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  • Fatturazione elettronica - Dall'Agenzia delle Entrate le regole tecniche per l'emissione, la gestione e la conservazione
    Un'App, una procedura web e un software. Sono questi gli strumenti che l'Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei contribuenti per predisporre e trasmettere le fatture elettroniche.

    Per agevolare il debutto della fatturazione elettronica, che interesserà anche i privati a partire dal 1° gennaio 2019, l'Agenzia delle Entrate è intervenuta, con un provvedimento attuativo ed una circolare entrambi datati 30 aprile 2018, a delineare le regole da seguire per agire correttamente, grazie alla messa a disposizione dei contribuenti di diverse modalità di scelta per la trasmissione e di servizi dedicati.

    1) Provvedimento n. 89757 del 30 aprile 2018
    Il provvedimento definisce le regole tecniche per la corretta emissione, variazione, trasmissione e ricezione delle fatture elettroniche per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti, stabiliti o identificati nel territorio dello Stato, utilizzando il Sistema di Interscambio (SdI), oltre che per la trasmissione telematica dei dati delle operazioni di cessione di beni e prestazioni di servizi transfrontaliere.
    In altri termini, con il provvedimento vengono definite nel dettaglio le modalità di applicazione dell'e- fattura e viene annunciato anche il debutto di una particolare applicazione, di una procedura web e di un software da installare sul proprio PC, che verranno messi a disposizione gratuitamente dal Fisco.
    Si potranno, ovviamente, utilizzare anche software privati, conformi alle specifiche tecniche predefinite. Nelle motivazioni del provvedimento viene, peraltro, precisato che, per le fatture elettroniche da inviare alla Pubblica Amministrazione, restano valide le vigenti regole tecniche previste dal decreto ministeriale n. 53 del 2013.

    2) Circolare n. 8/E del 30 aprile 2018
    Nella circolare n. 8/E/2018 - avente ad oggetto "Legge 27 dicembre 2017, n. 205 - novità in tema fatturazione e pagamento delle cessioni di carburanti" - vengono, invece, forniti i primi chiarimenti sulla base delle richieste rappresentate dagli operatori nel corso dei diversi incontri di coordinamento a livello ministeriale.
    Il documento di prassi specifica, in particolare, le ultime novità in tema di fatturazione e pagamento per la cessione di carburanti interessati dall'e-fattura a partire dal prossimo luglio.
    Per scaricare il testo del Provvedimento n. 89757/2018 e del suo allegato clicca qui.
    Per scaricare il testo della Circolare n. 8/E/2018 clicca qui.

  • Dal 20 maggio in vigore le nuove regole per la revisione auto
    Dal 20 maggio 2018 la revisione auto è cambiata e comprende molte novità che l'Europa ha stabilito con la direttiva europea 2014/45 UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 3 aprile 2014, recepita dal Decreto del 19 maggio 2017 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Tra le novità principali:
    - l'istituzione del "Certificato di revisione" che conterrà i dati rilevati in sede di controllo, compreso la cifra puntuale del chilometraggio;
    - la definizione del ruolo di "Ispettore", che andrà a sostituire l'attuale responsabile tecnico (RT); - la registrazione della percorrenza del veicolo, e quindi il chilometraggio percorso, diventa un obbligo di legge che dovrebbe ridurre le frodi che sono ancora molto frequenti nella vendita delle auto usate.
    Il "Certificato di Revisione" è il "verbale di controllo tecnico rilasciato da un centro di controllo contente i risultati del controllo tecnico". Si tratta di un documento rilasciato dal centro di revisioni nel quale vengono riportati alcuni dati minimi (riportati nell'Allegato II al D.M. 19 maggio 2017), ma soprattutto le eventuali carenze e difetti tecnici di non conformità riscontrati durante un controllo tecnico, che dovranno essere inoltre chiaramente comunicate all'utente.
    A decorrere dal 20 maggio 2018 e non oltre il 20 maggio 2021, i centri di controllo dovranno comunicare, per via elettronica, al Centro elaborazione dati del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Direzione generale per la motorizzazione le informazioni contenute nei certificati di revisione da essi rilasciati e, contestualmente, l'invio dell'esito della revisione al CED.
    Le informazioni predette dovranno essere conservate dal CED del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Direzione generale per la motorizzazione, per un periodo di almeno quarantotto mesi (art. 8, comma 4, D.M. 19 maggio 2017).
    Durante la revisione deve essere effettuato il controllo e la lettura del contachilometri; tale dato dovrà essere messo a disposizione degli ispettori per via elettronica (art. 8, comma 5, D.M. 19 maggio 2017). All'art. 12 del D.M. 19 maggio 2017 viene delineato il ruolo di "Ispettore" che andrà a sostituire l'attuale figura del Responsabile Tecnico (RT). La nuova figura dovrà rispondere a criteri di formazione ed esperienza superiori agli attuali RT e dovrà avere conoscenze teoriche di meccanica, dinamica, dinamica del veicolo, materiali e lavorazione dei materiali, elettrotecnica.
    I requisiti minimi di competenza e formazione vengono elencati nell'Allegato IV del D.M. 19 maggio 2017. I controlli tecnici vengono effettuati:
    - presso i centri di controllo pubblici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali e il personale - Direzione Generale per la motorizzazione (artt. 3,. Comma 1, lett. p) e 12, comma 1);
    - presso i centri di controllo privati, da ispettori autorizzati e abilitati, che soddisfano i requisiti minimi di competenza e formazione di cui all'Allegato IV del D.M. 19 maggio 2017.
    La supervisione dei centri di controllo è effettuata dall'Organismo di supervisione, che sono le articolazioni periferiche Direzioni Generali Territoriali del Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali e il personale (art. 14).
    Gli impianti e le apparecchiature utilizzati per effettuare i controlli tecnici devono essere conformi ai requisiti tecnici minimi di cui al punto I dell'Allegato III al presente decreto, nonchè ai requisiti stabiliti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (art. 11, D.M. 19 maggio 2017).
    Gli impianti e le apparecchiature utilizzate per l'effettuazione della revisione, non conformi a quanto previsto sopra, possono essere utilizzate fino alla emanazione di nuove disposizioni dell'autorità competente, da adottarsi entro il 20 maggio 2023 (art. 16, comma 2, D.M. 19 maggio 2017).
    Nessun cambiamento per ciò che riguarda la frequenza delle ispezioni. Secondo quanto riportato nel comma 3 dell'articolo 80 del Codice della Strada, la revisione deve essere disposta entro quattro anni dalla data di prima immatricolazione e successivamente ogni due anni.
    In ogni caso per la data e ila frequenza dei controlli si veda l'art. 5 del D.M. 19 maggio 2017.
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  • Mercato immobiliare italiano: nel 2017 +4,9 per il settore residenziale
    L'Osservatorio del Mercato Immobiliare dell'Agenzia delle Entrate (OMI) ha rilasciato il Rapporto Immobiliare residenziale 2018 che, come ogni anno, è redatto in collaborazione con l'Associazione Bancaria Italiana ed è dedicato al mercato immobiliare residenziale relativo all'anno precedente.
    Nel 2017 il numero di compravendite nel settore residenziale è aumentato del 4,9% rispetto al 2016. Le città che hanno registrato i maggiori rialzi sono Milano, Palermo, Firenze e Napoli, mentre Bologna è l'unica con segno negativo.
    Per quasi la metà degli acquisti di abitazioni effettuati da parte di persone fisiche (circa 260mila) si è fatto ricorso a un mutuo ipotecario, con una crescita del 7,8% rispetto al 2016. Nel 2017 migliora anche l'indice di affordability, ovvero l'indicatore che misura la possibilità di accesso delle famiglie all'acquisto della casa.
    Bene anche il mercato delle pertinenze (+12,4%) e quello di box e posti auto (+3,8%). Le abitazioni locate sono state, invece, quasi 1,4 milioni, in lieve diminuzione (-0,8%) rispetto al 2016. Aumentano, anche se debolmente, gli acquisti delle abitazioni in nuda proprietà (+1,3%).
    Questo, in sintesi, il contenuto del Comunicato Stampa dell'Agenzia delle Entrate. Per accedere al Rapporto Immobiliare residenziale 2018 clicca qui.

