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  • Controlli sugli Enti del Terzo Settore: ecco i modelli di verbale per le verifiche ordinarie e straordinarie
    Nuovi modelli per documentare le verifiche sugli ETS: la modulistica, disponibile in formato PDF e Word, dovrà essere utilizzata per i controlli ordinari, straordinari e per i casi di irreperibilità dell’ente. Con il Decreto direttoriale n. 198 del 10 agosto 2026, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha adottato i nuovi modelli di verbale per l'attività di vigilanza sugli Enti del Terzo Settore.
    Le risultanze delle attività di controllo dovranno essere riportate esclusivamente in questi moduli. I modelli approvati riguardano:

    il controllo ordinario (in formato PDF e Word);
    il controllo straordinario (in formato PDF e Word);
    il non avvenuto controllo per irreperibilità dell’ente (in formato PDF e Word)

    A seguito dell'adozione di questa modulistica, proseguiranno le attività propedeutiche all'avvio effettivo dei controlli.
  • Testo Unico Adempimenti e Accertamento: la guida completa alla riforma fiscale 2026
    Tutto sul nuovo Testo Unico Adempimenti e Accertamento: struttura, novità, semplificazioni fiscali e data di entrata in vigore. La guida definitiva. Introduzione al nuovo Testo Unico Adempimenti e Accertamento
    Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del 6 agosto 2026 del Decreto Legislativo 5 agosto 2026, n. 141, è stato ufficialmente approvato il Testo Unico Adempimenti e Accertamento. Questo provvedimento rappresenta il tassello conclusivo della complessa revisione del sistema tributario voluta dalla Legge Delega n. 111 del 9 agosto 2023.
    Raccogliendo in un'unica fonte normativa regole e disposizioni prima disperse in innumerevoli leggi e decreti – dai controlli ai fini IVA e imposte dirette fino ai tributi minori – il Governo ha completato un'opera di riordino essenziale per professionisti, imprese e contribuenti.
    Gli obiettivi della riforma: semplificazione e razionalizzazione
    Il Testo Unico Adempimenti e Accertamento non si limita a un semplice raggruppamento delle norme preesistenti. In totale aderenza ai principi della Legge Delega, persegue tre obiettivi fondamentali:

    Riorganizzazione organica: le normative vigenti sono state catalogate e strutturate in settori omogenei, facilitando la consultazione e l'applicazione.
    Coordinamento normativo: è stato operato un profondo... [continua sul sito]
  • Festa patronale e raccolta fondi negli Enti del Terzo Settore: una guida per le Pro loco APS (novità 2026)
    La festa patronale rappresenta per una Pro Loco non soltanto un momento di coesione sociale e di valorizzazione delle tradizioni locali, ma può costituire anche unchr("\1")importante occasione per sostenere economicamente le attività istituzionali dellchr("\1")associazione. Quando, nell'ambito della manifestazione, vengono richieste liberalità o contributi al pubblico e l'iniziativa è organizzata secondo le caratteristiche previste dalla normativa, può configurarsi una raccolta pubblica di fondi ai sensi dell'art. 7 del D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo settore - CTS).
    Per le raccolte pubbliche effettuate occasionalmente in concomitanza con celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione trova inoltre applicazione la specifica disciplina fiscale dell'art. 79, comma 4, lett. a), CTS, purché siano rispettate tutte le condizioni previste dalla norma.
    È tuttavia importante non considerare automaticamente ogni attività svolta durante una festa patronale come "raccolta fondi". Uno spettacolo musicale, uno stand gastronomico, una vendita di prodotti, una sponsorizzazione o altre attività possono infatti essere soggetti a discipline fiscali e amministrative differenti.
    Di seguito viene delineata una possibile impostazione operativa per una festa patronale caratterizzata da uno spettacolo musicale ad accesso gratuito con raccolta di offerte e da uno stand gastronomico temporaneo gestito dall'associazione.
    1. L'Inquadramento... [continua sul sito]
  • Trasparenza retributiva e parità di genere: dal Comitato Pari Opportunità dei Commercialisti una analisi del D.Lgs. 96/2026
    Pubblicato il documento del CPON che esamina i nuovi obblighi per le imprese e le regole di selezione introdotti dal recepimento della direttiva (UE) 2023/970, evidenziando il ruolo centrale dei professionisti nel guidare il cambiamento aziendale. Il Comitato Pari Opportunità Nazionale dei Commercialisti (CPON) ha pubblicato il documento tecnico operativo intitolato "Analisi del decreto legislativo 7 maggio 2026, n. 96".
     
