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  • Tassazione dividendi SRL tra 26% e 'trasparenza': analisi di convenienza in versione xls e cloud
    La Legge n. 205/2017 (cd. Legge di Bilancio 2018) ha modificato la tassazione dei dividendi percepiti da persone fisiche non in regime di impresa, rendendo omogeneo il trattamento delle partecipazioni 'qualificate' e 'non qualificate', ed assoggettando entrambe ad una ritenuta a titolo di imposta del 26%.
    Per gli utili conseguiti a partire dal 2018 e distribuiti a partire dal 2019 sono pertanto previste le seguenti regole:

    a) Persone fisiche non in regime di impresa: ritenuta a titolo di imposta del 26%. In tale ipotesi i dividendi non confluiranno nella dichiarazione dei redditi della persona fisica, essendo tassati a titolo definitivo.
    b) Società di persone e persone fisiche operanti in regime di impresa (ditte individuali): tassazione progressiva Irpef sulla base imponibile del 58,14% (ovvero, esenzione del 41,86%). Su tale base imponibile si applicheranno le ordinarie aliquote previste per i soggetti IRPEF.
    c) Società di capitali ed altri soggetti IRES: base imponibile pari al 5% (ovvero, esenzione del 95%).

    Per le società a responsabilità limitata con soci persone fisiche non in regime di impresa, vale la pena verificare la convenienza di optare per la tassazione del reddito per trasparenza. La tassazione per trasparenza consiste nella possibilità di trasferire l'imposizione del reddito d'impresa sui soci, in proporzione alle quote di partecipazione; conseguentemente la successiva distribuzione dell'utile ai soci non verrebbe tassata in capo al percipiente.
    Abbiamo pubblicato il foglio di calcolo in MS Excel Tassazione dividendi SRL: analisi di convenienza tra 26% e 'trasparenza', che verifica la convenienza tra i due regimi. Considerato che l'esercizio dell'opzione alla trasparenza non può essere fatta dal singolo socio, ma solo dalla società stessa, il foglio sviluppa l'analisi per tutti i soci sulla base dei risultati stimati.
    Il software è disponibile anche nella versione cloud Tassazione dividendi SRL: analisi di convenienza tra 26% e 'trasparenza': versione Cloud, già inclusa nell'abbonamento SimpleProf: strumenti che semplificano la vita.

  • Nel 2018 oltre 19 miliardi di euro nelle casse dello Stato grazie a controlli fiscali ed entrate "straordinarie"
    Nel 2018 sono entrati nelle casse dello Stato oltre 16 miliardi di euro derivanti dalle ordinarie attività di controllo (compliance, versamenti diretti e ruoli), con un incremento dell'11% in più rispetto al 2017, a cui si vanno ad aggiungere 3 miliardi euro di entrate "straordinarie" da definizione liti, rottamazione e voluntary.
    In particolare, relativamente alle attività di controllo, si tratta di somme incassate tramite versamenti diretti (+10%), lettere per la compliance (+38%) e ruoli (+4%), mentre registrano una flessione le entrate derivanti da misure straordinarie, come la definizione delle liti fiscali (-87%), la rottamazione (-41%) e la voluntary disclosure (-25%).
    Questi in sintesi i dati forniti dall'Agenzia delle Entrate nella pubblicazione "I risultati raggiunti e i servizi offerti nel 2018", e resi noti con il Comunicato Stampa dello scorso 18 marzo.
    Prosegue anche il percorso di digitalizzazione del Fisco che vede, tra l'altro, i primi risultati dell'applicazione della fatturazione elettronica, "ormai entrata nel vivo e nel quotidiano di milioni di italiani": ad oggi, sono circa 2,7 milioni gli operatori che hanno inviato 350 milioni di e-fatture, con una percentuale di scarto pari al 3,85%.
    Proprio grazie alle analisi del rischio basate su e-fatture e dati del portale Fatture e corrispettivi, in poco più di due mesi è stato smascherato un complesso sistema di frodi messo in atto attraverso false fatturazioni tra società cartiere e sono stati scoperti e bloccati falsi crediti Iva per 688 milioni di euro.
    Clicca qui per leggere l'intero Comunicato Stampa delle Entrate.

  • Diritto di rivalsa e stabile organizzazione: chiarimenti dalle Entrate
    Nonostante l'originaria fattura sia stata emessa nei confronti della posizione IVA del cessionario non residente, laddove quest'ultimo abbia successivamente costituito in Italia una stabile organizzazione, il cedente può esercitare il diritto di rivalsa ex articolo 60, settimo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, nei confronti della stabile organizzazione che, a sua volta, può esercitare il diritto alla detrazione nei termini biennali indicati nel citato articolo 60.
    Questo il Principio di diritto n. 10 pubblicato dall'Agenzia delle Entrate sul proprio sito internet relativamente all'esercizio del diritto di rivalsa (art. 11, comma 1, lett. a) legge 27 luglio 2000, n. 212).

  • Inps: online il servizio Certificazione Unica (CU) 2019
    Con notizia pubblicata sul proprio portate l'Inps comunica che è attivo il servizio dedicato alla Certificazione Unica (CU) 2019 relativa ai redditi percepiti nel 2018, disponibile per chi ha INPS come sostituto di imposta.
    Il servizio permette di visualizzare, scaricare e stampare il modello della CU 2019, necessario per la presentazione della dichiarazione dei redditi. Per ottenerlo si deve accedere al servizio utilizzando le proprie credenziali (SPID o codice fiscale e PIN o CNS).
    L'Istituto precisa inoltre che è possibile ottenere la Certificazione Unica anche tramite posta elettronica certificata (PEC) con la richiesta che va trasmessa all'indirizzo richiestacertificazioneunica@postacert.inps.gov.it unitamente alla copia del documento di identità del richiedente. La Certificazione Unica sarà inviata alla casella PEC utilizzata per la richiesta.

  • Easy Alert PMI: lo strumento per verificare il rischio di insolvenza delle piccole e micro imprese
    Easy Alert PMI è lo strumento realizzato da AteneoWeb per monitorare i segnali interni, sia contabili che extracontabili, delle Micro, Piccole e Medie imprese, alla luce delle novità previste dal nuovo "Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza".

    Il nuovo "Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza" impone all'imprenditore di dotarsi di strumenti adeguati per la tempestiva rilevazione dello stato di crisi e per l'assunzione di idonee iniziative. In particolare la norma prevede testualmente che:


    l'imprenditore individuale deve adottare misure idonee a rilevare tempestivamente lo stato di crisi e assumere senza indugio le iniziative necessarie a farvi fronte;
    l'imprenditore collettivo deve adottare un assetto organizzativo adeguato ai sensi dell'articolo 2086 del codice civile, ai fini della tempestiva rilevazione dello stato di crisi e dell'assunzione di idonee iniziative.

