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02 Novembre 2026: Enti non commerciali: acquisti intracomunitari - Modello INTRA-12
Enti non commerciali e agricoltori esonerati: dichiarazione mensile dell'ammontare degli acquisti intracomunitari di beni registrati nel mese precedente, dell'ammontare dell'imposta dovuta e degli estremi del relativo versamento (Modello INTRA 12) esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati, utilizzando i canali Fisconline o Entratel.
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02 Novembre 2026: Operatori finanziari: comunicazioni
Gli operatori finanziari devono procedere ad eseguire la comunicazione all'Anagrafe tributaria, esclusivamente in via telematica utilizzando il software Sid - Gestione flussi Anagrafe rapporti, dei dati inerenti ai soggetti con i quali sono stati intrattenuti rapporti di natura finanziaria nel mese precedente.
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02 Novembre 2026: Enti non commerciali e agricoltori esonerati: liquidazione e versamento dell'Iva relativa agli acquisti intracomunitari
Gli enti non commerciali e gli agricoltori esonerati devono procedere alla liquidazione e versamento dell'Iva relativa agli acquisti intracomunitari registrati nel mese precedente.
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02 Novembre 2026: Versamento mensile dell'imposta sulle assicurazioni
Termine ultimo, per le imprese di assicurazione, per il versamento dell'imposta su premi e accessori incassati nel mese precedente, nonché degli eventuali conguagli dell'imposta dovuta sui premi e accessori incassati nel mese ancora precedente. Il versamento va effettuato utilizzando il modello F24 Accise con modalità telematiche.
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02 Novembre 2026: Esterometro: invio comunicazioni mese precedente
Entro questo termine i soggetti passivi dell'Imposta sul Valore Aggiunto (IVA), che facilitano tramite l'uso di un'interfaccia elettronica le vendite a distanza di telefoni cellulari, consolle da gioco, tablet Pc e laptop, residenti o stabiliti in Italia devono effettuare la comunicazione delle cessioni di beni e prestazione di servizi effettuate nel mese precedente. N.B.: La comunicazione è facoltativa per tutte le operazioni per le quali è stata emessa una bolletta doganale e quelle per le quali siano state emesse o ricevute fatture elettroniche secondo le regole stabilite nel provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate prot. 89757/2018.
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02 Novembre 2026: Sostituti d'imposta ed intermediari: presentazione modello 770/2026
Scade oggi il termine per la presentazione telematica della dichiarazione dei sostituti d'imposta e degli intermediari relativa all'anno 2025 - Mod. 770/2026 Redditi 2025, esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati.
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02 Novembre 2026: Contribuenti Iva: richiesta rimborsi/compensazione trimestrale
Termine ultimo, per i contribuenti iva ammessi ai rimborsi infrannuali, per la presentazione della richiesta di rimborso o utilizzo in compensazione del credito Iva trimestrale. La richiesta deve essere effettuata tramite invio telematico del Modello IVA TR presente sul sito dell'AE, direttamente o tramite intermediari abilitati.
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02 Novembre 2026: Vendita a distanza beni importati: comunicazione trimestrale dati fornitori
Entro questo termine i soggetti passivi, residenti e non residenti nel territorio dello Stato, che facilitano le vendite a distanza di beni importati o le vendite a distanza di beni all'interno dell'UE tramite l'uso di un'interfaccia elettronica quale un mercato virtuale (marketplace), una piattaforma digitale, un portale o mezzi analoghi, devono effettuare, esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediario abilitato, la comunicazione trimestrale (terzo trimestre dell'anno) dei dati relativi a ciascun fornitore che ha effettuato almeno una vendita a distanza (vendite a distanza intracomunitarie di beni e vendite a distanza di beni importati da territori terzi o Paesi terzi).
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02 Novembre 2026: Canone di abbonamento alla TV: versamento rata trimestrale
I contribuenti obbligati al pagamento del canone di abbonamento alla televisione per uso privato per i quali non è possibile l'addebito sulle fatture emesse dalle imprese elettriche, che si sono avvalsi della possibilità di pagare il canone in 4 rate trimestrali, devono effettuare entro questa data il versamento della rata trimestrale del Canone TV, da effettuarsi tramite modello F24 con modalità telematiche.
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02 Novembre 2026: Imposta bollo virtuale: rata bimestrale
Pagamento, da parte dei soggetti autorizzati a corrispondere il tributo in maniera virtuale, della rata bimestrale dell'imposta relativa alla dichiarazione presentata entro il 31 gennaio 2026. Il versamento deve essere effettuato con il modello F24 presso banche, agenzie postali o agenti della riscossione (codice tributo: 2505 - Bollo virtuale - rata). Anche le banche e gli istituti di credito autorizzati a emettere assegni circolari devono effettuare il versamento della rata bimestrale dell'imposta di bollo assolta in modo virtuale dovuta sugli assegni bancari e postali, in forma libera in circolazione.
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02 Novembre 2026: Dichiarazione trimestrale imposta bollo assegni circolari
Termine ultimo per la presentazione, da parte di banche e gli istituti di credito autorizzati a emettere assegni circolari, della dichiarazione relativa all'ammontare complessivo degli assegni in circolazione alla fine del trimestre solare precedente, per la liquidazione dell'imposta di bollo sugli assegni circolari.
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02 Novembre 2026: Soggetti che corrispondono redditi di pensione di importo non superiore a euro 18.000,00 annui: comunicazioni bimestrali
Termine ultimo per i soggetti che corrispondono redditi di pensione di importo non superiore a 18.000 euro annui, compresi enti ed organismi pubblici e le Amministrazioni centrali dello Stato, per inviare la comunicazione all'Agenzia delle Entrate, tramite invio telematico, contenente i dati dei pensionati per i quali è cessata la trattenuta rateale del canone di abbonamento alla tv, dell'importo trattenuto, di quello residuo e delle motivazioni della cessazione, oltre ai dati di coloro per i quali sono state effettuare le trattenute per l'intero importo del canone Rai.
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02 Novembre 2026: Locazioni: imposta di registro
Versamento, per i titolari di contratti di locazione e affitto che non hanno optato per il regime della cedolare secca, dell'imposta di registro sui contratti di locazione e affitto stipulati in data 01/10/2026 o rinnovati tacitamente a decorrere dal 01/10/2026. Il versamento deve essere effettuato tramite modello "F24 versamenti con elementi identificativi" (F24 ELIDE).
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02 Novembre 2026: Presentazione della dichiarazione dei redditi modello REDDITI PF 2026 e scelta 8, 5 e 2 per mille Irpef
Le persone fisiche obbligate alla presentazione della dichiarazione dei redditi in via telematica nonché quelle non obbligate che hanno scelto l'invio telematico sono tenuti, entro questa data, alla presentazione, esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati, utilizzando i canali Fisconline o Entratel, della dichiarazione dei redditi REDDITI PF 2026 e della busta contenente la scheda per la scelta della destinazione dell'otto, del cinque e del due per mille dell'Irpef.
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02 Novembre 2026: Presentazione della dichiarazione dei redditi modello REDDITI SP 2026
Le società di persone ed enti equiparati sono tenuti, entro questa data, alla presentazione, esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati, utilizzando i canali Fisconline o Entratel, della dichiarazione dei redditi REDDITI SP 2026.
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02 Novembre 2026: Presentazione della dichiarazione dei redditi modello REDDITI SC 2026
Entro questa data:- le Società di capitali residenti nel territorio dello Stato con esercizio coincidente con l'anno solare (società per azioni, società in accomandita per azioni, società a responsabilità limitata, società cooperative, comprese quelle che abbiano acquisito la qualifica di ONLUS e cooperative sociali, società di mutua assicurazione, nonché le società europee di cui al Regolamento CE n. 2157/2001 e le società cooperative europee di cui al Regolamento CE n.1435/2003, residenti nel territorio dello Stato); - gli Enti commerciali (enti pubblici e privati, diversi dalle società, nonchè i trust, che hanno per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciali), residenti nel territorio dello Stato con esercizio coincidente con l'anno solare;- le società ed enti commerciali di ogni tipo, compresi i trust, non residenti nel territorio dello Stato, con esercizio coincidente con l'anno solare, sono tenute alla presentazione, esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati, utilizzando i canali Fisconline o Entratel, della dichiarazione dei redditi REDDITI SC 2026.
