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  • Bonus gasolio: al via il credito di imposta
    Il 29 luglio scorso è stato firmato il decreto n. 324 che riguarda le modalità attuative e le procedure per la fruizione del credito d'imposta pari al 28% della spesa sostenuta dal primo gennaio al 31 marzo 2022 per l'acquisto di gasolio impiegato dagli autotrasportatori merci c/t in veicoli di massa complessiva pari o superiori a 7,5 tonnellate di categoria EURO 5 o superiore.

    La compilazione delle domande dovrà avvenire tramite appositi modelli nei quali raccogliere, per ciascun soggetto avente diritto, i codici delle fatture di acquisto del gasolio relative al primo trimestre dell'anno 2022 e le targhe dei veicoli interessati.

    Dopo questa prima fase, per accedere all'agevolazione dovrà essere presentata attraverso l'apposita piattaforma predisposta dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, in via di attivazione, nella quale caricare gli appositi modelli.

    Il credito d'imposta potrà essere utilizzato, decorsi 10 gg dalla trasmissione dei dati alla piattaforma, esclusivamente, in compensazione unicamente mediante presentazione del modello F24 attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle Entrate.

  • Commercialisti, al via il progetto di digitalizzazione degli Ordini territoriali
    Nascerà un portale Internet del Consiglio Nazionale e degli Ordini locali uniforme nella struttura dei contenuti, nella navigazione e nell'interfaccia utenti. De Nuccio: "Puntiamo all'armonizzazione dei servizi resi agli iscritti".

    Il Consiglio Nazionale dei commercialisti ha approvato un atto di indirizzo per avviare il progetto di digitalizzazione degli Ordini Territoriali. L'iniziativa, spiega in una informativa il presidente della categoria, Elbano de Nuccio, nasce dalla "necessità di avviare un percorso di armonizzazione a livello nazionale dei servizi resi agli iscritti nell'Albo". Per questo, il Consiglio Nazionale "ha ritenuto di dover porre le basi per la progettazione e la realizzazione di un portale Internet del Consiglio Nazionale e degli Ordini territoriali uniforme nella struttura dei contenuti, nella navigazione e nell'interfaccia utente e di un sistema unitario per la gestione della contabilità e di altri servizi di interesse comune".

    Con questo progetto, sottolinea de Nuccio, "si tiene fede all'impegno assunto in tal senso con il programma elettorale".

    Nell'informativa si spiega che l'interfaccia web, che sarà messa a disposizione di tutti gli Ordini Territoriali a titolo gratuito, consentirà, pur nel rispetto di ciascuna specificità, di fornire agli iscritti servizi analoghi attraverso modalità di accesso uniformi. Allo stesso tempo, i portali dei singoli Ordini territoriali potranno essere automaticamente integrati ed aggiornati con i servizi del Consiglio Nazionale. Il progetto prevede anche la creazione di un canale di comunicazione bidirezionale tra gli Ordini territoriali ed il Consiglio Nazionale per la gestione di un sistema unitario di contabilità ed altri servizi in grado di garantire le autonomie locali e, al tempo stesso, di consentire la realizzazione di sinergie gestionali e l'implementazione di regole operative omogenee.

    In generale, l'iniziativa avrà lo scopo di assicurare che la progettazione, la realizzazione, la gestione e il monitoraggio dei servizi pubblici digitali erogati dagli Ordini Territoriali ai propri iscritti, secondo quanto definito dal Codice dell'Amministrazione Digitale, avvenga in piena attuazione delle "Linee guida di design per i siti internet e i servizi digitali della Pubblica Amministrazione" emanate dall'Agid nel mese di luglio 2022 in tema di accessibilità, affidabilità, trasparenza e sicurezza, semplicità di consultazione ed esperienza d'uso, monitoraggio dei servizi, interfaccia utente, integrazione delle piattaforme abilitanti e licenze. Il Consiglio nazionale aggiornerà costantemente gli Ordini territoriali sugli sviluppi dell'iniziativa.

  • Stop al telemarketing selvaggio: operativo il nuovo registro delle opposizioni
    Privacy dei cittadini tutelata anche sui cellulari: introdotti nuovi obblighi per gli operatori.

    Da mercoledì 27 luglio è operativo il nuovo registro pubblico delle opposizioni (RPO) al telemarketing selvaggio che semplifica le procedure per i cittadini che intendono tutelare la propria privacy da attività promozionali invasive e indesiderate.

    In particolare viene estesa ai numeri di telefono cellulare la possibilità di iscrizione all'RPO - già prevista per il telefono fisso e l'indirizzo postale - annullando così i consensi all'utilizzo dei dati da parte degli operatori, i quali saranno obbligati a consultare periodicamente il registro e comunque prima dell'avvio di ogni campagna pubblicitaria.

    Con il nuovo registro delle opposizioni si completa un percorso molto atteso dai cittadini che ha coinvolto, insieme al Mise e la Presidenza del Consiglio, il Parlamento, l'Agcom, il Garante della Privacy, gli operatori e le associazioni dei consumatori.

    Si tratta di un servizio pubblico e gratuito per tutti i cittadini che una volta iscritti negli elenchi del registro non potranno più essere contattati dall'operatore di telemarketing, a meno che quest'ultimo non abbia ottenuto specifico consenso all'utilizzo dei dati successivamente alla data di iscrizione oppure nell'ambito di un contratto in essere o cessato da non più di trenta giorni.

    L'iscrizione nel registro è infatti possibile compilando un apposito modulo elettronico sul sito del Registro pubblico delle opposizioni, oppure telefonando al numero verde 800 957 766 per le utenze fisse e allo 06 42986411 per i cellulari o inviando un apposito modulo digitale tramite mail all'indirizzo iscrizione@registrodelleopposizioni.it.

    Restano invece valide le iscrizioni inserite precedentemente al nuovo Registro delle opposizioni, con la facoltà per l'utente di annullare i consensi attraverso il rinnovo dell'iscrizione.


  • Manuale elettorale 2022
    A cura del Servizio Studi della Camera è stato pubblicato il Manuale elettorale 2022, pubblicazione che raccoglie le norme fondamentali riguardanti la disciplina delle elezioni del Senato e della Camera: il sistema di voto, la disciplina della campagna elettorale e il calendario dei principali adempimenti.

    La pubblicazione in formato PDF è disponibile per download direttamente dal sito della Camera dei Deputati.

    La prima parte del volume è dedicata ad una esposizione degli elementi essenziali del sistema di elezione
    delle due Camere e della disciplina della campagna
    elettorale. Conclude la sezione un calendario dei principali adempimenti del procedimento elettorale.

    Il testo della normativa è riportato nella seconda
    parte del volume.

  • Commercialisti: registri contabili, eliminato obbligo di conservazione sostitutiva digitale
    L'emendamento al Decreto Semplificazioni recepisce la proposta del Consiglio Nazionale dei Commercialisti.

    Abrogato l'obbligo annuale di conservazione sostitutiva digitale dei registri contabili tenuti con sistemi elettronici. D'ora in poi, infatti, sarà sufficiente tenere aggiornati i libri e le scritture contabili su supporto informatico e stamparli soltanto all'atto di eventuali richieste da parte dell'amministrazione finanziaria in sede di controllo.

