|
|

PEC in arrivo con le nuove lettere di compliance sugli Aiuti di Stato 2022
L’Agenzia Entrate ha avviato una nuova e massiccia operazione di controllo e promozione dell’adempimento spontaneo, che questa volta prende direttamente di mira i beneficiari di Aiuti di Stato e di aiuti in regime de minimis. Con il recente Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate prot. n. 143075/2026, emanato il 14 maggio 2026, l’Amministrazione finanziaria ha infatti definito i criteri e il contenuto di una nuova e capillare tornata di comunicazioni di compliance.
Le missive stanno già pervenendo via PEC ai domicili digitali dei contribuenti coinvolti e vengono contestualmente messe a disposizione dei cittadini all’interno del proprio Cassetto Fiscale, nella sezione “L’Agenzia scrive”.
Il meccanismo che ha fatto scattare i controlli risiede nella mancata o errata iscrizione delle agevolazioni nei registri nazionali dedicati, ossia il Registro Nazionale degli Aiuti di Stato (RNA), il SIAN (specifico per il settore agricolo) o il SIPA (riservato a pesca e acquacoltura).
L’Agenzia Entrate ha incrociato i flussi informatici e i dati indicati dai contribuenti all’interno dei modelli REDDITI, IRAP e 770 relativi al periodo d’imposta 2022. Da questo monitoraggio sono emerse numerose incoerenze e discordanze rispetto alla specifica disciplina agevolativa di riferimento. In estrema sintesi, a causa di questi errori nei dichiarativi ordinari, il sistema ha rifiutato... [continua sul sito]
|
I 10 KPI da monitorare per guidare lo Studio professionale: Fatturato per addetto
Questo è il termometro della produttività complessiva. Indica quanto valore riesce a generare ogni singola persona che lavora in studio. Cos’è e come si calcola
Fatturato Totale / Numero di persone (Full Time Equivalent)
L’interpretazione del risultato
Negli studi d'eccellenza, questo valore è molto alto. Se cala nel tempo, significa che stai assumendo persone che non producono valore proporzionale al loro costo.
Perché è strategico per il tuo Studio
Ti aiuta a capire se lo Studio sta diventando più efficiente grazie alla tecnologia o se sta diventando pesante e burocratico.
Un esempio pratico
Uno studio con 10 persone che fattura 1 milione (100mila per addetto) è meno efficiente di uno studio con 6 persone che fattura 800mila (133mila per addetto).
Conclusione e azioni chiave
Investi in automazione software per aumentare questo KPI senza dover necessariamente aumentare lo staff.
|
La governance del bilancio negli ETS: dalle scadenze statutarie al deposito telematico
La piena operatività della Riforma del Terzo Settore ha trasformato radicalmente la natura del bilancio per le organizzazioni non profit. Con la definitiva soppressione dell’Anagrafe unica delle ONLUS, la trasparenza finanziaria e l'accountability sono diventate i veri pilastri su cui si misura la legittimità e la stabilità degli Enti del Terzo Settore (ETS).
Il bilancio d’esercizio non è più un mero adempimento formale destinato alla sola platea interna dei soci, ma un documento pubblico a tutti gli effetti, accessibile da istituzioni, finanziatori e cittadini attraverso la piattaforma del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS).
Navigare correttamente nel percorso che va dalla redazione all'approvazione, fino al deposito telematico, richiede una governance impeccabile e il rispetto rigoroso di una precisa cronoprogrammazione.
Il percorso della trasparenza: dal Consiglio Direttivo all’Assemblea
L’iter che conduce all’approvazione del bilancio è scandito da passaggi giuridici obbligatori. Il primo attore di questo processo è l’organo di amministrazione (il Consiglio Direttivo), a cui spetta il compito istituzionale di predisporre la bozza del bilancio di esercizio o del rendiconto per cassa.
Una volta redatto, il documento deve essere trasmesso all’organo... [continua sul sito]
|
Dichiarazione precompilata, il momento del clic: modifica, invio e conguagli
Per i lavoratori dipendenti e i pensionati (modello 730), lchr("\1")Agenzia mette a disposizione unchr("\1")alternativa alla compilazione ordinaria: la modalità semplificata. Non serve conoscere i codici dei righi o i quadri del modello. Le informazioni sono presentate con un linguaggio semplice e raggruppate per aree tematiche: "famiglia", "casa", "spese sostenute". Una volta confermati o modificati questi dati, il sistema compila automaticamente il modello 730.