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02 Novembre 2026: Presentazione dichiarazione IRAP 2026
I soggetti obbligati alla presentazione della dichiarazione Irap e con periodo d'imposta coincidente con l'anno solare devono provvedere, entro questa data, alla presentazione telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati, utilizzando i canali Fisconline o Entratel, della dichiarazione IRAP 2026.
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02 Novembre 2026: Presentazione modello CNM 2026
Entro questo termine i soggetti ammessi alla tassazione di gruppo di imprese controllate residenti e soggetti ammessi alla determinazione dell'unica base imponibile per il gruppo di imprese non residenti, con esercizio coincidente con l'anno solare, devono provvedere alla presentazione, esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati, utilizzando i canali Fisconline o Entratel, del modello CNM 2026 (Consolidato Nazionale e Mondiale).Il modello deve essere presentato dalla società ente controllante in forma autonoma, non potendo essere inserito nel modello Redditi Sc 2026.
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02 Novembre 2026: Presentazione modello Redditi ENC 2026
Entro questo termine:- gli Enti non commerciali con esercizio coincidente con l'anno solare (Enti pubblici e privati diversi dalle società compresi i trust, che non hanno per oggetto esclusivo o principale, l'esercizio di attività commericali); - le Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) di cui all'art. 10 del D.Lgs. n. 460/1997, ad eccezione delle società cooperative (comprese le cooperative sociali); - le società ed enti non commerciali di ogni tipo, compresi i trust, non residenti nel territorio dello Stato con esercizio coincidente con l'anno solare; - i curatori di eredità giacenti se il chiamato all'eredità è soggetto all'Ires e se la giacenza dell'eredità si protrae oltre il periodo d'imposta nel corso del quale si è aperta la successione; devono provvedere alla presentazione, esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati, utilizzando i canali Fisconline o Entratel, della dichiarazione dei redditi degli Enti non commerciali ed equiparati, modello Redditi ENC 2026.
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02 Novembre 2026: Presentazione Modello 770/2026
Termine ultimo per la presentazione della dichiarazione dei sostituti d'imposta e degli intermediari relativa all'anno 2025 (Modelli 770/2026 e Redditi 2026) da parte dei sostituti d’imposta, comprese le amministrazioni dello Stato, intermediari e altri soggetti che nel 2025 hanno corrisposto somme o valori soggetti a ritenuta alla fonte su redditi di capitale, compensi per avviamento commerciale, contributi a enti pubblici e privati, riscatti da contratti di assicurazione sulla vita, premi, vincite e altri proventi finanziari ivi compresi quelli derivanti da partecipazioni a organismi di investimento collettivo in valori mobiliari di diritto estero, utili e altri proventi equiparati derivanti da partecipazioni in società di capitali, titoli atipici, indennità di esproprio e redditi diversi, nonché soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare nonché quelli che gestiscono portali telematici, qualora applicano una ritenuta sull'ammontare dei canoni e dei corrispettivi nelle locazioni brevi. La dichiarazione deve essere presentata esclusivamente per via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati.
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10 Novembre 2026: Caf o professionista abilitato: consegna 730 integrativo e prospetto di liquidazione
Termine ultimo, per il Centro di assistenza fiscale o il professionista abilitato: - per verificare la conformità dei dati esposti nella dichiarazione integrativa - per il calcolo delle imposte - per la consegna direttamente al dipendente o pensionato il modello 730 integrativo e il prospetto di liquidazione 730-3 - per comunicare al sostituto il risultato finale della dichiarazione - per trasmettere in via telematica all'Agenzia delle entrate i dati contenuti nelle dichiarazioni integrative 730/2026 e i relativi modelli 730/4 integrativi.
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16 Novembre 2026: Soggetti IVA: fatturazione differita
I soggetti IVA devono provvedere all'emissione ed alla registrazione delle fatture differite relative a beni consegnati o spediti nel mese precedente e risultanti da documento di trasporto o da altro documento idoneo a identificare i soggetti contraenti. La fattura deve contenere la data e il numero dei documenti cui si riferisce. Per le cessioni effettuate nel mese precedente fra gli stessi soggetti è possibile emettere una sola fattura riepilogativa.
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16 Novembre 2026: Soggetti IVA esercenti il commercio al minuto e assimilati e soggetti che operano nella grande distribuzione: registrazione delle operazioni del mese precedente
I soggetti esercenti il commercio al minuto e assimilati e soggetti che operano nella grande distribuzione che già possono adottare, in via opzionale, la trasmissione telematica dei corrispettivi, che rilasciano scontrino fiscale o la ricevuta fiscale, possono registrare i corrispettivi del mese precedente, anche in via cumulativa. La stessa facoltà è estesa ai soggetti che emettono ricevuta fiscale.
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16 Novembre 2026: Associazioni sportive dilettantistiche, senza scopo di lucro e pro-loco in regime forfetario
Le associazioni sportive dilettantistiche, le associazioni senza scopo di lucro e le associazioni pro-loco che hanno optato per la L. 398/1991, devono procedere entro questo termine all'annotazione nel registro approvato con D.M. 11 febbraio 1997 opportunamente integrato, anche in unica registrazione, dell'ammontare dei corrispettivi e di qualsiasi altro provento conseguiti nell'esercizio di attività commerciali poste in essere nel corso del mese precedente.
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16 Novembre 2026: Comunicazione al'AE dei dati relativi al canone TV addebitabile e accreditabile nelle fatture emesse dalle imprese elettriche
Termine ultimo per la comunicazione da parte di Acquirente unico Spa all'Agenzia delle Entrate dei dati di dettaglio relativi al canone TV addebitabile e accreditabile nelle fatture emesse dalle imprese elettriche riferiti al mese precedente.
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16 Novembre 2026: Soggetti titolari di redditi di pensione: richiesta frazionamento canone
Termine ultimo per i contribuenti titolari di reddito di pensione non superiore a 18.000 euro annui, per richiedere al proprio ente pensionistico di effettuare il pagamento del canone Rai, a partire dall'anno 2026, tramite ritenuta con addebito mensile sulle rate di pensione.
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16 Novembre 2026: Rivalutazione partecipazioni e terreni: versamento imposta sostitutiva
Termine ultimo per il versamento, da parte dei contribuenti interessati, della terza rata dell'imposta sostitutiva (16%) dovuta per la rivalutazione dei terreni e delle partecipazioni posseduti, non in regime d'impresa, al 1° gennaio 2024.
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16 Novembre 2026: Sostituti d'imposta: versamento ritenute mese precedente
I sostituti d'imposta, devono effettuare il versamento delle ritenute alla fonte su redditi di lavoro dipendente ed assimilati, redditi di lavoro autonomo, provvigioni, redditi di capitale, redditi diversi corrisposti nel mese precedente esclusivamente mediante modalità telematiche (modello F24 telematico). I soggetti non titolari di partita Iva possono anche presentare l'F24 cartaceo presso banche, agenzie postali e agenti della riscossione.
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16 Novembre 2026: Sostituti d'imposta: versamento dell'addizionale regionale dell'Irpef
I sostituti d'imposta devono procedere al pagamento: - in unica soluzione dell'addizionale regionale dell'Irpef trattenuta ai lavoratori dipendenti e pensionati sulle competenze del mese precedente a seguito delle operazioni di cessazione del rapporto di lavoro. Il versamento deve essere effettuato tramite modello F24 con modalità telematiche per i titolari di partita Iva, ovvero, modello F24 presso Banche, Agenzie Postali, Agenti della riscossione o con modalità telematiche, per i non titolari di partita Iva.
