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  Scadenziario Fiscale  
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  • 02 Febbraio 2026: Trasmissione telematica spese sanitarie al sistema TS
    Termine entro il quale strutture sanitarie, medici e altri soggetti devono trasmettere telematicamente, al sistema Tessera Sanitaria Trasmissione, i dati delle spese sanitarie sostenute dalle persone fisiche nell'anno precedente, così come riportati sul documento fiscale emesso dai medesimi soggetti, comprensivi del codice fiscale riportato sulla tessera sanitaria, nonché quelli relativi ad eventuali rimborsi, ai fini della predisposizione della dichiarazione dei redditi precompilata.
  • 02 Febbraio 2026: Vendita a distanza beni importati: comunicazione trimestrale dati fornitori
    Entro questo termine i soggetti passivi, residenti e non residenti nel territorio dello Stato, che facilitano le vendite a distanza di beni importati o le vendite a distanza di beni all'interno dell'UE tramite l'uso di un'interfaccia elettronica quale un mercato virtuale (marketplace), una piattaforma digitale, un portale o mezzi analoghi, devono effettuare, esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediario abilitato, la comunicazione trimestrale (quarto trimestre dell'anno precedente) dei dati relativi a ciascun fornitore che ha effettuato almeno una vendita a distanza (vendite a distanza intracomunitarie di beni e vendite a distanza di beni importati da territori terzi o Paesi terzi).
  • 02 Febbraio 2026: Contribuenti Iva: richiesta rimborsi/compensazione trimestrale
    Termine ultimo, per i contribuenti iva ammessi ai rimborsi infrannuali, per la presentazione della richiesta di rimborso o utilizzo in compensazione del credito Iva trimestrale. La richiesta deve essere effettuata tramite invio telematico del Modello IVA TR presente sul sito dell'AE, direttamente o tramite intermediari abilitati.
  • 02 Febbraio 2026: Caf dipendenti: presentazione della relazione annuale
    I Centri di Assistenza Fiscale (CAF) costituiti ai sensi dell'art. 32, comma 1, del D.Lgs n. 241/1997 sono tenuti, entro questa data, alla presentazione della relazione tecnica, relativa all'anno precedente, sulla capacità operativa e sulle risorse umane utilizzate, anche in ordine alla tipologia di rapporti di lavoro instaurati e alla formazione svolta, sull'affidamento a terzi dell'attività di assistenza fiscale e sui controlli volti a garantire la qualità del prodotto, e l'adeguatezza dei livelli di servizio sul numero di dichiarazioni validamente trasmesse all'Agenzia delle entrate.
  • 02 Febbraio 2026: Erogazioni liberali alla cultura
    Termine ultimo, per i soggetti che effettuano erogazioni liberali in denaro per la realizzazione di "programmi culturali" nei settori dei beni culturali e dello spettacolo, per l'invio al ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo e al sistema informativo dell'Agenzia delle entrate, in via telematica, della comunicazione contenente le generalità, comprensive dei dati fiscali, di chi ha eseguito l'operazione, dei dati relativi all'ammontare delle erogazioni effettuate nell'anno d'imposta precedente e dei dati relativi ai soggetti beneficiari di tali erogazioni.
  • 02 Febbraio 2026: Presentazione della dichiarazione dell'imposta bollo virtuale
    Termine ultimo, per i soggetti autorizzati a a corrispondere l'imposta di bollo in maniera virtuale, per la presentazione della dichiarazione dell'imposta di bollo assolta in modo virtuale, contenente l'indicazione del numero degli atti e documenti emessi nell'anno precedente, distinti per voce di tariffa, e degli elementi utili per la liquidazione dell'imposta nonche quello degli assegni bancari estinti nello stesso periodo.
  • 02 Febbraio 2026: Canone RAI: comunicazione di non detenzione della TV
    I cittadini che non sono in possesso di un apparecchio televisivo sono tenuti, entro questa data, a comunicarlo all'Agenzia delle Entrate presentando l'apposito modello di dichiarazione sostitutiva disponibile online. La comunicazione ha effetto per l'intero canone dovuto per l'anno in corso.
  • 02 Febbraio 2026: Versamento addizionale bollo auto (Superbollo)
    Termine ultimo, per i proprietari di autovetture e di autoveicoli per il trasporto promiscuo di persone e cose con potenza superiore a 185 Kw, per il pagamento della addizionale erariale alla tassa automobilistica, pari a 20 euro per ogni kw di potenza del veicolo superiore a 185 Kw (ridotta dopo cinque, dieci e quindici anni dalla data di costruzione del veicolo rispettivamente al 60%, al 30% e al 15% e non più dovuta decorsi 20 anni dalla data di costruzione).
  • 02 Febbraio 2026: Presentazione denuncia annuale variazioni dei redditi dominicale e agrario dei terreni 2025
    Entro questo termine i possessori di reddito dominicale e agrario devono effettuare la presentazione della denuncia annuale delle variazioni dei redditi dominicale e agrario dei terreni verificatisi nel 2025.
  • 02 Febbraio 2026: Dichiarazione trimestrale imposta bollo assegni circolari
    Termine ultimo per la presentazione della dichiarazione relativa all'ammontare complessivo degli assegni in circolazione alla fine del trimestre solare precedente, per la liquidazione dell'imposta di bollo sugli assegni circolari.
  • 02 Febbraio 2026: Canone di abbonamento alla TV: versamento rata trimestrale
    I contribuenti obbligati al pagamento del canone di abbonamento alla televisione per uso privato per i quali non è possibile l'addebito sulle fatture emesse dalle imprese elettriche, che si sono avvalsi della possibilità di pagare il canone in 4 rate trimestrali, devono effettuare entro questa data il versamento della rata trimestrale del Canone TV, da effettuarsi tramite modello F24 con modalità telematiche. N.B.: la scadenza riguarda anche i contribuenti tenuti al pagamento del canone annuale o della rata semestrale.
  • 02 Febbraio 2026: Proprietari di autoveicolo con oltre 35 Kw: pagamento bollo auto
    Versamento, da parte di proprietari di autoveicolo con oltre 35 Kw, delle tasse automobilistiche (bollo auto), presso le Agenzie Postali con apposito bollettino di C/Cp, presso gli Uffici dell'A.C.I., le tabaccherie o le agenzie di pratiche auto, oppure online sul sito dell'A.C.I., attraverso l'home banking del proprio istituto di credito o tramite l'app IO.
  • 02 Febbraio 2026: Enti non commerciali e agricoltori esonerati: liquidazione e versamento dell'Iva relativa agli acquisti intracomunitari
    Gli enti non commerciali e gli agricoltori esonerati devono procedere alla liquidazione e versamento dell'Iva relativa agli acquisti intracomunitari registrati nel mese precedente con Modello F24.
  • 02 Febbraio 2026: Locazioni: imposta di registro
    Versamento, per i titolari di contratti di locazione e affitto che non hanno optato per il regime della cedolare secca, dell'imposta di registro sui contratti di locazione e affitto stipulati in data 01/01/2026 o rinnovati tacitamente a decorrere dal 01/01/2026. La scadenza non riguarda i contratti di locazione abitativa per i quali si è scelto il regime della cedolare secca. Il versamento deve essere effettuato tramite modello "F24 versamenti con elementi identificativi" (F24 ELIDE).
  • 02 Febbraio 2026: Esterometro: invio comunicazioni mese precedente
    Entro questo termine i soggetti passivi dell'Imposta sul Valore Aggiunto (IVA), che facilitano tramite l'uso di un'interfaccia elettronica le vendite a distanza di telefoni cellulari, consolle da gioco, tablet Pc e laptop, residenti o stabiliti in Italia devono effettuare la comunicazione delle cessioni di beni e prestazione di servizi effettuate nel mese precedente. N.B.: La comunicazione è facoltativa per tutte le operazioni per le quali è stata emessa una bolletta doganale e quelle per le quali siano state emesse o ricevute fatture elettroniche secondo le regole stabilite nel provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate prot. 89757/2018.
  • 02 Febbraio 2026: Operatori finanziari: comunicazioni
    Gli operatori finanziari devono procedere ad eseguire la comunicazione all'Anagrafe tributaria, esclusivamente in via telematica, dei dati inerenti ai soggetti con i quali sono stati intrattenuti rapporti di natura finanziaria nel mese precedente.
  • 02 Febbraio 2026: Enti non commerciali: acquisti intracomunitari - Modello INTRA-12
    Enti non commerciali e agricoltori esonerati: dichiarazione mensile dell'ammontare degli acquisti intracomunitari di beni registrati nel mese precedente, dell'ammontare dell'imposta dovuta e degli estremi del relativo versamento (Modello INTRA 12) esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati, utilizzando il modello INTRA 12 disponibile sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate.
  • 02 Febbraio 2026: Soggetti che corrispondono redditi di pensione di importo non superiore a euro 18.000,00 annui: comunicazioni
    Termine ultimo per i soggetti che corrispondono redditi di pensione di importo non superiore a 18.000 euro annui, compresi enti ed organismi pubblici e le Amministrazioni centrali dello Stato, per inviare la comunicazione all'Agenzia delle Entrate contenente i dati dei pensionati per i quali è stato predisposto il pagamento rateale del canone Rai mediante invio telematico.
  • 02 Febbraio 2026: Spese sanitarie: opposizione a rendere disponibili i dati all'Agenzia Entrate
    Entro questo termine i contribuenti che intendono esercitare l'opposizione a rendere disponibili all'Agenzia delle Entrate i dati relativi alle spese sanitarie sostenute nell'anno d'imposta precedente e ai rimborsi effettuati nell'anno precedente per prestazioni parzialmente o completamente non erogate, per l'elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata, possono farlo comunicando direttamente all'Agenzia delle Entrate tipologia (o tipologie) di spesa da escludere, dati anagrafici (nome e cognome, luogo e data di nascita), codice fiscale, numero della tessera sanitaria e relativa data di scadenza.
