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  • Atti immobiliari: pronti nuovi codici per trascrizione, iscrizione ed annotazione
    L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato il Provvedimento dell'11 luglio 2024, di adozione delle tabelle contenenti i codici-atto per l’esecuzione delle formalità di trascrizione, iscrizione ed annotazione nei pubblici registri immobiliari, denominate rispettivamente:

    “Tabella degli atti soggetti a trascrizione” (allegato 1);
    “Tabella degli atti in base ai quali sono richieste le iscrizioni” (allegato 2);
    “Tabella dei tipi di annotazione” (allegato 3).

    Le nuove codifiche indicate nell'allegato 4 al decreto potranno essere adottate a decorrere dal 30 settembre 2024.
    Le tabelle allegate al provvedimento, precisano le Entrate, codificano fattispecie sopravvenute in forza dell’emanazione di nuovi atti normativi (come ad es. il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza e le modifiche del Codice di procedura civile effettuate con la “Riforma Cartabia”). Al fine di una più chiara evidenza pubblicitaria dei registri immobiliari, provvedono anche ad una definizione più dettagliata  di alcune formalità già codificate, come nel caso delle annotazioni correlate ai procedimenti di volontaria giurisdizione per le quali, con i nuovi codici atto, viene specificato se si tratta di provvedimenti giurisdizionali di accoglimento o di rigetto.

  • Registrazione atti: pronti i codici tributo per il versamento delle somme che seguono i controlli
    Con Risoluzione n. 35/E dell'11 luglio l'Agenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo per il versamento, tramite modello F24, delle somme dovute a seguito delle attività di controllo, di conciliazione giudiziale e della presentazione di istanza per ravvedimento e riliquidazione dell’imposta, in relazione alla registrazione di atti, differenziati per tipologia di definizione. 
    Al fine di agevolare i contribuenti all'adempimento, nelle tabelle, in corrispondenza dei codici tributo di nuova istituzione (prima colonna), è riportato il codice tributo relativo al modello F23 (terza colonna).
    I nuovi codici tributo, che potranno essere indicati nel modello F24 a partire dal prossimo 22 luglio, trovano posto nella sezione “Erario”, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”.

  • Attenzione alle comunicazioni di presunti rimborsi fiscali
    E' in atto una nuova campagna di "phishing", a danno dei contribuenti, realizzata tramite false comunicazioni via email, o anche via PEC, relative a rimborsi fiscali a nome dell'Agenzia delle Entrate. Queste comunicazioni tentano di attirare l’attenzione della vittima, invogliandola a compilare un modulo web per ottenere un presunto rimborso fiscale.
    L'Agenzia delle Entrate, estranea a questo tipo di comunicazioni, raccomanda di prestare la massima attenzione e, qualora si ricevessero e-mail di questo genere, di non cliccare sui link in esse presenti, di non scaricare, aprire e compilare eventuali allegati, di non fornire credenziali d’accesso, dati personali e le coordinate bancarie in occasione di eventuali telefonate legate a questo tipo di fenomeni e di non ricontattare assolutamente il mittente di eventuali comunicazioni. 
    Le false e-mail si caratterizzano per:

    Mittente indirizzo estraneo all’Agenzia delle Entrate
    Oggetto “Rimborso fiscale ITXXXXXXXXXX” dove XXXXXXXXXX è variabile e casuale
    Riferimento nel corpo del messaggio ad un fantomatico rimborso fiscale di importo variabile e casuale
    Presenza di un link “Modulo di rimborso” che rimanda ad un modulo pubblicato su un portale contraffatto sotto il controllo dell’hacker
    Errori grammaticali, di punteggiatura ed omissioni nel testo
    Firma “Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale”
    Senso d’urgenza generale

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  • Memorie difensive su nuovo schema d'atto più ricorso tributario con le novità del 2024: IN PROMOZIONE fino a fine mese!
    Abbiamo pubblicato un modello di memoria difensiva e un modello di ricorso tributario svolto nel 2024, che tengono conto di gran parte delle innumerevoli modifiche emergenti sia nello statuto dei diritti del contribuente sia nel D.lgs n 546/1992.
    Si tratta:

    del Modello di memoria difensiva verso il nuovo schema d'atto dell’Agenzia Entrate;
    del Modello di ricorso tributario svolto nel 2024 con aggiornamenti alle modifiche del D.lgs 546/1992 e dello Statuto dei diritti del contribuente.