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16 Novembre 2026: Sostituti d'imposta: versamento dell'addizionale comunale dell'Irpef
Pagamento, da parte dei sostituti d'imposta: - in unica soluzione, a seguito delle operazioni di cessazione del rapporto di lavoro, dell'addizionale comunale all'Irpef trattenuta ai lavoratori dipendenti e ai pensionati sulle competenze inerenti al mese precedente. Il versamento deve essere effettuato tramite modello F24 con modalità telematiche per i titolari di partita Iva, ovvero, modello F24 presso Banche, Agenzie Postali, Agenti della riscossione o con modalità telematiche, per i non titolari di partita Iva.
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16 Novembre 2026: Sostituti d'imposta: versamento imposta sostitutiva Irpef e addizionali regionali e comunali (produttività)
Entro questa data i sostituti d'imposta devono versare (con modello F24 con modalità telematiche) l'imposta sostitutiva dell'Irpef e delle addizionali regionali e comunali, nella misura del 10%, sulle somme erogate, nel mese precedente, ai dipendenti del settore privato in relazione a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione.
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16 Novembre 2026: Sostituti d'imposta: conguaglio assistenza fiscale
Termine ultimo, per i sostituti d'imposta che effettuano le operazioni di conguaglio relative all'assistenza fiscale, per effettuare il versamento delle somme a saldo e in acconto trattenute sugli emolumenti o sulle rate di pensione corrisposte nel mese di precedente. Il versamento deve essere fatto telematicamente con il modello F24.
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16 Novembre 2026: Banche e Poste: versamento delle ritenute sui bonifici effettuati nel mese precedente
Le banche o le Poste italiane, nel momento dell'accreditamento dei pagamenti, devono effettuare il versamento delle ritenute sui bonifici effettuati nel mese precedente dai contribuenti che intendono beneficiare di oneri deducibili o per i quali spetta la detrazione d'imposta. Il versamento deve essere effettuato tramite modello F24 con modalità telematiche, indicando il codice tributo "1039"�.
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16 Novembre 2026: Versamento imposta sulle transazioni finanziarie (Tobin Tax)
Termine ultimo per effettuare (con modello F24 telematico) il versamento dell'imposta sulle transazioni finanziarie effettuate nel mese precedente per Banche, società fiduciarie, imprese di investimento abilitate all'esercizio professionale nei confronti del pubblico dei servizi e delle attività di investimento di cui all'art. 18 del D.Lgs. n. 58 del 1998, e gli altri soggetti comunque denominati che intervengono nell'esecuzione di transazioni finanziarie, compresi gli intermediari non residenti nel territorio dello Stato, nonché i notai che intervengono nella formazione o nell'autentica di atti relativi alle medesime operazioni. I contribuenti che effettuano transazioni finanziarie senza l'intervento di intermediari né di notai devono provvedere, entro questa data, ai versamenti derivanti dalla "Tobin Tax"� utilizzando il modello F24 con modalità telematiche.
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16 Novembre 2026: Soggetti incaricati al pagamento dei proventi o alla negoziazione di quote relative agli O.I.C.R.
Versamento, da parte dei soggetti incaricati al pagamento dei proventi o alla negoziazione di quote relative agli Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio, delle ritenute sui proventi derivanti da O.I.C.R. effettuate nel mese precedente. I versamenti delle ritenute devono essere effettuati esclusivamente tramite Modello F24 con modalità telematiche.
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16 Novembre 2026: Contribuenti iva mensili: liquidazione e versamento Iva mese precedente
I contribuenti Iva mensili sono tenuti alla liquidazione e versamento dell'Iva relativa al mese precedente tramite il modello F24 con modalità telematiche.
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16 Novembre 2026: Contribuenti Iva mensili che hanno affidato a terzi la tenuta della contabilità: liquidazione e versamento Iva relativa al secondo mese precedente
Scade il termine per i contribuenti iva mensili che hanno affidato a terzi la contabilità, optando per il regime previsto dall'art. 1, comma 3, del D.P.R. n. 100/1998, per effettuare il versamento relativo alla liquidazione IVA dovuta per il secondo mese precedente tramite F24 telematico.
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16 Novembre 2026: Soggetti che facilitano le vendite a distanza con uso di interfacce elettroniche: liquidazione e versamento Iva mese precedente
Entro questo termine i soggetti passivi che facilitano, tramite l'uso di un'interfaccia elettronica quale un mercato virtuale, una piattaforma, un portale o mezzi analoghi, le vendite a distanza di telefoni cellulari, console da gioco, tablet PC e laptop, devono effettuare la liquidazione ed il versamento dell'Iva relativa al mese precedente.
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16 Novembre 2026: Imprese di assicurazione: versamento ritenute su redditi di capitale corrisposti nel mese precedente
Le imprese di assicurazione sono tenute, entro questa data, ad effettuare il versamento delle ritenute operate su redditi di capitale derivanti da riscatti o scadenze di polizze vita, stipulate entro il 31 dicembre 2000, escluso l'evento morte, corrisposti o maturati nel mese precedente.
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16 Novembre 2026: Soggetti che corrispondono pensioni non superiori a euro 18.000 annui: versamenti
I soggetti che corrispondono redditi di pensione di importo non superiore a euro 18.000 euro annui, come anche gli Enti ed organismi pubblici, amministrazioni centrali dello Stato, sono tenuti a versare la rata delle imposte dovute in sede di conguaglio di fine anno, per importi superiori a 100 euro, oltre a quella relativa al canone Rai trattenuta ai pensionati. Il versamento deve essere effettuato: - tramite modello F24EP con modalità telematiche per gli enti pubblici - tramite F24 con modalità telematiche, direttamente o tramite intermediario abilitato, per gli altri soggetti che erogano pensioni.
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16 Novembre 2026: Split payment: versamento dell'IVA dovuta dalle pubbliche amministrazioni
Termine ultimo, per gli Enti ed organismi pubblici, Amministrazioni centrali dello Stato tenute al versamento unitario di imposte e contributi, e le Pubbliche amministrazioni autorizzate a detenere un conto corrente presso una banca convenzionata con l'Agenzia delle entrate o presso Poste italiane, per il versamento dell'Iva dovuta dalle pubbliche amministrazioni a seguito di scissione dei pagamenti (tramite Modello F24 EP con modalità telematiche per i primi e Modello F24 con modalità telematiche per le seconde).
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16 Novembre 2026: Contratti di locazione breve: versamento ritenute operate sui canoni o corrispettivi incassati o pagati nel mese precedente
Termine ultimo per i soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare e che gestiscono portali telematici mettendo in contatto persone in ricerca di un immobile con persone che dispongono di unità immobiliari da locare, per il versamento con modalità telematiche (f24) delle ritenute operate sui canoni o corrispettivi incassati o pagati nel mese precedente.
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16 Novembre 2026: Soggetti che svolgono attività d'intrattenimento
Termine per il versamento dell'imposta sugli intrattenimenti relativi alle attività svolte a carattere continuativo nel mese precedente. Il versamento deve essere effettuato con modalità telematiche (Modello F24) oppure tramite intermediario abilitato.
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16 Novembre 2026: Enti ed organismi pubblici e Amministrazioni centrali dello Stato: versamenti
Termine ultimo, per gli Enti ed organismi pubblici e per le Amministrazioni centrali dello Stato, per effettuare: - le ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati e sui redditi di lavoro autonomo, nonché sui pignoramenti presso terzi - l'acconto mensile Irap - le addizionali regionale e comunale trattenute ai lavoratori dipendenti e pensionati a seguito della cessazione del rapporto di lavoro - l'Iva mensile - la IX rata del saldo Iva relativa all'anno d'imposta 2025 risultante dalla dichiarazione Iva annuale con la maggiorazione dello 2,64% a titolo di interessi tutti corrisposti nel mese precedente. I versamenti devono essere effettuati tramite modello F24 EP con modalità telematiche.
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16 Novembre 2026: Contribuenti Iva trimestrali: versamento dell'Iva dovuta per il 3° trimestre dell'anno
Termine ultimo per i contribuenti Iva trimestrali per il versamento dell'Iva dovuta per il 3° trimestre dell'anno tramite F24 telematico.