    È quanto prevede un emendamento al Decreto Semplificazioni, approvato alla Camera nell'ambito dell'iter di conversione, che recepisce la proposta presentata dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili nel corso dell'audizione presso le Commissioni Finanze e Bilancio della Camera, presiedute, rispettivamente, dagli Onorevoli Luigi Marattin e Fabio Melilli, nonché nell'ambito del Tavolo tecnico tra MEF, Agenzia delle Entrate e Consiglio Nazionale, recentemente istituito dal Capo di Gabinetto, Consigliere Giuseppe Chiné.

    La proposta è stata supportata politicamente dallo stesso On. Marattin (Italia Viva) e dagli On.li Albano (Fratelli d'Italia), Gusmeroli (Lega), Pastorino (Liberi e Uguali) e Gallo (Movimento 5 Stelle).


    "Ringrazio le Istituzioni e le forze politiche che hanno accolto le nostre istanze, peraltro in un momento particolarmente delicato per il Paese - ha commentato Elbano de Nuccio, Presidente del Consiglio Nazionale dei Commercialisti -. Questo ci incentiva a proseguire con tenacia nell'azione avviata da questo Consiglio al fine di dare risposte concrete ai problemi quotidiani della professione".



    "Abbiamo contribuito, da protagonisti, a far approvare una norma che toglie dalla scrivania dei colleghi un adempimento anacronistico e dispendioso sia in termini di tempo che di denaro - afferma Salvatore Regalbuto, consigliere nazionale dei commercialisti con delega alla Fiscalità -. È un primo passo concreto nell'ambito degli obiettivi che intendiamo perseguire, avendo come principale punto di riferimento l'operatività quotidiana dei colleghi".

  • Albo curatori, commissari e liquidatori, requisiti di accesso da rivedere
    De Nuccio: "Il testo del Regolamento sembra non tener contro delle modifiche apportate dallo schema di decreto legislativo con le modifiche al Codice della crisi in attuazione della direttiva Insolvency". Perplessità anche sui criteri di iscrizione all'Albo e sui costi che dovranno sostenere i professionisti.


    "L'istituzione del nuovo albo dei soggetti incaricati dall'autorità giudiziaria delle funzioni di gestione e controllo suscita alcune perplessità". È questo il commento del presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Elbano de Nuccio, alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto adottato dal Ministero della Giustizia, per dare attuazione alle previsioni contenute nel Codice della crisi di impresa e dell'insolvenza (CCII)".



    "Il testo del Regolamento - spiega de Nuccio - sembra non tener contro delle significative modifiche apportate dallo schema di decreto legislativo con le modifiche al Codice della crisi in attuazione della Direttiva Insolvency, recentemente approvato in via definitiva, che ha significativamente rivisto l'intero assetto delle procedure di allerta disciplinate nella versione originaria del Codice. È oramai noto che le procedure di allerta e di composizione assistita della crisi gestite dall'Organismo di gestione delle crisi di impresa (OCRI) sono state integralmente sostituite con la composizione negoziata della crisi, in cui l'OCRI scompare ed emerge l'importante ruolo dell'esperto terzo e indipendente nominato dalla Camera di commercio".


    Per questo de Nuccio sostiene che "genera qualche dubbio il fatto che il nuovo Albo sia suddiviso in due sezioni, di cui una è dedicata ai componenti degli OCRI. Nella stessa direzione si pone la previsione del Regolamento che consente ai referenti dell'OCRI di accedere alla parte riservata dell'albo: sempre che non si intenda modificare ulteriormente il Codice dalla crisi e ritornare al passato con l'allerta gestita dagli esperti dell'OCRI, le menzionate disposizioni del Regolamento sono inapplicabili"
    .


    Secondo il presidente della categoria "non è poi condivisibile in generale l'idea sottesa alla creazione di un Albo e non di un elenco, come invece sarebbe stato lecito attendersi considerate le previsioni della Direttiva (UE) 2019/1023. Con l'attuazione a livello regolamentare delle previsioni contenute negli artt. 356 e ss. CCII, si crea un ulteriore Albo che si sovrappone agli Albi professionali, istituiti ex lege, tenuti dagli Ordini professionali e sottoposti alle regole prefissate per il funzionamento degli enti pubblici, in cui risultano iscritti unicamente i professionisti regolamentati già vigilati dal Ministero della Giustizia e tenuti al rispetto della legge professionale e di precipui obblighi deontologici e di formazione continua specialistica".

    Perplessità anche "sui costi sopportati dai professionisti". "Non può sottacersi - afferma de Nuccio - che il Regolamento subordina l'iscrizione al versamento di 150 euro e condiziona il mantenimento dell'albo al versamento di un contributo annuale pari a 50 euro. Il che, nelle attuali condizioni sociali ed economiche del Paese e considerate le difficoltà che vivono attualmente i professionisti, desta non poche perplessità: i professionisti, attratti dalla possibilità di poter accedere agli incarichi, dovrebbero versare, oltre a quella iniziale, una quota pari a 50 euro annuali per il mantenimento dell'albo e per coltivare la speranza di un futuro lavoro che, negli anni precedenti, peraltro non segnati dalla pandemia da Covid-19 e dalla crisi economica in atto, potevano esercitare senza versare alcun contributo alla giustizia".

    L'auspicio del Consiglio nazionale è dunque che "per adeguare le disposizioni del CCII e dei suoi regolamenti attuativi al mutato contesto economico e sociale generato dalla crisi provocata dalla pandemia e dal conflitto in Ucraina, il Governo avvii tavoli di collaborazione e costruttivo confronto con gli Ordini professionali, per rivedere le previsioni che istituiscono l'albo unico e i criteri per accedervi. Sotto questo angolo prospettico, come già sostenuto recentemente in una nota inviata al Ministero della Giustizia, ulteriori dubbi si esprimono con riferimento ai criteri individuati per ottenere l'iscrizione a tale albo unico e per consentirne il primo popolamento. E' auspicabile uno snellimento degli obblighi di prima formazione, del tirocinio e dell'obbligo di specifico aggiornamento biennale: per i nostri iscritti, che vantano, per legge dello Stato, competenza tecnica specifica per l'espletamento di questi incarichi, occorrerebbe semplificare il sistema formativo riconoscendo quantomeno l'equipollenza con i corsi organizzati dagli Ordini ai fini della formazione professionale continua, ovvero con quelli diversamente espletati per accedere ad altre funzioni tipiche del settore della crisi di impresa".

    Sempre sul primo popolamento dell'albo, de Nuccio conclude affermando che "le previsioni dell'art. 356 CCII, in forza delle quali il professionista debba essere stato nominato in almeno due procedure negli ultimi 4 anni dall'entrata in vigore della disposizione (disposizione entrata in vigore nel 2019, ma ancora inapplicabile), nella veste di curatore, commissario o liquidatore giudiziale, penalizzano chi non può ancora vantare le due nomine nei quattro anni presi a riferimento, ma che, nonostante ciò, è in possesso di comprovata esperienza nel campo della crisi o di specifica competenza risultante da evidenze oggettive, quali pubblicazioni su riviste scientifiche, relazioni a convegni di riconosciuto livello, docenza a corsi di formazione sul Codice della Crisi di Impresa e della Insolvenza tenuti dagli Ordini o dalle Università, oppure colui che ha intrapreso specifici corsi di formazione su tali tematiche".

