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  • Assolvimento dell'imposta sostitutiva sul maggior valore attività immateriali: c'è il codice tributo
    Con Risoluzione n. 31/E del 24 giugno 2022 l'Agenzia delle Entrate ha istituito un codice tributo per consentire il versamento, tramite F24, dell'imposta sostitutiva sul maggior valore attribuito alle attività immateriali prevista dal Decreto "Agosto" (art. 110, comma 8-quater Dl n. 104/2020).

    Si tratta, in particolare, del codice tributo "1862" denominato "IMPOSTA SOSTITUTIVA SUL MAGGIOR VALORE ATTRIBUITO ALLE ATTIVITA' IMMATERIALI - art. 110, comma 8- quater, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104".
    In sede di compilazione del modello F24, il suddetto codice tributo è esposto nella sezione "Erario", in corrispondenza delle somme indicate nella colonna "importi a debito versati", con l'indicazione nel campo "Anno di riferimento" dell'anno d'imposta per cui si effettua il versamento, nel formato "AAAA".

    La misura rappresenta una deroga a quanto stabilito dal precedente comma 8-ter sulla deducibilità delle quote di ammortamento, che riportiamo di seguito: "la deduzione ai fini delle imposte sui redditi e dell'imposta regionale sulle attività produttive del maggior valore imputato ai sensi dei commi 4, 8 e 8-bis alle attività immateriali le cui quote di ammortamento, ai sensi dell'articolo 103 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, sono deducibili in misura non superiore ad un diciottesimo del costo o del valore, è effettuata, in ogni caso, in misura non superiore, per ciascun periodo d'imposta, a un cinquantesimo di detto importo".

  • Anomalie ISA triennio 2018-2020 nel cassetto fiscale del contribuente
    Con Provvedimento del 23 giugno 2022 lchr("\1")Agenzia delle Entrate definisce le modalità con cui mette a disposizione dei contribuenti tenuti alla applicazione degli ISA, o dei loro intermediari, elementi e informazioni riferibili agli stessi contribuenti. 
    Lchr("\1")intento è quello di introdurre nuove forme di comunicazione tra il contribuente e l’amministrazione fiscale, anche in termini preventivi rispetto alle scadenze fiscali, finalizzate a semplificare gli adempimenti, stimolare l’assolvimento degli obblighi tributari e favorire l’emersione spontanea delle basi imponibili, dando così la possibilità al contribuente di porre rimedio agli eventuali errori od omissioni, tramite l’istituto del ravvedimento operoso.

    Con lo stesso provvedimento sono approvate le specifiche tecniche con cui sono individuate, per il triennio 2018-2019-2020, ulteriori tipologie di irregolarità nei dati ISA, che saranno pubblicate nel cassetto fiscale dei contribuenti.

  • Imposta sui servizi digitali: la comunicazione dei dati entro il 30 giugno
    Scade il 30 giugno il termine per la presentazione della dichiarazione dei dati relativi all’imposta sui servizi digitali (Digital Service Tax), introdotta dalla Legge di bilancio 2019, contenente i ricavi percepiti nell’anno solare precedente.

    Sono tenuti alla presentazione della dichiarazione, tramite modello Dst, gli esercenti attività dchr("\1")impresa che, nel corso dellchr("\1")anno solare precedente hanno realizzato, singolarmente o congiuntamente a livello di gruppo, un ammontare complessivo di ricavi non inferiore a euro 750 milioni di euro e che percepiscono nel medesimo periodo, singolarmente o congiuntamente a livello di gruppo, un ammontare di ricavi da servizi digitali  realizzati in Italia non inferiore a euro 5.5 milioni di euro.

  • In Gazzetta Ufficiale la legge delega sui contratti pubblici
    Sulla Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2022 è stata pubblicata la Legge 21 giugno 2021 n. 78 (Delega al Governo in materia di contratti pubblici), che entrerà in vigore il prossimo 9 luglio.
    Il Governo avrà sei mesi di tempo dalla sua entrata in vigore per adottare uno o più decreti legislativi recanti la disciplina dei contratti pubblici, anche al fine di adeguarla al diritto europeo e ai principi espressi dalla giurisprudenza della Corte costituzionale e delle giurisdizioni superiori, interne e sovranazionali, e di razionalizzare, riordinare e semplificare la disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, e per evitare lchr("\1")avvio di procedure di infrazione da parte della Commissione europea e di giungere alla risoluzione delle procedure avviate. 

  • SCATTA L'OBBLIGO DI ADEGUATI ASSETTI PER TUTTE LE IMPRESE, anche quelle individuali e le micro società: il software per verificare se puoi stare tranquillo
    Le proroghe sono finite e dal prossimo 15 luglio 2022 saranno in vigore tutte le norme del nuovo Codice della Crisi che si fondano sul presupposto che TUTTE le imprese adottino misure minime per individuare con adeguato anticipo i segnali della crisi.

    Monitorando la salute dell'impresa, tuteliamo infatti anche gli interessi di tutti i soggetti a vario titolo coinvolti: fornitori, finanziatori, dipendenti, clienti, soci, amministratori, erario ed enti previdenziali.

    Sappiamo però che in Italia il 95% delle imprese (delle cosiddette "partite IVA") occupano pochissimi dipendenti e sono poco strutturate. Molte di queste si affidano al Commercialista di fiducia per tutti gli adempimenti amministrativi e fiscale che, talvolta, conoscono a malapena.