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16 Novembre 2026: Associazioni sportive dilettantistiche e Associazioni senza scopo di lucro: liquidazione e versamento Iva terzo trimestre
Entro questo termine le Associazioni sportive dilettantistiche, Associazioni senza scopo di lucro e Associazioni pro-loco, che optano per l'applicazione delle disposizioni di cui alla legge n. 398/1991 devono procedere alla liquidazione e al versamento dell'Iva relativa al terzo trimestre dell'anno.
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16 Novembre 2026: Contribuenti Iva trimestrali: versamento imposta terzo trimestre
Entro questo termine:- i contribuenti Iva trimestrali naturali o "speciali" (articolo 74, comma 4, Dpr 633/72) sono tenuti al versamento dell’IVA relativa al III trimestre. - i contribuenti Iva trimestrali che, in un contratto di subfornitura, hanno concordato per il pagamento un termine successivo alla consegna del bene o alla comunicazione dell’avvenuta esecuzione della prestazione (articolo 74, comma 5, Dpr 633/72), sono tenuti al versamento dell’IVA relativa al III trimestre.
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16 Novembre 2026: Enti pubblici: conguaglio assistenza fiscale
Termine ultimo, gli Enti pubblici e le amministrazioni centrali dello Stato che effettuano le operazioni di conguaglio relative all'assistenza fiscale, per effettuare il versamento delle somme a saldo e in acconto trattenute sugli emolumenti o sulle rate di pensione corrisposte nel mese di precedente. Il versamento deve essere fatto telematicamente utilizzando il modello F24Ep.
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20 Novembre 2026: Imprese elettriche: comunicazioni all'Agenzia delle Entrate
Entro questa data le imprese elettriche devono provvedere ad effettuare la comunicazione all'Agenzia delle Entrate dei dati di dettaglio relativi al canone TV addebitato, accreditato, riscosso e riversato nel mese precedente. Le comunicazione deve avvenire esclusivamente in via telematica mediante il servizio telematico Entratel o Fisconline.
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25 Novembre 2026: Presentazione telematica degli elenchi riepilogativi mensili relativi alle operazioni intracomunitarie del mese precedente (elenchi Intrastat)
Gli operatori intracomunitari con obbligo mensile devono provvedere alla presentazione degli elenchi riepilogativi (INTRASTAT) delle cessioni di beni nonché delle prestazioni di servizio in ambito comunitario, effettuati nel mese precedente. La presentazione deve avvenire per via telematica, all'Agenzia delle Dogane tramite il sistema E.D.I. o all'Agenzia delle Entrate.
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30 Novembre 2026: Enti non commerciali: acquisti intracomunitari - Modello INTRA-12
Enti non commerciali e agricoltori esonerati: dichiarazione mensile dell'ammontare degli acquisti intracomunitari di beni registrati nel mese precedente, dell'ammontare dell'imposta dovuta e degli estremi del relativo versamento (Modello INTRA 12) esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati, utilizzando il modello INTRA 12 disponibile sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate.
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30 Novembre 2026: Operatori finanziari: comunicazioni
Gli operatori finanziari devono procedere ad eseguire la comunicazione all'Anagrafe tributaria, esclusivamente in via telematica utilizzando il software Sid - Gestione flussi Anagrafe rapporti, dei dati inerenti ai soggetti con i quali sono stati intrattenuti rapporti di natura finanziaria nel mese precedente.
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30 Novembre 2026: Comunicazione dati liquidazioni periodiche IVA terzo trimestre dell'anno
Termine ultimo, per i soggetti passivi dell'Imposta sul Valore Aggiunto, per la comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA effettuate nel terzo trimestre dell'anno, da effettuarsi con modello "Comunicazione liquidazioni periodiche IVA".
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30 Novembre 2026: Enti non commerciali e agricoltori esonerati: liquidazione e versamento dell'Iva relativa agli acquisti intracomunitari
Gli enti non commerciali e gli agricoltori esonerati devono procedere alla liquidazione e versamento dell'Iva relativa agli acquisti intracomunitari registrati nel mese precedente.
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30 Novembre 2026: Versamento mensile dell'imposta sulle assicurazioni
Termine ultimo, per le imprese di assicurazione, per il versamento dell'imposta su premi e accessori incassati nel mese precedente, nonché degli eventuali conguagli dell'imposta dovuta sui premi e accessori incassati nel mese ancora precedente. Il versamento va effettuato utilizzando il modello F24 Accise con modalità telematiche.
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30 Novembre 2026: Esterometro: invio comunicazioni mese precedente
Entro questo termine i soggetti passivi dell'Imposta sul Valore Aggiunto (IVA), che facilitano tramite l'uso di un'interfaccia elettronica le vendite a distanza di telefoni cellulari, consolle da gioco, tablet Pc e laptop, residenti o stabiliti in Italia devono effettuare la comunicazione delle cessioni di beni e prestazione di servizi effettuate nel mese precedente. N.B.: La comunicazione è facoltativa per tutte le operazioni per le quali è stata emessa una bolletta doganale e quelle per le quali siano state emesse o ricevute fatture elettroniche secondo le regole stabilite nel provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate prot. 89757/2018.
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30 Novembre 2026: Versamento imposta bollo su fatture elettroniche (terzo trimestre dell'anno)
Termine ultimo per il versamento dell'imposta bollo sulle fatture elettroniche relative al terzo trimestre dell'anno in corso.
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30 Novembre 2026: Soggetti non obbligati alla dichiarazione dei redditi: presentazione scheda per scelta 8, 5 e 2 per mille dell'Irpef
Termine ultimo, per i contribuenti non obbligati alla presentazione della dichiarazione dei redditi, per presentare in busta chiusa, agli intermediari abilitati, la scheda per le scelte della destinazione dell'8, del 5 e del 2 per mille dell'Irpef.
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30 Novembre 2026: Versamenti da dichiarazioni: acconto Irpef e Irap
Termine ultimo per il pagamento, da parte dei contribuenti tenuti a effettuare i versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali delle persone fisiche, delle società di persone e degli enti a essi equiparati nonché dell'Irap, della seconda o unica rata di acconto Irpef e Irap relativo all'anno 2026.
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30 Novembre 2026: Versamenti da dichiarazioni: acconto Ires e Irap
Termine ultimo per il pagamento, da parte dei soggetti Ires tenuti al versamento delle imposte risultanti dalle dichiarazioni Redditi SC 2026 e Irap 2026, con periodo d'imposta coincidente con l'anno solare, che approvano il bilancio entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio, della seconda o unica rata di acconto Ires (e relative addizionali e maggiorazione) e Irap relativo all'anno 2026.
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30 Novembre 2026: Cedolare secca: versamento secondo o unico acconto
Termine ultimo per i locatori, persone fisiche titolari di partita Iva, titolari del diritto di proprietà o di altro diritto reale di godimento su unità immobiliari abitative locate, che abbiano esercitato l'opzione per il regime della cedolare secca, per effettuare il versamento della seconda o unica rata dovuta a titolo di acconto per l'anno 2026.
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30 Novembre 2026: Eredi: presentazione dichiarazione redditi e scheda con scelta 8, 5 e 2 per mille
Entro questo termine gli eredi delle persone decedute nel 2025, o entro il 31 luglio 2026, sono tenuti a presentare, esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati, la dichiarazione dei redditi per conto del "de cuius" oltre alla scheda per la scelta della destinazione dell'8, del 5 e del 2 per mille dell'Irpef.
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30 Novembre 2026: Contribuenti non obbligati alla dichiarazione: presentazione scheda con scelta 8, 5 e 2 per mille
Entro questo termine i contribuenti non obbligati alla dichiarazione dei redditi devono presentare ad un intermediario abilitato la scheda per la destinazione dell'8, del 5 e del 2 per mille dell'Irpef.
