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  • Prestazioni di servizi di accoglienza migranti: chiarimenti sull'applicazione dei regimi Iva
    Con la risoluzione n. 74/E del 27 settembre 2018, l'Agenzia delle Entrate ha fornito un quadro riepilogativo dei regimi IVA applicabili in relazione alle prestazioni di servizi di accoglienza ai migranti.
    Il regime da applicare varia in ragione:

    dell'esistenza o meno di un unico gestore del centro di accoglienza;
    dell'affidamento o meno del servizio di gestione a una cooperativa sociale ovvero a un loro consorzio, oppure a un'associazione di volontariato.

    Per scaricare il testo della risoluzione n. 74/E/2018 clicca qui.

  • L'ECOFIN ha dato il via libera all'iva ridotta sugli ebook e sulle pubblicazioni digitali
    Ora l'IVA applicata dall'Italia sugli ebook e sulle pubblicazioni digitali (quella del 4%, uguale a quella sui libri di carta) non va più contro le regole fiscali europee.
    Il Consiglio "Economia e Finanza" (ECOFIN), cioè il Consiglio dell'Unione Europea quando è formato dai ministri delle Finanze dei Paesi membri, riunito il 2 ottobre 2018 a Lussemburgo, ha approvato una direttiva della Commissione che permetterà a tutti i Paesi dell'Unione di applicare agli ebook e alle pubblicazioni digitali la stessa IVA dei libri cartacei.
    Finora, infatti, una direttiva del 2006 (Direttiva 2006/112/CE del Consiglio del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto) prevedeva un'IVA minima del 15 per cento sui libri elettronici, mentre per i libri di carta, così come per giornali e riviste, erano consentite anche imposte agevolate fino al 5 per cento e in alcuni casi anche minori o pari a zero per via del valore culturale di questi prodotti.
    Con l'approvazione della nuova direttiva, proposta dalla Commissione Europea il 1° dicembre 2016, gli Stati membri potranno applicare l'IVA del 5 per cento o minore anche agli ebook e quei Paesi che già prevedono imposte più basse o nulle sui libri di carta potranno fare lo stesso anche per i libri elettronici.
    Ricordiamo che in Italia già dal 1° gennaio 2015, gli ebook hanno la stessa IVA dei libri di carta: quella del 4% (e non più quella del 22%). La misura, voluta dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini, era contenuta nella legge n. 147 del 27 dicembre 2013 (legge di Stabilità del 2014).
    Altri Paesi che da tempo hanno regole simili sono la Francia, dove gli ebook sono tassati al 5,5 per cento e il Lussemburgo, dove sono tassati al 3 per cento.
    La Commissione Europea inizialmente si era dimostrata contraria a queste forme di tassazione.
    A marzo 2015 la Corte di giustizia dell'Unione Europea aveva accolto un ricorso della stessa Commissione secondo cui l'imposizione dell'IVA agevolata non era in linea con le regole dell'Unione, senza peraltro prevedere alcuna sanzione per i Paesi che avevano modificato le imposte.
    Per accedere al testo del comunicato stampa del Consiglio europeo clicca qui.
    Per scaricare il testo delle Direttiva 2006/112/CE clicca qui.

  • Lavoratori "impatriati" laureati: chiarimenti sull'accesso al regime fiscale speciale
    L'Agenzia delle Entrate con la risposta n. 32 dell'11 ottobre 2018, si è espressa in merito alla possibilità, per un cittadino italiano laureato che abbia svolto attività lavorativa all'estero e sia successivamente rientrato in Italia, di fruire del regime speciale per lavoratori impatriati (articolo 16, del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147), introdotto con lo scopo di incentivare il trasferimento in Italia di lavoratori con alte qualificazioni e specializzazioni e favorire lo sviluppo tecnologico, scientifico e culturale del nostro paese.
    Sul tema le Entrate hanno chiarito che, per accedere al suddetto regime e quindi beneficiare dell'agevolazione, i lavoratori "impatriati" in possesso di laurea e che hanno svolto attività all'estero per almeno 2 anni prima del trasferimento (risultando per tale periodo non residenti fiscalmente in Italia) devono trasferire la residenza nel nostro Paese, ai sensi dell'art. 2, del TUIR, ed impegnarsi a permanervi per almeno due anni.

  • Amministratore di società - Incarico oneroso - Gratuito solo se da apposita previsione. Nuovo intervento della Corte di Cassazione
    Con l'accettazione della carica, l'amministratore di società acquisisce automaticamente il diritto a essere compensato per l'attività svolta in esecuzione dell'incarico a lui affidato.
    Secondo i principi del sistema vigente, infatti, la legge presume che il contratto di amministratore societario sia oneroso.
    In detto contesto, l'eventuale gratuità dell'incarico di amministratore di società può derivarsi solo da un'apposita previsione dello statuto societario ovvero da una clausola contrattuale ad hoc.

    Sono questi i principi ribaditi dalla Corte di Cassazione, Sesta Sezione Civile, con l'ordinanza n. 24139 del 3 ottobre 2018, pronunciata in accoglimento del ricorso presentato dall'ex amministratore di una Srl a cui la Corte d'appello aveva respinto la domanda volta ad ottenere il pagamento delle somme dovutegli per aver ricoperto la relativa carica per ben cinque anni.

    Secondo i principi del sistema vigente, quello di amministratore di società e?, dunque, contratto che la legge presume oneroso.

    Come ha correttamente precisato la recente pronuncia di Cassazione 21 giugno 2017, n. 15382, «con l'accettazione della carica, l'amministratore di società acquisisce il diritto a essere compensato per l'attività svolta in esecuzione dell'incarico affidatogli».
    Un'eventuale gratuità dell'incarico può procedere, di conseguenza, unicamente da una apposita previsione dello statuto della società interessata o da una apposita clausola del contratto di amministrazione.
    Ciò non toglie, naturalmente, che, una volta instaurato il rapporto, l'amministratore possa pure rinunciare al compenso spettantegli facendo, tuttavia, "emergere una volontà oggettivamente e propriamente incompatibile con quella di mantenere in essere il diritto", con un comportamento sorretto da scritti o da parole o da altri codici semantici qualificati. Un comportamento solo omissivo non può integrare gli estremi di una rinuncia tacita, che sia valida ed efficace ex art. 1236 Codice civile.
    Per scaricare il testo dell'Ordinanza n. 24139/2018 clicca qui.