    Anche queste imprese sono soggette alle novità. Ma sono pronte?

    Cosa dobbiamo intendere per


    misure minime "idonee a rilevare tempestivamente lo stato di crisi" nelle ditte individuali


    e per


    "assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell'impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi dell'impresa e della perdita della continuità aziendale" nelle micro società?
     


    Abbiamo realizzato un software semplice ma esaustivo che aiuta il Commercialista a valutare questi elementi ed a rappresentarli al piccolo imprenditore, disponibile sia in versione Excel che come app in Cloud. Per assolvere al necessario obbligo informativo e per, magari, impostare un processo migliorativo.

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  • Superbonus: nella Circolare delle Entrate tutti i chiarimenti e gli ultimi aggiornamenti
    Pronte le regole aggiornate sul Superbonus.
    Nella Circolare n. 23/E del 23 giugno l'Agenzia delle Entrate fornisce un quadro riassuntivo e fa il punto sulla misura introdotta dal DL "Rilancio" per le spese sostenute per interventi di efficientamento energetico e di riduzione del rischio sismico e di installazione di impianti fotovoltaici e di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. 
    Dalla platea dei beneficiari agli edifici interessati, dal tipo di interventi alle ammesse all'agevolazione fino ai principali aspetti legati all'opzione per lo sconto in fattura o la cessione del credito e sui relativi adempimenti previsti.

    Tutto quello che c'è da sapere sul tema, quindi, riassunto in un unico documento che l'Agenzia ha realizzato tenendo conto dei pareri forniti dal Ministero dello Sviluppo Economico, dall'Ente Nazionale per l'Energia e l'Ambiente (Enea) e dalla Commissione consultiva costituita presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, oltre che delle risposte fornite alle istanze di interpello presentate dai contribuenti. 

    Nel documento sono inoltre commentate le più recenti modifiche normative sulla disciplina, per effetto delle quali il Superbonus si applica alle spese sostenute entro il 30 settembre 2022 per gli interventi effettuati su unità immobiliari dalle persone fisiche al di fuori dell'esercizio di attività di impresa, arte o professione, o per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022, a condizione che alla data del 30 settembre 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 30% dell'intervento complessivo.

    Sono ammesse all'agevolazione le spese che saranno sostenute entro il 31 dicembre 2025 dalle persone fisiche per interventi su edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche, con una progressiva diminuzione della percentuale di detrazione (110% per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023; 70% per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2024; 65% per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2025).

    Infine, il bonus spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2025 dai condomìni, con una analoga diminuzione progressiva per gli oneri sostenuti nel 2024 e nel 2025.

    Clicca qui per leggere la Circolare.

  • Incentivi per acquisto veicoli non inquinanti: ridenominati i codici tributo
    Il Dpcm del 6 aprile 2022, emanato ai sensi del Dl n. 17/2022, ha stabilito per il triennio 2022-2024 degli incentivi per l’acquisto di veicoli che non inquinano. In particolare, l’articolo 2, comma 1, del citato dPCM ha disciplinato incentivi per i veicoli delle categorie M1, da L1e a L7e elettrici e non elettrici, N1 e N2 elettrici.
    Il contributo è corrisposto all’acquirente dal venditore, mediante compensazione col prezzo di acquisto; le imprese costruttrici o importatrici del veicolo nuovo rimborsano al venditore l’importo del contributo e recuperano tale importo quale credito d’imposta, utilizzabile esclusivamente in compensazione presentando il modello F24 tramite i servizi dellchr("\1")Ag. Entrate,

    Pertanto, con nota n. 177983 del 24 maggio 2022 la Direzione generale per la politica industriale, l’innovazione e le piccole e medie imprese del MISE, per consentire la compensazione tramite modello F24 anche dei crediti d’imposta per l’acquisto di veicoli di categoria da L1e a L7e non elettrici, e per l’acquisto di veicoli della categoria N2 elettrici, ha chiesto la ridenominazione, rispettivamente, dei codici tributo “6904” e “6903”.

    Con la Risoluzione n. 30/E del 23 giugno lchr("\1")Agenzia delle Entrate provvede quindi a rinominare i citati codici tributo come segue:


    "6903": “ECO-BONUS VEICOLI CAT. M1, N1, M1 speciali e N2 elettrici – Recupero del contributo statale sotto forma di credito d’imposta – articolo 1, comma 1031, L. n. 145/2018, articolo 1, comma 657, L. n. 178/2020 e articolo 2, comma 1, lettera f) del dPCM 6 aprile 2022”;
    "6904": “ECO-BONUS VEICOLI CAT. L1e/L7e, elettrici, ibridi e non elettrici - Recupero del contributo statale sotto forma di credito d’imposta – articolo 1, comma 1057, L. n. 145/2018 e articolo 2, comma 1, lettera d) del DPCM 6 aprile 2022”.


  • Bonus tessile e moda e accessori fruibile al 100%
    Con Provvedimento del 23 giugno 2022 lchr("\1")Agenzia delle Entrate chiarisce che l’ammontare del bonus "Tessile, moda e accessori" fruibile da ciascun beneficiario è pari al 100% del credito risultante dall’ultima istanza validamente presentata e stabilisce la percentuale del credito d’imposta utilizzabile dai beneficiari, che potranno visualizzarne lchr("\1")ammontare nel proprio cassetto fiscale dellchr("\1")area riservata del sito dellchr("\1")Agenzia.
    Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite F24, da presentare attraverso i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate, indicando il codice tributo “6953”.
    I crediti di importo superiore a 150 mila euro potranno essere utilizzati solo dopo l’autorizzazione dell’Agenzia, a seguito delle verifiche svolte sensi delle disposizioni vigenti.

