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  • PMI: al via la seconda edizione del Voucher per l'internazionalizzazione
    Nell'ambito del rifinanziamento al Piano di Promozione straordinaria per il Made in Italy, il Ministero dello Sviluppo Economico ha reso noto sul suo sito istituzionale, che verranno stanziati 26 milioni di euro a sostegno delle Piccole e Medie Imprese (PMI) con l'obiettivo di aumentare la conoscenza e le capacità manageriali di queste ultime nello scenario internazionale (anche tramite l'ausilio di temporary export manager).
    Le imprese potranno beneficiare a seconda delle loro esigenze di contributi a fondo perduto.

    Rispetto alla precedente edizione, il decreto ministeriale del 17 luglio 2017 estende la sua operatività anche alle PMI costituite sotto forme di società di persone e, oltre a confermare il precedente voucher di euro 10.000 per ogni PMI (8.000 per quelle già beneficiarie sul precedente bando), prevede la concessione di un voucher di importo pari a euro 15.000 (innalzabile fino a 30.000 al raggiungimento di specifici obiettivi sui volumi di export) al fine di supportare le PMI che intendano usufruire di un temporary export manager per almeno un anno.

    Il decreto 17 luglio 2017 prevede inoltre, in sostituzione dell'elenco del 1 settembre 2015, una nuova selezione delle società accreditate a fornire servizi di accompagnamento ai processi di internazionalizzazione alle PMI beneficiarie del voucher.
    I soggetti interessati ad essere accreditati nell'elenco società di temporary export manager devono presentare domanda, secondo le modalità previste dal decreto direttoriale del 18 settembre 2017, a partire dalle ore 10:00 del giorno 16 ottobre 2017 e fino alle ore 16:00 del giorno 31 ottobre 2017.
    Le PMI che intendano richiedere l'accesso ai voucher potranno iniziare la compilazione on-line della domanda a partire dal 21 novembre 2017. L'apertura dello sportello è prevista dalle ore 10.00 del 28 novembre 2017.
    Per saperne di più e per scaricare il testo dei due decreti citati e della modulistica necessarie per la presentazione delle domande clicca qui.
    Per scaricare le FAQ Voucher Internazionalizzazione clicca qui.

  • TARSU: tassa ridotta del 40% se si verifica disservizio nella raccolta - Nuova Ordinanza della Cassazione
    Il presupposto di riduzione della TARSU va identificato nel fatto obiettivo di mancato o insufficiente servizio di raccolta dei rifiuti, indipendentemente dal fatto che il grave e non temporaneo disservizio sia imputabile o meno alla responsabilità dell'Amministrazione comunale.
    La sussistenza del diritto alla riduzione della tassa rifiuti deve essere accertata dal giudice del merito, con onere della prova a carico del contribuente.
    È quanto ha affermato la Corte di Cassazione con Ordinanza n. 22531 del 27 settembre 2017.

    La vicenda. Il Comune di Napoli notificava ad un albergo, attraverso l'agente di riscossione Equitalia Polis Spa, un avviso di pagamento per TARSU relativa all'annualità 2008.
    L'albergo impugnava l'avviso, con ricorso accolto dalla sentenza di primo grado, poi riformata dalla Commissione Tributaria Regionale, la quale ultima ha ritenuto invece legittimo l'avviso di pagamento emesso dal Comune.

    Il contribuente adiva pertanto la Cassazione lamentando:
    1) l'applicazione regolamentare di tariffe Tarsu differenziate tra stabili alberghieri e case di civile abitazione;
    2) il mancato riconoscimento del diritto alla riduzione del tributo in conseguenza delle notorie e protratte disfunzioni nella prestazione del servizio di raccolta dei rifiuti nella città di Napoli.

    La Cassazione non ha accolto il primo motivo di ricorso. In tema di TARSU, afferma la Suprema Corte, "è legittima la delibera comunale di approvazione del regolamento e delle relative tariffe in cui la categoria degli esercizi alberghieri venga distinta da quella delle civili abitazioni, ed assoggettata ad una tariffa notevolmente superiore a quella applicabile a queste ultime. Infatti la maggiore capacità produttiva di un esercizio alberghiero rispetto ad una civile abitazione costituisce un dato di comune esperienza, emergente da un esame comparato dei regolamenti comunali in materia ed assunto quale criterio di classificazione e valutazione quantitativa della tariffa anche dal D.Lgs. 5.2.1997 n.22. Senza che assuma alcun rilievo il carattere stagionale dell'attività, il quale può eventualmente dar luogo all'applicazione di speciali riduzioni d'imposta, rimesse alla discrezionalità dell'ente".

    La Corte di Cassazione ha invece accolto il secondo motivo di ricorso, con il quale il ricorrente contesta il mancato riconoscimento del diritto alla riduzione del tributo (dovuto in misura non superiore al 40% della tariffa), in conseguenza delle notorie e protratte disfunzioni nella prestazione del servizio di raccolta dei rifiuti nella città di Napoli.
    Tali disfunzioni non deriverebbero da imprevedibili impedimenti organizzativi, né sarebbero giustificabili alla luce del regolamento comunale per l'applicazione della Tarsu (secondo il quale il diritto alla riduzione non spetta qualora Il disservizio sia determinato "da situazioni emergenziali legate alla saturazione degli impianti terminali di conferimento del rifiuti solidi urbani").

    La Corte richiama l'art. 59, comma 4, del D.Lgs 507/1993, il quale prevede che "se il servizio di raccolta, sebbene istituito ed attivato, non è svolto nella zona di residenza o di dimora nell'immobile a disposizione ovvero di esercizio dell'attività dell'utente o è effettuato in grave violazione delle prescrizioni del regolamento di cui al comma 1, relative alle distanze e capacità dei contenitori ed alla frequenza della raccolta, da stabilire in modo che l'utente possa usufruire agevolmente del servizio di raccolta, il tributo è dovuto nella misura ridotta di cui al secondo periodo del comma 2".
    Tale secondo periodo afferma testualmente che "Nelle zone in cui non è effettuata la raccolta in regime di privativa dei rifiuti solidi urbani interni ed equiparati, la tassa è dovuta in misura non superiore al 40 per cento della tariffa da determinare in relazione alla distanza dal più vicino punto di raccolta rientrante nella zona perimetrata o di fatto servita".
    La riduzione "spetta per il solo fatto che il servizio di raccolta, debitamente istituito e attivato, non venga poi concretamente svolto, ovvero venga svolto in grave difformità rispetto alle modalità regolamentari relative alle distanze e capacità dei contenitori, ed alla frequenza della raccolta; così da far venir meno le condizioni di ordinaria ed agevole fruizione del servizio da parte dell'utente".