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30 Novembre 2026: Rivalutazione partecipazioni e terreni: versamento imposta sostitutiva e redazione perizia
Termine ultimo per il versamento, da parte dei contribuenti interessati, in unica soluzione o come prima rata, dell'imposta sostitutiva (16%) dovuta per la rivalutazione dei terreni e delle partecipazioni posseduti, non in regime d'impresa, al 1° gennaio 2026.Lo stesso termine vale per la predisposizione della perizia giurata di stima da parte di un professionista abilitato. La scadenza, originariamente fissata per il 30 giugno 2026, è stata prorogata al 30 novembre dal Decreto Omnibus.
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L'Exit Tax sulle Persone Fisiche nel DDL Bilancio 2027: analisi dello schema del nuovo art. 307-bis del TUIR
Lchr("\1")articolo 17 del disegno di legge di Bilancio 2027 propone lchr("\1")introduzione dellchr("\1")imposizione in uscita (exit tax) per le persone fisiche e gli enti non commerciali, mediante lchr("\1")innesto dellchr("\1")articolo 307-bis allchr("\1")interno del nuovo Testo Unico delle Imposte sui Redditi (D.Lgs. n. 117/2026). La disciplina, attualmente al vaglio dell'iter parlamentare e priva di vigenza definitiva, mira a superare la tradizionale limitazione del prelievo in uscita al solo perimetro del reddito d'impresa (già disciplinato dall'ex art. 166 del TUIR). Qualora il testo superi l'esame legislativo senza modifiche sostanziali, l'efficacia delle disposizioni decorrerà dai trasferimenti di residenza perfezionati a partire dal 1° gennaio 2027.
Il quadro dei presupposti: soggettivo, temporale, territoriale e patrimoniale
La configurazione dell'obbligazione tributaria delineata dallo schema normativo richiede la convergenza contestuale di quattro requisiti tassativi.
1. Ambito Soggettivo
Persone fisiche, società semplici ed enti non commerciali
2. Requisito Temporale
Residenza fiscale in Italia per almeno 6 periodi su 10
3. Presupposto Territoriale
Perdita effettiva della potestà impositiva dello Stato italiano
4. Soglia... [continua sul sito]
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Liquidazione controllata: lo stato passivo esecutivo come guida vincolante per la distribuzione
Una volta insediatosi, il liquidatore nominato dal Tribunale procede allchr("\1")accertamento del passivo secondo il rito stabilito dallchr("\1")articolo 273 CCII: riceve le domande dei creditori, predispone il progetto di stato passivo, esamina le eventuali osservazioni ed emette lo stato passivo definitivo. Con il deposito nel fascicolo informatico, lo stato passivo diventa esecutivo Questo documento non è un mero prospetto contabile, ma costituisce il titolo giuridico vincolante ed inderogabile a cui il liquidatore deve attenersi per la successiva distribuzione delle somme ricavate dalla vendita dei beni (articolo 275, comma 5, CCII). Il riparto dell'attivo non può avvenire in modo arbitrario o generico, ma obbedisce alla rigorosa gerarchia dei diritti di prelazione e dei gradi stabiliti dalla legge.
La gerarchia e la tipologia dei crediti
Nel redigere il progetto di riparto (art. 275, commi 5 e 6, CCII), il liquidatore deve suddividere il ricavato della liquidazione applicando un preciso ordine di priorità, come stabilite in sede di formazione dello stato passivo:
Crediti prededucibili (art. 275-bis CCII): sono i crediti sorti in funzione o in occasione della procedura (es. il compenso del liquidatore, i compensi per gli ausiliari del giudice, le spese di giustizia, i costi sostenuti per la conservazione e l'amministrazione dei beni compresi nella liquidazione). I crediti prededucibili vanno soddisfatti con preferenza assoluta rispetto a tutti gli altri crediti;
Crediti con prelazione reale speciale (pegno, ipoteca e privilegi... [continua sul sito]
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Quella lira non muore mai: le soglie fiscali che non si adeguano all’inflazione
Con lchr("\1")approvazione del Decreto Legislativo 19 giugno 2026, n. 117, pubblicato nel Supplemento Ordinario n. 152 alla Gazzetta Ufficiale del 3 luglio 2026, lchr("\1")ordinamento tributario italiano ha varato il nuovo Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di imposte sui redditi. Il provvedimento, entrato formalmente in vigore il 4 luglio 2026, ma con efficacia applicativa differita al 1° gennaio 2027 ai sensi dellchr("\1")articolo 376, riorganizza la disciplina di IRPEF e IRES in 377 articoli suddivisi in quattro parti organiche. L'intervento ha una natura prettamente compilativa e ricognitiva: non introduce una riforma sostanziale dei tributi diretti, né rimodula le basi imponibili o le grandezze monetarie agevolative. Di conseguenza, scorrendo il nuovo TUIR, professionisti e imprese ritrovano intatti gli importi con decimali anomali a cui ci si è abituati da decenni: 516,46 euro, 46,48 euro, 77,47 euro, 1.291,14 euro fino ai 18.075,99 euro per i veicoli aziendali. Si tratta di valori scaturiti dalla conversione al centesimo delle vecchie lire (un milione, novantamila, centocinquantamila, due milioni e mezzo e trentacinque milioni), mai indicizzati e ora recepiti nella nuova numerazione del codice tributario.
La natura del riordino: una ricognizione a invarianza di gettito
Un equivoco diffuso attribuisce al D.Lgs. 117/2026 una tardiva traduzione di norme ancora scritte in lire. In realtà, già il vecchio D.P.R. 917/1986 non conteneva più la parola «lire» da tempo: gli importi erano stati formalmente convertiti in euro già con il passaggio alla moneta unica, nel 2002.
Il Nuovo TUIR nasce in attuazione della legge delega di riforma fiscale (Legge n. 111/2023) con l'obiettivo di garantire... [continua sul sito]
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Liquidazione controllata: inventario, programma di liquidazione e formazione dello stato passivo
Il ruolo del liquidatore nella ricognizione dei beni, nella predisposizione del programma di liquidazione e nellchr("\1")accertamento dei crediti. Termini, modalità operative e regole per la formazione dello stato passivo nella procedura di liquidazione controllata. Introduzione all'accertamento dei debiti e delle risorse
Una volta dichiarata aperta la procedura di liquidazione controllata, è necessario stabilire con esattezza due elementi fondamentali: a quanto ammonta l'attivo (i beni da vendere) e a quanto ammonta il passivo (i debiti da pagare). Questo delicato lavoro di ricognizione contabile e patrimoniale è affidato interamente al liquidatore, sotto la vigilanza del giudice delegato. In questo articolo, ci concentreremo sui passaggi tecnici che portano alla formazione dello stato passivo, sui termini temporali dettati dalla legge, e sulla stesura del programma di liquidazione, che rappresenta la vera e propria "tabella di marcia" della procedura.
L'inventario e il programma di liquidazione: tempistiche e regole
Il primo compito gravoso del liquidatore consiste nel mappare il patrimonio. Entro novanta giorni dall'apertura della liquidazione controllata, il liquidatore ha l'obbligo di completare l'inventario di tutti i beni del debitore. Contemporaneamente, sempre entro questi novanta giorni, deve redigere e depositare un vero e proprio programma di liquidazione, che stabilisca in modo chiaro i tempi e le modalità con... [continua sul sito]
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TrovaTU: la nuova Web App del MEF per navigare nei Testi Unici fiscali del 2027
Lchr("\1")entrata in vigore della recente riforma fiscale rappresenta uno snodo cruciale per il sistema tributario italiano. Per agevolare la transizione verso il nuovo assetto normativo, il Ministero dellchr("\1")Economia e delle Finanze (MEF) ha lanciato TrovaTU, unchr("\1")innovativa applicazione web progettata per guidare professionisti, imprese e cittadini allchr("\1")interno degli otto nuovi Testi Unici fiscali, le cui disposizioni diverranno pienamente efficaci a partire dal 1° gennaio 2027. Cos'è TrovaTU e qual è il suo obiettivo
Sviluppato dal Dipartimento delle Finanze in sinergia con Sogei (partner tecnologico del MEF), la Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dagl) e l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (Ipzs) nell'ambito del più ampio progetto Normattiva, il software TrovaTU non si configura come una semplice banca dati fine a sé stessa, bensì come una vera e propria bussola digitale.