  • Il valore della Proprietà Intellettuale nella Digital Era: evento il 5 giugno a Roma
    Innovazione e creatività sono fattori fondamentali per stimolare la crescita delle economie. Il valore prodotto dalle nuove idee e dall'avanzamento delle tecnologie contribuisce a migliorare le condizioni di vita delle persone, ne accresce la produttività e consente una positiva evoluzione della società.
    La tutela della proprietà intellettuale garantisce persistenza alle capacità di innovare. Nell'era del digitale e della IV rivoluzione industriale è importante stimolare sia questa abilità che i meccanismi di protezione del valore creato, nonché rendere edotti i cittadini dei danni derivanti dalla contraffazione e pirateria.
    IDEA Forum promuove un confronto tra esperti, politici, funzionari, imprenditori e giornalisti per studiare azioni ed iniziative che accrescano la percezione di una esigenza tutelare delle idee e delle invenzioni.
    L'evento si terrà il 5 giugno 2018 alla Camera di Commercio di Roma - Via de' Burrò 147 - Sala del Consiglio - Roma, dalle ore 10:30 alle ore 16:30.
    Clicca qui per scaricare il programma.

  • GDPR - Violazioni al regolamento europeo privacy - Previste sanzioni pecuniarie fisse e proporzionali al fatturato
    Il 4 maggio 2016 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale Europea il Regolamento (UE) n. 2016/679 (c.d. GDPR - General Data Protection Regulation), il quale è entrato formalmente in vigore il 25 maggio 2016.
    Il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati è la prima legge europea che uniforma le norme sulla privacy e promuove i diritti alla riservatezza dei dati personali dei cittadini europei.

    Entro il 25 maggio 2018 qualsiasi organizzazione (sia interna che esterna all'UE) che detiene o elabora i dati personali di cittadini dell'UE dovrà adeguarsi al regolamento.

    Dalla stessa data cambia radicalmente l'impostazione dell'apparato sanzionatorio che sarà più pesante di quello attuale, con la possibilità per il Garante di modulare le sanzioni amministrative in relazione ad una serie di elementi. Le sanzioni penali saranno, invece, previste dai singoli Stati UE.

    Infatti, mentre il Codice privacy prevede sanzioni penali e sanzioni amministrative comprese tra un minimo e un massimo (si vedano gli articoli dal 161 al 166 del D.Lgs. n. 196/2003 - Codice Privacy), il Regolamento (UE) 2016/679 prevede solo due tipologie di sanzioni amministrative per le quali non è previsto un importo minimo:

    sanzione pecuniaria fino a 10 milioni di euro o, per le imprese, fino al 2% del fatturato mondiale totale annuo dell'esercizio precedente, se superiore;
    sanzione pecuniaria fino a 20 milioni di euro o, per le imprese fino al 4% del fatturato mondiale totale annuo dell'esercizio precedente, se superiore (art. 83, commi 4 e 5).

    L'autorità competente, al momento di decidere se infliggere una sanzione amministrativa pecuniaria e di fissarne l'ammontare, dovrà provvedere affinché la stessa sia effettiva, proporzionata e dissuasiva (art. 83, comma 1), tenendo conto di una serie di elementi che vengono specificati al comma 2 dell'art. 83.
    Gli Stati membri dovranno stabilire le norme relative alle altre sanzioni per le violazioni del presente regolamento in particolare per le violazioni non soggette a sanzioni amministrative pecuniarie a norma dell'articolo 83, e adottare tutti i provvedimenti necessari per assicurarne l'applicazione.
    Anche tali sanzioni dovranno essere effettive, proporzionati e dissuasive.

    Per scaricare il testo del regolamento 2016/679/UE clicca qui.
    Per scaricare il testo del D.Lgs. n. 196/2003 clicca qui.