  • Chiarimenti sul regime fiscale dei servizi sostitutivi di mensa aziendale tramite app mobile
    L'Agenzia delle Entrate, con il principio di diritto n. 3 dell'8 ottobre 20189, si è espressa relativamente al corretto trattamento tributario del servizio reso tramite App mobile per smartphone per servizi sostitutivi di mensa aziendale ed ha chiarito che, tale servizio, è assimilabile ai servizi sostitutivi di mensa resi a mezzo dei buoni pasto.
    Ai fini IRPEF la determinazione del reddito di lavoro dipendente sarà determinato dalle condizioni di cui all'art. 51, comma 2, lettera c), del TUIR
    Ai fini IRES, invece, il costo sostenuto dal datore di lavoro per gestire i predetti servizi rappresenta un onere per l'acquisizione di un servizio complesso non riducibile alla semplice somministrazione di alimenti e bevande e, quindi, non è soggetto alle limitazioni di deducibilità disposte dall'articolo 109, comma 5, del TUIR.
    Relativamente all'imposta sul valore aggiunto, concludono le Entrate, si applicheranno le aliquote ridotte del 4 e 10 per cento (nn. 37 e 121 della Tabella A, allegata al d.P.R. del 26 ottobre 1972 n.633).

  • Associazioni e società sportive dilettantistiche: chiarimenti sulla determinazione del reddito imponibile e dell'Iva in caso di decadenza del regime fiscale agevolato
    Con la Circolare n. 18/E del 1 agosto 2018 l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che, qualora un'associazione sportiva dilettantistica o una società sportiva dilettantistica senza fini di lucro decada, in sede di controllo fiscale, dal regime fiscale agevolativo di cui alla legge n. 398 del 1991, è possibie, da parte dei verificatori, procedere al riconoscimento della deducibilità dei costi sostenuti dalla stessa al fine della ricostruzione della base imponibile IRES, sempreché l'ente sportivo dilettantistico non lucrativo sia in grado di fornire all'Amministrazione finanziaria i relativi riscontri contabili (fatture, ricevute, scontrini fiscali) o altra documentazione utile ai fini della corretta determinazione del reddito.
    Le Entrate precisano inoltre che si può riconoscere il diritto alla detrazione dell'IVA pagata sugli acquisti anche nell'ipotesi di mancata registrazione della relativa fattura d'acquisto, a condizione che l'associazione o società sportiva dilettantistica senza scopo di lucro sia comunque in grado di dimostrare all'Amministrazione finanziaria la presenza dei requisiti sostanziali come, ad esempio, soggetto passivo IVA, effettiva vendita di un bene o prestazione di un servizio, fattura regolare ecc..

  • Dal CNDCEC la Piattaforma per la gestione della fatturazione elettronica
    Con un'informativa datata 8 ottobre 2018 il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ha deliberato di dotarsi di una Piattaforma per l'invio e la ricezione di fatture elettroniche, da mettere a disposizione dei propri iscritti che, a loro volta, potranno concederla in uso ai propri clienti.
    A metà settembre, si legge nell'informativa, è stata avviata la procedura che prevede la fornitura, da parte dell'aggiudicatario, della Piattaforma personalizzata, che dovrà gestire i cicli attivi e passivi di fatturazione sia del Professionista che dei propri clienti.
    Clicca qui per conoscere in dettaglio le funzionalità della piattaforma e scaricare l'informativa.

  • Le istruzioni del Garante privacy sul "Registro dei trattamenti"
    Sul sito internet del Garante per la protezione dei dati personali sono disponibili le istruzioni sul Registro delle attività di trattamento, previsto dal Regolamento (EU) n. 679/2016 ("RGPD"), che deve essere predisposto dal titolare e dal responsabile del trattamento e deve contenente le principali informazioni relative alle operazioni di trattamento svolte da un'impresa, un'associazione, un esercizio commerciale o un libero professionista.
    Il Registro, che deve avere forma scritta, anche elettronica e deve essere esibito su richiesta al Garante, rappresenta un importante strumento utile a fornire "un quadro aggiornato dei trattamenti in essere all'interno della propria organizzazione, indispensabile ai fini della valutazione o analisi del rischio e dunque preliminare rispetto a tale attività".
    Le FAQ sul registro delle attività di trattamento sono disponibili a questo indirizzo.

  • Entro il 31 ottobre la presentazione dei modelli 770/2018
    Si ricorda che il prossimo 31 ottobre scade il termine per la presentazione telematica all'Agenzia delle Entrate, da parte dei sostituti d'imposta, dei modelli 770/2018 relativi al 2017.
    Sono obbligati alla presentazione del Mod. 770 i soggetti che nel 2017 hanno corrisposto somme o valori soggetti a ritenuta alla fonte su redditi di capitale, compensi per avviamento commerciale, contributi ad enti pubblici e privati, riscatti da contratti di assicurazione sulla vita, premi, vincite ed altri proventi finanziari ivi compresi quelli derivanti da partecipazioni a organismi di investimento collettivo in valori mobiliari di diritto estero, utili e altri proventi equiparati derivanti da partecipazioni in società di capitali, titoli atipici, e redditi diversi, nonché coloro che hanno corrisposto somme o valori soggetti a ritenuta alla fonte.
    Si tratta, in particolare, di:

    enti commerciali equiparati alle società di capitali (enti pubblici e privati che hanno per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciali) residenti nel territorio dello Stato;
    enti non commerciali (enti pubblici, tra i quali sono compresi anche regioni, province, comuni, e privati non aventi per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciali) residenti nel territorio dello Stato;
    associazioni non riconosciute, consorzi, aziende speciali istituite ai sensi degli artt. 22 e 23 della L. 8 giugno 1990, n. 142, e le altre organizzazioni non appartenenti ad altri soggetti;
    società e enti di ogni tipo, con o senza personalità giuridica, non residenti nel territorio dello Stato;
    Trust;
    condomìni;
    società di persone (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice) residenti nel territorio dello Stato;
    società di armamento residenti nel territorio dello Stato;
    società di fatto o irregolari residenti nel territorio dello Stato;
    le società o le associazioni senza personalità giuridica costituite fra persone fisiche per l'esercizio in forma associatadi arti e professioni residenti nel territorio dello Stato;
    aziende coniugali, se l'attività è esercitata in società fra coniugi residenti nel territorio dello Stato;
    gruppi europei d'interesse economico (GEIE);
    persone fisiche che esercitano imprese commerciali o imprese agricole;
    persone fisiche che esercitano arti e professioni;
    amministrazioni dello Stato, comprese quelle con ordinamento autonomo, le quali operano le ritenute ai sensi dell'art. 29 del D.P.R. n. 600/73;
    curatori fallimentari, commissari liquidatori, eredi che non proseguono l'attività del sostituto d'imposta estinto.

    Sono in ogni caso tenuti alla presentazione del Mod. 770/2018 i seguenti soggetti che:

    hanno applicato nel 2017 l'imposta sostitutiva sugli interessi, premi ed altri frutti delle obbligazioni e titoli similari di cui al D.Lgs. 1 aprile 1996, n. 239;
    hanno applicato nel 2017 l'imposta sostitutiva sui dividendi ai sensi dell'art. 27-ter del D.P.R. 29 settembre 1973 n. 600;
    hanno applicato nel 2017 l'imposta sostitutiva di cui all'art. 6 del D.Lgs. 21 novembre 1997, n. 461, nonché all'art. 7 dello stesso decreto limitatamente ai soggetti diversi da quelli indicati nell'art. 73, comma 1, lett. a) e d), del D.P.R.
    22 dicembre 1986 n. 917 (testo unico delle imposte sui redditi);
    sono tenuti agli obblighi di comunicazione previsti dagli artt. 6, comma 2, e 10 del D.Lgs. n. 461 del 1997;
    sono tenuti all'obbligo di comunicazione degli utili pagati nel 2017;
    rappresentanti fiscali di soggetto non residente.

  • In arrivo via PEC o nel "cassetto fiscale" le comunicazioni dell'Agenzia Entrate per la promozione dell'adempimento spontaneo
    Con Provvedimento dell'8 ottobre 2018 l'Agenzia delle Entrate, al fine di valutare la correttezza dei dati in suo possesso, mette a disposizione dei contribuenti e della Guardia di finanza le informazioni derivanti dal confronto tra i dati comunicati dai contribuenti stessi e dai loro clienti soggetti passivi IVA da cui risulterebbe non dichiarato, in tutto o in parte, il volume d'affari conseguito.
    Viene infatti disposto l'invio di una comunicazione per la promozione dell'adempimento spontaneo all'indirizzo PEC attivato o, qualora tale indirizzo non sia attivo o non sia registrato nel pubblico elenco Ini-Pec, per posta ordinaria.
    Le stesse informazioni sono comunque consultabili, da parte del contribuente, all'interno dell'area riservata del portale informatico dell'Agenzia delle Entrate, denominata "Cassetto fiscale".
    Maggiori informazioni nel Provvedimento.

  • Precompilata: disponibili le bozze delle nuove specifiche tecniche
    L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul proprio sito internet le bozze delle nuove specifiche tecniche utili per la trasmissione delle Comunicazioni dei dati relativi agli interessi passivi e relativi oneri accessori per contratti di mutuo, ai premi assicurativi e contratti e alle comunicazioni delle spese attribuite ai condòmini per lavori effettuati sulle parti comuni e relative cessioni, a decorrere dall'anno di riferimento 2018.
    I tracciati permettono, a partire quindi dall'anno 2018, l'invio delle informazioni che saranno successivamente utilizzate in sede di predisposizione della dichiarazione precompilata. Per le annualità precedenti, precisano le Entrate, devono essere utilizzate, in base all'anno di riferimento, le specifiche tecniche e le norme relative.

  • Pubblicate le "linee guida sulla compliance antitrust"
    L'Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) ha pubblicato le Linee Guida sulla compliance antitrust, adottate in data 25 settembre 2018 dopo una fase di consultazione pubblica, che "definiscono, in linea con le best practices internazionali, le componenti tipiche di un programma di compliance antitrust, tra cui il riconoscimento del valore della concorrenza come parte integrante della cultura aziendale, l'identificazione e valutazione del rischio antitrust specifico dell'impresa, la definizione di processi gestionali idonei a ridurre tale rischio, la previsione di un sistema di incentivi e lo svolgimento di attività di formazione e di auditing".
    Le Linee guida, in particolare, hanno lo scopo di fornire alle imprese un orientamento circa:

    la definizione del contenuto del programma di compliance;
    la richiesta di valutazione del programma ai fini del riconoscimento dell'eventuale attenuante;

    i criteri che l'Autorità intende adottare nella valutazione ai fini del riconoscimento dell'attenuante.

    Qui il Comunicato Stampa dell'AGCM.

  • Per i debiti tributari dell'Asd risponde anche il rappresentante
    La normativa fiscale impone a chi agisce in nome e per conto dell'associazione non riconosciuta di adempiere correttamente sia agli obblighi dichiarativi sia a quelli di versamento.
    Il rappresentante legale dell'associazione sportiva dilettantistica è solidalmente responsabile del mancato pagamento delle imposte dovute dall'ente. Per chi invoca in giudizio tale responsabilità, è sufficiente provare la carica rivestita dal soggetto all'interno dell'associazione e il mancato adempimento degli obblighi fiscali.
    Questi, in sintesi, i principi che si ricavano dall'ordinanza della Cassazione n. 22861 del 26 settembre 2018.

