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Cripto-attività: organizzare dati e documenti prima di operare
Come tracciare acquisti, conversioni e wallet è essenziale per il Fisco. Guida pratica su documentazione, costi e software per la gestione delle operazioni. Perché la tracciabilità delle operazioni in cripto-attività è fondamentale
Operare in cripto-attività richiede attenzione non solo alle scelte di investimento, ma anche alla tracciabilità delle operazioni. Acquisti, vendite, conversioni tra token, trasferimenti e remunerazioni possono avere conseguenze fiscali e concorrere alla formazione di redditi imponibili.
In caso di cessione o vendita, disporre di documenti idonei a ricostruire il costo di acquisto delle cripto-attività è fondamentale. Non basta, in linea generale, conoscere il saldo finale detenuto su un exchange o in un wallet: occorre poter ricostruire provenienza, cronologia dei movimenti, date, quantità, valori e costi sostenuti. Il report scaricato dalla piattaforma costituisce normalmente il punto di partenza della ricostruzione. Se contiene una cronologia completa e leggibile delle operazioni — con date, quantità, controvalori in euro, commissioni, depositi, prelievi e conversioni — può fornire gran parte delle informazioni necessarie. È comunque opportuno conservarne l'esportazione originaria, in formato CSV e PDF, evitando di fare affidamento esclusivamente su elaborazioni personali in Excel... [continua sul sito]
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Time-sheet Commercialisti: guida all'ottimizzazione dell'efficienza e della redditività dello Studio
Rilevare e analizzare il tempo dedicato a clienti e pratiche per migliorare la pianificazione, controllare i costi e proteggere la marginalità dello Studio. Perché la gestione del tempo è strategica per lo Studio Professionale
La gestione organizzativa degli studi professionali ha subito una profonda trasformazione. La crescente complessità degli adempimenti fiscali e societari richiede un monitoraggio puntuale dei processi operativi interni.
In questo contesto, l'adozione del Time-sheet Commercialisti rappresenta la scelta metodologica fondamentale per trasformare il tempo lavorato in un indicatore di redditività misurabile.
Molti studi calcolano le proprie parcelle su base forfettaria, senza conoscere con esattezza le ore assorbite dalle singole pratiche. Il rilevamento sistematico delle attività consente invece di evidenziare lo scarto tra il compenso pattuito e il reale costo della produzione erogata.
I vantaggi operativi del controllo dei tempi
L'implementazione di un sistema di tracciamento strutturato porta benefici diretti alla gestione dell'intera struttura:
mappatura delle attività: Registrazione dettagliata delle ore dedicate ad adempimenti ordinari, consulenze straordinarie e gestione delle urgenze;
calcolo della redditività per cliente: Confronto diretto tra il fatturato... [continua sul sito]
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Crediti d'Imposta per locazioni impagate e Sisma Abruzzo nella Dichiarazione 2026
Guida per recuperare le imposte sui canoni non riscossi e fruire delle agevolazioni per la ricostruzione post-sisma nel Modello 730/2026. La gestione tributaria degli immobili concessi in locazione e dei fabbricati danneggiati da calamità naturali richiede la corretta imputazione dei crediti d'imposta nei righi G2, G5 e G6 del modello dichiarativo. Le notizie qui riportate in sintesi sono dettagliate nella guida dell'Agenzia delle Entrate "Tutte le agevolazioni della Dichiarazione 2026".
Credito d'Imposta per canoni di locazione non percepiti (Rigo G2)
Ai sensi dell'art. 26 del TUIR, i locatori di immobili ad uso abitativo (categoria catastale A, escluso A/10) possono recuperare le maggiori imposte versate per i canoni scaduti e non incassati.