L'invio e la ricevuta
Dopo l’invio, l'Agenzia rilascia entro cinque giorni una ricevuta con il numero di protocollo telematico e un riepilogo dei principali dati contabili. Se vi accorgete di un errore dopo l'invio, entro certi limiti temporali è possibile annullare la dichiarazione inviata e trasmetterne una nuova.
Il sostituto d'imposta e il conguaglio
Se presentate il 730, l'Agenzia trasmette il risultato contabile al vostro datore di lavoro o ente pensionistico (il "sostituto d'imposta"). Saranno loro a rimborsarvi il credito in busta paga o a trattenere il debito.
E se non ho un sostituto d'imposta? (Ad esempio, se avete perso il lavoro o se il vostro datore non può fare il conguaglio). In questo caso:
i rimborsi saranno eseguiti direttamente dall'Amministrazione finanziaria sul vostro conto corrente (che dovete indicare nell'area riservata);[continua sul sito]
|
Esecuzioni immobiliari: la partecipazione all’asta telematica
In questo ultimo decennio la riforma del codice di procedura civile nella parte riguardante le esecuzioni immobiliari ha avvicinato alle aste pubbliche molti privati cittadini, sia per la ricerca di immobili ad uso proprio che per investimento.
L’aumento della propensione all’investimento ha generato una partecipazione sempre maggiore, un pò ovunque, e ancora di più per i beni situati nelle città metropolitane e nelle località turistiche.
La partecipazione è ormai diventata una prassi usuale per moltissimi cittadini. La partecipazione e la modalità telematica
Oltre al fondamentale art. 579 c.p.c., che stabilisce il diritto di ognuno, eccetto il debitore, di fare offerte all'incanto, il quadro normativo attuale è governato dal D.M. 26 febbraio 2015, n. 32. Questo decreto definisce le regole tecniche per le vendite telematiche e l'utilizzo del Portale delle Vendite Pubbliche (PVP), la cui pubblicità è condizione di ammissibilità della vendita.
Nella prassi operativa, si distinguono tre tipologie principali di vendita telematica:
Tipologia
Caratteristiche Operative
Sincrona Telematica
La gara avviene esclusivamente online in tempo reale ed i partecipanti sono anonimi. Il giudice (o il delegato) e gli offerenti sono connessi simultaneamente.
Sincrona Mista
Le offerte possono essere presentate sia in via telematica sia in formato analogico (cartaceo). La gara si svolge con la partecipazione contemporanea di soggetti in presenza e di soggetti connessi da remoto.
Asincrona Telematica[continua sul sito]
|
La relazione unitaria di controllo societario del collegio sindacale incaricato della revisione legale dei conti 2026
Una guida pratica e aggiornata per i professionisti chiamati a coordinare attività di vigilanza e revisione legale nei bilanci chiusi al 31 dicembre 2025. Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC) ha pubblicato l’undicesima edizione della guida “La relazione unitaria di controllo societario del Collegio Sindacale incaricato della revisione legale dei conti”, aggiornata per le revisioni dei bilanci chiusi al 31 dicembre 2025. Il documento si inserisce nel quadro delle Norme tecniche per l’esercizio della professione ed è stato elaborato nell’ambito dell’Area “Sistemi di controllo e revisione legale (financial e non financial)” e della Commissione “Sfida Qualità”.
Si tratta di uno strumento operativo di particolare utilità per i professionisti che ricoprono il duplice ruolo di sindaco e revisore legale nelle imprese di minori dimensioni.
La pubblicazione offre una guida chiara e sistematica alla predisposizione della relazione unitaria, il documento che sintetizza in un unico elaborato sia l’attività di vigilanza svolta ai sensi dell’art. 2429 del Codice civile, sia la revisione legale del bilancio prevista dal d.lgs. 39/2010.
