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  News & Rassegna Stampa  
  • Pronto il codice tributo per il credito d'imposta formazione dipendenti sulle tecnologie legate a Industria 4.0
    Con la Risoluzione n. 6/E del 17 gennaio 2019 l'Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo per l'utilizzo in compensazione, da parte delle imprese, del credito d'imposta per le spese di formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie previste dal Piano Nazionale Industria 4.0 (art. 1, commi da 46 a 56, della legge n. 205 del 2017 e art. 1, commi da 78 a 81, della legge n. 145 del 2018).
    Tale credito d'imposta è riconosciuto in relazione alle spese sostenute nei due periodi d'imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2017 ed è utilizzabile in compensazione, presentando il modello F24, esclusivamente tramite i servizi telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle Entrate, nei limiti dell'importo massimo spettante a ciascun beneficiario.
    Il codice tributo istituito è il seguente:

    "6897", denominato "credito d'imposta per le spese di formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie previste dal Piano Nazionale Industria 4.0 - art. 1, commi da 46 a 56, della legge n. 205/2017 e art. 1, commi da 78 a 81, della legge n. 145/2018".

  • Lavoratori italiani all'estero: in GU il decreto con le retribuzioni convenzionali 2019
    E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 14 del 17-01-2019 il Decreto 21 dicembre 2018 con il quale sono stati determinati gli importi delle retribuzioni convenzionali 2019 per i lavoratori all'estero.
    In particolare, il decreto stabilisce che, a decorrere dal periodo di paga in corso dal 1° gennaio 2019 e fino a tutto il periodo di paga in corso al 31 dicembre 2019, le retribuzioni convenzionali da prendere a base per il calcolo dei contributi dovuti per le assicurazioni obbligatorie dei lavoratori italiani operanti all'estero, sono stabilite nella misura risultante, per ciascun settore, dalle tabelle allegate al decreto stesso, che sono suddivise nelle sezioni "operai e impiegati", "quadri", "dirigenti" e "giornalisti".

  • Dichiarazione per fallimento o per liquidazione coatta amministrativa: approvato il modello
    Con i Provvedimento dal 15 gennaio 2019 l'Agenzia delle Entrate ha approvato il modello IVA 74 bis (e relative istruzioni), relativo alle operazioni effettuate nella frazione d'anno antecedente la dichiarazione di fallimento o di liquidazione coatta amministrativa, riservato ai curatori fallimentari e ai commissari liquidatori, e che deve essere utilizzato a partire dall'anno d'imposta 2019.
    Il modello è disponibile in formato elettronico sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate oppure può essere prelevato da altri siti internet a condizione che lo stesso abbia le caratteristiche di cui all'allegato A del Provvedimento e rechi l'indirizzo del sito dal quale è stato prelevato nonché gli estremi del presente provvedimento.

  • Gestione rimborso spese costi chilometrici e costi trasferte: le nostre app in cloud aggiornate con le nuove tabelle ACI per il 2019
    Vi segnaliamo le nostre applicazioni IN CLOUD per la gestione dei rimborsi spese aggiornate con le nuove tabelle ACI per il 2019, tratte dal Supplemento ordinario n. 57 alla "Gazzetta Ufficiale" n. 295 del 20 dicembre 2018.

    Si tratta di:
    Gestione rimborso spese costi chilometrici: versione Cloud, l'applicazione per determinare il rimborso spese chilometrico spettante all'amministratore/dipendente per l'utilizzo dell'auto propria e per stampare la nota periodica di rimborso spese;
    Gestione rimborso spese costi trasferte: versione Cloud, l'applicazione per determinare il rimborso spese chilometrico spettante all'amministratore/dipendente per l'utilizzo dell'auto propria e per stampare la nota periodica di rimborso spese.
    I dati di input comprendono anche le spese accessorie sostenute durante le trasferte, quali ricevute di ristoranti, parcheggi, taxi, ecc.;
    Rimborso chilometrico: calcolo con tabelle ACI (versione Cloud), applicazione GRATUITA per determinare il rimborso chilometrico dovuto per una trasferta.
    Buon lavoro!

  • Legge di bilancio 2019 - Impianti di biogas realizzati da imprenditori agricoli: continuano gli incentivi previsti dal D.M. 23 giugno 2016
    I commi da 954 a 957 prevedono che, fino al riordino della materia, gli impianti di biogas fino a 300 KW, realizzati da imprenditori agricoli, anche in forma consortile, alimentati con sottoprodotti provenienti da attività di allevamento e della gestione del verde, continuino ad accedere agli incentivi previsti per l'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico, ai sensi del decreto ministeriale 23 giugno 2016, nel limite di un costo medio annuo pari a 25 milioni di euro.
    In particolare, il comma 954 prevede che, fino alla data di pubblicazione del decreto di incentivazione, attuativo dell'articolo 24, comma 5, del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, riferito all'anno 2019 e successive annualità, gli impianti di produzione di energia elettrica alimentati a biogas, con potenza elettrica non superiore a 300 kW e facenti parte del ciclo produttivo di una impresa agricola, di allevamento, realizzati da imprenditori agricoli anche in forma consortile e la cui alimentazione deriva per almeno l'ottanta per cento da reflui e materie derivanti dalle aziende agricole realizzatrici e per il restante venti per cento da loro colture di secondo raccolto, continuano ad accedere agli incentivi secondo le procedure, le modalità e le tariffe di cui al decreto ministeriale 23 giugno 2016 recante "incentivazione dell'energia elettrica da fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico".
    L'accesso agli incentivi è condizionato all'autoconsumo in sito dell'energia termica prodotta, a servizio dei processi aziendali.
    Il comma 955 prevede che, ferma restando la modalità di accesso diretto, l'ammissione agli incentivi è riconosciuta agli impianti tenuti all'iscrizione a registro nel limite di un costo annuo di 25 milioni di euro calcolato dal GSE secondo le modalità indicate dal citato decreto ministeriale del 23 giugno 2016.
    Il primo bando è pubblicato entro il 31 marzo 2019.
    Per un approfondimento sui contenuti e per scaricare il testo della legge di bilancio 2019 clicca qui.
    Per scaricare il testo del D.M. 23 giugno 2016 clicca qui.