  • 16 Febbraio 2026: Condomini in qualità di sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
    Entro questo termine i condomini in qualità di sostituti d’imposta devono effettuare il versamento delle ritenute operate sui corrispettivi pagati nel mese precedente per prestazioni relative a contratti d'appalto, di opere o servizi effettuate nell'esercizio d'impresa.
  • 16 Febbraio 2026: Versamento saldo imposta sostitutiva su TFR
    Termine ultimo, per i sostituti d'imposta, per il versamento del saldo dell'imposta sostitutiva, al netto dell'acconto versato, sulle rivalutazioni dei fondi per il trattamento di fine rapporto maturate nell'anno 2025.
  • 16 Febbraio 2026: Associazioni sportive dilettantistiche e Associazioni senza scopo di lucro: liquidazione e versamento Iva quarto trimestre anno precedente
    Entro questo termine le Associazioni sportive dilettantistiche, Associazioni senza scopo di lucro e Associazioni pro-loco, che optano per l'applicazione delle disposizioni di cui alla legge n. 398/1991 devono procedere alla liquidazione e al versamento dell'Iva relativa al quarto trimestre dell'anno precedente.
  • 16 Febbraio 2026: Contribuenti iva mensili: liquidazione e versamento Iva mese precedente
    I contribuenti Iva mensili sono tenuti alla liquidazione e versamento dell'Iva relativa al mese precedente tramite il modello F24 con modalità telematiche.
  • 16 Febbraio 2026: Banche e Poste: versamento delle ritenute sui bonifici effettuati nel mese precedente
    Le banche o le Poste italiane, nel momento dell'accreditamento dei pagamenti, devono effettuare il versamento delle ritenute sui bonifici effettuati nel mese precedente dai contribuenti che intendono beneficiare di oneri deducibili o per i quali spetta la detrazione d'imposta. Il versamento deve essere effettuato tramite modello F24 con modalità telematiche, indicando il codice tributo "1039".
  • 16 Febbraio 2026: Versamento imposta sulle transazioni finanziarie (Tobin Tax)
    Termine ultimo per effettuare (con modello F24 telematico) il versamento dell'imposta sulle transazioni finanziarie effettuate nel mese precedente per Banche, società fiduciarie, imprese di investimento abilitate all'esercizio professionale nei confronti del pubblico dei servizi e delle attività di investimento di cui all'art. 18 del D.Lgs. n. 58 del 1998, e gli altri soggetti comunque denominati che intervengono nell'esecuzione di transazioni finanziarie, compresi gli intermediari non residenti nel territorio dello Stato, nonché i notai che intervengono nella formazione o nell'autentica di atti relativi alle medesime operazioni. N.B. I contribuenti che effettuano transazioni finanziarie senza l'intervento di intermediari né di notai devono provvedere, entro questa data, ai versamenti derivanti dalla "Tobin Tax" utilizzando il modello F24 con modalità telematiche.
  • 16 Febbraio 2026: Sostituti d'imposta: versamento ritenute mese precedente
    I sostituti d'imposta, devono effettuare il versamento delle ritenute alla fonte su redditi di lavoro dipendente ed assimilati, redditi di lavoro autonomo, provvigioni, redditi di capitale, redditi diversi corrisposti nel mese precedente esclusivamente mediante modalità telematiche direttamente (modello F24 telematico) oppure tramite intermediario abilitato. I soggetti non titolari di partita Iva possono anche presentare l'F24 cartaceo presso banche, agenzie postali e agenti della riscossione.
  • 16 Febbraio 2026: Sostituti d'imposta: versamento imposta sostitutiva Irpef e addizionali regionali e comunali (produttività)
    Entro questa data i sostituti d'imposta devono versare (con modello F24 con modalità telematiche) l'imposta sostitutiva dell'Irpef e delle addizionali regionali e comunali, nella misura del 10%, sulle somme erogate, nel mese precedente, ai dipendenti del settore privato in relazione a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione.
  • 16 Febbraio 2026: Sostituti d'imposta: conguaglio assistenza fiscale
    Termine ultimo, per i sostituti d'imposta che effettuano le operazioni di conguaglio relative all'assistenza fiscale, per effettuare il versamento delle somme a saldo e in acconto trattenute sugli emolumenti o sulle rate di pensione corrisposte nel mese di precedente. Il versamento deve essere fatto telematicamente con il modello F24.
  • 16 Febbraio 2026: Contribuenti Iva trimestrali: versamento dell'Iva dovuta per il quarto trimestre dell'anno precedente
    Termine ultimo per i contribuenti Iva trimestrali per il versamento dell'Iva dovuta per il quarto trimestre dell'anno precedente tramite F24 telematico.
  • 16 Febbraio 2026: Contribuenti Iva mensili che hanno affidato a terzi la tenuta della contabilità: liquidazione e versamento Iva relativa al secondo mese precedente
    Scade il termine per i contribuenti iva mensili che hanno affidato a terzi la contabilità, optando per il regime previsto dall'art. 1, comma 3, del D.P.R. n. 100/1998, per effettuare il versamento relativo alla liquidazione IVA dovuta per il secondo mese precedente tramite F24 telematico.
  • 16 Febbraio 2026: Soggetti che facilitano le vendite a distanza con uso di interfacce elettroniche: liquidazione e versamento Iva mese precedente
    Entro questo termine i soggetti passivi che facilitano, tramite l'uso di un'interfaccia elettronica quale un mercato virtuale, una piattaforma, un portale o mezzi analoghi, le vendite a distanza di telefoni cellulari, console da gioco, tablet PC e laptop, devono effettuare la liquidazione ed il versamento dell'Iva relativa al mese precedente.
  • 16 Febbraio 2026: Imprese di assicurazione: versamento ritenute su redditi di capitale corrisposti nel mese precedente
    Le imprese di assicurazione sono tenute, entro questa data, ad effettuare il versamento delle ritenute operate su redditi di capitale derivanti da riscatti o scadenze di polizze vita, stipulate entro il 31 dicembre 2000, escluso l'evento morte, corrisposti o maturati nel mese precedente.
  • 16 Febbraio 2026: Soggetti che corrispondono pensioni non superiori a euro 18.000 annui: versamenti
    I soggetti che corrispondono redditi di pensione di importo non superiore a euro 18.000 euro annui devono versare la rata delle imposte dovute in sede di conguaglio di fine anno, per importi superiori a 100 euro. Il versamento deve essere effettuato tramite modello F24EP con modalità telematiche.
  • 16 Febbraio 2026: Enti ed organismi pubblici, amministrazioni centrali dello Stato che corrispondono pensioni non superiori a euro 18.000 annui: versamenti
    Gli Enti ed organismi pubblici, amministrazioni centrali dello Stato che corrispondono redditi di pensione di importo non superiore a euro 18.000 euro annui devono versare la rata delle imposte dovute in sede di conguaglio di fine anno, per importi superiori a 100 euro. Il versamento deve essere effettuato tramite modello F24EP con modalità telematiche.
  • 16 Febbraio 2026: Split payment: versamento dell'IVA dovuta dalle pubbliche amministrazioni
    Termine ultimo, per gli Enti ed organismi pubblici, Amministrazioni centrali dello Stato tenute al versamento unitario di imposte e contributi, e le Pubbliche amministrazioni autorizzate a detenere un conto corrente presso una banca convenzionata con l'Agenzia delle entrate o presso Poste italiane, per il versamento dell'Iva dovuta dalle pubbliche amministrazioni a seguito di scissione dei pagamenti (tramite Modello F24 EP con modalità telematiche per i primi e Modello F24 con modalità telematiche per le seconde).
  • 16 Febbraio 2026: Contratti di locazione breve: versamento ritenute operate sui canoni o corrispettivi incassati o pagati nel mese precedente
    Termine ultimo per i soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare e che gestiscono portali telematici mettendo in contatto persone in ricerca di un immobile con persone che dispongono di unità immobiliari da locare, per il versamento con modalità telematiche (f24) delle ritenute operate sui canoni o corrispettivi incassati o pagati nel mese precedente.
  • 16 Febbraio 2026: Soggetti che svolgono attività d'intrattenimento
    Termine per il versamento dell'imposta sugli intrattenimenti relativi alle attività svolte a carattere continuativo nel mese precedente. Il versamento deve essere effettuato con modalità telematiche (Modello F24) oppure tramite intermediario abilitato.
  • 16 Febbraio 2026: Enti ed organismi pubblici e Amministrazioni centrali dello Stato: versamenti
    Termine ultimo, per gli Enti ed organismi pubblici e per le Amministrazioni centrali dello Stato, per effettuare: - le ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati e sui redditi di lavoro autonomo, nonché sui pignoramenti presso terzi - l'acconto mensile Irap corrisposti nel mese di gennaio - le addizionali regionale e comunale trattenute ai lavoratori dipendenti e pensionati a seguito della cessazione del rapporto di lavoro - le ritenute sul conguaglio effettuato nei primi due mesi dell'anno successivo- l'Iva mensileI versamenti devono essere effettuati tramite modello F24 EP con modalità telematiche.
  • 20 Febbraio 2026: Imprese elettriche: comunicazioni all'Agenzia delle Entrate
    Entro questa data le imprese elettriche devono provvedere ad effettuare la comunicazione all'Agenzia delle Entrate dei dati di dettaglio relativi al canone TV addebitato, accreditato, riscosso e riversato nel mese precedente. Le comunicazione deve avvenire esclusivamente in via telematica mediante il servizio telematico Entratel o Fisconline.
  • 25 Febbraio 2026: Presentazione telematica degli elenchi riepilogativi mensili relativi alle operazioni intracomunitarie del mese precedente (elenchi Intrastat)
    Gli operatori intracomunitari con obbligo mensile devono provvedere alla presentazione degli elenchi riepilogativi (INTRASTAT) delle cessioni di beni nonché delle prestazioni di servizio in ambito comunitario, effettuati nel mese precedente. La presentazione deve avvenire per via telematica, all'Agenzia delle Dogane tramite il sistema E.D.I. o all'Agenzia delle Entrate, sempre con invio telematico.