condizione di non tassazione immediata: i canoni non percepiti a decorrere dal 1° gennaio 2020 non concorrono al reddito a condizione che la mancata percezione sia comprovata da un'intimazione di sfratto per morosità o da un decreto d'ingiunzione di pagamento. In tal caso, viene tassata la sola rendita catastale rivalutata;
determinazione del credito: a seguito della convalida giurisdizionale dello sfratto, si determina il credito ricalcolando le imposte delle dichiarazioni precedenti;
termini: il credito può essere fatto valere nella prima... [continua sul sito]
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Adeguata verifica della Clientela: nuovi parametri Antiriciclaggio 2026
Guida allchr("\1")adeguata verifica della clientela secondo le regole tecniche antiriciclaggio. Livelli di rischio, titolare effettivo e obblighi di controllo 2026. La classificazione del rischio nelle prestazioni professionali
L'adeguata verifica della clientela è una procedura che si basa sul rischio inerente connesso alle attività svolte dal professionista. L'analisi e la valutazione portano alla classificazione delle prestazioni professionali in attività con rischio inerente non significativo, poco significativo, abbastanza significativo e molto significativo. Le misure adottate in ambito di antiriciclaggio devono essere sempre proporzionate al rischio rilevato e basate su informazioni aggiornate.
Il livello di rischio effettivo si ottiene adottando una matrice che pondera il rischio inerente (al 30%) e il rischio specifico legato al cliente e all'operazione (al 70%).
Prestazioni a rischio non significativo
La normativa prevede specifiche casistiche in cui le prestazioni professionali comportano un rischio inerente non significativo. Tra queste rientrano:
funzioni di componente del collegio sindacale senza funzioni di revisione legale dei conti in società non coincidenti con soggetti obbligati;
apposizione del visto di conformità su dichiarazioni fiscali da parte di professionisti che non tengono... [continua sul sito]
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Schemi di Bilancio e semplificazioni per gli Enti del Terzo Settore: guida ai nuovi limiti
Una panoramica sui modelli di bilancio per gli Enti del Terzo Settore. Scopri le soglie di ricavi aggiornate per il rendiconto per cassa e le novità 2026. La modulistica differenziata: un approccio proporzionale
Il legislatore, al fine di garantire un corretto equilibrio tra obblighi di rendicontazione e oneri amministrativi, ha strutturato i modelli di bilancio per gli Enti del Terzo Settore basandosi su criteri dimensionali. La modulistica ufficiale, definita dal D.M. 5 marzo 2020 e aggiornata con gli interventi successivi, adotta un approccio "modulare" a seconda dei volumi economici gestiti.
I tre regimi contabili
Grazie ai recenti emendamenti normativi (Legge 104/2024 e D.M. 18 febbraio 2026), il quadro applicativo prevede tre distinti livelli di rendicontazione:
1. Il Bilancio in forma ordinaria
Obbligatorio per gli enti con componenti positivi di reddito (ricavi, rendite, proventi) superiori a 300.000 euro. Questo bilancio, redatto secondo il principio della competenza economica, si compone di tre documenti inscindibili: lo Stato Patrimoniale (Modello A), il Rendiconto Gestionale (Modello B) e la Relazione di Missione (Modello C).
2. Il Rendiconto per cassa integrale (Modello D)
Riservato agli enti privi di personalità giuridica con proventi superiori a 60.000 euro ma non superiori a 300... [continua sul sito]
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Cessione, donazione e successione di aziende e partecipazioni: la guida al quadro fiscale 2026
Il quadro fiscale 2026 per cessione, donazione, successione e Patto di Famiglia, tra imposte, agevolazioni, requisiti e più recenti orientamenti di prassi e giurisprudenza. La complessità del trasferimento aziendale e societario nel 2026
Il trasferimento di ricchezza imprenditoriale, che si tratti dell'intera azienda o di partecipazioni societarie, rappresenta uno dei momenti più delicati nella vita di un'impresa. Scegliere tra cessione a titolo oneroso, donazione, successione mortis causa o la stipula di un Patto di Famiglia comporta conseguenze radicalmente diverse sul fronte dell'imposizione diretta, indiretta, ipotecaria e catastale.
Nel panorama normativo del 2026, profondamente segnato dalle recenti innovazioni introdotte dal D.Lgs. 139/2024 (e dai successivi chiarimenti di prassi), la pianificazione fiscale richiede una precisione chirurgica. Errori di valutazione, come l'errata imputazione dei corrispettivi o la mancata sussistenza dei requisiti per le esenzioni, espongono le parti a pesanti accertamenti e sanzioni da parte dell'Amministrazione Finanziaria.
