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  News & Rassegna Stampa  
  • Per le prestazioni dei medici di base nessun obbligo di fatturazione elettronica
    L'Agenzia delle Entrate, con la risposta n. 54del 13 febbraio 2019, ha chiarito che per i medici di base o medici di famiglia, non sussiste l'obbligo di emettere fatture elettroniche nè per i compensi relativi alle prestazioni medico-sanitarie svolte nei confronti dell'ASL né, solo periodo d'imposta 2019, per quelli percepiti direttamente dai pazienti e comunicati al sistema Tessera Sanitaria.
    Le Entrate hanno inoltre chiarito che, dal 1 gennaio 2019, i medici di famiglia non sono più obbligati neanche all'invio della comunicazione dei dati ai fini dello spesometro.

  • Calcolo compenso lordo lavoro autonomo 2019: IN PROMOZIONE fino al 28 febbraio
    Abbiamo pubblicato Calcolo compenso lordo lavoro autonomo 2019, software in MS Excel che consente di determinare il compenso lordo da corrispondere ad un lavoratore autonomo, in base al regime di determinazione delle imposte dallo stesso adottato (Ordinario, Forfetario "Start Up", Forfetario, Imprenditoria Giovanile), in modo che lo stesso possa percepire, una volta determinate le imposte Irpef/sostitutive, addizionali regionale e comunale (se dovute), Irap (se dovuta) e i contributi previdenziali, un importo netto prestabilito.
    Il software è IN PROMOZIONE a 19 EURO, oltre ad Iva, FINO AL 28 FEBBRAIO!
    CLICCA QUI per accedere alla scheda del software.

  • Le guide dell'Agenzia delle Entrate: agevolazioni fiscali sulle ristrutturazioni edilizie
    L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato tre guide aggiornate con le ultime novità fiscali in tema di agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie, il risparmio energetico e per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici.
    Nelle tre guide, aggiornate a febbraio 2019, le Entrate forniscono indicazioni utili per richiedere correttamente tutti questi benefici fiscali e illustrano gli adempimenti e le procedure da seguire per poterne usufruire.
    Nella guida "Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali" viene confermata, anche per il 2019, la detrazione del 50% delle spese sostenute, con un importo massimo di 96.000 euro per ogni unità immobiliare.
    Salvo che non intervenga una nuova proroga, dal 1° gennaio 2020 la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48.000 euro.
    Oltre alla detrazione Irpef del 50%, nel corso degli anni sono state introdotte anche altre agevolazioni fiscali per lavori sul patrimonio immobiliare come, ad esempio:

    la possibilità di pagare l'Iva in misura ridotta;
    la possibilità di portare in detrazione gli interessi passivi pagati sui mutui stipulati per ristrutturare l'abitazione principale;
    le detrazioni per l'acquisto di immobili a uso abitativo facenti parte di edifici; interamente ristrutturati
    le detrazioni per la realizzazione o l'acquisto di posti auto.

    Clicca qui per accedere alla guida.

  • Cumulabilità detrazione interessi passivi relativi a un mutuo misto: i chiarimenti delle Entrate
    La cumulabilità della detrazione degli interessi passivi relativi ad un mutuo misto (acquisto e ristrutturazione) presuppone che l'immobile venga adibito ad abitazione principale entro sei mesi dalla conclusione dei lavori e solo se non siano ancora trascorsi due anni dall'acquisto.
    Questo, in sintesi, il contenuto della risposta n. 38/2019 che l'Agenzia delle Entrate ha fornito ad un contribuente che ha acquistato dal genitore convivente un'unità immobiliare oggetto di ristrutturazione.