  • Holding per protezione del patrimonio: come funziona, esempi e limiti
    La costituzione di una holding può essere una strategia efficace di protezione del patrimonio (imprenditoriale e familiare), oltre che uno strumento di organizzazione e governo del gruppo. L’idea di fondo è separare i rischi dell’attività operativa dalla proprietà degli asset strategici, così da preservare continuità aziendale e valore nel tempo, anche in scenari di stress o crisi. Perché la holding tutela gli asset
    La protezione offerta da una holding si basa su un principio semplice: diversificare e “segregare” gli asset rispetto all’operatività, riducendo la contaminazione dei rischi tra attività diverse. In pratica, si costruisce una struttura in cui la società operativa assume il rischio d’impresa, mentre gli asset (immobili, partecipazioni, intangibili) restano in un perimetro più stabile.
    Separazione dei rischi: tre casi tipici
    Immobili in holding e locazione alla operativa
    Un’operazione ricorrente è separare il ramo operativo dai beni immobili tramite conferimento, scissione o riorganizzazione societaria. Spesso l’asset immobiliare resta nella holding (o in una holding mista immobiliare), che concede l’immobile in locazione alla società operativa: se l’operativa entra in crisi per ragioni di mercato, l’immobile può rimanere nella “cassaforte” societaria, ferma restando la necessità di valutare correttamente tempi, strumenti e profili di opponibilità ai terzi caso per caso.
    Intangibili (marchi, brevetti, know-how) e licenze
    Lo stesso schema può applicarsi agli intangibili: marchi, brevetti... [continua sul sito]
  • I numeri chiave per guidare la PMI – Quanto ti costa davvero un’ora di lavoro? Scopri il KPI per preventivi infallibili
    Molti imprenditori di PMI commettono l’errore fatale di calcolare il costo orario della manodopera basandosi semplicemente sulla busta paga del dipendente. Tuttavia, il vero costo orario è una cifra molto più complessa e determinante per la sopravvivenza aziendale.
    Calcolare correttamente questo KPI è la base per creare preventivi che generino profitto e non perdite mascherate. In un contesto come quello italiano, dove il cuneo fiscale e i costi accessori sono rilevanti, ignorare la reale struttura del costo del lavoro significa navigare al buio, rischiando di accettare commesse che erodono il capitale aziendale invece di incrementarlo.
    Cos'è e come si calcola
    Il costo orario della manodopera è il rapporto tra il costo totale del personale e le ore effettivamente produttive.
    Per calcolarlo, occorre guardare al conto economico, specificamente alla voce B.9 (costi per il personale), che include salari e stipendi, oneri sociali e trattamento di fine rapporto (TFR).A questa cifra vanno aggiunti i costi indiretti di struttura (affitto, energia, ammortamenti, costi amministrativi) che la manodopera deve "coprire".
    La formula è: (costo totale personale + quota costi fissi) / ore produttive annue.
    Le ore produttive non sono le ore da contratto, ma quelle realmente lavorate al netto di ferie, malattie, formazione e permessi. Questo dato è reperibile incrociando il bilancio con il libro unico del lavoro.
    Una volta ottenuto il numero, ad esempio 45 euro l’ora, bisogna saperlo leggere. Se il benchmark di settore per una lavorazione... [continua sul sito]
  • Antiriciclaggio: UIF segnalazione di operazioni sospette 2° semestre 2025
    Nel secondo semestre 2025 le segnalazioni di operazioni sospette hanno raggiunto livelli mai registrati prima, confermando un’intensificazione dei controlli in materia di antiriciclaggio. (parte tratta dalla pubblicazione UIF) 
    Il 30 gennaio 2026 l’Unità di Informazione Finanziaria (UIF) ha reso disponibile la pubblicazione relativa alle segnalazioni di operazioni sospette (SOS) del II semestre 2025, cioè il Quaderno Antiriciclaggio. 
    Nel periodo sono state ricevute 81.232 segnalazioni di operazioni sospette (SOS), il numero più elevato mai registrato in un singolo semestre, con un incremento del 7,8 per cento rispetto allo stesso periodo del 2024. Complessivamente, nell'intero anno 2025  le segnalazioni hanno raggiunto quota 162.058, il livello più alto mai conseguito, con una crescita dell'11,5 per cento rispetto all'anno precedente.
    Nel semestre in esame la UIF ha esaminato e trasmesso agli Organi investigativi 82.576 segnalazioni, superando il picco di analisi svolte raggiunto nel semestre precedente e registrando un incremento dell'11,6 per cento rispetto al secondo semestre del 2024. Su base annua, il totale delle SOS analizzate dalla UIF raggiunge le 163.888 unità, il livello più alto mai conseguito, con una crescita del 13,9% rispetto all'anno precedente, per effetto della graduale adozione di metodi e strumenti di classificazione... [continua sul sito]
  • Rottamazione Quinquies 2026: una nuova frontiera per la definizione agevolata tra rigore e opportunità
    Il panorama fiscale italiano del 2026 si apre con una novità di rilievo per imprese e contribuenti: l’avvio operativo della cosiddetta rottamazione quinquies. Con l’approvazione della Legge di Bilancio e la recente attivazione dei servizi telematici, si delinea un percorso di definizione agevolata che, pur offrendo boccate d’ossigeno finanziario, si presenta con un perimetro d’azione più selettivo e regole di permanenza decisamente più severe rispetto alle edizioni precedenti. Per i professionisti del settore e per i contribuenti, comprendere i meccanismi di questa misura non è solo un esercizio tecnico, ma una necessità strategica fondamentale per la salvaguardia dell’equilibrio finanziario.
    Il perimetro della misura: chi resta dentro e chi fuori
    L’attuale impianto della rottamazione quinquies 2026 mira a smaltire il magazzino dei crediti fiscali inesigibili, coprendo un arco temporale significativo. Tuttavia, la prima evidenza che emerge dall’analisi normativa è la restrizione del perimetro oggettivo. Non siamo di fronte a un provvedimento “indiscriminato”, ma a una procedura che richiede una puntuale verifica dei carichi affidati alla riscossione.
    Nello specifico, ecco i punti cardine relativi all’ambito applicativo:

    Orizzonte Temporale: la misura riguarda i carichi affidati all’Agente della Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023.
    Esclusioni Eccellenti: per la prima volta, restano espressamente esclusi i debiti derivanti da attività di accertamento. Sono inoltre esclusi i carichi già regolarmente pagati nell’ambito della precedente Rottamazione-quater alla data del 30 settembre 2025... [continua sul sito]
  • I numeri chiave per guidare la PMI – L'efficienza che non vedi: perché l'OEE è il miglior alleato della tua fabbrica
    Per un imprenditore alla guida di una PMI manifatturiera italiana, la saturazione delle macchine è spesso un’intuizione basata sull’osservazione visiva del reparto. Tuttavia, l’intuizione non basta quando i margini si assottigliano. Qui entra in gioco l’OEE (overall equipment effectiveness), il parametro fondamentale per misurare quanto realmente producono i tuoi impianti rispetto al loro potenziale teorico. Non si tratta solo di una formula matematica, ma di una lente d’ingrandimento che rivela sprechi nascosti, micro-fermi e cali di velocità che erodono la redditività quotidiana. Capire l'OEE significa passare da una gestione basata sulle sensazioni a una cultura aziendale fondata sui dati oggettivi.
    Cos'è e come si calcola
    L’OEE è un indice percentuale che sintetizza tre fattori critici: disponibilità, prestazione e qualità.
    La formula è: OEE = disponibilità x prestazione x qualità.
    La disponibilità misura il tempo effettivo di funzionamento rispetto al tempo pianificato; la prestazione confronta la velocità reale con quella nominale; la qualità rapporta i pezzi conformi sul totale prodotto.
    Per reperire i dati nel bilancio italiano, non troverai una voce "OEE", ma i suoi effetti sono evidenti nel conto economico. I costi per materie prime (voce B.6) e i costi per servizi (voce B.7, come le manutenzioni esterne) riflettono l’inefficienza se rapportati al valore... [continua sul sito]
  • Una nuova visione per i fondi interprofessionali
    Viviamo in unchr("\1")epoca di continuo fermento e rapidità, fattori che emergono con forza nelle analisi del mondo del lavoro, ormai protagonista della velocità incessante della nostra società. In questo contesto, la formazione e la preparazione diventano asset fondamentali, portando a una valorizzazione sempre più marcata della visione gestionale unica dei fondi interprofessionali. Il punto di riferimento normativo è il decreto direttoriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 9 gennaio 2026. Questo provvedimento ha introdotto le nuove linee guida per l’attivazione, il funzionamento e la vigilanza dei fondi paritetici interprofessionali dedicati alla formazione continua. Il nuovo decreto sostituisce i precedenti pilastri della disciplina, ovvero la Circolare n. 36 del 2023 del Ministero del Lavoro e la Circolare n. 1 del 2018 dell’ANPAL.
    Il nuovo assetto operativo e le risorseIl decreto delinea nuove condizioni giuridiche in un ambito operativo profondamente mutato, segnato dal superamento dell'ANPAL. Ai fondi sono stati conferiti poteri più ampi, supportati da una certificazione totale delle competenze e dalla gestione integrata con il sistema informativo nazionale del lavoro.Una delle novità più significative riguarda l'incremento delle risorse: sono stati stanziati oltre 125 milioni di euro per soddisfare le numerose domande di finanziamento che, in passato, restavano spesso inevase per mancanza di fondi. L'obiettivo è adottare una visione univoca, definendo chiaramente le responsabilità delle singole parti coinvolte.I fondi... [continua sul sito]
  • Professionisti: il rimborso danni è indeducibile?
    Un cliente, professionista, nel 2018 ha definito una vicenda di richiesta danni da parte di un cliente, per somme eccedenti il massimale della polizza di responsabilità civile professionale, sottoscrivendo una scrittura di transazione con il cliente stesso, alla presenza dei rispettivi legali, sostenendo inoltre, appunto, le spese di assistenza legale. Nel 2025 riceve quindi un questionario dell’Agenzia Entrate nel quale si chiede di produrre la documentazione, costituita dall’atto di precetto e dalla successiva scrittura di transazione, nonché le fatture per l’assistenza legale; l’Ufficio  procede a redigere uno schema d’atto sostenendo che l’importo del rimborso dei danni oggetto di transazione non sono deducibili, in quanto sopravvenienze passive, non previste in deduzione dall’articolo 54 del D.P.R. 917/1986; tale articolo  disciplina la determinazione del  reddito di lavoro autonomo, costituito dalla differenza tra i compensi percepiti e le spese sostenute, dettando quindi il criterio di cassa a tale tipologia di reddito. Il professionista ha nei confronti del proprio cliente una responsabilità di tipo contrattuale derivante da un contratto d’opera intellettuale e se non adempie ad una o più obbligazione assunta – ora con lettera di incarico nella quale, tra l’altro, devono essere specificati gli estremi della polizza di responsabilità civile professionale – è tenuto a risarcire i danni derivanti dall’inadempienza. In materia, ad esempio, di amministrazione di condominio, l’inadempienza dell’amministratore... [continua sul sito]
  • Sicurezza e tracciabilità: il nuovo volto della locazione turistica
    Oltre al numero di appartamenti, il 2026 porta a compimento la rivoluzione della tracciabilità iniziata con il CIN (Codice Identificativo Nazionale). La Legge di Bilancio 2026, letta in combinato disposto con le recenti sentenze della Corte Costituzionale (nn. 186 e 218/2025), conferisce ai Comuni poteri senza precedenti nella regolamentazione del fenomeno. L’obbligo del CIN e le sanzioni
    Non esiste più alcuna zona d'ombra: ogni annuncio online, da Airbnb a Booking, deve obbligatoriamente esporre il CIN. La mancanza del codice comporta sanzioni che possono arrivare fino a 8.000 euro. Il codice viene rilasciato tramite la piattaforma BDSR del Ministero del Turismo solo se l'immobile rispetta precisi requisiti di sicurezza.
    Dal 2026, anche le locazioni gestite da privati devono obbligatoriamente essere dotate di:

    Rilevatori di gas combustibili e monossido di carbonio: devono essere installati e perfettamente funzionanti.
    Estintori portatili: devono essere posizionati in punti accessibili e visibili, con una capacità minima definita dalla normativa tecnica (solitamente un estintore ogni 200mq, ma almeno uno per piano).

    Il caso Milano e lo stop alle keybox
    Diverse città, guidate da Milano, stanno gradualmente vietando l'installazione di keybox (le cassette di sicurezza per le chiavi) su spazi pubblici o facciate condominiali per ragioni di "decoro urbano" e "sicurezza".
    La tendenza del 2026 è verso un check-in assistito o digitalizzato tramite domotica (smart lock) che garantisca... [continua sul sito]
  • Antiriciclaggio: UIF – Segnalazioni di operazioni sospette 2025
    Il 16 gennaio 2026 l’UIF ha diffuso i dati relativi alle Segnalazioni di Operazioni Sospette (SOS) del 2025, evidenziando un aumento complessivo delle segnalazioni e delle analisi rispetto all’anno precedente. Quanto segue è tratto dalla newsletter UIF n. 1/2026. Nel corso del 2025 la UIF ha ricevuto 162.058  SOS, con un aumento rispetto all’anno precedente dell’ 11,5%; la UIF ha analizzato e disseminato 163.888 SOS con un incremento del 13,9% rispetto al 2024. 
    L’aumento delle segnalazioni è riconducibile principalmente al settore bancario  che ha registrato un aumento del 26,8% soprattutto per effetto di alcune banche telematiche straniere; rilevante è stato anche il settore di prestazioni di servizi nelle cripto-attività, passati da 3.165 a 5.859 segnalazioni, mentre i soggetti operanti nel comparto di commercio oro e preziosi hanno registrato un aumento da 2.344 a 4.608 segnalazioni. 
    Sotto il profilo della ripartizione territoriale la regione Campania ha registrato un aumento di 4.960 SOS, la Lombardia di 3.720, l’Emilia Romagna di 1.368 ed il Lazio di 1.199. Gli importi complessivamente segnalati nel 2025 sono pari a 100,5 miliardi di euro, stesso valore dell’anno precedente. Gli importi relativi a operazioni effettivamente eseguite sono 95,2 miliardi, a fonte dei 94,0 miliardi del 2024. 