    La rilevazione deve essere preventiva e coinvolge, con responsabilità solidale, sia l'imprenditore che gli eventuali organi di controllo.

    Con Easy Alert PMI si riducono al minimo i tempi per predisporre un report accurato per le dimensioni dell'azienda, personalizzato in base all'attività svolta ed ulteriormente personalizzabile da parte di chi conosce meglio i punti focali dell'impresa.

    Easy Alert PMI calcola:

    un rating sui dati contabili del periodo (anche infrannuale, per assicurare un monitoraggio costante nel tempo);
    gli alert specifici previsti dal Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza;
    un INDICATORE DEL RISCHIO DI INSOLVENZA ottenuto dalla combinazione ponderata delle informazioni quantitative (rating sui dati contabili di periodo) con quelle qualitative (rapporti con le controparti commerciali, rapporti con il sistema bancario e principali eventi gestionali).

    I dati contabili possono essere riportati in specifici prospetti e riclassificati tramite un'apposita procedura di raccordo con il prospetto contabile del programma.
    I dati qualitativi sono pensati per le micro e piccole imprese ma possono essere personalizzati, nel contenuto e nella ponderazione, dall'utilizzatore dello strumento, che meglio conosce la realtà effettiva dell'imprese e i veri focus di interesse.

    Easy Alert PMI è multi azienda e funziona per l'analisi di tutte le situazioni contabili dell'annualità 2019. Può essere salvato, con nomi diversi, per ciascun periodo analizzato, in modo da andare nel tempo a creare una serie di situazioni e analisi confrontabili tra loro.

  • Chiarimenti sulle fatture elettroniche con codifica standard Assosoftware
    Assosoftware, in una delle recenti Faq in tema di fatturazione elettronica, ha chiarito che una fattura elettronica non scartata dallo SDI "è correttamente emessa e non può essere rifiutata dal Cliente destinatario della merce o prestazione che ha ricevuto la fattura e lo stesso ha l'obbligo di registrarla contabilmente".
    Nella risposta viene inoltre precisato che le informazioni gestionali aggiunte secondo lo standard AssoSoftware "non alterano il contenuto informativo fiscalmente valido ma vanno ad inserirsi nell'area parametrica appositamente prevista per tali finalità (Tag 2.2.1.16 , blocco che consente di agli utenti di inserire, con riferimento ad una linea di dettaglio, informazioni utili ai fini amministrativi, gestionali etc.)".

  • Professionista in regime forfettario: no al recupero della ritenuta sui compensi applicata dal cliente con sede a San Marino
    Con la Risoluzione n. 36/E del 15 marzo 2019 l'Agenzia delle Entrate ha risposto all'interpello di un professionista in regime forfettario che ha emesso fattura ad una società sua cliente con sede nella Repubblica di San Marino, e che chiede di sapere come recuperare, nella propria dichiarazione dei redditi, la ritenuta di acconto del 20% applicata da quest'ultima al momento del pagamento della fattura (sulla base dell'art. 14 Convenzione contro le doppie imposizioni in essere tra Italia e San Marino) o come scomputarla dall'imposta prevista per il regime forfetario.
    Il compenso di un libero professionista residente in regime forfetario, hanno ricordato le Entrate, risulta assoggettato ad una imposta sostitutiva del 15%, che è sostitutiva delle imposte sui redditi, delle addizionali regionali e comunali e dell'IRAP e non concorre alla formazione del reddito complessivo. Il professionista, dunque, non può fruire, per la ritenuta subita sui compensi corrisposti dal committente sammarinese, del credito per le imposte assolte all'estero, di cui all'articolo 165 del TUIR.
    Nel documento pubblicato l'Agenzia delle Entrate, ha inoltre chiarito che, ai sensi del citato articolo 14 della Convenzione, la Repubblica di San Marino può esercitare la propria potestà impositiva sui compensi professionali con le modalità previste dalla propria normativa interna. Pertanto, le prestazioni di servizi rese da un libero professionista italiano nella Repubblica di San Marino sono assoggettate, da parte del committente sammarinese, ad una imposta pari al 20%.

  • Pace fiscale: le istruzioni delle Entrate per la regolarizzazione violazioni formali
    L'articolo 9, commi da 1 a 8, del decreto-legge n. 119 del 2018 ha introdotto la definizione agevolata delle violazioni formali. In applicazione del comma 8 del citato articolo l'Agenzia delle Entrate, con il provvedimento dal 15 marzo 2019, ha illustrato le modalità operative e la tempistica per la sanatoria di tali irregolarità.
    In particolare il provvedimento prevede che possano essere regolarizzate le violazioni formali per cui sono competenti gli uffici dell'Agenzia delle Entrate ad irrogare le relative sanzioni amministrative, commesse fino al 24 ottobre 2018 dal contribuente, dal sostituto d'imposta, dall'intermediario e da altro soggetto tenuto ad adempimenti fiscalmente rilevanti, anche solo di comunicazione di dati, che non rilevano sulla determinazione della base imponibile e dell'imposta, ai fini dell'IVA, dell'IRAP, delle imposte sui redditi, delle relative addizionali e imposte sostitutive, delle ritenute alla fonte, dei crediti d'imposta e sul relativo pagamento dei tributi.
    La regolarizzazione si perfeziona mediante:

    la rimozione delle irregolarità od omissioni;
    il versamento di 200 euro per ciascuno dei periodi d'imposta cui si riferiscono le violazioni formali indicati nel modello F24. Qualora le violazioni formali non si riferiscono ad un periodo d'imposta, occorre fare riferimento all'anno solare in cui sono state commesse.

    Il versamento può essere effettuato:

    in due rate di pari importo, la prima entro il 31 maggio 2019 e la seconda entro il 2 marzo 2020;
    in unica soluzione, entro il 31 maggio 2019.

    Clicca qui per leggere il Provvedimento.

  • Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza: dal CNDCEC una Circolare sulla disciplina transitoria
    Il 15 marzo scorso il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ha pubblicato la circolare sulla riforma fallimentare concentrandosi, in particolare, sulla disciplina transitoria del Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza.

    Nonostante la riforma non entrerà in vigore prima del 15 agosto 2020, infatti, alcune disposizioni del Codice sono entrate in vigore "anticipatamente" il 16 marzo 2019, come gli artt. 356 e 357 del Codice, aventi ad oggetto la disciplina dell'albo dei soggetti incaricati dall'autorità giudiziaria delle funzioni di gestione e di controllo nelle procedure di cui al codice della crisi e dell'insolvenza ed il relativo funzionamento.
    La Circolare del CNDCEC si sofferma, in particolare modo, sull'operatività dell'albo, sul regime di regime di entrata in vigore delle nuove norme e sui problemi di coordinamento di quest'ultime. QUI il documento.