    Pertanto, secondo la Suprema Corte, la decisione della Commissione Tributaria Regionale, che si è basata sull'assenza di responsabilità del Comune di Napoli, non è condivisibile, in quanto si fonda su un elemento non previsto dalla norma sulla riduzione dell'imposta: il diritto alla riduzione esula infatti da ogni valutazione sulla responsabilità o meno del Comune.
    Va, pertanto, disapplicato il regolamento comunale che escluda o limiti il diritto alla riduzione TARSU, subordinandone il riconoscimento ad elementi - quale quello della responsabilità dell'Amministrazione - diversi ed ulteriori da quelli prescritti dall'art. 59 del D.Lgs. n. 507/1993.
    Per scaricare il testo della Ordinanza n. 22531/2017 clicca qui.

  • Società di Persone: criticità e prospettive di modifica della disciplina alla luce dei dati statistici. Approfondimento della Fondazione Studi
    Dalle statistiche del Registro delle Imprese, delle dichiarazioni fiscali relativamente all'invio dei Modelli Unico Società di Persone e Società di Capitali e dell'Archivio Statistico delle Imprese Attive dell'Istat negli ultimi dieci anni il numero di società di persone, in particolare le s.n.c., è in costante calo, a fronte invece di una crescita sostenuta delle società di capitale che continua almeno da venti anni, in particolare concentrata nelle s.r.l. Nonostante i trend in atto, però, il numero di società di persone è ancora particolarmente consistente.
    Da questa premessa si sviluppa l'approfondimento a cura della Fondazione Nazionale dei Commercialisti dal titolo "Società di Persone: criticità e prospettive di modifica della disciplina alla luce dei dati statistici", che si propone come prima analisi ricognitiva dei dati statistici raccolti sulle società di persone e che potrà fornire le basi per un successivo intervento incentrato sulla formulazione di proposte, anche di natura normativa, finalizzate alla riforma delle attuali norme codicistiche.

  • Entrate tributarie e contributive gennaio-agosto 2017: +2,6% rispetto al 2016
    Sul sito internet del MEF (Dipartimento delle Finanze) è stato pubblicato il Rapporto sull'andamento delle entrate tributarie e contributive nel periodo gennaio-agosto 2017 che evidenziano, per il periodo considerato, un aumento del 2,6% (+11.197 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo del 2016.
    Il dato tiene conto dell'aumento del 2,1% (+ 6.005 milioni di euro) delle entrate tributarie e della crescita delle entrate contributive del 3,6 % (+5.192 milioni di euro).

  • Spesometro: l'elaborazione di un file richiede fino a tre giorni
    L'Agenzia Entrate ha recentemente aggiornato le FAQ della sezione "Fatture e Corrispettivi" in tema di comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute.
    In una delle risposta fornite l'Agenzia chiarisce che l'elaborazione di un file richiede normalmente fino a 3 giorni. Finché l'elaborazione non è conclusa, lo stato del file è interrogabile con la funzione di Monitoraggio dei file trasmessi digitando, fra i criteri di ricerca, l'identificativo assegnato al file al momento della trasmissione (mostrato nella banda azzurra che appare nella pagina quando si effettua l'invio).
    Al termine dell'elaborazione, se è stato possibile individuare il firmatario del file, l'esito della trasmissione è interrogabile utilizzando anche gli altri filtri previsti dalla funzione di ricerca, altrimenti si può verificare lo scarto cercando il file tramite l'identificativo ad esso associato.

  • All'erede dell'immobile, prima in comproprietà con il coniuge, spettano le agevolazioni prima casa
    Con la Risoluzione n.126/E del 17 ottobre 2017 l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che nel caso in cui, per effetto della successione, il coniuge quale unico erede diviene pieno proprietario di più immobili situati nello medesimo Comune, in precedenza posseduti in comproprietà con il coniuge deceduto, può fruire dell'agevolazione 'prima casa' prevista dall'articolo 69 della legge n. 342 del 2000 in riferimento all'acquisto delle quote di uno solo degli immobili.
    Non risulta preclusiva alla fruizione dell'agevolazione, precisano le Entrate, la circostanza che prima del decesso il contribuente possedesse detti immobili in comproprietà con il coniuge, in quanto con la morte del de cuius, il regime di comunione viene meno.

  • Una Srl creata per sviare il Fisco non evita il sequestro preventivo
    Anche in assenza di procedure di riscossione in corso, sono configurabili come condotte criminose le operazione fittizie, che occultano il patrimonio mettendo a rischio il recupero del debito.
    In relazione al reato di sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte, è legittimo il sequestro preventivo funzionale alla confisca in presenza di una situazione di pericolo in ordine alla possibilità per l'amministrazione finanziaria di giungere all'effettiva riscossione dei propri crediti.
    È quanto affermato dai giudici della Corte di cassazione con la sentenza 44451 del 27 settembre 2017, con la quale hanno respinto i ricorsi presentati da alcuni contribuenti indagati per sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte, in quanto avevano costituito una nuova Srl, al fine di aggirare il pagamento dei debiti con il Fisco.

  • Startup innovative - Pienamente operative le modifiche agli incentivi fiscali per gli investimenti - L'OK dall'Unione europea
    Con un comunicato stampa del 2 ottobre 2017 - di cui ha dato evidenza anche il Ministero dell'Economia e delle Finanze sul proprio sito - il Ministero dello Sviluppo Economico informa che sono pienamente operative le modifiche che hanno rafforzato e reso permanenti gli incentivi fiscali per chi investe in Startup innovative, previste dalla Legge 11 dicembre 2016, n. 232 (Legge di bilancio per il 2017) (art. 1, commi dal 65 al 73) e ora autorizzate dalla Commissione europea (SA 47184) che il 18 settembre ha pubblicato la relativa decisione.
    Gli incentivi, volti a sostenere, in maniera stabile e permanente, la nascita e lo sviluppo di imprese innovative ad alto valore tecnologico, sono destinati sia alle persone fisiche che alle persone giuridiche che decidono di investire nel capitale delle startup innovative.

    In particolare:

    per le persone fisiche è prevista una detrazione dall'IRPEF lorda pari al 30% della somma investita nel capitale sociale delle startup innovative, fino ad un investimento massimo di un milione di euro annui;
    per le persone giuridiche è prevista una deduzione dall'imponibile IRES pari al 30% dell'investimento, con tetto massimo di investimento annuo pari a 1,8 milioni di euro.