    In materia di antiriciclaggio e commercialisti ti segnaliamo il nuovo “pacchetto” completo antiriciclaggio,... [continua sul sito]
  • AI e Commercialisti: un'adozione consapevole
    L’intelligenza artificiale sta ridefinendo il ruolo del Commercialista, trasformando strumenti e competenze in un contesto professionale sempre più complesso. Tra opportunità, consapevolezza e formazione, l’adozione dell’AI diventa una leva strategica per interpretare il cambiamento senza subirlo. L'evoluzione delle libere professioni in Italia sta attraversando una fase di profonda metamorfosi, guidata da quella che il X Rapporto sulle libere professioni – Anno 2025 definisce come una "Identità in transizione". Presentato a Roma il 10 dicembre 2025, il documento evidenzia come il sistema professionale italiano, composto da 1,378 milioni di individui (il 5,8% degli occupati totali), stia affrontando le sfide delle "quattro D": demografia, dazi, debito e digitale.
    In questo scenario, l'AI per i Commercialisti emerge come uno dei pilastri fondamentali della trasformazione tecnologica, con i professionisti contabili che si posizionano in prima linea nell'adozione di nuovi strumenti algoritmici per ridefinire il valore della propria consulenza.
    Secondo l'indagine condotta dall'Osservatorio delle libere professioni su un campione di circa 1.180 professionisti, i commercialisti ed esperti contabili rappresentano la categoria più numerosa tra i rispondenti (31,6%). 
    I dati di settembre 2025 rivelano una propensione tecnologica superiore alla media: il 64,5% dei Commercialisti dichiara di utilizzare frequentemente l'intelligenza artificiale, superando professioni... [continua sul sito]
  • Controllo di gestione: il Commercialista e i miglioramenti automatici di conto economico
    Può il conto economico di un tuo cliente migliorare senza fare nulla o quasi? Se avrai la pazienza di leggere quest’articolo converrai con me che è possibile quanto detto. Riprendiamo a riferimento l’articolo della volta scorsa. Abbiamo analizzato quanto importante sia per l’imprenditore conoscere il fabbisogno lordo (e con qualche piccolo accorgimento raggiungere il fabbisogno netto) delle quantità dei materiali da avere sempre disponibili a magazzino, al fine di realizzare la produzione programmata.
    Messi da parte i componenti (e l’MRP), passiamo ora ad analizzare come gestire i carichi di lavoro. Innanzitutto è importante chiarire il concetto di CRP (Capacity Requirement Planning). Il CRP ha l’obiettivo di tramutare gli ordini di produzione derivanti dall’elaborazione MRP, in effettive attività operative sui vari centri di lavoro (fasi lavorative), tenendo presente il tempo di esecuzione di questi ultimi. Semplificando, se l’MRP programma i materiali finalizzati all’ottenimento del prodotto finito in quella determinata settimana (o giorno), il CRP programma i tempi di lavorazione finalizzati sempre all’ottenimento del prodotto finito in quella determinata settimana (o giorno). Entrambi i sistemi si alimentano dei dati derivanti da un corretto insieme di distinte base.
    Il CRP può essere definito in due differenti modi,... [continua sul sito]
  • I numeri chiave per guidare la PMI – Produttività del lavoro: misurare il valore aggiunto per dipendente
    Nelle PMI italiane, il costo del lavoro è spesso una delle voci più pesanti del conto economico. Tuttavia, guardare ai dipendenti solo come un costo è un errore strategico miope. Il vero imprenditore guarda alla produttività: quanto valore è in grado di generare ogni singola persona che lavora in azienda? Misurare la produttività del lavoro non serve a "controllare" il personale, ma a capire se l'organizzazione aziendale, i processi e le tecnologie fornite mettono le persone nelle condizioni di creare ricchezza reale. Senza una produttività crescente, è impossibile aumentare gli stipendi o i margini aziendali nel lungo periodo.
    Cos'è e come si calcola
    Esistono vari modi per misurare la produttività, ma il più efficace per una PMI è il rapporto tra Valore Aggiunto e numero di dipendenti. Il Valore Aggiunto è una misura migliore del semplice fatturato, perché depura il risultato dai costi esterni (materie prime, servizi), isolando ciò che l'azienda ha creato "internamente".
    Dati da bilancio:

    Valore Aggiunto: si calcola prendendo il Valore della Produzione (A) e sottraendo i Costi per materie prime (B.6) e per Servizi (B.7) e Godimento beni di terzi (B.8).
    Numero di dipendenti: dato medio dell'anno, spesso riportato in Nota Integrativa, o costo del personale (B.9) se si vuole un indice di rendimento monetario.

