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Il futuro degli affitti brevi: dalla stretta dei due appartamenti al caos regionale e alla rivoluzione europea ViDA
Il mercato degli alloggi extralberghieri e delle locazioni turistiche in Italia ha vissuto una crescita esponenziale negli ultimi anni, spinto in particolar modo dallchr("\1")espansione delle piattaforme digitali.
Questa evoluzione ha però sollevato numerosi interrogativi normativi e fiscali, al punto che muoversi tra le regole è diventato molto complesso. Locazione turistica e locazione breve: facciamo chiarezza
Spesso confusi nel linguaggio comune, questi due istituti presentano differenze sostanziali:
locazione turistica: è un contratto atipico di locazione di immobile con una durata limitata nel tempo, volto a soddisfare esigenze abitative esclusivamente per finalità turistiche. comporta la mera concessione in godimento dell'immobile in assenza di servizi aggiuntivi, come colazione, riassetto quotidiano o cambio biancheria durante il soggiorno. a differenza delle locazioni brevi, questo contratto può superare il limite temporale dei 30 giorni.
locazione breve: trova precisa definizione normativa nell'art. 4 della legge n. 50/2017 e consiste in contratti di locazione di immobili ad uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni. questa formula può includere esclusivamente i servizi di fornitura di biancheria e di pulizia dei locali, a patto che siano stipulati da persone fisiche al di fuori dell'esercizio di attività d'impresa.
La mannaia del 2026: quando scatta la presunzione di impresa
Il confine tra la semplice locazione di un fabbricato (che genera reddito fondiario) e lo... [continua sul sito]
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I numeri chiave per guidare la PMI – Misurare il valore prodotto: i ricavi per dipendente
Quanto valore genera, in media, ogni singola persona che lavora nella tua azienda? I ricavi per dipendente sono un indicatore sintetico ma potentissimo dellchr("\1")efficienza organizzativa. Per un imprenditore di una PMI italiana, questo KPI rappresenta il termometro della produttività. Non basta aumentare il fatturato se per farlo bisogna assumere in modo sproporzionato, erodendo i margini. Questo indice permette di capire se l'azienda sta crescendo in modo sano o se sta diventando pesante e inefficiente. è il punto di incontro tra la forza lavoro e il successo commerciale, fondamentale per confrontarsi con i concorrenti del settore.
Cos'è e come si calcola
La formula è semplicissima: ricavi totali / numero di dipendenti (full-time equivalent - FTE).
I ricavi si prendono direttamente dalla voce A1 del conto economico (ricavi delle vendite e delle prestazioni). Il numero di dipendenti deve essere calcolato come media annua, possibilmente pesando i part-time (se ho due persone al 50%, valgono come un dipendente FTE). Questo dato si trova nel libro unico del lavoro o nelle note integrative del bilancio. Dividere il fatturato per le "teste" operative restituisce un valore monetario che indica la capacità di trasformare il lavoro umano in valore economico vendibile sul mercato.
L'interpretazione del risultato
Il valore ottenuto va confrontato... [continua sul sito]
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Cybersecurity e Modello 231: la nuova frontiera della governance aziendale integrata
Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC), insieme alla Fondazione Nazionale dei Commercialisti (FNC), ha recentemente pubblicato un importante documento di ricerca intitolato “Cybersecurity e Modello 231: integrazione dei rischi informatici nella governance d’impresa”. Il documento, nato dal lavoro della Commissione di studio “Compliance e modelli organizzativi d.lgs. 231”, si propone di analizzare come la trasformazione digitale stia modificando radicalmente i sistemi di controllo interno delle aziende.
Oggi il rischio informatico non può più essere relegato a una mera questione tecnica gestita esclusivamente dai reparti IT. Al contrario, l'evoluzione delle minacce cibernetiche e il progressivo inasprimento del quadro normativo impongono di considerare la sicurezza digitale come una variabile strategica fondamentale della governance societaria, intrinsecamente connessa alla responsabilità amministrativa degli enti ai sensi del d.lgs. 231/2001.