  • DL semplificazioni, commercialisti: bene nuova soglia debito IVA, ma serve ulteriore innalzamento

    Un debito superiore a 20mila euro farà scattare la segnalazione da parte dell'Agenzia delle Entrate nei confronti dell'imprenditore. La soglia andrebbe elevata ancora in considerazione della crisi pandemica e del conflitto in Ucraina.



    "Bene l'innalzamento da 5.000 a 20.000 euro per un debito scaduto e non versato relativo all'Iva, risultante dalla comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche di cui all'art 21-bis del DL 78/2010 relative al secondo trimestre 2022, che farà scattare da parte dell'Agenzia delle Entrate la segnalazione nei confronti dell'imprenditore per la composizione negoziata della crisi. Ma gli importi individuati andrebbero ulteriormente adeguati ed elevati anche in considerazione del periodo di crisi pandemica e del conflitto in Ucraina, che provocheranno ulteriori e gravi sofferenze alle imprese italiane".

    Lo afferma Elbano de Nuccio, presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, dopo l'approvazione alla Camera di un emendamento al decreto Semplificazioni nell'ambito dell'iter di conversione, che recepisce la proposta presentata dallo stesso Consiglio nazionale in merito alla disciplina delle segnalazioni dei creditori pubblici qualificati di cui all'art. 25-novies del D.lgs. 14/2019 per la composizione negoziata della crisi, con particolare riferimento alla segnalazione a carico dell'Agenzia delle Entrate.


    In base all'emendamento approvato, infatti, assumerà rilievo per l'Agenzia l'esistenza di un debito scaduto e non versato relativo all'IVA, risultante dalle liquidazioni periodiche di importo superiore a 5.000 euro e, comunque, non inferiore al 10% dell'ammontare del volume d'affari risultante dalla dichiarazione relativa all'anno d'imposta precedente. In ogni caso, la segnalazione verrà inviata quando il debito è superiore a 20.000 euro. Nella formulazione originaria della norma, invece, era contemplata una segnalazione del creditore fiscale in presenza di un debito Iva superiore a 5.000 euro.


    "Il Consiglio nazionale ha contribuito al conseguimento di questo primo ed importante risultato - afferma Giovanna Greco, consigliera nazionale dei commercialisti delegata a Funzioni giudiziarie e ADR -, che si inserisce all'interno di un percorso istituzionale con il Ministero della Giustizia per la modifica delle soglie di allerta. Ancorché il complessivo assetto della norma appaia in linea con i principi espressi nella direttiva europea di incentivare anche le autorità fiscali e di sicurezza sociale a segnalare al debitore gli andamenti negativi, è necessaria una ulteriore rimodulazione in ragione della dimensione dell'azienda e del suo volume d'affari ai fini della determinazione dell'importo relativo al debito scaduto e non versato inerente all'imposta sul valore aggiunto".


  • Stop all'esenzione Iva per i corsi di nuoto delle Asd
    L'Associazione sportiva dilettantistica non usufruisce dell'esenzione Iva per i corsi di nuoto erogati ai minori in quanto si tratta di lezioni a scopo sportivo e ricreativo e, quindi, viene a mancare il presupposto oggettivo per usufruire dell'agevolazione, ribadito più volte dalla Corte di giustizia europea, di attività volta all'"insegnamento scolastico o universitario". È quanto precisa l'Agenzia delle entrate con la risposta n. 393 del 27 luglio 2022.
    La Asd che chiede il chiarimento è stata riconosciuta persona giuridica. Il suo scopo principale è lo sviluppo e la diffusione di attività sportive connesse al nuoto e al triahtlon. In particolare, impartisce, soprattutto a bambini, corsi di vari livelli sull'apprendimento delle basi e delle tecniche del nuoto e per questo ha ottenuto dalla Federazione italiana nuoto la licenza d'esercizio di scuola di nuoto federale. L'Associazione ritiene che, nell'ambito di quest'ultima attività di formazione possa usufruire dell'esenzione Iva prevista dall'articolo 10, n. 20), del decreto Iva a favore degli "istituti o scuole riconosciute da pubbliche amministrazioni".

    L'analisi della normativa condotta dall'Agenzia delle entrate porta, tuttavia, a diverse conclusioni.
    L'input all'esenzione Iva richiamata dall'istante va ricercato nell'articolo 132 della direttiva n. 2006/112/Ce del 28 novembre 20006, lettere i) e j). La disposizione consente ai Paesi Ue di esentare dall'Iva le attività educative dell'infanzia e della gioventù e di insegnamento scolastico o universitario, compresa la formazione o la riqualificazione professionale, effettuate da enti di diritto pubblico aventi lo stesso scopo o da altri organismi riconosciuti dallo Stato membro interessato aventi finalità simili (circolare n. 22/ 2008).
    L'ordinamento interno ha recepito l'indicazione Ue con l'articolo 10, numero 20), del decreto Iva, che dispensa dal pagamento dell'Iva "le prestazioni educative dell'infanzia e della gioventù e quelle didattiche di ogni genere, anche per la formazione, l'aggiornamento, la riqualificazione e riconversione professionale, rese da istituti o scuole riconosciuti da pubbliche amministrazioni e da enti del Terzo settore di natura non commerciale".

    La norma contiene i presupposti oggettivi e soggettivi necessari per accedere all'agevolazione.
    Per quanto concerne l'ambito soggettivo, la prassi ha chiarito che alla terminologia "istituti o scuole" deve essere attribuito un "valore meramente descrittivo" e non tassativo e il riconoscimento può avvenire anche da un'amministrazione dello Stato diversa da quella scolastica.
    Per definire il presupposto oggettivo l'Agenzia richiama, invece, due sentenze della Corte di giustizia Ue riguardanti le lezioni di guida in un caso e i corsi di nuoto ai bambini nell'altro (C- 449/17 del 14 marzo 2019 e C- 373/19 del 21 ottobre 2021). Le due decisioni offrono alla Cgue l'occasione per fornire precisazioni in merito all'ambito applicativo dell'esenzione Iva prevista dall'articolo 132, lettere i) e j) della direttiva 112/2006/Ce.

    La Corte, pur ribadendo l'interpretazione restrittiva delle ipotesi agevolabili, ha precisato che i vincoli non devono ostacolare l'applicazione del beneficio. Ha, inoltre, chiarito che l'attività di "insegnamento scolastico o universitario" va intesa in senso ampio, ciò che conta, in sintesi, è che non si tratti di attività di carattere puramente ricreativo, ma di un sistema integrato di trasmissione di conoscenze e di competenze riguardanti diverse materie, che stimoli lo sviluppo di tali conoscenze e competenze da parte degli allievi e degli studenti, insieme alla loro specializzazione in seno ai diversi livelli costitutivi del sistema stesso.
    Per quanto riguarda invece la formazione, i corsi specialistici (come quelli di vela, patente C1, e volo) sono agevolabili soltanto se finalizzati allo svolgimento dell'attività professionale, viceversa sono imponibili, ad esempio, i brevetti con scopi sportivi o ricreativi.