  • Azienda agricola e agriturismo: regimi distinti, effetti differenti
    È fondamentale riscontrare l'inerenza di un costo all'una o all'altra attività, potendone derivare conseguenze diverse in termini di deduzione del costo e di detrazione dell'Iva.
    Non può riconoscersi la detrazione Iva se i lavori sono destinati all'attività ricettiva (agrituristica) e non all'attività agricola dell'azienda.
    Con questa motivazione, la Corte di cassazione (ordinanza n. 5954 del 28 febbraio 2019) ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle entrate contro un contribuente titolare di un'azienda agricola con complementare attività di agriturismo, che aveva optato per distinti regimi fiscali.

  • Enti del sistema camerale - Procedimento per l'individuazione dei componenti dei Collegi dei revisori di nomina ministeriale
    Il Ministero dello sviluppo economico ha pubblicato, sul proprio sito Internet istituzionale, la direttiva direttoriale del 25 febbraio 2019, che definisce il procedimento per l'individuazione dei componenti dei Collegi dei revisori degli enti del sistema camerale, richiamando la precedente Direttiva del 14 febbraio 2017, con la quale sono state fissate le nuove procedure di iscrizione all'elenco per l'accesso all'incarico di revisore dei conti degli enti del sistema camerale.
    Con la direttiva del 14 febbraio 2017 - operativa dal 6 luglio 2017 - ai fini del conferimento degli incarichi di revisore dei conti, venne infatti istituito, presso il Ministero dello sviluppo economico, un Elenco del personale e delle professionalità in possesso di requisiti e capacità professionali da designare nei Collegi dei revisori dei conti degli enti del sistema camerale.
    Tali requisiti sono stati successivamente individuati con due circolari dello stesso Ministero: la n. 279375 del 6 luglio 2017, poi integrata con la circolare n. 312482 del 24 luglio 2017.
    Con le due circolari sono stati inoltre predisposti i modelli di dichiarazione di assenza di motivi di incompatibilità e inconferibilità relativo all'incarico in argomento.
    Nella direttiva del 25 febbraio 2019, dopo aver richiamato i contenuti degli articoli 3 e 4 della citata direttiva del 14 luglio 2017, nei quali sono stati fissati i criteri necessari all'individuazione del personale per il conferimento dell'incarico di revisore dei conti e per la designazione delle professionalità esterne alla Pubblica amministrazione, il Ministero - al fine di assicurare massima trasparenza all'iter di nomina dei componenti dei Collegi dei revisori degli enti del sistema camerale - definisce il procedimento e i criteri di orientamento cui attenersi ai fini delle designazioni e/o nomine di competenza ministeriale. In particolare stabilisce che:
    - l'individuazione del rappresentante, sia effettivo che supplente, deve essere effettuato con estrazione a sorte tra un gruppo di dieci professionalità individuate da un comitato appositamente istituito;
    - i cluster di personale è scelto tra quello iscritto all'elenco tenuto dal Ministero stesso;
    - in mancanza di professionalità interne si può ricorrere alle professionalità esterne tenendo conto dell'esperienza professionale acquisita in incarichi di revisione degli enti del sistema camerale e/o dell'anzianità di iscrizione al RUC;
    - i cluster di riferimento devono essere trasmessi al comitato almeno un mese prima della scadenza degli incarichi;
    - le designazioni e/o nomine non possono comportare l'assegnazione complessiva e contemporanea di più di tre incarichi;
    - al fine di assicurare la rotazione degli incarichi il rappresentante effettivo del Ministero non può vedersi rinnovato l'incarico presso il medesimo ente se l'incarico si è concluso da meno di due anni; - il rappresentante effettivo e supplente del Ministero è scelto per estrazione a sorte in seduta pubblica; - successivamente alla conferma della disponibilità si procede alla formalizzazione dello schema di provvedimento di nomina;
    - in ipotesi di mancata conferma della disponibilità ad accettare l'incarico, bisognerà procedere con l'individuazione di un nuovo soggetto all'interno del cluster di riferimento.
    Il Ministero chiarisce che le dimissioni o la mancata accettazione della nomina, presentate senza giustificato motivo, comportano l'esclusione dal cluster di riferimento per le due sessioni di estrazione a sorte successive.
    Per scaricare il testo della direttiva 25 febbraio 2019 clicca qui.
    Per scaricare il testo della direttiva 14 febbraio 2017, delle due circolari e dei relativi allegati clicca qui.