Il suo scopo principale è semplificare il passaggio fisiologico dalle norme attualmente in vigore alla nuova disciplina riordinata. Grazie a questo strumento digitale, gli addetti ai lavori possono individuare con estrema precisione l'esatta collocazione di una specifica disposizione tributaria all'interno dei nuovi compendi normativi.
Le funzionalità chiave: ricerca, evoluzione e confronto normativo
Il passaggio al nuovo ecosistema fiscale comporta la riorganizzazione sistematica di oltre 4.700 disposizioni tributarie, precedentemente frammentate in più di 440 provvedimenti legislativi.
TrovaTU interviene proprio per mitigare il rischio di disorientamento interpretativo, offrendo un motore di ricerca avanzato che permette all'utente di:[continua sul sito]
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Concordato Preventivo Biennale 2026-2027 e crediti IVA infrannuali: regole operative sul visto di conformità
Lchr("\1")adesione al Concordato Preventivo Biennale (CPB) per il biennio 2026-2027 attribuisce ai contribuenti il pacchetto di premialità ISA previsto dallchr("\1")art. 9-bis del D.L. 50/2017, tra cui spicca lchr("\1")innalzamento delle soglie di esonero dallchr("\1")apposizione del visto di conformità per le compensazioni orizzontali dei crediti IVA. Tuttavia, la gestione dei crediti IVA infrannuali (modello IVA TR) maturati nel corso del 2026 richiede particolare cautela: la sovrapposizione tra la tempistica dell'opzione in dichiarazione dei redditi e il meccanismo di decorrenza temporale fissato dall'Amministrazione finanziaria esclude automatismi retroattivi o estensioni indebite.
Piena legittimità per i primi trimestri già compensati con visto
I crediti IVA infrannuali relativi al primo e al secondo trimestre 2026 compensati orizzontalmente mediante modello IVA TR con apposizione del visto di conformità sono pienamente validi e conformi alle norme tributarie vigenti al momento dell'invio.
L'apposizione dell'asseverazione da parte del professionista abilitato ha assolto il vincolo generale prescritto dall'art. 10 del D.L. 78/2009 per compensazioni superiori a 5.000 euro. La successiva formalizzazione dell'adesione al Concordato Preventivo Biennale con il Modello REDDITI non produce alcun effetto caducatorio o sostitutivo:
gli adempimenti pregressi restano consolidati.
le spese professionali sostenute per l'asseverazione dei primi trimestri non sono ripetibili né rettificabili;
nessuna... [continua sul sito]
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Liquidazione controllata la sentenza di apertura e i suoi effetti sul debitore e sui contratti
Introduzione al provvedimento del Tribunale (art. 270 CCII). Il momento culminante della fase iniziale della liquidazione controllata è rappresentato dalla decisione del tribunale. Dopo aver vagliato i documenti presentati dal debitore e la fondamentale relazione dellchr("\1")OCC, il giudice deve emettere un provvedimento che cambierà radicalmente la gestione del patrimonio del soggetto sovraindebitato. In questo articolo analizzeremo in dettaglio il contenuto della sentenza di apertura della liquidazione controllata, le nomine effettuate dal tribunale, gli ordini imperativi imposti al debitore e le complesse ripercussioni sui contratti che sono ancora in corso di esecuzione al momento dell'apertura della procedura.
La dichiarazione di apertura e le nomine istituzionali
Il tribunale, prima di dichiarare aperta la liquidazione controllata, deve compiere una verifica fondamentale: accertare l’assenza di domande di accesso alle procedure di cui al titolo IV del Codice della crisi.
Facciamo riferimento a tutte quegli strumenti di regolazione della crisi e dell'insolvenza, in buona parte nuovi, che sono stati introdotti dal nuovo C.C.I.I. (si veda: Gli strumenti di regolazione della crisi e dell’insolvenza di cui al Titolo IV del CCII)
Se non vi sono domande pendenti per accedere ad altre procedure e dopo aver verificato scrupolosamente l'esistenza dei presupposti di legge, il tribunale dichiara l'apertura della liquidazione controllata mediante una sentenza (art. 270 CCII). Questa sentenza è un atto di fondamentale importanza perché, qualora vi siano soci... [continua sul sito]
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Intuito e regole: perché l'imprenditore ha bisogno di entrambi
Il fiuto imprenditoriale resta il motore dellchr("\1")azienda, ma senza adeguati assetti organizzativi rischia di compromettere la crescita. Come trasformare il dovere previsto dallchr("\1")art. 2086 c.c. in un vantaggio competitivo e proteggere il business. Nella narrazione tradizionale dell'economia italiana, l'imprenditore è il fondatore carismatico: guidato da un fiuto raro, capace di anticipare i mercati, di assumersi rischi audaci e di governare l'azienda "a vista", con un forte accentramento decisionale. Quel modello ha prodotto storie di successo, ma nei mercati di oggi, segnati da volatilità, complessità e rapidità di cambiamento, l'intuito da solo non basta più.
Non è stato superato: ha trovato un alleato nelle regole e nei modelli strutturati. L'adeguatezza degli assetti organizzativi non è un freno burocratico alla creatività, ma l'infrastruttura che permette all'intuizione di diventare sviluppo sostenibile.
1. Il quadro normativo: l'art. 2086 c.c. e il Codice della Crisi
Il superamento della gestione puramente intuitiva ha trovato riconoscimento formale nel diritto societario. Il secondo comma dell'art. 2086 c.c., aggiunto dall'art. 375 del D.Lgs. 14/2019 (Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza, CCII), stabilisce che:
Art. 2086, comma 2, c.c.: "L'imprenditore, che operi in forma societaria o collettiva, ha il dovere di istituire un assetto organizzativo, amministrativo... [continua sul sito]
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Liquidazione controllata il ruolo cruciale dell'OCC e la fase iniziale della domanda
Lchr("\1")accesso alla liquidazione controllata non è un salto nel buio, ma un percorso rigidamente strutturato che richiede trasparenza, completezza documentale e, soprattutto, lchr("\1")ausilio di figure professionali imparziali. Lchr("\1")intento del legislatore, nel redigere il Codice della crisi dchr("\1")impresa e dellchr("\1")insolvenza, è stato quello di creare un filtro di affidabilità per evitare che il tribunale venga sommerso da domande incomplete o pretestuose. In questo articolo, esamineremo nel dettaglio come si presenta materialmente la domanda, quale ruolo insostituibile svolge l'Organismo di Composizione della Crisi (OCC) e quali sono i primissimi adempimenti che seguono l'incarico, fondamentali per tutelare sia il debitore che l'Erario pubblico.
La presentazione del ricorso e l'assistenza obbligatoria (art. 269 CCII)
Quando un debitore matura la decisione di affrontare la propria situazione di sovraindebitamento attraverso la liquidazione controllata, il primo passo formale è la stesura di un ricorso.
La normativa prevede esplicitamente che questo ricorso possa essere presentato personalmente dal debitore, ma con un vincolo imprescindibile: deve avvenire con l'assistenza dell'Organismo di Composizione della Crisi, comunemente noto come OCC.
L'Organismo di Composizione della Crisi (OCC) è un ente terzo, imparziale e indipendente, istituito dal legislatore con il preciso scopo di fornire un supporto tecnico e qualificato ai soggetti sovraindebitati. Non si tratta di una semplice associazione o di un comune studio di consulenza privata: per poter operare ed essere riconosciuto dai tribunali, un OCC deve essere... [continua sul sito]
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Concordato Preventivo Biennale: come tutelare lo Studio e gestire il rischio professionale
Con il CPB la consulenza si sposta dai dati consuntivi alle stime future. Informativa, check-list e manleva sono gli strumenti per documentare il processo decisionale e delimitare le responsabilità. Il Concordato Preventivo Biennale (CPB) è diventato uno degli strumenti di pianificazione fiscale più rilevanti per le PMI e, al tempo stesso, uno dei banchi di prova più delicati per i Dottori Commercialisti. Per il contribuente l'istituto offre vantaggi premiali e la certezza della base imponibile; per lo Studio comporta responsabilità nuove e un iter valutativo particolarmente rigoroso.