    Gli incentivi sono usufruibili sia in caso di investimenti diretti, sia in caso di investimenti indiretti per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) e di altre società che investono prevalentemente in tali società.
    Tali agevolazioni potranno essere fruite stabilmente: la legge di bilancio per il 2017, infatti, le ha rese permanenti.

    Per accedere al sito del Ministero dello Sviluppo Economico e scaricare il testo del Comunicato stampa clicca qui.

  • Negli ultimi anni gli investimenti pubblici sono crollati del 35%: dati CGIA
    Nel nostro Paese, dal 2005 al 2017, sono crollati gli investimenti pubblici. La contrazione è stata del 20%, ma rispetto al 2009, punta massima di crescita registrata prima della crisi, la riduzione è stata del 35%. Questi sono i dati non confortanti resi noti dall'Ufficio studi della CGIA di Mestre, in una news del 14 ottobre scorso.
    Negli ultimi 8 anni sono stati bruciati, in termini nominali, 18,6 miliardi di euro di investimenti.
    "Gli investimenti pubblici - sottolinea il coordinatore dell'Ufficio studi della CGIA Paolo Zabeo - sono una componente del Pil poco rilevante in termini assoluti, ma fondamentale per la creazione di ricchezza. Se non miglioriamo la qualità e la quantità delle nostre infrastrutture materiali, immateriali e dei servizi pubblici, questo Paese è destinato al declino. Senza investimenti non si creano posti di lavoro stabili e duraturi in grado di migliorare la produttività del sistema e, conseguentemente, di far crescere il livello delle retribuzioni medie. Ricordo, altresì, che il crollo avvenuto in questi ultimi anni è stato dovuto alla crisi, ma anche ai vincoli sull'indebitamento netto che ci sono stati imposti da Bruxelles che, comunque, possiamo superare, se, come prevedono i trattati europei, ricorriamo alla golden rule. Ovvero alla possibilità che gli investimenti pubblici in conto capitale siano scorporati dal computo del deficit ai fini del rispetto del patto di stabilità fra gli stati membri".
    Clicca qui per approfondimenti.

  • In Gazzetta ufficiale il Decreto Fiscale per il 2018
    Il 16 ottobre 2017 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 242 il D.L. 16 ottobre 2017, n. 148, il cosiddetto "Decreto Fiscale" che accompagnerà la Legge di Bilancio 2018.

    Le principali novità riguardano:

    la "Rottamazione bis", è stata stabilita la riapertura dei termini per la rottamazione delle cartelle relative a carichi affidati all'Agente della riscossione dal 1° gennaio 2017 al 30 settembre 2017; l'istanza dovrà essere presentata entro il 15 maggio 2018. È altresì possibile aderire alla "Rottamazione bis" per carichi definibili compresi in piani di dilazione in essere al 24 ottobre 2016, per i quali il debitore non fu in precedenza ammesso alla rottamazione a causa del mancato pagamento di tutte le rate; in questo caso l'istanza deve essere presentata entro il 31 dicembre 2017. Infine, è possibile versare entro il 30 novembre 2017 le rate di luglio e settembre 2017 non pagate da contribuenti che avevano aderito alla "prima" Rottamazione delle cartelle così da regolarizzare la propria posizione;
    l'estensione dello Split Payment, a partire dal 1° gennaio 2018 il meccanismo della scissione dei pagamenti dovrà applicarsi nei confronti di enti pubblici economici nazionali, regionali e locali, comprese le aziende speciali e le aziende pubbliche di servizi alla persona; fondazioni partecipate da amministrazioni pubbliche per una percentuale complessiva del fondo di dotazione non inferiore al 70 per cento; società controllate (ai sensi dell'art. 2359, comma 1, n. 2), del codice civile), direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei ministri e dai Ministeri; società controllate direttamente o indirettamente (ai sensi dell'art. 2359, comma 1 , n. 1), del codice civile), da amministrazioni pubbliche; società partecipate, per una percentuale complessiva del capitale non inferiore al 70 per cento, da amministrazioni pubbliche; società quotate inserite nell'indice FTSE MIB della Borsa italiana;
    la sterilizzazione degli aumenti IVA, il decreto ha provveduto a sterilizzare gli aumenti delle aliquote IVA che erano stati determinati dalla legge di Stabilità 2015 con effetti a partire già dal 2018;
    il Bonus Pubblicità, è stato esteso il credito d'imposta stabilito dalla Manovra correttiva agli investimenti incrementali sulla stampa quotidiana e periodica, anche online. Il valore degli investimenti deve superare almeno l'1% dell'ammontare degli investimenti pubblicitari sostenuti nel corrispondente periodo 2016.

  • Indice Istat settembre 2017: +1,1 rispetto allo stesso mese del 2016
    E' stato pubblicato il nuovo indice Istat di settembre 2017, che ha registrato una variazione del +1,1% rispetto allo stesso mese del 2016 e una variazione negativa dello 0,3% rispetto al mese precedente.

    Con la Gestione Affitti pubblicata su AteneoWeb, per aggiornare in automatico tutte tabelle ed inserire anche l'indice istat settembre 2017, e' sufficiente andare nel menù Strumenti e cliccare sul pulsante Download aggiornamenti tabelle.

    Gestione Affitti v5 e' il software completo per la gestione affitti rivolto a tutti coloro che gestiscono in modo continuativo affitti e patrimoni.

    Con questo software e' possibile:

    archiviare e gestire le anagrafiche dei locatori, conduttori e degli immobili creare modelli personalizzati di contratto, lettere di pagamento, quietanze che possono essere compilati automaticamente in modo parametrico gestire scadenziario: e' possibile associare una o piu' scadenze - anche ricorrenti - a ciascun documento compilare, archiviare e stampare i modelli necessari a completare la pratica da un punto di vista fiscale Prova la nuova versione gratuita!
    Sul nostro sito internet potrai inoltre acquistare la licenze del software, disponibili nelle seguenti versioni:
    Licenza Gestione Affitti per 1 postazione
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    Licenza Gestione Affitti per 5 postazioni
    Buon lavoro!

  • Locazioni brevi: i chiarimenti dalle Entrate per intermediari e portali online
    L'Agenzia delle Entrate, con la Circolare n. 24/E del 12 ottobre 2017, fornisce chiarimenti sulla nuova disciplina delle locazioni brevi, introdotta dall'art. 4 del decreto legge 50/2017 (Decreto conti pubblici). In particolare, alla luce delle questioni emerse nel corso del tavolo di confronto con le associazioni di categoria e i principali operatori interessati, l'Agenzia fornisce le seguenti precisazioni:

    a quali contratti si applica la nuova disciplina sulle locazioni brevi;
    chi sono gli attori coinvolti;
    cosa devono fare intermediari e locatori;
    chi opera le ritenute ed effettua le comunicazioni dei dati relativi ai contratti.