  • Rendicontazione somme relative al recupero delle spese di giustizia: istituito il codice da utilizzare nell'F23
    L'Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione n. 75/E del 5 ottobre 2018, ha istituito il codice ente "SGP" denominato "Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica - Servizio del personale" al fine di consentire agli agenti della riscossione la corretta rendicontazione delle somme riscosse, tramite il modello di versamento F23, a titolo di recupero delle spese di giustizia.
    Tela codice è pubblicato sul sito dell'Agenzia delle Entrate, nella sezione "Codici per i versamenti e codici attività" - "F23 - Codici per i versamenti", "Tabella dei codici degli enti diversi dagli uffici finanziari", ed è da indicare nel campo 6 "codice ufficio o ente" del modello di versamento F23.

  • Entrate tributarie: nei primi 8 mesi del 2018 gettito di 292,1 miliardi
    Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha rilasciato i dati delle entrate tributarie erariali relative al periodo gennaio-agosto 2018, che ammontano a 292.188 milioni di euro, segnando un incremento di 5.441 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (+ 1,9%).
    A contribuire a questo risultato sono sia le imposte dirette, il cui gettito risulta pari a 157.966 milioni di euro, con un aumento di 2.516 milioni di euro (+1,6%) rispetto ai primi otto mesi del 2017, che quelle indirette, il cui gettito ammonta a 134.222 milioni di euro e registra una crescita di 2.925 milioni di euro (+2,2%).
    Qui i dati in sintesi e a questo indirizzo il bollettino con i dati in dettaglio.




  • PRIVACY: sanzioni e definizione agevolata - scadenza del 18 dicembre 2018
    Il Decreto Legislativo 101 del 10 agosto 2018, pubblicato sulla G.U. n. 205 del 4 settembre 2018 ha adeguato la normativa nazionale al Regolamento Europeo 2016/679 (vedi l'articolo pubblicato su questo sito da Valter Franco).

    L'articolo 18 del D.lgs. 101/2018 introduce la possibilità di definire in modo agevolato i procedimenti sanzionatori in essere e, relativamente a tale possibilità, si illustrano schematicamente e sinteticamente i relativi presupposti

    la definizione riguarda gli atti di contestazione immediata di cui alla legge 689/1981 notificati entro il 25 maggio 2018 (non è possibile definire qualora il procedimento sanzionatorio si sia nel frattempo concluso con l'adozione di provvedimento di ordinanza-ingiunzione da parte del Garante);


    l'importo da pagare per la definizione agevolata è pari a due quinti della sanzione minima edittale (vedasi tabella in calce) - qualora nell'atto di constestazione la sanzione sia stata raddoppiata per effetto, ad esempio, della circostanza aggravante di cui all'ex art. 164 bis n. 3 del Codice (ora abrogato), si tiene conto della sola sanzione "base" con versamento dei... [continua sul sito]
  • Gasolio autotrasportatori: riduzione accise III trimestre 2018
    Con nota 103738 del 25 settembre 2018 l'Agenzia delle Dogane ha diramato le istruzioni, il modello ed il software per richiedere il rimborso delle accise sui consumi relativi al III trimestre 2018.
    L'articolo 61 del Decreto Legge 1/2012 ha introdotto modificazioni all'articolo 3 comma 1 del D.P.R. 277/2000 prevedendo che la dichiarazione per fruire del beneficio debba essere presentata entro il termine del mese successivo alla scadenza di ciascun trimestre solare, pertanto la dichiarazione del III trimestre 2018 dovrà essere presentata entro il 31 ottobre 2018.

    Secondo quanto previsto dalla Legge 28 dicembre 2015 n. 208, articolo 1, comma 645 (Legge di Stabilità 2016) a decorrere dal 2016 il beneficio non spetta per i veicoli di categoria EURO 2 o inferiore (per la classificazione dei veicoli si consulti la tabella classificazione euro): ciò viene richiamato al paragrafo IV della nota. Nel frontespizio della dichiarazione, inoltre, è stata inserita la dicitura "dichiara che il gasolio consumato per cui si chiede il beneficio non è stato impiegato per il rifornimento di veicoli di categoria Euro 2 o inferiore".