    Per stabilire, dunque, se le lezioni di nuoto tenute dalla Associazione sportiva dilettantistica ai bambini sono esenti da Iva occorre stabilire se rientrano tra le attività di "insegnamento scolastico o universitario".
    Al riguardo, in un caso analogo, la Corte Ue, con la la sentenza 373/19/2021 su richiamata, ha stabilito che i corsi di nuoto rappresentano "un insegnamento specialistico ed impartito ad hoc, che non equivale, di per se stesso, alla trasmissione di conoscenze e di competenze aventi ad oggetto un insieme ampio e diversificato di materie, nonché al loro approfondimento e al loro sviluppo, caratterizzanti l'insegnamento scolastico o universitario": in sintesi sono sprovvisti dei requisiti oggettivi per beneficiare dell'esenzione Iva, così come le lezioni di guida e di volo. Le lezioni in piscina, per i bambini, in poche parole, ritiene la Cgue, sono di natura ricreativa e sportiva e non sono finalizzate alla formazione, come invece sostenuto dall'istante, e alla riqualificazione professionale.

    In conclusione, ai corrispettivi in questione dovrà essere applicata l'aliquota ordinaria del 22% in quanto l'attività svolta dalla Asd non soddisfa il presupposto oggettivo "di insegnamento scolastico o universitario", più volte ribadito dalla giurisprudenza della Corte di giustizia Ue ai fini dell'agevolazione.

  • Rapporto 2022 sull'Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili
    Nel corso del 2021, gli iscritti all'Albo sono aumentati dello 0,8% oltrepassando la soglia delle 120 mila unità. Anche gli iscritti nel Registro dei praticanti sono aumentati (+7,9%) raggiungendo a fine 2021 la soglia delle 14 mila unità. Il biennio pandemico, fa, dunque, registrare una discontinuità rispetto al progressivo rallentamento della crescita degli iscritti che si protraeva da diversi anni. Nella complessiva dinamica di crescita dell'Albo, spiccano gli iscritti nella sezione B, Esperti contabili, cresciuti a un ritmo del 14,1%, mentre gli iscritti nella sezione A, Commercialisti, sono cresciuti dello 0,6%. Molto positiva anche la crescita delle Società tra professionisti (+19,4%) che hanno raggiunto le 1.414 unità a fine 2021. Sul piano territoriale, invece, si conferma ancora una volta il trend asimmetrico Nord-Sud che interessa l'andamento delle iscrizioni all'Albo in atto già da diversi anni. Infatti, ad una crescita degli iscritti al Nord pari a +1,2%, fa da contraltare una crescita più bassa al Sud che, in questo caso, è esattamente pari alla metà (+0,6%).

    Il reddito professionale netto medio dei Commercialisti nel 2021 è aumentato nonostante la pandemia. Il tasso di crescita annuale è stato dell'1,1% e il valore medio si è portato a 62.282 euro. Il reddito mediano, invece, è cresciuto dello 0,8% portandosi a 35.530 euro pari al 57% di quello medio e perdendo terreno, quindi, rispetto al 57,6% di un anno prima.

    Il Rapporto è consultabile sul sito della Fondazione in versione integrale, con i dati relativi ai singoli Ordini territoriali, oppure in versione sintetica, con i dati relativi alle singole regioni e macroaree. E' anche possibile consultare alcune slide che offrono una veloce panoramica dei principali dati contenuti nel Rapporto.

  • Canone Tv: il non utilizzo della televisione non esonera dal pagamento
    L'obbligo di pagamento del canone TV scaturisce dalla detenzione di un apparecchio atto o adattabile alla ricezione delle trasmissioni e prescinde dall'uso o dal non uso che di esso si faccia.
    Sulla base di tale principio, la Commissione Tributaria Regionale del Piemonte ha accolto l'appello dell'Amministrazione finanziaria, precisando che contribuente avrebbe dovuto fornire la prova dell'inidoneità dell'apparecchio a ricevere trasmissioni televisive, in quanto la debenza del canone non è esclusa dal non uso dell'apparecchio. Non rilevano, quindi, ai fini fiscali, le dichiarazioni per le quali l'apparecchio presente in una clinica privata sia adibito esclusivamente ad un uso diverso, particolare e limitato.

  • Statistiche catastali 2021
    E' online il report annuale dell'Osservatorio del mercato immobiliare che fornisce una sintesi completa sull'entità e le caratteristiche dello stock dei fabbricati, come censito nella banca dati del Catasto.

    Le Statistiche sono riferite a tutto il territorio nazionale, comprese le province di Trento e Bolzano.

    Le Statistiche catastali rappresentano una sintesi completa sull'entità e le caratteristiche dello stock dei fabbricati, così come censito nella banca dati del Catasto Edilizio Urbano aggiornato al 31 dicembre di ogni anno.

    Si tratta di informazioni che riguardano circa 72 milioni di immobili, o loro porzioni, dei quali si forniscono: la numerosità dello stock, la sua consistenza fisica (vani, superfici o volumi a seconda delle categorie tipologiche) e la rendita catastale.

    Il report può essere scaricato direttamente da questo link del Sito dell'Agenzia delle Entrate.

  • Guida agli sconti della dichiarazione. Raccolta aggiornata di tutte le agevolazioni per i cittadini
    E' online sul sito dell'Agenzia delle Entrate la guida agli sconti fiscali da utilizzare nella dichiarazione 730 o Redditi 2022. La pubblicazione illustra le regole da seguire per compilare la dichiarazione e ricorda quali sono i documenti che il contribuente deve presentare al Centro di assistenza fiscale o al professionista abilitato. Trattandosi della raccolta completa e aggiornata di tutte le norme e delle indicazioni di prassi su ritenute, oneri detraibili, deducibili e crediti di imposta, per una più agevole consultazione i contenuti sono stati suddivisi per aree tematiche autonome.

    La guida completa - Il documento è aggiornato con le recenti novità: dalle regole sulle detrazioni delle spese sostenute per l'esecuzione di tamponi e test per il Sars-Cov-2 al credito d'imposta per l'acquisto di monopattini elettrici e servizi di mobilità elettrica. Spazio anche alle misure per i più giovani, con le istruzioni sulle agevolazioni previste per gli under 36 che acquistano la prima casa e sulle spese detraibili per l'iscrizione annuale e l'abbonamento di ragazzi di età compresa tra i 5 e i 18 anni a conservatori di musica e a istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica.

    Il tavolo tecnico Entrate-Caf - La raccolta è il frutto del lavoro svolto da un tavolo tecnico istituito tra Agenzia delle Entrate e Consulta nazionale dei Caf, e si propone di essere, in un'ottica di reciproca collaborazione e trasparenza, uno strumento condiviso utile per gli operatori dei Centri di assistenza fiscale, per i professionisti abilitati all'apposizione del visto di conformità e per gli stessi uffici dell'Amministrazione finanziaria.