Cessione d'azienda e riqualificazione degli atti
Uno degli ambiti maggiormente monitorati dal Fisco riguarda la cessione d'azienda a titolo oneroso. L'operazione è intrinsecamente in grado di generare plusvalenze imponibili (ai sensi degli artt. 86 e 58 del TUIR),... [continua sul sito]
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Guida alle agevolazioni Prima Casa 2026: riacquisto e agevolazioni Under 36
Analisi del credito dchr("\1")imposta riacquisto prima casa e under 36 nel Modello 730/2026. Scopri requisiti e agevolazioni fiscali spettanti. Le modalità di fruizione dei crediti d'imposta collegati all'acquisto dell'abitazione principale presentano regole stringenti nel Modello 730/2026 e nel Modello REDDITI PF 2026. Le notizie qui riportate in sintesi sono dettagliate nella guida dell'Agenzia delle Entrate "Tutte le agevolazioni della Dichiarazione 2026".
Credito d'imposta per il Riacquisto della Prima Casa (Rigo G1)
L'agevolazione spetta ai contribuenti che, tra il 1° gennaio 2025 e la data di presentazione della dichiarazione dei redditi, abbiano acquistato un immobile con i benefici "prima casa" entro un anno dall'alienazione di un altro immobile acquisito con le medesime agevolazioni.
A seguito della modifica introdotta dall'art. 1, comma 116, della Legge 30 dicembre 2024, n. 207 (Legge di Bilancio 2025), il contribuente può fruire dei benefici fiscali anche qualora risulti già titolare dell'immobile preposseduto, a condizione che si impegni ad alienarlo entro due anni dal nuovo acquisto agevolato. Tale termine biennale si applica anche agli acquisti per i quali, al 31 dicembre 2024, pendeva ancora il termine annuale.
Misura del credito: L'importo ammonta al minore tra l'imposta di... [continua sul sito]
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Autovalutazione del Rischio Antiriciclaggio: Linee Guida per i Professionisti
Le regole tecniche CNDCEC sullchr("\1")antiriciclaggio per lchr("\1")autovalutazione del rischio. Guida pratica aggiornata al 2026 per i professionisti. Cos'è l'autovalutazione del rischio per i professionisti
I professionisti obbligati effettuano la valutazione autonoma del rischio di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo connesso alla propria attività professionale. A tale scopo, essi adottano presidi e procedure adeguati alla propria natura e dimensione per gestire e mitigare i rischi rilevati. L'autovalutazione del rischio è un adempimento proprio dei professionisti obbligati e non è delegabile, sebbene sia possibile effettuarla in capo all'associazione professionale o alla Società tra Professionisti (STP).
Le direttive in materia di antiriciclaggio impongono che l'autovalutazione debba essere documentata e messa a disposizione delle Autorità competenti e degli organismi di autoregolamentazione.
Il calcolo del rischio inerente
Per la valutazione del rischio inerente, i professionisti devono utilizzare una scala graduata specifica. Questa scala prevede quattro livelli:
Non significativa (valore 1);
Poco significativa (valore 2);
Abbastanza significativa (valore 3);
Molto significativa (valore 4).
Questi valori devono essere attribuiti a... [continua sul sito]
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Il nuovo ruolo del Bilancio per gli Enti del Terzo Settore: trasparenza e regole nel 2026
Come cambiano le regole di bilancio per gli Enti del Terzo Settore nel 2026. Guida completa su scadenze, trasparenza e deposito al RUNTS. Inquadramento normativo e centralità del Bilancio
A quasi dieci anni dall'avvio della Riforma, il bilancio ha assunto un ruolo centrale, segnando una forte discontinuità con il passato. Non si tratta più di un mero adempimento amministrativo o fiscale, ma di uno strumento primario di trasparenza, accountability e governo per gli Enti del Terzo Settore.
I dati di bilancio sono oggi fondamentali per verificare in modo oggettivo la prevalenza delle attività di interesse generale, il rispetto dei limiti per le attività diverse e la determinazione degli obblighi di trasparenza, quali la nomina degli organi di controllo e la redazione del bilancio sociale.