    La riduzione delle accise... [continua sul sito]
  • Locazioni commerciali, patti integrativi e nullità per omessa registrazione, sentenza Sezioni Unite Cassazione
    Con una recente sentenza (sentenza n. 23601/2017), le Sezioni Unite della Corte di Cassazione sono intervenute sulla questione se, in tema di contratti di locazione ad uso diverso da quello di abitazione, nell'ipotesi di tardiva registrazione del contestuale e separato accordo recante l'importo del canone maggiorato rispetto a quello indicato nel primo contratto registrato, sia configurabile un'ipotesi di sanatoria di tale nullità, e quindi hanno affrontato la questione se, pur al di là ed a prescindere dalla violazione dell'art. 79 della l. n. 392 del 1978, anche per i contratti di locazione ad uso diverso da abitazione debba farsi - in ipotesi di atti negoziali integranti un mero escamotage per realizzare una finalità di elusione fiscale - applicazione del principio affermato nella citata sentenza del S.U., 17 settembre 2015, n. 18213, con riferimento ai contratti di locazione ad uso abitativo.
    La legge, come noto, impone che il contratto di affitto a uso abitativo sia non solo scritto, ma anche registrato presso l'Agenzia delle Entrate. In caso contrario il contratto è nullo. Pertanto, che succede in caso di omessa registrazione di affitto a uso commerciale?
    Il... [continua sul sito]
  • Notifica postale multe e atti giudiziari, arrivano gli operatori privati. I tempi e le regole
    Nei prossimi mesi le notifiche degli atti giudiziari e delle multe stradali inizieranno ad essere effettuate, oltre che da Poste Italiane, anche da società private (come Nexive, Mail Express etc) munite di un'apposita licenza. E' di Agosto 2017 la norma che ha formalmente sancito la fine del monopolio in questo ambito di Poste italiane, seguita da provvedimenti dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) e in ultimo dal decreto ministeriale che ha reso il tutto realizzabile disciplinando il rilascio delle licenze. Nel frattempo la Legge di Bilancio 2018 ha anche modificato, in vista di questa importante riforma, la normativa italiana relativa alle notifiche postali (1).
    Le regole di notifica rimangono sostanzialmente inalterate ma sono stati fissati requisiti di garanzia che le società private devono rispettare come per esempio la presenza sul territorio di un certo numero di "punti di deposito" dove il destinatario deve recarsi a ritirare gli atti in caso di giacenza degli stessi, nonché i loro orari minimi di apertura. Anche sui tempi di consegna sono stati fissati degli standard di qualità.
    Le buste per le notifiche sono verdi e sulla destra devono riportare la denominazione e il numero di licenza dell'operatore postale, con la specifica "INVIO RACCOMANDATO: NOTIFICAZIONE AI SENSI DELLA LEGGE 890/1982 (ATTO GIUDIZIARIO, VERBALE DI VIOLAZIONE DEL CODICE DELLA STRADA, ETC... [continua sul sito]
  • Verso una nuova economia: la Blockchain
    Spesso associata solamente alle criptomonete, la Blockchain ha un grande valore, non solo nel mondo dei "Bitcoin" ma soprattutto nella gestione di transazioni, scambi di informazioni e dati. Le quattro caratteristiche fondamentale della Blockchain sono:

    Decentralizzazione
    Trasparenza
    Sicurezza
    Immutabilità.

    La Blockchain è, come dice la parola stessa, una catena di blocchi (che contiene transazioni), collegati tra loro in rete. I nodi della Blockchain controllano e approvano tutte le transazioni archiviate nel Blocco e che possono essere modificate solo con l'approvazione dei nodi (immutabilità).

    Ecco che allora la Blockchain diventa un enorme database di transazioni crittografate (su una rete decentralizzata peer-to-peer); non è un un'applicazione, non è un sistema, non è una tecnologia. È un nuovo modo per gestire le informazioni e i dati correlati a transazioni presenti nei blocchi.

    Le transazioni che possono essere gestite su Blockchain sono molteplici: dal payment, alle transazioni di scambio, alla contrattualistica (Smart Contracts).

    La logica delle Blockchain è la logica del database distribuito, i dati non sono memorizzati su un solo computer ma si più computer collegati tra loro e chiamati "nodi".

    I componenti principali... [continua sul sito]
  • L'entrata in vigore della fattura elettronica si avvicina: il confronto tra Fisco e Digitale
    Il 20 settembre si è tenuto a Torino, nello splendido scenario del Teatro Carignano, un convegno per analizzare il rapporto tra amministrazione finanziaria e nuove tecnologie.
    Tanti gli argomenti all'ordine del giorno: la Digital Tax, le Criptovalute, le Blockchain, la Fatturazione Elettronica.

    La giornata, organizzata da Eutekne, è stata un'occasione di confronto tra i maggiori esperti del settore, tra cui Dario Deotto (pubblicista e commercialista), Ernesto Maria Ruffini (avvocato tributarista ed ex Direttore dell'Agenzia Entrate), Vincenzo Visco (professore universitario ed ex Ministro delle Finanze), Enrica Eandi (Vice Presidente di Assosoftware) e Paolo Savini (vice Direttore dell'Agenzia Entrate).

    Dallo stimolante dibattito sono emersi quali sono e saranno i vantaggi che una sempre più digitalizzazione del Fisco potrà portare a contribuenti e professionisti. Sono state altresì trattate le difficoltà che occorrerà affrontare e le semplificazioni necessarie.
    La fattura elettronica è ormai una realtà concreta ma i cambiamenti previsti e le novità in materia fiscale sono molte e il diritto dovrà seguire sempre più la strada della... [continua sul sito]
  • Il curatore fallimentare non è il legale rappresentante
    Pare una banalità scrivere che il curatore fallimentare non è il legale rappresentante del soggetto fallito. Tuttavia questo concetto, per quanto semplice, qualche volta viene dimenticato. E' successo che cartelle di pagamento riferite a tributi dovuti dal soggetto fallito fossero notificate al curatore con indicazione del codice fiscale di quest'ultimo e, in alcuni casi, senza alcuna indicazione del soggetto fallito. Le implicazioni di ciò sono notevoli: il curatore si trova a dover chiedere l'annullamento in autotutela dell'atto e, se ciò non avviene, addirittura ricorrere presso la Commissione Tributaria, con conseguenti perdite di tempo e spese legali.

    Il Curatore fallimentare non assume mai la qualifica di legale rappresentante del soggetto fallito (persona fisica o società), né è responsabile per i debiti di quest'ultimo. Egli agisce unicamente in veste di ausiliario del Giudice per la liquidazione dell'attivo e la ripartizione del ricavato tra i creditori aventi diritto nel rispetto della par condicio creditorum.
    Solo in relazione a tale ruolo diventa sostituto del fallito, con i poteri e le finalità stabiliti dalla legge fallimentare.

    Il fallimento determina lo spossessamento generale dei beni in capo al debitore, nell'interesse dei creditori, al fine del soddisfacimento degli stessi in modo concorsuale. A tale... [continua sul sito]
  • Privacy: dlgs. 101/2018 in vigore dal 19/9/2018. Adeguamento al GDPR
    E' stato pubblicato sulla GU del 4/9/2018 il decreto legislativo n. 101, di adeguamento al Regolamento Europeo 2016/679, che entrerà in vigore il prossimo 19 settembre; con il suindicato dlgs. non viene abrogato il D.lgs. 196/2003 ma integrato e modificato, così come indicato nell'articolo 2/196.