L’obiettivo del documento è fornire un riferimento pratico e aggiornato, capace di accompagnare il professionista nella... [continua sul sito]
|
La Cessione di Quote di S.r.l. gestita dal Commercialista: guida completa alla procedura digitale
L’evoluzione del diritto societario in Italia ha segnato, negli ultimi quindici anni, una progressiva apertura verso la semplificazione burocratica e la riduzione dei costi per le piccole e medie imprese. Uno dei pilastri di questa trasformazione è rappresentato dalla possibilità di trasferire quote di Società a Responsabilità Limitata (S.r.l.) senza l'intervento obbligatorio del notaio, affidando l'intera pratica a un Dottore Commercialista o a un Esperto Contabile iscritto all'albo.
Questa procedura, introdotta dall’articolo 36, comma 1-bis, del Decreto Legge n. 112/2008 (convertito con modificazioni dalla Legge n. 133/2008), ha scardinato il monopolio notarile in materia di trasferimenti di partecipazioni societarie per le S.r.l., offrendo agli imprenditori un’alternativa rapida, tecnologicamente avanzata e spesso più economica.
Il quadro normativo di riferimento
Prima della riforma del 2008, il trasferimento di quote di S.r.l. poteva avvenire esclusivamente tramite atto pubblico o scrittura privata autenticata da un notaio.
Il legislatore, con l'obiettivo di migliorare il ranking dell'Italia nelle classifiche internazionali sulla facilità di fare impresa (Doing Business), ha introdotto una modalità semplificata.
Secondo la norma vigente, l'atto di trasferimento delle partecipazioni può essere sottoscritto con firma digitale e depositato... [continua sul sito]
|
Intelligenza Artificiale e nuove generazioni: la 'prudenza' e le sfide dei futuri professionisti
Nel quadro della tavola rotonda "Professioni 4.0 – l’Intelligenza Artificiale tra etica, diritto e mercato", svoltasi allchr("\1")Università Cattolica di Piacenza per i 25 anni di AteneoWeb, la Dott.ssa Rebecca Mariani ha portato la prospettiva cruciale di chi si sta affacciando oggi sul mercato del lavoro. Dottoranda di ricerca con doppia laurea in Giurisprudenza ed Economia, Mariani ha rappresentato le speranze e i timori dei giovani professionisti, sfatando il mito dei nativi digitali acriticamente entusiasti verso le nuove tecnologie.
Un approccio “prudentemente interessato” all'apprendimento
Nonostante la giovane età, Mariani ha definito il suo approccio all'Intelligenza Artificiale (IA) come “prudentemente interessato”. Nel suo intervento, ha sottolineato l'importanza di distinguere tra il potenziamento delle modalità di apprendimento e la capacità stessa di apprendere. Sebbene l'IA velocizzi enormemente la ricerca e la fase di scrittura, non potenzia automaticamente la capacità umana di studiare e analizzare in profondità i concetti.
L'IA, essendo priva di coscienza, esegue comandi senza porsi domande: per questo motivo, suggerisce la Dott.ssa Mariani, deve essere concepita come una “compagna di vita” con cui dialogare e da consultare, non come un sostituto del pensiero critico.
Il limite della macchina: mai controllare l'IA con l'IA
Sul fronte prettamente operativo, Mariani ha raccontato di aver scelto consapevolmente di non... [continua sul sito]
|
I 10 KPI da monitorare per guidare lo Studio professionale: Costo Orario di Struttura
Prima ancora di accendere la luce, il tuo Studio ha un costo. Sapere quanto ti costa "ogni ora" di apertura è la base per non vendere sottocosto. Cos’è e come si calcola
Si prendono tutti i costi fissi annui (affitto, utenze, leasing, personale di segreteria, marketing) e si dividono per il totale delle ore produttive disponibili.
L’interpretazione del risultato
È il tuo "punto di pareggio" orario. Se il tuo costo di struttura è 60€/h e vendi la tua ora a 80€/h, stai guadagnando pochissimo per il tuo lavoro.
Perché è strategico per il tuo Studio
Ti serve per calcolare il prezzo minimo dei tuoi servizi e per capire se i costi generali sono proporzionati alla dimensione dello Studio.
Un esempio pratico
Costi fissi: 200.000€. Ore fatturabili del team: 4.000. Costo orario: 50€.
Ogni ora venduta a meno di 50€ genera una perdita netta.