    Per "Contratti di locazione breve", viene chiarito nella Circolare, si intendono i contratti di locazione di immobili ad uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni, stipulati da persone fisiche al di fuori dell'esercizio di attività d'impresa, direttamente o tramite soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, ovvero soggetti che gestiscono portali telematici, mettendo in contatto persone in cerca di un immobile con persone che dispongono di unità immobiliari da locare.
    Relativamente alla caratteristiche dei contratti, secondo quanto previsto dal Dl 50/2017 (manovra correttiva 2017), ai redditi che derivano dai contratti di locazione breve, stipulati dal 1° giugno 2017, può applicarsi, su opzione del locatore, il regime della cedolare secca con l'aliquota del 21%. Sono considerate locazioni brevi quelle di durata inferiore a 30 giorni, anche per finalità turistiche. Il termine deve essere considerato in relazione ad ogni singolo contratto, anche nel caso di più contratti stipulati nell'anno dalle stesse parti. Le nuove norme si applicano esclusivamente ai contratti stipulati tra persone fisiche che agiscono al di fuori dell'attività di impresa. Si applicano anche ai contratti di sublocazione e a quelli stipulati dal comodatario che concede a terzi la disponibilità dell'immobile a titolo oneroso.
    La Circolare chiarisce inoltre che la locazione deve riguardare unità immobiliari situate in Italia e appartenenti alle categorie catastali da A1 a A11 (esclusa la A10 - uffici o studi privati) e le relative pertinenze (box, posti auto, cantine, soffitte, ecc), oppure singole stanze dell'abitazione. Rimangono quindi fuori dalle nuove regole gli immobili situati all'estero e quelli che non hanno finalità abitative.
    Clicca qui per leggere la Circolare.

  • Online le quotazioni immobiliari del primo semestre 2017
    Sono consultabili online sul sito dell'agenzia delle Entrate e tramite l'applicazione per smartphone "Omi Mobile" le quotazioni immobiliari relative al primo semestre 2017 tramite le quali di può ottenere un'indicazione dei prezzi al metro quadro per diverse tipologie di immobili, con dati raggruppati per semestre, Provincia, Comune, zona OMI e destinazione d'uso.
    Sono consultabili anche, oltre all'ultimo semestre, i dati dei semestri precedenti a partire dal primo semestre 2006. L'Agenzia ricorda che è attivo il servizio di download gratuito delle quotazioni immobiliari per gli utenti registrati a Fisconline ed Entratel, che potranno scaricare i dati a partire dal primo semestre 2016, dopo essersi autenticati, e continuare la consultazione offline.

    E' possibile conoscere la quotazione media al metro quadro di un immobile residenziale, commerciale, terziario o produttivo in una determinata zona in diversi modi:

    collegandosi al sito dell'Agenzia delle Entrate, nella sezione Osservatorio del Mercato Immobiliare > Banche dati > Quotazioni immobiliari;
    tramite navigazione su mappa, utilizzando il servizio GEOPOI®, il framework cartografico realizzato da Sogei;
    dal proprio smartphone o tablet, digitando sul browser l'indirizzo http://m.geopoi.it/php/mobileOMI/index.php .

  • False lettere di sollecito via email: l'Agenzia Entrate allerta i contribuenti
    L'Agenzia delle Entrate ancora nel mirino di truffatori che operano in rete.

    Alcuni cittadini hanno infatti segnalato di aver ricevuto, nella propria casella di posta elettronica, delle false email dai mittenti assistenzaweb@agenziaentrate.it - messages@mailagenziaentrate05.top e con oggetto "Lettera di sollecito", riguardanti presunte incoerenze con riferimento alle liquidazioni periodiche Iva e contengono un file in allegato che, se aperto, avvia il download di un virus che potrebbe danneggiare il computer dei destinatari o rubare i dati in esso registrati.
    Le Entrate invitano a prestare molta attenzione e a cancellarle immediatamente.

  • Al redditometro non basta opporre le elargizioni del suocero generoso
    La dimostrazione documentale del possesso di redditi esenti o soggetti a ritenuta alla fonte implica un riferimento al reddito del nucleo familiare, ossia coniugi conviventi e figli.
    In tema di accertamento in rettifica delle imposte sui redditi delle persone fisiche, la determinazione effettuata con metodo sintetico, sulla base degli indici previsti dai decreti ministeriali del 10 settembre e 19 novembre 1992, riguardanti il redditometro, dispensa l'amministrazione da qualunque ulteriore prova rispetto all'esistenza dei fattori-indice della capacità contributiva, anche se le spese contestate sono state sostenute mediante la percezione e il reimpiego di somme elargite dal suocero.
    A ribadirlo, la Corte di cassazione con l'ordinanza n. 21334 del 14 settembre 2017.




  • Mancato versamento del mantenimento al coniuge: Fondo di solidarietà
    Se il coniuge non riceve il mantenimento dovuto, può fare domanda al Fondo di solidarietà per l'anticipazione dell'assegno. La Legge 28 dicembre 2015, n. 208, articolo 1, commi 414, 415 e 416 ha istituito in via sperimentale per gli anni 2016 e 2017 il Fondo di solidarietà a tutela del coniuge in stato di bisogno che non abbia ricevuto gli alimenti da parte dell'altro coniuge.
    Attraverso questo Fondo, il coniuge bisognoso potrà ottenere l'anticipazione di una somma non superiore all'importo dell'assegno.
    Requisiti per accedere al Fondo
    Può accedere al Fondo il coniuge in stato di bisogno che non è in grado di provvedere al mantenimento proprio e dei figli minori, oltre che dei figli maggiorenni portatori di handicap grave, conviventi, qualora non abbia ricevuto l'assegno determinato ai sensi dell'articolo 156 del Codice civile per inadempienza del coniuge che vi era tenuto.
    Affinchè si possa ritenere sussistente lo stato di bisogno, è necessario che il valore dell'indicatore ISEE o dell'ISEE corrente in corso di validità sia inferiore o uguale ad € 3.000.
    Come si presenta la domanda
    La domanda deve essere depositata nella cancelleria del tribunale del luogo dove il coniuge in stato di bisogno ha la residenza.
    L'istanza deve contenere, a pena... [continua sul sito]
  • Esecuzioni Immobiliari: Informativa per il debitore
    Estratto dalle linee guida approvate dal Consiglio Superiore della Magistratura. Con l'intento di dare evidenza e agevolare la diffusione delle importanti linee guida in materia di buone prassi nel settore delle esecuzioni immobiliari proposte dalla VII commissione ed approvate all'unanimità dal plenum del Consiglio Superiore della Magistratura nella seduta del 11 ottobre 2017, www.AteneoWeb.com pubblica e rende gratuitamente disponibile in formato rielaborabile l' "Informativa per il debitore" (Allegato 1 alle linee guida).
    Come indicato dal CSM, "L'informativa per il debitore non è un atto previsto espressamente dalla legge ma, nella migliore prassi degli uffici giudiziari, viene predisposta e consegnata dal custode al debitore all'atto del primo accesso per rendergli noto, con espressioni semplici ed agevolmente comprensibili, cosa sta accadendo, lo svolgimento futuro della procedura, le possibilità che gli sono offerte dall'ordinamento per impedire la vendita coattiva del suo bene che, talvolta, è la casa di abitazione familiare; nella informativa gli sono, perciò, indicati in generale tutti i suoi diritti."
    I Custodi, in occasione del primo accesso, illustrano al debitore la propria funzione e si prodigano per rendere chiari i suoi diritti,... [continua sul sito]
  • Conto corrente condominiale, le cose da sapere
    Quando è necessario aprire un conto corrente intestato al condominio?
    A chi spetta tale incombenza?
    In che modo va utilizzato il conto corrente condominiale?
    Che cosa accade se il conto non viene aperto e/o utilizzato?
    Chi ed in che modo può avere accesso alla documentazione periodica inviata dall'istituto di credito? Questi i principali quesiti sull'argomento cui andremo a dare risposta qui di seguito.