    "Il presente codice reca disposizioni per l'adeguamento dell'ordinamento nazionale alle disposizioni del regolamento."

    Di seguito le principali novità; l'indicazione di articoli si riferisce al D.lgs. 101/2018 - Nota = appunti di studio - RE = Regolamento Europeo



    Autorità di controllo nazionale - art. 2
    L'Autorita' di controllo di cui all'articolo 51 del regolamento e' individuata nel Garante per la protezione dei dati personali, di seguito «Garante», di cui all'articolo 153


    Definizione di comunicazione dei dati - art. 2
    il dare conoscenza dei dati personali a uno o piu' soggetti determinati diversi dall'interessato, dal rappresentante del titolare nel territorio dell'Unione europea, dal responsabile o dal suo rappresentante nel territorio dell'Unione... [continua sul sito]
  • Terreni affrancati venduti ad un prezzo inferiore - Assurde problematiche
    E' molto frequente il caso di vendita di un terreno ad un prezzo inferiore a quanto a suo tempo affrancato.

    Che fare?

    Logica vorrebbe che se si è affrancato il terreno ad un valore più alto, nessuna conseguenza tributaria ne possa derivare, vendendolo ad un prezzo inferiore. Ma non è così, per l'Amministrazione Finanziaria.

    Con la circolare numero 1 del 15 febbraio 2013, paragrafo 4.1), l'Amministrazione Finanziaria ha ammesso una soluzione molto discutibile, una sorta di meccanismo di "prezzo valore", per cui:

    nell'atto di vendita sono da indicare sia il corrispettivo che il maggior valore di perizia;
    il venditore non perde i benefici della rivalutazione (benefici che, invece, vengono meno se la doppia indicazione non ha luogo) e non realizza alcuna plusvalenza, essendo il primo termine inferiore al secondo;
    le imposte di registro, ipotecaria e catastale, a carico dell'acquirente, sono però liquidate sul maggior valore di perizia.

    Esiste anche una soluzione alternativa: redigere una nuova perizia, al ribasso (si può vedere l'esempio di cui alla circolare 20/2016 ed anche... [continua sul sito]
  • In partenza il nuovo 'conto di base': caratteristiche e beneficiari
    Dal 19/8/2018 sono applicabili le norme che hanno istituito il nuovo "conto di base", un conto corrente destinato a consumatori e pensionati con caratteristiche uniformi in termini di numero di operazioni annuali massime eseguibili a fronte del pagamento di un canone annuale omnicomprensivo o -per alcune categorie di clienti- fruendo della totale gratuità anche rispetto all'imposta di bollo (1). Le banche, le Poste e gli istituti di moneta elettronica e di pagamento sono obbligati ad offrire, tra gli altri, questo tipo di conto alle condizioni fissate dalle normative. La nuova versione va a sostituire, ampliando la categoria dei beneficiari, quella vecchia istituita nel 2012 grazie al Dl 201/2011 e alla successiva Convenzione Abi/Poste/Banca d'Italia/Min.Economia firmata nel 2012 e poi rinnovata nel 2014. I vecchi "conti base" possono essere convertiti dalle banche nei nuovi, avvisando il cliente.
    La versione standard che prevede il pagamento di un canone annuo omnicomprensivo è accessibile a tutti mentre le versioni gratuite sono riservate a consumatori a basso reddito (con ISEE inferiore a 11.600 euro) e a pensionati (con trattamenti di importo lordo annuo fino a 18.000 euro).
    In futuro saranno disponibili siti web per il confronto delle offerte esistenti sul mercato.
    Tutte le informazioni si trovano nella scheda pratica Conto di base: caratteristiche e beneficiari.
    (1) Testo Unico Bancario (TUB, D.lgs.385/93) sezione III (artt. 126-noviesdecies e seguenti) così come modificata dal D.lgs.37/2017 di recepimento della Direttiva 2014/92/UE;... [continua sul sito]
  • Studi settore: quando il cervello è troppo... elettronico
    Incrocio dei dati negli studi di settore del 2016 di due società che esercitano l'attività di poliambulatorio medico (in pratica fanno solo visite specialistiche a pazienti, più qualche esame diagnostico): hai dichiarato di sostenere spese per canoni di locazione di immobili e non hai indicato la superficie utilizzata per l'esercizio dell'attività, se vuoi metterti a posto fai il ravvedimento operoso, sennò rischi un controllo.

    Scarica il software relativo agli studi di settore, compila ed invia telematicamente con la risposta:

    lo studio di settore richiede unicamente la superficie utilizzata per l'attività di dialisi, oppure per l'attività di analisi, attività che non vengono esercitate dal contribuente.
    La stessa cosa per una ditta che esercita l'attività di autolavaggio: manca la superficie, peccato che la superficie da indicare sia quella destinata ad autorimessa o parcheggio, visto che lo studio di settore ricomprende più codici di attività, compresi quelli relative, appunto, ad autorimessa o parcheggio.

    Forse ci stiamo dimenticando che non si può affidare ad un computer il fare tutto, il non verificare a priori con la propria testa il funzionamento di procedure standardizzate, anche solamente per considerare che sono stati spesi soldi dei contribuenti per mandare una comunicazione che non ha ragione di esistere, poi soldi del contribuente per scaricare software, desktop telematici e quant'altro per poter rispondere ad una comunicazione completamente infondata.