Le nuove scadenze per il deposito al RUNTS
Una delle novità operative più rilevanti del 2026 (introdotta con la Legge 4 luglio 2024, n. 104) riguarda le tempistiche di deposito. L'approvazione del bilancio rimane una competenza inderogabile dell'assemblea, ma il legislatore ha eliminato il termine fisso del 30 giugno, introducendo un termine "mobile".
Attualmente, il deposito del bilancio d'esercizio (e del rendiconto delle raccolte fondi) presso il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS)... [continua sul sito]
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Esclusioni IRAP, trattamento IVA e trasferimento atleti: le novità per SSD e Enti del Terzo Settore
Circolare 7/2026 su esenzione IRAP, IVA sui servizi sportivi, trasferimento atleti e confronto agevolazioni per gli Enti del Terzo Settore. Esclusione dalla base imponibile IRAP per le collaborazioni
La Circolare n. 7 del 7 agosto 2026 dell'Agenzia Entrate contiene istruzioni determinanti in materia di imposte regionali e agevolazioni fiscali connesse all'attività sportiva dilettantistica.
Il primo importante chiarimento riguarda l'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP). Ai sensi dell'articolo 36, comma 6, del d.lgs. n. 36 del 2021, i singoli compensi per i collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.) nell'area del dilettantismo non concorrono alla determinazione della base imponibile IRAP se inferiori all'importo annuo di 85.000 euro.
L'Agenzia Entrate ha chiarito che questa agevolazione si applica anche ai compensi erogati per collaborazioni co.co.co. di carattere amministrativo-gestionale, in virtù del combinato disposto con l'articolo 37, comma 4, del decreto, che riconduce tali attività di supporto amministrativo nell'alveo della disciplina agevolativa generale.
Trattamento IVA: esenzione sui servizi sportivi e dispensa dagli adempimenti
Per quanto concerne l'IVA, l'articolo 36-bis, comma 1, del d.l. n. 75 del 2023 dispone l'esenzione dall'imposta per le prestazioni... [continua sul sito]
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Lavoro Sportivo e rimborsi ai volontari: le soglie di esenzione tra sport e Enti del Terzo Settore
Circolare 7/2026 su rimborsi ai volontari sportivi e soglia dei 15.000 euro. Confronto operativo con le regole degli Enti del Terzo Settore. La disciplina del lavoro sportivo e la soglia dei 15.000 Euro
La riforma del lavoro sportivo operata dal d.lgs. n. 36 del 2021 ha introdotto una complessiva revisione del trattamento fiscale dei compensi dei lavoratori del settore. L'articolo 36, comma 6, del d.lgs. n. 36 del 2021 stabilisce che i compensi percepiti nell'area del dilettantismo non costituiscono base imponibile ai fini fiscali fino all'importo complessivo annuo di 15.000 euro.
L'Agenzia Entrate ha precisato che tale agevolazione opera a monte abbattendo la base imponibile complessiva del lavoratore, indipendentemente dalla categoria reddituale di appartenenza o dal tipo di contratto stipulato (subordinato o autonomo, incluse le collaborazioni coordinate e continuative). La quota di compensi che eccede tale limite di 15.000 euro viene regolarmente assoggettata a tassazione ordinaria in base alla categoria di rapporto di lavoro instaurato.
Rimborsi forfetari ai volontari sportivi: limiti e cumulo
Per quanto riguarda i volontari, l'articolo 29 del d.lgs. n. 36 del 2021 consente alle società e associazioni sportive di avvalersi di soggetti che offrono il proprio tempo in modo spontaneo, gratuito... [continua sul sito]
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Riforma dello Sport e Società Dilettantistiche: le regole dell'Agenzia delle Entrate per SSD e Enti del Terzo Settore
Circolare 7/2026 per SSD (Enti del Terzo Settore). Analisi dei requisiti statutari e delle agevolazioni fiscali IRES e IVA. L'inquadramento delle Società Sportive Dilettantistiche nella Riforma dello Sport
In attuazione della delega di cui all’articolo 5 della legge n. 86 del 2019, il decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 36 ha introdotto una complessiva revisione della disciplina degli enti sportivi e del lavoro sportivo. In base all’articolo 6, comma 1, lettera c) del d.lgs. n. 36 del 2021, gli enti sportivi dilettantistici possono assumere la forma di società di capitali e cooperative regolate dal libro V, titoli V e VI, del codice civile. La Circolare n. 7 del 7 agosto 2026 dell'Agenzia Entrate ha fornito importanti chiarimenti operativi in merito al regime tributario applicabile a tali enti.