  • GDPR - Dai commercialisti un documento di sintesi e di indirizzo per i propri iscritti
    Il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti es esperti contabili (CNDCEC) e la Fondazione nazionale dei commercialisti (FNC) hanno pubblicato il documento "Il regolamento UE/2016/679 General Data Protection Regulation (GDPR): nuove regole comunitarie e precisazioni in materia di protezione dei dati personali", redatto dal "Gruppo di lavoro Privacy".

    Si tratta di un'analisi della nuova normativa europea e del suo ambito di applicazione con allegata una check list di base, ossia una forma di auto-valutazione preventiva degli studi.

    Nell'introduzione al lavoro si sottolinea come la nuova normativa comporti per i professionisti "un cambiamento culturale nell'approccio al modello di gestione della Privacy che deve essere adeguatamente affrontato anche al fine di evitare l'assoggettamento a gravi sanzioni". La normativa europea richiede infatti un ripensamento delle misure di sicurezza da adottarsi negli studi professionali, che devono essere adeguate al singolo contesto organizzativo ed elaborate caso per caso attraverso una preventiva, consapevole e responsabile mappatura dei rischi di trattamento dei dati gestiti. Ciò in quanto, diversamente dal passato, il nuovo modello proposto dal legislatore comunitario non è più basato su un disciplinare tecnico delle misure minime di sicurezza, essendo posta a carico del titolare dello studio professionale la responsabilità (c.d. principio di Accountability) di definire, all'esito di un'attenta analisi dei rischi, le misure di sicurezza idonee a garantire la privacy dei dati personali trattati dal Titolare stesso o dal Responsabile del trattamento.

    Per saperne di più e per scaricare il testo del documento clicca qui.

  • Microcredito: firmato protocollo d'intesa tra Commercialisti e Federcasse
    Nei giorni scorsi è stato firmato, tra il presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, Massimo Miani, e il presidente di Federcasse, Augusto dell'Erba, un protocollo d'intesa per affidare ai commercialisti i servizi ausiliari di assistenza e monitoraggio a favore di lavoratori autonomi, imprese e società che richiederanno finanziamenti di microcredito.
    I commercialisti che aderiranno all'accordo, per erogare tali servizi dovranno autorizzare l'inserimento del proprio nominativo in un apposito elenco consultabile, tenuto dal Consiglio nazionale.
    Qui il Protocollo.

  • Ecobonus: dalle Entrate i chiarimenti sulla cessione del credito d'imposta
    A seguito alle modifiche normative introdotte dall'ultima legge di bilancio l'Agenzia delle Entrate, con la Circolare 11/E del 18 maggio 2018, ha fornito chiarimenti sull' Ecobonus, ossia il credito d'imposta per gli interventi di efficientamento energetico.
    In tema di numero di cessioni di cui può esser oggetto il credito il documento chiarisce che la cessione del credito d'imposta deve essere limitata a un solo passaggio successivo a quello effettuato dal contribuente titolare del diritto e che i "soggetti privati", ai quali il credito può essere ceduto, devono comunque essere collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione.
    Le Entrate specificano ancora che il credito per gli interventi di efficienza energetica può essere ceduto da tutti i contribuenti teoricamente beneficiari della detrazione, anche se non tenuti al versamento dell'imposta; la possibilità di cedere la detrazione, pertanto, riguarda tutti i soggetti che sostengono le spese.
    Per leggere l'intera circolare clicca qui.

  • È reato di "falso in atto pubblico" la redazione non veritiera dell'F24
    Al vaglio di legittimità la natura giuridica della delega di pagamento ai fini della sanzionabilità penale delle affermazioni ingannevoli riportate alla banca incaricata dell'incasso.
    Il contribuente, che attesta falsamente all'impiegato della banca - che partecipa alla compilazione del modello F24 - di essere autorizzato a dedurre, dal proprio debito fiscale, il credito di un altro contribuente, è punibile per falso in atto pubblico.
    È quanto affermato dalla Corte di cassazione con la sentenza n. 18803 del 2 maggio 2018.

  • L'esercizio della professione forense svolta in forma societaria costituisce attività d'impresa
    In assenza di una esplicita norma, l'esercizio della professione forense svolta in forma societaria costituisce attività d'impresa, in quanto, risulta determinante il fatto di operare in una veste giuridica societaria piuttosto che lo svolgimento di un'attività professionale.

    Pertanto, anche sul piano fiscale alle società tra avvocati costituite sotto forma di società di persone, di capitali o cooperative, si applichino le previsioni di cui agli articoli 6, ultimo comma, e 81 del TUIR, per effetto delle quali il reddito complessivo delle società in nome collettivo e in accomandita semplice, delle società e degli enti commerciali di cui alle lettere a) e b) del comma 1 dell'art. 73, comma 1, lettere a) e b), da qualsiasi fonte provenga è considerato reddito d'impresa.

    A stabilirlo è l'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 35/E del 7 maggio 2018, rispondendo ad un'istanza inoltrata da una associazione di consulenza legale che chiedeva di conoscere la natura del reddito prodotto da una società tra avvocati nella forma di società per azioni, costituita ai sensi della Legge 247/2012.

    In conclusione, l'esercizio della professione forense svolta in forma societaria costituisce attività d'impresa e la stessa società per azioni, costituita per l'esercizio dell'attività di avvocato, deve adottare il regime fiscale previsto per le società di capitali e, dunque, deve assoggettare a IRES il reddito prodotto e a IRAP il valore della produzione.
    Per scaricare il testo della risoluzione n. 35/E/2018 clicca qui.