    Ricordiamo che lchr("\1")agevolazione è stata introdotta dal Decreto "Rilancio" come forma di sostegno alle imprese attive nell’industria tessile e della moda, delle calzature e della pelletteria e consiste nel riconoscimento di un credito d’imposta pari al 30% del valore delle rimanenze finali di magazzino eccedente la media del valore registrato nei 3 anni precedenti a quello di spettanza del beneficio. Il credito d’imposta è riconosciuto sull’aumento delle rimanenze finali di magazzino limitatamente al periodo d’imposta in corso alla data di entrata in vigore del DPCM 9 marzo 2020 e a quello in corso al 31 dicembre 2021.

  • ESTEROMETRO E FATTURAZIONE ELETTRONICA: le nuove regole dal 1 luglio 2022
    Dal 1° luglio 2022 i dati delle operazioni transfrontaliere devono essere trasmessi al Sistema di Interscambio con il formato del file fattura elettronica, con la conseguente soppressione dell'obbligo di trasmissione trimestrale dei dati delle predette operazioni (il cd. "esterometro").
    Il nuovo decreto "Semplificazioni", D.L. n. 73/2022, ha ulteriormente precisato che rimangono escluse dall'esterometro, oltre alle operazioni documentate da bolletta doganale o da fattura elettronica tramite SdI, anche quelle, purché di importo non superiore a euro 5.000 per ogni singola operazione, relative ad acquisti di beni e servizi non rilevanti territorialmente ai fini IVA in Italia ai sensi degli artt. da 7 a 7-octies del D.P.R. n. 633/1972.

    Per agevolare il lavoro del Professionista è stata predisposta una lettera informativa da spedire ai clienti per aggiornarli sulle novità intervenute.

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  • L'autodichiarazione degli aiuti di stato Covid-19
    Era stato stabilito che entro il 30 giugno 2022 le imprese che hanno ricevuto aiuti di Stato per l’emergenza Covid-19 dovessero inviare all’Agenzia Entrate un modello di dichiarazione sostitutiva nel quale attestano che l’importo complessivo dei sostegni economici concessi dal 1° marzo 2020 al 30 giugno 2022 non supera i massimali indicati nella Comunicazione della Commissione Europea del 19 marzo 2020 Temporary Framework e il rispetto delle varie condizioni previste.

    Con il Provvedimento Prot. n. 233822/2022 il Direttore dell’Agenzia Entrate ha prorogato dal 30 giugno 2022 al 30 novembre 2022 il termine per la presentazione dell’autodichiarazione per gli aiuti della Sezione 3.1 e della Sezione 3.12.

    Abbiamo pubblicato il documento in MS Word Lchr("\1")autodichiarazione degli aiuti di stato Covid-19, aggiornato con la nuova scadenza. 

    CLICCA QUI per accedere al documento, che fa parte delle Lettere del Professionista alla clientela e di SimpleProf, una raccolta di Applicazioni cloud, Formulari, Lettere del Professionista alla clientela, circolari, Modulistica fiscale e tanto altro.

  • Prorogato al 30 novembre il termine di presentazione dell'autodichiarazione per gli Aiuti di Stato
    Con il Provvedimento Prot. n. 233822/2022 il Direttore dell'Agenzia Entrate ha prorogato dal 30 giugno 2022 al 30 novembre 2022 il termine per la presentazione dell'autodichiarazione per gli aiuti della Sezione 3.1 e della Sezione 3.12 (si rimanda alla nostra news Aiuti di Stato erogati alle imprese durante l'emergenza Covid-19: le regole e l'autodichiarazione entro il 30 giugno 2022)

  • Start-up innovativa: no alla distribuzione di utili anche in caso di contratti di associazione in partecipazione
    La normativa relativa alle start-up innovative preclude la distribuzione di utili anche nellchr("\1")ipotesi di ricorso a contratti di associazione in partecipazione.

    Lo ha chiarito lchr("\1")Agenzia Entrate, con la Risposta n. 334/2022, precisando che, tale conclusione, è anche avvalorata dal fatto che il divieto di distribuzione di utili è finalizzato a favorire lchr("\1")investimento degli stessi per la crescita della start-up innovativa. Qualora si procedesse a remunerare lchr("\1")associato in partecipazione con tali utili, dunque, verrebbe meno il comportamento virtuoso che la norma agevolativa intende premiare con le corrispondenti agevolazioni fiscali.

  • Semplificata la procedura di erogazione dei rimborsi fiscali spettanti agli eredi
    Il Dl Semplificazioni fiscali (Decreto legge n. 73/2022), pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 143 del 21 giugno, è intervenuto in tema di erogazione dei rimborsi fiscali agli eredi.
    In particolare, lchr("\1")Art. 5 del provvedimento prevede che i rimborsi fiscali di competenza dell’Agenzia delle entrate, spettanti al defunto, siano erogati, salvo diversa comunicazione degli interessati, ai chiamati all’eredità come indicati nella dichiarazione di successione dalla quale risulta che l’eredità è devoluta per legge, per l’importo corrispondente alla rispettiva quota ereditaria. 
    Qualora il chiamato all’eredità non intenda accettare il rimborso fiscale, riverserà l’importo erogato all’Agenzia delle entrate.