  • Detrazione IRPEF per le spese sostenute per l'acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale
    A partire dal 1° gennaio 2018, è possibile detrarre un importo pari al 19% delle spese sostenute per l'acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale.
    La detrazione, che spetta anche se le spese sono sostenute nell'interesse dei familiari fiscalmente a carico, è calcolata su un importo complessivamente non superiore a euro 250 (art. 15, comma 2, del TUIR). Il limite massimo di spesa ammesso alla detrazione pari a euro 250 deve intendersi riferito cumulativamente alle spese sostenute dal contribuente per l'abbonamento proprio e dei familiari a carico. Il predetto importo di euro 250 costituisce, inoltre, anche il limite massimo di spesa ammesso alla detrazione per ogni singolo abbonato al servizio di trasporto pubblico; pertanto, anche se il costo dell'abbonamento è suddiviso tra più soggetti, come nel caso dei genitori che sostengano la spesa di euro 400 per l'abbonamento del figlio a carico, l'ammontare massimo di spesa sul quale calcolare la detrazione, da ripartire tra i genitori, non può superare euro 250.
    In applicazione del principio di cassa, la detrazione è calcolata sulla spesa sostenuta nel 2021 per l'acquisto dell'abbonamento, indipendentemente dal periodo di validità dello stesso.
    Ai fini della detrazione, per "abbonamento" si intende un titolo di trasporto che consenta di poter effettuare un numero illimitato di viaggi, per più giorni, su un determinato percorso o sull'intera rete, in un periodo di tempo specificato. La detrazione spetta, pertanto, per le spese sostenute per l'acquisto di abbonamenti che implicano un utilizzo non episodico del mezzo di trasporto pubblico.

  • Versamenti dubbi del professionista. Solo una prova rigorosa può chiarire
    Limitatamente ai prelevamenti, la presunzione legale relativa di evasione si applica solo nei confronti dei titolari di reddito di impresa. Essa, però, è estendibile a tutti i contribuenti in caso di depositi.

    È legittimo l'avviso d'accertamento con cui l'Agenzia delle entrate ha determinato il reddito imponibile dell'amministratore di condominio, sulla base delle fatture emesse dai condomini da lui amministrati o dei verbali di affidamento dell'incarico, da cui è desumibile anche il relativo compenso. Spetta al professionista fornire la prova contraria, analitica e puntuale, che i fatti contestati non siano riferibili a operazioni imponibili. Questo il principio espresso dalla Corte di cassazione nell'ordinanza n. 18100 del 6 giugno 2022.

  • CNDCEC: i dati relativi alla iscrizione all'Albo di un professionista sono pubblici e conoscibili da chiunque
    Con il Pronto Ordini n. 133/2022 il CDNCEC risponde ad una richiesta in merito all'iscrizione all'Albo di un professionista per il quale è in corso un procedimento di cancellazione dall'Albo per morosità da parte del Consiglio di Disciplina territoriale.

    Sul tema il CNDCEC ricorda che i dati relativi alla iscrizione all'Albo di un professionista sono pubblici e, in quanto tali, sono conoscibili da chiunque vi abbia interesse, attraverso la consultazione del sito Internet dell'Ordine presso il quale è iscritto il professionista o tramite il sito Internet del Consiglio Nazionale, che detiene l'Albo Unico Nazionale ai sensi di quanto disposto dall'art. 3 del DPR 7 agosto 2012, n. 137.
    Dunque, fintanto che il professionista a carico del quale è in corso il procedimento di cancellazione per morosità è iscritto all'Albo, tale dato sarà visualizzabile nel modo sopra descritto, mentre, una volta terminato il procedimento (qualora si sia concluso con l'assunzione della delibera di cancellazione nei confronti del professionista), il nominativo dell'iscritto, una volta cancellato il medesimo dall'Albo, non sarà più visualizzabile sul sito di appartenenza dell'Ordine e nemmeno sul sito del Consiglio Nazionale.




  • Occupazione al top dall'inizio delle serie storiche: cosa significa per il mercato del lavoro italiano
    Gli ultimi dati Istat annunciano un nuovo record del tasso di occupazione italiano sin dal 1977, inizio delle serie storiche. A giugno 2022 infatti gli occupati in Italia hanno raggiunto il 60,1% del totale, mettendo a segno a giugno un incremento di 86mila unità rispetto a maggio. All'aumento dell'occupazione risponde una riduzione degli inattivi (scesi al 34,5%) e una contestuale discesa della disoccupazione (ora all'8,1%). La combinazione di questi tre insiemi "fondamentali" del mercato del lavoro quindi comunica uno stato di solidità, caratterizzato da una sinergia positiva tra le componenti.
    Entrando maggiormente nel dettaglio dei dati è possibile comprendere quali sono stati i driver di quest'ultimo aumento dell'occupazione. L'incremento è segnato ancora una volta dal contributo dei lavoratori dipendenti, saliti di 112mila unità nel mese di giugno. Questo aumento viene contrastato - ancora una volta anche in questo caso - da una discesa degli indipendenti: -27mila unità a giugno. Per gli indipendenti, tra l'altro, questa ulteriore contrazione riporta il saldo tendenziale in negativo con mille unità in meno rispetto a giugno 2021. Per gli occupati l'incremento mensile invece porta il saldo annuale a +402mila unità. I lavoratori a tempo indeterminato sono stati determinanti: nel mese di giugno sono aumentati di 116mila unità, portando il confronto con lo stesso mese del 2021 a +194mila unità. Il tempo determinato invece subisce una battuta... [continua sul sito]
  • ESTEROMETRO: Ultimi chiarimenti da parte dell'Agenzia delle Entrate
    L'Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 26/E del 13 luglio u.s., ha fornito importanti chiarimenti in merito alla comunicazione delle operazioni transfrontaliere (c.d. Esterometro), la cui normativa ha subito rilevanti modifiche a decorrere dallo scorso 1° luglio.
    Si precisa che l'articolo 1, comma 3-bis, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, è sostituito dal seguente: "I soggetti passivi di cui al comma 3 trasmettono telematicamente all'Agenzia delle entrate i dati relativi alle operazioni di cessione di beni e di prestazione di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato, salvo quelle per le quali è stata emessa una bolletta doganale, quelle per le quali siano state emesse o ricevute fatture elettroniche secondo le modalità indicate nel comma 3, nonché quelle, purché di importo non superiore ad euro 5.000 per ogni singola operazione, relative ad acquisti di beni e servizi non rilevanti territorialmente ai fini IVA in Italia ai sensi degli articoli da 7 a 7-octies del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633. La trasmissione telematica è effettuata trimestralmente entro la fine del mese successivo al trimestre di riferimento. Con riferimento alle operazioni effettuate a partire dal 1° luglio 2022, i dati di cui al primo periodo sono trasmessi telematicamente utilizzando il Sistema di interscambio secondo il formato di cui al comma 2. Con riferimento alle medesime... [continua sul sito]
  • Stop alle ganasce fiscali su auto in comproprietà
    Agenzia delle entrate - Riscossione non può applicare il fermo su un'auto cointestata se tutti i proprietari non sono debitori con il Fisco. La giurisprudenza delle corti di merito è concorde nella tutela del co-intestatario che risulta totalmente estraneo all'inadempimento tributario. A pieno regime l'infernale macchina della riscossione per i contribuenti decaduti dalla pace fiscale. Notificate le prime intimazioni di pagamento, in alcuni casi Agenzia Entrate - Riscossione ed i Concessionari per la riscossione delle imposte locali, hanno già attivato, in tempi record, le procedure esecutive e cautelari come fermi amministrativi, ipoteche e pignoramenti.

    Si ha notizia che vengano eseguiti provvedimenti di fermo amministrativo su autoveicoli in comproprietà anche se uno solo degli intestatari risulta debitore verso l'Erario o per tributi locali, con relativa trascrizione del fermo amministrativo al PRA.