  • Contratti di rete - Deposito della situazione patrimoniale entro il 28 febbraio
    Con il contratto di rete più imprenditori puntano ad accrescere, individualmente e collettivamente, capacità innovativa e competitività. Gli stessi si obbligano, sulla base di un programma comune di rete, a collaborare in forme e in ambiti predeterminati per l'esercizio delle proprie attività o a scambiarsi informazioni o prestazioni industriali, commerciali, tecniche o tecnologiche o ancora a esercitare in comune aspetti al centro della propria impresa.
    L'istituzione del fondo patrimoniale comune è facoltativa. Se lo si istruisce, nel programma di rete si devono indicare: misura e criteri di valutazione dei conferimenti iniziali e degli eventuali contributi successivi dei partecipanti; regole di gestione; possibilità che il conferimento avvenga con apporto di un patrimonio destinato. Si applicano, in questo caso, le disposizioni per il fondo patrimoniale dei consorzi con attività esterna (articoli 2614 e 2615 del Codice civile).
    Pertanto, secondo quanto previsto dal comma 4-ter dell'art. 3, del D.L. n. 5/2009, convertito dalla L. n. 33/2009, se il contratto di rete prevede l'istituzione di un Fondo patrimoniale comune e di un Organo comune destinato a svolgere un'attività, anche commerciale, con i terzi, entro due mesi dalla chiusura dell'esercizio annuale l'organo comune dovrà redigere una situazione patrimoniale, osservando, in quanto compatibili, le disposizioni relative al bilancio di esercizio della società per azioni, e depositarla presso l'ufficio del Registro delle imprese del luogo ove ha sede.
    Pertanto, nel caso in cui l'esercizio chiuda al 31 dicembre 2018, entro il 28 febbraio 2019 dovrà essere depositata la situazione patrimoniale.
    Nel caso la Rete sia dotata sia dotata di soggettività giuridica e sia iscritta alla sezione ordinaria del Registro imprese, il deposito dovrà essere effettuato presso l'ufficio Registro delle imprese in cui il Contratto di Rete ha la propria sede. Il codice fiscale da indicare nel bilancio, in formato XBRL, è quello relativo al Contratto di Rete.
    Nel caso, invece, la rete sia priva di personalità giuridica e non abbia una posizione autonoma nel Registro delle imprese, il deposito dovrà essere effettuato sulla posizione dell'impresa di riferimento, presso l'ufficio del Registro Imprese dove la stessa è iscritta. In questo caso il modello B riporterà i dati dell'impresa che provvede al deposito, mentre gli allegati conterranno il codice fiscale ed i dati identificativi della Rete.
    La situazione patrimoniale dovrà essere composta da stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa. L'adempimento non comporta il deposito del verbale di approvazione della situazione patrimoniale.
    Come per i consorzi con attività esterna, lo stato patrimoniale e il conto economico, comprese le tabelle contenute nella nota integrativa dovranno essere presentate al Registro delle imprese nel formato elaborabile XBRL, secondo la tassonomia "2017-07-06" o la nuova tassonomia "2018-11-04".
    Ricordiamo, infatti, che la previgente Tassonomia 2017-07-06 potrà essere utilizzata fino al 28 febbraio 2019 per esercizi chiusi in data 31 dicembre 2018 o in data successiva. Potrà essere usata successivamente anche dopo il 28 febbraio 2019 ma non oltre il 31 dicembre 2019 e solo per conti annuali e consolidati redatti secondo le regole civilistiche post D.Lgs. n. 139/2015 riferiti ad esercizi chiusi prima del 31 dicembre 2018.
    Imposta di bollo, diritti di segreteria e sanzioni sono gli stessi previsti per il deposito della situazione patrimoniale dei consorzi con attività esterna.
    Vogliamo infine segnalare che, nell'ambito della semplificazione amministrativa, InfoCamere ha realizzato, per conto delle Camere di Commercio, il sito dedicato ai Contratti di Rete, rivolto ad imprese, associazioni, istituzioni che desiderino acquisire informazioni e strumenti su come "fare rete" in Italia con altre imprese.
    Per un approfondimento dell'argomento relativo ai contratti rete clicca qui.
    Per un approfondimento dell'argomento relativo al deposito dei bilanci clicca qui.
    Per un approfondimento dell'argomento relativo al formato elaborabile XBRL clicca qui.
    Per accedere al sito dedicato ai Contratti idi Rete clicca qui.