  • PRIVACY COMMERCIALISTI: REGOLAMENTO EUROPEO - pacchetto completo
    Abbiamo pubblicato PRIVACY COMMERCIALISTI: REGOLAMENTO EUROPEO - pacchetto completo.
    I fac simili contenuti nel pacchetto, disponibile ad un prezzo vantaggioso, si riferiscono ad uno studio di commercialista con unico titolare, che non procede a nominare un "responsabile generale del trattamento dei dati", di struttura non complessa, senza sedi secondarie e che ha affidato l'elaborazione delle buste paga dei propri dipendenti ad un Consulente esterno.
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  • Indice Istat maggio 2018: +0,4 rispetto allo stesso mese del 2017
    E' stato pubblicato il nuovo indice Istat di maggio 2018, che ha registrato una variazione positiva dello 0,4% rispetto allo stesso mese del 2017 e nessuna variazione rispetto al mese precedente.

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  • Accesso da parte delle autorità fiscali ai dati in materia di antiriciclaggio
    Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 16 maggio 2018, ha approvato nove decreti legislativi che introducono misure necessarie all'attuazione e all'adeguamento della normativa nazionale a direttive o regolamenti europei.
    Tra questi, uno riguarda la normativa antiriciclaggio e, nel dare attuazione alla direttiva (UE) 2016/2258, disciplina l'accesso da parte delle autorità fiscali alle informazioni in materia di antiriciclaggio, al fine di garantire una cooperazione amministrativa efficiente tra gli Stati membri.
    In particolare, il decreto prevede che i servizi di collegamento designati a fornire alle autorità richiedenti degli altri Stati membri gli elementi utili per lo scambio di informazioni e la cooperazione amministrativa, oltre a utilizzare i dati e le notizie contenuti nell'anagrafe tributaria o acquisiti dall'Agenzie delle entrate nel corso dei propri accertamenti, abbiano accesso anche ai dati e alle informazioni sulla titolarità effettiva di trust e di persone giuridiche, contenuti nell'apposita sezione del registro delle imprese.
    Il Decreto, inoltre, consente all'Agenzia delle entrate e alla Guardia di finanza di accedere ai documenti, ai dati e alle informazioni acquisiti in assolvimento degli obblighi di adeguata verifica della clientela conservati dai soggetti tenuti a detto obbligo.

  • Internazionalizzazione delle PMI: altri 10 milioni per le imprese
    Il Ministero dello Sviluppo Economico ha disposto un ulteriore finanziamento dei Voucher per l'internazionalizzazione delle PMI pari a 10 milioni di euro. Le risorse stanziate, unitamente a quelle già in essere, permetteranno di aumentare la platea dei soggetti beneficiari del Voucher e di raggiungere l'obiettivo di incrementare il numero di aziende italiane stabilmente esportatrici.

  • CNDCEC: aggiornata la relazione unitaria del collegio sindacale
    Aggiornata la relazione unitaria del collegio sindacale. Il Consiglio nazionale dei commercialisti e degli esperti contabili (CNDCEC) ha, INFATTI, reso disponibile il documento " La relazione unitaria di controllo societario del collegio sindacale incaricato della revisione legale dei conti", giunto alla sua terza edizione.
    Il documento, che fornisce la versione aggiornata del documento rilasciato nel marzo 2017, tiene conto sia dei molteplici cambiamenti intervenuti nel frattempo proprio nella disciplina della relazione di revisione, che della recente emanazione del documento "Approccio metodologico alla revisione legale dei conti da parte del collegio sindacale nelle imprese di dimensioni minori ", nel quale si è proposta una nuova versione della metodologia suggerita dal Consiglio nazionale dei commercialisti per rispondere, in linea con l'audit risk model, alle esigenze di miglioramento della qualità degli incarichi.
    Per saperne di più e per scaricare il testo del documento clicca qui.




  • Imposta di successione e beneficio d'inventario. Quando si deve pagare?
    Cass. Civ. 11458 dell'11 maggio 2018. In caso di accettazione di eredità con beneficio di inventario scatta un meccanismo particolare previsto dalla legge per quanto riguarda il pagamento dei debiti ereditari e della imposta di successione.
    Su questo argomento è intervenuta la Sezione Tributaria della Cassazione, con la recente sentenza n. 11458 dell'11 maggio 2018, che chiarisce quali sono gli effetti del beneficio d'inventario nei confronti del Fisco.
    Effetti dell'accettazione dell'eredità con beneficio d'inventario
    A seguito dell'apertura della successione, gli eredi hanno a disposizione tre alternative:

    rinunciare all'eredità;
    accettare puramente e semplicemente;
    accettare con beneficio d'inventario.

    Il beneficio d'inventario è uno speciale meccanismo previsto dall'art. 484 c.c. per effetto del quale

    colui che accetta l'eredità mantiene distinto il proprio patrimonio personale da quello del defunto

    e pertanto potrà essere chiamato a rispondere dei debiti ereditari e dei legati solo nei limiti di quanto ricevuto per successione.
    Accettazione beneficiata e termine di pagamento dell'imposta di successione[continua sul sito]
  • Rc-auto, novità su attestati di rischio e classe di merito
    Due Provvedimenti dell'IVASS di Aprile 2018 hanno introdotto alcune modifiche alle regole riguardanti gli attestati di rischio e la classe di merito nell'ambito dei contratti di assicurazione obbligatoria r.c.auto. (1)
    Per quanto riguarda gli attestati di rischio, i documenti che attestano la "storia" assicurativa del veicolo, viene introdotta una tabella di sinistrosità relativa ai 10 anni precedenti rispetto alla scadenza del contratto, con i sinistri pagati. Ciò al posto dell'attuale indicazione dei sinistri verificatisi negli ultimi cinque anni, indicazione che comunque per quanto risposto dall'IVASS resterà valida per tutto quest'anno con introduzione progressiva degli anni aggiuntivi a partire dal 2019.
    Altra novità è l'introduzione di un codice identificativo univoco del rischio (IUR), determinato abbinando il proprietario ai veicoli di suo possesso, che permetterà alle compagnie un'identificazione veloce e univoca del rischio in modo da poter subito assegnare al contratto la classe di merito corretta. Questo dato dovrebbe apparire sugli attestati relativi a contratti annuali in scadenza a partire dal 1 agosto 2018.
    Riguardo alle classi di merito... [continua sul sito]
  • Esecuzioni Immobiliari - il portale delle vendite pubbliche è pienamente funzionante?
    Il Ministro della Giustizia, con decreto del 5/12/2017, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 7 del 10/01/2018, ha accertato "la piena funzionalità dei servizi del Portale delle Vendite Pubbliche" e con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n.16 del 20 gennaio 2018 del Provvedimento del Direttore generale per i sistemi informativi automatizzati di adozione delle specifiche tecniche relative al Portale delle vendite pubbliche ha dato avvio ad una ulteriore riforma epocale nel settore delle esecuzioni immobiliari.