    Il provvedimento cautelare di riscossione coattiva determina quindi l'indisponibilità del mezzo - e quindi l'impossibilità a circolare - non solo per il debitore dell'Agente di riscossione, ma anche per l'altro proprietario che non ha debiti iscritti a ruolo scaduti per imposte erariali e/o contributi previdenziali, eccetera.


    LA POSIZIONE DEGLI AGENTI di RISCOSSIONE

    Secondo la posizione avanzata da alcuni dirigenti degli Enti di Riscossione, se il comproprietario in bonis intestatario del mezzo... [continua sul sito]
  • Il bilancio di sostenibilità: cos'è e quando è obbligatorio
    Il bilancio di sostenibilità, a differenza del bilancio d'esercizio, non è un documento contabile ma fornisce invece informazioni agli stakeholder sui risultati economici, sociali e ambientali generati dalla azienda nello svolgimento delle proprie attività.

    La rendicontazione delle informazioni non finanziarie è obbligatoria per le aziende quotate e del settore bancario-assicurativo, di grandi dimensioni, mentre è volontaria per la restante platea di aziende.


    La nuova direttiva sul Corporate Sustainability Reporting prevede, a decorrere dal 2023, l'estensione dell'obbligo di redazione della dichiarazione non finanziaria a:
    tutte le società quotate nei mercati regolamentati europei (ad esclusione delle micro imprese), incluse le società non europee che sono quotate in mercati europei; le piccole-medie imprese quotate dovranno rispettare l'obbligo con applicazione dal 1° gennaio 2026;
    tutti gli istituti di credito e assicurazioni quotati e non quotati di grandi dimensioni
    tutte le società che soddisfino almeno 2 dei 3 requisiti dimensionali previsti per almeno due esercizi consecutivi:

    numero... [continua sul sito]
  • Cartelle di pagamento: novità ai fini della decadenza dalla rateazione
    Il Decreto Aiuti (Disposizioni per favorire la partecipazione a manifestazioni fieristiche internazionali organizzate in Italia), al fine di consentire a imprese, professionisti e altri contribuenti di sopperire a esigenze di liquidità anche temporanee, dopo il passaggio alla Camera, ha modificato nuovamente le regole sulle rateazioni delle cartelle di pagamento.

    Infatti chi non paga 8 rate, e non più 5, decade dal beneficio di rateazione e il carico non può essere nuovamente rateizzato.

    Inoltre, è stata innalzata da 60.000 euro a 120.000 euro la soglia per ottenere la rateizzazione con modalità semplificata, per ogni singola cartella, del pagamento delle somme iscritte a ruolo.

    È prevista, infine, che la decadenza dal beneficio della rateazione di uno o più carichi non precluda al debitore la possibilità di ottenere la dilazione del pagamento di carichi diversi da quelli per i quali è intervenuta la decadenza.

    In merito ai termini di decorrenza delle nuove disposizioni si segnala che si applicheranno esclusivamente ai provvedimenti di accoglimento emessi con riferimento alle richieste di rateazione presentate a... [continua sul sito]
  • Istat fotografa il pesante impatto dell'inflazione sul reddito disponibile delle famiglie
    L'aumento dei prezzi erode il potere d'acquisto degli italiani, cui reddito disponibile ha comunque registrato una variazione leggermente positiva.

    Secondo le recenti rilevazioni Istat, nel primo trimestre del 2022 il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è cresciuto del 2,6% rispetto al periodo precedente. Ciò non toglie il pesante impatto che sta avendo l'aumento dei prezzi sulle reali disponibilità di spesa delle famiglie. L'aumento del deflatore implicito dei consumi finali erode infatti l'aumento del potere d'acquisto ad un +0,3%. Nei primi tre mesi del 2022, poi, la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è stata pari al 12,6%, in crescita rispetto alla fine del 2021. Ricapitolando, il reddito disponibile lordo della famiglie è aumentato del 5,9% rispetto all'anno precedente, con una spesa per consumi lordi cresciuta di ben il 12,1% e l'aumento degli investimenti fissi lordi pari a +25,5%.

    Sulle famiglie a pesare è soprattutto l'aumento dei prezzi al consumo. Nel mese di giugno il tasso di inflazione si è attestato sull'8,0%, livello che non si registrava dal mese di gennaio 1986. Più contenuta ma sempre crescente anche... [continua sul sito]
  • Riduzione accise autotrasportatori II trimestre 2022: nulla?...nulla
    Sul sito dell'Agenzia delle Dogane non è presente alcuna nota o riferimento relativamente alla riduzione accise per gli autotrasportatori del secondo trimestre 2022 (ad oggi, 8 luglio).

    Andando a leggere la nota relativa al I trimestre si aveva modo di apprendere che i litri oggetto dell'agevolazione erano quelli consumati dal 1° gennaio al 21 marzo 2022 e che erano esclusi dall'agevolazione i litri consumati tra il 22 marzo compreso ed il 31 marzo, ciò in quanto il D.L. 21.3.2022 n. 21  (Decreto Ucraina) aveva disposto in via generalizzata la riduzione di accisa sul gasolio utilizzato come carburante, riducendola da 617,40 a 367,40 per mille litri dal 21 marzo 2022 al 21 aprile 2022.

    Sempre nella nota, nel paragrafo VIII, l'Agenzia indicava che per il secondo trimestre che relativamente ai chilometri percorsi occorreva indicare quelli dal 22 aprile incluso  e che le fatture da indicarsi per il secondo trimestre erano quelle relative alla consegna di prodotto dal 22 aprile incluso in poi.

    Il Decreto MEF del 6 aprile 2022 su GU 16.4.2022 estendeva la riduzione accise in argomento per il periodo dal 21 aprile al 2 maggio, poi il D.L. 2... [continua sul sito]
  • Scadenza IMU e ravvedimento operoso
    Il 16 giugno 2022 è scaduto il termine per il versamento della prima rata della nuova IMU.

    È però ancora possibile effettuare il versamento mediante ravvedimento operoso. In particolare per quanto riguarda il ravvedimento operoso IMU il D.Lgs 158/2015 prevede all’articolo 15, comma 1, lettera o), la riscrittura dell’art. 13 del D.Lgs 471/1997 che stabilisce la sanzione da applicare per omessi o parziali versamenti in misura pari al 30% con riduzione a metà per versamenti effettuati nei primi 90 giorni dopo la scadenza.

    In caso di omesso o insufficiente versamento della dell’IMU si applica l’art. 13 del D.Lgs. 471/97 che prevede che chi non esegue, in tutto o in parte, alle prescritte scadenze, i versamenti in acconto, i versamenti periodici, il versamento di conguaglio o a saldo dell’imposta risultante dalla dichiarazione, è soggetto a sanzione amministrativa pari al 30% di ogni importo non versato.

    In caso di accertamento notificato al contribuente, le sanzioni sono ridotte ad un terzo se, entro il termine per la proposizione del ricorso, interviene acquiescenza del contribuente, con pagamento del tributo, se dovuto, della... [continua sul sito]
  • Antiriciclaggio: il rapporto 2021 UIF
    L' Unità di Informazione Finanziaria ha presentato il 24 giugno 2022 il rapporto annuale 2022,  composto da 134 pagine, del quale esponiamo un sintetico estratto.