  • Elenchi Intrastat 2019: pronto il software per la compilazione, il controllo e l'invio telematico
    Sul sito internet dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è stato pubblicato il pacchetto software Intr@Web per la compilazione, il controllo formale e l'invio telematico degli elenchi riepilogativi degli scambi intracomunitari di beni e servizi, per l'anno 2019.
    L'applicazione è utile sia per gli operatori economici (soggetti obbligati) che decidono di presentare direttamente le dichiarazioni Intrastat sia per i soggetti delegati (commercialisti, doganalisti, etc.) che predispongono e presentano le dichiarazioni Intrastat per conto terzi.
    Per quest'ultimi sono state inoltre predisposte alcune funzionalità aggiuntive.
    Intr@Web è suddiviso in tre moduli principali:

    il modo di compilazione, che permette la compilazione degli elenchi Intrastat tramite funzionalità guidate per l'acquisizione dei dati (sia manuale che automatica) da flussi esterni;
    il modulo di controllo, che permette di effettuare il controllo formale degli elenchi Intrastat su file prodotti anche con altri software;
    il modulo telematico, con una serie di funzionalità che permettono di effettuare l'invio telematico (Servizio Telematico Doganale e/o Entratel) degli elenchi prodotti anche con altri software.

  • Legge di bilancio 2019: sul sito del MEF le schede di sintesi con le principali misure in materia fiscale
    Sul sito internet del Ministero dell'Economia e delle Finanze, nel Focus dedicato alla Legge di Bilancio 2019, sono state pubblicate delle schede di sintesi relative al decreto fiscale e alla manovra, utili per agevolare la consultazione delle principali misure a sostegno di investimenti, famiglie e imprese.
    Le schede, realizzate dal Dipartimento delle Finanze, coprono 4 aree principali:

    misure per il rilancio degli investimenti;
    misure a sostegno delle famiglie;
    misure a sostegno delle imprese;
    fiscalità.

  • Consorzi con attività esterna - Deposito della situazione patrimoniale entro il 28 febbraio
    Entro il 28 febbraio 2019, i consorzi con attività esterna, di cui agli articoli 2612 e seguenti del Codice Civile, devono depositare presso il Registro delle imprese la situazione patrimoniale al 31 dicembre 2018.
    Si precisa che l'espressione "situazione patrimoniale" contenuta nel Codice civile equivale a quella del bilancio delle società di cui all'art. 2423 C.C. in forza del richiamo letterale contenuto nell'articolo 2615-bis C.C. alle "norme relative al bilancio di esercizio delle società per azioni", il quale comprende, oltre allo stato patrimoniale, anche il conto economico e la nota integrativa.
    L'adempimento non comporta invece il deposito del verbale di approvazione della situazione patrimoniale nè dell'elenco dei consorziati.
    Lo stato patrimoniale e il conto economico, comprese le tabelle contenute nella nota integrativa dovranno essere presentate al Registro delle imprese nel formato elaborabile XBRL, secondo la tassonomia "2017-07-06" o la nuova tassonomia "2018-11-04".
    Ricordiamo, infatti, che la previgente Tassonomia 2017-07-06 potrà essere utilizzata fino al 28 febbraio 2019 per esercizi chiusi in data 31 dicembre 2018 o in data successiva. Potrà essere usata successivamente anche dopo il 28 febbraio 2019 ma non oltre il 31 dicembre 2019 e solo per conti annuali e consolidati redatti secondo le regole civilistiche post D.Lgs. n. 139/2015 riferiti ad esercizi chiusi prima del 31 dicembre 2018.
    Nel caso in cui il consorzio svolga attività di garanzia collettiva dei fidi gli amministratori devono, ai sensi dell'art. 13, commi 34 e 35, del D.L. n. 269/2003, convertito dalla L. n. 326/2003, redigere il bilancio d'esercizio con l'osservanza delle disposizioni relative al bilancio delle società per azioni. L'assemblea approva il bilancio entro centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio ed entro trenta giorni dall'approvazione una copia del bilancio, corredata dalla relazione sulla gestione, dalla relazione del collegio sindacale, se costituito, e dal verbale di approvazione dell'assemblea deve essere, a cura degli amministratori, depositata presso l'ufficio del Registro delle imprese.
    Entro il medesimo termine i consorzi fidi sono tenuti altresì al deposito dell'elenco dei consorziati riferito alla data di approvazione del bilancio.
    Le stesse diposizioni valgono anche per i consorzi per l'internazionalizzazione, di cui all'art. 42 del D.L. n. 83/2012, convertito dalla L. n. 134/2012.
    L'adempimento relativo al deposito della situazione patrimoniale o del bilancio di cui sopra sconta l'imposta di bollo virtuale di euro 65,00, mentre i diritti di segreteria ammontano a euro 62,70 per deposito telematico, a euro 92,70 su supporto informatico.
    Facciamo presente che gli importi dei diritti di segreteria indicati sono quelli relativi al 2018, considerato che a tutt'oggi non è ancora stato emanato il "Decreto OIC 2019" che dovrà definire la misura, per il 2019, della maggiorazione dei diritti di segreteria dovuti alle Camere di Commercio con il deposito dei bilanci presso il Registro delle imprese.
    Ai soggetti obbligati che omettono di eseguire il deposito della situazione patrimoniale entro i termini previsti verrà applicata la sanzione amministrativa prevista dal comma 2, dell'art. 2630 C.C., come modificato dalla legge 11 novembre 2011 n. 180, che è pari:
    - ad euro 91,56 per ogni soggetto obbligato al deposito, se l'adempimento viene effettuato tra il 31° ed il 60° giorno successivo alla scadenza del termine;
    - ad euro 274,66 per ogni soggetto obbligato al deposito, se l'adempimento viene effettuato dal 61° giorno successivo alla scadenza del termine.
    Per un approfondimento dell'argomento relativo ai consorzi con attività esterna clicca qui.
    Per un approfondimento dell'argomento relativo al deposito dei bilanci clicca qui.