Lo scenario delle minacce e l'evoluzione dei reati presupposto
La pervasività della digitalizzazione ha facilitato la nascita di nuove e sofisticate forme di criminalità informatica.
I dati statistici evidenziano l'urgenza del fenomeno: il "Rapporto Clusit sulla Cybersecurity 2026" ha registrato nel 2025 un incremento degli incidenti informatici pari al 48,7% rispetto all'anno precedente, raggiungendo la cifra record di 5.265 eventi complessivi, di cui ben l'84% classificato... [continua sul sito]
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Novità fiscali: convertito in Legge il Decreto Fiscale (L. 88/2026)
È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge 22 maggio 2026, n. 88, che converte con modifiche il D.L. n. 38 del 27 marzo 2026 (recante disposizioni urgenti in materia fiscale ed economica). In sede di conversione, il testo ha assorbito anche le misure del D.L. n. 42 del 3 aprile 2026 (sostegno alle imprese e prezzi petroliferi) e ha introdotto ulteriori correzioni. Segue un riepilogo sistematico delle principali novità.
1. Misure in materia di IVA e Imposte Dirette
Trattamento IVA delle permute e dazioni in pagamento
La disciplina delle operazioni permutative è stata profondamente riscritta, abrogando le precedenti disposizioni della Legge di Bilancio n. 199/2025:
Base imponibile: è ora costituita dall’ammontare complessivo dei corrispettivi (valore monetario di beni e servizi oggetto di ciascuna operazione) determinati dal contratto.
Valore minimo: la base imponibile non può essere inferiore ai costi riferibili alle cessioni effettuate o alle prestazioni rese, calcolati al momento dell’operazione.
Decorrenza: la nuova disciplina si applica ai contratti stipulati o rinnovati a decorrere dal 1° gennaio 2026, fatti salvi i comportamenti adottati in conformità alla previgente normativa.
Restrizioni per i lavoratori impatriati
Viene esteso il divieto di cumulo tra l’agevolazione per i lavoratori impatriati (Art. 5, D.Lgs. n. 209/2023) e il regime di flat tax per i neo-residenti.
La misura si applica... [continua sul sito]
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I 10 KPI da monitorare per guidare lo Studio professionale: Customer Acquisition Cost (CAC)
Quanto ti costa portare un nuovo cliente nel tuo studio? Il "passaparola" non è gratis: costa tempo, networking e investimenti. Cos’è e come si calcola
Somma di tutte le spese di marketing, commerciale e tempo dei partner dedicato alla vendita, diviso per il numero di nuovi clienti acquisiti.
L’interpretazione del risultato
Il CAC deve essere una frazione del valore che il cliente porterà nel tempo.
Se spendi 2.000€ per acquisire un cliente che ne paga 1.000€ una tantum, stai distruggendo ricchezza.
Perché è strategico per il tuo Studio
Ti permette di valutare se le tue campagne marketing o i tuoi sforzi di networking stanno funzionando o se sono solo un buco nell'acqua.
Un esempio pratico
Spendi 5.000€ in un anno tra sito web e LinkedIn.
Acquisisci 5 nuovi clienti. Il tuo CAC è di 1.000€.
Conclusione e azioni chiave
Traccia sempre l'origine dei nuovi clienti per capire quali canali hanno il CAC più basso.
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Riscossione tributi erariali: la prescrizione resta di 10 anni, ma per sanzioni e interessi è di 5 anni
La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 85 decisa il 23/03/2026 e pubblicata sulla G.U. della Repubblica il 20/05/2026, ha stabilito che la prescrizione per la riscossione dei tributi erariali (come IRPEF, IRES e IVA) rimane ordinariamente fissata a dieci anni. La Consulta ha respinto i dubbi di legittimità costituzionale sollevati dalla Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Lazio, confermando il consolidato orientamento della Cassazione.
