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  • Superbonus e altri bonus edilizi: arrivano i chiarimenti su visto di conformità e asseverazione
    Lchr("\1")Agenzia Entrate ha pubblicato le linee guida in tema di Superbonus e altre agevolazioni nel settore dell’edilizia alla luce delle modifiche introdotte dal Dl 157/2021. 
    Nella Circolare n. 16/E del 29 novembre lchr("\1")Agenzia fornisce chiarimenti a contribuenti e operatori sui nuovi obblighi relativi al visto di conformità, che attesta il diritto al beneficio, e all’asseverazione, che attesta invece la congruità delle spese, sia per il Superbonus che per gli altri bonus edilizi.

    Superbonus
    Una delle novità riguarda il visto di conformità sui dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti dell’agevolazione. Lchr("\1")Agenzia ricorda inizialmente che il Decreto Antifrodi ha esteso l’obbligo del visto anche nel caso in cui bonus sia utilizzato come detrazione in dichiarazione e non più solo in caso di opzione per la cessione del credito o dello sconto in fattura.
    Il visto di conformità, però, non è obbligatorio se la dichiarazione è presentata direttamente dal contribuente attraverso l’utilizzo della dichiarazione precompilata predisposta dall’Agenzia (modello 730 o modello Redditi), o tramite il sostituto d’imposta che presta l’assistenza fiscale (modello 730). 

    Il visto di conformità, precisano le Entrate, riguarda solo i dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione. In tali casi, il contribuente è tenuto a conservare la documentazione attestante il rilascio del visto di conformità insieme ai documenti giustificativi delle spese e alle attestazioni che danno diritto alla detrazione.
    Resta fermo che il contribuente è tenuto a richiedere il visto di conformità sull’intera dichiarazione nei casi normativamente previsti.

    Le spese sostenute per l’apposizione del visto sono detraibili, spiegano infine le Entrate, anche nel caso in cui il contribuente fruisca del Superbonus direttamente nella propria dichiarazione dei redditi.

    Maggiori informazioni sulle novità per gli altri bonus nella Circolare.

  • Bonus edilizi diversi dal Superbonus: i chiarimenti della Circolare 16/E delle Entrate
    Come noto il Decreto Antifrodi ha esteso l'obbligatorietà del visto di conformità e dell'asseverazione della congruità delle spese ai Bonus diversi dal Superbonus nel caso in cui il beneficiario opti, in luogo dell'utilizzo della detrazione nella dichiarazione dei redditi, per le opzioni dello sconto in fattura o della cessione del credito.

    Nelle linee guida rilasciate dall'Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 16/E del 29 novembre viene chiarito che, alla luce di quanto stabilito dagli articoli 119, comma 11, e 121, comma 1-ter, lett. a) del Decreto Rilancio, il visto di conformità per l'opzione per lo sconto in fattura o la cessione del credito relativamente ai Bonus diversi dal Superbonus è rilasciato dagli stessi soggetti che lo rilasciano ai fini del Superbonus.

    Relativamente all'attestazione della congruità delle spese l'Agenzia Entrate chiarisce invece che, tale attestazione, deve certificare la congruità della spesa sostenuta in considerazione della tipologia dei lavori come descritti sui documenti di spesa ovvero nei capitolati. Deve quindi prevedere il rispetto dei costi massimi per tipologia di intervento, in relazione ai singoli elementi che lo compongono ed al loro insieme.
    L'attestazione va resa secondo le disposizioni dell'articolo 119, comma 13, lett. a), del Decreto Rilancio.

    Pertanto:


    per gli interventi finalizzati alla riqualificazione energetica, si fa riferimento al Dm 6 agosto 2020, nel caso di interventi con data di inizio lavori a decorrere dal 6 ottobre 2020, e ai criteri residuali individuati dal predetto comma 13-bis dell'articolo 119 del Dl n. 34/2020 per quelli con data di inizio lavori antecedente;
    per gli interventi diversi da quelli finalizzati alla riqualificazione energetica, compresi quelli di riduzione del rischio sismico, si fa riferimento ai criteri previsti, in via residuale, dal citato articolo 119, comma 13-bis, del Dl n. 34/2020.


    Il visto di conformità non è necessario nel caso di fruizione diretta di questi Bonus nella dichiarazione dei redditi, mentre l'attestazione della congruità delle spese, laddove prevista per il rispetto degli adempimenti di cui al d.m. 6 agosto 2020 nel caso di interventi finalizzati alla riqualificazione energetica effettuati a partire dal 6 ottobre 2020, rimane necessaria anche per l'utilizzo diretto in dichiarazione della detrazione in quanto già contenuta nell'asseverazione che il tecnico abilitato è tenuto a rilasciare.

    Nella Circolare viene infine chiarito che, per i Bonus diversi dal Superbonus, l'attestazione richiesta per optare per lo sconto in fattura o la cessione del credito può essere rilasciata anche in assenza di uno stato di avanzamento lavori o di una dichiarazione di fine lavori, ferma restando la necessità che gli interventi siano almeno avviati, in considerazione della ratio del Decreto anti-frodi di prevenire comportamenti fraudolenti nell'utilizzo di tali agevolazioni.

    Maggiori informazioni nella Circolare.

  • Contributo a fondo perduto "perequativo": domande fino al 28 dicembre
    Al via la possibilità di richiedere il contributo a fondo perduto perequativo introdotto dal Decreto Sostegni-bis (Dl 73/2021) in favore dei soggetti che svolgono attività dchr("\1")impresa, arte o professione o che producono reddito agrario, titolari di partita IVA, che nel 2020 hanno subito un peggioramento del risultato economico di esercizio pari ad almeno il 30% rispetto al 2019.

    Con il Provvedimento del 29 novembre lchr("\1")Agenzia delle Entrate definisce il contenuto informativo, le modalità e i termini di presentazione della domanda per il riconoscimento del contributo, oltre ad approvare il modello per l’istanza, le istruzioni per la compilazione e le specifiche tecniche. Ricordiamo che la finestra temporale per lchr("\1")invio delle istanze si è aperta lo scorso 29 novembre e si chiuderà il 28 dicembre 2021.