Dai dati certi alle stime previsionali
Il profilo di rischio del CPB dipende dalla sua stessa natura. La consulenza tributaria tradizionale poggia su dati contabili consolidati. La scelta di aderire al Concordato, invece, si fonda su proiezioni reddituali future, grandezze che il professionista non controlla e che dipendono dalle decisioni e dalle aspettative del contribuente.
Questa asimmetria espone lo Studio a due scenari opposti:
adesione sulla base di stime troppo ottimistiche. Il cliente può trovarsi a versare imposte su un reddito "figurativo" mai realmente conseguito;
mancata adesione seguita da redditi effettivi superiori a quelli concordabili. L'imprenditore subisce un carico fiscale maggiore e un più alto rischio di essere selezionato per i controlli... [continua sul sito]
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Concordato Preventivo Biennale (CPB): le nuove regole e i vantaggi per il biennio 2026-2027 nell'ultima Circolare dell'Agenzia Entrate
L’Agenzia Entrate ridisegna i confini del concordato preventivo biennale, consolidando due anni di prassi in un unico documento/guida. Con la pubblicazione della circolare n. 8/2026 del 6 ottobre 2026, lchr("\1")Amministrazione finanziaria offre a imprese e professionisti un quadro organico e unitario sul CPB, confermando il passaggio da una logica fiscale puramente repressiva a un modello di cooperazione e prevedibilità del prelievo. Ma cosa cambia, nel concreto, per le partite IVA e le aziende che decideranno di aderire per il biennio 2026-2027?
Il "patto fiscale": come funziona il Concordato Preventivo Biennale
Il concordato preventivo biennale si configura come un "patto di stabilità" tra Fisco e contribuente. Sulla base delle banche dati pubbliche, degli indici ISA e delle proiezioni macroeconomiche, l'Agenzia formula una proposta di reddito e di valore della produzione netta per il biennio successivo.
Accettando il CPB, il contribuente si impegna a dichiarare quegli importi, mettendosi al riparo da brutte sorprese. Il vero scudo fiscale entra in gioco in caso di extra-profitti: se il reddito reale generato nel biennio risulta superiore a quello preventivato, l'eccedenza non concorre alla formazione del reddito.
Decreto Omnibus e le novità 2026-2027 sul CPB
A rendere lo strumento ancora più appetibile per il nuovo biennio sono le modifiche introdotte dal recente Decreto Omnibus (Dlgs n. 148/2026) e dal Dl n. 38/2026.
La circolare sistematizza questi interventi introducendo novità fondamentali:
limiti di salvaguardia legati agli ISA: il Fisco non potrà... [continua sul sito]
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Concordato Preventivo Biennale 2026-2027: regole di adesione, calcolo delle imposte e novità del Modello REDDITI 2026
I contribuenti interessati al Concordato Preventivo Biennale (CPB) per la stagione 2026-2027 dispongono di una finestra temporale circoscritta per valutare la convenienza della proposta dellchr("\1")Agenzia Entrate. Per effetto dell'articolo 7-bis, comma 3, del DL 38/2026, la scadenza per l'esercizio dell'opzione è stata infatti armonizzata con il termine di presentazione del modello REDDITI 2026 e quindi al 31 ottobre 2026 per i redditi 2025.
All'interno della dichiarazione annuale, la disciplina del CPB trova una duplice collocazione operativa:
Modello CPB: strumento destinato alla formalizzazione della scelta per il biennio 2026-2027, trasmissibile sia contestualmente al modello REDDITI sia in via autonoma unitamente al solo frontespizio;
Quadro CP: prospetto riservato alla liquidazione delle imposte dovute da chi ha applicato il concordato nel periodo d'imposta 2025.
La combinazione dei moduli da trasmettere varia a seconda dello storico fiscale del contribuente:
Tipologia di contribuente
Quadro CP (Anno 2025)
Modello CPB (Biennio 2026-2027)
Soggetti in rinnovo (già in CPB 2024-2025)
Sì
Sì
Soggetti in corso di CPB (opzione CPB 2025-2026)
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Introduzione alla Liquidazione Controllata e tutela del patrimonio del debitore
Nel vasto e complesso panorama del diritto concorsuale italiano, il Codice della crisi dchr("\1")impresa e dellchr("\1")insolvenza ha introdotto strumenti fondamentali per gestire le situazioni di grave difficoltà economica. Tra questi, spicca la liquidazione controllata del sovraindebitato, una procedura pensata appositamente per quei soggetti che non rientrano nei parametri della più nota liquidazione giudiziale (il vecchio fallimento). Nello specifico, l'articolo 2, comma 1, lettera c) del Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza riserva l'accesso alle procedure da sovraindebitamento a consumatori, professionisti, imprenditori agricoli, start-up innovative e alle cosiddette "imprese minori".
Affinché un'impresa commerciale sia considerata "minore" e, pertanto, esclusa dalla liquidazione giudiziale, deve dimostrare di possedere congiuntamente, nei tre esercizi antecedenti, i seguenti parametri dimensionali:
un attivo patrimoniale di ammontare complessivo annuo non superiore a 300.000 euro;
ricavi per un ammontare complessivo annuo non superiore a 200.000 euro;
un ammontare di debiti (anche non scaduti) non superiore a 500.000 euro.
E’ pertanto sufficiente che un’impresa superi, nei tre esercizi antecedenti, anche solo uno di questo parametri perché non sia considerata “minore”, ma soggetta alle normali regole previste per le imprese commerciali (ed eventualmente subire la dichiarazione di liquidazione giudiziale).
L'obiettivo principale della Liquidazione Controllata è quello di permettere al debitore di far fronte alle proprie obbligazioni attraverso... [continua sul sito]
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Ottimizza le Carte di Lavoro per la Revisione Legale con AUDIT-TOOLS 2027
Scopri la nuova versione del tool in Excel ideato dal Dott. Antonio Cavaliere, pensato per semplificare il lavoro di Revisori Indipendenti e Collegi Sindacali. Un alleato strategico per impostare e documentare la certificazione dei bilanci 2027. La revisione legale all'interno delle Piccole e Medie Imprese (PMI) è un processo fondamentale per garantire trasparenza, conformità e affidabilità dei dati di bilancio. Tuttavia, con normative sempre più stringenti e la necessità di applicare rigorosamente l'approccio basato sul rischio (risk approach), i professionisti si trovano spesso a dover gestire una mole documentale complessa.
Per ottimizzare tempi e responsabilità, la scelta di un valido software revisione PMI fa un'enorme differenza. Un applicativo intelligente permette infatti di strutturare con precisione le carte di lavoro per la revisione legale in modo rapido, tracciabile e inattaccabile.
L'importanza del Risk Approach e delle Carte di Lavoro
Per operare efficacemente, il revisore deve identificare e valutare il rischio di errori significativi, focalizzandosi sulle aree aziendali più critiche. Redigere, referenziare e archiviare correttamente le carte di lavoro per la revisione legale non è solo un obbligo normativo a garanzia della qualità dell'incarico, ma rappresenta la vera e propria “cassaforte” probatoria del professionista in caso di controlli di qualità, ispezioni MEF o contenziosi... [continua sul sito]
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Crediti d'imposta per sostenibilità, AFA e risoluzione controversie civili 2026
Le agevolazioni fiscali relative a depuratori dchr("\1")acqua, AFA e crediti per mediazione e arbitrato nel Modello 730/2026. L'ampia categoria delle misure agevolative comprese nel rigo G15 del Modello 730/2026 include crediti finalizzati alla tutela ambientale, alla salute e alla deflazione del contenzioso giudiziario. Le notizie qui riportate in sintesi sono dettagliate nella guida dell'Agenzia delle Entrate "Tutte le agevolazioni della Dichiarazione 2026".