  • SRL E COOP: nomina dell'organo di controllo o del revisore e adeguamento degli statuti
    L'articolo 379 del Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza, oltre modificare l'articolo 2477 del Codice civile, al comma 3 detta una diposizione transitoria che riguarda le società a responsabilità limitata e le società cooperative costituite alla data di entrata in vigore del presente articolo (16 marzo 2019).
    Queste società, quando ricorrono i requisiti per la nomina dell'organo di controllo o del revisore, indicati dal nuovo articolo 2477 C.C., dovranno provvedere alla loro nomina e, se necessario, ad uniformare l'atto costitutivo e lo statuto alle disposizioni di cui al predetto comma entro nove mesi dalla predetta data (entro il 16 dicembre 2019), per prevedere la nomina del sindaco unico, del collegio sindacale o del revisore.
    Fino alla scadenza del termine, le previgenti disposizioni dell'atto costitutivo e dello statuto conservano la loro efficacia anche se non sono conformi alle inderogabili disposizioni previste dalla nuova normativa.
    Ai fini della prima applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 2477 del Codice civile, commi secondo e terzo, come sostituiti dal comma 1 dell'art. 379, si ha riguardo ai due esercizi antecedenti la scadenza indicata nel primo periodo (art. 379, comma 3).
    Due sono le considerazioni che vogliamo approfondire circa gli obblighi di adeguamento: con la prima vogliamo consigliare una attenta lettura delle clausole statutarie vigenti nei propri statuti, prima di procedere ad eventuali variazioni o aggiornamenti; con la seconda vogliamo far emergere alcune problematiche relative alla tempistica circa l'obbligo di nomina dell'organo di controllo nel caso di superamento dei parametri fissati dal nuovo articolo 2477 C.C.
    Riteniamo, anzitutto, che sia indispensabile verificare con attenzione le clausole attraverso le quali l'atto costitutivo (o lo statuto) prevedono, nelle società in questione, la disciplina della nomina dell'organo di controllo o del revisore e se tale nomina è contemplata.
    Nel caso in cui lo statuto preveda ad esempio: «La nomina dell'organo di controllo o del revisore avviene nei casi in cui la legge renda tale nomina obbligatoria», oppure «La nomina dell'organo di controllo o del revisore si rende obbligatoria al superamento dei parametri previsti dall'art. 2477 c.c.» o espressioni analoghe, le modifiche potrebbero non essere necessarie, essendo l'atto costitutivo e statuto già in linea con le nuove regole.
    Diversamente, qualora lo statuto prevedesse, ad esempio, che «La nomina dell'organo di controllo o del revisore è obbligatoria al superamento dei parametri di cui all'art. 2435-bis c.c. e negli altri casi previsti dall'art. 2477 c.c.» o espressioni equivalenti, il contratto sociale dovrà essere modificato per tener conto dei nuovi parametri di nomina.
    Obblighi di adeguamento, scatteranno, ovviamente, anche nei casi in cui l'atto costitutivo o lo statuto sociale nulla prevedessero in tema di controlli.
    Più complesse da risolvere sono, invece, le problematiche relative alla tempistica circa l'obbligo di nomina del nuovo sindaco o revisore nel caso in cui, nei due esercizi che antecedono quello in cui si rendono necessarie le modifiche statutarie (quindi presumibilmente l'esercizio 2017 e l'esercizio 2018), si superino i parametri di cui al novellato articolo 2477 C.C.
    Appare chiara l'intenzione del legislatore di accelerare le nomine nella seconda parte del 2019, sia nella relazione di accompagnamento - ove si legge che il legislatore «fissa in nove mesi il termine entro il quale le società interessate dovranno provvedere alla nomina dell'organo di controllo» - e sia nell'aver fissato agli esercizi 2017 e 2018 quelli di osservazione ai fini della valutazione del superamento delle nuove soglie dimensionali.
    Considerato che le modifiche statutarie dovrebbero essere completate entro dicembre (periodo di chiusura dei bilanci e quindi periodo inadatto per la conoscenza dell'azienda e della sua attività da parte degli eventuali nuovi nominati), non sarebbe stato più ragionevole a riguardo, anziché fissare un termine vago di "nove mesi", indicare come termine, per la nomina dell'organo di controllo o del revisore, l'assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018?
    Si sarebbe così consentito all'eventuale nuovo organo in carica di assolvere con maggiore consapevolezza ai nuovi compiti che verranno ad esso demandati - in particolare nelle nuove procedura di allerta - nella prospettiva che dal 15 agosto 2020 sarà operativa l'integrale riforma della crisi d'impresa.
    Per un approfondimento sui contenuti e per scaricare il testo del decreto clicca qui.

  • Patent Box: tutto quello che c'è da sapere sul sito incentivi.gov.it
    Sul nuovo portale incentivi.gov.it è possibile trovare tutte le informazioni utili per usufruire del Patent Box, il regime opzionale di tassazione agevolata per i redditi derivanti dall'utilizzo di software protetto da copyright, di brevetti, di disegni e modelli industriali, nonché di processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili.
    Possono esercitare l'opzione i soggetti titolari di reddito d'impresa, indipendentemente dal tipo di contabilità adottata e dal titolo giuridico in virtù del quale avviene l'utilizzo dei beni.
    Tali soggetti devono comunicare l'opzione in via telematica (direttamente o tramite soggetti incaricati della trasmissione) all'Agenzia delle Entrate, utilizzando l'apposito modello.

    L'opzione deve essere esercitata nella dichiarazione dei redditi relativa al primo periodo d'imposta per il quale si intende optare per la stessa, è valida per cinque periodi di imposta, è irrevocabile e rinnovabile.
    L'opzione sui marchi d'impresa esercitata per i primi due periodi d'imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2014 ha durata pari a cinque periodi d'imposta ovvero, se inferiore, fino al 30 giugno 2021 e non è rinnovabile.
    Maggiori informazioni.

  • MINI IRES 2019: in scadenza la PROMOZIONE sui software xls e cloud
    La legge di Bilancio 2019 (art. 1, commi da 28 a 34, legge n. 145/2018) ha introdotto, con decorrenza dal periodo d'imposta 2019, (e in sostituzione di super-ammortamenti e ACE) la mini-IRES/IRPEF per gli utili reinvestiti.
    Obiettivo della "mini IRES" è quello di premiare le imprese che accantonano a riserva utili e che, nel contempo, effettuano investimenti per acquisire beni materiali strumentali nuovi e/o assumono nuovo personale dipendente, incrementando così l'occupazione.

    Rispetto alle precedenti agevolazioni, con la mini IRES devono coesistere in capo allo stesso soggetto due elementi:


    la produzione di utili (e reddito) e il loro mantenimento in azienda
    un processo di investimento (in beni strumentali e/o persone)

    In particolare l'agevolazione consiste nel poter assoggettare all'aliquota del 15% (9 punti percentuali in meno dell'aliquota IRES) la quota di reddito imponibile corrispondente agli utili del periodo d'imposta precedente, conseguiti nell'esercizio di attività commerciali, accantonati a riserva, nei limiti dell'importo corrispondente alla somma:

    degli investimenti effettuati in beni strumentali materiali nuovi (di cui all'articolo 102 TUIR)
    del costo del personale dipendente assunto con contratto a tempo determinato o indeterminato.

    Abbiamo pubblicato il software MINI IRES 2019, realizzato in MS Excel, utile per il calcolo della tassazione agevolata degli utili reinvestiti per l'esercizio chiuso al 31/12/2019.
    Il software, la cui PROMOZIONE SCADE IL 21 MARZO, è disponibile anche nella versione cloud Mini IRES: versione Cloud, già inclusa nell'abbonamento SimpleProf: strumenti che semplificano la vita.

  • Liquidazione e contestuale scioglimento di SNC: la procedura senza intervento del notaio
    E' online sul nostro sito internet il documento Liquidazione e contestuale scioglimento di SNC: procedura senza intervento del notaio, che contiene:

    un modello di dichiarazione sostitutiva con la quale si attesta l'avvenuto scioglimento, l'avvenuta definizione dei rapporti giuridici attivi e passivi facenti capo alla società, redatto sulla base di quanto proposto dalla Guida agli adempimenti Triveneto, Roma, Latina e Frosinone (versione ottobre 2014) e dalla direttiva dell'Ufficio del Registro delle Imprese di Napoli;
    un modello di verbale dei soci amministratori con il quale si prende atto dell'avvenuto conseguimento dell'oggetto sociale o della sopravvenuta impossibilità di conseguirlo e si delibera lo scioglimento della s.n.c. senza "messa in liquidazione";
    considerazioni ed alcuni esempi di cause di avvenuto conseguimento dell'oggetto sociale o della sopravvenuta impossibilità di conseguirlo.