Tuttavia, la pronuncia offre l'occasione per fare chiarezza su un punto cruciale: il "doppio binario" temporale che separa le imposte dai loro accessori, ovvero sanzioni e interessi.
L'origine della controversia e i dubbi del giudice tributario
Il giudizio di legittimità costituzionale è nato in via incidentale nell'ambito di un contenzioso tra l'Agenzia delle entrate - Riscossione e un contribuente. Al centro della disputa vi era un'intimazione di pagamento per tributi erariali notificata nell'agosto del 2022, il cui precedente atto di riscossione risaliva all'aprile del 2011. L'amministrazione finanziaria sosteneva la tempestività della notifica calcolando una proroga di ventiquattro mesi dovuta alla sospensione dei termini durante l'emergenza COVID-19.
Tuttavia, la Corte di giustizia tributaria del Lazio ha sollevato la questione di costituzionalità.
Secondo il giudice rimettente, applicare il termine decennale ai tributi dello Stato appariva irragionevole... [continua sul sito]
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La gestione delle visite da parte del Custode Giudiziario: note pratiche
La gestione delle visite da parte del Custode Giudiziario rappresenta un momento centrale nella procedura esecutiva immobiliare, incidendo direttamente sull’efficienza delle vendite forzate. Una pianificazione strutturata degli accessi e una corretta attività di accompagnamento dei potenziali acquirenti possono infatti aumentare sensibilmente le probabilità di aggiudicazione già al primo esperimento di vendita. Introduzione e valore strategico delle visite
Una delle attività fondamentali del Custode Giudiziario è l’accompagnamento dei potenziali acquirenti a visitare l’immobile pignorato, secondo le modalità stabilite con l’ordinanza del Giudice dell’esecuzione, stabilito dall’art. 560 c.p.c..
Se organizzata in modo preciso e organizzato, questa attività è in grado di generare risultati di rilievo per tutti gli attori che prendono parte alla vendita forzosa.
Quando il prezzo stimato risulta corretto, la probabilità di alienare l'immobile fin dalla prima asta si rivela molto elevata, in particolare nelle città capoluogo di provincia e nelle località turistiche.
Il Custode Giudiziario ha il dovere di impegnarsi tempestivamente nella gestione degli accessi operando in modo strutturato. Questo approccio persegue un duplice obiettivo:
individuare nel minor tempo possibile un acquirente;
produrre adeguate relazioni sull’attività svolta da destinare agli organi della procedura e ai creditori.
Al contrario, lo scenario in cui l'asta vada deserta comporta la necessità di fissare nuovi esperimenti di vendita. Per... [continua sul sito]
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Guida pratica al Rendiconto per Cassa: istruzioni operative per i piccoli enti
Il tessuto connettivo del Terzo Settore italiano è composto in larga parte da piccole e piccolissime associazioni di promozione sociale (APS) e organizzazioni di volontariato (ODV). Consapevole di questa realtà, il legislatore ha previsto un regime di rendicontazione semplificato per gli enti che non superano i 300.000 euro di proventi annui. Per queste realtà, lo strumento principe è il Rendiconto per Cassa (Modello D). Tuttavia, la parola "semplificato" non deve trarre in inganno: il Modello D non è un semplice quaderno delle entrate e delle uscite compilato in modo informale, ma una struttura contabile rigorosa che risponde al principio di cassa puro, pur mantenendo un elevato livello di dettaglio informativo.
Anatomia del Modello D: le macro-aree di analisi
Il Rendiconto per Cassa si presenta come un prospetto a due sezioni contrapposte (Entrate a destra, Uscite a sinistra) suddiviso in cinque macro-aree finanziarie, identificate dalle lettere dell'alfabeto. Questa architettura consente di capire immediatamente da dove provengono le risorse dell'associazione e come vengono impiegate:
Sezione
Descrizione dell'Area Finanziaria
Contenuto Principale
Sezione A
Attività di interesse generale
Quote associative, contributi pubblici per progetti statutari, donazioni liberali.