    Vedremo poi cosa accadrà e cosa sta accadendo con la fatturazione... [continua sul sito]
  • Il Bonus Pubblicità diventa operativo: un'imperdibile occasione per la tua pubblicità con AteneoWeb
    Il 24 luglio 2018 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Dpcm 16 maggio 2018 n. 90 contenente la disciplina dei criteri e delle modalità per il riconoscimento degli incentivi fiscali relativi agli investimenti pubblicitari incrementali su quotidiani, periodici e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali. Ricordiamo i principali aspetti dell'agevolazione:


    beneficiari: imprese o lavoratori autonomi, indipendentemente dalla natura giuridica, dalle dimensioni aziendali e dal regime contabile adottato, nonché enti non commerciali;


    investimenti agevolabili: investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, anche on line, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, effettuati dal 1° gennaio 2018, il cui valore superi di almeno l'1% gli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell'anno precedente (investimenti incrementali); sono inoltre altresì agevolabili gli investimenti pubblicitari incrementali sulla stampa quotidiana e periodica, anche on line, effettuati dal 24 giugno al 31 dicembre 2017, purché il loro valore superi almeno dell'1% l'ammontare degli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nel 2016;


    misura dell'agevolazione: il credito d'imposta è pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati, elevato al 90% nel caso di microimprese, piccole e medie imprese e start... [continua sul sito]
  • Telefonia e pay tv. Conciliazione obbligatoria e definizione delle controversie davanti al Corecom
    Quando si ha una controversia in ambito di telefonia o tv a pagamento (addebiti ingiusti, malfunzionamento del servizio etc.) la prima cosa da fare è inviare un reclamo scritto (messa in mora) direttamente al gestore. Spesso però il gestore non solo non risolve il problema, ma neanche risponde. Cosa fare?
    Se quindi il reclamo non viene accolto o addirittura ignorato, per far valere i propri diritti è necessario procedere con un tentativo di conciliazione prima di agire in giudizio. La conciliazione può essere esperita presso un organismo di mediazione a pagamento (Camera di Commercio etc.), oppure gratuitamente presso il Corecom della propria regione.
    Se la conciliazione va a buon fine, ovvero se l'utente e il gestore trovano un accordo soddisfacente per entrambi, verrà redatto un verbale dal conciliatore Corecom che sarà vincolante al pari di una sentenza. Se invece la conciliazione non va a buon fine, si potrà nuovamente ricorrere gratuitamente al Corecom (o all'Agcom) per la definizione della controversia, o in alternativa si potrà fare causa al giudice ordinario.

    In breve, per le controversie telefoniche o pay tv, questo è il percorso da seguire per arrivare ad una soluzione:
    1. inviare un reclamo scritto al gestore;
    2. tentativo di conciliazione al Corecom (consigliabile) oppure presso altro organismo autorizzato
    3. definizione al Corecom (o all'Agcom), oppure causa al giudice ordinario
    La conciliazione e... [continua sul sito]
  • Strategie d'investimento: che cosa vuoi ottimizzare?
    Più volte abbiamo ribadito l'importanza di avere una o più strategie per scegliere cosa comprare/vendere, quando ed in quale quantità. Non esistono strategie migliori di altre, esistono solo strategie più adatte alla propria personalità.
    In questo articolo desideriamo soffermarci su un aspetto spesso sottovalutato.
    Quando andiamo a scegliere una strategia d'investimento, qual è l'aspetto che desideriamo maggiormente ottimizzare?
    La risposta può apparire scontata: "è ovvio che una strategia d'investimento deve massimizzare il rendimento dell'investimento". Basandomi sulla mia esperienza diretta (circa vent'anni di studio dei mercati finanziari a diretto contatto con gli investitori di tutti i tipi), per quanto il rendimento sia importante, posso testimoniare che non è la prima cosa che un investitore medio guarda.
    In genere gli investitori desiderano prima di tutto non perdere i soldi investiti. Solo in seconda battuta puntano al maggior rendimento possibile, ma solo all'interno delle opzioni che rispettano il vincolo precedente, ovvero non perdere soldi.
    Fin qui, niente di particolarmente strano. Anche la volontà di non perdere soldi è scontata almeno quanto la volontà di massimizzare il rendimento. La questione, però, si fa meno scontata nel momento in cui cerchiamo... [continua sul sito]
  • Esecuzioni immobiliari: abolita la scissione dei pagamenti (split payment) sui compensi professionali
    A partire dal 1° luglio 2017, la Manovra Correttiva 2017 (1) aveva previsto l'applicazione della scissione dei pagamenti (split payment) anche ai compensi per prestazioni di servizi assoggettati a ritenuta ai fini delle imposte sul reddito (ossia i compensi ai professionisti) corrisposti dalle Pubbliche Amministrazioni e da tanti enti o società controllati dalle stesse P.A., direttamente o indirettamente.

    L'Agenzia delle Entrate ha confermato che i soggetti che applicano il regime forfettario e quelli in regime di vantaggio sono esclusi dal meccanismo dello split payment.

    Il meccanismo dello split payment prevedeva che l'IVA addebitata in fattura ad un Ente Pubblico o a società riconducibile alla pubblica amministrazione (identificata attraverso appositi elenchi stilati dall'Agenzia delle Entrate e periodicamente aggiornati), non viene corrisposta al professionista, ma è lo stesso Ente o società a versarla nelle casse dell'Erario.

    Tale meccanismo ha permesso allo Stato di ridurre l'evasione fiscale, ma ha comportato una modifica degli adempimenti a carico dei fornitori. Lo split payment IVA è stato introdotto dalla Legge... [continua sul sito]
  • E' dovuto il bollo in caso di fermo fiscale
    Non è escluso l'obbligo di pagamento della tassa automobilistica per la vettura soggetta a fermo disposto dall'agente della riscossione. Le Commissioni tributarie provinciali di Firenze e Bologna hanno sollevato una questione di legittimità costituzionale delle proprie leggi regionali che prevedono la debenza del bollo auto anche per i veicoli sottoposti a fermo fiscale.
    In particolare le disposizioni regionali denunciate prevedono che "La trascrizione presso il PRA del provvedimento di fermo derivante dalla procedura di riscossione coattiva di crediti di natura pubblicistica non esplica effetti ai fini della interruzione e sospensione dell'obbligo tributario".