  • Spese pazze per lo studio in affitto, senza inerenza l'Iva non si detrae
    I costi di rifacimento completo, normalmente a carico del proprietario, non possono essere stati sostenuti per il mero adattamento dei locali alle esigenze connesse alla professione del locatario.

    Non è detraibile l’Iva relativa alle spese di ristrutturazione completa e radicale di un immobile, condotto in locazione da un architetto e adibito a studio professionale, qualora si tratti di spese straordinarie non consistite "in un semplice adattamento dei locali alle esigenze connesse all’attività professionale del locatario", risultate prive del requisito di pertinenza della spesa allo svolgimento della libera professione del contribuente e finalizzate ad aggirare lchr("\1")obbligo di pagamento dellchr("\1")Iva da parte della “proprietaria-locatrice”, consentendone la detrazione al marito. Lo ha chiarito la Cassazione nell’ordinanza n. 14853 dell’11 maggio 2022.

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  • Antiriciclaggio: il rapporto 2021 UIF
    L' Unità di Informazione Finanziaria ha presentato il 24 giugno 2022 il rapporto annuale 2022,  composto da 134 pagine, del quale esponiamo un sintetico estratto.

    Nel 2021 le segnalazioni di operazioni sospette ricevute sono state 139.524, un valore superiore di oltre 10 volte rispetto a quello registrato nel primo anno di attività della UIF. Nonostante il notevole incremento, il rapporto con le segnalazioni analizzate e disseminate si è mantenuto sostanzialmente stabile rispetto agli anni precedenti, grazie ad un'attenta gestione dei processi di lavoro.

    Il protrarsi della pandemia ha avuto un impatto non trascurabile sulla collaborazione attiva e sull'attività di analisi, da cui sono emerse quali tipologie operative più ricorrenti l'abuso dei finanziamenti garantiti dallo Stato e le condotte fraudolente attuate nell'ambito dalle cessioni dei crediti di imposta, anche per quelli istituiti per fronteggiare l'emergenza sanitaria.

    Dal 2020 la pandemia ha esposto i sistemi economici e sociali a uno shock negativo pesante e inatteso, rendendo gli operatori più fragili ed esposti alle infiltrazioni di organizzazioni criminali aggressive... [continua sul sito]
  • Il Decreto "Semplificazioni fiscali": proroghe e altre modifiche al calendario fiscale
    Il decreto “Semplificazioni fiscali”, approdato nella GU n. 143 del 21 giugno 2022 e in vigore dal giorno successivo, prevede diverse novità che spaziano dall’erogazione dei rimborsi fiscali agli eredi, dall’ampliamento del principio di “derivazione rafforzata”, alla semplificazione in materia di dichiarazione Irap.

    Prossimamente affronteremo i diversi punti; in questa occasione ci dedichiamo a quelli ritenuti più “urgenti”:


    Proroga dei termini in materia di registrazione e comunicazione degli aiuti di Stato Covid-19 


    In relazione agli aiuti di Stato non subordinati all’emanazione di provvedimenti di concessione o di autorizzazione alla fruizione comunque denominati, ovvero subordinati all’emanazione di provvedimenti di concessione o di autorizzazione alla fruizione comunque denominati il cui importo non è determinabile nei predetti provvedimenti, ma solo a seguito della presentazione della dichiarazione resa a fini fiscali nella quale sono dichiarati – i termini di cui all’art. 10, comma 1, secondo periodo, Dm n. 115/2017, in scadenza:

    – dalla data di entrata in vigore della presente... [continua sul sito]
  • Entro il 30 giugno la dichiarazione IMU per l'anno d'imposta 2021
    L’art. 1, comma 769 della Legge 27 dicembre 2019 n. 160, ha disposto il nuovo termine di presentazione della dichiarazione IMU entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta.
    Dunque, la dichiarazione IMU per l’anno d’imposta 2021 dovrà essere presentata o trasmessa telematicamente entro il 30 giugno 2022.

    La Dichiarazione IMU deve essere presentata al Comune in cui sono ubicati gli immobili entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta.

    La norma prevede che sia presentata al Comune in cui sono ubicati gli immobili anche la Dichiarazione TASI ma il Dipartimento delle Finanze, già con la Circolare 3 giugno 2015, n. 2, ha precisato che non è necessaria la predisposizione di uno specifico modello di dichiarazione per la tassa sui servizi indivisibili (TASI) e potrà essere utilizzare la dichiarazione IMU per assolvere gli adempimenti dichiarativi TASI.

    Non... [continua sul sito]
  • È finita l'epoca del denaro gratis? La Bce si muove e trascina i tassi verso l'alto
    Nella giornata di martedì 14 giugno 2022 il rendimento dei Btp decennali ha superato il 4% per la prima volta dal gennaio 2013. Sebbene mercoledì 15 il rendimento sia tornato leggermente a scendere, si è di fronte ad un salto indietro di quasi dieci anni che sancisce la definitiva uscita da un lungo periodo di tassi ai minimi storici. Per la precisione, il 14 giugno scorso, il tasso di interesse pagato annualmente dai Btp decennali ha raggiunto il 4,17%, una variazione positiva di quasi 120 punti base in un solo mese e circa 300 punti base dall'inizio del 2022.