  • Telefisco 2019: le risposte del Dipartimento delle Finanze in tema di tributi locali e contenzioso tributario
    Sul sito internet del MEF sono state pubblicate le risposte in materia di tributi locali (IMU, Imposta di pubblicità e TARI) e contenzioso tributario che il Dipartimento delle Finanze ha fornito al Sole 24 ore, in occasione di Telefisco 2019.
    In una delle risposte fornite il Dipartimento delle Finanze ha chiarito che, nel rito tributario, la restituzione del contributo unificato a carico di una parte processuale avviene solo nel caso di condanna alle spese di giudizio dell'altra parte.
    Di conseguenza, quindi, che nel caso in cui il giudice disponga la compensazione delle spese del giudizio, ivi compreso il contributo unificato, quest'ultimo resta interamente a carico della parte che lo ha sostenuto.

  • Società di mutuo soccorso - Nuove modifiche al D.M. 6 marzo 2013. Semplificazioni per l'iscrizione nel Registro delle imprese
    1) E' stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 16 del 19 gennaio 2019, il Decreto del Ministero dello sviluppo economico 21 dicembre 2018, recante "Ulteriori modifiche al decreto 6 marzo 2013 in materia di iscrizione delle società di mutuo soccorso nella sezione del registro delle imprese relativa alle imprese sociali e nella apposita sezione dell'albo delle società cooperative".
    Ricordiamo che l'obbligo di iscrizione delle società di mutuo soccorso (SMS), di cui alla legge 15 aprile 1886, n. 3818, in una sezione speciale del Registro delle imprese, è stato disposto dal comma 1, dell'art. 23 del D.L. n. 179 del 18 ottobre 2012, convertito dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221.
    I criteri e le modalità di iscrizione delle società di mutuo soccorso nella sezione del Registro delle imprese relativa alle imprese sociali e nella apposita sezione dell'albo delle società cooperative sono stati successivamente dettati con il decreto del Ministero dello sviluppo economico del 6 marzo 2013.
    Tale decreto ha acquistato efficaci a decorrere dal 20 maggio 2013: a decorrere da tale data è pertanto scattato l'obbligo, per le Società di mutuo soccorso, di iscrizione:

    alla sezione del Registro delle imprese dedicata alle imprese sociali;
    alla terza sezione dell'Albo delle società cooperative.

    Al decreto del 6 marzo 2013 sono state successivamente apportate modifiche:

    con il decreto del Ministero dello sviluppo economico del 10 ottobre 2017, al fine di adeguarlo alle intervenute novità normative in materia di Terzo settore e di impresa sociale, nonchè al fine di razionalizzare la procedura d'iscrizione nel Registro delle imprese dell'organo amministrativo delle società in questione prevista all'art. 2, comma 2, lettera b), del decreto 6 marzo 2013 medesimo;
    con il decreto del 21 dicembre 2018, in vigore dal 20 gennaio 2019, al fine di adeguarlo in modo più omogeneo ai principi di semplificazione e razionalizzazione degli adempimenti pubblicitari che hanno ispirato il decreto 10 ottobre 2017.