    Chi sono i beneficiari
    Il Cfp perequativo spetta ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte e professione o che producono reddito agrario, titolari di partita IVA residenti o stabiliti nel territorio dello Stato, che nel secondo periodo di imposta antecedente al periodo di entrata in vigore del citato decreto abbiano conseguito un ammontare di ricavi o di compensi non superiore a 10 milioni di euro. Rimangono esclusi sia gli enti pubblici sia gli intermediari finanziari e le società di partecipazione. Il contributo, invece, spetta anche agli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, in relazione allo svolgimento di attività commerciali.

    Tali soggetti, per richiedere il contributo, devono inviare lchr("\1")istanza esclusivamente mediante i canali telematici dell’Agenzia o tramite il servizio web disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” del sito internet delle Entrate entro e non oltre il 28 dicembre 2021. 
    L’istanza può essere presentata solo se la dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2020 è stata presentata entro il 30 settembre 2021 e quella relativa al periodo in corso al 31 dicembre 2019 entro i 90 giorni successivi al termine di presentazione, comunque non oltre il 30 settembre 2021. 
    Anche per il contributo “perequativo”, chiariscono le Entrate, il soggetto richiedente può scegliere, irrevocabilmente, se ottenere l’importo totale come accredito sul conto corrente bancario o postale a lui intestato oppure se optare per il credito d’imposta da utilizzare in compensazione tramite modello F24.

    Tutte le informazioni utili per orientarsi tra le istruzioni e le regole da seguire per l’utilizzo del contributo perequativo sono contenute nella guida resa disponibile dallchr("\1")Agenzia Entrate.

  • Legge di bilancio 2022: le misure per il settore agroalimentare
    Il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali elenca le misure e le cifre previste dalla Legge di bilancio 2022 per il settore agroalimentare.

    Tra queste:


    lchr("\1")istituzione del Fondo mutualistico nazionale a copertura dei rischi catastrofali per sostenere più efficacemente la gestione del rischio da parte delle aziende agricole;
    la proroga dellchr("\1")esenzione IRPEF dei redditi dominicali e agrari;
    il sostegno alla competitività delle filiere;
    la decontribuzione per gli imprenditori agricoli e coltivatori diretti under 40;
    il rinnovo del Bonus Verde;
    interventi per la zootecnia;
    stanziamenti per proseguire lchr("\1")attuazione della Strategia nazionale forestale.   
     


    Gli stanziamenti previsti


    oltre 690 milioni di euro fino al 2027 per lchr("\1")Istituzione di un Fondo mutualistico nazionale a copertura dei rischi catastrofali, una significativa innovazione tra gli strumenti di gestione del rischio in agricoltura; 
    237 milioni di euro a valere sul 2023 per lchr("\1")esenzione IRPEF dei redditi dominicali e agrari relativi ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola;
    250 milioni di euro per le Assicurazioni agevolate;
    8,3 milioni di europer la proroga della decontribuzione degli imprenditori agricoli e gli agricoltori diretti under 40 (54,30 i milioni di euro previsti per il triennio);
    160 milioni di euro fino al 2023 per il Fondo per lo sviluppo e il sostegno delle filiere agricole, della pesca e dellchr("\1")acquacoltura;
    10 milioni di euro per la dotazione del Fondo per la competitività delle filiere agricole;
    10 milioni di euro per il rafforzamento della filiera grano-pasta;
    120 milioni di euro per il sostegno ai Distretti del cibo;
    74,5 milioni di euro per il sostegno alla zootecnia mediante la conferma anche nel 2022 delle percentuali di compensazioni IVA applicabili alle cessioni di bovini e suini vivi;
    16 milionidi euro nel biennio per il piano triennale della pesca (8 milioni) e per il fondo di solidarietà nazionale della pesca (8 milioni). Inoltre, a decorrere dal 2022, sono destinati 4 milioni di euro annui per le Capitanerie di Porto per lchr("\1")esercizio delle attività svolte nellchr("\1")ambito della dipendenza funzionale dal MIPAAF. Rinnovata inoltre lchr("\1")indennità per il fermo pesca ed estesa la CISOA ai pescatori;
    80,5 milioni di eurodestinati alle attività di Ismea per la concessione di finanziamenti, operazioni di finanza strutturata e concessione di garanzie a fronte di prestiti a favore degli imprenditori agricoli e della pesca, e misure per lchr("\1")imprenditoria femminile e giovanile;
    30 milioni di euro per il finanziamento della Strategia forestale nazionale (420 milioni fino al 2032);
    Prorogato per i prossimi tre anni il Bonus Verde che prevede la detrazione ai fini Irpef nella misura del 36% delle spese sostenute per la sistemazione a verde;
    Sono stati, inoltre, stanziati 50 milioni di euro da destinare alle Regioni per coprire gli anticipi a valere sul credito di soccorso. 


    Clicca qui per maggiori dettagli.

     

  • Credito imposta investimenti pubblicitari 2021: aggiornato l'elenco dei richiedenti
    Sul sito internet del Dipartimento per l'informazione e l'editoria è stato pubblicato l'elenco dei soggetti richiedenti il credito di imposta sugli investimenti pubblicitari di cui all'articolo 57-bis del DL n. 50/2017.
    Si tratta dell'elenco aggiornato di tutti quei soggetti (imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali) che hanno presentato la comunicazione telematica per l'accesso al credito di imposta per l'anno 2021, con indicato l'importo teoricamente fruibile da ciascuno e la percentuale provvisoria di riparto.
    Tiene conto di tutte le comunicazioni per l'accesso presentate sia nel periodo dal 1° al 31 marzo 2021 che nel periodo dal 1° al 31 ottobre 2021.

    Il Dipartimento ricorda che la comunicazione telematica per l'accesso al credito rappresenta una "prenotazione' delle risorse. Pertanto, per confermare la prenotazione effettuata con la "comunicazione per l'accesso" per l'anno 2021, è necessario inviare con la stessa modalità, dal 1° al 31 gennaio 2022, la "dichiarazione sostitutiva" relativa agli investimenti effettuati. 

    Solo in esito alla presentazione delle "dichiarazioni sostitutive", sarà formato l'elenco dei soggetti ammessi all'agevolazione.

  • Bonus "tessile e moda": stabilita la percentuale di credito d'imposta fruibile
    Con Provvedimento n. 334506 del 26 novembre 2021 lchr("\1")Agenzia delle Entrate comunica la percentuale del credito d’imposta effettivamente fruibile dai soggetti operanti nell’industria tessile, della moda, della produzione calzaturiera e della pelletteria, ai sensi dellchr("\1")art. 48-bis del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (Decreto "Rilancio").
    Con riferimento al credito relativo al periodo d’imposta in corso alla data di entrata in vigore del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9 marzo 2020, la percentuale del credito d’imposta effettivamente fruibile da ciascun beneficiario è pari al 64,2944% (95.000.000/147.757.765) dell’importo del credito richiesto.