  • La Legge di Bilancio 2019 - Principi contabili Internazionali - Applicazione facoltativa per le società non quotate
    Al comma 1070 dell'articolo 1, con l'aggiunta dell'art. 2-bis al D.Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005 (recante "Esercizio delle opzioni previste dall'articolo 5 del regolamento (CE) n. 1606/2002 in materia di principi contabili internazionali"), si dispone che per le società non quotate, attualmente soggette all'obbligo di redazione del bilancio secondo gli IAS/IFRS in base all'art. 2 dello stesso decreto, l'applicazione dei principi contabili internazionali diventa "facoltativa". Tali soggetti potranno, pertanto, tornare a redigere il bilancio in base ai principi contabili nazionali.
    Si ricorda che l'art. 2 del D.Lgs. n. 38/2005 individua i soggetti cui si applicano i principi contabili internazionali, in ottemperanza alle disposizioni europee, le quali dispongono che le società quotate applichino i principi contabili internazionali.
    Tali soggetti, i cui titoli non siano ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato - secondo quanto stabilito dal successivo comma 1071 - "possono avvalersi della facoltà di applicazione dei princìpi contabili internazionali ai sensi dell'articolo 2-bis del medesimo decreto legislativo n. 38 del 2005, introdotto dal comma 1070 del presente articolo, a decorrere dall'esercizio precedente all'entrata in vigore della presente legge".
    Ricordiamo che con il regolamento comunitario 1606/2002, l'Unione Europea ha previsto l'applicazione obbligatoria dei principi contabili internazionali IAS/IFRS per la redazione dei bilanci consolidati delle società quotate in uno dei mercati regolamentati europei a partire dal 2005, concedendo altresì agli Stati membri di estendere l'applicazione di tali standards anche ad altre tipologie di imprese (art. 4).
    Nel stesso regolamento è poi previsto l'utilizzo facoltativo dei principi contabili internazionali per le società non quotate ad eccezione di quelle che redigono il bilancio in forma abbreviata (art. 5).
    Ad oggi in Italia l'applicazione dei principi IAS/IFRS costituisce un obbligo solo per le società quotate e talune realtà del mondo finanziario.
    A fianco di queste entità, importanti ma quantitativamente minoritarie, esistono realtà di medie dimensioni che per diverse ragioni potrebbero essere interessate in modo volontario all'adozione dei principi contabili internazionali.
    Il decreto legislativo 38/2005, a tal proposito ha individuato i soggetti interessati all'adozione dei principi contabili internazionali (articolo 2) e per ciascuno di questi, gli obblighi e le facoltà di redazione del bilancio consolidato (articolo 3) e del bilancio d'esercizio (articolo 4).
    Per un approfondimento sui contenuti e per scaricare il testo della legge di bilancio 2019 clicca qui.

  • Sul sito del MEF le statistiche sulle dichiarazioni IRES ed IRAP dell'anno di imposta 2016
    Con un Comunicato Stampa del 17 gennaio scorso il MEF ha informato della pubblicazione, sul sito internet del Dipartimento delle Finanze, delle statistiche sulle dichiarazioni IRES e IRAP relative all'anno d'imposta 2016 e presentate nel corso degli anni 2017 e 2018, che comprendono i dati dichiarativi di importanti agevolazioni fiscali come la c.d. Patent Box, e il super-ammortamento.
    La pubblicazione include anche le statistiche sulle dichiarazioni Ires presentate dai soggetti che utilizzano il modello Redditi - Enti non commerciali, completa i dati statistici relativi alle dichiarazioni fiscali per l'anno d'imposta 2016.
    Clicca qui per accedere al dettaglio dei dati.

  • Legge di Bilancio 2019 - Start-up innovative: incremento delle agevolazioni fiscali per gli investitori per l'anno 2019
    All'articolo 1, comma 218, si dispone che per l'anno 2019, le aliquote di cui ai commi 1, 4 e 7 dell'articolo 29 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, sono incrementate dal 30 al 40 per cento.
    Nei casi di acquisizione dell'intero capitale sociale di start-up innovative da parte di soggetti passivi dell'imposta sul reddito delle società, diversi da imprese start-up innovative, le predette aliquote sono incrementate, per l'anno 2019, dal 30 per cento al 50 per cento, a condizione che l'intero capitale sociale sia acquisito e mantenuto per almeno tre anni.
    Per espressa previsione normativa (art. 1, comma 220), l'efficacia delle nuove aliquote è subordinata all'autorizzazione della Commissione Europea.
    Le agevolazioni a cui fa riferimento la norma sono quelle previste dall'art. 29 (commi 1, 4 e 7) del D.L. n. 179/2012 e sono riconosciute ai soggetti passivi IRPEF, di cui al Titolo I del TUIR (vale a dire persone fisiche, enti non commerciali, imprenditori individuali, soggetti che producono redditi in forma associata) ed ai soggetti passivi IRES, di cui al Titolo II dello stesso TUIR (ad esclusione delle start up innovative, degli incubatori certificati, degli organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) e delle altre società di capitali che investono prevalentemente in start up innovative).
    A seguito dell'intervento della legge n. 232 del 2016, art. 1, commi 66-69, (legge di Bilancio 2017), dal 1° gennaio 2017, la misura ordinaria delle agevolazioni era pari al 30%, autorizzata dalla Commissione europea (SA 47184 18 settembre 2017) fino al 31 dicembre 2025.
    Con la legge di bilancio 2019 - anche se solo per l'anno 2019 - investire nelle start up innovative sarà particolarmente conveniente. Due sono in concreto le novità introdotte:

    una rivolta ai soggetti IRPEF e ai soggetti IRES: la misura dell'agevolazione per le relative detrazioni passa dal 30 al 40%;
    una rivolta esclusivamente ai soggetti passivi dell'imposta sul reddito delle società, diversi da imprese start-up innovative: per tali soggetti l'agevolazione è incrementata, per l'anno 2019, dal 30% al 50% nei casi di acquisizione dell' intero capitale sociale di start-up innovative, a condizione che l'intero capitale sociale sia acquisito e mantenuto per almeno 3 anni.

    Per un approfondimento sui contenuti e per scaricare il testo della legge di bilancio 2019 clicca qui.
    Per un approfondimento sull'argomento delle Start-up innovative clicca qui.

  • Revisori legali - Pagamento del contributo annuale entro il 31 gennaio
    Con un comunicato stampa del 7 gennaio 2019 il Ministero dell'economia e delle finanze rende noto che il 31 gennaio 2019 scade il termine per il versamento del contributo annuale di iscrizione all'Albo dei Revisori legali per l'anno 2019.
    Si ricorda che l'importo da pagare - determinato dal decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 5 dicembre 2016 - è pari ad euro 26,85.
    Il versamento potrà essere effettuato utilizzando i servizi del sistema PagoPA, tramite gli strumenti di pagamento elettronico resi disponibili dalla piattaforma, direttamente dal sito web della revisione legale (Area riservata) o presso gli intermediari autorizzati.
    Gli interessati riceveranno un avviso di pagamento presso la casella PEC personale risultante dal Registro dei revisori legali, ovvero a mezzo del servizio postale ordinario.
    Ulteriori informazioni sulle modalità di pagamento possono essere reperite visitando la sezione "Contributi Annuali". Inoltre, accedendo all'Area riservata è possibile, tra l'altro:
    - consultare lo stato dei pagamenti pregressi;
    - scaricare copia dell'avviso di pagamento;
    - aggiornare i propri dati anagrafici e di contatto, incluso l'indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) che ciascun iscritto è tenuto a comunicare in attuazione dell'articolo 27, comma 2, del D.Lgs. n. 135/2016.
    Per accedere al sito della Ragioneria Generale dello Stato - Sezione Revisione legale clicca qui.