    La formula principale è: Valore Aggiunto / Numero medio dipendenti
    Una variante utile è il rapporto tra Valore... [continua sul sito]
  • Locazioni brevi 2026: guida fiscalità e partita IVA nel 2026
    Per migliaia di proprietari che si trovano oggi con un portafoglio di 3 o 4 immobili, il 2026 è lchr("\1")anno della scelta: ridurre il numero di case destinate al turismo o aprire la Partita IVA. Il passaggio al regime professionale comporta una metamorfosi fiscale completa, spostando il reddito da "reddito fondiario/diverso" a "reddito d'impresa".Il bivio fiscale: cedolare secca vs regime ordinario o forfettarioMentre per chi resta sotto la soglia dei 3 appartamenti la cedolare secca rimane un'opzione (con aliquota al 21% sul primo immobile e al 26% sul secondo), chi supera il limite deve valutare la convenienza del Regime Forfettario.Nel regime forfettario l'imponibile viene calcolato applicando ai ricavi il coefficiente di redditività del 40% per il codice ATECO 55.20.51. Su questo imponibile si applica l'imposta sostitutiva del 15% (o del 5% per i primi 5 anni per le nuove attività). RICAVI x 40% x 15% (o 5%).
    Oltre all'imposta sul reddito, il passaggio alla forma imprenditoriale introduce tre nuovi temi:

    IVA al 10%: a differenza della locazione privata (esente IVA), l'attività professionale deve addebitare l'IVA al cliente. Questo può aumentare il prezzo finale o ridurre il margine del proprietario;
    contributi INPS: l'iscrizione alla Gestione Commercianti è obbligatoria. Tuttavia, per gli affittacamere e le case vacanze, non si applica il... [continua sul sito]
  • Antiriciclaggio commercialisti: obbligo di aggiornare la valutazione del rischio al 27 maggio 2026
    Regole tecniche aggiornate dal CNDCEC: nuovi criteri di valutazione del rischio e scadenze per clienti esistenti e nuovi. Le Regole Tecniche per la valutazione del rischio antiriciclaggio erano state emanate dal CNDCEC il 23 gennaio 2019,  poi nel  gennaio 2025 il CNDCEC ha emanato le Nuove Regole Tecniche con deliberazione n. 9 del 16/1/2025, previa approvazione, avvenuta il 27.12.2024 da parte del Comitato di Sicurezza Finanziaria. 
    I  commercialisti sono quindi  tenuti ad aggiornare l’autovalutazione del rischio entro un anno dalla pubblicazione dell’analisi nazionale dei rischi redatta  a cura dello stesso Comitato di Sicurezza, presentata il 27 maggio 2025, sicchè la valutazione del rischio, per i clienti in essere dovrà essere ripetuta, con i nuovi criteri, entro il 27 maggio 2026, così come indicato nell’informativa del CNDCEC n. 85 del 30 maggio 2025.
    Per i nuovi clienti è evidente che se si è proceduto alla valutazione del rischio con le “vecchie” Regole Tecniche la valutazione sarà da aggiornarsi entro il 27 maggio 2026, se invece si è proceduto con la “nuova” valutazione questa non sarà da ripetersi. 
    Nulla cambia in merito all’identificazione del cliente e/o dell’esecutore, mentre la valutazione del rischio rileva sostanziali variazioni nell’individuazione... [continua sul sito]
  • I numeri chiave per guidare la PMI – Indice di rotazione dell'attivo circolante: misurare l'efficienza nella gestione di crediti e magazzino
    Avere un buon prodotto non basta; bisogna saper gestire la "macchina" operativa che lo porta sul mercato. Lchr("\1")indice di rotazione dellchr("\1")attivo circolante (Working Capital Turnover) è un indicatore di sintesi potente che misura quanto efficientemente la tua azienda sta utilizzando il suo capitale operativo a breve termine (scorte, crediti verso clienti e liquidità) per generare fatturato. Per una PMI, questo KPI risponde alla domanda: "Quanto fatturato riesco a produrre per ogni euro che ho investito nel ciclo operativo?". Un valore basso suggerisce che l'azienda è appesantita e lenta; un valore alto indica un'impresa snella e dinamica.
    Cos'è e come si calcolaQuesto indice mette in relazione i ricavi delle vendite con l'attivo circolante medio.
    I dati si trovano facilmente nel bilancio civilistico:

    al numeratore abbiamo i Ricavi delle vendite e delle prestazioni (voce A.1 del Conto Economico).
    al denominatore abbiamo l'Attivo Circolante Medio (Totale voce C dello Stato Patrimoniale, calcolato come media tra inizio e fine anno). L'attivo circolante comprende: Rimanenze, Crediti, Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni e Disponibilità liquide.

    Il risultato è un numero puro che esprime un moltiplicatore:

    valore alto: indica che l'azienda sta "facendo girare" molto bene le sue risorse a breve termine. Genera molti ricavi con un investimento relativamente basso in scorte e crediti. È il segnale di una gestione lean: incassi veloci, magazzino ridotto all'osso. Attenzione però: se è troppo... [continua sul sito]
  • Antiriciclaggio commercialisti: istruzioni UIF sulla segnalazione di operazioni sospette
    Nuove Istruzioni UIF sulla rilevazione e segnalazione delle operazioni sospette: focus sugli obblighi antiriciclaggio dei commercialisti, sulle modalità di invio delle SOS e sui principali criteri valutativi. Il 18 dicembre 2025 l’Unità di Informazione Finanziaria (UIF) ha diffuso un documento denominato “Istruzioni dell’Unità di Informazione Finanziaria per la rilevazione e la segnalazione di operazioni sospette”. 
    Il documento è formato da 31 pagine e, di seguito, viene esaminato esclusivamente per ciò che concerne l’aspetto del commercialista in merito alle SOS. 
    Preliminarmente si osserva che il commercialista è tenuto: 

    A segnalare eventuali operazioni sospette attraverso il portale  ARSOS  (il documento UIF indica infatti che i professionisti possono trasmettere le SOS tramite i rispettivi Organismi di Autoregolamentazione) 
    A segnalare eventuali operazioni in contanti attraverso il portale SIAR (acronimo di Segnalazioni Infrazioni Anti-Riciclaggio) – violazioni dall’obbligo di astenersi da operazioni in contanti per somme superiori ai 4.999,99 euro