    Nel 2021 le segnalazioni di operazioni sospette ricevute sono state 139.524, un valore superiore di oltre 10 volte rispetto a quello registrato nel primo anno di attività della UIF. Nonostante il notevole incremento, il rapporto con le segnalazioni analizzate e disseminate si è mantenuto sostanzialmente stabile rispetto agli anni precedenti, grazie ad un'attenta gestione dei processi di lavoro.

    Il protrarsi della pandemia ha avuto un impatto non trascurabile sulla collaborazione attiva e sull'attività di analisi, da cui sono emerse quali tipologie operative più ricorrenti l'abuso dei finanziamenti garantiti dallo Stato e le condotte fraudolente attuate nell'ambito dalle cessioni dei crediti di imposta, anche per quelli istituiti per fronteggiare l'emergenza sanitaria.

    Dal 2020 la pandemia ha esposto i sistemi economici e sociali a uno shock negativo pesante e inatteso, rendendo gli operatori più fragili ed esposti alle infiltrazioni di organizzazioni criminali aggressive... [continua sul sito]
  • Il Decreto "Semplificazioni fiscali": proroghe e altre modifiche al calendario fiscale
    Il decreto “Semplificazioni fiscali”, approdato nella GU n. 143 del 21 giugno 2022 e in vigore dal giorno successivo, prevede diverse novità che spaziano dall’erogazione dei rimborsi fiscali agli eredi, dall’ampliamento del principio di “derivazione rafforzata”, alla semplificazione in materia di dichiarazione Irap.

    Prossimamente affronteremo i diversi punti; in questa occasione ci dedichiamo a quelli ritenuti più “urgenti”:


    Proroga dei termini in materia di registrazione e comunicazione degli aiuti di Stato Covid-19 


    In relazione agli aiuti di Stato non subordinati all’emanazione di provvedimenti di concessione o di autorizzazione alla fruizione comunque denominati, ovvero subordinati all’emanazione di provvedimenti di concessione o di autorizzazione alla fruizione comunque denominati il cui importo non è determinabile nei predetti provvedimenti, ma solo a seguito della presentazione della dichiarazione resa a fini fiscali nella quale sono dichiarati – i termini di cui all’art. 10, comma 1, secondo periodo, Dm n. 115/2017, in scadenza:

    – dalla data di entrata in vigore della presente... [continua sul sito]
  • Entro il 30 giugno la dichiarazione IMU per l'anno d'imposta 2021
    L’art. 1, comma 769 della Legge 27 dicembre 2019 n. 160, ha disposto il nuovo termine di presentazione della dichiarazione IMU entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta.
    Dunque, la dichiarazione IMU per l’anno d’imposta 2021 dovrà essere presentata o trasmessa telematicamente entro il 30 giugno 2022.

    La Dichiarazione IMU deve essere presentata al Comune in cui sono ubicati gli immobili entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta.

    La norma prevede che sia presentata al Comune in cui sono ubicati gli immobili anche la Dichiarazione TASI ma il Dipartimento delle Finanze, già con la Circolare 3 giugno 2015, n. 2, ha precisato che non è necessaria la predisposizione di uno specifico modello di dichiarazione per la tassa sui servizi indivisibili (TASI) e potrà essere utilizzare la dichiarazione IMU per assolvere gli adempimenti dichiarativi TASI.

    Non... [continua sul sito]
  • È finita l'epoca del denaro gratis? La Bce si muove e trascina i tassi verso l'alto
    Nella giornata di martedì 14 giugno 2022 il rendimento dei Btp decennali ha superato il 4% per la prima volta dal gennaio 2013. Sebbene mercoledì 15 il rendimento sia tornato leggermente a scendere, si è di fronte ad un salto indietro di quasi dieci anni che sancisce la definitiva uscita da un lungo periodo di tassi ai minimi storici. Per la precisione, il 14 giugno scorso, il tasso di interesse pagato annualmente dai Btp decennali ha raggiunto il 4,17%, una variazione positiva di quasi 120 punti base in un solo mese e circa 300 punti base dall'inizio del 2022.

    L'aumento del costo del debito per il governo italiano è un fenomeno che si registra lungo tutta la curva dei tassi di interesse, uscita integralmente dal territorio negativo (perlomeno dalla scadenza di sei mesi in poi). Solo un anno fa il Tesoro si finanziava a tassi negativi su scadenze pari o inferiori ai cinque anni. Va sottolineato che la corsa dei tassi di interesse sui titoli di Stato italiani era già avviata dall'inizio dell'anno, ma la salita si è inasprita a partire dallo scorso 9 giugno. Una data non casuale: il giorno in cui la Banca Centrale Europea ha annunciato il primo rialzo del costo del... [continua sul sito]
  • Imposte sui redditi: il calendario delle prossime scadenze
    Il prossimo 30 giugno 2022 (salvo proroghe) sarà la prima scadenza "ordinaria" per i versamenti di saldi e acconti derivanti dalle dichiarazioni dei Redditi del periodo d'imposta 2021.

    Sono previste eccezioni per i contribuenti che volessero approfittare della possibilità di giovarsi di ulteriori 30 giorni (con maggiorazione dello 0,4%) e per le società di capitali che hanno approvato il bilancio nel corso del mese di giugno, avvalendosi del maggiore termine di 180 giorni.

    Ricordiamo che, in caso di rateazione, le rate successive alla prima scadranno:


    il 16 del mese per i titolari di partita IVA e
    a fine mese per i non titolari di partita IVA.
     


    Riepilogo delle scadenze (con la maggior rateazione possibile)

    Società di persone con esercizio in corso al 31 dicembre 2020 e persone fisiche titolari di partita IVA

    Prima scadenza (senza maggiorazione)




    Rata
    Scadenza
    Note




    Rata unica o rata 1
    30 giugno 2022
     

    [continua sul sito]
  • Istat, ecco perché e come rallenterà l'economia italiana nei prossimi mesi
    Nel mese di aprile il numero degli occupati si è ridotto di 12mila unità, facendo segnare una battuta d'arresto dopo due mesi di forte crescita. A sancirlo sono le stime pubblicate da Istat, secondo cui il mercato del lavoro avrebbe raggiunto un mese di stallo che scalfisce - sebbene marginalmente - la salita dell'occupazione in corso dal 2021. Sarebbero infatti 12mila gli occupati in meno rispetto al mese di marzo, generati principalmente dall'ennesima caduta degli indipendenti. Il numero dei lavoratori dipendenti è infatti salito di 5mila unità, con un importante distinguo da effettuare: il numero dei posti di lavoro a termine è salito di 9mila unità mentre quello dei permanenti è sceso di 4mila unità. Questo amplia nuovamente la distanza tra le due tipologie contrattuali. Tra aprile 2021 e aprile 2022 le variazioni nominali sarebbero anche comparabili (+304mila i permanenti e +354mila quelli a termine) ma l'insieme di partenza è ben differente. Il numero dei dipendenti a termine nel corso degli ultimi dodici mesi è salito del 12,6%, consolidando un insieme ben superiore ai 3 milioni di lavoratori a termine. È perciò incontestabile il mutamento nella composizione del mercato... [continua sul sito]
  • Credito d'imposta R&S: come accedere alla sanatoria
    L’Agenzia Entrate ha approvato il provvedimento che stabilisce le modalità di accesso alla procedura di riversamento spontaneo, senza applicazione di sanzioni e interessi, dei crediti di imposta per attività di ricerca e sviluppo indebitamente utilizzati.