  • La fattura in formato elettronico, anche se preceduta da scontrino
    L'Agenzia delle Entrate, con la Risposta n. 7 del 16 gennaio 2019, ha chiarito che, fatta salva l'ipotesi di esonero dagli obblighi di fatturazione elettronica previsti dalla legge di bilancio 2018, la fattura rilasciata su richiesta del cliente, anche se preceduta da scontrino, non può avere formato analogico.
    In questi casi, ricordano le Entrate, le istruzioni contenute nelle specifiche tecniche, di cui all'allegato A al provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate 30 aprile 2018 (prot. n. 89757/2018) prevedono la compilazione del blocco informativo "AltriDatiGestionali" con specifiche informazioni (quali, ad esempio, per il "RiferimentoTesto" «l'identificativo alfanumerico dello scontrino»).

  • Pacchetto di utilità Iva per il Professionista: in promozione fino al 31 gennaio!
    Abbiamo pubblicato il Pacchetto di utilità Iva per il Professionista, che comprende i software in MS Excel Plafond mobile IVA 2019 e Plafond mobile IVA 2019 protocollo doganale.
    Il primo è utile per la gestione del plafond mobile IVA globale mentre il secondo per la gestione del plafond mobile IVA ed è stato progettato sulla base dell'esempio del protocollo procedurale sul plafond iva ad uso dei verificatori doganali.
    Il pacchetto dei due software è IN PROMOZIONE fino al 31 GENNAIO 2019!
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  • Notizie in breve desunte dalla legge 30 dicembre 2018, n. 145 (Legge di bilancio 2019)
    1) A decorrere dal 1° gennaio 2019, ai compensi derivanti dall'attività di lezioni private e ripetizioni, svolta dai docenti titolari di cattedre nelle scuole di ogni ordine e grado, si applica un'imposta sostitutiva dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali con l'aliquota del 15 per cento, salva opzione per l'applicazione dell'imposta sul reddito nei modi ordinari (comma 13).
    2) È istituita l'imposta sui servizi digitali. Sono soggetti passivi dell'imposta sui servizi digitali i soggetti esercenti attività d'impresa che, singolarmente o a livello di gruppo, nel corso di un anno solare, rea lizzano congiuntamente:

    un ammontare complessivo di ricavi ovunque realizzati non inferiore a euro 750.000.000;
    un ammontare di ricavi derivanti da servizi digitali, di cui al comma 37, realizzati nel territorio dello Stato non inferiore a euro 5.500.000 (comma dal 35 al 50).