    Nel Provvedimento viene inoltre precisato che, in deroga a quanto previsto nelle istruzioni del quadro RU dei modelli REDDITI 2021, il credito relativo al periodo d’imposta in corso al 10-03-2020 dovrà essere indicato nel quadro RU del modello REDDITI relativo al periodo d’imposta in corso alla data di pubblicazione del provvedimento stesso (26-11-2021).
    Il codice tributo da indicare nel modello F24 per lchr("\1")utilizzo in compensazione il credito d’imposta sarà istituito con successiva Risoluzione.

  • Inps: chiarimenti sull'estensione del termine di pagamento delle cartelle
    A seguito di parere conforme da parte del MEF e del Ministero del Lavoro, arrivano i chiarimenti Inps relativi al prolungamento fino a 150 dalla notifica del termine per il pagamento, senza lchr("\1")applicazione di ulteriori somme aggiuntive, delle cartelle di pagamento notificate dall’Agente della riscossione dal 1° settembre 2021 al 31 dicembre 2021.

    In particolare lchr("\1")Istituto, nel Messaggio n. 4131 del 24 novembre 2021, chiarisce che tale dilazione non si applica alle somme dovute allchr("\1")Istituto, mediante la notifica di un avviso di addebito con valore di titolo esecutivo. Pertanto il suddetto termine resta di 60 giorni.

  • CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO PEREQUATIVO 2021 (DL Sostegni Bis): prova i nostri software in versione Excel e Cloud
    Il c.d. "Decreto Sostegni Bis" ha previsto un particolare contributo a fondo perduto "perequativo" commisurato alla riduzione del risultato d'esercizio.
    Tramite decreto del Ministro dell'economia e finanze del 12/11/2021 è stata data attuazione alla disposizione tramite la previsione della riduzione del risultato d'esercizio rilevante al fine dell'accesso al contributo a fondo perduto. 

    In particolare, per accedere al contributo a fondo perduto il peggioramento del risultato economico relativo al periodo d'imposta in corso al 31/12/2020 rispetto a quello del periodo d'imposta in corso al 31/12/2019 deve essere pari almeno al 30%.

    Ai fini della determinazione dell'ammontare del contributo alla differenza di risultato, al netto di eventuali altri precedenti contributi a fondo perduto riconosciuti dall'Agenzia delle Entrate, sono applicate le seguenti percentuali:


    ricavi/compensi fino a 100.000: 30%  
    ricavi/compensi oltre 100.000 e fino a 400.000: 20%
    ricavi/compensi oltre 400.000 e fino a 1.000.000: 15%
    ricavi/compensi oltre 1.000.000 e fino a 5.000.000: 10%
    ricavi/compensi oltre 5.000.000 e fino a 10.000.000: 5%


    Abbiamo pubblicato il software Contributo a Fondo Perduto Perequativo 2021 (DL Sostegni Bis), disponibile in VERSIONE EXCEL ed in VERSIONE CLOUD, che consente una veloce verifica della sussistenza delle condizioni di accesso e il calcolo del contributo a fondo perduto eventualmente spettante.

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  • Software di contabilità per Enti del Terzo Settore a soli 60 euro: prova Banana Contabilità Plus!
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  • Detrazioni lavori edilizi: aggiornate le procedure telematiche per la comunicazione delle opzioni
    Lchr("\1")Agenzia Entrate ha aggiornato le procedure telematiche di comunicazione delle entrate delle opzioni (sconto in fattura e cessione del credito) relative alle detrazioni per lavori edilizi diverse dal Superbonus. Parliamo del software di compilazione e di controllo, aggiornati sulla base dei chiarimenti forniti nella FAQ pubblicata il 22 novembre 2021, per consentire l’invio delle comunicazioni delle opzioni esercitate entro l’11 novembre 2021, per le quali non è richiesta l’apposizione del visto di conformità.

    Il primo permette la compilazione della Comunicazione degli interventi relativi sia alle singole unità immobiliari che alle parti comuni degli edifici, consente la creazione del relativo file da inviare telematicamente, e può essere utilizzata dai singoli beneficiari, dagli amministratori di condominio e dagli intermediari.
    Il secondo consente di evidenziare, mediante appositi messaggi di errore, le anomalie o incongruenze riscontrate tra i dati contenuti nel modello di dichiarazione e nei relativi allegati e le indicazioni fornite dalle specifiche tecniche e dalla circolare dei controlli.

  • Transfer pricing: chiarimenti sulla documentazione idonea per il riscontro della conformità al principio di libera concorrenza
    Con la Circolare n. 15/E del 26 novembre 2021 lchr("\1")Agenzia Entrate, a seguito dei contributi inviati dagli operatori nellchr("\1")ambito della consultazione pubblica conclusa lo scorso 10 ottobre, fornisce chiarimenti in tema di transfer pricing, in particolare sulla documentazione idonea per il riscontro della conformità al principio di libera concorrenza dei prezzi di trasferimento praticati dalle multinazionali nelle operazioni con imprese associate. 

    La Circolare esamina nel dettaglio: 


    le finalità e la struttura della documentazione idonea relativamente ai contenuti dei documenti denominati Masterfile e Documentazione Nazionale. Illustra inoltre gli aspetti riguardanti la documentazione relativa alle stabili organizzazioni, quella ritenuta idonea per le piccole e medie imprese e la documentazione da predisporre qualora i contribuenti scelgano l’approccio semplificato per valorizzare un’operazione infragruppo consistente nella prestazione di servizi a basso valore aggiunto;
    le forme, lchr("\1")estensione e le condizioni di efficacia della documentazione idonea. Viene chiarito che il Masterfile e la Documentazione Nazionale devono essere firmati dal legale rappresentante del contribuente, o da un suo delegato, mediante firma elettronica con marca temporale da apporre entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi;
    gli aspetti riguardanti la comunicazione del possesso della documentazione idonea. Tale comunicazione può essere effettuata anche con la dichiarazione presentata entro 90 giorni dal termine ordinario di presentazione, sia essa tardiva oppure integrativa/sostitutiva di quella già presentata; inoltre, ricorrendone le condizioni, il possesso della documentazione idonea può essere comunicato anche tardivamente avvalendosi dell’istituto della remissione in bonis.