    L'aumento del costo del debito per il governo italiano è un fenomeno che si registra lungo tutta la curva dei tassi di interesse, uscita integralmente dal territorio negativo (perlomeno dalla scadenza di sei mesi in poi). Solo un anno fa il Tesoro si finanziava a tassi negativi su scadenze pari o inferiori ai cinque anni. Va sottolineato che la corsa dei tassi di interesse sui titoli di Stato italiani era già avviata dall'inizio dell'anno, ma la salita si è inasprita a partire dallo scorso 9 giugno. Una data non casuale: il giorno in cui la Banca Centrale Europea ha annunciato il primo rialzo del costo del... [continua sul sito]
  • Imposte sui redditi: il calendario delle prossime scadenze
    Il prossimo 30 giugno 2022 (salvo proroghe) sarà la prima scadenza "ordinaria" per i versamenti di saldi e acconti derivanti dalle dichiarazioni dei Redditi del periodo d'imposta 2021.

    Sono previste eccezioni per i contribuenti che volessero approfittare della possibilità di giovarsi di ulteriori 30 giorni (con maggiorazione dello 0,4%) e per le società di capitali che hanno approvato il bilancio nel corso del mese di giugno, avvalendosi del maggiore termine di 180 giorni.

    Ricordiamo che, in caso di rateazione, le rate successive alla prima scadranno:


    il 16 del mese per i titolari di partita IVA e
    a fine mese per i non titolari di partita IVA.
     


    Riepilogo delle scadenze (con la maggior rateazione possibile)

    Società di persone con esercizio in corso al 31 dicembre 2020 e persone fisiche titolari di partita IVA

    Prima scadenza (senza maggiorazione)




    Rata
    Scadenza
    Note




    Rata unica o rata 1
    30 giugno 2022
     

    [continua sul sito]
  • Istat, ecco perché e come rallenterà l'economia italiana nei prossimi mesi
    Nel mese di aprile il numero degli occupati si è ridotto di 12mila unità, facendo segnare una battuta d'arresto dopo due mesi di forte crescita. A sancirlo sono le stime pubblicate da Istat, secondo cui il mercato del lavoro avrebbe raggiunto un mese di stallo che scalfisce - sebbene marginalmente - la salita dell'occupazione in corso dal 2021. Sarebbero infatti 12mila gli occupati in meno rispetto al mese di marzo, generati principalmente dall'ennesima caduta degli indipendenti. Il numero dei lavoratori dipendenti è infatti salito di 5mila unità, con un importante distinguo da effettuare: il numero dei posti di lavoro a termine è salito di 9mila unità mentre quello dei permanenti è sceso di 4mila unità. Questo amplia nuovamente la distanza tra le due tipologie contrattuali. Tra aprile 2021 e aprile 2022 le variazioni nominali sarebbero anche comparabili (+304mila i permanenti e +354mila quelli a termine) ma l'insieme di partenza è ben differente. Il numero dei dipendenti a termine nel corso degli ultimi dodici mesi è salito del 12,6%, consolidando un insieme ben superiore ai 3 milioni di lavoratori a termine. È perciò incontestabile il mutamento nella composizione del mercato... [continua sul sito]
  • Credito d'imposta R&S: come accedere alla sanatoria
    L’Agenzia Entrate ha approvato il provvedimento che stabilisce le modalità di accesso alla procedura di riversamento spontaneo, senza applicazione di sanzioni e interessi, dei crediti di imposta per attività di ricerca e sviluppo indebitamente utilizzati.

    La procedura è riservata ai soggetti che intendono riversare il credito maturato in uno o più periodi di imposta a decorrere da quello successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2019 e utilizzato indebitamente in compensazione alla data del 22 ottobre 2021, data di entrata in vigore del decreto, che si trovino in almeno una delle seguenti condizioni:
    a) hanno realmente svolto, sostenendo le relative spese, attività in tutto o in parte non qualificabili come attività di ricerca o sviluppo ammissibili nell’accezione rilevante ai fini del credito d’imposta;
    b) hanno applicato il comma 1-bis dell’articolo 3 del decreto, in maniera non conforme a quanto dettato dalla diposizione d’interpretazione autentica recata dall’articolo 1, comma 72, della legge 30 dicembre 2018, n. 145;
    c) hanno commesso errori nella quantificazione o nell’individuazione... [continua sul sito]
  • Privacy: un caffè da 15.000 euro
    E’ stato più volte sottolineato come in materia di installazione di impianti di videosorveglianza sia necessario procedere all’installazione soltanto dopo aver ottenuto l’autorizzazione dall’Ispettorato del Lavoro (o accordo con le rappresentanze sindacali), dopo aver informato ed acquisito esplicito consenso da parte del personale dell’impresa/studio e la necessità di apporre appositi cartelli-informativa in prossimità delle telecamere.

    Nonostante ciò, a distanza di ormai anni dai provvedimenti emanati dal Garante in materia (decalogo del novembre 2000, Provvedimento generale del 29 aprile 2004, Provvedimento dell’8 aprile 2010 etc.) c’è ancora chi ignora qualsiasi disposizione in merito.

    Quindi:

    prima di installare un sistema di videosorveglianza (con o senza registrazioni delle immagini) inoltrate la domanda di autorizzazione all’Ispettorato del Lavoro, utilizzando il fac simile raggiungibile attraverso il seguente LINK.