    A seguito di tali provvedimenti:

    la pubblicità degli avvisi di vendita degli immobili deve obbligatoriamente essere fatta mediante pubblicazione sul "Portale delle vendite pubbliche" (dal 19/02/2018)
    le vendite immobiliari disposte dall'11/04/2018 devono essere obbligatoriamente effettuate con modalità telematica, salvo diverso provvedimento del Giudice (1);
    la richiesta di visita degli immobili, a partire dal 10/04/2018, deve essere obbligatoriamente formulata esclusivamente tramite il Portale delle Vendite Pubbliche. (2)

    Riteniamo - e non siamo i soli - che l'accertamento da parte del... [continua sul sito]
  • Quello che conta: il portale dell'educazione finanziaria
    Segnaliamo un'interessante iniziativa di educazione finanziaria portata avanti da Banca d'Italia che si è concretizzata nel portale www.quellocheconta.gov.it. Il portale, frutto del lavoro del comitato della programmazione e del coordinamento delle attività di educazione finanziaria guidato da Annamaria Lusardi ha come scopo quello di fornire ai risparmiatori, alcuni consigli e guide pratiche per specifiche tematiche. Troviamo così la sezione "i primi soldi", "l'acquisto della casa", "l'arrivo dei figli" e così via, coprendo gran parte dei bisogni finanziari che un investitore-risparmiatore si trova a dover soddisfare.
    All'interno di ogni sezione un video tutorial assieme ad alcune brevi descrizioni che delineano le caratteristiche del bisogno finanziario prescelto e gli strumenti con i quali è possibile soddisfarlo. Non mancano dettagli tecnici sui prodotti e su rischi e opportunità che nascondono, così come non mancano riferimenti al costo delle diverse tipologie di prodotto finanziario.
    Il tema dell'educazione finanziaria è molto spinoso, spesso dibattuto anche con toni piuttosto aspri. Per alcuni è necessaria, visti gli scandali finanziari all'interno dei... [continua sul sito]
  • Avvisi di accertamento: contributi Inps solo all'accomandatario? Avevamo ragione
    Si riporta il testo del provvedimento di autotutela emesso dall'Ufficio dell'Agenzia delle Entrate in merito alla questione sollevata ed illustrata nell'articolo dello scorso 8 marzo che di seguito si riporta:

    Il testo dell'articolo pubblicato l'8 marzo scorso
    Nel caso di gestione di un'attività di commercio da parte di un'intera famiglia, come nel caso che segue, appare consigliabile il ricorrere alla forma giuridica della società in accomandita semplice, in modo di limitare la responsabilità di qualcuno dei famigliari (nel caso che segue i figli); poi mi è capitato di imbattermi in una società in accomandita semplice nella quale il marito ha assunto la qualifica di socio accomandatario, mentre la moglie quella di socio accomandante, sennonché poi la moglie ha le firme sul conto bancario intestato alla società, firma gli assegni e pone in essere atti di amministrazione, così che solo in apparenza si è in presenza di una società in accomandita semplice, mentre la società risulta essere, a tutti gli effetti, una società in nome collettivo. Ma questo è un altro discorso.

    Il caso che si intende invece affrontare di seguito è... [continua sul sito]
  • Energia. Luglio 2019, tutti sul mercato libero
    Qui parliamo di un argomento che ci riguarda TUTTI ma che ancora non è trattato con la dovuta attenzione.
    Entro Giugno 2019, infatti, coloro i quali sono sottoposti al mercato tutelato dovranno PER FORZA scegliere un nuovo operatore sul mercato libero, tanto per il gas che per l'energia elettrica.
    Cosa accade precisamente dal 01 Luglio 2019?
    Il mercato tutelato, considerato regime di monopolio, verrà abolito e per questo motivo chiunque abbia utenze, luce e gas, gestite da questo mercato dovrà scegliere un nuovo operatore tra quelli presenti e che operano sul mercato libero.
    Cosa cambia tra i due mercati?
    Nel mercato tutelato il prezzo dell'energia era indicato dall'ARERA, Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, mentre nel mercato libero il prezzo è applicato direttamente dagli operatori.
    Il cliente finale/consumatore, quindi, deve fare molta attenzione quando sceglierà.
    Come si fa a comprendere in che mercato si è?
    Occorre guardare la prima pagina della bolletta, lì viene indicato il regime di mercato applicato.
    In che modo il consumatore può scegliere?
    Preciso che la scelta deve essere... [continua sul sito]
  • Quando verrà riattivato il servizio di consultazione anonima dei registri di cancelleria?
    A partire da aprile 2014 il Ministero della Giustizia, tramite il portale PST, ha reso disponibile un utile servizio di consultazione anonima dei registri di cancelleria.