    Clicca qui per accedere al documento.

  • EASY ALERT PMI 2022: il nuovo software per la tempestiva rilevazione dello stato di crisi
    Easy Alert PMI 2022 è la nuova versione dello strumento realizzato da AteneoWeb per monitorare i segnali interni di crisi d'impresa, sia contabili che extracontabili, delle Micro, Piccole e Medie imprese.

    Con Easy Alert PMI si riducono al minimo i tempi per predisporre un report accurato per le dimensioni dell'azienda, personalizzato in base all'attività svolta ed ulteriormente personalizzabile da parte di chi conosce meglio i punti focali dell'impresa.
    Con Easy Alert PMI il consulente può offrire ai suoi clienti un servizio fondamentale, innovativo e ad alto valore aggiunto, con costi e tempi molto contenuti.

    Il software, disponibile in Versione EXCEL e in Versione CLOUD (qui una demo dell'applicazione), calcola:


    un rating sui dati contabili del periodo (anche infrannuale, per assicurare un monitoraggio costante nel tempo) basato sui 5 indici "economici/patrimoniali" che il CNDCEC ha messo a punto al fine di individuare i casi in cui il rischio di crisi sia significativo; anche se prorogati nella loro entrata in vigore i 5 indici sono stati mantenuti come best practice;
    gli alert specifici previsti dal Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza dagli artt. 15 e 24 del DLgs del 12 gennaio 2019 n. 14;
    new l'indice "EM SCORE" di Altman;
    new una serie di ulteriori indici utili per monitorare la situazione contabile dell'impresa;
    un INDICATORE DEL RISCHIO DI INSOLVENZA ottenuto dalla combinazione ponderata delle informazioni quantitative (rating sui dati contabili di periodo) con quelle qualitative (rapporti con le controparti commerciali, rapporti con il sistema bancario e principali eventi gestionali).


    Easy Alert PMI è multi azienda e funziona per l'analisi di tutte le situazioni contabili senza limiti di annualità gestibili potendo indicare liberamente le date di chiusura e delle situazioni contabili.

    CLICCA QUI per accedere alla scheda di presentazione del software.

  • Corso online LA RIFORMA DEL TERZO SETTORE (ETS): partecipa all'ultimo appuntamento del 1 DICEMBRE!
    Si conclude MERCOLEDIchr("\1") 1 DICEMBRE il Corso di approfondimento ed aggiornamento online La riforma del Terzo Settore (ETS). Le novità dellchr("\1")imminente riforma: aspetti contabili e fiscali, organizzato da AteneoWeb in collaborazione con lchr("\1")Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Busto Arsizio e rivolto ai professionisti che devono gestire la contabilità degli Enti del Terzo Settore.

    Lchr("\1")ultimo incontro sarà dedicato alla fiscalità degli ETS: il regime forfetario, le de-commercializzazioni, l’articolo 79 del D.lgs. n. 117/2017, le specificità dell’impresa sociale, imposte indirette, detrazioni e deduzioni, i tempi.

    PER PARTECIPARE ALLchr("\1")ULTIMA GIORNATA DEL CORSO CLICCA QUI.
    Lchr("\1")evento è in fase di accreditamento presso il CNDCEC (2 crediti formativi per ogni incontro).

    Ti ricordiamo che se non puoi partecipare al corso in diretta lo puoi comunque acquistare sul nostro sito internet: una volta completato lchr("\1")acquisto avrai a disposizione, nella tua area utente di AteneoWeb, alla voce "I miei webinar", la registrazione audio e video dei tre incontri, oltre alle slides dei relatori. 

    CLICCA QUI per acquistare il corso completo o le singole giornate. (Per la visione del corso in differita non è previsto il rilascio di crediti formativi).
     

    ll software Banana Contabilità Plus, online sul nostro sito internet, è adatto a tutti coloro che devono iniziare per la prima volta a tenere la contabilità di un Ente del Terzo Settore o per professionisti che devono gestire la contabilità di semplici e piccoli enti.
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  • Bonus edilizi diversi dal Superbonus: da asseverare la sola congruità delle spese
    L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato le FAQ sul DL n. 157/2021 che, come noto, ha esteso l'obbligo del visto di conformità a tutte le comunicazioni di opzione relative al decreto "Antifrodi" bonus edilizi.

    In una di queste viene chiesto se l'asseverazione prevista per gli interventi oggetto dei Bonus diversi dal Superbonus, deve attestare i requisiti tecnici dell'intervento e l'effettiva realizzazione, come previsto per il Superbonus, o riguarda solo la congruità delle spese.

    Nella risposta fornita l'Agenzia chiarisce che innanzitutto che l'art. 121, comma 1-ter, lettera b), del DL "Rilancio" prevede espressamente che i tecnici abilitati "asseverano la congruità delle spese sostenute" e, quindi, ad essa deve riferirsi la nuova attestazione richiesta.
    Come indicato quindi nel citato articolo, per gli interventi relativi alle agevolazioni diverse dal Superbonus (bonus ristrutturazioni, efficienza energetica, antisisma, facciate, fotovoltaico e colonnine di ricarica elettrica) è necessario far asseverare la sola congruità delle spese.

  • Si' alla cedolare secca per l'acquirente di immobile locato al condominio e destinato al custode
    Nella Risposta ad interpello n. 790 del 24 novembre scorso lchr("\1")Agenzia Entrate ha chiarito che, relativamente ad un contratto di affitto della casa destinata al custode, stipulato con un condominio, lchr("\1")acquirente-locatore persona fisica, nel presupposto che non agisca nellchr("\1")esercizio di unchr("\1")attività di impresa, o di arti e professioni, può optare per il regime della cedolare secca.

    Lchr("\1")Agenzia precisa inoltre che, poiché il trasferimento per atto tra vivi della proprietà di un immobile locato comporta il subentro nella titolarità del contratto di locazione senza soluzione dello stesso, non sussiste alcun obbligo di stipulare un nuovo contratto. Lchr("\1")Istante può quindi optare per la cedolare secca mediante presentazione del modello RLI entro il termine ordinario di 30 giorni decorrente dalla data del subentro al contratto di locazione.