    I due documenti, a cura del Dott. Bullo, possono essere acquistati da soli oppure in un vantaggioso pacchetto, IN PROMOZIONE FINO AL 31 LUGLIO!
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  • GLI INDICI DI AFFIDABILITÀ FISCALE, l'adeguamento per l'anno d'imposta 2023 e le novità in caso di controlli
    Modello di lettera informativa da inviare ai clienti.
    Ormai da alcuni anni sono stati introdotti gli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità) con l’obiettivo di favorire l’assolvimento degli obblighi tributari e incentivare l’emersione spontanea di basi imponibili per gli esercenti attività di impresa, arti o professioni. In particolare, gli ISA dovrebbero esprimere una misura di sintesi sul grado di affidabilità dei comportamenti fiscali dei contribuenti mediante una metodologia statistico-economica (alimentata da un sistema di indicatori elementari basato su dati e informazioni relativi a più periodi d’imposta).
    I contribuenti che non raggiungono un grado di affidabilità “sufficiente”, pari a 6, hanno la possibilità di adeguarsi aumentando il reddito ai fini ISA; l’adeguamento non è mai obbligatorio e il contribuente potrebbe decidere di non adeguarsi, mantenendo un grado di affidabilità definito con “insufficiente”.Il termine fissato per l’invio delle dichiarazioni fiscali e con esse quindi anche dei modelli ISA è, per il 2024 (dichiarazioni anno imposta 2023), il 31 ottobre.L’Agenzia Entrate ha pubblicato la Circolare n. 15/E del 25 giugno 2024 fornendo alcuni chiarimenti relativamente all’applicazione degli ISA per il periodo d’imposta 2023.Per agevolare il lavoro del Professionista è stato predisposto un modello di lettera informativa da inviare ai clienti.
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    Gli indici di affidabilità fiscale, l'adeguamento per l'anno d'imposta 2023 e le novità in caso di controlli fa parte delle Lettere del Professionista alla Clientela che, insieme alle Circolari per la Clientela, sono uno strumento utile, efficace ed economico per informare il Cliente. 
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  • Applicazione dell'imposta di registro ai contratti di locazione di immobili strumentali: conformità con il diritto dell'Unione
    Con Ordinanza n. 16109 del 10 giugno 2024 la Corte di Cassazione, Sezione V Civile, ha richiamato il principio, già espresso in una precedente pronuncia (n. 734 del 12 gennaio 2022), secondo il quale l’imposta di registro si applica in misura proporzionale anche se relativa a contratti di locazione di immobili strumentali, indipendentemente dall'assoggettamento di questi ultimi ad Iva, non ponendosi tale previsione in contrasto con la direttiva 2006/112/CE, dal momento che il diritto dell'Unione ammette l'esistenza di regimi fiscali in concorrenza con l'Iva.
    La pronuncia in questione ha, in particolare, richiamato un’ordinanza della Corte di Giustizia UE che, nel riproporre la nozione eurounitaria dell’imposta sul volume d'affari, ha specificamente osservato che "… l'imposta di registro di cui al procedimento principale non costituisce un'imposta generale. Infatti detta imposta, in quanto si applica unicamente ai contratti di locazione di beni strumentali, concerne solamente una categoria ristretta di operazioni e, quindi, non è destinata a gravare su tutte le operazioni economiche nello Stato membro considerato"."Il requisito relativo all'applicazione generalizzata alle operazioni che hanno ad oggetto beni o servizi", ha concluso la Cassazione, "non è pertanto soddisfatto, e ciò è sufficiente per concludere che l'imposta di registro in parola non presenta le caratteristiche essenziali dell'IVA e non è quindi interessata dal divieto previsto all'articolo 401 della direttiva IVA".

  • Limite di 10.000 euro per i pagamenti in contanti nell'Unione europea in vigore da luglio 2027
    Lo scorso 9 luglio è entrato in vigore il regolamento europeo relativo alla prevenzione dell'uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo, che fissa una soglia massima europea all'uso del contante. Il Regolamento (UE) 2024/1624 individua in 10mila euro il limite massimo per il pagamento in contanti in tutta l'Unione Europea nelle transazioni commerciali di beni e servizi, salvo limiti inferiori nazionali più bassi che gli Stati membri possono adottare previa consultazione della Banca centrale europea.Tali limiti inferiori devono essere notificati alla Commissione entro tre mesi dall'introduzione della misura a livello nazionale.I limiti inferiori già esistenti a livello nazionale continuano ad applicarsi. Gli Stati membri devono notificare tali limiti alla Commissione entro il 10 ottobre 2024.
    Il limite di 10.000 euro non si applica:

    ai pagamenti tra persone fisiche che non agiscono nell'esercizio di una professione;
    ai pagamenti o ai depositi effettuati presso i locali degli enti creditizi, degli emittenti di moneta elettronica e dei prestatori di servizi di pagamento.

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  • Calcola gli oneri deducibili da cartelle esattoriali rateizzate
    Un problema che si presenta, più o meno spesso, è quello di determinare la quota dei contributi INPS IVS per Commercianti e Artigiani, Gestione Separata e Contributi Casse Private, deducibili in un determinato anno, quando questi sono pagati tramite "cartelle esattoriali" (o per gli avvisi di irregolarità), specialmente se il pagamento viene effettuato a rate su più periodi d’imposta, o, eventualmente, quando la rateizzazione non riguarda la sola cartella relativa ai contributi ma anche ad altri tributi o somme dovute e la cui riscossione è affidata ad Agenzia Entrate Riscossioni (o altro ente di riscossione).Il problema, poi, si “amplifica” se nel corso degli anni le cartelle si “accumulano”, e per ogni anno occorre calcolare la quota deducibile di più piani di rateizzazione.
    Per gestire "al meglio" delle situazioni sopra descritte, il nostro team di sviluppatori ha realizzato un applicativo in MS Excel utile per calcolare la quota annualmente deducibile dei contributi deducibili dal reddito a seguito di pagamento di cartelle esattoriali rateizzate.
    L’applicazione può anche essere utilizzata per il calcolo dell’IVA a credito, non maturata in un determinato esercizio a causa dell’omesso versamento delle liquidazioni periodiche, da recuperare annualmente in base ai pagamenti effettuati tramite avvisi di irregolarità e cartelle esattoriali.Il software è IN PROMOZIONE fino al 9 agosto!
    CLICCA QUI per accedere alla scheda dall'applicazione.