    Il documento è incluso anche nell'abbonamento SimpleProf: strumenti che semplificano la vita.




  • Fatturazione elettronica: il punto a 2 mesi dall'entrata in vigore
    Lo scorso 15 marzo, a Bologna, abbiamo partecipato all'incontro "Fattura elettronica e digitalizzazione...due mesi dopo. Vogliamo parlarne?" organizzato da ACEF e che ha coinvolto alcuni studi professionali ed esponenti di società di software leader del mercato. ACEF è una Associazione Culturale Economia e Finanza formata da professionisti e studiosi dell'economia dell'impresa, prevalentemente dottori commercialisti, avvocati e docenti universitari.
    La giornata, condotta da Gianfranco Barbieri, Alessandra Damiani e Giacomo Barbieri, si è rivelata un'interessante opportunità di confronto e crescita tra professionisti per fare il punto della situazione a circa due mesi dall'entrata in vigore della fattura elettronica. La condivisione, il confronto e il dialogo tra colleghi sono stati gli elementi caratterizzanti dell'incontro.
    Le tematiche affrontate, partendo dall'introduzione dell'obbligo di fatturazione elettronica, sono state molte:

    i problemi riscontrati,
    le soluzioni adottate,
    le prospettive future per il professionista e per il suo studio.

    Interessanti gli spunti, supportati da una professionista nella gestione... [continua sul sito]
  • Antiriciclaggio: la Regola Tecnica n. 3 del CNDCEC - Conservazione dei dati e delle informazioni
    Il CNDCEC, quale Organismo di autoregolamentazione, ha approvato le regole tecniche (RT) nella seduta del 16 gennaio 2019, regole sottoposte a parere del Comitato di Sicurezza Finanziaria del 6 dicembre 2018(1).

    "Al fine di consentire agli iscritti l'apprendimento e la corretta applicazione delle presenti regole tecniche il CNDCEC promuoverà specifiche attività di formazione in modalità e-learning nei prossimi sei mesi. Decorso tale periodo le regole tecniche saranno vincolanti per gli iscritti".
    Quindi sino a tutto il primo semestre del 2019 l'applicazione delle regole tecniche non è vincolante per gli iscritti, i quali possono continuare ad operare con i metodi sinora applicati, anche in tema di conservazione dei dati e delle informazioni.
    In attesa della disponibilità delle attività di formazione si intende comunque procedere ad un'analisi della Regola Tecnica n. 3.

    In sintesi si rammenta preliminarmente che:

    l'art. 31 del D.lgs. 231/2007 prevede specifici obblighi di conservazione(2) e, in particolare, un periodo di conservazione di 10 anni dalla cessazione del rapporto professionale degli atti e documenti;... [continua sul sito]
  • Antiriciclaggio: la Regola Tecnica n. 2 del CNDCEC - Adeguata verifica della clientela
    Premessa

    Il CNDCEC, quale Organismo di autoregolamentazione, ha approvato le regole tecniche (RT) nella seduta del 16 gennaio 2019, regole sottoposte a parere del Comitato di Sicurezza Finanziaria del 6 dicembre 2018(1).

    "Al fine di consentire agli iscritti l'apprendimento e la corretta applicazione delle presenti regole tecniche il CNDCEC promuoverà specifiche attività di formazione in modalità e-learning nei prossimi sei mesi. Decorso tale periodo le regole tecniche saranno vincolanti per gli iscritti".

    Quindi sino a tutto il primo semestre del 2019 l'applicazione delle regole tecniche non è vincolante per gli iscritti, i quali possono continuare ad operare con i metodi sinora applicati relativamente all'adeguata verifica della clientela ed alla valutazione del rischio.
    In attesa della disponibilità delle attività di formazione si intende comunque procedere ad un'analisi della Regola Tecnica n. 2.

    Pur essendo le RT vincolanti per gli iscritti dal 2° semestre 2019, già nell'immediato si suggerisce, nella valutazione del rischio connesso alla prestazione professionale, di avere riguardo... [continua sul sito]
  • Antiriciclaggio: la Regola Tecnica n. 1 del CNDCEC - Autovalutazione del rischio
    Premessa

    Il CNDCEC, quale Organismo di autoregolamentazione, ha approvato le regole tecniche (RT) nella seduta del 16 gennaio 2019, regole sottoposte a parere del Comitato di Sicurezza Finanziaria del 6 dicembre 2018(1).
    "Al fine di consentire agli iscritti l'apprendimento e la corretta applicazione delle presenti regole tecniche il CNDCEC promuoverà specifiche attività di formazione in modalità e-learning nei prossimi sei mesi. Decorso tale periodo le regole tecniche saranno vincolanti per gli iscritti".

    Quindi sino a tutto il primo semestre del 2019 l'applicazione delle regole tecniche non è vincolante per gli iscritti, i quali possono continuare ad operare con i metodi sinora applicati relativamente all'adeguata verifica della clientela ed alla valutazione del rischio.

    In attesa della disponibilità delle attività di formazione si intende comunque procedere ad un'analisi della Regola Tecnica n. 1.
    Autovalutazione del rischio

    L'articolo 15 del Dlgs. 231/2007 prevede espressamente che i soggetti obbligati adottino procedure oggettive e coerenti per l'analisi e la valutazione dei rischi di... [continua sul sito]
  • L'impresa familiare non osta al rimborso dell'Irap
    Non sono certo di nuovo interesse le liti in materia di rimborso IRAP.

    Da anni infatti si è osservato un orientamento abbastanza stabile in giurisprudenza di legittimità (e nelle sentenze di merito) circa il legittimo riconoscimento delle istanze di rimborso in materia di IRAP, quantomeno con riferimento ai professionisti che siano privi di una struttura complessa.

    Ultimo approdo dei giudici di merito è stato, unico ad oggi nel panorama decisionale, il riconoscimento del rimborso dell'IRAP per quel professionista che eserciti la propria attività non già in forma personale (eventualmente con l'ausilio di un dipendente, nel seguito si analizzerà tale fattispecie), bensì mediante l'impresa familiare nella quale collabori appunto il marito/la moglie, o il figlio.