  • Enti cooperativi: determinazione contributo biennale 2021/2022
    Con Decreto del 11 giugno 2021 (pubblicato in G.U. n. 197 del 18 agosto 2021) il Ministero dello Sviluppo Economico ha stabilito i  parametri per il calcolo del contributo biennale 2015/2016, dovuto dagli enti cooperativi, come disposto dall'articolo 8 del D.L.C.P.S. n. 1577/47 e,  per quanto riguarda le modalità di accesso e riscossione, dal D.M. 18 dicembre 2006

    Il contributo è dovuto dalle società cooperative e loro consorzi, dalle banche di credito cooperativo e dalle società di mutuo soccorso, nelle seguenti misure:

    Società cooperative e loro consorzi





     


    Fasce e importo


    Numero soci


    Capitale sottoscritto


    Fatturato




    a)


    €.    280,00


    fino a 100


    fino a €. 5.160,00


    fino a €. 75.000,00




    b)


    €.    680,00[continua sul sito]
  • L'interpretazione dell'Ispettorato nazionale del lavoro sulle ferie convertite in cassa integrazione Covid-19
    Con la Nota n. 1799/2021, l'Ispettorato Nazionale del Lavoro ritiene legittima la conversione dei periodi di ferie in cassa integrazione con la causale Covid-19 qualora a causa della situazione di emergenza Covid-19 l'attività lavorativa sia stata sospesa totalmente.
    Questo parere dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro è coerente con l'interpretazione già fornita da parte dell'Inps.

    In particolare la Nota fa riferimento al D.Lgs. n. 66 del 2003 in cui, all'art. 10 si afferma che il periodo annuale di ferie retribuite, che corrisponde a quattro settimane, va utilizzato per almeno due settimane consecutive, in caso che il lavoratore lo richieda, durante l'anno di maturazione e, per le rimanenti due settimane, durante i diciotto mesi successivi alla fine dell'anno cui è maturato il diritto a tali ferie.
    La Nota dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro fa inoltre riferimento all' art. 2109 del Codice Civile secondo il quale, il datore di lavoro, in forza del suo potere organizzativo sull'attività lavorativa, può stabilire la collocazione temporale delle ferie e, in alcuni casi, può cambiarla. Tale cambiamento della collocazione temporale delle ferie va tuttavia... [continua sul sito]
  • A novembre l'inflazione aumenta ancora, ma non è più solo questione di energia
    A novembre l'inflazione tocca il 3,8% su base annua, riportando l'accelerazione dei prezzi al 2008.

    Non si placa la furia dell'indice dei prezzi al consumo che, anche a novembre, fa segnare una impennata. A dirlo è l'ultimo aggiornamento dell'Istat, cui stime fissano l'inflazione del penultimo mese dell'anno a +3,8% su base annua e a +0,7% rispetto a ottobre. La salita dell'indice dei prezzi al consumo non è una novità, è stato anzi il trend di questa seconda metà del 2021. Tuttavia il dato di novembre racchiude in sé alcune novità rilevanti da sottolineare.

    Non rappresenta certamente una di queste novità il prezzo dell'energia che resta la variabile responsabile di gran parte dell'aumento dell'indice. I beni energetici hanno fatto segnare un aumento del 30,7% rispetto a novembre 2020, quando in ottobre la variazione tendenziale si limitava a +24,9%. In questo ambito il dato di discontinuità con gli aggiornamenti precedenti è rappresentato dall'inversione di marcia della componente regolamentata passata da +42,3% a +41,8%. Consistente invece il salto dei prezzi della componente non regolamentata che in ottobre cresceva del 15,0%, diventato +24,3%... [continua sul sito]
  • Fatture di fine anno: la detrazione IVA
    Con l’avvicinarsi della fine dell’anno occorre ricordare le regole da applicare in materia di detrazione dell’IVA sugli acquisti, così come modificate dal D.L. 24 aprile 2017, n. 50, e successivamente, ulteriormente modificate dal D.L. 23 ottobre 2018, n. 119 e dal D.L. 30 aprile 2019, n. 34.

    Le regole di detrazione sono infatti diverse per le fatture ricevute “a cavallo d’anno”.

    Le modifiche introdotte in materia di detrazione derivano dall’introduzione della fattura elettronica che ha reso la data di avvenuta consegna della fattura alla controparte un elemento certo e dimostrabile, in primis da parte dell’Agenzia Entrate.

    Si ricorda, innanzitutto, che la fattura immediata deve essere emessa entro 12 giorni dall’effettuazione dell’operazione, determinata ai sensi dell’art. 6 del decreto IVA.

    Nel caso di fattura differita, invece, emessa quindi ai sensi dell’art. 21, quarto comma, lett. a), la trasmissione può avvenire entro il giorno 15 del mese successivo rispetto a quello in cui sono state effettuate le operazioni, sempre considerando l’art. 6 del D.P.R. n. 633/1972 per la determinazione del momento... [continua sul sito]
  • La seconda rata IMU
    Il 16 dicembre scade il termine per il versamento della seconda rata IMU per l’anno d’imposta 2021.

    La legge di Bilancio 2020 aveva stabilito che l’imposta unica comunale (c.d. IUC) è abolita, ad eccezione delle disposizioni relative alla tassa sui rifiuti (TARI). La IUC, meglio conosciuta come IMU, è ora accorpata alla TASI, Tassa sui servizi indivisibili.

    Il presupposto dell’IMU è il possesso di immobili. Il possesso dell’abitazione principale o assimilatanon costituisce però presupposto dell’imposta, salvo che si tratti di un’unità abitativa classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 o A/9.e

    Il 16 giugno 2021 è stata versata la prima rata di acconto per l’anno d’imposta 2021.

    Il versamento dell’IMU può avvenire alternativamente, mediante:


    il modello F24;
    apposito bollettino di c/c postale;
    la piattaforma PagoPA.


    A seguito dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, il legislatore, già dallo scorso anno, è intervenuto più volte per introdurre delle disposizioni, in tema di IMU, a favore dei soggetti maggiormente colpiti dalla... [continua sul sito]
  • Il 31% degli enti del Terzo settore ha fatto ricorso alla Cassa integrazione durante la pandemia
    Anche con la pandemia il settore delle non profit ha continuato ad operare, nonostante gravi difficoltà in termini occupazionali e di entrate. Stando ad una indagine realizzata da Inapp, Ministero del lavoro, Forum nazionale del terzo settore, le Università e il Cisisil settore avrebbe infatti subito fortemente la crisi economica, senza però cessare di fornire il proprio contributo al sistema.