Sezione B
Attività diverse
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I numeri chiave per guidare la PMI – La bussola del talento: la matrice a 9 caselle
In una PMI, capire chi sono i "pilastri" su cui costruire il futuro e chi invece ha bisogno di supporto è una sfida quotidiana.
Spesso lchr("\1")imprenditore decide basandosi sullchr("\1")intuito, ma lchr("\1")intuito può essere ingannato dalle simpatie o dalle contingenze del momento. La matrice a 9 caselle (9-box matrix) è uno strumento strategico che permette di mappare i dipendenti incrociando due dimensioni fondamentali: la performance passata (i risultati ottenuti) e il potenziale futuro (la capacità di crescere e assumersi nuove responsabilità). Questo metodo trasforma la valutazione del personale in una mappa chiara per lo sviluppo dei talenti e la pianificazione delle successioni.
Cos'è e come si calcola
La matrice è un grafico a due assi: l'asse orizzontale misura la performance (bassa, media, alta) e l'asse verticale misura il potenziale (basso, medio, alto). L'incrocio crea 9 quadranti. Non si tratta dunque di una formula matematica pura derivante dal bilancio, ma di un'analisi qualitativa basata su dati oggettivi (raggiungimento dei KPI di vendita, puntualità, qualità dei prodotti, che troviamo nei report di produzione o vendite) e osservazioni comportamentali. Per ogni dipendente, l'imprenditore assegna un punteggio da 1 a 3 per entrambe le dimensioni. I dati di supporto possono venire dai costi di formazione (voce B7) per valutare quanto la risorsa ha appreso e applicato nuovi concetti.
L'interpretazione del risultato
I... [continua sul sito]
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Esecuzioni immobiliari: le conseguenze per l’aggiudicatario inadempiente
In una procedura di esecuzione immobiliare, il momento dellchr("\1")aggiudicazione rappresenta il culmine di un iter complesso. Tuttavia, il perfezionamento del trasferimento della proprietà è subordinato al puntuale versamento del saldo prezzo.
Quando l’aggiudicatario viene meno a tale obbligo, si configura la figura dell’aggiudicatario inadempiente, disciplinata con rigore dal Codice di Procedura Civile per tutelare la serietà della vendita giudiziaria e gli interessi dei creditori. Il giorno stabilito per l’apertura delle buste, a partire dall’orario fissato1, il delegato alla vendita apre le buste telematiche depositate ed esamina le offerte.Tutti i soggetti che hanno formulato le offerte è buona cosa che siano presenti, sia per fornire eventuali chiarimenti sia per partecipare alla gara, che il delegato avvierà non appena concluso il controllo di tutte le offerte depositate.
Si assiste ad una gara tra gli offerenti ed a volte capita che entrino in gioco aspetti emozionali o competitivi, che fanno dimenticare il reale valore del bene e le possibilità economiche e finanziarie dell’offerente.Non è infrequente che, specie per gli immobili più sottovalutati, ci sia gara tra tanti offerenti. Questo porta spesso ad aumenti considerevoli del prezzo, a volte addirittura due o tre volte l’offerta minima.
L’aggiudicatario torna a casa e si rende finalmente conto:
che il prezzo di aggiudicazione è troppo elevato
oppure
di non aver verificato le proprie possibilità finanziarie
che non è in grado di trovare un Istituto di Credito che può finanziare l’acquisto.
Con questo articolo vogliamo... [continua sul sito]
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I numeri chiave per guidare la PMI – Quanto costa assumere? Ottimizzare il 'cost per hire' (CPH)
Trovare la persona giusta per la propria PMI è un investimento, ma spesso lchr("\1")imprenditore non sa esattamente quanto stia spendendo per ogni nuova firma sul contratto. Il costo per assunzione, noto come "cost per hire" (CPH), è il KPI che mette in luce tutte le spese sostenute per portare un nuovo talento a bordo. In un mercato del lavoro sempre più competitivo, dove le competenze tecniche scarseggiano, capire quanto costa reclutare è fondamentale per non bruciare budget in canali pubblicitari inutili o in processi di selezione infiniti che allontanano i candidati migliori. Ottimizzare questo dato significa rendere la crescita aziendale economicamente sostenibile.