    3) Al fine di potenziare ed accelerare il programma di riqualificazione energetica degli immobili della pubblica amministrazione centrale, di cui all'articolo 5 del decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102, è autorizzata la spesa di 25 milioni di euro per l'anno 2019 e di 40 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2020 al 2022 (comma 232).
    4) Previsti incentivi, per gli anni 2019 e 2020, in favore di giovani conducenti (che non abbiano compiuto i 35 anni d'età) nel settore dell'autotrasporto merci: in particolare, viene disposto il rimborso del 50% delle spese sostenute per il conseguimento della patente e delle abilitazioni professionali per la guida dei veicoli destinati all'esercizio dell'autotrasporto per conto terzi (commi dal 291 al 295).
    5) A decorrere dal 1° gennaio 2019 e fino al completamento delle procedure di mobilità di cui al presente articolo, le camere di commercio non oggetto di accorpamento, ovvero che abbiano concluso il processo di accorpamento, possono procedere all'assunzione di nuovo personale, nel limite della spesa corrispondente alle cessazioni dell'anno precedente al fine di assicurare l'invarianza degli effetti sui saldi di finanza pubblica ».
    Lo ha stabilito il comma 450, con l'aggiunta del comma 9-bis all'art. 3 del D.Lgs. n. 219/2016 (recante "Attuazione della delega di cui all'articolo 10 della legge 7 agosto 2015, n. 124, per il riordino delle funzioni e del finanziamento delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura").
    6) Al fine di incoraggiare la partecipazione dei giovani allo sviluppo politico, sociale, economico e culturale del Paese, è istituito il Consiglio nazionale dei giovani, quale organo consultivo e di rappresentanza dei giovani. Il Consiglio svolge i compiti e le funzioni indicati ai commi 473, 474 e 475 ed è composto dalle associazioni giovanili maggiormente rappresentative e dai soggetti indicati nel suo statuto (commi dal 470 al 475).
    7) Al fine di proseguire l'attività di digitalizzazione del patrimonio culturale è autorizzata la spesa di 4 milioni di euro per l'anno 2019 da parte del Ministero per i beni e le attività cultural (comma 611).
    8) Al fine di assicurare la tutela, la valorizzazione, il monitoraggio e la diffusione della conoscenza delle foreste italiane, anche in applicazione del testo unico in materia di foreste e filiere forestali, di cui al decreto legislativo 3 aprile 2018, n. 34, è istituito nello stato di previsione del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo il Fondo per le foreste italiane, con una dotazione iniziale di 2 milioni di euro per l'anno 2019, di 2,4 milioni di euro per l'anno 2020, di 5,3 milioni di euro per l'anno 2021 e di 5,2 milioni di euro annui a decorrere dal 2022 (commi 663 e 664).
    9) Al fine di contribuire alla competitività e allo sviluppo del settore ortofrutticolo nazionale, mediante una efficiente gestione delle informazioni sulle superfici e sulle produzioni frutticole, nonché di favorire un corretto orientamento produttivo al mercato, con conseguente riduzione dei rischi di sovraproduzione e di volatilità dei prezzi, è autorizzata la spesa di 2 milioni di euro per l'anno 2019 e di 3 milioni di euro per l'anno 2020 per l'istituzione di un catasto delle produzioni frutticole nazionali, attraverso una ricognizione a livello aziendale delle superfici frutticole, distinte a livello delle principali cultivar (commi 666 e 667).
    10) Per la realizzazione di progetti nel settore apistico finalizzati al sostegno di produzioni e allevamenti di particolare rilievo ambientale, economico, sociale e occupazionale è autorizzata la spesa di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020. All'attuazione della disposizione di cui al presente comma si provvede con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge (comma 672).
    11) I redditi derivati dallo svolgimento, in via occasionale, delle attività di raccolta di prodotti selvatici non legnosi di cui alla classe ATECO 02.30, a cui si aggiunge la raccolta di piante officinali spontanee come regolata dall'articolo 3 del testo unico di cui al decreto legislativo 21 maggio 2018, n. 75, da parte delle persone fisiche, sono assoggettati ad un'imposta sostitutiva dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e relative addizionali fissata in euro 100; tale imposta va versata entro il 16 febbraio dell'anno di riferimento da coloro che sono in possesso del titolo di raccolta per uno, o più prodotti, rilasciato dalla regione od altri enti subordinati. Sono esclusi dal versamento dell'imposta coloro i quali effettuano la raccolta esclusivamente per autoconsumo.
    Nei prodotti selvatici non legnosi di cui alla classe ATECO 02.30 rientrano funghi, tartufi, bacche, frutta in guscio, balata e altre gomme simili al caucciù, sughero, gommalacca e resine, balsami, crine vegetale, crine marino, ghiande, frutti dell'ippocastano, muschi e licheni.
    Viene fissata una soglia dei corrispettivi percepiti dalla vendita del prodotto, pari a 7.000 euro, entro la quale l'attività di raccolta di prodotti selvatici non legnosi si intende svolta in via occasionale. (commi dal 692 al 698).
    12) Ai datori di lavoro privati, che, a decorrere dal 1° gennaio 2019 e fino al 31 dicembre 2019, assumono con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato soggetti titolari di laurea magistrale o di dottorato di ricerca ed aventi determinati requisiti, è riconosciuto un incentivo, sotto forma di esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all'INAIL, per un periodo massimo di dodici mesi decorrenti dalla data di assunzione, nel limite massimo di 8.000 euro per ogni assunzione effettuata (commi dal 706 al 717).
    13) Nelle more di una complessiva revisione del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, fino al 31 dicembre 2019, le stazioni appaltanti, in deroga all'articolo 36, comma 2, del medesimo codice, possono procedere all'affidamento di lavori di importo pari o superiore a 40.000 euro e inferiore a 150.000 euro mediante affidamento diretto previa consultazione, ove esistenti, di tre operatori economici e mediante le procedure di cui al comma 2, lettera b), del medesimo articolo 36 per i lavori di importo pari o superiore a 150.000 euro e inferiore a 350.000 euro (comma 912).
    14) Al fine di completare l'estensione dell'operatività del numero unico europeo 112, di cui all'articolo 8, comma 3, della legge 7 agosto 2015, n. 124, a tutte le regioni del territorio nazionale, è istituito nello stato di previsione del Ministero del«Fondo unico a sostegno dell'operatività del numero unico europeo 112», l'interno un apposito fondo, denominato con una dotazione di 5,8 milioni di euro per l'anno 2019, di 14,7 milioni di euro per l'anno 2020 e di 20,6 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2021 (commi dal 982 al 984).
    15) In alternativa all'imposta di soggiorno, il comune di Venezia è autorizzato ad applicare, per l'accesso, con qualsiasi vettore, alla città antica e alle altre isole minori della laguna, un contributo di sbarco fino a un importo massimo di 10 euro (comma 1129).

  • Terzo settore: chiarimenti in merito all'adempimento degli obblighi di trasparenza e di pubblicità
    La Legge annuale per il mercato e la concorrenza (Legge 4 agosto 2017 n. 124) ha introdotto, anche a carico degli enti del Terzo settore, alcuni obblighi di pubblicità e trasparenza relativamente alle erogazioni pubbliche ricevute dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
    Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con la Circolare Ministeriale n. 2 dell'11 gennaio 2019, ha fornito chiarimenti in merito al contenuto dei suddetti obblighi e alle relative modalità di adempimento, con particolare riferimento ai soggetti obbligati facenti parte del Terzo settore.

  • Pubblicati i modelli 2019 delle dichiarazioni 730, Certificazione unica, 770, Cupe, Iva, Iva 74 bis
    L'Agenzia delle Entrate informa di aver pubblicato le versioni definitive dei modelli 2019 delle dichiarazioni 730, Certificazione unica, Iva, Iva 74 bis, 770, e Cupe, con le relative istruzioni.
    Tra le novità più significative:

    nel modello 730 entra la detrazione per le spese per l'abbonamento ai mezzi di trasporto pubblico;
    nel modello Iva entrano le ultime disposizioni in materia di Gruppo Iva;
    nella Certificazione Unica vengono inseriti alcuni campi per l'indicazione del credito Inps relativo all'anticipo finanziario a garanzia pensionistica (c.d. A.P.E.).

    Maggiori dettagli nel Comunicato Stampa delle Entrate.

  • Contribuenti Forfetari e Minimi: gestione fiscale 2019. Pacchetto in SUPER PROMOZIONE!
    Abbiamo pubblicato Contribuenti Forfetari e Minimi: gestione fiscale 2019, pacchetto per la gestione fiscale dei contribuenti forfetari e minimi, in SUPER PROMOZIONE a 99 euro, oltre ad iva, FINO AL 31 GENNAIO!

    Contiene i seguenti software in MS Excel, anch'essi in promozione ed acquistabili anche singolarmente:
    Registro contabile contribuenti minimi 2019
    Rettifica detrazione IVA contribuenti minimi e forfetari. Anno 2019
    Verifica Requisiti Contribuenti Minimi 2019
    Verifica Requisiti Contribuenti Forfetari 2019
    Fatturazione commerciale forfetari 2019
    Fatturazione professionisti forfetari 2019
    Forfetari quadro RS Unico 2019 periodo imposta 2018.
    CLICCA QUI per accedere alla scheda del pacchetto.