    Nell'ambito del processo civile telematico (PCT), tale servizio consente l'accesso autonomo e gratuito online, a chiunque (non solo i legali, ma i privati cittadini, gli enti, le aziende), ai fascicoli dei procedimenti in cui si è parte in causa.
    Attraverso il Portale dei Servizi Telematici è possibile consultare, in forma anonima, l'archivio dei fascicoli presenti nei registri di cancelleria delle varie autorità: Tribunali Ordinari, Corti d'Appello, Giudice di pace, Corte di Cassazione e prendere conoscenza dello stato del contenzioso.
    Come precisato, l'accesso al servizio è in forma anonima e pertanto non serve alcuna autenticazione.
    Clicca qui per leggere l'articolo.Se vuoi condividere i tuoi articoli, le sentenze, le istruzioni o gli strumenti adottati nel tuo tribunale in tema di esecuzioni immobiliari scrivi a esecuzioni@ateneoweb.com
    Tra i diversi moduli che abbiamo realizzato relativi al software sulle Esecuzioni Immobiliari ti segnaliamo il Progetto di distribuzione,... [continua sul sito]
  • Privacy: abrogato il D.lgs. 196/2003, le nuove regole...e i dubbi
    Il Consiglio dei Ministri dello scorso 21 marzo 2018, così indica il comunicato stampa, ha approvato in sede preliminare un D.lgs. (di seguito RI - Regolamento Italiano) che introdurrebbe disposizioni per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento Europeo (di seguito RE), che entreranno in vigore il prossimo 25 maggio 2018, data in cui il D.lgs. 196/2003 verrebbe abrogato. Forse anche questa volta il nostro legislatore "arriverà un po' lungo" - non arriva mai lungo in altre occasioni, come ben sappiamo, infatti il RE è datato 2016 ed entrerà in vigore il 25 maggio 2018: i due anni di "distanza" costituivano il lasso di tempo necessario ad adeguare le normative nazionali al RE, infatti il Consiglio dei Ministri, pur avendo due anni a disposizione, è intervenuto - non si sa ancora in quale modo - dopo 23 mesi circa.

    Tanto per fare un esempio la normativa nazione dovrà stabilire quale sia l'età dei minori cui si applica la tutela dei dati personali (l'articolo 8 del RE prevede infatti che gli stati membri possono stabilire un'età inferiore ai 16 anni ma comunque non inferiore ai 13, l'attuale D.lgs. 196/2003 prevede i 16 anni).

    In vista dell'emanazione del RI se metto le mani al mio faldone privacy e riformulo in termini chiari e coincisi l'informativa e la richiesta di consenso per il trattamento di dati sensibili, ad esempio per il trattamento dei dati relativi al 730 o al modello Redditi PF cosa scrivo? faccio riferimento al D.lgs. 196/2003 che tra circa due mesi sarà abrogato? E poi mi ritroverò a rifarle... [continua sul sito]
  • Ingiunzioni fiscali TARES nulle se l'avviso di accertamento è spedito per posta ordinaria
    L'iscrizione a ruolo della tassa rifiuti è illegittima se l'avviso di pagamento depositato durante il processo tributario non indica il numero della raccomandata con la quale l'ente locale afferma di averlo notificato. E' questa la soluzione offerta dalla Sezione Tributaria della Corte di Cassazione nella sentenza n. 8474, depositata in cancelleria il 6 aprile scorso, secondo cui va sempre adeguatamente provata nel processo tributario la regolare notifica dell'atto prodromico al provvedimento esecutivo.
    TERMINI E PROCEDURE DI NOTIFICA DEGLI AVVISI DI ACCERTAMENTO TASSA RIFIUTI
    La legge 27.12.2006, n. 296, prevede al comma 161, art. 1, che gli enti locali, relativamente ai tributi   di   propria competenza, procedono alla rettifica delle dichiarazioni incomplete o infedeli   o   dei   parziali   o   ritardati   versamenti, nonchè all'accertamento d'ufficio delle omesse dichiarazioni o degli omessi versamenti, notificando al contribuente, anche a mezzo posta con raccomandata con avviso di ricevimento, un apposito avviso motivato.  
    Gli avvisi di accertamento in rettifica e d'ufficio devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati.
    PRASSI ADOTTATA DALLE SOCIETA' CONCESSIONARIE
    Con riferimento alla... [continua sul sito]
  • Chiarimenti in materia di blocco dei pagamenti dalle Pubbliche Amministrazioni
    Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con la Ragioneria generale dello Stato, tramite la Circolare n. 13 del 21 marzo 2018, ha fornito chiarimenti in merito a quanto previsto dall’art. 48 bis  del DPR 602/73.
    Secondo tale articolo, le Pubbliche Amministrazioni, al momento dell’erogazione di un importo pari o superiore a 5.000 euro, devono verificare la presenza di ruoli non onerati presso l’Agenzia Entrate - Riscossione. Quest’ultima dovrà fornire una risposta entro 5 giorni lavorativi ed in caso di silenzio la Pubblica Amministrazione potrà procedere al pagamento.
    A partire dal 1° marzo 2018, per effetto della Legge di Bilancio 2018, il limite oltre cui scatta tale adempimento è stato stabilito, appunto, a 5.000 euro; in precedenza era 10.000.
    La verifica sopra descritta deve essere operata da tutte le Pubbliche Amministrazioni, compresi gli Enti Pubblici, come i consorzi di sviluppo industriale o le gestioni commissariali. Diversamente le fondazioni e le associazioni senza personalità giuridica di diritto pubblico non devono effettuare la verifica.
    Si ricorda che per le operazioni effettuate nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni,... [continua sul sito]
  • L'IVA nelle esportazioni: prassi e operatività
    Nel presente contributo, analizziamo gli aspetti operativi principali legati alle operazioni di esportazione, con esclusivo riferimento alla normativa IVA. Oggi come oggi, il processo d'internazionalizzazione non è più questione esclusiva delle grandi imprese, ma è diventato un elemento fondamentale anche per le strategie messe in atto dalle PMI. Quotidianamente sentiamo parlare di globalizzazione dei mercati. E allora la puntuale conoscenza delle implicazioni fiscali e delle connesse procedure doganali possono rappresentare importanti fattori di crescita per affrontare adeguatamente le operazioni con l'estero.