Conclusione e azioni chiave
Monitora questo dato ogni anno. Se i costi fissi aumentano senza un aumento della produttività, devi tagliare gli sprechi o aumentare i prezzi.
|
Collegio sindacale: cosa cambia dopo il D.Lgs. 47/2026
L’entrata in vigore del decreto legislativo 27 marzo 2026, n. 47, avvenuta il 29 aprile 2026, segna un punto di svolta fondamentale per la governance delle società di capitali in Italia. Il provvedimento, emanato in attuazione della delega contenuta nell’articolo 19 della legge 5 marzo 2024, n. 21 (cosiddetta "Legge capitali"), non si limita a un semplice coordinamento formale delle norme esistenti; al contrario, esso introduce una riforma strutturale che ridisegna il perimetro operativo e le responsabilità del collegio sindacale.
Per i commercialisti chiamati a ricoprire l’incarico di sindaci, le novità rappresentano una sfida professionale di alto profilo, spostando l'asse dell'attività di vigilanza verso una dimensione sempre più sostanziale e meno formale.
La nuova architettura del sistema dei controlli societari
Il D.Lgs. 47/2026 interviene in modo incisivo sul Codice Civile, introducendo innovazioni che mirano a rendere il sistema italiano più competitivo e allineato ai migliori standard internazionali.
Uno degli aspetti più rilevanti della riforma è la ristrutturazione sistematica della disciplina dell’organo di controllo.
Il legislatore ha inteso superare la frammentazione normativa, spostando parte delle regole in una sezione generale comune applicabile ai diversi modelli di amministrazione e controllo.
In... [continua sul sito]
|
La tassazione IRES nelle cooperative a mutualità prevalente: una guida aggiornata al 2026
Il sistema fiscale italiano riconosce da sempre un ruolo di rilievo alle società cooperative, in virtù della loro funzione sociale sancita dallchr("\1")articolo 45 della Costituzione. All’interno di questo universo, le cooperative a mutualità prevalente godono di un regime di favore particolarmente articolato, volto a premiare la natura non lucrativa e il reinvestimento degli utili a beneficio della collettività e dei soci stessi. Tuttavia, la complessità degli adempimenti fiscali e la necessità di calcoli precisi rendono indispensabile l’utilizzo di strumenti professionali dedicati.
Il concetto di mutualità prevalente e i requisiti fiscali
Per beneficiare delle agevolazioni IRES, una cooperativa deve essere definita "a mutualità prevalente". Secondo il Codice Civile (art. 2512), tale condizione si verifica quando l'attività è svolta prevalentemente in favore dei soci (cooperative di consumo), si avvale prevalentemente delle prestazioni lavorative dei soci (cooperative di lavoro) o degli apporti di beni e servizi da parte dei soci (cooperative di produzione e lavoro).
Dal punto di vista fiscale, la "prevalenza" deve essere documentata nel bilancio e supportata da clausole statutarie inderogabili che prevedano:
il divieto di distribuire dividendi in misura superiore all’interesse massimo dei buoni postali fruttiferi... [continua sul sito]
|
Le cooperative e la sostenibilità ambientale
Le cooperative svolgono un ruolo chiave nella sostenibilità ambientale, guidando iniziative come il risparmio energetico, lchr("\1")uso di materiali a basso impatto e la riduzione dei rifiuti. Il loro modello orientato al territorio promuove filiere agroalimentari sostenibili, gestione del verde e riduzione delle emissioni di anidride carbonica. I principali ambiti di intervento delle cooperative per la sostenibilità sono:
Risparmio Energetico: Molte cooperative, in particolare nel settore agroalimentare, investono per limitare i consumi energetici e puntano su fonti rinnovabili;
Economia Circolare: Forte impegno nel riciclo, riuso dei materiali e riduzione degli imballaggi, specialmente nella grande distribuzione cooperativa;
Agricoltura Sostenibile: Valorizzazione dei prodotti a km 0, riduzione dell'uso di pesticidi e OGM, e tutela della biodiversità;
Responsabilità Sociale e Ambientale: Le cooperative sociali gestiscono spazi verdi e raccolte differenziate, integrando sostenibilità ambientale e sociale.