  • Bonus cultura esteso ai 18enni del 2018 con registrazione entro il 30 Giugno 2019
    Coloro che sono diventati maggiorenni nel 2018 possono chiedere il cosiddetto "bonus 18enni" registrandosi all'apposito sito entro il 30 Giugno 2019. Un decreto del Dicembre scorso entrato in vigore il 5 Gennaio 2019 ha infatti prorogato il termine di registrazione dopo l'inclusione dei nuovi beneficiari da parte del decreto "milleproroghe" di Luglio 2018 (1).
    Prossimamente saranno inclusi anche i 18enni del 2019 per disposizione della Legge di Bilancio di quest'anno, ma si è in attesa di un ulteriore decreto ministeriale (2).
    Ricordiamo che il "bonus 18enni" o "bonus cultura" è una sorta di borsellino virtuale di 500 euro offerti dallo Stato per attività culturali come l'acquisto di libri, biglietti del cinema o del teatro, di concerti, di mostre, di gallerie, di parchi naturali, etc. Per coloro che sono diventati maggiorenni nel 2018 l'utilizzo è esteso anche all'acquisto di musica registrata e di corsi di musica, di teatro, di lingua straniera. Il termine di utilizzo e' fissato al 31/12/2019.
    I diciottenni possono chiedere il bonus registrandosi al sito www.18app.italia.it munendosi delle credenziali nazionali di accesso ai servizi online della pubblica amministrazione... [continua sul sito]
  • 2019: il versamento del superbollo sulle autovetture - tassa imbarcazioni
    La tassa sulle imbarcazioni (unità da diporto) è stata abolita dal comma 366, articolo 1 della legge n. 208/2015, mentre per l'anno 2019 non risulta abrogato l'obbligo di corrispondere "l'addizionale erariale alla tassa automobilistica" (comunemente definito "superbollo") da parte dei proprietari (o possessori nel caso di contratti di locazione finanziaria) di autovetture con potenza superiore ai 185 chilowatt. Di seguito vengono sinteticamente e schematicamente illustrate le norme e le modalità di versamento di tale tassa.

    Soggetti: qualsiasi proprietario o detentore in locazione finanziaria di veicolo per trasporto di persone e cose con potenza superiore ai 185 chilowatt (persone fisiche, società etc.). Si ribadisce che il versamento per i veicoli in locazione finanziaria va effettuato dall'utilizzatore.

    Termine di versamento: entro il termine di versamento della tassa automobilistica "ordinaria".

    Importo del versamento: 20 euro per ogni chilowatt eccedente i 185 (salvo le riduzioni riportate nel successivo paragafo "Normativa") - per individuare la potenza in chilowatt consultare il campo P2 del libretto di circolazione... [continua sul sito]
  • La compensazione del credito IVA dal 1 gennaio 2019
    Il credito IVA maturato al 31 dicembre 2018 può essere utilizzato in compensazione con altre imposte e contributi (compensazione "orizzontale" o "esterna"), già a decorrere dalla scadenza del 16 gennaio 2019 (codice tributo 6099 - anno di riferimento 2018), ma solo fino al limite massimo di 5.000 euro.
    L'eventuale credito eccedente i 5.000 euro potrà invece essere utilizzato a partire dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione annuale IVA ma soltanto se la dichiarazione IVA annuale riporterà il visto di conformità rilasciato da un professionista abilitato. In alternativa all'apposizione del visto di conformità è possibile far sottoscrivere la dichiarazione dall'organo incaricato ad effettuare il controllo contabile, il limite è elevato a 50.000 euro per le start-up innovative.
    Quest'anno la dichiarazione IVA può essere presentata dal 1° febbraio 2019 fino al 30 aprile 2019.
    Ai sensi delle novità introdotte dal Decreto Legge 50/2017, in tutti i casi di utilizzo a compensazione del credito IVA, il pagamento di ogni singolo modello F24 dovrà avvenire esclusivamente con modalità telematiche (Fisconline/Entratel) e non è... [continua sul sito]
  • Circolazione con veicolo non assicurato, novità e cose da sapere
    Il 19/12/2018 è entrata in vigore la conversione in Legge del decreto fiscale di Ottobre che ha, tra le altre cose, inasprito le sanzioni a carico di chi circola con un veicolo privo di copertura assicurativa e di chi, per questa violazione, è recidivo (1).
    La sanzione base varia da euro 849 a euro 3.396 con sequestro del veicolo e restituzione solo dopo il pagamento della stessa e la stipula di una copertura assicurativa per almeno sei mesi.
    Le novità sono l'introduzione come sanzione accessoria della decurtazione di 5 punti sulla patente e -nel caso di recidiva ovvero di ripetizione della violazione in due anni- il raddoppio della sanzione con sospensione della patente per un periodo variabile da uno a due mesi.
    Non solo. In caso di recidiva il veicolo non viene restituito subito ma dopo un fermo amministrativo di 45 giorni.
    Il Ministero dell'Interno ha chiarito che la recidiva si può avere anche guidando veicoli diversi e richiede che la prima violazione sia definita nel momento in cui viene commessa la seconda. Per definita si intende pagata oppure scaduta senza pagamento né ricorso oppure opposta con rigetto del ricorso (2).
    Cambiano... [continua sul sito]
  • Gasolio autotrasportatori: riduzione accise IV trimestre 2018
    Con nota 137938 del 17 dicembre 2018 l'Agenzia delle Dogane ha diramato le istruzioni, il modello ed il software per richiedere il rimborso delle accise sui consumi relativi al IV trimestre 2018.
    L'articolo 61 del Decreto Legge 1/2012 ha introdotto modificazioni all'articolo 3 comma 1 del D.P.R. 277/2000 prevedendo che la dichiarazione per fruire del beneficio debba essere presentata entro il termine del mese successivo alla scadenza di ciascun trimestre solare, pertanto la dichiarazione del IV trimestre 2018 dovrà essere presentata entro il 31 gennaio 2019.
    Secondo quanto previsto dalla Legge 28 dicembre 2015 n. 208, articolo 1, comma 645 (Legge di Stabilità 2016) a decorrere dal 2016 il beneficio non spetta per i veicoli di categoria EURO 2 o inferiore (per la classificazione dei veicoli si consulti la tabella classificazione euro): ciò viene richiamato al paragrafo IV della nota. Nel frontespizio della dichiarazione, inoltre, è stata inserita la dicitura "dichiara che il gasolio consumato per cui si chiede il beneficio non è stato impiegato per il rifornimento di veicoli di categoria Euro 2 o inferiore".
    La riduzione delle accise relativa al IV trimestre... [continua sul sito]
  • Coefficienti del diritto di usufrutto dal 2019
    In conseguenza dell'aumento del tasso legale di interesse allo 0,80% con decorrenza 1.1.2019 (D.M. 12/12/2018 pubblicato sulla GU 291 del 15/12/2018), con Decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze del 19.12.2018 pubblicato sulla G.U. n. 300 del 28.12.2018 sono stati aggiornati i coefficienti relativi al diritto di usufrutto che si applicheranno agli atti pubblici formati, alle scritture private autenticate e non autenticate presentate per la registrazione, alle successioni apertesi e alle donazioni fatte a partire dall'1.1.2019. 