    2) Il Ministero dello Sviluppo economico, con la circolare n. 3713/C del 18 gennaio 2019, illustra le semplificazioni previste, a favore delle società di mutuo soccorso in sede di modifica dello statuto costitutivo, dal D.M. 21 dicembre 2018, che modifica il D.M. 6 marzo 2013, dopo le modifiche apportate dal D.M. del 10 ottobre 2017.
    I due provvedimenti, quello del 10 ottobre del 2017 e quello del 21 dicembre 2018, provvedono ad alleggerire il peso burocratico e le formalità connesse nei riguardi del Registro delle imprese introducendo importanti novità che riassumiamo nei seguenti punti:

    la pubblicità relativa alla nomina dell'organo amministrativo delle società di mutuo soccorso può essere effettuata procedendo alla comunicazione della semplice " notizia della nomina", attraverso la compilazione della apposita modulistica, senza intervento del notaio;
    ugualmente, la pubblicità relativa alla nomina dei componenti del comitato dei sindaci della società di mutuo soccorso può essere effettuata procedendo alla comunicazione della semplice " notizia della nomina" attraverso la compilazione della apposita modulistica, senza intervento del notaio;
    la pubblicità relativa alla attribuzione della legale rappresentanza della società di mutuo soccorso può essere effettuata procedendo alla comunicazione della semplice " attribuzione della legale rappresentanza", attraverso la compilazione della apposita modulistica, senza intervento del notaio;

    d) infine, tra gli atti da iscrivere nell'apposita sezione del Registro delle imprese, alla lett. h) del comma 2, dell'art. 2 del D.M. 6 marzo 2013, viene precisata la formulazione della iscrizione della "cancellazione" in luogo dell' "Istanza di cancellazione".
    Per un approfondimento dell'argomento e per scaricare il testo del nuovo decreto e della circolare ministeriale clicca qui.

  • Obblighi di pubblicità e di trasparenza per associazioni e imprese - Soggetti coinvolti e obblighi pubblicitari
    L'articolo 1, commi 125 - 129 della L. n. 124/2017 (Legge annuale per il mercato e la concorrenza), ha introdotto alcuni obblighi di pubblicità e trasparenza a carico di una pluralità di soggetti che intrattengono rapporti economici con le Pubbliche Amministrazioni, con altri soggetti pubblici o con i soggetti di cui all'art. 2-bis del D.Lgs n. 33/2013, con società controllate direttamente o indirettamente da Pubbliche Amministrazioni, con società a partecipazione pubblica e che da questi enti ricevono sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e vantaggi economici di qualunque genere.
    Ma vediamo in dettaglio quali sono i destinatari e a quali obblighi pubblicitari sono soggetti.
    1) I destinatari degli obblighi in questione - secondo quanto stabilito dall'art. 1, comma 125, della legge n.
    124/2017 . possono essere raggruppati in due categorie.
    Alla prima categoria appartengono:

    le associazioni di protezione ambientale a carattere nazionale e quelle presenti in almeno cinque Regioni individuate con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare;
    le associazioni dei consumatori e degli utenti rappresentative a livello nazionale;
    le associazioni e le fondazioni , nonché tutti i soggetti che hanno assunto la qualifica di ONLUS . Nella seconda categoria rientrano le imprese.

    2) Per le due categorie di operatori, il comma 125 prevede un diverso tipo di pubblicità:

    per i soggetti rientranti nella prima categoria, l'articolo 1, comma 125 prevede la pubblicazione, nei propri siti o portali digitali, delle informazioni relative a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque a vantaggi economici di qualunque genere ricevuti nell'anno precedente; tale pubblicazione deve essere effettuata entro il 28 febbraio di ogni anno;
    per le imprese, invece, l'adempimento di tale obbligo avviene attraverso la pubblicazione di tali informazioni nella nota integrativa del bilancio di esercizio e nella nota integrativa del bilancio consolidato, ove esistente; da effettuarsi, naturalmente, nei termini previsti per la redazione dei bilanci.