    Partiamo dall'obbligo di apertura ed utilizzazione del conto corrente condominiale: si tratta di un adempimento che la legge pone in capo all'amministratore condominiale.

    In particolare, ai sensi dell'art. 1129, settimo comma, c.c. «L'amministratore è obbligato a far transitare le somme ricevute a qualunque titolo dai condomini o da terzi, nonché quelle a qualsiasi titolo erogate per conto del condominio, su uno specifico conto corrente, postale o bancario, intestato al condominio».
    Il primo periodo tale di norma, in effetti, contiene le risposte ad alcune delle domande che abbiamo posto in principio.

    Alle prime due può essere data la seguente soluzione: il conto corrente condominiale deve essere aperto dall'amministratore di condominio tutte le volte in cui si provvede alla sua nomina. Non importa se la nomina sia obbligatoria (condominii con almeno nove condòmini) o facoltativa (quelli con numero di condòmini fino ad otto), né se l'amministratore sia nominato tra i condòmini dell'edificio o meno: una delle prime incombenze... [continua sul sito]
  • Il Ministro Padoan sta monitorando? La vexata quaestio della cessione degli immobili da abbattere
    Il contenzioso tra Fisco e contribuenti sulla riqualificazione ai fini Irpef della cessione di edifici da demolire, considerata cessione di area edificabile piuttosto che cessione di fabbricato, forse sta arrivando ad una conclusione positiva, per i contribuenti, anche se la Corte di Cassazione non ha dato sempre risposte del tutto univoche. In breve: fino al 2008 i plusvalori relativi a tali compravendite (esclusi immobili ereditati o posseduti da oltre 5 anni), non erano mai stati oggetto di alcuna tassazione, ai fini delle imposte dirette, ma a seguito di una risposta ad un interpello proposto da un contribuente all'Agenzia delle Entrate (Risoluzione n. 396/E/2008), l'Amministrazione Finanziaria ha ritenuto invece tali cessioni assoggettabili ad Irpef, essendo di fatto equiparate alla cessione di terreni edificabili. Da qui il via ad un gran contenzioso che vede lo scontro tra contribuenti, i quali hanno ceduto un fabbricato da demolire, e l'Agenzia delle Entrate, che riqualifica tali atti come cessione di terreno edificabile.

    In questi anni, numerose sono state le sentenze di Commissioni Tributarie che hanno contrastato l'approccio dell'Amministrazione Finanziaria; con esse anche sentenze della Cassazione, nel 2014, nel 2016 e nel 2017. La Suprema Corte aveva confermato l'orientamento della dottrina, e cioè che non si può considerare cessione d'area una cessione di fabbricato, esclusivamente per questioni che esulano dall'atto stesso. Con i due primi interventi della Cassazione, del 2014 (sentenza... [continua sul sito]
  • Gasolio autotrasportatori - riduzione accise iii trimestre 2017-31 ottobre 2017
    Con nota 107855 del 26 settembre 2017 l'Agenzia delle Dogane ha diramato le istruzioni, il modello ed il software per richiedere il rimborso delle accise sui consumi relativi al III trimestre 2017.
    L'articolo 61 del Decreto Legge 1/2012 ha introdotto modificazioni all'articolo 3 comma 1 del D.P.R. 277/2000 prevedendo che la dichiarazione per fruire del beneficio debba essere presentata entro il termine del mese successivo alla scadenza di ciascun trimestre solare, pertanto la dichiarazione del III trimestre 2017 dovrà essere presentata entro il 31 ottobre 2017.

    Secondo quanto previsto dalla Legge 28 dicembre 2015 n. 208, articolo 1, comma 645 (Legge di Stabilità 2016) a decorrere dal 2016 il beneficio non spetta per i veicoli di categoria EURO 2 o inferiore (per la classificazione dei veicoli si consulti la tabella classificazione euro): ciò viene richiamato al paragrafo IV della nota. Nel frontespizio della dichiarazione, inoltre, è stata inserita la dicitura "dichiara che il gasolio consumato per cui si chiede il beneficio non è stato impiegato per il rifornimento di veicoli di categoria Euro 2 o inferiore".

    La riduzione delle accise... [continua sul sito]
  • Nuovo antiriciclaggio - chiarimenti MEF aggiornati al 4.10.2017
    Sul sito del Ministero dell'Economia e delle Finanze (Aree Tematiche - Prevenzione dei Ratei Finanziari) sono state aggiornate le Faq in tema di antiriciclaggio.

    Questo il Link per accedere a tale documento (ctrl+clic sull'immagine)

    Si riporta un sunto di tali FAQ, ritenute di interesse per lo studio di un commercialista (le parti in corsivo sono tratte testualmente dalle risposte fornite dal MEF).