    Viene quindi aggiornato il prospetto dei coefficienti allegati al Testo Unico dell'Imposta di Registro - D.P.R. 131/1986 - come segue:



    Eta' del beneficiario (anni compiuti)
    Coefficiente


    da  0 a 20
    118,75


    da  21 a 30
    112,50


    da  31 a 40
    106,25


    da 41 a 45
    100,00


    da 46 a 50
    93,75


    da 51 a 53[continua sul sito]
  • Assegni senza clausola di non trasferibilità: sanzioni ridotte anche per il passato
    Si rammenta che gli assegni per importi pari o superiori ai 1.000 euro vanno emessi con clausola di “non trasferibilità”.

    Il D.lgs. 231/2007 prevedeva che l’emissione di assegni privi di tale clausola fossero puniti con la sanzione minima di euro 3.000 e che si potesse usufruire dell’oblazione versando il doppio del minimo, cioè euro 6.000; tale norma aveva suscitato molte perplessità, in presenza di numerosi casi di emissione di assegni di importo compreso tra i 1.000 ed i 2.000 euro, per i quali la sanzione applicabile era addirittura superiore all’importo dell’assegno.

    Ora, anche per il passato, la Legge 136/2018 prevede che anche per i procedimenti amministrativi in corso, nel caso di assegni privi della clausola di non trasferibilità e di importo inferiore ai 30.000= euro, la sanzione minima è pari al 10% dell’importo dell’assegno.

    Clicca qui per consultare l’articolo pubblicato in precedenza.


    Legge 17/12/2018 n. 136

    «Art. 9-bis (Disposizioni in materia di sanzioni per assegni senza clausola di non trasferibilità). - 1. All'articolo 63 del decreto legislativo 21... [continua sul sito]
  • Fatturazione elettronica: L'A.E. sulle deleghe non è puntuale e regna il caos
    Il provvedimento 291241/2018 del 5 novembre 2018 indica che per i soggetti privi di dati iva del 2016 la delega viene trasmessa dall'intermediario con predisposizione di un file, contenenete un prospetto - copia della delega - copia di documento di identità del delegante, con firma digitale del file e trasmissione del medesimo ad un indirizzo pec dell'agenzia.
    Il punto 5 del provvedimento in questione recita che "le deleghe presentate con le modalità di cui al punto 4.8 (nota: quello dell'invio tramite PEC) sono attivate entro 5 giorni lavorativi dalla data di .....invio tramite PEC della richiesta".
    Ho inviato tali richieste con messaggio PEC del 10/12/2018 e, ad oggi, scaduti i 5 giorni lavorativi, non ho ricevuto alcuna risposta, ciò a dimostrare ormai il caos che si è venuto a creare; non solo ma in occasione di operazioni straordinarie (donazioni d'azienda con effetto dal 1° gennaio 2019, conferimenti dal 1° gennaio 2019) risulterà impossibile predisporre la delega e recepirla da parte dell'agenzia delle entrate.
    Per la fatturazione elettronica la generalità dei contribuenti non era e non è preparata, ma sembra neppure l'agenzia delle entrate.
  • Parcelle di professionisti: sconsigliabile il pagamento negli ultimi giorni dell'anno
    Sono andato a ricercarmi il contenuto di un processo verbale un po' datato (2005) per rivedere cosa scrivevano i militari della Guardia di Finanza relativamente ai pagamenti effettuati con bonifico bancario.
    Nel caso di pagamento con bonifico bancario di parcelle a professionisti disposto il 31 dicembre le conseguenze sarebbero, ad avviso del sottoscritto, le seguenti:

    la ditta che dispone il pagamento il 31 dicembre 2018 rileva il pagamento nella stessa data
    la ditta che dispone il pagamento il 31 dicembre versa la ritenuta di acconto il 16 gennaio 2019
    il professionista riceve il pagamento (vedi infra il processo verbale, cioè "ha conoscenza dell'accredito") con ogni probabilità il 3 gennaio 2019 ( il 1 gennaio cade di sabato ed il 2 gennaio di domenica).

    Per la ditta quindi il pagamento è avvenuto nel 2018 e certifica il compenso come corrisposto nel 2018, per il professionista il pagamento è avvenuto nel 2019 e dichiara il compenso, con applicazione del criterio di "cassa" nel 2019 e si trova in possesso di una certificazione di ritenuta di acconto 2018 per compensi che dichiara nel 2019: bel pasticcio, considerando l'incrocio... [continua sul sito]
  • Il punto sulla detrazione dell'IVA
    Premesso che per le fatture (elettroniche) emesse dal 1° gennaio 2019 questo problema sarà risolto, venendo di fatto quasi a coincidere il momento di emissione e ricezione di una fattura (e quindi anche quello della sua registrazione), riepiloghiamo le regole dei termini di registrazione e detrazione dell'IVA.

    Per farlo dobbiamo partire dalla lettura combinata del 1° comma dell'art. 19 DPR 633/72 con quella del 1° comma art. 1 DPR 100/1998 e del 1° comma dell'art. 25 DPR 633/72

    Art. 19 DPR 633/72 - Detrazione - Per la determinazione dell'imposta dovuta a norma del primo comma dell'articolo 17 o dell'eccedenza di cui al secondo comma dell'articolo 30, è detraibile dall'ammontare dell'imposta relativa alle operazioni effettuate, quello dell'imposta assolta o dovuta dal soggetto passivo o a lui addebitata a titolo di rivalsa in relazione ai beni ed ai servizi importati o acquistati nell'esercizio dell'impresa, arte o professione. Il diritto alla detrazione dell'imposta relativa ai beni e servizi acquistati o importati sorge nel momento in cui l'imposta diviene esigibile ed è esercitato al più tardi con la dichiarazione relativa all'anno in cui... [continua sul sito]
  • Acquisti online in ambito europeo, le conciliazioni ODR per risolvere le controversie
    Le ODR (Online Dispute Resolution) sono conciliazioni, tecnicamente risoluzioni stragiudiziali, introdotte a livello europeo per le controversie nate da acquisti di beni o servizi avvenuti ONLINE e disciplinate dal Regolamento UE 524/2013. Si tratta di una procedura molto utile per il consumatore europeo considerando quanto sia difficile affrontare un contenzioso con una controparte straniera e quanto spesso si acquista online incontrando problematiche per le quali spesso una soluzione "amichevole" trovata a distanza risulta più che sufficiente.
    Queste conciliazioni si svolgono online con l'ausilio di appositi organismi, detti organismi ODR, attraverso un sito approntato dalla commissione europea dal quale il consumatore può avviare la pratica compilando un reclamo, la cosiddetta "piattaforma ODR" attiva dal 2016.
    Gli organismi ODR, lo precisiamo, sono organismi che fanno parte della più ampia categoria degli ADR (Alternative Dispute Resolution) che si occupano in generale delle conciliazioni del consumatore -sia nazionali che transfrontaliere- in vari ambiti e livelli secondo norme uniformate a livello europeo. La particolarità degli ODR è che si occupano esclusivamente delle controversie nate da transazioni avvenute online, via internet.
    CONTROVERSIE COINVOLTE
    Come già detto sono coinvolte le controversie che hanno per oggetto contratti di vendita di beni o servizi offerti e stipulati... [continua sul sito]
  • La proroga dell'iperammortamento nella bozza di Legge di Bilancio 2019
    L'art. 10 della bozza di Legge di Bilancio 2019 prevede la proroga dell'iperammortamento per gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi (destinati a strutture produttive situate nel territorio dello Stato) e immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale in chiave Industria 4.0. Con questa disposizione l'agevolazione si applicherà anche agli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2019, ovvero fino al 31 dicembre 2020 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2019 l'ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