Gli SDGs - obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030
L’Agenda 2030 è un Programma d'azione per le persone, il pianeta e la prosperità, approvato dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 25 settembre 2015.
Obiettivo principale è trasformare il mondo sradicando la povertà estrema, combattendo le disuguaglianze e proteggendo l'ambiente entro il 2030.
L’Agenda si articola in 17 obiettivi principali (Goals) specifici ed interconnessi.[continua sul sito]
|
Controllo di gestione: il Commercialista ed il piano industriale, alcune considerazioni
Le cosiddette “iniziative industriali” rappresentano, tra gli altri aspetti, l’asse portante di un piano economico-finanziario volto al superamento di una condizione di crisi. Entrando nel merito direi che per iniziativa industriale, per quello che è il mio personale punto di vista, non per forza di cose bisogna intendere soltanto la realizzazione di un nuovo prodotto da immettere sul mercato, piuttosto che l’inserimento di un nuovo macchinario magari più performante di quelli già presenti.
A mio avviso una valida iniziativa industriale potrebbe tranquillamente passare anche e soprattutto per dei nuovi processi (o rivisitazione di quelli già esistenti) che possano garantire, a fronte o meno di un contestuale investimento, un’ottimizzazione dei costi di produzione. Mi spiego meglio con un esempio: ipotizziamo un’azienda di catering che presenta i propri picchi produttivi dal mese di maggio a quello di settembre in quanto rifornisce, fra gli altri, lidi sul lungomare della propria città. I dipendenti addetti alla produzione sono 5, per un costo del singolo dipendente pari a 50.
La linea di produzione vede i 5 operatori distribuiti orizzontalmente lungo la stessa.
Se i 5 operatori possono essere considerati correttamente saturi nelle produzioni che vanno da maggio a settembre, la stessa cosa non può dirsi per gli altri mesi, ove... [continua sul sito]
|
Il Rendiconto Finanziario secondo l'OIC 10: guida al metodo indiretto (con software XLS)
Il bilancio dchr("\1")esercizio non è solo un insieme di numeri volti a determinare lchr("\1")utile o la perdita di un periodo; è lo strumento principale attraverso cui gli stakeholder valutano la salute e la sostenibilità di un’impresa. In questo contesto, il Rendiconto Finanziario, disciplinato dal principio contabile OIC 10, assume un ruolo centrale.
Se lo Stato Patrimoniale è una fotografia istantanea e il Conto Economico è il "film" della gestione economica, il Rendiconto Finanziario è il termometro della liquidità, l'unico documento in grado di spiegare perché, a fronte di un utile, un'azienda possa trovarsi in crisi di cassa, o viceversa.
Cos’è il Rendiconto Finanziario?
Il Rendiconto Finanziario è un prospetto contabile che presenta le cause di variazione, positive o negative, delle disponibilità liquide avvenute in un determinato esercizio.
Secondo l'OIC 10, le disponibilità liquide comprendono i depositi bancari e postali, gli assegni, nonché il denaro e i valori bollati in cassa, espressi sia in valuta nazionale che estera.
L’obbligatorietà di questo documento è stata sancita dal D.Lgs. 139/2015, che ha integrato l'articolo 2423 del Codice Civile, rendendolo parte integrante del bilancio per le società che redigono il bilancio in forma ordinaria.
Sono invece esonerate le società che redigono il bilancio in forma abbreviata (art. 2435-bis) e le micro... [continua sul sito]
|
Precompilata: deleghe, fiducia e sicurezza. Le chiavi per l'Area Riservata
L’accesso all’Area Riservata della precompilata passa attraverso regole sempre più precise su deleghe, autorizzazioni e sicurezza. Ecco cosa bisogna sapere per operare correttamente online. Il provvedimento del 28 aprile 2026 dedica molta attenzione a come i soggetti autorizzati possono muoversi nel labirinto telematico.
Le "chiavi" d'accesso
Per entrare nella propria area riservata bisogna essere dotati di uno dei tre strumenti di autenticazione previsti dal Codice dell’amministrazione digitale (CAD):
SPID
CIE (Carta d'Identità Elettronica)
CNS (Carta Nazionale dei Servizi)
Per chi ne ha ancora diritto, restano valide le credenziali rilasciate dall'Agenzia (Entratel/Fisconline). Un piccolo obbligo per tutti: per usare i servizi, si deve registrare un indirizzo email valido nella sezione contatti dell'area riservata.