    Adeguata verifica
    Misure semplificate - articolo 23 del D.lgs. 
    Le misure semplificate di adeguata verifica  (nota: sconsigliate) non sono predeterminabili a priori né unicamente valevoli per tutti destinatari (quindi discrezionalità nella valutazione da parte del professionista)


    Titolare effettivo delle società di persone
    Si rammenta che per l'individuazione del titolare effettivo delle società di capitali il decreto prevede il possesso di quote in misura superiore al 25%, viene chiesto come se tale criterio sia applicabile anche alle società di persone. 
    Per le società di persone e, più in generale, per i soggetti... [continua sul sito]
  • Terreno: vendita a prezzo ribassato - Effetti fiscali
    Ci occupiamo di uno specifico caso, sempre più frequente, nella realtà odierna, anche per effetto del negativo dell'andamento del mercato immobiliare: il trattamento fiscale di una vendita di un terreno o di un fabbricato plusvalente ad un prezzo inferiore a quello rivalutato in occasione di un precedente affrancamento.

    L'Agenzia delle Entrate (circolare n. 1 del 15 febbraio 2013, 4.1) aveva ammesso una sorta di meccanismo di "prezzo valore" molto particolare, per cui:

    nell'atto di vendita si indicano sia il corrispettivo, sia il maggior valore di perizia;
    il contribuente non realizza alcuna plusvalenza, essendo il primo termine inferiore al secondo, ma non perde i benefici della rivalutazione (benefici che, invece, vengono meno se la doppia indicazione non ha luogo);
    le imposte di registro, ipotecaria e catastale sono invece liquidate sul maggior valore di perizia.

    La tesi dell'Agenzia delle Entrate è chiaramente insostenibile, sotto l'aspetto razionale e sostanziale. In merito era stata ventilata anche l'ipotesi di un cambio di linea interpretativa (vedasi Il Sole 24 Ore del 9 Aprile 2015), ma ciò non ha ancora... [continua sul sito]
  • Pignoramento presso terzi: commissione tributaria o giudice ordinario?
    Il pignoramento dell'agente della riscossione è impugnabile in Commissione tributaria se viene eccepita l'omessa notifica dell'atto presupposto. E' molto controversa la questione relativa all'individuazione del giudice competente (giudice ordinario o commissione tributaria) a fronte di un atto di pignoramento dell'Agente della riscossione.
    Il problema si pone in quanto l'articolo 57 del D.P.R. n. 602/73 esclude in materia tributaria:

    le opposizioni regolate dall'articolo 615 del codice di procedura civile, fatta eccezione per quelle concernenti la pignorabilità dei beni;
    le opposizioni regolate dall'articolo 617 del codice di procedura civile relative "alla regolarità formale ed alla notificazione del titolo esecutivo".

    Dalla lettera della norma sembrerebbe quindi che il cittadino non possa proporre opposizione ad un pignoramento di natura tributaria per eccepire ad esempio la prescrizione sopravvenuta o l'omessa notifica del titolo.
    Tale interpretazione tuttavia presenta dubbi di legittimità costituzionale in quanto il contribuente non avrebbe possibilità di difesa: lo stesso infatti non potrebbe nè proporre opposizione al Giudice ordinario in base all'articolo 57 citato nè potrebbe adire la Commissione tributaria in quanto l'articolo 2 del Decreto Legislativo... [continua sul sito]
  • Ancora disservizi per lo spesometro: i commercialisti pronti alla protesta
    Con un comunicato stampa congiunto, le associazioni dei Commercialisti (ADC - AIDC - ANC - ANDOC - UNAGRACO - UNGDCEC - UNICO) preannunciano incisive forme di protesta in mancanza di una nuova e più ampia proroga rispetto a quella annunciata del prossimo 5 ottobre.

    Ecco il testo del comunicato:

    Tramite inaccettabile comunicato stampa dell'Agenzia delle Entrate, è stata resa nota la proroga del termine dell'invio dei dati delle fatture al 5 ottobre.

    E' infatti impensabile che il caos del nuovo spesometro si risolva semplicemente concedendo 7 giorni (5 giorni lavorativi) in più per l'adempimento, così come non è credibile da parte dell'Amministrazione Finanziaria il tentativo di minimizzare la portata dei problemi che hanno determinato la sospensione del servizio della piattaforma web "Fatture e Corrispettivi".

    Era giusto pretendere dall'Agenzia delle Entrate un comunicato che desse spiegazione dei fatti accaduti e indicazioni chiare sulla tempistica per il pieno ripristino del servizio, non ancora completamente avvenuto, ed era giusto aspettarsi delle doverose scuse. La risposta invece è stata non solo... [continua sul sito]
  • Esecuzioni immobiliari: gli oneri per la cancellazione dei gravami
    Controllare la liquidazione della Conservatoria dei Registri Immobiliari e discuterla in modo documentato porta a volte a ridurre anche sensibilmente l'onere da pagare (con benefici per i creditori) Premessa
    Avvenuto il versamento del prezzo il professionista delegato redige la bozza del decreto di trasferimento e lo trasmette al Giudice dell'Esecuzione, il quale eventualmente apporta le modifiche che ritiene opportune e lo sottoscrive, consegnandolo al Cancelliere del Tribunale per la pubblicazione.
    Il decreto di trasferimento è il provvedimento giudiziale che trasferisce all'aggiudicatario il bene espropriato e ordina al Conservatore dei Registri Immobiliari la cancellazione delle trascrizioni dei pignoramenti, delle iscrizioni ipotecarie ed altre trascrizioni (cosiddetti gravami) (1).

    La vendita forzata ha infatti un "effetto purgativo" poiché estingue gravami e vincoli che gravano sul bene trasferito; l'ordine di cancellazione impartito dal G.E. ha il fine di consentire all'aggiudicatario di entrare nella disponibilità del bene libero da gravami.

    Le formalità pregiudizievoli da cancellare devono essere elencate nel Decreto di Trasferimento con esatta indicazione degli estremi attribuiti dalla Conservatoria dei RR.II. competente (numeri di registro generale e particolare, data di iscrizione/trascrizione) e dei soggetti... [continua sul sito]
  • Il fermo del veicolo nella riscossione a mezzo ruolo
    L'agente della riscossione può iscrivere il fermo sul veicolo del contribuente, trascorsi 60 giorni dalla notifica della cartella: vizi, modalità e termini di impugnazione 1. Il fermo del veicolo: le norme
    2. Casi di invalidità del fermo
    3. Come contestare il fermo
    4. Cancellazione del fermo
    IL FERMO DEL VEICOLO: LE NORME
    L'Agente della riscossione ha il potere di iscrivere il fermo dei beni mobili registrati (ad esempio i veicoli) di proprietà del debitore, in forza dell'articolo 86[1] del D.P.R. 602/73.
    Il fermo è un provvedimento amministrativo di natura cautelare che impedisce, durante il periodo in cui opera, l'utilizzo del bene.
    In altre parole, un veicolo sottoposto a fermo non può legalmente circolare.
    Se la pubblica autorità (Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia municipale, Guardia di Finanza) dovesse reperire in circolazione il mezzo, dovrebbe:
    - elevare una contravvenzione all'utilizzatore, sanzionando la violazione, ai sensi dell'articolo 214, comma 8[2], del Decreto Legislativo del 30 aprile 1992, n. 285;
    - emettere l'immediata disposizione di custodia forzata del mezzo;
    - avvisare l'Agente della Riscossione, che abbia iscritto il fermo, del reperimento, affinché, tramite un proprio Ufficiale incaricato, provveda ad elevare il pignoramento... [continua sul sito]
  • NUOVO ANTIRICICLAGGIO: sintesi degli adempimenti
    Di seguito si propone una tabella riassuntiva dei principali obblighi posti a carico di uno studio di commercialista.
     