    L'inosservanza di tale obbligo, da parte delle imprese, comporta la restituzione delle somme ai soggetti eroganti entro tre mesi dalla data di pubblicazione del bilancio.
    Non sembra prevista alcuna sanzione per l'inosservanza di tale obbligo da parte degli altri soggetti.
    3) Il comma 127 specifica che, per evitare l'accumulo di informazioni non rilevanti, vi è una soglia minima di 10.000,00 euro: la pubblicazione non è dovuta se l'importo ricevuto dal beneficiario nell'anno precedente è inferiore a questa soglia.
    Non è chiaro se tale somma vada calcolata con riferimento all'erogazione effettuata dal singolo ente o dall'insieme dei soggetti appartenenti al medesimo gruppo.
    Secondo quanto precisato dal Ministero del lavoro nella circolare n. 2/2019, detto limite deve essere inteso in senso cumulativo, si riferisce cioè al totale dei vantaggi pubblici ricevuti e non alla singola erogazione.
    4) Ai soggetti indicati sopra alla prima categoria, con l'articolo 12-ter della L. n. 132/2018, di conversione del D.L. n. 113/2018, sono state aggiunte le cooperative sociali che svolgono svolgano attività a favore degli stranieri di cui al D.Lgs. n. 286 del 25 luglio 1998. Queste cooperative sociale sono tenute a pubblicare trimestralmente nei propri siti internet o portali digitali l'elenco dei soggetti a cui sono versate somme per lo svolgimento di servizi finalizzati ad attività di integrazione, assistenza e protezione sociale.
    5) Ci rimane una questione da risolvere che riguarda la delimitazione del novero dei beneficiari delle erogazioni soggette alla disciplina del comma 125.: i beneficiari delle erogazioni soggetti ad obblighi di pubblicazione ai sensi del comma 125 sono soltanto i soggetti residenti in Italia o anche quelli residenti all'estero?
    Per un approfondimento sui contenuti e per scaricare il testo della L. n. 124/2017 clicca qui.

  • Fatturazione elettronica: il CNDCEC chiede la proroga della moratoria sulle sanzioni
    Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ha scritto al Ministero dell'Economia e delle Finanze e all'Agenzia delle Entrate al fine di prorogare, dal 16 febbraio al 16 marzo, la moratoria sulle sanzioni per la tardiva trasmissione delle fatture elettroniche.
    Con la lettera del presidente nazionale della categoria, Massimo Miani, viene inoltre richiesta una riorganizzazione delle scadenze relative ai mesi di febbraio e marzo al fine di ottenere un calendario delle scadenze "più coerente e gestibile da parte degli operatori" e affrontare una "situazione di emergenza" destinata ad acutizzarsi nella prossima settimana.
    In sintesi, ecco il calendario delle scadenze fiscali proposto dai commercialisti, per la prima parte del 2019:

    16 marzo 2019 - esonero sanzioni per tardiva trasmissione fatture elettroniche (contribuenti mensili);
    1° aprile 2019 - comunicazione dati oneri deducibili e detraibili per dichiarazioni precompilate;
    1° aprile 2019 - comunicazione delle certificazioni uniche;
    15 aprile 2019 - comunicazione dati fatture relativa al 2° semestre 2018 (o 4° trimestre 2018);
    15 aprile 2019 - comunicazione dati liquidazione periodica IVA relativa al 4° trimestre 2018;
    30 maggio 2019 - decorrenza prima comunicazione mensile dati operazioni con soggetti non residenti (in mancanza di modifica della periodicità da mensile ad annuale o semestrale).

    Clicca qui per approfondimenti.

  • Guida sul regime forfettario 2019
    Abbiamo pubblicato la versione aggiornata della Guida sul regime forfettario 2019.
    E' un manuale interattivo sul regime agevolato di cui alla legge 190/2014 aggiornato con la legge di Bilancio 2019 (Legge 30 dicembre 2018 n. 145) che ha introdotto significative novità.
    La nuova versione della Guida è aggiornata con le indicazioni fornite dall'agenzia Entrate del corso di Telefisco e comprende un paragrafo dedicato al problema della monocommittenza e della presunzione di subordinazione.