Cos'è e come si calcola
Il CPH si calcola sommando tutti i costi interni ed esterni legati al reclutamento e dividendoli per il numero totale di assunzioni effettuate in un periodo.
La formula è: (costi interni + costi esterni) / numero di assunzioni.
I costi esterni includono fatture di agenzie di headhunting, annunci su portali come LinkedIn, software di recruiting (ATS) e spese per fiere del lavoro. I costi interni riguardano il tempo speso dal titolare o dal responsabile HR per i colloqui e le attività amministrative.
Dove trovare i dati nel conto economico
I dati si estraggono dal conto economico (voce B7 per i servizi esterni e B9 per il tempo del personale interno). È un calcolo che richiede onestà intellettuale nel conteggiare anche le ore dell'imprenditore dedicate ai colloqui... [continua sul sito]
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Dichiarazione precompilata, il momento del clic: modifica, invio e conguagli
Per i lavoratori dipendenti e i pensionati (modello 730), lchr("\1")Agenzia mette a disposizione unchr("\1")alternativa alla compilazione ordinaria: la modalità semplificata. Non serve conoscere i codici dei righi o i quadri del modello. Le informazioni sono presentate con un linguaggio semplice e raggruppate per aree tematiche: "famiglia", "casa", "spese sostenute". Una volta confermati o modificati questi dati, il sistema compila automaticamente il modello 730.
L'invio e la ricevuta
Dopo l’invio, l'Agenzia rilascia entro cinque giorni una ricevuta con il numero di protocollo telematico e un riepilogo dei principali dati contabili. Se vi accorgete di un errore dopo l'invio, entro certi limiti temporali è possibile annullare la dichiarazione inviata e trasmetterne una nuova.
Il sostituto d'imposta e il conguaglio
Se presentate il 730, l'Agenzia trasmette il risultato contabile al vostro datore di lavoro o ente pensionistico (il "sostituto d'imposta"). Saranno loro a rimborsarvi il credito in busta paga o a trattenere il debito.
E se non ho un sostituto d'imposta? (Ad esempio, se avete perso il lavoro o se il vostro datore non può fare il conguaglio). In questo caso:
i rimborsi saranno eseguiti direttamente dall'Amministrazione finanziaria sul vostro conto corrente (che dovete indicare nell'area riservata);[continua sul sito]
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Esecuzioni immobiliari: la partecipazione all’asta telematica
In questo ultimo decennio la riforma del codice di procedura civile nella parte riguardante le esecuzioni immobiliari ha avvicinato alle aste pubbliche molti privati cittadini, sia per la ricerca di immobili ad uso proprio che per investimento.
L’aumento della propensione all’investimento ha generato una partecipazione sempre maggiore, un pò ovunque, e ancora di più per i beni situati nelle città metropolitane e nelle località turistiche.
La partecipazione è ormai diventata una prassi usuale per moltissimi cittadini. La partecipazione e la modalità telematica
Oltre al fondamentale art. 579 c.p.c., che stabilisce il diritto di ognuno, eccetto il debitore, di fare offerte all'incanto, il quadro normativo attuale è governato dal D.M. 26 febbraio 2015, n. 32. Questo decreto definisce le regole tecniche per le vendite telematiche e l'utilizzo del Portale delle Vendite Pubbliche (PVP), la cui pubblicità è condizione di ammissibilità della vendita.
Nella prassi operativa, si distinguono tre tipologie principali di vendita telematica:
Tipologia
Caratteristiche Operative
Sincrona Telematica
La gara avviene esclusivamente online in tempo reale ed i partecipanti sono anonimi. Il giudice (o il delegato) e gli offerenti sono connessi simultaneamente.
