito]
  • L’evoluzione digitale del commercialista: perché il sito web non è più un optional
    Il mercato della consulenza professionale in Italia sta attraversando una fase di metamorfosi profonda. Se fino a un decennio fa lo studio del commercialista si fondava quasi esclusivamente sul passaparola fisico e sulla prossimità territoriale, oggi le regole del gioco sono cambiate. Lchr("\1")avvento della digitalizzazione e il cambio generazionale della platea imprenditoriale (composta sempre più da "nativi digitali") hanno trasferito i processi di validazione della reputazione professionale nello spazio digitale. Il paradigma della "Social Proof" digitale
    Oggi, quando un potenziale cliente riceve il nominativo di un professionista, la sua prima azione non è sollevare il telefono, ma digitare quel nome su un motore di ricerca. Questo fenomeno, noto come "riprova sociale", è il momento della verità: se il professionista non ha una presenza online, o se tale presenza è trascurata, il potenziale cliente percepisce un senso di inadeguatezza tecnologica. In un ambito delicato come quello fiscale e tributario, dove la precisione e l'aggiornamento sono tutto, presentarsi con un "sito in costruzione" o, peggio, non esserci affatto, equivale a comunicare un’immagine di staticità che mal si concilia con la dinamicità delle normative attuali.
    È fondamentale smettere di guardare al sito web come a un costo superfluo: esso è, a tutti gli effetti, un asset patrimoniale dello studio. Si tratta di un presidio attivo 24 ore su 24, un ufficio virtuale dove prende forma l'identità del professionista e dove la competenza si trasforma in fiducia attraverso la comunicazione dei propri valori e della propria visione.
    Dall’ufficio fisico all’hub digitale
    Il sito web moderno deve... [continua sul sito]
  • Società Benefit tra opportunità e sostenibilità: focus CNDCEC e FNC Ricerca
    Il panorama imprenditoriale italiano sta vivendo una trasformazione profonda, dove il successo economico non può più prescindere dallchr("\1")impatto sociale e ambientale. Al centro di questa evoluzione si colloca la società benefit, un modello giuridico che integra il profitto con lchr("\1")obiettivo di generare valore condiviso. Per supportare i professionisti in questa transizione, il Consiglio e la Fondazione Nazionali dei Commercialisti hanno pubblicato il nuovo Quaderno intitolato “Normativa societaria e opportunità tra finanza e sostenibilità – Società benefit”. Questo documento, curato dalla Commissione “Governance e finanza”, offre un’analisi dettagliata su come la qualifica di società benefit si intrecci con le moderne strategie di finanza sostenibile.
    Verso un nuovo paradigma di Governance
    Introdotte in Italia con la Legge 208/2015, le società benefit rappresentano il superamento della vecchia distinzione tra enti non-profit e imprese for-profit. Il Quaderno evidenzia come questo modello non sia solo una scelta etica, ma una vera e propria strategia di governance. Attraverso l'integrazione dei fattori ESG (Environmental, Social, and Governance), le imprese possono rispondere con maggiore trasparenza e responsabilità (accountability) alle richieste del mercato e degli stakeholder.
    Punti chiave dell'approfondimento:

    quadro normativo e confronti: un’analisi che mette a confronto la società benefit con le certificazioni B-Corp e le imprese sociali, delineando... [continua sul sito]
  • Il decreto di trasferimento
    Lchr("\1")intero percorso di unchr("\1")asta giudiziaria, con le sue complessità e le sue attese, culmina in un unico, decisivo provvedimento del giudice: il decreto di trasferimento. Questo atto, disciplinato dallchr("\1")art. 586 del codice di procedura civile, è molto più di un semplice documento: è il titolo che sancisce formalmente il passaggio di proprietà dal debitore esecutato allchr("\1")aggiudicatario e che "purifica" lchr("\1")immobile da ogni vincolo passato cancellabile, garantendo un acquisto sicuro e definitivo.
    Questo atto rappresenta la chiusura della fase di vendita nellchr("\1")espropriazione forzata, finalizzata a convertire lchr("\1")immobile pignorato in denaro. Natura e presupposti per l'emissione
    Il decreto è un atto riservato esclusivamente al Giudice dell'Esecuzione (art. 591-bis, comma 10 c.p.c.). Esso sancisce formalmente il passaggio di proprietà dal debitore all'aggiudicatario.
    Il Giudice dell'Esecuzione firma il decreto di trasferimento solo dopo aver verificato due presupposti fondamentali:

    l'avvenuta aggiudicazione definitiva dell'immobile al termine della gara
    il versamento integrale del saldo prezzo e degli oneri accessori (imposte e spese) da parte dell'aggiudicatario, entro il termine perentorio fissato nell'ordinanza di vendita (solitamente 120 giorni).

    Nota bene: se l'aggiudicatario non versa il saldo prezzo nei termini, viene dichiarato decaduto dall'aggiudicazione, perde la cauzione versata e l'immobile viene rimesso all'asta. Solo a pagamento avvenuto, il professionista delegato predispone la bozza del decreto per la firma del giudice.
    Il contenuto e gli effetti del decreto
    Il decreto di trasferimento è un atto complesso che contiene diverse informazioni e produce effetti giuridici che lo rendono superiore a una normale compravendita.

    Contenuto: il decreto... [continua sul sito]
  • Prevenire è meglio che liquidare; le clausole endosocietarie per evitare lo 'stallo'
    La vera prevenzione dello stallo non avviene quando la lite è in corso, ma davanti al notaio, al momento della costituzione o durante una revisione dello statuto. Un errore comune è adottare per società paritetiche statuti "standard", che sono la ricetta perfetta per il disastro.
    Esistono diversi strumenti giuridici per prevenire la paralisi senza alterare necessariamente le quote di capitale. Vediamo qualche esempio. 
    1. Il Casting Vote
    Si attribuisce a uno dei soci (magari a rotazione o in base a specifiche competenze) un voto prevalente in caso di parità su determinati temi tecnici.
    2. L'Amministratore indipendente
    Introdurre nel Consiglio di Amministrazione un terzo membro, un professionista esterno di fiducia comune, che possa fungere da ago della bilancia nei momentidi tensione.
    3. Il "Tie-Breaking" tramite esperti
    In caso di disaccordo su valutazioni tecniche o finanziarie, le parti si impegnano preventivamente a rimettere la decisione a un terzo arbitratore indipendente.
     
    Queste soluzioni richiedono una dote rara: l'umiltà di ammettere che potremmo non avere sempre ragione. 
    In economia, la governance non serve a dare ragione a qualcuno, ma a permettere all'azienda di continuare a operare.

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