    Ecco l'indice della Guida:
    Introduzione
    Normativa e principale prassi
    I requisiti per l'ingresso e la permanenza nel regime forfettario
    La tassazione
    Fatturazione e altri adempimenti fiscali
    Regime forfettario e fatturazione elettronica
    Il passaggio dal regime ordinario al regime forfettario
    Il passaggio dal regime forfettario al regime ordinario
    Il trattamento contributivo: la "riduzione" per gli artigiani e commercianti
    Analisi convenienza: pro e contro
    Il problema della monocommittenza e la presunzione di subordinazione
    Regime forfetario: alcuni chiarimenti.
    CLICCA QUI per accedere alla scheda del documento.

  • Rivalutazione terreni 2019: analisi di convenienza in versione xls e cloud
    La Legge di Bilancio 2019 ha riaperto i termini per effettuare la rivalutazione dei terreni in base alle disposizioni dell'art. 7 della Legge 28.12.2001, n. 448.
    La legge di bilancio 2019, modificando il comma 2 dell'articolo 2 del decreto legge 24 dicembre 2002, n. 282, consente la rivalutazione dei terreni posseduti data del 1° gennaio 2019.
    La rivalutazione dovrà avvenire tramite una perizia giurata di stima e il versamento delle imposte sostitutive, da effettuare entro il 30 giugno 2019.
    Viene previsto che la percentuale dell'imposta sostitutiva risulti pari al 10% del valore del terreno.
    Abbiamo pubblicato il foglio di calcolo XLS Calcolo convenienza rivalutazione terreni 2019, per verificare la convenienza fiscale alla rivalutazione.
    Il software è disponibile anche nella versione cloud Rivalutazione terreni. Calcolo convenienza: versione Cloud, già inclusa nell'abbonamento SimpleProf: strumenti che semplificano la vita.

  • Niente esterometro per le operazioni di "tax free shopping"
    L'Agenzia delle Entrate, nella consulenza giuridica n. 8/2019, ha chiarito che i contribuenti che emettono fatture per le operazioni "tax free shopping" (articolo 38-quater del Dpr n. 633/1972), e che trasmettono i dati al sistema OTELLO, sono esonerati dalla trasmissione telematica dei dati relativi alle operazioni effettuate verso soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato (c.d. "esterometro").
    Questo nell'ottica del principio dell'unico adempimento (l'invio dei dati delle fatture emesse al sistema OTELLO 2.0), che risulta sufficiente per soddisfare qualunque altra comunicazione di natura fiscale. Questo principio, precisano ancora le Entrate, vale anche per lo "spesometro" (abrogato dal 1° gennaio 2019, ma in essere per le operazioni rilevanti ai fini dell'imposta sul valore aggiunto effettuate in precedenza).




  • La liquidazione della SRL con procedura semplificata e senza intervento del notaio
    Lo scioglimento della societa' a responsabilita' limitata e' disciplinato dagli artt. 2484-2496 del codice civile.
    L'art. 2484 prevede che le societa' a responsabilita' limitata si sciolgono:
    1. per il decorso del termine;
    2. per il conseguimento dell'oggetto sociale o per la sopravvenuta impossibilita' di conseguirlo, salvo che l'assemblea, all'uopo convocata senza indugio, non deliberi le opportune modifiche statutarie;
    3. per l'impossibilita' di funzionamento o per la continuata inattivita' dell'assemblea;
    4. per la riduzione del capitale al disotto del minimo legale, salvo quanto e' disposto dagli articoli 2447 e 2482-ter;
    5. nelle ipotesi previste dagli articoli 2437-quater e 2473;
    6. per deliberazione dell'assemblea;
    7. per le altre cause previste dall'atto costitutivo o dallo statuto.