La "persona di fiducia"
Ciascun contribuente può abilitare una persona fisica di sua fiducia (un figlio, un parente, un amico) ad agire nel suo interesse:
la persona di fiducia agisce al di fuori di attività professionali;
accede con le proprie credenziali e poi effettua il "cambio utenza" per operare per conto dell'interessato;
dal 2026, la persona di fiducia può anche inviare dichiarazioni congiunte o gestire le autorizzazioni per gli eredi.
Eredi... [continua sul sito]
|
I numeri chiave per guidare la PMI – L'efficienza silenziosa: monitorare il tasso di assenteismo
Lchr("\1")assenza di un collaboratore in una piccola o media impresa ha un effetto domino molto più pesante rispetto a una grande multinazionale. Se in una struttura di 500 persone lchr("\1")assenza di uno passa quasi inosservata, in una PMI di 15 persone può bloccare una linea di produzione o ritardare una consegna cruciale. Il tasso di assenteismo misura la percentuale di ore di lavoro perse rispetto a quelle pianificate. Monitorare questo KPI non significa fare "polizia" aziendale, ma comprendere quanto la salute, lo stress o il disimpegno dei dipendenti stiano influenzando la capacità della ditta di generare valore e rispettare gli impegni con i clienti.
Cos'è e come si calcola
Il tasso di assenteismo si calcola dividendo le ore di assenza (malattia, permessi non programmati, infortuni) per le ore lavorabili totali, moltiplicando il risultato per 100. Le "ore lavorabili" rappresentano il monte ore contrattuale al netto delle ferie programmate e delle festività. i dati necessari sono reperibili nei prospetti paga mensili e nel registro delle presenze gestito dal consulente del lavoro.
A livello di bilancio, l'impatto si riflette indirettamente sulla voce B9 (costi del personale) e sulla diminuzione del valore della produzione (voce A1). È essenziale escludere dal calcolo le ferie e i permessi pianificati, concentrandosi sulle assenze imprevedibili che destabilizzano l'organizzazione.
L'interpretazione del risultato
In Italia, un tasso di assenteismo medio nel settore... [continua sul sito]
|
Esecuzioni immobiliari: gestire l'immobile occupato
Dalla posizione del debitore esecutato ai contratti di locazione opponibili, fino al diritto di abitazione e alle procedure di liberazione dell’immobile: cosa deve verificare l’aggiudicatario prima di partecipare a un’asta giudiziaria per valutare rischi, tempi e reale convenienza dell’investimento. Gestire l'immobile occupato: diritto di abitazione, locazioni e procedure di sfratto
Lo stato di occupazione è uno dei fattori che più influenzano il valore e l'appetibilità di un immobile in asta. Un bene occupato può rappresentare un grande affare, se si conoscono le regole, o una fonte di problemi, se si agisce con superficialità. È fondamentale distinguere tra le diverse tipologie di occupazione, poiché le tutele per l'aggiudicatario cambiano radicalmente.
Caso 1: immobile occupato dal debitore esecutato
Questa è la situazione più semplice e tutelata per l'aggiudicatario. Il debitore ha diritto a rimanere nell'immobile fino all'emissione del decreto di trasferimento, ma questo diritto cessa con la firma del provvedimento da parte del giudice. Il decreto di trasferimento costituisce titolo esecutivo per il rilascio. La liberazione viene gestita interamente dal custode giudiziario a spese della procedura (art. 560 c.p.c.). L'aggiudicatario non deve fare nulla, se non attendere che il custode gli consegni le chiavi.
Caso 2: immobile occupato da un inquilino con contratto di locazione
Questa situazione è più complessa. Bisogna verificare se il... [continua sul sito]
|
Oltre il conflitto. Come gestire la fine di una partnership senza distruggere valore
Siamo giunti al termine della nostra analisi sul delicato equilibrio delle società paritetiche. Abbiamo visto come nasce, come si previene e come si risolve lo stallo. L'ultima riflessione è però etica e manageriale: lo stallo non è un fallimento solo dei soci, ma un rischio per tutti gli stakeholder (dipendenti, fornitori, clienti).Se nessuna clausola è stata prevista e il dialogo è interrotto, l'esito finale è spesso la messa in liquidazione della società. È l'opzione "nucleare": l'azienda viene smembrata, gli asset venduti (spesso sottoprezzo) e l'avviamento svanisce. Un suicidio economico.