    Prima di affrontare tale ultimo approdo giurisprudenziale, occorre tuttavia partire dall'analisi del procedimento formale necessario per giungere all'ottenimento del rimborso dell'IRAP versata negli anni passati; ovviamente, le stesse concettualità esposte nel presente articolo devono dirsi valide anche in riferimento al caso della richiesta dell'IRAP non versata... [continua sul sito]
  • Acquisto veicoli, ECO INCENTIVI ed ECO TASSA
    La legge di Bilancio 2019 ha introdotto, tra gli altri, incentivi per l'acquisto di autoveicoli e motoveicoli a basse emissioni -elettrici od ibridi- fruibili fino al raggiungimento dei fondi destinati. Per le auto i fondi sono di 60 milioni di euro per il 2019 e 70 milioni per gli anni 2020/2021 e la fruibilità riguarda acquisti effettuati nel periodo 1 Marzo 2019-31 Dicembre 2021; per i motoveicoli gli incentivi riguardano solo il 2019 (salvo proroghe) con una dotazione di 10 milioni di euro.
    A questi benefici che promuovono l'acquisto di mezzi ecologici è stata affiancata una penalizzazione per gli acquisti di auto più inquinanti con l'introduzione di una eco-tassa.
    Sulla carta gli incentivi partono dal 1 Marzo 2019 ma per l'attuazione pratica della fruizione la legge prevede l'arrivo di un decreto ministeriale. Nel frattempo il Ministero dello Sviluppo economico ha specificato che dalle ore 12 del 1 Marzo 2019 sarà comunque attivo il sito di prenotazione con registrazione, nella prima fase, dei concessionari. Per l'effettiva prenotazione degli incentivi si dovrà attendere qualche giorno e il Ministero assicura che non c'è necessità di affrettarsi. Dalla prenotazione... [continua sul sito]
  • Gli indicatori della crisi nel nuovo Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza
    Il nuovo "Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza" impone all'imprenditore di dotarsi di strumenti adeguati per la tempestiva rilevazione dello stato di crisi e per l'assunzione di idonee iniziative.
    In particolare la norma prevede testualmente che:

    l'imprenditore individuale deve adottare misure idonee a rilevare tempestivamente lo stato di crisi e assumere senza indugio le iniziative necessarie a farvi fronte;
    l'imprenditore collettivo deve adottare un assetto organizzativo adeguato ai sensi dell'articolo 2086 del codice civile, ai fini della tempestiva rilevazione dello stato di crisi e dell'assunzione di idonee iniziative.

    La rilevazione deve essere preventiva e coinvolge, con responsabilità solidale, sia l'imprenditore che gli eventuali organi di controllo.

    L'art. 13 del Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza prevede che costituiscano indicatori di crisi gli squilibri di carattere reddituale, patrimoniale o finanziario, rapportati alle specifiche caratteristiche dell'impresa e dell'attività imprenditoriale svolta dal debitore, tenuto conto della data di costituzione e di inizio dell'attività,... [continua sul sito]
  • Ricorso con mediazione contro sanzioni per omessa denuncia IMU, ICI o TARI
    In caso di omessa denuncia IMU, ICI o TARI è dubbio se il Comune possa, ed in che misura, applicare la sanzione per ciascuna annualità successiva all'omissione.
    Si tratta di una fattispecie diffusa considerato che l'omissione compiuta nell'anno di occupazione dell'immobile si reitera automaticamente anche per gli anni consecutivi.

    In materia di TARI il comma 684 dell'art. 1 della legge 147/2013 stabilisce che "il contribuente è tenuto a presentare la dichiarazione del tributo entro il termine del 30 giugno dell'anno successivo alla data di inizio del possesso o della detenzione dei locali e delle aree assoggettabili al tributo". Il successivo comma 685 inoltre stabilisce che "la dichiarazione presentata ha effetto anche per gli anni successivi sempreché non si verifichino modificazioni dei dati dichiarati da cui consegua un diverso ammontare del tributo; in tal caso, la dichiarazione va presentata entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui sono intervenute le predette modificazioni".

    In caso di omessa presentazione della dichiarazione, precisa il comma 696, si applica la sanzione dal 100 per cento al 200 per cento del ... [continua sul sito]
  • Successione telematica e privacy
    Sul tema privacy/dichiarazione di successione, già con articolo del 6 luglio 2016, avevamo evidenziato che:

    nelle dichiarazioni di successione non sono presenti dati definibili ex "dati sensibili", ora dati "particolari" indicati nell'articolo 9 del Regolamento UE 2016/679 che di seguito si riporta

    È vietato trattare dati personali che rivelino l'origine razziale o etnica, le opinioni politiche, le convinzioni religiose o filosofiche, o l'appartenenza sindacale, nonché trattare dati genetici, dati biometrici intesi a identificare in modo univoco una persona fisica, dati relativi alla salute o alla vita sessuale o all'orientamento sessuale della persona., fatto salvo quanto di seguito indicato;


    per tutelare la privacy (per esempio con riguardo alla disponibilità di fondi presso banche diverse) era sufficiente presentare più dichiarazioni, cioè una dichiarazione "originaria" con ad esempio l'indicazione dei soli immobili, cui far seguire una o più dichiarazioni integrative, in una di queste ultime da indicare, ad esempio, le disponibilità finanziarie presso la banca xy, in un'altra indicare quote societarie,... [continua sul sito]
  • La liquidazione della SRL con procedura semplificata e senza intervento del notaio
    Lo scioglimento della societa' a responsabilita' limitata e' disciplinato dagli artt. 2484-2496 del codice civile.
    L'art. 2484 prevede che le societa' a responsabilita' limitata si sciolgono:
    1. per il decorso del termine;
    2. per il conseguimento dell'oggetto sociale o per la sopravvenuta impossibilita' di conseguirlo, salvo che l'assemblea, all'uopo convocata senza indugio, non deliberi le opportune modifiche statutarie;
    3. per l'impossibilita' di funzionamento o per la continuata inattivita' dell'assemblea;
    4. per la riduzione del capitale al disotto del minimo legale, salvo quanto e' disposto dagli articoli 2447 e 2482-ter;
    5. nelle ipotesi previste dagli articoli 2437-quater e 2473;
    6. per deliberazione dell'assemblea;
    7. per le altre cause previste dall'atto costitutivo o dallo statuto.