    La procedura è riservata ai soggetti che intendono riversare il credito maturato in uno o più periodi di imposta a decorrere da quello successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2019 e utilizzato indebitamente in compensazione alla data del 22 ottobre 2021, data di entrata in vigore del decreto, che si trovino in almeno una delle seguenti condizioni:
    a) hanno realmente svolto, sostenendo le relative spese, attività in tutto o in parte non qualificabili come attività di ricerca o sviluppo ammissibili nell’accezione rilevante ai fini del credito d’imposta;
    b) hanno applicato il comma 1-bis dell’articolo 3 del decreto, in maniera non conforme a quanto dettato dalla diposizione d’interpretazione autentica recata dall’articolo 1, comma 72, della legge 30 dicembre 2018, n. 145;
    c) hanno commesso errori nella quantificazione o nell’individuazione... [continua sul sito]
  • Privacy: un caffè da 15.000 euro
    E’ stato più volte sottolineato come in materia di installazione di impianti di videosorveglianza sia necessario procedere all’installazione soltanto dopo aver ottenuto l’autorizzazione dall’Ispettorato del Lavoro (o accordo con le rappresentanze sindacali), dopo aver informato ed acquisito esplicito consenso da parte del personale dell’impresa/studio e la necessità di apporre appositi cartelli-informativa in prossimità delle telecamere.

    Nonostante ciò, a distanza di ormai anni dai provvedimenti emanati dal Garante in materia (decalogo del novembre 2000, Provvedimento generale del 29 aprile 2004, Provvedimento dell’8 aprile 2010 etc.) c’è ancora chi ignora qualsiasi disposizione in merito.

    Quindi:

    prima di installare un sistema di videosorveglianza (con o senza registrazioni delle immagini) inoltrate la domanda di autorizzazione all’Ispettorato del Lavoro, utilizzando il fac simile raggiungibile attraverso il seguente LINK.

    Alla domanda dovrà essere allegata una relazione del legale rappresentante nella quale dovranno essere indicate le caratteristiche delle telecamere, le modalità di funzionamento,... [continua sul sito]
  • A maggio il tasso di inflazione ha raggiunto i livelli del 1986: spingono ancora i beni energetici
    Nel mese di maggio 2022 il tasso di inflazione torna a salire, facendo segnare un aumento del 6,9% negli ultimi dodici mesi. L'aumento dell'indice dei prezzi al consumo è particolarmente rilevante per due ragioni. Da una parte il tasso di inflazione nel mese di aprile si era fermato a +6,0%, realizzando così a maggio un incremento di quasi un punto percentuale. Dall'altra è da segnalare il confronto storico: non si registrava un tasso di inflazione tanto sostenuto dal mese di marzo 1986, quando l'indice dei prezzi al consumo era cresciuto del 7,0% su base annua. Numeri risalenti ad un'altra epoca e oggi dettati ancora una volta principalmente dalla corsa dei beni energetici.

    Questi ultimi fanno infatti registrare un aumento del 42,2% negli ultimi dodici mesi, in rialzo rispetto ai numeri di aprile (+39,5%). I beni energetici regolamentati imprimono la spinta più profonda all'indice, con un +64,3% rispetto al 2021.

    A tal proposito può essere utile analizzare l'andamento dei prezzi all'ingrosso dell'energia, così da comprendere preventivamente se anche nelle statistiche di giugno dovremo mettere in conto un delta rilevante. Secondo i dati forniti da... [continua sul sito]
  • Antiriciclaggio: Banca d'Italia e PNRR
    Con un comunicato del 31 maggio 2022 l' UIF ha ravvisato la necessità di analizzare profili di anomalia sui rischi di infiltrazioni di organizzazioni criminali nella fase di accesso alle misure previste nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ed all'improprio utilizzo di fondi stanziati per l'attuazione del piano medesimo.

    In particolare la UIF richiama le precedenti linee di indirizzo sulla prevenzione di fenomeni di criminalità finanziaria connessi al Covid-19 ed al PNRR, nelle quali viene inoltre fatto rimando agli schemi rappresentativi di comportamenti anomali concernenti operatività connesse ad illeciti fiscali, documento nel quale l'UIF affermava che "Anche le indagini giudiziarie dimostrano come l'evasione fiscale rappresenti lo strumento per precostituire fondi da reinserire nel circuito economico o per agevolare più articolate condotte criminose." analizzando schemi di anomalie quali:


    utilizzo ed emissione di fatture per operazioni inesistenti
    frodi sull'iva intracomunitaria
    frodi fiscali internazionali e altre forme di evasione fiscale internazionale
    cessione di crediti fiscali fittizi e... [continua sul sito]
  • Nella nota mensile dell'Istat i segnali di rallentamento dell'economia italiana
    Nell'ultima nota mensile Istat ha scattato un'istantanea dell'andamento dell'economia italiana che comincia a mostrare alcuni segni di cedimento, legati al peggioramento della bilancia commerciale, il rallentamento della domanda estera e le tensioni geopolitiche.

    Il rallentamento previsto dagli analisti nella prima parte del 2022 si sta concretizzando anche nelle statistiche ufficiali. Stando alle rilevazioni Istat nel primo trimestre 2022 il Pil italiano ha registrato una contrazione dello 0,2%. Mentre l'agricoltura ha apportato un incremento e l'industria ha retto (Istat parla di "stazionarietà"), i servizi hanno invece contribuito effettivamente alla riduzione del Pil. Non è solo questione di categoria ma anche di domanda: mentre la componente nazionale ha spinto in maniera positiva la domanda estera netta ha registrato una riduzione.

    "A marzo, l'indice destagionalizzato della produzione industriale è rimasto invariato, a sintesi di un sostenuto aumento congiunturale per l'energia (+2,7%), di una crescita più moderata per i beni di consumo (+1,0%) e quelli strumentali (+0,4%) e di una flessione per i beni intermedi (-0,7%)", scrive Istat. Tra le... [continua sul sito]
  • Aiuti di Stato erogati alle imprese durante l'emergenza Covid-19: le regole e l'autodichiarazione entro il 30 giugno 2022
    L’Agenzia Entrate, in data 27 aprile 2022, ha pubblicato un comunicato stampa in merito agli aiuti di stato legati al Covid-19 ricevuti dalle imprese e le regole per l’autodichiarazione da predisporre entro il 30 giugno 2022.

    L’Agenzia ha reso noto di aver pubblicato il modello di dichiarazione sostitutiva che le imprese che hanno ricevuto aiuti di Stato durante l’emergenza Covid-19 devono inviare.

    Il documento serve ad attestare che l’importo complessivo dei sostegni economici fruiti non superi i massimali indicati nella Comunicazione della Commissione europea “Temporary Framework” e il rispetto delle varie condizioni previste.

    L’autodichiarazione deve essere inviata fra il 28 aprile e il 30 giugno 2022 tramite un apposito servizio web disponibile nell’area riservata del sito o attraverso i canali telematici dell’Agenzia.

    E’ stato quindi approvato lo schema di autodichiarazione e sono state definite le regole, i termini di presentazione e le modalità di restituzione volontaria degli importi in caso di superamento dei massimali. Anche i contribuenti che si avvalgono della definizione agevolata delle... [continua sul sito]

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