    L'opera si propone di offrire una disamina sistematica del provvedimento con cui l’Italia ha ufficialmente recepito la direttiva europea (UE) 2023/970, pilastro fondamentale per la trasparenza retributiva e per il rafforzamento della parità di retribuzione tra donne e uomini a parità di lavoro o per mansioni di pari valore.
    I nuovi obblighi organizzativi e le regole in fase di assunzione
    Come si evince dall'analisi del CPON, il decreto legislativo segna un passaggio di fondamentale rilevanza per il mercato del lavoro italiano, introducendo un sistema di adempimenti destinato a incidere profondamente sui modelli di gestione delle risorse umane. Una delle novità più impattanti riguarda le procedure di selezione:


    trasparenza ex ante: negli avvisi e nei bandi, i datori di lavoro sono ora tenuti a fornire ai candidati l'indicazione della retribuzione iniziale (o della relativa fascia) e a indicare le pertinenti disposizioni del contratto collettivo applicato, il... [continua sul sito]
  • La verifica della Centrale Rischi Banca d’Italia: strumento di vigilanza per il Collegio Sindacale
    Nel moderno sistema di controllo societario, la valutazione della solidità finanziaria di unchr("\1")impresa non può prescindere dallchr("\1")analisi delle fonti informative esterne al perimetro aziendale. Tra queste, la Centrale dei Rischi (CR) gestita dalla Banca dchr("\1")Italia rappresenta lo strumento più oggettivo e tempestivo per misurare il reale merito creditizio di una società e la sostenibilità del suo indebitamento. Nell'ambito delle procedure di controllo dei flussi finanziari, il collegio sindacale attribuisce un valore strategico all'esame periodico della Centrale Rischi, elevandolo da semplice riscontro contabile a presidio fondamentale per l'intercettazione precoce della crisi d'impresa.
    Perché l'organo di controllo deve monitorare la Centrale Rischi
    L'obbligo per i sindaci di visionare o richiedere la Centrale Rischi discende direttamente dai doveri di vigilanza sulla correttezza dell'amministrazione e sull'adeguatezza degli assetti organizzativi (Art. 2086 c.c.). I flussi della CR consentono di superare le potenziali asimmetrie informative derivanti dalle sole scritture contabili interne, offrendo la visione speculare di come l'intero sistema bancario e finanziario percepisce l'azienda.
    L'accesso periodico ai dati della Banca d'Italia, che ogni singolo membro può eseguire autonomamente, permette al collegio sindacale di disporre di una radiografia oggettiva sulle linee di credito concesse, sull'utilizzo delle stesse e sulle garanzie prestate o ricevute, mitigando il rischio di riscontrare passività latenti o non correttamente classificate dagli amministratori.
    Allineamento... [continua sul sito]
  • Deontologia, normative e protocolli operativi nell'AI Commercialisti
    Questo è il terzo di tre articoli a commento della guida pratica di giugno 2026 pubblicata dal Consiglio dellchr("\1")Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino. Il contesto prima della formula: il prompting professionale
    L'efficacia dell'intelligenza artificiale all'interno di uno studio professionale non dipende dall'adozione di formule magiche standardizzate reperibili online, ma dalla strutturazione del contesto informativo fornito al modello. Un prompt generico ("scrivi una lettera sulla rivalutazione dei beni") produce un testo standardizzato e privo di valore reale. Al contrario, esplicitare il quadro societario del cliente, la situazione patrimoniale di partenza e i vincoli normativi permette di ottenere un semilavorato calibrato sul caso concreto. 
    Il professionista deve inoltre saper indirizzare il sistema verso la verbalizzazione del processo logico. Porre un quesito richiedendo l'analisi delle implicazioni fiscali, l'esame delle diverse interpretazioni dottrinali e la segnalazione dei punti di incertezza genera un output qualitativamente superiore e idoneo al lavoro specialistico. 
    Le quattro regole operative per il prompting professionale prevedono:

    fornire sempre il contesto specifico della situazione aziendale o fiscale
    chiarire in modo inequivocabile l'azione logica richiesta (sintetizzare,... [continua sul sito]
  • I rapporti tra Collegio Sindacale e Revisore Legale nel Bilancio 2025: regole e flussi informativi
    Nelle società per azioni e nelle s.r.l. di grandi dimensioni, la vigilanza sullchr("\1")andamento aziendale e sulla correttezza dei conti è ripartita tra due organi distinti ma strettamente interconnessi: lchr("\1")organo di controllo societario e il soggetto incaricato della revisione legale dei conti (revisore persona fisica o società di revisione). In occasione dell'esame e dell'approvazione del bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, l'attivazione di canali di comunicazione fluidi e tempestivi tra queste due entità non rappresenta soltanto una buona pratica di governance, ma costituisce un preciso obbligo di legge volto a garantire la trasparenza e l'attendibilità dell'informativa societaria.
    L'obbligo normativo dello scambio di dati: l'Art. 2409-septies del Codice Civile
    Il cardine attorno al quale ruotano i rapporti tra i due organi è l'articolo 2409-septies del Codice Civile. La norma stabilisce una reciprocità informativa assoluta, imponendo un flusso costante di comunicazioni utili per l'espletamento dei rispettivi compiti d'istituto.
    Art. 2409-septies c.c.: "Il collegio sindacale e i soggetti incaricati della revisione legale dei conti si scambiano tempestivamente le informazioni rilevanti per l'espletamento dei rispettivi compiti."
    Nell'ambito delle procedure di chiusura dell'esercizio 2025, questo scambio mira a ottimizzare l'efficacia dei controlli incrociati affidati al collegio sindacale e al revisore, evitando duplicazioni di attività e focalizzando l'attenzione sulle aree a più... [continua sul sito]
  • Crisi impresa nelle S.n.c.: guida aggiornata alla tutela del patrimonio personale dei soci
    Come gestire la crisi dchr("\1")impresa in una S.n.c. salvando i beni personali dei soci? Scopri rischi patrimoniali e strategie dchr("\1")azione legali ed efficaci. La vulnerabilità patrimoniale nella Società in Nome Collettivo
    La Società in Nome Collettivo (S.n.c.) rappresenta uno dei modelli societari storicamente più radicati nel tessuto imprenditoriale italiano, ma presenta un profilo di rischio intrinseco estremamente elevato per i suoi partecipanti. Ai sensi dell'articolo 2291 del Codice Civile, infatti, tutti i soci rispondono solidalmente e illimitatamente per le obbligazioni sociali.
    Sebbene l'ordinamento preveda il sussidio del beneficio di preventiva escussione (art. 2304 c.c.) — in forza del quale i creditori sociali non possono pretendere il pagamento dai singoli soci se non dopo aver infruttuosamente escusso il patrimonio della società —, tale schermo protettivo decade nei fatti qualora l'ente versi in uno stato di insolvenza conclamata o qualora i beni societari siano manifestamente insufficienti a coprire le passività.
    Quando una S.n.c. affronta un percorso di crisi impresa, la distinzione tra patrimonio aziendale e patrimonio personale dei soci si assottiglia inesorabilmente, esponendo i beni privati (immobili, conti correnti, partecipazioni, beni mobili registrati) alle azioni esecutive dei creditori... [continua sul sito]
  • I numeri chiave per guidare la PMI – Sostenibilità come profitto: perché i KPI ESG cambieranno la tua PMI
    Per anni la sostenibilità è stata vista come un costo o una questione di immagine.
    Oggi, i KPI ESG (Environmental, Social, Governance) sono diventati parametri finanziari a tutti gli effetti. Le banche, seguendo le direttive europee, offrono tassi di interesse migliori alle aziende "sostenibili" e i grandi clienti multinazionali iniziano a escludere i fornitori che non rispettano determinati standard ambientali e sociali. 
    Per un imprenditore di una PMI italiana, misurare l'impatto ESG non è solo un atto etico, ma una mossa strategica per difendere l'accesso al credito, migliorare l'efficienza energetica e attrarre i migliori talenti sul mercato.
    Cos'è e come si calcola
    L'indice ESG si compone di diversi KPI specifici.

    E (Environmental): consumo energetico per unità di prodotto, tonnellate di CO2 emesse;
    S (Social): tasso di infortuni sul lavoro, divario salariale di genere, ore di formazione;
    G (Governance): presenza di un codice etico, trasparenza della catena di fornitura.