La raccomandazione per gli imprenditori è duplice:
professionalizzare la governance: non trattate lo statuto come un modulo burocratico. È il "manuale d'uso" della vostra ricchezza;
sapere "lasciarsi": bisogna avere il coraggio di capire quando una partnership è finita. Meglio un'uscita ordinata tramite una clausola ben scritta che un decennio di cause legali che lasciano sul campo solo macerie.
Il 50-50 può ancora funzionare?
Sì, ma solo se i soci sono abbastanza maturi da regolamentare fin dall'inizio, non solo il loro successo, ma soprattutto un loro eventuale disaccordo.Non è facile pensare alla fine di una storia quando si sta per cominciarla, pieni di speranze ed entusiasmo Per farlo, con le giuste... [continua sul sito]
|
Antiriciclaggio 2026: la scadenza del 27 maggio e la nuova autovalutazione del rischio per i Professionisti
Il conto alla rovescia è iniziato. Per i professionisti dellchr("\1")area contabile e giuridica, la data del 27 maggio 2026 non è un semplice promemoria sul calendario, ma un vero e proprio spartiacque normativo.
Entro questa data, infatti, ogni studio professionale deve aver completato lchr("\1")aggiornamento periodico dellchr("\1")autovalutazione del rischio ai sensi della Regola Tecnica n. 1 del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC). In un panorama normativo sempre più stringente, dove la lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo è diventata una priorità assoluta per le autorità europee e nazionali, il professionista non è più un semplice spettatore, ma una "sentinella" attiva del sistema finanziario.
Ma come affrontare questo adempimento senza affogare nella burocrazia? E soprattutto, come trasformare un obbligo di legge in un'opportunità per migliorare l'organizzazione interna del proprio studio?
In questo articolo esploreremo i dettagli della normativa, l'importanza del nuovo Modello AV.0 e come la Guida Operativa di AteneoWeb possa diventare un alleato strategico.
Il quadro normativo: dalla regola tecnica n. 1 all’Informativa 57/2026
L’obbligo di autovalutazione del rischio non è una novità assoluta, ma le modalità con cui deve essere assolto si sono evolute drasticamente.
Il CNDCEC, attraverso le sue Regole Tecniche, ha il compito di declinare i principi generali del D.Lgs. 231/2007 in istruzioni pratiche e vincolanti per gli iscritti.
La Regola Tecnica n. 1 stabilisce che il professionista debba valutare il rischio di riciclaggio cui è esposto... [continua sul sito]
|
Dai driver di valore alle previsioni finanziarie: la quantificazione degli ESG
L’ultimo miglio della valutazione d’azienda consiste nella traduzione delle evidenze strategiche in cifre economiche e finanziarie. È qui che il documento del CNDCEC fornisce i contributi più innovativi, declinando le ultime tre fasi del principio PIV III.1.2 in chiave ESG. Il passaggio dai concetti qualitativi di sostenibilità alla determinazione del valore richiede un rigore analitico che non lasci spazio ad astrazioni.
Analisi contabile e driver di valore ESG
La terza fase dell’analisi fondamentale prevede l’esame della documentazione contabile e gestionale per individuare l’evoluzione dei "driver di valore". Nel contesto attuale, i driver tradizionali (crescita del fatturato, margini operativi, rotazione del capitale) sono profondamente influenzati dai fattori ESG.
Il valutatore deve saper leggere tra le pieghe del bilancio:
Marginalità (E/S): gli investimenti in efficienza energetica riducono i costi operativi nel medio periodo? Le politiche di welfare aziendale riducono il turnover e i costi di formazione?
Capex (E): gli investimenti in beni strumentali sono conformi ai nuovi standard ambientali o rischiano di diventare "stranded assets" (attività che perdono valore prematuramente)
Rischio (G): la struttura di governance garantisce un controllo... [continua sul sito]
|
| |