  • IL CONCORDATO PREVENTIVO BIENNALE: strumenti utili per l'acquisizione del consenso informato e l'analisi della proposta
    Gli Studi dei Commercialisti sono alle prese con il Concordato Preventivo Biennale dei loro clienti.Alle difficoltà tecniche si aggiungono troppi oneri/responsabilità se non viene gestita una corretta comunicazione.
    Abbiamo pubblicato un pacchetto che contiene due strumenti di lavoro molto utili per gestire il Concordato Preventivo Biennale:

    Il concordato preventivo biennale: la richiesta di dati e l'analisi della proposta è un modello di informativa per il cliente personalizzabile che include la dichiarazione che il cliente dovrebbe rilasciare al suo Commercialista per incaricarlo o meno di calcolare il CPB e successivamente accettare o rifiutare la proposta elaborata. Un cliente non informato potrebbe infatti in futuro lamentare una mancata opportunità.
    Concordato preventivo biennale persone fisiche 2024-2025 è un software in Excel predisposto per valutare la convenienza a aderire al concordato preventivo biennale da parte delle Persone Fisiche titolari di partita IVA individuale. Il software consente quindi di simulare la convenienza di adesione al CPB, in termini di risparmio di imposte e di contributi previdenziali, in ragione delle previsioni di reddito per il prossimo biennio (2024 e 2025), anche in base a diversi scenari.

    CLICCA QUI per accedere al pacchetto.

  • REGOLARIZZAZIONE MAGAZZINO Legge Bilancio 2024: approfitta della promozione!
    Abbiamo pubblicato REGOLARIZZAZIONE MAGAZZINO Legge Bilancio 2024, l'applicazione per il calcolo delle imposte sostitutive dovute per la regolarizzazione del magazzino ex legge di bilancio 2024.Il DM 24 giugno 2024 ha approvato i coefficienti di maggiorazione necessari per determinare le imposte dovute nel caso in cui si intenda procedere all’adeguamento delle esistenze iniziali di magazzino ai sensi dell’art. 1 commi 78-85 della L. 213/2023 (legge di bilancio 2024). Sono stati previsti coefficienti specifici per ogni attività, individuati sulla base dei codici ATECO, distinti in tre diverse tabelle a seconda che il contribuente abbia svolto attività economiche per le quali sono stati approvati, o meno, gli ISA e abbia dichiarato ricavi di importo superiore, o meno, a 5.164.569 euro.I dati relativi all’adeguamento dovranno essere indicati nella sezione XXVII del quadro RQ del modello REDDITI SC 2024.
    Il software REGOLARIZZAZIONE MAGAZZINO Legge Bilancio 2024, è IN PROMOZIONE a 25 euro +Iva fino al 25 luglio.
    CLICCA QUI per tutti i dettagli.

  • CNDCEC: dopo la check list arrivano le linee guida per gli Ordini territoriali in materia di privacy
    A sei anni dall’entrata in vigore del Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali, il bilancio del percorso di compliance degli Ordini professionali ha evidenziato risultati variabili e, nonostante gli sforzi, non sempre rivela una conformità sostanziale.Il Consiglio Nazionale dei Commercialisti, con lo scopo di fornire soluzioni specifiche a problematiche ricorrenti nella gestione degli adempimenti privacy da parte degli Ordini, ha pubblicato le "Linee guida per l’adempimento degli obblighi privacy negli Ordini professionali", corredate da apposita modulistica riportata nell'appendice del documento, che va dal fac-simile del registro dei trattamenti alle informative privacy, fino ai moduli per l’esercizio dei diritti degli interessati e per le nomine dei soggetti autorizzati al trattamento dei dati personali.
    La Consigliera Nazionale, Eliana Quintili, ha ricordato che, fin dal suo insediamento, “il Consiglio Nazionale ha manifestato la volontà di fornire un supporto operativo agli Ordini territoriali: a tal scopo, verso la fine del 2022 è stata predisposta una check list, al fine di ottenere un primo riscontro in merito al grado di conformità degli Ordini territoriali alla normativa privacy”. L’analisi delle informazioni ricevute ha consentito di “individuare e calibrare le più efficaci attività di supporto da fornire agli Ordini territoriali per consentire il corretto assolvimento degli obblighi privacy, tra cui l’elaborazione di Linee Guida finalizzate ad agevolare l’implementazione, all’interno degli Ordini, di un vero e proprio modello organizzativo privacy”.

  • Al via la trasmissione delle attestazioni per il Tax credit Ricerca e Sviluppo
    Con il decreto del 4 luglio 2024 il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha approvato le Linee guida per la corretta applicazione del credito d'imposta per attività di ricerca e sviluppo, innovazione, design e ideazione estetica. Lo scorso 8 luglio si è aperta la piattaforma dedicata, che i certificatori possono quindi utilizzare per inviare le certificazioni richieste dalle imprese e ad esse rilasciate ai fini dell'ottenimento del beneficio.
    Tutti i dettagli sul sito internet del Mimit.