Nello specifico, l'Agenzia ha analizzato se le società sportive dilettantistiche (SSD) costituite in forma societaria possano beneficiare della decommercializzazione dei corrispettivi specifici prevista dall'articolo 148, comma 3, del TUIR e dall'articolo 4, quarto comma, secondo periodo, del decreto IVA. Questo regime agevolativo consiste nella non imponibilità ai fini IRES e nella non rilevanza agli effetti dell'IVA per le prestazioni di servizi e le cessioni di beni rese in diretta attuazione... [continua sul sito]
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Controlli sugli Enti del Terzo Settore: ecco i modelli di verbale per le verifiche ordinarie e straordinarie
Nuovi modelli per documentare le verifiche sugli ETS: la modulistica, disponibile in formato PDF e Word, dovrà essere utilizzata per i controlli ordinari, straordinari e per i casi di irreperibilità dell’ente. Con il Decreto direttoriale n. 198 del 10 agosto 2026, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha adottato i nuovi modelli di verbale per l'attività di vigilanza sugli Enti del Terzo Settore.
Le risultanze delle attività di controllo dovranno essere riportate esclusivamente in questi moduli. I modelli approvati riguardano:
il controllo ordinario (in formato PDF e Word);
il controllo straordinario (in formato PDF e Word);
il non avvenuto controllo per irreperibilità dell’ente (in formato PDF e Word)
A seguito dell'adozione di questa modulistica, proseguiranno le attività propedeutiche all'avvio effettivo dei controlli.
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Testo Unico Adempimenti e Accertamento: la guida completa alla riforma fiscale 2026
Tutto sul nuovo Testo Unico Adempimenti e Accertamento: struttura, novità, semplificazioni fiscali e data di entrata in vigore. La guida definitiva. Introduzione al nuovo Testo Unico Adempimenti e Accertamento
Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del 6 agosto 2026 del Decreto Legislativo 5 agosto 2026, n. 141, è stato ufficialmente approvato il Testo Unico Adempimenti e Accertamento. Questo provvedimento rappresenta il tassello conclusivo della complessa revisione del sistema tributario voluta dalla Legge Delega n. 111 del 9 agosto 2023.
Raccogliendo in un'unica fonte normativa regole e disposizioni prima disperse in innumerevoli leggi e decreti – dai controlli ai fini IVA e imposte dirette fino ai tributi minori – il Governo ha completato un'opera di riordino essenziale per professionisti, imprese e contribuenti.
Gli obiettivi della riforma: semplificazione e razionalizzazione
Il Testo Unico Adempimenti e Accertamento non si limita a un semplice raggruppamento delle norme preesistenti. In totale aderenza ai principi della Legge Delega, persegue tre obiettivi fondamentali:
Riorganizzazione organica: le normative vigenti sono state catalogate e strutturate in settori omogenei, facilitando la consultazione e l'applicazione.
Coordinamento normativo: è stato operato un profondo... [continua sul sito]
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Festa patronale e raccolta fondi negli Enti del Terzo Settore: una guida per le Pro loco APS (novità 2026)
La festa patronale rappresenta per una Pro Loco non soltanto un momento di coesione sociale e di valorizzazione delle tradizioni locali, ma può costituire anche unchr("\1")importante occasione per sostenere economicamente le attività istituzionali dellchr("\1")associazione. Quando, nell'ambito della manifestazione, vengono richieste liberalità o contributi al pubblico e l'iniziativa è organizzata secondo le caratteristiche previste dalla normativa, può configurarsi una raccolta pubblica di fondi ai sensi dell'art. 7 del D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo settore - CTS).
Per le raccolte pubbliche effettuate occasionalmente in concomitanza con celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione trova inoltre applicazione la specifica disciplina fiscale dell'art. 79, comma 4, lett. a), CTS, purché siano rispettate tutte le condizioni previste dalla norma.