    Tra l'altro, nella nostra nuova e moderna veste di consulenti di fiducia globali per i nostri clienti, una volta presa coscienza della volontà degli stessi di rivolgersi all'estero (e sempre che, come dovrebbe essere, non siamo stati proprio noi a suggerire loro di percorrere la strada dei mercati stranieri), prima ancora di dare il nostro parere tecnico di fiscalisti, dovremmo richiamarne l'attenzione su una scrupolosa prioritaria analisi di tutti quelli che sono gli aspetti legati a qualunque programma di internazionalizzazione, quali:

    La scelta del mercato sui cui entrare
    Il rischio-Paese
    Il contesto socio-economico
    Il sistema finanziario
    L'ordinamento... [continua sul sito]
  • Esecuzioni Immobiliari: l'aggiudicatario acquisisce le agevolazioni fiscali
    Un aspetto spesso dimenticato, che può aumentare il valore dell'immobile da vendere. Anche nelle esecuzioni immobiliari l'acquirente di un immobile può beneficiare delle agevolazioni fiscali, previste dall'art. 16 bis del TUIR (1), non ancora utilizzate da parte del debitore esecutato.
    Parliamo di agevolazioni fiscali da anni ormai note e reiterate (2), consistenti nella possibilità di detrarre nelle dichiarazioni dei redditi una percentuale della spesa sostenuta per interventi di recupero del patrimonio edilizio (cosiddetto "Bonus ristrutturazioni") e di riqualificazione energetica degli edifici (cd "Bonus energia").
    L'importo detraibile ha subito diverse modifiche nel corso degli anni ed è attualmente pari al 50% delle spese sostenute per le ristrutturazioni e pari al 65% per le riqualificazioni energetiche. (3)
    Ai fini della detraibilità dall'imposta lorda del contribuente occorre però fare riferimento all'anno in cui le spese sono state sostenute.
    La detrazione e' ripartita in dieci quote annuali costanti e di pari importo nell'anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi. (4)
    Interventi agevolabili
    Gli interventi che godono dell'agevolazione sono di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento... [continua sul sito]
  • Direttiva pagamenti e novità per le carte: nuova scheda pratica
    A Gennaio 2018 è entrato in vigore il decreto di recepimento della Direttiva europea "Psd2" (payment services directive) che ha aggiornato le regole relative ai sevizi di pagamento, conti e carte in ambito europeo nella cosiddetta "area SEPA" (area pagamenti unica europea), adeguando inoltre le normative italiane al regolamento europeo che disciplina il tetto delle commissioni sui pagamenti con carte (1). Alcune regole sono state semplicemente riscritte con aggiornamenti non sostanziali, altre sono nuove.
    Tra quelle nuove rileviamo le più importanti:

    obbligo per gli emittenti di carte di pagamento di preavvisare i clienti prima della loro iscrizione al CAI -la cenrale d'allarme interbancaria- a causa per esempio di un debito relativo all'utilizzo di una carta di credito o di una carta revolving non andato a buon fine, dando loro la possibilità di pagare evitando l'iscrizione;
    abbassamento da 150 a 50 euro della franchigia di "responsabilità" nel caso di utilizzo indebito della carta di pagamento a seguito di furto o smarrimento, stante la regolare segnalazione del fatto alla banca o altro istituto di emissione con blocco dello strumento. Si tratta... [continua sul sito]
  • Il risparmio protetto
    Facciamo un po' di ripasso su ciò che abbiamo pubblicato in questa rubrica "invito alla lettura", per poi presentare un paio di libri che trattano argomenti collegati sì con il mondo degli investimenti, ma in modo indiretto, diverso dal solito. Dico che facciamo del ripasso perché parliamo di un libro di qualche anno fa e di un autore che su ADUC è già stato presentato, Cesare Valentini (potete andare a leggere qui). Il libro è "Il risparmio protetto": mi fa piacere parlare di un autore italiano ed anche ricordare, a distanza di tempo, Cesare Valentini, che evidentemente aveva maturato forti convinzioni personali nel corso della carriera professionale e deciso di mettere a frutto in modo diverso quello che aveva imparato. Il libro costituisce ancora oggi un'esposizione molto efficace di tutti gli argomenti rilevanti per la gestione delle finanze di una famiglia. Direi anche che il libro è un ottimo strumento per aumentare la propria cultura finanziaria.

    Ho proprio di recente ascoltato la distinzione tra educazione finanziaria e cultura finanziaria: l'educazione finanziaria presuppone un cittadino che legge i giornali, i libri di finanza, ha tempo e voglia di... [continua sul sito]
  • Gasolio autotrasportatori: riduzione accise I trimestre 2018
    Con nota 35398 del 27 marzo 2018 l'Agenzia delle Dogane ha diramato le istruzioni, il modello ed il software per richiedere il rimborso delle accise sui consumi relativi al I trimestre 2018.
    L'articolo 61 del Decreto Legge 1/2012 ha introdotto modificazioni all'articolo 3 comma 1 del D.P.R. 277/2000 prevedendo che la dichiarazione per fruire del beneficio debba essere presentata entro il termine del mese successivo alla scadenza di ciascun trimestre solare, pertanto la dichiarazione del I trimestre 2018 dovrà essere presentata entro il 30 aprile 2018.
    Secondo quanto previsto dalla Legge 28 dicembre 2015 n. 208, articolo 1, comma 645 (Legge di Stabilità 2016) a decorrere dal 2016 il beneficio non spetta per i veicoli di categoria EURO 2 o inferiore (per la classificazione dei veicoli si consulti la tabella classificazione euro): ciò viene richiamato al paragrafo IV della nota. Nel frontespizio della dichiarazione, inoltre, è stata inserita la dicitura "dichiara che il gasolio consumato per cui si chiede il beneficio non è stato impiegato per il rifornimento di veicoli di categoria Euro 2 o inferiore".