    La maggiorazione di costo di acquisizione degli investimenti varierà a seconda dell'ammontare degli stessi:

    150% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro,
    100% per investimenti compresi tra 2,5 e 10 milioni di euro,
    50% per investimenti compresi tra 10 e 20 milioni di euro.

    Per la parte di investimento eccedente i 20 milioni di euro non saranno previste maggiorazioni. L'agevolazione non si applicherà a quegli investimenti che già beneficiano dell'iperammortamento previsto dalle precedenti leggi di bilancio.
    Verrà prorogata anche la maggiorazione, nella misura del 40%, del costo di acquisizione dei beni immateriali (software) funzionali alla trasformazione tecnologica in chiave Industria 4.0 (beni ricompresi nell'Allegato B alla legge 232/2016) per i soggetti che usufruiscono... [continua sul sito]
  • Vizio di notifica delle cartelle: iscrizione ipotecaria nulla
    L'iscrizione ipotecaria va annullata se Agenzia Entrate - Riscossione non dimostra il regolare perfezionamento della notificazione delle cartelle presupposte al contestato atto cautelare. Così si è espressa C.T.R. Sardegna, nella sentenza n. 337/4/208, depositata il 17.04.18.

    Iter processuale
    Nel mese di gennaio 2008, il Concessionario della riscossione notificava una iscrizione ipotecaria ad un contribuente per omesso pagamento di ruoli tributari. Il contribuente presentava ricorso, alla commissione tributaria provinciale di Cagliari, avverso l'atto cautelare contestando violazione e falsa applicazione dell'art. 26, D.P.R n. 600/73, vale a dire omessa prova della rituale notifica delle cartelle di pagamento sottese all'iscrizione. In sede di udienza il Concessionario resistente depositava le copie delle relate di notifica. La C.T.P. di Cagliari respingeva le doglianze di parte che proponeva appello ai Giudici di seconda istanza.

    La decisione 
    Secondo l'interpretazione dei giudici regionali, l'iscrizione ipotecaria doveva essere dichiarata nulla. Ciò in quanto, il concessionario della riscossione non aveva assolto adeguatamente al proprio onere probatorio. Difatti, dall'esame delle relate di notifica emergeva che:

    alcune di esse recavano indirizzo incompleto;
    altre riportavano indirizzi... [continua sul sito]
  • Agenzia Entrate e Privacy: bisticci tra delegante e delegato
    Le avvertenze sul trattamento dei dati personali riportate nella delega per l'utilizzo di servizi di fatturazione elettronica contengono, a mio avviso, un bisticcio di parole ed un'inversione dei ruoli di delegante e delegato: in tali avvertenze si ha modo di leggere che "Trattandosi di attività che richiede anche il trattamento dei dati personali del delegato, il delegante si impegna a fornire allo stesso la presente informativa"; cioè sarebbe il "cliente" (delegante) che dovrebbe fornire l'informativa al professionista (delegato).

    La logica porterebbe invece a concludere che il delegato (il professionista) possa effettuare trattamenti di dati del delegante (del cliente), cioè possa quantomeno consultare i dati (operazione di trattamento) delle fatture etc. che perverranno in capo al delegante-cliente, e quindi che il delegato-professionista abbia l'obbligo di fornire al delegante -cliente l'informativa e non viceversa.

    Se l'italiano non è un'opinione e se le conclusioni che abbiamo tratto da quanto sopra corrispondono a quanto si voleva esprimere.
  • Fatturazione elettronica: soddisfazione per l'incontro del 9 novembre a Piacenza
    Si è rivelato molto interessante, confermando le aspettative, l'incontro "La Fatturazione Elettronica in pratica" organizzato da AteneoWeb.com in collaborazione con Studio Meli che si è tenuto venerdì 9 novembre a Piacenza. A poco più di 50 giorni dall'appuntamento (ma sono soltanto 30 se consideriamo solo le giornate lavorative) i relatori Dott. Davide Valla e Dott.ssa Beatrice Pelosi, hanno saputo illustrare con chiarezza lo stato dell'arte anche alla luce delle recenti modifiche normative ed hanno proposto soluzioni utili per aiutare ad orientarsi ed evitare di arrivare alla scadenza impreparati.
    Molto interessante è stato anche l'intervento dell'Ing. Filippo Savi di JM Consulting, già artefice e responsabile di molti progetti di workflow e document management, che ha raccontato alla platea la sua esperienza e quali sono gli sviluppi che la fatturazione elettronica potrà portare nelle PMI.
    Soddisfatto il Dott. Riccardo Albanesi, amministratore di AteneoWeb.com che ha organizzato l'evento: "L'avvio generalizzato della Fatturazione Elettronica è un cambiamento epocale ed è inevitabile che possa generare timori e preoccupazione. E' dovere degli operatori del settore (editoria specializzata, commercialisti e tecnici informatici) affiancare le PMI per fornirgli la corretta assistenza e il giusto supporto affinché l'evoluzione digitale possa essere vissuta anche come opportunità per... [continua sul sito]
  • Pace fiscale: sanatorie, rottamazioni e annullamento debiti. Una guida
    Il 24 Ottobre 2018 è entrato in vigore il decreto legge che ha realizzato la cosiddetta PACE FISCALE. Si tratta di una serie di misure di condono e sanatoria che riguardano vari settori. Per alcune di esse si attendono provvedimenti attuativi. SANATORIA PROCESSI VERBALI DI CONSTATAZIONE (PVC)
    Si tratta in generali dei verbali redatti a seguito di verifiche fiscali presso il contribuente. Possono essere sanati presentando una dichiarazione di regolarizzazione delle violazioni constatate, entro il 31 Maggio 2019.
    Sono coinvolti i PVC consegnati entro il 24/10/2018 inerenti imposte sui redditi (irpef) e relative addizionali, contributi previdenziali e ritenute, imposte sostitutive, imposta regionale sulle attività produttive (irap), imposta sul valore degli immobili all'estero, imposte sul valore delle attività finanziarie all'estero e imposta sul valore aggiunto (iva). Altra condizione è che per tali atti non deve ancora risultare notificato un avviso di accertamento o un invito al contraddittorio.
    Per l'effettiva attuazione di questa sanatoria si attende un provvedimento dell'Agenzia delle entrate.
    Informazioni QUI.
    SANATORIA AVVISI, INVITI AL CONTRADDITTORIO E ACCERTAMENTI CON ADESIONE
    Gli avvisi di accertamento, avvisi di rettifica, avvisi di liquidazione, atti di recupero notificati entro il 24/10/2018 possono essere sanati col pagamento del dovuto per le sole imposte,... [continua sul sito]
  • Fattura elettronica: novità istruzioni e i modelli per le deleghe
    Con il provvedimento n. 291241, l'Agenzia Entrate ha approvato i moduli per il conferimento/revoca delle deleghe per l'utilizzo dei servizi di fatturazione elettronica e le relative istruzioni.
    È stato altresì approvato il modulo per il conferimento/revoca delle deleghe all'utilizzo del Cassetto fiscale delegato. Con la presentazione del modulo relativo alle deleghe per l'utilizzo dei servizi di fatturazione elettronica è possibile delegare i seguenti servizi:

    Consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici, servizio delegabile esclusivamente a favore degli intermediari;
    Consultazione dei dati rilevanti ai fini IVA, servizio delegabile esclusivamente a favore degli intermediari;
    Registrazione dell'indirizzo telematico, servizio delegabile esclusivamente a favore degli intermediari;
    Fatturazione elettronica e conservazione delle fatture elettroniche, servizio delegabile anche a favore di soggetti diversi dagli intermediari;
    Accreditamento e censimento dispositivi, servizio delegabile anche a favore di soggetti diversi dagli intermediari.

    La durata della delega per l'utilizzo dei servizi di fatturazione elettronica è fissata al massimo in 2 anni; quella per l'utilizzo del Cassetto fiscale delegato in 4 anni.
     
    La presentazione della delega per l'utilizzo dei servizi di fatturazione elettronica può essere effettuata:

    dal delegante o dal soggetto cui... [continua sul sito]
  • Il regime forfettario del 2019
    La Bozza di Bilancio 2019 prevede delle modifiche importanti anche per quanto riguarda il regime forfettario previsto dalla Legge 190/2014.

    In primo luogo viene innalzato a 65.000 euro il limite massimo di ricavi/compensi percepibili per poter usufruire del regime. Tale limite si applicherà a tutte le tipologie di attività, laddove nel sistema vigente si applicano limiti differenziati a seconda del codice ATECO dell'attività svolta.

    Rimangono invece invariati i coefficienti di redditività utilizzati per calcolare l'imponibile da assoggettare all'imposta sostitutiva.

    Nell'attuale versione della bozza è inoltre prevista la rimozione:

    del limite alle spese per i dipendenti (attualmente fissata a 5.000 euro)
    del limite del costo dei beni strumentali posseduti (attualmente fissato a 20.000 euro).
    del limite di 30.000 euro per i redditi di lavoro dipendente o assimilato percepiti. Viene però prevista l'inapplicabilità del regime se i soggetti che hanno percepito tali redditi esercitano l'attività d'impresa o lavoro autonomo prevalentemente nei confronti dei datori di lavoro dei due anni precedenti... [continua sul sito]
  • Vaccinazioni obbligatorie per i minori e adempimenti per la scuola: una guida
    Le vaccinazioni obbligatorie per i minori -fascia di età tra zero e 16 anni- sono regolate in Italia dal Piano nazionale vaccinale, attualmente quello firmato - come intesa tra Stato regioni e province autonome - a Gennaio 2017 per il biennio 2017/2019. Sono seguite poi normative e circolari esplicative, anche relativamente agli adempimenti in relazione alla frequenza scolastica.
    VACCINAZIONI OBBLIGATORIE E RACCOMADATE
    Per i minori di età compresa tra zero e 16 anni e per i minori stranieri non accompagnati (*), sono obbligatorie e gratuite le vaccinazioni:

    - anti-poliomielitica;
    - anti-difterica;
    - anti-tetanica;
    - anti-epatite B;
    - anti-pertosse;
    - anti-Haemophilus influenzae tipo b;
    - anti-morbillo;
    - anti-rosolia;
    - anti-parotite;
    - anti-varicella.
    Il Ministero della Salute, a decorrere da Agosto 2020 e poi ogni tre anni, può con decreto disporre la cessazione dell'obbligatorietà per una o più vaccinazioni.
    Per gli stessi minori le regioni e le province autonome devono assicurare l'offerta attiva e gratuita di vaccinazioni fortemente raccomandate dal Ministero della salute:
    - anti-meningococcica B;
    - anti-meningococcica C;
    - anti-pneumococcica;
    - anti-rotavirus.
    L'obbligo non sussiste:
    - per coloro che risultano immunizzati a seguito di malattia naturale,... [continua sul sito]
  • Un commento sul rapporto MEF relativo al II trimestre 2018
    Gli ultimi dati forniti dal Ministero dell'Economia e delle finanze sullo stato del contenzioso tributario nel secondo trimestre 2018 e sull'andamento del processo telematico ci offrono la possibilità di fare alcune riflessioni sulle criticità che ancora frenano professionisti, contribuenti e gli stessi enti impositori nell'adozione della piattaforma telematica attiva su tutto il territorio nazionale dal 15 luglio 2017.

    Il contenzioso tributario ancora in calo
    Dati positivi riguardano un generico calo delle controversie tributarie pendenti, un -7,54% a confermare il trend decrescente avviato nel 2012. Sono solo 406.946 infatti le nuove cause promosse da imprese e cittadini contro gli uffici fiscali nel corso del periodo in oggetto. Calano anche le controversie definite dai giudici, registrando un -6,50% arrivando a quota 65.835.

    Il confronto con il II semestre 2017
    Dal raffronto del periodo aprile-giugno 2018 con l'analogo periodo del 2017, le controversie instaurate in entrambi i gradi di giudizio, pari a 62.673, registrano un leggera crescita ma sono sostanzialmente in linea. Nel documento diffuso dal MEF si legge che:
    [continua sul sito]

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