    Non esiste una formula unica nel bilancio civilistico, ma i dati si estraggono dalle bollette energetiche (costi B7), dal registro infortuni e dal prospetto paghe. 
    Molte PMI stanno adottando il Bilancio di Sostenibilità volontario per aggregare questi dati e calcolare un punteggio (Score) sintetico che le renda confrontabili sul mercato... [continua sul sito]
  • La responsabilità del Collegio Sindacale nella redazione della relazione al Bilancio 2025: profili di rischio e tutele
    La sottoscrizione della relazione allchr("\1")assemblea per il bilancio chiuso al 31 dicembre 2025 non costituisce un mero adempimento formale, ma rappresenta lchr("\1")atto culminante di un intero esercizio di vigilanza, portando con sé un preciso e gravoso regime di responsabilità giuridica. In sede di approvazione del bilancio, la responsabilità civile e penale dei sindaci assume una rilevanza centrale. I membri del collegio sindacale rischiano infatti di rispondere solidalmente con gli amministratori per i danni cagionati alla società, ai soci o ai terzi creditori, qualora il danno non si sarebbe prodotto se essi avessero vigilato in conformità agli obblighi della loro carica.
    La responsabilità solidale e la "culpa in vigilando" (Art. 2407 c.c.)
    Il perimetro della responsabilità civile è delimitato dall'articolo 2407 del Codice Civile. I sindaci devono adempiere i loro doveri con la professionalità e la diligenza richieste dalla natura dell'incarico.
    La responsabilità del comparto ispettivo è quasi sempre una responsabilità per omessa vigilanza (culpa in vigilando). Ciò significa che l'organo di controllo non risponde direttamente delle scelte gestionali dannose compiute dagli amministratori (coperte dalla Business Judgment Rule), ma risponde del fatto di non averne rilevato l'illegittimità o l'irrazionalità, oppure di non aver attivato i poteri reattivi concessi dalla legge.
    Art. 2407, comma 2, c.c.: "Essi rispondono solidalmente... [continua sul sito]
  • Strumenti e applicazioni pratiche: ottimizzare l'efficienza con l'AI Commercialisti
    Questo è il secondo di tre articoli a commento della guida pratica di giugno 2026 pubblicata dal Consiglio dellchr("\1")Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino. La selezione della piattaforma idonea per il professionista
    Nel panorama tecnologico attuale, non esiste una piattaforma perfetta in senso assoluto, bensì lo strumento corretto per lo specifico compito richiesto. Il mercato offre principalmente quattro piattaforme generaliste di riferimento — ChatGPT (OpenAI), Claude (Anthropic), Gemini (Google) e Copilot (Microsoft) — a cui si affiancano motori orientati alla ricerca come Perplexity e assistenti documentali avanzati. 
    L'adozione di soluzioni di provenienza non verificata deve essere evitata, specialmente laddove emergano dubbi sul trattamento e sulla riservatezza dei dati immessi. 
    Caratteristiche delle principali piattaforme generaliste
    Ciascuno strumento generalista presenta precise specificità operative utili per l'esercizio professionale:

    ChatGPT: si caratterizza come lo strumento più versatile e diffuso, adatto come "tuttofare" per la generalità dei compiti di studio;
    Claude: mostra una spiccata solidità nella scrittura, nel ragionamento logico e nell'analisi di file complessi, supportando ampie finestre di contesto che permettono il caricamento di interi fascicoli in un'unica... [continua sul sito]
  • I numeri chiave per guidare la PMI – Bit e bulloni: misurare il tasso di digitalizzazione dei processi
    La trasformazione digitale non è più unchr("\1")opzione o un lusso per le grandi imprese, ma una necessità di sopravvivenza per le PMI. Tuttavia, digitalizzare non significa semplicemente comprare dei computer o aprire un sito web. Il tasso di digitalizzazione dei processi misura quanto profondamente le tecnologie digitali sono integrate nelle attività core dell'azienda. 
    Per un imprenditore, questo KPI indica il livello di "agilità" e di efficienza operativa dell'organizzazione, evidenziando dove la carta e le procedure manuali stanno ancora rallentando la crescita e aumentando il rischio di errore umano. 
    È il ponte tra la tradizione produttiva italiana e il futuro tecnologico.
    Cos'è e come si calcola
    Il tasso di digitalizzazione può essere calcolato come rapporto tra i processi interamente digitalizzati (senza passaggi manuali o cartacei) e il totale dei processi aziendali mappati. Una formula utile è:
    Indice di digitalizzazione = (Numero di processi paperless / Totale dei processi chiave) × 100
    Un altro modo per misurarlo è l'incidenza degli investimenti in beni immateriali software e tecnologie 4.0 sul totale degli investimenti (Capex). 
    I dati si trovano nello stato patrimoniale (voce B.I.3 e B.I.4 delle immobilizzazioni immateriali) e nel conto economico sotto... [continua sul sito]
  • Anatocismo bancario e articolo 120 TUB: le regole per l'addebito in estratto conto degli interessi passivi
    La disciplina del calcolo e della capitalizzazione degli interessi nel settore bancario italiano ha subito una profonda evoluzione normativa e giurisprudenziale, finalizzata a estirpare il fenomeno dellchr("\1")anatocismo automatico. Il quadro normativo: la fine dell'anatocismo trimestrale
    Per decenni, la prassi bancaria ha applicato una capitalizzazione trimestrale automatica agli interessi debitori e una capitalizzazione annuale a quelli creditori, creando una marcata asimmetria a svantaggio del cliente.
    Il punto di svolta normativo è rappresentato dalla riforma dell'articolo 120, comma 2, del Testo Unico Bancario (TUB), introdotta inizialmente dalla Legge di Stabilità 2014 e successivamente riscritta dal Decreto Legge n. 18/2016 (convertito con modificazioni dalla Legge n. 49/2016). La norma attuale stabilisce il principio cardine secondo cui gli interessi debitori maturati non possono produrre interessi ulteriori, salvo quelli di mora, e devono essere calcolati esclusivamente sulla sorte capitale.
    La medesima disposizione impone che nei rapporti di conto corrente sia assicurata la stessa periodicità nel conteggio degli interessi sia debitori sia creditori, stabilendo una cadenza comunque non inferiore a un anno. 
    Il meccanismo di esigibilità e l'autorizzazione all'addebito
    Un aspetto centrale della riforma riguarda la gestione finanziaria e contabile delle competenze passive... [continua sul sito]
  • Bilancio al 31.12.2025: i controlli necessari per la relazione del Collegio Sindacale
    La stesura della relazione per il bilancio chiuso al 31 dicembre 2025 richiede lo svolgimento preventivo di una serie di controlli mirati e rigorosi. Prima di formulare il proprio giudizio o le proprie proposte allchr("\1")assemblea dei soci, lchr("\1")organo di controllo deve verificare lchr("\1")operato degli amministratori lungo direttrici ben definite, che spaziano dalla compliance civilistica alla tenuta sostanziale della struttura societaria. Mappa dei controlli preventivi e concomitanti sull'esercizio 2025
    L'attività di verifica si intensifica nei mesi antecedenti l'approvazione del bilancio, ma trae linfa dai flussi informativi raccolti durante l'intero anno. Il collegio sindacale deve accertarsi preliminarmente del rispetto dei termini di legge: la messa a disposizione del bilancio, corredato della Relazione sulla Gestione, deve avvenire almeno 15 giorni prima dell'assemblea (salvo rinuncia unanime dei soci) e 30 giorni prima per l'esame da parte dei sindaci stessi.
    Art. 2429, comma 1, c.c.: "Il bilancio deve essere comunicato dagli amministratori al collegio sindacale e al soggetto incaricato della revisione legale dei conti, con la relazione sulla gestione, almeno trenta giorni prima di quello fissato per l'assemblea che deve discuterlo."
    La verifica degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili
    Il controllo cardine riguarda la stabilità e l'adeguatezza degli assetti ex art. 2086 del Codice Civile. I sindaci devono esaminare i seguenti elementi:

    Assetto organizzativo: organigramma chiaro, funzionigramma aggiornato, chiara separazione delle funzioni e delle responsabilità... [continua sul sito]
  • L'impatto dell'AI Commercialisti: comprendere i modelli generativi nello studio professionale
    Questo è il primo di tre articoli a commento della guida pratica di giugno 2026 pubblicata dal Consiglio dellchr("\1")Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino. L'ingresso dell'intelligenza artificiale negli studi professionali
    L'intelligenza artificiale generativa ha fatto ingresso negli studi dei dottori commercialisti ed esperti contabili con una rapidità priva di precedenti storici. In molti contesti, l'adozione è avvenuta in modo spontaneo o "dalla porta di servizio", sperimentata dai collaboratori nei ritagli di tempo per alleggerire le incombenze più ripetitive e standardizzabili, spesso prima ancora che gli studi avessero il tempo di strutturare una riflessione organica sui rischi correlati. 
    Come evidenziato dal Consiglio dell'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino nella guida pratica di giugno 2026, lo sviluppo dell'AI Commercialisti rappresenta un fenomeno già in corso che non può essere ignorato, ma che richiede di essere governato con rigorosa consapevolezza scientifica e professionale, superando sia i timori ingiustificati sia gli entusiasmi acritici. 
    Un motore statistico, non una banca dati giuridica
    Per operare in modo professionalmente difendibile, è essenziale chiarire un equivoco di fondo di natura tecnica: i modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) alla... [continua sul sito]
  • I numeri chiave per guidare la PMI – Oltre il bilancio: guidare la PMI con la Balanced Scorecard
    Guidare unchr("\1")azienda guardando solo il bilancio è come guidare unchr("\1")auto guardando solo lo specchietto retrovisore: vedi dove sei stato, ma non dove stai andando. La Balanced Scorecard (BSC) è un approccio integrato che permette all'imprenditore di monitorare la strategia aziendale attraverso quattro diverse prospettive: finanziaria, clienti, processi interni e apprendimento/crescita. 
    Per una PMI italiana, questo strumento è fondamentale per bilanciare gli obiettivi di breve termine (utile immediato) con quelli di lungo periodo (soddisfazione del cliente e competenze del personale), garantendo che ogni azione quotidiana sia allineata alla visione globale dell'imprenditore.
    Cos'è e come si calcola
    La BSC non si calcola con una singola formula, ma è un cruscotto di KPI. Per ogni prospettiva si scelgono 2-3 indicatori:

    Finanziaria: ROI, Cash Flow (dati da bilancio);
    Clienti: tasso di fedeltà, numero di reclami (dati da CRM o customer satisfaction);
    Processi interni: tempo di ciclo produttivo, tasso di scarto (dati da report di produzione);
    Apprendimento: ore di formazione per dipendente, turnover del personale.

    L'imprenditore assegna a ciascun indicatore un "target" (obiettivo). Il punteggio della Balanced Scorecard è la media del raggiungimento di questi obiettivi, spesso visualizzata... [continua sul sito]
  • Crisi d’Impresa 2026: la nuova Check-List per il Piano di Risanamento e il ruolo del Collegio Sindacale
    Lchr("\1")orizzonte normativo legato alla gestione della crisi dchr("\1")impresa continua a evolversi, imponendo a professionisti, imprenditori e organi di controllo un aggiornamento tempestivo. Il recente Decreto Dirigenziale del 23 aprile 2026 ha introdotto significative modifiche alla check-list ministeriale per la redazione del piano di risanamento. Questo dispositivo di autodiagnosi rappresenta un passaggio fondamentale per le imprese, specialmente nell'ambito dei percorsi di composizione negoziata della crisi (CNC).
    Il duplice obiettivo del legislatore è chiaro: 

    da un lato, semplificare gli adempimenti operativi per le micro e piccole imprese (PMI); 
    dall'altro, garantire una maggiore trasparenza e un'assoluta attendibilità dei flussi finanziari prospettici. In un simile contesto, tradurre la norma in operatività concreta richiede l'adozione di soluzioni tecniche e informatiche adeguate.