    Tale disposizione violerebbe, secondo i giudici rimettenti, gli articoli 117, secondo comma, lettera e), e 119, secondo comma, della Costituzione, in quanto in contrasto con la norma di cui all'articolo 5, comma 36 (oggi 37), del Decreto Legge n. 953/1982, che invece prevede una espressa esenzione dall'obbligo di pagamento della tassa automobilistica nel caso di perdita di possesso e/o indisponibilità del mezzo ("La perdita del possesso del veicolo o dell'autoscafo per forza maggiore o per fatto di terzo o la indisponibilità conseguente a provvedimento dell'autorità giudiziaria o della pubblica amministrazione, annotate nei registri... [continua sul sito]
  • Esecuzioni immobiliari: immobile ad uso abitativo di proprietà di un soggetto IVA e calcolo delle imposte
    Il professionista delegato (1) provvede alle operazioni dell'incanto e all'aggiudicazione dell'immobile.
    A seguito dell'aggiudicazione del bene, il professionista delegato deve inviare una comunicazione all'aggiudicatario (tramite raccomandata o PEC), con la quale indica:

    il prezzo di aggiudicazione
    la cauzione versata
    l'importo da versare per portare alla firma del Giudice dell'Esecuzione il decreto di trasferimento, comprensivo di

    saldo prezzo (importo aggiudicazione meno cauzione)
    imposte di registro, ipotecaria e catastale ed eventualmente IVA
    le spese vive ulteriori e dettagliate, a carico dell'aggiudicatario
    la quota di compenso a carico dell'aggiudicatario relativo alla fase di trasferimento della proprietà (ex art. 2 comma 7 D.M. n. 227/2015).

    il termine per il versamento
    l'Istituto di Credito, l'intestazione del conto corrente, il numero di conto e IBAN ove effettuare il versamento.

    E' opportuno che il professionista delegato indichi i criteri utilizzati per il calcolo delle imposte, ed eventualmente l'applicazione delle agevolazioni... [continua sul sito]
  • I pacchetti viaggio
    Il "Codice del turismo" (D.lgs.79/2011), entrato in vigore il 21/6/2011 ha, tra le altre cose, assorbito la normativa che regola i pacchetti viaggio abrogando la parte del codice del consumo che se ne occupava (articoli dall'82 al 100). Il riferimento normativo per i "pacchetti viaggio" e' pertanto diventato il D.lgs.79/2011 aggiornato in ultimo dal D.lgs.62/2018 che ha recepito la Direttiva 2015/2302, con novità in vigore dal 1/7/2018. Le regole presenti in questa scheda sono aggiornate e si applicano quindi ai contratti stipulati a partire dal 1 Luglio 2018.
    SOGGETTI COINVOLTI
    La nuova direttiva 2015/2302 recepita dal D.lgs. entrato in vigore a Luglio 2018 definisce in modo nuovo i soggetti coinvolti nell'acquisto di un pacchetto turistico:
    - viaggiatore: chi intende stipulare o stipula un contratto o è autorizzato a viaggiare in base ad un contratto concluso;
    - organizzatore: professionista che combina pacchetti e li vende od offre direttamente o unitamente ad altro professionista (es. tour operator)
    - venditore: diverso dall'organizzatore, che vende o offre in vendita pacchetti combinati da un organizzatore (es. agenzia viaggi).
    (ambedue rientrano nella categoria di "professionisti", persone fisiche o giuridiche, soggetti pubblici o privati che agiscono a scopi commerciali, contrapposti al viaggiatore/consumatore)
    IL PACCHETTO TURISTICO
    I pacchetti... [continua sul sito]
  • Esecuzioni Immobiliari - saldo prezzo e sospensione termini feriali
    L'art. 1 della legge 7 ottobre 1969, n. 742 (1) stabilisce: "Il decorso dei termini processuali relativi alle giurisdizioni ordinarie ed a quelle amministrative è sospeso di diritto dal 1º al 31 agosto di ciascun anno, e riprende a decorrere dalla fine del periodo di sospensione. Ove il decorso abbia inizio durante il periodo di sospensione, l'inizio stesso è differito alla fine di detto periodo."

    La norma, stabilita al fine di permettere agli operatori della Giustizia (principalmente magistrati, avvocati e altri professionisti, come i delegati alla vendita nelle esecuzioni immobiliari) di godere di un periodo di effettivo riposo lavorativo, viene applicata a tutti i termini processuali che scadono o che attraversano il periodo dall'1 agosto al 31 agosto, con automatico slittamento di 31 giorni.
    La norma ha valenza anche per il settore delle Esecuzioni Immobiliari.

    Chiunque è interessato all'acquisto di un immobile pignorato deve presentare offerta, nei modi e termini fissati dall'avviso di vendita e presentare apposita cauzione.

    Qualora l'offerente diventi aggiudicatario del bene, ai sensi dell'art. 585 del Codice di... [continua sul sito]
  • La tassazione delle criptovalute: i chiarimenti dell'Agenzia
    La risposta all' Interpello 956-39/2018 da Direzione Regionale Lombardia dell'Agenzia Entrate ha portato importanti chiarimenti per quanto riguarda la tassazione delle operazioni in criptovalute e l'indicazione del loro possesso nel quadro RW.
    Per quanto riguarda il primo aspetto, le plusvalenze derivanti da cessione/conversione di cripto valuta sono tassabili se si è in presenza di:

    un'operazione di cessione a termine
    un'operazione di cessione a pronti e una giacenza media delle criptovalute possedute superiore ad euro 51.645,69 per almeno sette giorni lavorativi continui nel periodo d'imposta. Il tasso di cambio euro/moneta virtuale da utilizzare per calcolare questa giacenza è quella del 1° gennaio del periodo d'imposta nel quale è avvenuta la vendita e rilevato sul sito dove ha acquistato la valuta virtuale o, in mancanza, quello rilevato sul sito dove il contribuente effettua la maggior parte delle operazioni.

    Di fatto la vendita di criptovalute viene assimilata ad una cessione di valuta estera e quindi genera un reddito diverso soggetto ad imposta sostitutiva del 26 %.
    Poiché alle valute virtuali si rendono applicabili... [continua sul sito]

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