È tuttavia importante non considerare automaticamente ogni attività svolta durante una festa patronale come "raccolta fondi". Uno spettacolo musicale, uno stand gastronomico, una vendita di prodotti, una sponsorizzazione o altre attività possono infatti essere soggetti a discipline fiscali e amministrative differenti.
Di seguito viene delineata una possibile impostazione operativa per una festa patronale caratterizzata da uno spettacolo musicale ad accesso gratuito con raccolta di offerte e da uno stand gastronomico temporaneo gestito dall'associazione.
1. L'Inquadramento... [continua sul sito]
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Trasparenza retributiva e parità di genere: dal Comitato Pari Opportunità dei Commercialisti una analisi del D.Lgs. 96/2026
Pubblicato il documento del CPON che esamina i nuovi obblighi per le imprese e le regole di selezione introdotti dal recepimento della direttiva (UE) 2023/970, evidenziando il ruolo centrale dei professionisti nel guidare il cambiamento aziendale. Il Comitato Pari Opportunità Nazionale dei Commercialisti (CPON) ha pubblicato il documento tecnico operativo intitolato "Analisi del decreto legislativo 7 maggio 2026, n. 96".
L'opera si propone di offrire una disamina sistematica del provvedimento con cui l’Italia ha ufficialmente recepito la direttiva europea (UE) 2023/970, pilastro fondamentale per la trasparenza retributiva e per il rafforzamento della parità di retribuzione tra donne e uomini a parità di lavoro o per mansioni di pari valore.
I nuovi obblighi organizzativi e le regole in fase di assunzione
Come si evince dall'analisi del CPON, il decreto legislativo segna un passaggio di fondamentale rilevanza per il mercato del lavoro italiano, introducendo un sistema di adempimenti destinato a incidere profondamente sui modelli di gestione delle risorse umane. Una delle novità più impattanti riguarda le procedure di selezione:
trasparenza ex ante: negli avvisi e nei bandi, i datori di lavoro sono ora tenuti a fornire ai candidati l'indicazione della retribuzione iniziale (o della relativa fascia) e a indicare le pertinenti disposizioni del contratto collettivo applicato, il... [continua sul sito]
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La verifica della Centrale Rischi Banca d’Italia: strumento di vigilanza per il Collegio Sindacale
Nel moderno sistema di controllo societario, la valutazione della solidità finanziaria di unchr("\1")impresa non può prescindere dallchr("\1")analisi delle fonti informative esterne al perimetro aziendale. Tra queste, la Centrale dei Rischi (CR) gestita dalla Banca dchr("\1")Italia rappresenta lo strumento più oggettivo e tempestivo per misurare il reale merito creditizio di una società e la sostenibilità del suo indebitamento. Nell'ambito delle procedure di controllo dei flussi finanziari, il collegio sindacale attribuisce un valore strategico all'esame periodico della Centrale Rischi, elevandolo da semplice riscontro contabile a presidio fondamentale per l'intercettazione precoce della crisi d'impresa.
Perché l'organo di controllo deve monitorare la Centrale Rischi
L'obbligo per i sindaci di visionare o richiedere la Centrale Rischi discende direttamente dai doveri di vigilanza sulla correttezza dell'amministrazione e sull'adeguatezza degli assetti organizzativi (Art. 2086 c.c.). I flussi della CR consentono di superare le potenziali asimmetrie informative derivanti dalle sole scritture contabili interne, offrendo la visione speculare di come l'intero sistema bancario e finanziario percepisce l'azienda.
L'accesso periodico ai dati della Banca d'Italia, che ogni singolo membro può eseguire autonomamente, permette al collegio sindacale di disporre di una radiografia oggettiva sulle linee di credito concesse, sull'utilizzo delle stesse e sulle garanzie prestate o ricevute, mitigando il rischio di riscontrare passività latenti o non correttamente classificate dagli amministratori.