    Alla domanda dovrà essere allegata una relazione del legale rappresentante nella quale dovranno essere indicate le caratteristiche delle telecamere, le modalità di funzionamento,... [continua sul sito]
  • A maggio il tasso di inflazione ha raggiunto i livelli del 1986: spingono ancora i beni energetici
    Nel mese di maggio 2022 il tasso di inflazione torna a salire, facendo segnare un aumento del 6,9% negli ultimi dodici mesi. L'aumento dell'indice dei prezzi al consumo è particolarmente rilevante per due ragioni. Da una parte il tasso di inflazione nel mese di aprile si era fermato a +6,0%, realizzando così a maggio un incremento di quasi un punto percentuale. Dall'altra è da segnalare il confronto storico: non si registrava un tasso di inflazione tanto sostenuto dal mese di marzo 1986, quando l'indice dei prezzi al consumo era cresciuto del 7,0% su base annua. Numeri risalenti ad un'altra epoca e oggi dettati ancora una volta principalmente dalla corsa dei beni energetici.

    Questi ultimi fanno infatti registrare un aumento del 42,2% negli ultimi dodici mesi, in rialzo rispetto ai numeri di aprile (+39,5%). I beni energetici regolamentati imprimono la spinta più profonda all'indice, con un +64,3% rispetto al 2021.

    A tal proposito può essere utile analizzare l'andamento dei prezzi all'ingrosso dell'energia, così da comprendere preventivamente se anche nelle statistiche di giugno dovremo mettere in conto un delta rilevante. Secondo i dati forniti da... [continua sul sito]
  • Antiriciclaggio: Banca d'Italia e PNRR
    Con un comunicato del 31 maggio 2022 l' UIF ha ravvisato la necessità di analizzare profili di anomalia sui rischi di infiltrazioni di organizzazioni criminali nella fase di accesso alle misure previste nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ed all'improprio utilizzo di fondi stanziati per l'attuazione del piano medesimo.

    In particolare la UIF richiama le precedenti linee di indirizzo sulla prevenzione di fenomeni di criminalità finanziaria connessi al Covid-19 ed al PNRR, nelle quali viene inoltre fatto rimando agli schemi rappresentativi di comportamenti anomali concernenti operatività connesse ad illeciti fiscali, documento nel quale l'UIF affermava che "Anche le indagini giudiziarie dimostrano come l'evasione fiscale rappresenti lo strumento per precostituire fondi da reinserire nel circuito economico o per agevolare più articolate condotte criminose." analizzando schemi di anomalie quali:


    utilizzo ed emissione di fatture per operazioni inesistenti
    frodi sull'iva intracomunitaria
    frodi fiscali internazionali e altre forme di evasione fiscale internazionale
    cessione di crediti fiscali fittizi e... [continua sul sito]
  • Nella nota mensile dell'Istat i segnali di rallentamento dell'economia italiana
    Nell'ultima nota mensile Istat ha scattato un'istantanea dell'andamento dell'economia italiana che comincia a mostrare alcuni segni di cedimento, legati al peggioramento della bilancia commerciale, il rallentamento della domanda estera e le tensioni geopolitiche.

    Il rallentamento previsto dagli analisti nella prima parte del 2022 si sta concretizzando anche nelle statistiche ufficiali. Stando alle rilevazioni Istat nel primo trimestre 2022 il Pil italiano ha registrato una contrazione dello 0,2%. Mentre l'agricoltura ha apportato un incremento e l'industria ha retto (Istat parla di "stazionarietà"), i servizi hanno invece contribuito effettivamente alla riduzione del Pil. Non è solo questione di categoria ma anche di domanda: mentre la componente nazionale ha spinto in maniera positiva la domanda estera netta ha registrato una riduzione.

    "A marzo, l'indice destagionalizzato della produzione industriale è rimasto invariato, a sintesi di un sostenuto aumento congiunturale per l'energia (+2,7%), di una crescita più moderata per i beni di consumo (+1,0%) e quelli strumentali (+0,4%) e di una flessione per i beni intermedi (-0,7%)", scrive Istat. Tra le... [continua sul sito]
  • Aiuti di Stato erogati alle imprese durante l'emergenza Covid-19: le regole e l'autodichiarazione entro il 30 giugno 2022
    L’Agenzia Entrate, in data 27 aprile 2022, ha pubblicato un comunicato stampa in merito agli aiuti di stato legati al Covid-19 ricevuti dalle imprese e le regole per l’autodichiarazione da predisporre entro il 30 giugno 2022.

    L’Agenzia ha reso noto di aver pubblicato il modello di dichiarazione sostitutiva che le imprese che hanno ricevuto aiuti di Stato durante l’emergenza Covid-19 devono inviare.

    Il documento serve ad attestare che l’importo complessivo dei sostegni economici fruiti non superi i massimali indicati nella Comunicazione della Commissione europea “Temporary Framework” e il rispetto delle varie condizioni previste.

    L’autodichiarazione deve essere inviata fra il 28 aprile e il 30 giugno 2022 tramite un apposito servizio web disponibile nell’area riservata del sito o attraverso i canali telematici dell’Agenzia.