    La societa' inoltre si scioglie per le altre cause previste dalla legge; in queste ipotesi le disposizioni degli articoli del codice civile si applicano in quanto compatibili.
    Gli effetti dello scioglimento si determinano, nelle ipotesi previste dai numeri 1), 2), 3), 4) e 5)... [continua sul sito]
  • La scelta tra il regime ordinario e il regime di trasparenza nella tassazione dei dividendi
    Con la legge 205/2017 è stato modificato il regime di tassazione dei dividendi prevedendo, per i soggetti IRPEF non imprenditori, una ritenuta a titolo d'imposta del 26% a prescindere dal fatto che detengano partecipazioni qualificate o non qualificate. Per i soggetti IRPEF non imprenditori che possiedono partecipazioni qualificate è tuttavia prevista una disciplina transitoria applicabile agli utili prodotti sino all'esercizio in corso al 31/12/2017 e la cui distribuzione risulti deliberata in una data compresa tra il 1/1/2018 e il 31/12/2022. A tali utili si applica la disciplina previgente (disciplinata dagli art. 47 del TUIR e dai DM 2.4.2008 e 26.5.2017) che prevede che i dividendi non siano assoggettati ad alcuna ritenuta ma siano assoggettati ad IRPEF (in capo alle persone fisiche che li percepiscono) con imponibile pari:

    al 40% se l'utile si è formato fino all'esercizio in corso al 31/12/2007;
    al 49,72% se l'utile si è formato dopo l'esercizio in corso al 31/12/2007 e fino all'esercizio in corso al 31/12/2016
    al 58,14% se l'utile si è formato dopo l'esercizio in corso al 31/12/2016

    In alternativa alla tassazione a titolo d'imposta del 26%, potrà valutarsi anche l'opzione per il regime di trasparenza di cui all'art. 116 del TUIR, che comporta la tassazione degli utili conseguiti direttamente in capo ai soci, in base alle quote di partecipazione alla società, come accade... [continua sul sito]
  • Fatturazione elettronica, cosa deve sapere il consumatore
    Dal 1/1/2019 è obbligatorio per tutti utilizzare la fattura elettronica, una fattura in formato digitale XML che va inviata al sistema di interscambio dell'Agenzia delle entrate (SdI) che provvede a sua volta ad inoltrarla al destinatario. Il nuovo sistema riguarda i soggetti obbligati all'emissione della fattura e, in gran parte, i rapporti commerciali tra partite IVA (1).
    Ma il consumatore, ovvero "l'ultimo anello della catena" su cui grava l'IVA, cosa deve sapere e fare al riguardo?
    In sostanza non cambia molto rispetto a prima, se non che avrà l'opportunità di accedere alle proprie fatture attraverso un'area a lui riservata sul sito dell'Agenzia delle entrate.
    Opportunità e non obbligo, perché chi emette fattura ad un consumatore, obbligato o dietro richiesta, deve comunque consegnargliene copia in formato analogico (in carta) o digitale (via mail, per esempio), copia che per il consumatore è perfettamente valida e del tutto sufficiente.
    Vediamo i dettagli.
    Come regola generale la fattura va sempre emessa da chi vende beni o servizi, con eccezione del commercio al minuto in luoghi aperti al pubblico (acquisti nei negozi) e dell'e-commerce... [continua sul sito]
  • FORFETARI 2019: cause di esclusione, qualcosa dal passato
    Sul regime forfetario, che dovrebbe essere il massimo della semplificazione, leggo pareri contrastanti e sulla causa di esclusione dal regime forfetario, costituita dal fatto di essere titolari di quote di controllo in SRL, oppure da partecipazione in società di persone, imprese familiari etc., spesso si legge genericamente che "non opera qualora il soggetto abbia ceduto le quote entro il 31 dicembre 2018" - in assenza della cessione nel predetto termine la causa di esclusione opererebbe per il 2019, e qualora tali quote vengano cedute nel corso del 2019 la causa di esclusione opera sino al 31 dicembre 2019, cioè puoi diventare forfetario nel 2020, senza operare gli opportuni distinguo di seguito illustrati.

    Sarà l'età ma a mente ricordavo qualcosa del passato che sono andato a rivangare (sul mio computer c'è un po' di storia e di appunti, a partire dal 1997), così ho trovato la Relazione Illustrativa del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 23 ottobre 2014 alla Finanziaria 2015 - D.D.L. Camera dei Deputati - atto 2679- a firma dell'allora Ministro Padoan - sulla causa ostativa dell'accesso al regime (allora per le partecipazioni detenute in società... [continua sul sito]
  • Bonus R&S: le novità dalla legge di Bilancio 2019
    La legge di Bilancio 2019 (L. 145/2018) ha modificato, con effetti dal 2019, la disciplina del credito d'imposta ricerca e sviluppo. Le principali novità riguardano (per le annualità 2019 e 2020):

    l'ampliamento del novero delle spese ammissibili,
    la misura dell'agevolazione, che ritorna alla doppia aliquota del 25% e del 50%,
    le modalità di calcolo del credito d'imposta,
    la riduzione da 20 a 10 milioni di euro, dell'importo massimo del credito che potrà essere fruito da ciascuna impresa.

    Con effetto già dal periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2018 sono invece modificate le disposizioni relative agli adempimenti documentali.

    Le spese ammissibili

    In base alla nuova disciplina, la spesa per il personale impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo si dividerà in due tipologie:

    spese per il personale dipendente titolare di un rapporto di lavoro subordinato, anche a tempo determinato, direttamente impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo;
    spese per il personale titolare di rapporto di lavoro autonomo o comunque diverso dal lavoro subordinato (lavoratori autonomi, collaboratori, ecc.), direttamente impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo.