Sincrona Mista
Le offerte possono essere presentate sia in via telematica sia in formato analogico (cartaceo). La gara si svolge con la partecipazione contemporanea di soggetti in presenza e di soggetti connessi da remoto.
Asincrona Telematica[continua sul sito]
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La Cessione di Quote di S.r.l. gestita dal Commercialista: guida completa alla procedura digitale
L’evoluzione del diritto societario in Italia ha segnato, negli ultimi quindici anni, una progressiva apertura verso la semplificazione burocratica e la riduzione dei costi per le piccole e medie imprese. Uno dei pilastri di questa trasformazione è rappresentato dalla possibilità di trasferire quote di Società a Responsabilità Limitata (S.r.l.) senza l'intervento obbligatorio del notaio, affidando l'intera pratica a un Dottore Commercialista o a un Esperto Contabile iscritto all'albo.
Questa procedura, introdotta dall’articolo 36, comma 1-bis, del Decreto Legge n. 112/2008 (convertito con modificazioni dalla Legge n. 133/2008), ha scardinato il monopolio notarile in materia di trasferimenti di partecipazioni societarie per le S.r.l., offrendo agli imprenditori un’alternativa rapida, tecnologicamente avanzata e spesso più economica.
Il quadro normativo di riferimento
Prima della riforma del 2008, il trasferimento di quote di S.r.l. poteva avvenire esclusivamente tramite atto pubblico o scrittura privata autenticata da un notaio.
Il legislatore, con l'obiettivo di migliorare il ranking dell'Italia nelle classifiche internazionali sulla facilità di fare impresa (Doing Business), ha introdotto una modalità semplificata.
Secondo la norma vigente, l'atto di trasferimento delle partecipazioni può essere sottoscritto con firma digitale e depositato... [continua sul sito]
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Controllo di gestione: il Commercialista ed il piano industriale, alcune considerazioni
Le cosiddette “iniziative industriali” rappresentano, tra gli altri aspetti, l’asse portante di un piano economico-finanziario volto al superamento di una condizione di crisi. Entrando nel merito direi che per iniziativa industriale, per quello che è il mio personale punto di vista, non per forza di cose bisogna intendere soltanto la realizzazione di un nuovo prodotto da immettere sul mercato, piuttosto che l’inserimento di un nuovo macchinario magari più performante di quelli già presenti.
A mio avviso una valida iniziativa industriale potrebbe tranquillamente passare anche e soprattutto per dei nuovi processi (o rivisitazione di quelli già esistenti) che possano garantire, a fronte o meno di un contestuale investimento, un’ottimizzazione dei costi di produzione. Mi spiego meglio con un esempio: ipotizziamo un’azienda di catering che presenta i propri picchi produttivi dal mese di maggio a quello di settembre in quanto rifornisce, fra gli altri, lidi sul lungomare della propria città. I dipendenti addetti alla produzione sono 5, per un costo del singolo dipendente pari a 50.
La linea di produzione vede i 5 operatori distribuiti orizzontalmente lungo la stessa.
Se i 5 operatori possono essere considerati correttamente saturi nelle produzioni che vanno da maggio a settembre, la stessa cosa non può dirsi per gli altri mesi, ove... [continua sul sito]
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I numeri chiave per guidare la PMI – L'efficienza silenziosa: monitorare il tasso di assenteismo
Lchr("\1")assenza di un collaboratore in una piccola o media impresa ha un effetto domino molto più pesante rispetto a una grande multinazionale. Se in una struttura di 500 persone lchr("\1")assenza di uno passa quasi inosservata, in una PMI di 15 persone può bloccare una linea di produzione o ritardare una consegna cruciale. Il tasso di assenteismo misura la percentuale di ore di lavoro perse rispetto a quelle pianificate. Monitorare questo KPI non significa fare "polizia" aziendale, ma comprendere quanto la salute, lo stress o il disimpegno dei dipendenti stiano influenzando la capacità della ditta di generare valore e rispettare gli impegni con i clienti.