Depuratori acqua e riduzione consumo plastica (Rigo G15, cod. 10)
Per le spese sostenute dalle persone fisiche fino al 31 dicembre 2023 volte all'acquisto e installazione di sistemi di filtraggio e mineralizzazione dell'acqua potabile, il credito è stato riconosciuto al 50% della spesa (max 1.000 euro per immobile). Per l'anno 2023, la percentuale effettivamente fruibile è pari al 6,45% della spesa comunicata. Nel modello si riporta il residuo o l'utilizzo compensativo.
Attività Fisica Adattata - AFA (Rigo G15, cod. 12)
Trattasi del credito d'imposta riconosciuto per le spese documentate relative all'esecuzione di programmi di esercizi fisici prescritti per patologie croniche o disabilità. Nel 730/2026 si riporta l'importo del credito residuo maturato per le spese 2022 (fruibile nella percentuale stabilita del 97,5838%).[continua sul sito]
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Gli strumenti di regolazione della crisi e dell'insolvenza di cui al Titolo IV del CCII
Dal piano attestato di risanamento al concordato preventivo: panoramica degli strumenti previsti dal Codice della crisi per affrontare il sovraindebitamento, la crisi e l’insolvenza. Introduzione al Titolo IV del Codice della Crisi
Il Titolo IV del Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza (CCII), intitolato "Strumenti di regolazione della crisi e dell'insolvenza", costituisce il vero e proprio cuore pulsante della riforma del diritto concorsuale.
A differenza dell'impostazione del vecchio sistema fallimentare, orientata prevalentemente alla punizione del debitore e alla liquidazione atomistica dei suoi beni, l'architettura del Titolo IV nasce con una filosofia ribaltata: favorire l'emersione tempestiva della crisi e privilegiare la continuazione dell'attività e il risanamento dei debiti attraverso soluzioni concordate. In questo quadro, il legislatore ha allestito un'ampia gamma di strumenti differenziati per dimensione, natura giuridica e gravità dello stato di crisi del debitore. L'obiettivo fondamentale è consentire una negoziazione protetta con i creditori prima che lo stato di insolvenza diventi irreversibile, evitando così il ricorso a procedure liquidatorie drastiche quali la liquidazione giudiziale o la liquidazione controllata.
Gli strumenti convenzionali e stragiudiziali (Capo I)
La prima fascia di strumenti disciplinata... [continua sul sito]
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Guida 2026 agli onorari Commercialisti: il Prontuario ANC e il nuovo software
Le linee guida 2026 dellchr("\1")ANC sugli onorari Commercialisti. Analisi accurata del prontuario e lchr("\1")utilità del software AteneoWeb per calcolare i compensi. In seguito all'abrogazione delle tariffe professionali, la pattuizione dei compensi tra Commercialista e cliente richiede parametri chiari, trasparenti e costantemente aggiornati. Per l'anno 2026, l'Associazione Nazionale Commercialisti (ANC) ha rilasciato il nuovo prontuario, un documento fondamentale che funge da linea guida oggettiva per la categoria. La corretta determinazione degli onorari Commercialisti, unita alla redazione di un preventivo scritto, rappresenta oggi uno snodo cruciale sia per la tutela del professionista sia per la trasparenza verso il committente.
L'importanza del documento di riferimento emanato dall'ANC
Il prontuario ANC per il 2026 non costituisce una tariffa vincolante, bensì un suggerimento dei compensi professionali che possono essere previsti e pattuiti. La normativa vigente, infatti, stabilisce che la natura delle prestazioni può ritenersi non contestabile esclusivamente se gli onorari vengono concordati con il cliente in forma scritta e sottoscritti dalle parti al momento del conferimento dell'incarico.
Avere a disposizione un documento di riferimento emanato da un'associazione di categoria autorevole come l'ANC è essenziale per... [continua sul sito]
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Il lato oscuro del regime forfettario: rischi, cause ostative e criticità operative nel 2026
Anche il regime forfettario nasconde molte insidie: limiti di fatturato, cause ostative ed errori operativi e la sbandierata “semplicità” del regime rischia di far abbassare l’attenzione. L'illusione della semplicità: perché anche il regime forfettario merita molta attenzione
Il regime forfettario viene da sempre presentato e incentivato come la soluzione ideale per i titolari di Partita IVA, grazie alla sua tassazione agevolata (la cosiddetta flat tax al 15% o al 5%) e alle notevoli semplificazioni contabili.
Tuttavia, dietro l'apparente semplicità di gestione si nasconde un quadro normativo rigido. Un singolo errore di calcolo o la disattenzione verso i requisiti di permanenza possono comportare l'immediata fuoriuscita dal regime, con sanzioni pesanti e il ricalcolo dell'imposta con le aliquote IRPEF ordinarie.
Analizziamo il "lato oscuro" del regime forfettario, proponendo una sintesi delle cause ostative più insidiose e dei rischi operativi.
Il mantenimento dell'agevolazione è vincolato a parametri stringenti che, se ignorati, determinano la transizione forzata al regime ordinario.
Sforare gli 85.000 € di fatturato. La soglia limite di ricavi e compensi per rientrare nel regime forfettario è fissata a 85.000 euro annui. È fondamentale prestare la massima attenzione alle conseguenze del superamento di tale limite, che prevede... [continua sul sito]
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Credito d'imposta per Redditi prodotti all'Estero: regole e calcolo nel 730/2026
Come evitare la doppia imposizione fiscale sui redditi esteri. Scopri requisiti e agevolazioni previste dallchr("\1")art. 165 del TUIR. L'articolo 165 del TUIR disciplina il credito d'imposta per i redditi prodotti all'estero dai soggetti residenti in Italia, al fine di scongiurare fenomeni di doppia imposizione fiscale internazionale. Le notizie qui riportate in sintesi sono dettagliate nella guida dell'Agenzia delle Entrate "Tutte le agevolazioni della Dichiarazione 2026".
Presupposti legali di accessabilità (Rigo G4)
Per beneficiare della detrazione nel Modello 730/2026, devono concorrere contemporaneamente le seguenti condizioni:
il reddito di fonte estera deve concorrere alla formazione del reddito complessivo del contribuente dichiarato in Italia;
le imposte estere pagate devono avere natura di imposte sul reddito;
il pagamento dei tributi esteri deve essere avvenuto a titolo definitivo entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi. Non sono ammesse le imposte pagate in acconto o in via provvisoria.
Sfruttare correttamente tali meccanismi normativi è fondamentale per accedere alle agevolazioni ed evitare sovrapposizioni d'imposta non dovute.
Formula di determinazione del credito
Il calcolo del credito d'imposta teorico spettante si... [continua sul sito]
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Personalità giuridica e patrimonio minimo per gli Enti del Terzo Settore: requisiti e attestazioni
Come ottenere la personalità giuridica per gli Enti del Terzo Settore. Requisiti di patrimonio minimo, ruolo del notaio e attestazioni dei revisori. L'acquisizione della personalità giuridica nel RUNTS
L'iscrizione al Registro Unico Nazionale consente agli Enti del Terzo Settore di acquisire (o confermare, in caso di enti preesistenti) la personalità giuridica, garantendo così l'autonomia patrimoniale perfetta. Questa importante tutela è tuttavia subordinata alla dimostrazione e al costante mantenimento di un patrimonio minimo, un fondo posto a garanzia dei terzi creditori come sancito dall'art. 22 del Codice del Terzo Settore.
Le soglie del patrimonio minimo
Il legislatore ha stabilito soglie patrimoniali differenziate a seconda della natura giuridica dell'organizzazione: 15.000 euro per le associazioni e 30.000 euro per le fondazioni. Tale patrimonio deve essere obbligatoriamente costituito da una somma "liquida e disponibile". Se il patrimonio iniziale viene coperto tramite beni diversi dal denaro (ad esempio immobili strumentali), il loro esatto valore deve emergere da una perizia specifica, ovvero da una relazione giurata redatta da un revisore legale iscritto all'apposito registro del MEF.
Il ruolo del Notaio e del Revisore Legale
Nel procedimento di riconoscimento o iscrizione, il ruolo del... [continua sul sito]
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