  • Riscossione importi dal GSE per impianto fotovoltaico: come indicarli in dichiarazione
    Rientrano nella categoria dei “redditi derivanti da attività commerciali non esercitate abitualmente” e, pertanto, devono essere riportati nella precompilata con il codice 1, nel rigo D5 del modello 730 (quadro D - “Altri redditi”) i proventi derivanti dalla vendita dell’energia prodotta in eccedenza rispetto al proprio fabbisogno. Per chi presenta il modello Redditi Persone fisiche, il rigo in cui indicare tali redditi è RL14 (colonna 2).
    I contributi ricevuti dal proprietario dell’impianto fotovoltaico (persona fisica non esercitante attività di impresa), che per la vendita dell’eccedenza di energia utilizza il regime del “ritiro dedicato”, infatti, rappresentano fiscalmente “redditi diversi” e vanno indicati nella dichiarazione dei redditi. 
    Lo ha ricordato l'Agenzia delle Entrate, con una notizia pubblicata sulla rivista telematica FiscoOggi, che per approfondimenti rimanda alla propria Circolare n. 46/E del 2007.




  • Decreto sanzioni: l’invio della comunicazione all’Agenzia delle Entrate elimina l’obbligo di emissione dell’autofattura
    L’articolo 6, co. 8, del DLgs. 471/1997, nella previgente versione, stabiliva che: “Il cessionario o il committente che, nell'esercizio di imprese, arti o professioni, abbia acquistato beni o servizi senza che sia stata emessa fattura nei termini di legge o con emissione di fattura irregolare da parte dell'altro contraente, è punito, salva la responsabilità del cedente o del commissionario, con sanzione amministrativa pari al cento per cento dell'imposta, con un minimo di euro 250, sempreché non provveda a regolarizzare l'operazione con le seguenti modalità:
    a) se non ha ricevuto la fattura, entro quattro mesi dalla data di effettuazione dell'operazione, presentando all'ufficio competente nei suoi confronti, previo pagamento dell'imposta, entro il trentesimo giorno successivo, un documento in duplice esemplare dal quale risultino le indicazioni prescritte dall'articolo 21 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, relativo alla fatturazione delle operazioni;
    b) se ha ricevuto una fattura irregolare, presentando all'ufficio indicato nella lettera a), entro il trentesimo giorno successivo a quello della sua registrazione, un documento integrativo... [continua sul sito]
  • Il concordato preventivo biennale
    Nella Gazzetta Ufficiale del 15 giugno 2024, n. 139, supplemento Ordinario n. 24, è stato pubblicato il decreto 14 giugno 2024 del Ministero dell’Economia e delle Finanze di approvazione della metodologia relativa al concordato preventivo biennale (CPB).
    Il nuovo concordato preventivo biennale è un procedimento accertativo fondato su un patto tra professionisti/imprese e fisco per concordare preventivamente i redditi ed il valore della produzione netto da assoggettare a tassazione, ricevendo in cambio un trattamento premiale.
    L’accesso al nuovo concordato preventivo biennale è facoltativo sotto un duplice aspetto:

    il contribuente può decidere se chiedere o meno all’Agenzia Entrate di formulargli una proposta di reddito
    e, qualora abbia deciso di chiedere la proposta, potrà accettarla oppure no.

    Sono previsti trattamenti premiali per chi accetterà la proposta.
    La metodologia che l’Agenzia Entrate utilizzerà per formulare le proposte ai contribuenti è stata sviluppata con riferimento alle specifiche attività economiche, tiene conto degli andamenti economici e dei mercati, della redditività individuale e settoriale come... [continua sul sito]
  • UIF: il rapporto annuale 2023
    L’Unità di Informazione Finanziaria ha pubblicato il rapporto annuale relativo all’anno 2023. 
    Nel corso dell’anno la UIF ha ricevuto 150.418 segnalazioni di operazioni sospette (diminuite di 5.008 rispetto all’anno precedente) e di queste: 

    126.125 segnalazioni sono pervenute da Intermediari e operatori bancari e finanziari
    23.879 da soggetti obbligati non finanziari, tra i quali si segnalano:
    7.721 segnalazioni pervenute da Notai;  
    207 segnalazioni pervenute da Dottori Commercialisti – Esperti Contabili e Consulenti del Lavoro;
    73 segnalazioni pervenute da Società di Revisione
    24 segnalazioni pervenute da Avvocati  