Cos'è e come si calcola
Il tasso di assenteismo si calcola dividendo le ore di assenza (malattia, permessi non programmati, infortuni) per le ore lavorabili totali, moltiplicando il risultato per 100. Le "ore lavorabili" rappresentano il monte ore contrattuale al netto delle ferie programmate e delle festività. i dati necessari sono reperibili nei prospetti paga mensili e nel registro delle presenze gestito dal consulente del lavoro.
A livello di bilancio, l'impatto si riflette indirettamente sulla voce B9 (costi del personale) e sulla diminuzione del valore della produzione (voce A1). È essenziale escludere dal calcolo le ferie e i permessi pianificati, concentrandosi sulle assenze imprevedibili che destabilizzano l'organizzazione.
L'interpretazione del risultato
In Italia, un tasso di assenteismo medio nel settore... [continua sul sito]
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Dall'interazione alla fidelizzazione: gli strumenti operativi per lo Studio 4.0
Nelle prime due puntate del nostro focus abbiamo analizzato lchr("\1")importanza dellchr("\1")identità digitale e del valore dei contenuti. Tuttavia, un sito web moderno per uno studio professionale non può limitarsi a essere un canale di comunicazione unidirezionale. Deve trasformarsi in uno "strumento operativo" capace di ottimizzare i processi interni, ridurre il carico di lavoro della segreteria e migliorare lchr("\1")esperienza del cliente. Il sito web come hub di supporto e operatività
Il sito web dello studio non deve essere inteso solo come una vetrina, ma come un vero e proprio centro di supporto per il cliente. In un contesto normativo sempre più complesso, l'obiettivo del professionista è semplificare la vita dell'imprenditore, offrendo punti di riferimento chiari e strumenti che riducano le frizioni quotidiane.
L’integrazione di canali di comunicazione diretta e di strumenti di utilità pratica è oggi fondamentale per soddisfare le aspettative di una platea che cerca risposte rapide e concrete. Il sito diventa così il punto di accesso privilegiato per:
comunicazione multicanale: integrare link diretti ai sistemi di messaggistica o form di contatto specifici permette al cliente di sentirsi sempre connesso allo studio, eliminando i tempi morti;
supporto alle decisioni: un portale che ospita scadenziari aggiornati, vademecum e pillole informative aiuta il cliente a muoversi con maggiore consapevolezza, percependo il proprio consulente come un partner attivo e non come un semplice esecutore di adempimenti;
autonomia e efficienza: offrire contenuti pronti all'uso e guide pratiche... [continua sul sito]
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Intelligenza Artificiale e Studi Professionali: le prospettive e le strategie per governare il cambiamento
Nel corso della tavola rotonda "Professioni 4.0 – l’Intelligenza Artificiale tra etica, diritto e mercato", svoltasi presso lchr("\1")Università Cattolica di Piacenza per celebrare i 25 anni di AteneoWeb, il Dott. Giovanni Emmi ha tracciato un quadro lucido e pragmatico sullchr("\1")impatto dellchr("\1")Intelligenza Artificiale nel settore della consulenza economica e contabile. La sua visione, forte di un'applicazione pratica e costante della tecnologia avviata nel suo studio già dal 2022 per ridurre gli errori nei bilanci e nelle dichiarazioni, esorta i professionisti ad abbracciare il cambiamento tecnologico per non rischiare l'estinzione professionale.
Il divario tecnologico e la corsa alla produttività
Secondo Emmi, l'introduzione dell'Intelligenza Artificiale determinerà a breve una netta separazione tra gli studi che la applicano in maniera pervasiva e quelli che decidono di ignorarla.
I primi godranno di un incremento radicale della produttività, potendo contare su processi più rapidi, puntuali e precisi. Rifiutare l'uso di questi strumenti è definito dal Dott. Emmi non solo "anacronistico", ma anche "pericoloso" rispetto alle dinamiche del mercato.