Allineamento... [continua sul sito]
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Deontologia, normative e protocolli operativi nell'AI Commercialisti
Questo è il terzo di tre articoli a commento della guida pratica di giugno 2026 pubblicata dal Consiglio dellchr("\1")Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino. Il contesto prima della formula: il prompting professionale
L'efficacia dell'intelligenza artificiale all'interno di uno studio professionale non dipende dall'adozione di formule magiche standardizzate reperibili online, ma dalla strutturazione del contesto informativo fornito al modello. Un prompt generico ("scrivi una lettera sulla rivalutazione dei beni") produce un testo standardizzato e privo di valore reale. Al contrario, esplicitare il quadro societario del cliente, la situazione patrimoniale di partenza e i vincoli normativi permette di ottenere un semilavorato calibrato sul caso concreto.
Il professionista deve inoltre saper indirizzare il sistema verso la verbalizzazione del processo logico. Porre un quesito richiedendo l'analisi delle implicazioni fiscali, l'esame delle diverse interpretazioni dottrinali e la segnalazione dei punti di incertezza genera un output qualitativamente superiore e idoneo al lavoro specialistico.
Le quattro regole operative per il prompting professionale prevedono:
fornire sempre il contesto specifico della situazione aziendale o fiscale
chiarire in modo inequivocabile l'azione logica richiesta (sintetizzare,... [continua sul sito]
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I rapporti tra Collegio Sindacale e Revisore Legale nel Bilancio 2025: regole e flussi informativi
Nelle società per azioni e nelle s.r.l. di grandi dimensioni, la vigilanza sullchr("\1")andamento aziendale e sulla correttezza dei conti è ripartita tra due organi distinti ma strettamente interconnessi: lchr("\1")organo di controllo societario e il soggetto incaricato della revisione legale dei conti (revisore persona fisica o società di revisione). In occasione dell'esame e dell'approvazione del bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, l'attivazione di canali di comunicazione fluidi e tempestivi tra queste due entità non rappresenta soltanto una buona pratica di governance, ma costituisce un preciso obbligo di legge volto a garantire la trasparenza e l'attendibilità dell'informativa societaria.
L'obbligo normativo dello scambio di dati: l'Art. 2409-septies del Codice Civile
Il cardine attorno al quale ruotano i rapporti tra i due organi è l'articolo 2409-septies del Codice Civile. La norma stabilisce una reciprocità informativa assoluta, imponendo un flusso costante di comunicazioni utili per l'espletamento dei rispettivi compiti d'istituto.
Art. 2409-septies c.c.: "Il collegio sindacale e i soggetti incaricati della revisione legale dei conti si scambiano tempestivamente le informazioni rilevanti per l'espletamento dei rispettivi compiti."
Nell'ambito delle procedure di chiusura dell'esercizio 2025, questo scambio mira a ottimizzare l'efficacia dei controlli incrociati affidati al collegio sindacale e al revisore, evitando duplicazioni di attività e focalizzando l'attenzione sulle aree a più... [continua sul sito]
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Crisi impresa nelle S.n.c.: guida aggiornata alla tutela del patrimonio personale dei soci
Come gestire la crisi dchr("\1")impresa in una S.n.c. salvando i beni personali dei soci? Scopri rischi patrimoniali e strategie dchr("\1")azione legali ed efficaci. La vulnerabilità patrimoniale nella Società in Nome Collettivo
La Società in Nome Collettivo (S.n.c.) rappresenta uno dei modelli societari storicamente più radicati nel tessuto imprenditoriale italiano, ma presenta un profilo di rischio intrinseco estremamente elevato per i suoi partecipanti. Ai sensi dell'articolo 2291 del Codice Civile, infatti, tutti i soci rispondono solidalmente e illimitatamente per le obbligazioni sociali.
Sebbene l'ordinamento preveda il sussidio del beneficio di preventiva escussione (art. 2304 c.c.) — in forza del quale i creditori sociali non possono pretendere il pagamento dai singoli soci se non dopo aver infruttuosamente escusso il patrimonio della società —, tale schermo protettivo decade nei fatti qualora l'ente versi in uno stato di insolvenza conclamata o qualora i beni societari siano manifestamente insufficienti a coprire le passività.
Quando una S.n.c. affronta un percorso di crisi impresa, la distinzione tra patrimonio aziendale e patrimonio personale dei soci si assottiglia inesorabilmente, esponendo i beni privati (immobili, conti correnti, partecipazioni, beni mobili registrati) alle azioni esecutive dei creditori... [continua sul sito]
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