    Le novità del Decreto 2026: semplificazione, ESG e stress test
    L’aggiornamento della check-list ministeriale ha ridefinito la struttura del test di sostenibilità del debito, articolandolo su tre pilastri imprescindibili:

    Modularità e proporzionalità: per le realtà aziendali di minori dimensioni sono stati introdotti percorsi guidati più snelli. Questo approccio riduce il carico documentale senza però compromettere... [continua sul sito]
  • La relazione del Collegio Sindacale sul Bilancio 2025: quadro normativo e novità CNDCEC
    L’approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 rappresenta un banco di prova fondamentale per il sistema dei controlli interni delle società non quotate. Gli organi di controllo sono chiamati a formalizzare le proprie conclusioni tramite un documento che attesti lchr("\1")efficacia della vigilanza svolta e la conformità legale della documentazione contabile. A fornire il quadro metodologico di riferimento sono i modelli di relazione pubblicati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC), volti a uniformare l'attività di vigilanza e a garantire la massima trasparenza nei confronti dei soci e dei terzi.
    L'evoluzione del controllo societario nel bilancio 2025
    Il contesto economico e normativo in cui si inserisce il bilancio chiuso al 31.12.2025 impone un approccio rigoroso e non meramente formale. La relazione annuale non è una semplice appendice documentale, bensì il resoconto analitico di un monitoraggio continuo effettuato durante tutto il corso dell'anno.
    In questo scenario, il collegio sindacale deve dare evidenza di come ha intercettato i segnali di rischio e di come ha valutato le scelte gestionali dell'organo amministrativo, ponendo particolare enfasi sulla sostenibilità del business e sulla tenuta economico-finanziaria dell'impresa.
    Struttura della Relazione ai sensi dell'Art. 2429 del Codice Civile
    In base all'articolo 2429, comma 2, del Codice Civile, l'organo di controllo deve riferire all'assemblea sui risultati dell'esercizio sociale e sull'attività... [continua sul sito]
  • La formazione specialistica, la piattaforma nazionale e la qualificazione dell'esperto
    Il successo della composizione negoziata e la sua idoneità a favorire il risanamento delle imprese in crisi dipendono in misura diretta dalla qualificazione tecnica del professionista chiamato a facilitare le trattative. La sezione IV del decreto dirigenziale del 23 aprile 2026 ridisegna le linee-guida per una formazione unitaria ed omogenea di tutte le categorie professionali e dei manager, confermando l'obbligo del percorso formativo specifico di 55 ore complessive quale presupposto per l'iscrizione e il mantenimento della presenza negli elenchi regionali. 
    La vera discontinuità rispetto ai precedenti decreti del 2021 e del 2023 risiede nel profondo aggiornamento dei contenuti didattici, i quali integrano in modo sistemico le novità del d.lgs. 13 settembre 2024, n. 136 (il cosiddetto "correttivo") e si articolano in moduli specialistici affidati a docenti con competenze mirate: 




    Modulo formativo e ripartizione oraria


    Qualificazione del corpo docente richiesto


    Principali focus tematici e competenze specifiche tratte




    Modulo 1: contesto e presupposti (4 ore) 


    Avvocati, commercialisti o professori universitari esperti di crisi 


    Analisi differenziale degli strumenti, risanamento diretto e indiretto, flessibilità dello strumento . 

    [continua sul sito]
  • Circolare n. 4/E/2026 dell'Agenzia Entrate: le novità sugli ISA e i riflessi sul rinnovo del CPB
    L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la Circolare n. 4/E del 6 luglio 2026 avente ad oggetto le istruzioni operative riguardanti gli Indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) applicabili per il periodo d’imposta 2025. Questo documento di prassi si inserisce nell'attività annuale di aggiornamento dei modelli, finalizzata ad adeguare lo strumento fiscale all'evoluzione dei diversi comparti economici e a recepire gli effetti derivanti dalle tensioni geopolitiche ed economiche globali. Per il periodo d'imposta 2025, l'evoluzione dello strumento ha comportato la revisione completa di 85 indici e l'aggiornamento di tutti i 173 ISA attualmente in vigore. 
    Struttura della modulistica e continuità degli adempimenti
    Sotto il profilo operativo, l’applicazione degli ISA per l'annualità d'imposta 2025 si sviluppa nel segno della continuità. Non sono state introdotte variazioni sostanziali alle modalità di effettuazione degli adempimenti, che rimangono un patrimonio consolidato per l'utenza e per i professionisti del settore. 
    Viene confermata l’architettura standard della modulistica per i modelli ISA 2026: 

    le istruzioni parte generale;
    le istruzioni comuni destinate alla corretta compilazione dei quadri contabili e del personale, nello specifico il Quadro A (Personale), il Quadro F (Dati contabili impresa) e il Quadro H (Dati contabili lavoro autonomo). [continua sul sito]

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