    E’ stato quindi approvato lo schema di autodichiarazione e sono state definite le regole, i termini di presentazione e le modalità di restituzione volontaria degli importi in caso di superamento dei massimali. Anche i contribuenti che si avvalgono della definizione agevolata delle... [continua sul sito]
  • Nuovi obblighi di fatturazione elettronica per i forfetari e soggetti minori
    L'art. 18 del D.L. 30 aprile 2022, n. 36 (cd. decreto "PNRR-2"), ha abrogato una parte dell'art. 1, comma 3, del D.Lgs. 5 agosto 2015, n. 127, in materia di fatturazione elettronica e trasmissione telematica delle fatture o dei relativi dati, con riferimento ai soggetti nei cd. regimi minimi (regime di vantaggio e regime forfetario).

    Dal 1° luglio 2022, per o soggetti minimi e forfettari vi sarà l'obbligo di fatturazione elettronica, qualora i ricavi/compensi dell'anno precedente, ragguagliati ad anno, siano risultati superiori a euro 25.000.


    I soggetti interessati

    L'art. 18 del DL 36/2022 (c.d. decreto PNRR 2) ha previsto l'obbligo, a partire dal 1° luglio 2022, di emettere la fattura in formato elettronico per i contribuenti in regime forfettario (art. 1, commi 54-89, Legge 190/2014) ed in regime di vantaggio (art. 27, commi 1-2 DL 98/2011) che nell'anno precedente hanno percepito compensi, ragguagliati ad anno, superiori a 25.000 €.

    Sono stati pertanto eliminati gli esoneri, per le operazioni effettuate dal 1° luglio 2022 (prendendo a riferimento l'art. 6 del D.P.R. n. 633/1972), in tema di fattura elettronica,... [continua sul sito]
  • Tasso di occupazione record (59,9%), ma i dipendenti a termine sono il 17,5% del totale
    Il tasso di occupazione nel mese di marzo ha toccato un nuovo record positivo dall'inizio delle serie storiche (59,9%), ma attenzione alle statistiche e alla dinamica demografica.

    Istat ha pubblicato l'aggiornamento di marzo 2022 dedicato al mercato del lavoro. Al suo interno, un quadro complessivo di crescita. Nel terzo mese dell'anno il numero di occupati è aumentato di 81mila unità rispetto a febbraio, con un incremento dello 0,4% del tasso di occupazione. Un aumento che coinvolge secondo le rilevazioni le donne, i dipendenti e persone con oltre 24 anni di età. Stabile invece la dinamica degli uomini e come ormai da oltre un anno a questa parte negativo per gli autonomi. Il numero degli occupati supera quota 23 milioni complessivi. Un traguardo raggiunto grazie soprattutto (per non dire quasi integralmente) alla dinamica dei lavoratori dipendenti.

    Tra marzo 2021 e 2022 infatti sono 804mila gli occupati in più, ben 742mila dei quali dipendenti. Solo 62mila sono gli autonomi aggiunti alle statistiche, con un pesante -41mila unità soltanto nel mese di marzo 2022. Va sottolineato che, sempre all'interno dell'insieme dei dipendenti, sono i contratti... [continua sul sito]
  • Istat e Upb, PNRR a rilento e inflazione più pesante per le famiglie meno abbienti
    Il Piano nazionale di ripresa e resilienza procede più lentamente del previsto, complici le tensioni sul fronte delle materie prime e l'aumento del tasso di inflazione.

    Stando alle stime dell'Ufficio parlamentare di bilancio infatti la realizzazione degli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza sarebbe inferiore a quanto ipotizzato dal governo. Per la precisione, si erano ipotizzati interventi per 13,7 miliardi di euro (tra sovvenzioni a fondo perduto e prestiti aggiuntivi). Allo stato dell'arte ne sarebbero però stati spesi solo 5,1 miliardi, riguardanti per lo più progetti già in essere.

    "Già negli ultimi mesi l'economia internazionale risentiva di frizioni nella logistica, di colli di bottiglia nell'offerta e di fortissimi aumenti dei costi energetici, i cui rischi prospettici sono oggi inaspriti dal conflitto russo-ucraino", scrive l'Upb. "I rincari e, in alcuni casi, la carenza di materie prime e beni intermedi acuiscono anche il rischio connesso all'ipotesi dell'integrale, tempestiva ed efficiente attuazione dei progetti di investimento del PNRR".

    L'ufficio studi si dice però ottimista sul medio termine, facendosi... [continua sul sito]
  • Da aprile un piccolo sconto in busta paga sui contributi Inps
    La Legge di Bilancio 2022 (L. 234/2021, art. 1, c. 121) ha previsto, in via eccezionale, per i periodi di paga dal 01/01/2022 al 31/12/2022, un esonero sulla quota dei contributi INPS (in particolare la quota IVS, ovvero l'aliquota di finanziamento invalidità, vecchiaia e superstiti) a carico dei dipendenti dello 0,8%.

    L'esonero è riconosciuto per i soli rapporti di lavoro dipendente a condizione che la retribuzione imponibile, parametrata su base mensile per tredici mensilità, non ecceda l'importo mensile di 2.692 euro, maggiorato, per la competenza del mese di dicembre, del rateo di tredicesima.

    Sono agevolabili tutti i rapporti di lavoro dipendente, compresi gli apprendisti, già in essere e quelli che si costituiranno nel 2022.

    Per le Cooperative (es. Cooperative DPR 602/1970, Cooperative Piccola pesca L. 250/1958) ai soci lavoratori spetta l'esonero dello 0,8% se, oltre ad essere soci, sono dipendenti.