    L'indagine ha presocome riferimento 63.898 enti non profit appartenenti ai settori di attività economica Istruzione e ricerca, Sanità, Assistenza sociale e Protezione civile e Sviluppo economico e coesione sociale ed ha coinvolto 9.519 soggetti complessivamente.

    Stando a quanto rilevato dall'Istituto nazionale per l'analisi delle politiche pubbliche, durante l'emergenza sanitaria il 31,2% degli enti del Terzo settore avrebbe fatto ricorso alla Cassa integrazione. Una percentuale rilevante ma comunque inferiore a quella delle imprese convenzionali (quelle che ricercano la realizzazione di un profitto).

    Quasi una impresa su cinque, ovvero il 19,9%, avrebbe fatto leva sulla riduzione dell'orario di lavoro mentre una su dieci, il 10,2%, ha dichiarato... [continua sul sito]
  • Ricezione di fatture elettroniche errate o irregolari nell'ambito di un'operazione B2B. Come procedere alla correzione?
    L’Associazione Italiana Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili con la norma di comportamento n. 209/2020, ha fornito importanti chiarimenti circa il comportamento da adottare nel caso di ricezione di una fattura irregolare o errata nell’ambito di operazioni tra soggetti IVA.

    In particolare, secondo la suddetta norma, il principio di correttezza e buona fede induce il cessionario/committente che riceve una fattura irregolare o errata a segnalarlo al cedete/prestatore, affinché quest’ultimo possa procedere all’emissione di un documento rettificativo, disciplinato dall’articolo 26 del d.P.R. 633/1972, al fine di correggere la fattura originaria.

    Tale responsabilità del destinatario della fattura, ossia quella di avvisare preventivamente il cedente/prestatore in merito all’errore commesso, sembrerebbe essere stata confermata anche dall’Agenzia delle Entrate nella risposta ad interpello n. 133/E/2020.

    Laddove, invece, il cedente/prestatore non provveda all’emissione di una nota di variazione al fine di regolarizzare la fattura precedentemente emessa, il cessionario/committente – al fine di non incorrere nelle sanzioni... [continua sul sito]
  • Meno donazioni per quattro non profit su dieci anche nel 2021
    Secondo le statistiche raccolte dall’Istituto italiano della donazione, nel 2021 la quota di organizzazioni non profit che stima di chiudere l’anno con una diminuzione delle entrate tra il “moderato” e il “consistente” ammonta al 43%. Ciò significa che oltre quattro realtà del non profit su dieci anche nel 2021 vedranno ridursi le proprie entrate a causa della crisi economica scatenata dalla pandemia. Un dato particolarmente grave che evidenzia la persistenza delle condizioni di incertezza ma anche un sostanziale cambio delle abitudini degli italiani che, dopo l’emergenza, hanno generalmente aumentato la propria propensione al risparmio: la raccolta dai privati cittadini risulta essere scesa nel 45,5% delle organizzazioni intervistate (invariata per il 37,5%). Come fotografato anche dalle indagini dei principali istituti di statistica la tendenza al risparmio (cautelativo) delle famiglie si è rivelato più evidente rispetto a quello delle aziende, dalle quali le organizzazioni non profit hanno visto scendere le donazioni “solo” nel 36,4% dei casi.

    Sempre secondo l’indagine dell’Istituto italiano della donazione, una quota più piccola delle non... [continua sul sito]
  • L'85% delle non profit è senza dipendenti: i dati dell'ultimo censimento Istat
    Al 31 dicembre 2019 le non profit attive in Italia ammontavano a 362.634 unità. Una crescita dello 0,9% rispetto al 2018. A dirlo è il censimento permanente delle istituzioni non profit realizzato da Istat e aggiornato lo scorso 15 ottobre. Stando a questo documento le istituzioni di questa categoria in Italia avrebbero registrato una crescita senza soluzione di continuità in termini numerici nell'ultimo decennio: il numero delle istituzioni registrate è in costante aumento dal 2011. Dieci anni fa, nel 2011 appunto, queste realtà erano 301.191, passando a 336.275 nel 2015 e raggiungendo le 343.432 nel 2016. Nel 2017 le 350.492 unità, con una ulteriore crescita del 2,6% nel 2018, raggiungendo le 359.574 unità. Tra il 2018 e il 2019 la crescita si è leggermente rallentata ma non interrotta.

    Nel proprio rapporto Istat stima che in totale le 362.634 non profit occupano qualcosa come 861.919 dipendenti. Un numero che in prima istanza potrebbe far immaginare ad una media di circa due dipendenti per ciascuna realtà, ma che si scontrerebbe con l'estrema polarizzazione e concentrazione dei dipendenti. Infatti oltre l'85% delle istituzioni non profit è senza lavoratori... [continua sul sito]
  • Pubblicati i modelli di comunicazione al Mise per i crediti imposta del Piano Transizione 4.0
    Con tre distinti Decreti Direttoriali firmati lo scorso 6 ottobre il Mise ha stabilito e pubblicato modelli, contenuti, modalità e termini di invio delle comunicazioni previste dalle rispettive discipline dei crediti d’imposta appartenenti al Piano Transizione 4.0.

    La comunicazione al Mise è un adempimento da effettuarsi in relazione alle seguenti misure agevolative:


    credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi 4.0, di cui ai commi 189 e 190 dell’articolo 1, L. 160/2019 e di cui ai commi 1056, 1057 e 1058 dell’articolo 1, L. 178/2020;
    credito d’imposta R&S e I&D, di cui ai commi 200, 201, 202 e 203 dell’articolo 1, L. 160/2019 e ss.mm.ii.;
    credito d’imposta Formazione 4.0, di cui ai commi 46-56 dell’articolo 1, L. 205/2017 e ss.mm.ii.


    Restano pertanto esclusi dalla comunicazione gli investimenti in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, ordinari, ovvero non inclusi negli allegati A e B annessi alla L. 232/2016.