    Anche... [continua sul sito]
  • Chiarimenti sulla Registrazione e detrazione dell'IVA per fatture emesse e registrate a cavallo d'anno
    Con l'avvento della fatturazione elettronica si è portato ordine sul tema della detrazione poiché tutte le date (emissione, invio e ricezione) del ciclo di fatturazione sono certe e certificate.
    Negli ultimi mesi del 2018 e nei primi mesi del 2019 si è però generata parecchia confusione; riepiloghiamo quindi per maggior chiarezza le regole dei termini di registrazione e detrazione dell'IVA.
    Per farlo dobbiamo partire dalla lettura combinata del 1° comma dell'art. 19 DPR 633/72 con quella del 1° comma art. 1 DPR 100/1998 e del 1° comma dell'art. 25 DPR 633/72:
    Art. 19 DPR 633/72 - Detrazione - Per la determinazione dell'imposta dovuta a norma del primo comma dell'articolo 17 o dell'eccedenza di cui al secondo comma dell'articolo 30, è detraibile dall'ammontare dell'imposta relativa alle operazioni effettuate, quello dell'imposta assolta o dovuta dal soggetto passivo o a lui addebitata a titolo di rivalsa in relazione ai beni ed ai servizi importati o acquistati nell'esercizio dell'impresa, arte o professione. Il diritto alla detrazione dell'imposta relativa ai beni e servizi acquistati o importati sorge nel momento in cui l'imposta diviene esigibile ed... [continua sul sito]
  • Incentivi 2019: agevolazioni e bonus per gli individui e le famiglie
    Per il 2019 sono usufruibili quasi tutte le agevolazioni degli anni passati, con alcune novità. Come al solito vi sono quelle finanziate da normative precedenti e altre riconfermate dall'ultimo decreto Milleproroghe e dall'ultima Legge di Bilancio.
    La prima e maggiormente nota novità è il REDDITO DI CITTADINANZA che però non parte subito, in attesa di decreti attuativi. I fondi ci sono già e per il momento sono utilizzati nell'ambito del REI - REDDITO DI INCLUSIONE già esistente e riconfermato per il 2019.
    Altra novità sono l'iniziativa che concede TERRENI E MUTUI A TASSO ZERO PER L'ACQUISTO DELLA PRIMA CASA AI GROSSI NUCLEI FAMILIARI, per la quale sono stati destinati risorse iniziali pari a 5 milioni di euro per l'anno 2019 e a 15 milioni di euro per l'anno 2020 e i VOUCHER PER LA RIMOZIONE DI ALBERI E TRONCHI CADUTI o ABBATTUTI nelle zone per le quali è stato dichiarato lo stato di emergenza a seguito eventi calamitosi di ottobre e novembre 2018, finanziati con 3 milioni di euro per il 2019.
    Già confermata la CARTA ACQUISTI e rifinanziata gli anni dal 2019 al 2021 -con fondi per un milione di euro per ciascun anno- la CARTA FAMIGLIA che consente alle... [continua sul sito]
  • Bonus cultura esteso ai 18enni del 2018 con registrazione entro il 30 Giugno 2019
    Coloro che sono diventati maggiorenni nel 2018 possono chiedere il cosiddetto "bonus 18enni" registrandosi all'apposito sito entro il 30 Giugno 2019. Un decreto del Dicembre scorso entrato in vigore il 5 Gennaio 2019 ha infatti prorogato il termine di registrazione dopo l'inclusione dei nuovi beneficiari da parte del decreto "milleproroghe" di Luglio 2018 (1).
    Prossimamente saranno inclusi anche i 18enni del 2019 per disposizione della Legge di Bilancio di quest'anno, ma si è in attesa di un ulteriore decreto ministeriale (2).
    Ricordiamo che il "bonus 18enni" o "bonus cultura" è una sorta di borsellino virtuale di 500 euro offerti dallo Stato per attività culturali come l'acquisto di libri, biglietti del cinema o del teatro, di concerti, di mostre, di gallerie, di parchi naturali, etc. Per coloro che sono diventati maggiorenni nel 2018 l'utilizzo è esteso anche all'acquisto di musica registrata e di corsi di musica, di teatro, di lingua straniera. Il termine di utilizzo e' fissato al 31/12/2019.
    I diciottenni possono chiedere il bonus registrandosi al sito www.18app.italia.it munendosi delle credenziali nazionali di accesso ai servizi online della pubblica amministrazione... [continua sul sito]
  • 2019: il versamento del superbollo sulle autovetture - tassa imbarcazioni
    La tassa sulle imbarcazioni (unità da diporto) è stata abolita dal comma 366, articolo 1 della legge n. 208/2015, mentre per l'anno 2019 non risulta abrogato l'obbligo di corrispondere "l'addizionale erariale alla tassa automobilistica" (comunemente definito "superbollo") da parte dei proprietari (o possessori nel caso di contratti di locazione finanziaria) di autovetture con potenza superiore ai 185 chilowatt. Di seguito vengono sinteticamente e schematicamente illustrate le norme e le modalità di versamento di tale tassa.

    Soggetti: qualsiasi proprietario o detentore in locazione finanziaria di veicolo per trasporto di persone e cose con potenza superiore ai 185 chilowatt (persone fisiche, società etc.). Si ribadisce che il versamento per i veicoli in locazione finanziaria va effettuato dall'utilizzatore.

    Termine di versamento: entro il termine di versamento della tassa automobilistica "ordinaria".

    Importo del versamento: 20 euro per ogni chilowatt eccedente i 185 (salvo le riduzioni riportate nel successivo paragafo "Normativa") - per individuare la potenza in chilowatt consultare il campo P2 del libretto di circolazione... [continua sul sito]
  • La compensazione del credito IVA dal 1 gennaio 2019
    Il credito IVA maturato al 31 dicembre 2018 può essere utilizzato in compensazione con altre imposte e contributi (compensazione "orizzontale" o "esterna"), già a decorrere dalla scadenza del 16 gennaio 2019 (codice tributo 6099 - anno di riferimento 2018), ma solo fino al limite massimo di 5.000 euro.
    L'eventuale credito eccedente i 5.000 euro potrà invece essere utilizzato a partire dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione annuale IVA ma soltanto se la dichiarazione IVA annuale riporterà il visto di conformità rilasciato da un professionista abilitato. In alternativa all'apposizione del visto di conformità è possibile far sottoscrivere la dichiarazione dall'organo incaricato ad effettuare il controllo contabile, il limite è elevato a 50.000 euro per le start-up innovative.
    Quest'anno la dichiarazione IVA può essere presentata dal 1° febbraio 2019 fino al 30 aprile 2019.
    Ai sensi delle novità introdotte dal Decreto Legge 50/2017, in tutti i casi di utilizzo a compensazione del credito IVA, il pagamento di ogni singolo modello F24 dovrà avvenire esclusivamente con modalità telematiche (Fisconline/Entratel) e non è... [continua sul sito]
  • Circolazione con veicolo non assicurato, novità e cose da sapere
    Il 19/12/2018 è entrata in vigore la conversione in Legge del decreto fiscale di Ottobre che ha, tra le altre cose, inasprito le sanzioni a carico di chi circola con un veicolo privo di copertura assicurativa e di chi, per questa violazione, è recidivo (1).
    La sanzione base varia da euro 849 a euro 3.396 con sequestro del veicolo e restituzione solo dopo il pagamento della stessa e la stipula di una copertura assicurativa per almeno sei mesi.
    Le novità sono l'introduzione come sanzione accessoria della decurtazione di 5 punti sulla patente e -nel caso di recidiva ovvero di ripetizione della violazione in due anni- il raddoppio della sanzione con sospensione della patente per un periodo variabile da uno a due mesi.
    Non solo. In caso di recidiva il veicolo non viene restituito subito ma dopo un fermo amministrativo di 45 giorni.
    Il Ministero dell'Interno ha chiarito che la recidiva si può avere anche guidando veicoli diversi e richiede che la prima violazione sia definita nel momento in cui viene commessa la seconda. Per definita si intende pagata oppure scaduta senza pagamento né ricorso oppure opposta con rigetto del ricorso (2).
    Cambiano... [continua sul sito]

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