    Risultano invece in aumento le segnalazioni effettuate Online quasi raddoppiate rispetto all’anno precedente.  
    L’ammontare delle segnalazioni hanno riguardato operazioni eseguite per un importo totale di 95,5 miliardi di euro, a fronte di 94,9 dell’anno precedente. Considerando anche il dato delle operazioni sospette non eseguite, in aumento dai 5,0 miliardi del 2022 ai 7,9 miliardi di euro del 2023, il valore complessivo delle operazioni segnalate nel 2023 ammonta a 103,4 miliardi... [continua sul sito]
  • Autotrasportatori: riduzione accise II trimestre 2024
    Con nota 388521/RU del 24.06.2024 sono state rese note le istruzioni, il modello ed il software per la richiesta dei benefici relativi alla riduzione accise del II trimestre 2024. 
    L’articolo 61 del Decreto Legge 1/2012 ha introdotto modificazioni all’articolo 3 comma 1 del D.P.R. 277/2000, cosicché l’istanza per accedere al beneficio può essere presentata dal 1° luglio  al 31 luglio 2024. La Legge 28 dicembre 2015 n. 208, articolo 1, comma 645 (Legge di Stabilità 2016) prevedeva che a decorrere dal 1° gennaio 2016 il beneficio non spettasse per i veicoli di categoria EURO 2 o inferiore, successivamente la Legge 160/2019 comma 630 disponeva che a decorrere dal 1° ottobre 2020 il rimborso non spettasse per i consumi dei veicoli di categoria euro 3 od inferiore; infine a decorrere dal 1° gennaio 2021 il rimborso non spetta per i consumi dei veicoli di categoria euro 4 o inferiore (art. 1, comma 630, della legge 27 dicembre 2019, n. 160). Per la classificazione dei veicoli si consulti la tabella classificazione euro. In seguito a tale introduzione nella dichiarazione trimestrale di rimborso è stata inserita la dicitura “dichiara che il gasolio consumato per cui... [continua sul sito]
  • Scadenza IMU e ravvedimento operoso
    Il 17 giugno 2024 è scaduto il termine per il versamento della prima rata della nuova IMU.
    È però ancora possibile effettuare il versamento mediante ravvedimento operoso. In particolare per quanto riguarda il ravvedimento operoso IMU il D.Lgs 158/2015 prevede all’articolo 15, comma 1, lettera o), la riscrittura dell’art. 13 del D.Lgs 471/1997 che stabilisce la sanzione da applicare per omessi o parziali versamenti in misura pari al 30% con riduzione a metà per versamenti effettuati nei primi 90 giorni dopo la scadenza.
    In caso di omesso o insufficiente versamento della dell’IMU si applica l’art. 13 del D.Lgs. 471/97 che prevede che chi non esegue, in tutto o in parte, alle prescritte scadenze, i versamenti in acconto, i versamenti periodici, il versamento di conguaglio o a saldo dell’imposta risultante dalla dichiarazione, è soggetto a sanzione amministrativa pari al 30% di ogni importo non versato.
    In caso di accertamento notificato al contribuente, le sanzioni sono ridotte ad un terzo se, entro il termine per la proposizione del ricorso, interviene acquiescenza del contribuente, con pagamento del tributo, se dovuto, della sanzione e degli interessi... [continua sul sito]
  • Richieste Assegno unico universale entro il 30 giugno
    Chi non lo avesse ancora fatto, potrà richiedere l’Assegno unico e universale presentando la domanda entro il prossimo 30 giugno. Il rispetto della scadenza assicura al richiedente anche la corresponsione degli arretrati relativi ai mesi di marzo, aprile e maggio scorsi. Il termine vale anche per aggiornare la posizione Isee e vedersi rimodulato l’aiuto.
    Oltre tale data, il sostegno sarà erogato dal mese successivo a quello di presentazione e senza arretrati.
    L’assegno unico e universale (Auu) è un aiuto economico alle famiglie, riconosciuto, a determinate condizioni, per ogni figlio a carico fino al compimento del ventunesimo anno d’età e senza limiti d’età per i figli disabili.
    È “unico” perché sostituisce i precedenti assegni per il nucleo familiare e quelli familiari, un tempo erogati in busta paga. In pratica, ha mandato in pensione il premio alla nascita o all’adozione, l’assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori, gli assegni familiari ai nuclei familiari con figli e orfanili, l’assegno di natalità e le detrazioni fiscali per figli fino a 21 anni.
    È “universale” in quanto viene garantito in misura minima... [continua sul sito]
  • Prestazioni di chirurgia estetica anche per odontoiatri
    A seguito di diffusione di notizie da parte di Associazioni di Categoria si è aumentata la confusione sull’argomento, in quanto vengono utilizzati termini sullo stile “a livello interpretativo si ritiene che ricadano nell’esenzione iva  anche le prestazioni di medicina estetica”. 
    Se vado a ricercare il termine chirurgia estetica il rimando è agli interventi di rinoplastica, blefaroplastica, genioplastica, otoplastica, liftingh, lipofilling, zigomi, mastoplastica, mastopessi, addominoplastica, liposuzione e non anche alla medicina estetica; nelle faq del sistema tessera sanitaria è riportato che vanno comunicate anche le spese relative agli interventi e trattamenti estetici con il codice IC (link alla comunicazione della Società Italiana di Medicina e Chirurgia Estetica). 
    Ad aggiungere che il D.L. 30.03.2023 n. 34 ha abrogato la limitazione per gli odontoiatri di agire solo al terzo medio inferiore del volto stabilendo che  possano esercitare le attività di medicina estetica non invasiva o mininvasiva al terzo superiore, terzo medio e terzo inferiore del volto; il testo dell’articolo 2 della legge 409/1985 così come sopra modificato, risulta essere il... [continua sul sito]
  • Cessione di immobili post Superbonus: i chiarimenti dell’Agenzia
    La legge 30 dicembre 2023, n. 213 (legge di bilancio 2024) è intervenuta sulla disciplina fiscale delle plusvalenze in caso di cessione a titolo oneroso di beni immobili e introduce nuove misure in materia di variazione dello stato dei beni.
    Con la circolare n. 13/E del 13 giugno, l’Agenzia Entrate ha fornito istruzioni operative agli Uffici.
    L’articolo 1, commi da 64 a 67, della legge di bilancio 2024, apportando modifiche agli articoli 67 e 68 del Tuir (concernenti rispettivamente «Redditi diversi» e «Plusvalenze»), prevede e regola una nuova fattispecie di plusvalenza immobiliare imponibile.
    In particolare, tra i redditi diversi indicati nell’articolo 67 del Tuir è stata inserita  una nuova fattispecie di plusvalenza imponibile, ossia la plusvalenza che deriva dalla cessione di immobili oggetto di interventi agevolati di cui all’articolo 119 del Dl n. 34/2020 (“Superbonus”) che, all’atto della cessione, si siano conclusi da non più di dieci anni.
    La nuova disciplina si applica alle cessioni «poste in essere a decorrere dal 1° gennaio 2024».
    Rientrano nell’ambito oggettivo di applicazione della nuova disposizione tutte le tipologie... [continua sul sito]
  • L’importo del Diritto camerale 2024
    Il D.L. n. 90/2014 (“Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari”) aveva previsto una riduzione graduale del diritto annuale delle Camere di Commercio e la determinazione del criterio di calcolo delle tariffe e dei diritti di segreteria.
    In particolare l’importo del diritto annuale, rispetto all’anno 2014, è stato ridotto del 50%, a decorrere dall’anno 2017.
    Le misure del diritto annuale per l’anno 2024 sono state indicate nella nota n. 383421 del 20-12-2023 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (pdf) che ha confermato la riduzione percentuale del 50% dell’importo del diritto camerale, come determinato per l’anno 2014, stabilita a decorrere dall’anno 2017 dall’art. 28, c. 1 del D.L. 24 giugno 2014 n. 90, convertito con modificazioni nella legge 11 agosto 2014, n. 114.
    Il decreto MIMIT del 23 febbraio 2023 ha autorizzato per gli anni 2023, 2024 e 2025 l’incremento della misura del diritto annuale del 20% (comma 10 articolo 18 legge 29.12.1993 n. 580, come modificato dal D.Lgs. 25 novembre 2016, n. 219) per il finanziamento dei progetti indicati nelle deliberazioni... [continua sul sito]
  • Assumere 'a chiamata' nei pubblici esercizi e negli impianti sportivi
    Con l’arrivo della stagione estiva i datori di lavoro che operano nella ristorazione e nel turismo, ma anche quelli che gestiscono impianti sportivi, devono fronteggiare l’aumento del volume della clientela attraverso l’assunzione di personale. Il contratto più utilizzato è quello di natura intermittente (storicamente detto “a chiamata”).
    Questo contratto risulta flessibile e versatile perché permette di pagare esclusivamente le ore di lavoro effettuate, mantenendo però tutte le caratteristiche di regolarità di un rapporto di lavoro subordinato.
    Le ipotesi in cui è ammesso ricorrere al lavoro intermittente sono:

    Per necessità individuate nei contratti collettivi, compresi quelli aziendali, e con la possibilità di prestare servizio in periodi prestabiliti settimanali, mensili o annuali;
    In mancanza di un contratto collettivo, è possibile stipulare contratti di lavoro intermittente facendo riferimento alle attività elencate nella tabella allegata al regio decreto 6 dicembre 1923, n. 2657 (tra cui rientrano i camerieri e il personale di servizio e cucina negli alberghi, trattorie ed esercizi pubblici in generale);
    In tutti i casi,... [continua sul sito]
  • Contanti ed entrata od uscita dal territorio nazionale
    Circolare 12/2024 dell’Agenzia delle Dogane. 
     
    L'introduzione del limiteCon D.lgs. 19.11.2008 n. 195 pubblicato sulla G.U. 13.12.2008 n. 191 e con effetto dal 1° gennaio 2009, sono state poste limitazioni al trasferimento da e verso l'estero - inclusi i paesi appartenenti alla Comunità Europea - di contanti (inclusi strumenti negoziabili al portatore, traveller's cheques - assegni firmati ma privi del nome del beneficiario) per somme superiori ai 9.999,99 euro. Le disposizioni non si applicano ai trasferimenti di vaglia postali o cambiari, assegni postali - bancari o circolari che rechino l'indicazione del beneficiario e la clausola di non trasferibilità. L'introduzione di tale norma è finalizzata a contrastare il trasferimento di proventi da attività illecite e a coordinare la normativa del D.lgs. 231/2007 relativa al contrasto al riciclaggio di denaro ed al finanziamento del terrorismo, monitorando con lo scambio di informazioni con gli altri paesi, il trasferimento transfrontaliero di denaro contante.
    Sintesi della norma e degli adempimentidal 1° gennaio 2009 e tuttora in vigore