     
     
     
    LA PRESTAZIONE PROFESSIONALE RICHIESTA




    è una singola prestazione professionale avente ad oggetto valore inferiore ai 15.000,00 €. e non vi sono ragioni per ritenere che sia riconducibile al riciclaggio o finanziamento del terrorismo

    nessun adempimento


    oppure


    la prestazione richiesta è relativa alla costituzione di società o di valore indeterminato (ad esempio la tenuta di contabilità) o la prestazione richiesta è di valore almeno pari ad €. 15.000,00 o superiore ?

    tutti gli adempimenti



    Consulta eventualmente il file Prestazioni Professionali.
    GLI OBBLIGHI IN SINTESI

    Ricorda: nel caso in cui oggettivamente non sia possibile procedere all'adeguata verifica della clientela il professionista si astiene dall'instaurare, eseguire o proseguire il rapporto e/o la prestazione professionale... [continua sul sito]
  • Circolari e risoluzioni amministrative
    La Cassazione ha recentemente ribadito il valore non vincolante delle circolari e delle risoluzioni emanate dall'Agenzia delle Entrate: nulla quaestio! Senonché, in un sistema giuridico/normativo come quello italiano, affrontare la crescente complessità concernente la quotidiana attuazione delle varie disposizioni di legge appare spesso un'impresa improba. Con la sentenza 6185/2017, la Corte di Cassazione ha precisato che la circolare dell'Amministrazione Finanziaria non vincola né il contribuente, né il giudice, non costituendo fonte di diritto. Ammettere, infatti, che detta fonte interpretativa sia vincolante per i giudici o per il contribuente, equivarrebbe a riconoscerle un potere normativo in palese conflitto con il principio costituzionale della riserva di legge di cui all'art. 23 della Costituzione.

    Nella fattispecie esaminata, l'Ufficio ricorreva contro la decisione di Secondo Grado per il fatto che era stata applicata una circolare della stessa Agenzia, poi effettivamente ritenuta dalla Corte contraria al disposto normativo.

    Il Collegio chiarisce che le istruzioni impartite dall'Amministrazione non possono "influenzare il giudizio di legittimità dell'azione accertatrice, allorché sia sfociata in un atto formale di contestazione, rendendosi di fronte a essa applicabili le sole norme di legge".

    La condivisibile pronuncia si inserisce in un consolidato orientamento della Giurisprudenza di Legittimità.

    Doveroso richiamare in proposito la precedente decisione delle Sezioni... [continua sul sito]
  • Liti col fisco, sanatoria con domanda entro il 2 ottobre
    Le controversie davanti al giudice tributario in materia fiscale con controparte l'Agenzia delle entrate, pendenti in qualsiasi grado di giudizio, sono "sanabili" pagando il dovuto - oggetto di controversia - senza le sanzioni collegate e gli interessi di mora. Rientrano in questa sanatoria o più propriamente "definizione agevolata", introdotta dal decreto legge 50/2017 (1), i ricorsi presentati entro il 24/4/2017 e non ancora conclusi con pronuncia definitiva, riguardanti atti vari come avvisi di accertamento, liquidazione, cartelle esattoriali, etc. Sono escluse invece le controversie dove, in generale, manchino importi da versare da parte del contribuente e quelle inerenti il rifiuto di restituzione di tributi.
    La domanda di "definizione agevolata" va presentata entro il 2/10/2017 direttamente o tramite intermediario, presentandosi ad uno sportello dell'Agenzia delle entrate o telematicamente tramite la sezione del portale dell'Agenzia a questo link.

    Per procedere occorre pagare gli importi oggetto di controversia togliendo, come già detto, le sanzioni collegate e gli interessi di mora. Se la lite riguarda esclusivamente sanzioni non collegate ai tributi la sanatoria implica la riduzione delle stesse al 40%. Dagli importi dovuti devono essere tolti quelli eventualmente già versati anche relativi ad una rottamazione di una cartella esattoriale. Le somme già pagate in ogni caso non sono rimborsate. 
    Il... [continua sul sito]
  • NUOVO ANTIRICICLAGGIO: la segnalazione di operazioni sospette
    L'obbligo di segnalazione delle operazioni sospette (SOS) non è correlato ad alcuna soglia e si applica quindi a prescindere dal valore dell'operazione.
    L'articolo 48 del decreto prevede l'adozione di procedure e sistemi interni affinché anche dipendenti e collaboratori effettuino una prima valutazione delle operazioni richiamando quanto già indicato in altri documenti circa la formazione del personale di studio.
    Si rammenta che l'articolo 42 prevede che i soggetti che si trovano nell'impossibilità oggettiva di effettuare l'adeguata verifica della clientela si astengono dall'instaurare, eseguire o proseguire il rapporto, la prestazione professionale e valutano se effettuare una SOS alla UIF a norma dell'articolo 35. In ogni caso i dati del segnalante vengono tutelati e non rivelati ad altri soggetti.
    Le disposizioni sulla SOS - articolo 35 del decreto



    quando inviare la segnalazione
    prima di compiere l'operazione


    in base a quali elementi
    considerazioni
    indizi
    quando sanno, sospettano o hanno motivi ragionevoli per sospettare... [continua sul sito]
  • NUOVO ANTIRICICLAGGIO: la segnalazione per le operazioni in contanti
    L'articolo 51, comma 1, del D.lgs. 231/2007 prevede espressamente anche a carico dei professionisti l'obbligo di procedere alla segnalazione delle operazioni in contanti, effettuate per importi superiori alla soglia ( si rammenta che quella attualmente in vigore corrisponde a 2.999,99 €., richiamando quanto indicato in precedente documento circa le operazioni frazionate).