    La riduzione delle accise relativa al I trimestre... [continua sul sito]
  • Arbitro per le Controversie Finanziarie. Una istituzione positiva nel mondo dei piccoli investitori
    Più e più volte abbiamo criticato l'impostazione di fondo delle normative a tutela degli investitori poiché partono dall'assunto che la tutela si realizzi inondando il cliente di una serie di informazioni che spesso non è in grado (o non vuole per varie ragioni) leggere e capire e delegano agli intermediari finanziari, i cui interessi sono chiaramente in conflitto con quelli del cliente, il compito di fare i loro interessi anche a discapito dei propri.
    Sono due premesse assurde che un giorno dovranno essere cambiate, ma - ad oggi - è quello che abbiamo.
    Formalmente, le norme a favore degli investitori sono molto, molto forti e certamente sbilanciate in favore del soggetto più debole.
    Fino a poco tempo fa, il problema era che piccoli danni generati dai comportamenti scorretti degli intermediari finanziari non potevano trovare ristoro attraverso il tribunale ordinario, perché questo implicava dei costi e dei rischi giuridici troppo elevanti per il danno subito.
    Avvocati specializzati in diritto dell'intermediazione finanziaria non sono facili da trovare e quelli che ci sono, normalmente, hanno parcelle molto elevate.
    Il "tritacarne"... [continua sul sito]
  • Esecuzioni immobiliari. La partecipazione ad un'asta pubblica non e' un gioco: le conseguenze per l'aggiudicatario inadempiente
    In questo ultimo decennio la riforma del codice di procedura civile nella parte riguardante le esecuzioni immobiliari ha avvicinato alle aste pubbliche diversi privati cittadini alla ricerca di immobili, per uso proprio o per investimento. Grazie anche all'aumento della propensione all'investimento stiamo assistendo negli ultimi tempi a un aumento dei partecipanti alle aste, specialmente per i beni situati nelle zone di maggiore richiesta (città metropolitane) o nelle località turistiche, nei casi in cui i prezzi base siano particolarmente convenienti.
    L'articolo 579 del Codice di procedura civile ha stabilito che "Ognuno, eccetto il debitore, è ammesso a fare offerte all'incanto" ed effettivamente la partecipazione a un'asta pubblica è relativamente semplice e alla portata di tutti. L'assistenza gratuita del Custode Giudiziario e del Delegato alla vendita nella compilazione dell'offerta e nella spiegazione delle modalità formali non rende indispensabile rivolgersi a professionisti del settore.
    Assieme all'offerta, in carta da bollo, corredata dal documento di identità dell'offerente è necessario prestare la cauzione indicata nell'ordinanza di vendita, generalmente mediante allegazione di assegno circolare non trasferibile intestato alla procedura esecutiva. (1)

    La possibilità di formulare un'offerta minima inferiore di un quarto al prezzo base costituisce un ulteriore incentivo... [continua sul sito]
  • Le problematiche della tassazione delle cripto valute
    La controversa natura delle criptovalute comporta delle difficoltà nel definire le modalità di tassazione dei proventi che ne derivano e dei compensi incassati tramite tali strumenti.

    L'Agenzia Entrate ha assunto una posizione sulle operazioni di intermediazione nella compravendita di tali valute con la risoluzione 72/E/2016 che richiama a sua volta la sentenza 22 ottobre 2015 della Corte di Giustizia europea, secondo la quale il Bitcoin (la cripto valuta più nota) è un semplice mezzo di pagamento su base volontaria e l'accettazione di tale valuta è un'operazione di cambio di valuta tradizionale contro valuta virtuale. Di conseguenza si tratta di operazioni relative a divise, banconote e monete avente valore liberatorio secondo l'art. 135, par. 1, lettera e) della direttiva 2006/112/CE e, dunque, operazioni esenti da IVA ai sensi dell'art. 10 comma 1 n. 3 del dpr 633/1972.

    Dal punto di vista delle imposte dirette la risoluzione 72/E specifica che i clienti delle società di intermediazione e detentori di Bitcoin non sono soggetti a tassazione se sono persone fisiche e non detengono tale valuta nell'esercizio dell'impresa. Tuttavia, se una... [continua sul sito]
  • Cartelle di pagamento via PEC: è possibile eccepire la nullità della notifica?
    I Giudici della Corte di Cassazione, nell'Ordinanza 11.05.2017, n. 20672, hanno ritenuto priva di firma digitale ed eccepito la ritualità della notifica di un controricorso avvenuta con allegazione al messaggio PEC di tre file in formato pdf e non .P7m.
    Nell'interpretazione della Corte di Legittimità la notifica con allegati pdf rappresenta una palese violazione delle disposizioni tecniche specifiche sulla forma degli atti del processo in forma di documento informatico. Nonostante l'utilizzo della posta elettronica certificata sia consentito dalla legge (la Pec, infatti, al pari della raccomandata, consente la certezza sull'identità del mittente e sulla data di spedizione), il problema si pone sull'estensione del file.

    Nel caso di specie il file era allegato in formato ".pdf" motivo per cui i Giudici, non risultando avere anche l'estensione ".p7m" (tipica dei file firmati digitalmente) hanno ritenuto non valida la notificazione per posta elettronica certificata non essendo questa firmata digitalmente.

    Il formato pdf, infatti, non è firmato digitalmente e, pertanto, non può garantire, con assoluta certezza, da una parte l'identificabilità... [continua sul sito]
  • Esecuzioni immobiliari: la richiesta di visita
    L'articolo 560 del Codice di procedura civile, nella nuova formulazione attualmente in vigore, presenta carattere di forte novità in tema di visita dell'immobile.

    Per i soggetti che formulano la richiesta di visita mediante il portale delle vendite pubbliche viene infatti espressamente sancito il diritto ad esaminare i beni in vendita entro quindici giorni dalla richiesta.

    Il legislatore ha ritenuto di scrivere una norma a tutela dei soggetti che chiedono di visitare gli immobili. Chi scrive svolge da anni la funzione di Custode Giudiziario e ritiene utile sottolineare che è interesse primario del custode cercare ogni possibile interessato all'acquisto dei beni. Fare visitare l'immobile, consegnare la perizia e rendersi disponibile a fornire agli interessati la massima assistenza ed ogni necessaria informazione è normale attività per la grande maggioranza dei Custodi Giudiziari. Se il numero di incarichi assegnati è proporzionato all'organizzazione che il professionista si è dato, far visitare l'immobile è ciò che lo stesso ha sempre fatto, prima di tutto per il proprio interesse a vendere, nel minor tempo ed al prezzo più alto possibile... [continua sul sito]

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