    I decreti sono diversi per ogni agevolazione e stabiliscono che in caso di mancato invio del modello al Mise non vi sono conseguenze: infatti... [continua sul sito]
  • Banca d'Italia, la tensione sulle materie prime complica la ripresa economica
    L'economia italiana continua a crescere con un buon ritmo, sebbene gli indicatori anticipatori comincino a registrare un fisiologico rallentamento nell'ultima parte del 2021. È ciò che si desume dal bollettino economico di Banca d'Italia pubblicato lo scorso 22 ottobre. Palazzo Koch stima che nel terzo trimestre la crescita del Pil sia stata superiore al 2%, sebbene a settembre l'indicatore Ita-coin abbia registrato timidi segnali di cedimento: "L'indicatore Ita-coin è sceso, pur restando largamente positivo; tale andamento risente in parte dei problemi di approvvigionamento delle imprese manifatturiere, mentre la domanda ha fornito un contributo positivo", si legge nella nota.

    In effetti nel suo ultimo bollettino economico Banca d'Italia dedica ampio spazio al tema dell'approvvigionamento delle materie prime. Stando ad un suo sondaggio condotto tra il 26 agosto e il 16 settembre su 1.500 imprese, buona parte delle aziende ritiene che la situazione economica sia migliorata rispetto alla scorsa primavera, ma un'altra consistente parte considera rilevante il problema della crisi energetica e dell'approvvigionamento dei materiali necessari a portare avanti la propria... [continua sul sito]
  • Esterometro 2022: abolizione oppure diversa modalità di trasmissione?
    L'articolo 1, comma 1103, della L. 178/2020, prevede una revisione significativa della comunicazione delle operazioni transfrontaliere (c.d."Esterometro"), disciplinata dall'articolo 1, comma 3-bis, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127.

    Il suddetto comma stabilisce, quindi, che con riferimento alle operazioni effettuate a decorrere dal 1° gennaio 2022, i dati relativi alle operazioni transfrontaliere, ovvero cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato, dovranno essere trasmessi in formato XML, utilizzando, come unico canale telematico, il Sistema di Interscambio (di seguito anche SDI).

    Tale disposizione sembrerebbe essere indirizzata ad agevolare e, sicuramente, semplificare gli adempimenti dei soggetti passivi IVA, i quali dovranno utilizzare solo ed esclusivamente lo SDI, sia per le operazioni nei confronti di soggetti residenti o stabiliti nel territorio dello Stato che per inviare i dati relativi alle operazioni con l'estero.

    Infatti, ricordiamo che tale modalità, ovvero quella di emissione della fattura in formato XML e trasmissione della stessa... [continua sul sito]
  • Btp Futura, l'8 novembre una nuova emissione del titolo con il tasso "a scalini"
    Btp Futura, ci risiamo. Il governo ha annunciato una nuova emissione del Btp Futura, il titolo di Stato dedicato esclusivamente alla clientela retail. Il Btp Futura fa parte di quella serie di obbligazioni emesse dallo Stato italiano che possono essere classificate come "alternative" rispetto ai classici Btp e Bot destinati anche agli investitori istituzionali (come banche e assicurazioni), tesi a raccogliere risorse dalla platea dei piccoli risparmiatori italiani per finanziare "gli interventi adottati nel corso dell'anno per la ripresa economica del Paese".

    Il prossimo Btp Futura, giunto alla quarta emissione, verrà emesso tra lunedì 8 novembre e venerdì 12 novembre. Sarà come da tradizione possibile sottoscrivere questa obbligazione in banca, in posta o tramite il proprio portale di home banking (se abilitato). Insomma sarà possibile sottoscriverlo in autonomia, essendo proprio destinato ad una clientela formata principalmente dai piccoli risparmiatori.

    Il quarto Btp Futura presenta una differenza sostanziale rispetto alla terza emissione dello scorso aprile: la durata. In questo caso la durata di vita dell'obbligazione verrà ridotta da sedici... [continua sul sito]
  • Tutti i dettagli sulla battuta d'arresto della produzione industriale di agosto
    Ad agosto la produzione industriale italiana subisce una battuta d'arresto dello 0,2% rispetto a luglio. Una variazione negativa che riporta l'indice esattamente sui livelli registrati ad agosto 2020, annullando la variazione tendenziale. Il dato comunicato da Istat nel suo ultimo aggiornamento si pone in controtendenza rispetto alla nota di luglio, quando lo stesso istituto certificava una salita della produzione dell'0,8% su base mensile e del 7,0% rispetto al luglio 2020. L'appiattimento della variazione tendenziale è senza dubbio legato alla riduzione della distanza dall'output precedente la crisi economica del Covid, ormai recuperato sul fronte della produzione industriale. In parte però questo rallentamento potrebbe essere legato a fattori più profondi attinenti all'economia reale e all'effettivo andamento della crescita italiana.

    Anzitutto è bene comprendere cosa ha portato l'indice a scendere nel mese di agosto. O meglio, cosa non lo ha portato a scendere: tre delle quattro componenti hanno registrato una variazione negativa. Se i beni strumentali sono cresciuti dello 0,8%, l'energia ha registrato un -2,1%, i beni di consumo un -2,0% e i beni intermedi un... [continua sul sito]
  • In Gazzetta le disposizioni attuative per il contributo a fondo perduto attività chiuse
    È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 240 del 7 ottobre 2021 il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, datato 9 settembre 2021, che stabilisce le modalità attuative connesse all’utilizzo delle risorse del Fondo per il sostegno alle attività economiche istituito dall’art. 2 del decreto “Sostegni-bis” (D.L. n. 73 del 25 maggio 2021).

    Con il decreto MISE sono state individuate le misure attuative relative all’utilizzo di tale fondo: viene riconosciuto un nuovo contributo a fondo perduto, destinato alle discoteche ed ad altre attività, identificate mediante codice ATECO, che siano state obbligate alla chiusura per almeno 100 giorni nell’intervallo di tempo intercorrente dal 1° gennaio 2021 alla data di conversione in legge del D.L. n. 73/2021 , ovvero il 25 luglio 2021, a causa delle misure restrittive anti Covid-19.