La strategia vincente non è la resistenza, ma la padronanza: occorre "imbrigliare il cavallo per procedere al galoppo", sfruttando al massimo le potenzialità della tecnologia pur mantenendo una salda guida umana sul processo.
Privacy, aggregazione e formazione: le nuove regole dello studio
Intervenendo sui complessi profili deontologici e sulla gestione... [continua sul sito]
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Il nuovo framework del CNDCEC: costruire il 'ponte informativo' per la sostenibilità
Il percorso verso una piena integrazione dei fattori ESG (Environmental, Social, Governance) nella valutazione d’azienda segna una nuova tappa fondamentale.
Con la pubblicazione del documento “I fattori ESG nella valutazione d’azienda: elementi strategici, gestionali e informativi”, il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC) completa un disegno iniziato nel 2024, fornendo ai professionisti gli strumenti operativi per tradurre la "sostenibilità" in numeri e valore economico. Dall’informativa alla pratica valutativa
Il documento, curato dall'area “Principi contabili e di valutazione”, si pone come la naturale prosecuzione della guida pubblicata nell’agosto del 2024. Se il primo volume si era concentrato sulla "costruzione della base informativa", questo secondo capitolo entra nel vivo dell’analisi fondamentale.
L’esigenza di questo intervento nasce da una realtà di mercato ineludibile: la sostenibilità non è più un elemento accessorio o un semplice onere di rendicontazione, ma un driver determinante del rischio e del rendimento aziendale. L’obiettivo del documento è fornire al valutatore "proposte operative ed esempi" per navigare la complessità di una materia che spesso soffre di una carenza di dati strutturati, specialmente nel comparto delle Piccole e Medie Imprese (PMI).
La sfida delle PMI e il "ponte informativo"
Uno degli aspetti più interessanti del lavoro del Consiglio Nazionale è proprio l'attenzione rivolta alle "PMI".
Sebbene queste imprese non siano attualmente soggette ai rigorosi obblighi normativi di rendicontazione non finanziaria (come la Direttiva CSRD), esse si trovano immerse... [continua sul sito]
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L’evoluzione digitale del commercialista: perché il sito web non è più un optional
Il mercato della consulenza professionale in Italia sta attraversando una fase di metamorfosi profonda. Se fino a un decennio fa lo studio del commercialista si fondava quasi esclusivamente sul passaparola fisico e sulla prossimità territoriale, oggi le regole del gioco sono cambiate. Lchr("\1")avvento della digitalizzazione e il cambio generazionale della platea imprenditoriale (composta sempre più da "nativi digitali") hanno trasferito i processi di validazione della reputazione professionale nello spazio digitale. Il paradigma della "Social Proof" digitale
Oggi, quando un potenziale cliente riceve il nominativo di un professionista, la sua prima azione non è sollevare il telefono, ma digitare quel nome su un motore di ricerca. Questo fenomeno, noto come "riprova sociale", è il momento della verità: se il professionista non ha una presenza online, o se tale presenza è trascurata, il potenziale cliente percepisce un senso di inadeguatezza tecnologica. In un ambito delicato come quello fiscale e tributario, dove la precisione e l'aggiornamento sono tutto, presentarsi con un "sito in costruzione" o, peggio, non esserci affatto, equivale a comunicare un’immagine di staticità che mal si concilia con la dinamicità delle normative attuali.
È fondamentale smettere di guardare al sito web come a un costo superfluo: esso è, a tutti gli effetti, un asset patrimoniale dello studio. Si tratta di un presidio attivo 24 ore su 24, un ufficio virtuale dove prende forma l'identità del professionista e dove la competenza si trasforma in fiducia attraverso la comunicazione dei propri valori e della propria visione.
Dall’ufficio fisico all’hub digitale
Il sito web moderno deve... [continua sul sito]
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