    Sono esclusi:


    i rapporti di lavoro domestico
    lavoro autonomo e collaborazioni, compresi quelli dei settori Spettacolo e Sportivi professionisti.


    La soglia di reddito... [continua sul sito]
  • Presentazione del modello IVA TR per il credito del primo trimestre 2022
    Scade il 2 maggio (il 30 aprile cade di sabato) il termine per la presentazione delle istanze per chiedere a rimborso o in compensazione il credito IVA relativo al primo trimestre 2022.

    Il modello TR infatti deve essere presentato entro l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre di riferimento.

    La presentazione dell’istanza deve avvenire telematicamente e l’utilizzo del credito per importi superiori a 5.000 euro può avvenire, salvo apposizione del visto di conformità, a partire dal decimo giorno successivo a quello di presentazione dell’istanza.

    Ricordiamo che l’art. 38-bis del D.P.R. n. 633/1972 prevede la possibilità di chiedere a rimborso o di utilizzare in compensazione orizzontale il credito IVA maturato in ciascuno dei primi 3 trimestri dell’anno, quando l’importo è superiore a 2.582,28 euro e se:


    si esercitano esclusivamente o prevalentemente attività che comportano l’effettuazione di operazioni soggette ad imposta con aliquote inferiori a quelle dell’imposta relativa agli acquisti e alle importazioni. Tale possibilità è stata estesa anche alle operazioni in reverse charge... [continua sul sito]
  • Adempimento spontaneo: il fallimento dello spesometro
    L'Agenzia delle Entrate sta inviando ad alcuni dei nostri assistiti inviti all'adempimento spontaneo derivante dall'incrocio dei dati con lo  spesometro fornitori.

    L' Agenzia delle Entrate mette a confronto le operazioni imponibili dichiarate dalla Società che definiremo XXX con le comunicazioni ricevute dai clienti di questa, che chiameremo CLIENTE, riferendosi alle operazioni imponibili (quelle risultanti dai righi VE24 + VE37 +VE39), non sono quindi comprese nelle operazioni imponibili, ad esempio, quelle soggette a reverse charge.

    Tra l'altro nell'invito all'adempimento spontaneo si ha modo di leggere che..... dai dati delle fatture elettroniche da lei inviate (nel 2018 non esistevano le fatture elettroniche!) e nel prospetto di dettaglio allegato all'invito documentate da fatture elettroniche da lei emesse.

    Prendendo atto delle situazioni che sotto vengono esemplificate si ha modo di constatare che lo spesometro ha fallito il proprio scopo, l'invito all'adempimento spontaneo non può comportare l'obbligo in capo al contribuente di ricostruire analiticamente per ogni cliente l'ammontare delle operazioni imponibili o non soggette ad... [continua sul sito]
  • L'incentivo per l'assunzione di lavoratori in NASPI
    Dal 2012 la Riforma Fornero ha introdotto un interessante incentivo economico per i datori di lavoro che assumono percettori di NASpI con contratto a tempo pieno e indeterminato ovvero operano una trasformazione a tempo pieno e indeterminato di un rapporto a termine.

    L'incentivo è rivolto a tutti i datori di lavoro, comprese le Cooperative che instaurano con soci lavoratori un rapporto di lavoro in forma subordinata e le imprese di somministrazione di lavoro con riferimento ai lavoratori assunti a scopo di somministrazione.

    Quando si può considerare un lavoratore "percettore di NASpI"?
    Un lavoratore è percettore di NASpI quando la propria domanda di accesso alla prestazione NASpI (presentata direttamente o per tramite di un Patronato) è stata accolta, anche se non ha ancora percepito la prima rata del pagamento.

    Quanto spetta?
    L'incentivo massimo è pari al 20% dell'indennità mensile residua che sarebbe stata corrisposta al lavoratore, spettante per ogni mensilità di retribuzione erogata. Esso si riduce proporzionalmente in presenza di giornate non retribuite, e la somma a credito non può superare la retribuzione erogata... [continua sul sito]
  • Banca d'Italia, con lo stop del gas russo a maggio l'Italia andrà in recessione nel 2022 e 2023
    Una rapida risoluzione del conflitto tra Russia e Ucraina non avrebbe effetti strutturali sull'economia italiana ma nel caso in cui la guerra dovesse protrarsi, con uno stop alle forniture di gas, l'Italia cadrà in recessione già nel 2022. Banca d'Italia prova a orientarsi in una fase particolarmente critica a livello geopolitico, in grado di riscrivere e ribaltare previsioni e certezze nel giro di poche settimane.

    Nel suo ultimo bollettino economico, Banca d'Italia traccia tre scenari macroeconomici legati all'evoluzione del conflitto russo-ucraino, con relative criticità sul fronte dell'approvvigionamento energetico. Nello scenario più favorevole Palazzo Koch ipotizza una "rapida risoluzione del conflitto", in grado di appianare le tensioni sul mercato delle materie prime e ripristinare la fiducia nel breve termine. Si tratta ovviamente di condizioni ottimistiche, forse persino idilliache: "Dalla metà del 2022 i prezzi del gas e del petrolio tornerebbero sui livelli attesi all'inizio di gennaio, annullando gli incrementi impliciti nelle attuali quotazioni dei futures e pari a circa 40 punti percentuali nel 2022 e a 50 punti nel 2023 per il gas, e a circa il 30... [continua sul sito]

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