    Verrà riconosciuto sotto forma di contributo a fondo perduto a favore di esercenti attività di impresa, arte e professione, residenti o stabiliti nello Stato:


    Contribuenti che alla data del 23 luglio 2021 svolgono come attività prevalente (come da comunicazione all’Agenzia delle Entrate... [continua sul sito]
  • Il Piano del Consumatore: ammissione alla procedura di esdebitazione
    L'art. 4-ter del D.L. 28.10.2020, n. 137, convertito con modificazioni da L. 18.12.2020, n. 176, interviene sulla normativa istitutiva in materia di esdebitazione della persona fisica dettata dalla L. n. 27/01/2012, n. 3, introducendo alcune misure che anticipano le novità del Codice della crisi e dell'insolvenza, in vigore dal 15 maggio 2022.
    Composizione della crisi da sovraindebitamento

    La legge 27/01/2012, n. 3,  titolata “Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonché di composizione delle crisi di sovraindebitamento” concede alle persone fisiche di stralciare un indebitamento eccessivo rispetto alle proprie possibilità.
    Il debito di cui si chiede la ristrutturazione deve essere stato contratto al di fuori dell’attività d’impresa o professionale per motivi  non discendenti dalla volontà del debitore (perdita del lavoro, crisi familiari, infortuni, malattie ecc.) nonostante la diligenza impiegata nell’assumere le obbligazioni medesime.
    L’istituto, che permette una completa riabilitazione economico-finanziaria al soggetto che se ne avvale, è quindi riservato ai soggetti non fallibili in grosse difficoltà economiche e con debiti verso terzi.
    Il piano del debitore viene proposto per la sua omologa al Tribunale e consiste in una vera e propria ristrutturazione debitoria, con stralci, da proporre ai creditori.


    Ammissione alla procedura

    Il debitore può accedere alla procedura se:


    persona... [continua sul sito]
  • Nella Nadef il governo ha tracciato il percorso di rientro dal maxi-deficit del 2020
    Un percorso di rientro dall'indebitamento più veloce grazie ad una crescita del Pil superiore alle attese, sempre che tutto fili liscio e nel medio termine non si palesino condizioni economico-finanziarie avverse. È la sintesi del messaggio insito nella Nadef presentata settimana scorsa dal governo.

    Il documento che determina la dimensione della stanza che dovrà essere arredata dalla prossima legge di bilancio. Un modo elegante per definire la Nota di aggiornamento del Def, atto con cui il governo traccia le linee guida del proprio operato in termini di politica economica. Un appuntamento fisso di inizio autunno che, stavolta, acquista importanza anche in relazione alla volatilità delle previsioni della ripresa post-Covid.

    Particolarmente rilevante è infatti la revisione al rialzo del quadro macroeconomico rispetto al Def di aprile. Il tasso di crescita del Pil è stato ritoccato dal 4,5% al 6,0%. Un incremento trainato da diverse componenti, in primis la spesa per le famiglie da 4,1% a 5,2% ma soprattutto gli investimenti fissi lordi nel settore delle costruzioni, passati da +8,9% a 20,9% nella Nadef. Una variazione particolarmente ingente, dovuta... [continua sul sito]
  • Antiriciclaggio: UIF rapporto I semestre 2021
    L'Unità di Formazione Finanziaria ha pubblicato il rapporto dei dati statistici 2021 relativamente al I semestre.

    Nel primo semestre del 2021 l'Unità di Informazione Finanziaria per l'Italia ha ricevuto 70.157 segnalazioni di operazioni sospette, in notevole aumento rispetto a quelle pervenute nel periodo corrispondente del precedente anno (+32,5 per cento); l'incremento ha interessato tutti i mesi del semestre ed è stato particolarmente rilevante tra marzo e giugno, mesi in parte condizionati nel 2020 dal primo lockdown e dalla successiva fase di incertezza.

    La crescita complessiva è stata determinata dalle segnalazioni di riciclaggio (+32,7 per cento rispetto al primo semestre del precedente anno). Le segnalazioni di finanziamento del terrorismo sono tornate ad aumentare (da 246 unità a 340) mentre continua la riduzione di quelle relative alla voluntary disclosure (da 209 a 156).

    Nel semestre si osserva una maggiore partecipazione al sistema segnaletico per la quasi totalità delle categorie di segnalanti. Particolarmente rilevante risulta la crescita degli IMEL e degli IP che hanno più che raddoppiato le segnalazioni inoltrate... [continua sul sito]
  • Spese sanitarie 2021: le nuove informazioni nelle precompilate 2022
    Con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia Entrate n. 249936/2021 del 30 settembre 2021  sono state definite le modalità tecniche di utilizzo, ai fini dell’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata, dei dati delle spese sanitarie comunicate dai diversi soggetti obbligati, con riferimento all’anno d’imposta 2021.

    A partire dall’anno d’imposta 2021, si arricchisce ulteriormente l’elenco dei soggetti tenuti a trasmettere le spese sanitarie al Sistema TS.

    Dopo quest’ultima implementazione dei soggetti chiamati a trasmettere i dati al Sistema TS, il quadro completo delle spese sanitarie che saranno presenti nelle dichiarazioni precompilate 2022, riferimento anno d’imposta 2021, è il seguente:

    a. ticket per acquisto di farmaci e per prestazioni fruite nell’ambito del Servizio sanitario nazionale;

    b. farmaci: spese relative all’acquisto di farmaci, anche omeopatici;

    c. dispositivi medici con marcatura CE: spese relative all’acquisto o affitto di dispositivi medici con marcatura CE;

    d. servizi sanitari erogati dalle farmacie e parafarmacie;
    [continua sul sito]
  • Verifica C19 dal 15 ottobre 2021 - spigolature e privacy
    Per la verifica sul possesso della certificazione verde l'unico metodo di verifica ammesso è quello dell'uso dell'apposita APP, messa a disposizione gratuitamente e scaricabile su un qualsiasi smartphone.

    La prima domanda che sorge è: per gli operatori economici e per i privati che hanno alle dipendenze colf e badanti è quindi stato istituito indirettamente per legge l'obbligo di acquistare e, soprattutto saper utilizzare, uno smartphone? La nonnina di 90 anni compiuti dovrà delegare formalmente la nipote ad effettuare la verifica della propria badante?

    Un altro nodo da sciogliere è l'intreccio tra tutela dei dati personali e verifica del certificato verde: ad esempio nel mio studio con una certa frequenza accedono, oltre dipendenti e collaboratori, il tecnico della macchina erogatrice di bevande, l'elettricista, il programmatore etc.etc., tutte le volte che entrano debbo effettuare la verifica? Le risultanze dell'uso dell' APPVerificaC19 sono, come suggerito dal Garante Privacy nel proprio parere, dati "minimizzati", cioè cognome e nome, data di nascita ed il segnale "verde" di validità, nessun altro dato.

    Se invece mi viene esibito... [continua sul sito]

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