    chi intende trasferire all'estero o trasferire dall'estero... [continua sul sito]
  • Titolare effettivo: la conferma con il bilancio?
    La prima comunicazione del titolare effettivo al Registro Imprese (quella che scadeva il 11 dicembre 2023, poi sospesa dal TAR del Lazio) non è l’unico adempimento da assolvere in materia, poiché, come peraltro indicato a pagina 9 del Manuale Unioncamere sul titolare effettivo, occorre annualmente procedere alla conferma dei dati, entro 12 mesi dalla prima comunicazione o dall’ultima conferma, così come indicato nel comma 3 dell’articolo 3 del Decreto Ministero dell’Economia e delle Finanze n. 55 dell’11 marzo 2022 pubblicato sulla G.U. 121 del 25 maggio 2022 che testualmente recita
    3. I soggetti di cui ai commi 1 e 2 comunicano eventuali variazioni dei dati e delle informazioni relativi alla titolarita' effettiva entro trenta giorni dal compimento dell'atto che da' luogo a variazione. Gli stessi soggetti comunicano annualmente la conferma dei dati e delle informazioni, entro dodici mesi dalla data della prima comunicazione o dall'ultima comunicazione della loro variazione o dall'ultima conferma. Le imprese dotate di personalita' giuridica possono effettuare la conferma contestualmente al deposito del bilancio. Delle avvenute comunicazioni e' rilasciata contestuale... [continua sul sito]
  • Nuove indicazioni dell’Agenzia sul decreto 'Adempimenti'
    Dopo la pubblicazione della  Circolare n. 8/E dell’11 aprile 2024 con i chiarimenti in tema di dichiarazioni fiscali, l’Agenzia Entrate ha fornito ulteriori delucidazioni sul pacchetto di norme finalizzate alla semplificazione e razionalizzazione del sistema tributario, introdotte dal Decreto Adempimenti (Dlgs n. 1/2024).
    La circolare n. 9/E del 2 maggio 2024,  si focalizza sulle misure connesse al pagamento dei tributi, alle comunicazioni obbligatorie, ai servizi digitali e agli strumenti elettronici di pagamento, nonché sui periodi di invio delle comunicazioni e degli inviti da parte dell’Amministrazione finanziaria.
    Semplificazioni relative ai pagamentiIn primis, sono stabiliti nuovi termini per il pagamento “a rate” delle somme dovute a titolo di saldo e di primo acconto delle imposte e dei contributi risultanti dalle dichiarazioni e dalle denunce presentate dai titolari di posizione assicurativa in una delle gestioni amministrate dall’Inps. L’articolo 8 del decreto Adempimenti prevede, in particolare:

    il differimento, dal 30 novembre al 16 dicembre, del termine ultimo entro il quale perfezionare la rateizzazione dei versamenti dovuti a... [continua sul sito]
  • ANTIRICICLAGGIO: manuale operativo Unioncamere per la richiesta di accreditamento al Registro dei titolari effettivi
    Unioncamere ha pubblicato il manuale operativo per la richiesta di accreditamento al registro dei titolari effettivi da parte  dei soggetti obbligati all’adeguata verifica, accesso che si reputa necessario in quanto il comma  5 del D.M.55  prevede l’obbligo di segnalare eventuali difformità tra le risultanze del registro e le informazioni  acquisite dal professionista nel corso delle operazioni di adeguata verifica. 
    L’accesso al Registro è al momento consentito 

    alle Autorità (art. 5 del D.M.55/2022) – l’accesso al Registro avviene tramite stipula di apposita convenzione con Unioncamere - 
    ai soggetti obbligati  (art. 6 del D.M. 55/2022) – l’accesso è subordinato, appunto, ad una preliminare procedura di accreditamento - 
    ai soggetti legittimati ad un interesse giuridico rilevante per curare o difendere un interesse corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata - 

    Tra i soggetti obbligati – articolo 3 del D.lgs. 231/2007  comma 4 e punto 2.4 del manuale – rientrano i soggetti iscritti negli Albi dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e nell’Albo dei Consulenti del Lavoro, i Notai... [continua sul sito]
  • GRUPPO IVA: nessuna riduzione dei termini di accertamento
    L’articolo 3 - Incentivi per la tracciabilita' dei pagamenti - del DLgs. n. 127 del 05 agosto 2015, stabilisce che: “Il termine di decadenza di cui all'articolo 57, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e il termine di decadenza di cui all'articolo 43, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, sono ridotti di due anni. La riduzione si applica solo per i soggetti passivi di cui all'articolo 1 che garantiscono, nei modi stabiliti con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, la tracciabilita' dei pagamenti ricevuti ed effettuati relativi ad operazioni di ammontare superiore a euro 500. [...]”.
    A tal proposito, l’Agenzia delle Entrate con la Risposta all’Istanza di interpello n. 69 pubblicata in data 12 marzo 2024, specifica che la riduzione dei termini di accertamento, riconosciuta ai soggetti che “tracciano” tutti gli incassi e i pagamenti superiori all’importo di cinquecento euro, non si applica ai Gruppi IVA (costituiti ai sensi degli artt. 70-bis e ss. del D.P.R. 633/1972).
    Il D.M. 04 agosto 2016, su tale punto, specifica che, qualora ricorrano i presupposti... [continua sul sito]
  • Dal 30 aprile consultazione della dichiarazione precompilata
    Dal 30 aprile 2024 sono visualizzabili online, nell’apposita area riservata, i modelli dichiarativi già predisposti con i dati in possesso dell’Agenzia o inviati dagli enti esterni, come, ad esempio, datori di lavoro, farmacie e banche.
    Le novità della dichiarazione dei redditi precompilata 2024 relativa al periodo d’imposta 2023 sono il debutto del 730 semplificato per lavoratori dipendenti e pensionati, un’interfaccia più intuitiva e parole semplici con cui si potrà procedere alla compilazione senza la necessità per l’utente di conoscere quadri, righi e codici.
    Da quest’anno, in via sperimentale, troveranno il modello precompilato dall’Agenzia anche i contribuenti titolari di redditi diversi da quelli di lavoro dipendente e pensione.
    Un provvedimento, firmato il 29 aprile 2024, dal direttore dell’Agenzia Entrate, ha definito le istruzioni per l’accesso alla dichiarazione precompilata, individuato i soggetti abilitati, le modalità di delega a terzi, le procedure per consultare, modificare o confermare i dati in possesso dell’Amministrazione e le istruzioni per la presentazione del modello.
    Dal 30 aprile 2024 il contribuente direttamente,... [continua sul sito]
  • Presentazione del modello IVA TR per il credito del primo trimestre 2024
    Scade il 30 aprile il termine per la presentazione delle istanze per chiedere a rimborso o in compensazione il credito IVA relativo al primo trimestre 2024.
    Il modello TR infatti deve essere presentato entro l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre di riferimento.
    La presentazione dell’istanza deve avvenire telematicamente e l’utilizzo del credito per importi superiori a 5.000 euro può avvenire, salvo apposizione del visto di conformità, a partire dal decimo giorno successivo a quello di presentazione dell’istanza.
    Ricordiamo che l’art. 38-bis del D.P.R. n. 633/1972 prevede la possibilità di chiedere a rimborso o di utilizzare in compensazione orizzontale il credito IVA maturato in ciascuno dei primi 3 trimestri dell’anno, quando l’importo è superiore a 2.582,28 euro e se:

    si esercitano esclusivamente o prevalentemente attività che comportano l’effettuazione di operazioni soggette ad imposta con aliquote inferiori a quelle dell’imposta relativa agli acquisti e alle importazioni. Tale possibilità è stata estesa anche alle operazioni in reverse charge e a quelle in regime di split payment;
    si effettuano operazioni... [continua sul sito]
  • Conferimento di ditta individuale in società: sembra semplice
    Passare dalla teoria del conferimento di una ditta individuale con contestuale costituzione di una società non è così semplice dal punto di vista pratico, poiché si innestano adempimenti burocratici impossibili da rispettare.  
    Con l’operazione del conferimento di una ditta individuale e contestuale costituzione di società si realizza, molto sinteticamente, la seguente operazione: 

    si costituisce una società nella quale uno dei soci apporta la propria ditta individuale (cioè le attività della ditta individuale quali attrezzature, autoveicoli, crediti, saldo attivo di conti correnti bancari etc. e passività della ditta individuale quali debiti verso fornitori, finanziamenti etc.) 
    l’altro socio apporta del denaro.

    Il caso che intendo affrontare, di seguito esposto, è stato opportunamente “semplificato”. 
    Il mio cliente intende apportare in una costituenda società di persone -  una s.a.s.- la propria ditta individuale che ha ad oggetto il commercio al dettaglio di generi non alimentari, non ha personale alle dipendenze, mentre un altro socio intende apportare una somma di denaro. 
    Il primo passo da fare è redigere... [continua sul sito]
  • Il mantenimento dei requisiti 4.0
    Nella circolare 9/E 2021, l’Agenzia Entrate richiamando la risposta a istanza di interpello n. 394 dell’8 giugno 2021, specificava, anche sulla base del parere tecnico reso dal Mi.S.E. che: “il rispetto delle 5+2/3 caratteristiche tecnologiche e del requisito dell’interconnessione, dovranno essere mantenute in essere per tutto il periodo di godimento dei benefici 4.0. Al riguardo, si precisa che, ai fini dei successivi controlli, dovrà essere cura dell’impresa beneficiaria documentare, attraverso un’adeguata e sistematica reportistica, il mantenimento, per tutto il periodo di fruizione dei benefici, delle caratteristiche e dei requisitirichiesti”.
    In occasione dei controlli, anche dopo il termine di fruizione del beneficio quindi, l’Agenzia Entrate potrebbe richiedere una dimostrazione, “attraverso un’adeguata e sistematica reportistica”, che la macchina, l’impianto o il software abbiano mantenuto ininterrottamente i requisiti 4.0 per tutta la durata del periodo di godimento del beneficio.
    Come chiarito nella Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 4/E/2017, affinché un bene possa essere definito “interconnesso” , è necessario e sufficiente... [continua sul sito]
  • Antiriciclaggio: i dati dell’UIF sul secondo semestre 2023
    La UIF ha pubblicato il quaderno dati statistici del II semestre 2023 nel quale sono riportati, appunto,  i dati statistici relativi alle segnalazioni ricevute e informazioni sintetiche sull’operatività della stessa UIF, per il secondo semestre 2023, chiaramente in materia di antiriciclaggio (79 pagine).
    Nel  secondo semestre 2023 sono pervenute alla UIF 72.811  segnalazioni di operazioni sospette, con un decremento del 10,4%  rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente;  delle segnalazioni:

    72.650 sono legate a fenomeni di riciclaggio 
        156  sono legate al finanziamento del terrorismo 
            5 sono legate al finanziamento di programmi di armi di distruzione di massa 

    Le segnalazioni sono pervenute per il 55% da Banche e Poste, per il 28 % da altri intermediari e operatori finanziari e per il 16% da soggetti non finanziari;  su 4.395 segnalazioni pervenute da professionisti 4.182 sono pervenute da parte di Notai e C.N.N.,  123 da commercialisti e consulenti del lavoro, 26 da studi associati interprofessionali e tra avvocati, 15 da avvocati, 38 da società di revisione e revisori legali, 11 da altri soggetti... [continua sul sito]

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