    Il testo di tale comma indica espressamente che

    1. I soggetti obbligati che nell'esercizio delle proprie funzioni o nell'espletamento della propria attivita' hanno notizia di infrazioni alle disposizioni di cui all'articolo 49, commi 1, 5, 6, 7 e 12, e all'articolo 50 ne riferiscono entro trenta giorni al Ministero dell'economia e delle finanze per la contestazione e gli altri adempimenti previsti dall'articolo 14 della legge 24 novembre 1981, n. 689, e per la immediata comunicazione della infrazione anche alla Guardia di finanza la quale, ove ravvisi l'utilizzabilita' di elementi ai fini dell'attivita' di accertamento, ne da' tempestiva comunicazione all'Agenzia delle entrate. La medesima comunicazione e' dovuta dai componenti del collegio sindacale, del consiglio di sorveglianza,... [continua sul sito]
  • NUOVO ANTIRICICLAGGIO: Informazioni sul cliente - valutazione del rischio - documenti da acquisire e conservare
    Oltre all'identificazione del cliente (rammentando che occorre acquisire copia dei documenti di identità, anche dell'esecutore e del/dei titolare/i effettivo/i) quest'ultimo è tenuto a rilasciare le informazioni di cui al comma 2, numero 5 lettera c del decreto, e cioè: informazioni sulla natura e sullo scopo e sulla natura del rapporto continuativo o della prestazione professionale ed il professionista è tenuto a valutare le informazioni fornite con informazioni acquisite autonomamente, anche avuto riguardo ad operazioni compiute a seguito di prestazioni professionali fornite precedentemente; la successiva lettera d impone l'obbligo del controllo costante durante il rapporto professionale delle operazioni compiute dal cliente, che debbono essere coerenti con la conoscenza che il professionista ha del cliente stesso e del suo livello di rischio, anche avendo riguardo, se necessario, all'origine dei fondi.

    Circa la valutazione del rischio - artt. 14-15-16 - occorre precisare che l'articolo 11 del decreto introduce gli "Organismi di autoregolamentazione", costituiti nel caso dei professionisti dall'ordine professionale di appartenenza, anche attraverso le articolazioni territoriali ed i consigli di disciplina. Gli organismi di autoregolamentazione sono responsabili dell'elaborazione di regole tecniche, adottate previo parere del Comitato di Sicurezza Finanziaria, in materia di procedure e metodologie di analisi e valutazione del... [continua sul sito]
  • Le nuove disposizione attuative in materia di ACE (Aiuto alla Crescita Economica)
    L'Aiuto alla Crescita Economica è disciplinato dal D.L. 201/2011 ed è un'agevolazione il cui scopo è la capitalizzazione delle imprese, che opera detassando una parte degli incrementi di patrimonio netto tramite una deduzione dal reddito d'impresa, ma non dalla base imponibile IRAP, di un importo corrispondente al rendimento nozionale del nuovo capitale proprio.
    Possono beneficiare dell'ACE le società di capitali, gli enti commerciali e le stabili organizzazioni dei soggetti non residenti, le persone fisiche esercenti attività d'impresa, le società in nome collettivo e in accomandita semplice, purché operino in contabilità ordinaria per natura o per opzione.
    Il D.M. 3 agosto 2017, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 187 dell'11 agosto 2017, ha disposto nuove regole per l'attuazione dell'ACE in relazione agli effetti dei nuovi OIC introdotti dal D.Lgs 139/2015 e un nuovo meccanismo per il calcolo dell'agevolazione in capo ai soggetti IRPEF.
    Il D.M. ha inserito all'art. 12 delle clausole di salvaguardia tramite cui rimangono salvi i comportamenti adottati per i periodi d'imposta precedenti a quelli in corso all'entrata in vigore del D.M 3 agosto 2017 per i quali i termini di versamento delle imposte sono scaduti anteriormente a tale data (la clausola riguarda quindi anche i "soggetti solari 2016") sia per i soggetti IRPEF che per i soggetti IRES.
    Per i soggetti IRES, ai fini del calcolo dell'agevolazione, la base ACE, sulla quale applicare il coefficiente di remunerazione, è rappresentata dall'importo... [continua sul sito]
  • NUOVO ANTIRICICLAGGIO: le prestazioni professionali
    L'articolo 17 del D.lgs. prevede esplicitamente che i soggetti obbligati procedono all'adeguata verifica del cliente e del titolare effettivo:

    in occasione dell'instaurazione di un rapporto continuativo o del conferimento dell'incarico per l'esecuzione di una prestazione professionale
    in occasione dell'esecuzione di un'operazione occasionale che comporti la trasmissione o la movimentazione di mezzi di pagamento di importo pari o superiore ai 15.000 euro, indipendentemente dal fatto che sia effettuata con un'operazione unica o con più operazioni che appaiono collegate per realizzare un'operazione frazionata.

    Nelle prestazioni di valore indeterminato vanno ricompresi, ad esempio, gli incarichi di tenuta della contabilità.
    Il limite di 15.000 euro è riferito al valore della prestazione e nulla rileva l'ammontare del compenso dovuto al professionista: come riportato nella tabella "casistica delle prestazioni professionali" che viene di seguito riportata, se il professionista assiste un cliente nella redazione di un contratto di locazione di immobili con canone annuale di €. 10.000= non sarà tenuto ad assolvere alcun... [continua sul sito]
  • Le agevolazioni prima casa scordano il passato
    La nuova formulazione dell'articolo 1 nota II bis del D.P.R. 131/1986 prevede che il proprietario di prima casa, acquistata con le agevolazioni, possa usufruire delle agevolazioni stesse per l'acquisto di altra prima casa, impegnandosi ad alienare il primo immobile entro un anno dalla data di acquisto del secondo (punto 4 bis della nota II bis all'articolo 1 parte I della tariffa del DPR 131).

    Lo stesso concetto viene ribadito dalla circolare 27/e del 13.6.2016 laddove si ha modo di leggere

    L'acquisto di una abitazione sita in un comune nel quale l'acquirente è già titolare di altra abitazione, acquistata senza fruire delle agevolazioni per la prima casa, non può beneficiare di tali agevolazioni, anche se l'acquirente si impegna a vendere, entro un anno dal nuovo acquisto, l'immobile posseduto.

    Prosegue la circolare indicando che la disposizione è applicabile nel solo caso in cui l'acquirente risulti già proprietario di un immobile acquistato fruendo delle agevolazioni..... nel diverso caso in cui l'immobile preposseduto sia stato acquistato senza godere delle suddette agevolazioni, il contribuente non potrà acquistare... [continua sul sito]

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