    Quindi, se non ancora fatto, effettuate l’iscrizione a tali portali, in quanto l’articolo 37 (per le SOS) prevede che i soggetti obbligati prima di compiere l’operazione inviano senza ritardo alla UIF una segnalazione di operazione sospetta quando sanno, sospettano... [continua sul sito]
  • Prestazioni sanitarie e fattura elettronica: divieto permanente dal 2026
    Dopo un lungo susseguirsi di rinvii annuali, con l’approvazione del D.Lgs. 12 giugno 2025, n. 81, il divieto di emissione della fattura elettronica per le prestazioni sanitarie verso i consumatori finali ha cessato di essere una misura transitoria per diventare “a regime“. Dal 2019 il rapporto tra prestazioni sanitarie e fattura elettronica è stato regolato da una sorta di “limbo” normativo che ad ogni fine anno vedeva estendere il divieto di utilizzare il Sistema di Interscambio (SdI) per la trasmissione dei dati relativi alle spese sanitarie delle persone fisiche.
    Ma il D.Lgs. n. 81/2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 12 giugno 2025, ha finalmente modificato strutturalmente l’art. 10-bis del D.L. n. 119/2018. In particolare, attuando i principi della Legge Delega (Legge n. 111/2023), ha stabilito che è vietata l’emissione della fattura elettronica tramite SdI per i soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria (TS) e per coloro che, pur non essendovi tenuti, documentano prestazioni sanitarie effettuate nei confronti di persone fisiche.
    Dal 2026 il regime cartaceo (o PDF tradizionale) per le fatture sanitarie B2C è quindi la regola definitiva.
    I destinatari del divieto sono gli operatori che interagiscono con la salute del cittadino. In particolare, il divieto riguarda:

    soggetti tenuti all’invio al Sistema TS: medici, odontoiatri, farmacie, strutture sanitarie accreditate, psicologi,... [continua sul sito]
  • Iper-ammortamento 2026 con percorso d’accesso rigoroso
    Con l’entrata a regime delle disposizioni previste dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025), il panorama degli incentivi si arricchisce di un rinnovato iper-ammortamento. La recente bozza del Decreto Ministeriale attuativo introduce un percorso d’accesso rigoroso, basato sulla piattaforma informatica del GSE (Gestore dei Servizi Energetici). Comprendere questo iter è essenziale per non perdere il beneficio.
    A differenza dei regimi passati, più “automatici” nella loro applicazione contabile, il nuovo iperammortamento richiede una partecipazione attiva e documentata sin dalle prime fasi dell’investimento.
    La bozza del decreto delinea una procedura in tre step obbligatori:

    comunicazione preventiva: da trasmettere per ciascuna struttura produttiva. Serve a “prenotare” le risorse e a descrivere il progetto di investimento;
    comunicazione di conferma: da inviare entro 60 giorni dalla notifica di esito positivo del GSE. Qui l’impresa deve dimostrare di aver versato un acconto pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione, fornendo i dati identificativi delle fatture;
    comunicazione di completamento: da trasmettere entro il 15 novembre 2028. È l’atto finale che certifica la chiusura dell’investimento e il possesso di tutta la documentazione tecnica e contabile.

    Il GSE avrà un ruolo di “controllore attivo”: entro 10 giorni dall’invio delle comunicazioni, risponderà con l’esito delle verifiche o con una richiesta di integrazioni (da fornire in ulteriori... [continua sul sito]
  • Locazioni brevi 2026: la fine dell’host 'hobbista'
    L’entrata in vigore della Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026) segna uno spartiacque definitivo per il mercato delle locazioni brevi in Italia. Il legislatore ha scelto di intervenire in modo chirurgico sullchr("\1")art. 1 comma 595 della L. 178/2020, riducendo drasticamente la soglia di tolleranza per la gestione non professionale degli immobili. Se fino al 2025 il limite era fissato a 4 appartamenti, dal 1° gennaio 2026 la presunzione assoluta di imprenditorialità scatta non appena si destina alla locazione breve un terzo appartamento.
    Questa "stretta" non è casuale. Come riportato dalle principali testate economiche, tra cui Il Sole 24 Ore e Ratio Quotidiano, l'obiettivo è duplice: da un lato, contrastare l'erosione del mercato degli affitti a lungo termine (4+4 o 3+2), che sta rendendo invivibili i centri storici per residenti e studenti; dall'altro, allineare la tassazione di chi gestisce un vero e proprio "albergo diffuso" a quella degli operatori professionali.
    La presunzione introdotta è assoluta: ciò significa che il contribuente non può fornire prova contraria. Se nell'arco del periodo d'imposta 2026 vengono messi a reddito tre o più appartamenti con contratti inferiori a 30 giorni, l'Agenzia Entrate considererà l'attività come esercitata in forma d'impresa "di diritto".
    Il criterio del conteggio: unità immobiliare vs singola stanza
    Un punto fermo della normativa, confermato dalle ultime circolari esplicative, riguarda la nozione di "appartamento". La norma fa riferimento all'unità... [continua sul sito]
  • Rivalutazione Partecipazioni e Terreni 2026: guida e analisi di convenienza
    Il panorama fiscale italiano del 2026 si apre con una certezza attesa da oltre vent’anni: la rivalutazione delle partecipazioni e dei terreni non è più una misura "eccezionale" legata a proroghe annuali dellchr("\1")ultimo minuto. Con la Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024), l'istituto è entrato stabilmente nel nostro ordinamento come regime a regime, offrendo ai contribuenti una base solida per la pianificazione fiscale.
    Tuttavia, la stabilità normativa si accompagna a un nuovo scenario di costi: la Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) ha infatti ritoccato al rialzo le aliquote, rendendo l'analisi di convenienza ancora più cruciale per professionisti e investitori.
    1. Dalla provvisorietà al regime strutturale
    Per due decenni, la rideterminazione del costo fiscale di quote societarie e terreni (introdotti dagli articoli 5 e 7 della L. 448/2001) è stata una "finestra" temporanea. Questo carattere di urgenza alimentava spesso il timore di contestazioni per abuso del diritto.
    Oggi, il quadro è mutato radicalmente. Essendo diventata una scelta strutturale esercitabile ogni anno (con riferimento ai beni posseduti al 1° gennaio), la rivalutazione è pienamente integrata nel concetto di legittimo risparmio d’imposta (art. 10-bis dello Statuto del Contribuente). Non si tratta più di un’agevolazione straordinaria, ma di un’opzione ordinaria di tassazione delle plusvalenze alternativa... [continua sul sito]

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