    La societa' inoltre si scioglie per le altre cause previste dalla legge; in queste ipotesi le disposizioni degli articoli del codice civile si applicano in quanto compatibili.
    Gli effetti dello scioglimento si determinano, nelle ipotesi previste dai numeri 1), 2), 3), 4) e 5)... [continua sul sito]
  • La scelta tra il regime ordinario e il regime di trasparenza nella tassazione dei dividendi
    Con la legge 205/2017 è stato modificato il regime di tassazione dei dividendi prevedendo, per i soggetti IRPEF non imprenditori, una ritenuta a titolo d'imposta del 26% a prescindere dal fatto che detengano partecipazioni qualificate o non qualificate. Per i soggetti IRPEF non imprenditori che possiedono partecipazioni qualificate è tuttavia prevista una disciplina transitoria applicabile agli utili prodotti sino all'esercizio in corso al 31/12/2017 e la cui distribuzione risulti deliberata in una data compresa tra il 1/1/2018 e il 31/12/2022. A tali utili si applica la disciplina previgente (disciplinata dagli art. 47 del TUIR e dai DM 2.4.2008 e 26.5.2017) che prevede che i dividendi non siano assoggettati ad alcuna ritenuta ma siano assoggettati ad IRPEF (in capo alle persone fisiche che li percepiscono) con imponibile pari:

    al 40% se l'utile si è formato fino all'esercizio in corso al 31/12/2007;
    al 49,72% se l'utile si è formato dopo l'esercizio in corso al 31/12/2007 e fino all'esercizio in corso al 31/12/2016
    al 58,14% se l'utile si è formato dopo l'esercizio in corso al 31/12/2016

    In alternativa alla tassazione a titolo d'imposta del 26%, potrà valutarsi anche l'opzione per il regime di trasparenza di cui all'art. 116 del TUIR, che comporta la tassazione degli utili conseguiti direttamente in capo ai soci, in base alle quote di partecipazione alla società, come accade... [continua sul sito]
  • Fatturazione elettronica, cosa deve sapere il consumatore
    Dal 1/1/2019 è obbligatorio per tutti utilizzare la fattura elettronica, una fattura in formato digitale XML che va inviata al sistema di interscambio dell'Agenzia delle entrate (SdI) che provvede a sua volta ad inoltrarla al destinatario. Il nuovo sistema riguarda i soggetti obbligati all'emissione della fattura e, in gran parte, i rapporti commerciali tra partite IVA (1).
    Ma il consumatore, ovvero "l'ultimo anello della catena" su cui grava l'IVA, cosa deve sapere e fare al riguardo?
    In sostanza non cambia molto rispetto a prima, se non che avrà l'opportunità di accedere alle proprie fatture attraverso un'area a lui riservata sul sito dell'Agenzia delle entrate.
    Opportunità e non obbligo, perché chi emette fattura ad un consumatore, obbligato o dietro richiesta, deve comunque consegnargliene copia in formato analogico (in carta) o digitale (via mail, per esempio), copia che per il consumatore è perfettamente valida e del tutto sufficiente.
    Vediamo i dettagli.
    Come regola generale la fattura va sempre emessa da chi vende beni o servizi, con eccezione del commercio al minuto in luoghi aperti al pubblico (acquisti nei negozi) e dell'e-commerce... [continua sul sito]
  • FORFETARI 2019: cause di esclusione, qualcosa dal passato
    Sul regime forfetario, che dovrebbe essere il massimo della semplificazione, leggo pareri contrastanti e sulla causa di esclusione dal regime forfetario, costituita dal fatto di essere titolari di quote di controllo in SRL, oppure da partecipazione in società di persone, imprese familiari etc., spesso si legge genericamente che "non opera qualora il soggetto abbia ceduto le quote entro il 31 dicembre 2018" - in assenza della cessione nel predetto termine la causa di esclusione opererebbe per il 2019, e qualora tali quote vengano cedute nel corso del 2019 la causa di esclusione opera sino al 31 dicembre 2019, cioè puoi diventare forfetario nel 2020, senza operare gli opportuni distinguo di seguito illustrati.

    Sarà l'età ma a mente ricordavo qualcosa del passato che sono andato a rivangare (sul mio computer c'è un po' di storia e di appunti, a partire dal 1997), così ho trovato la Relazione Illustrativa del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 23 ottobre 2014 alla Finanziaria 2015 - D.D.L. Camera dei Deputati - atto 2679- a firma dell'allora Ministro Padoan - sulla causa ostativa dell'accesso al regime (allora per le partecipazioni detenute in società... [continua sul sito]
  • Bonus R&S: le novità dalla legge di Bilancio 2019
    La legge di Bilancio 2019 (L. 145/2018) ha modificato, con effetti dal 2019, la disciplina del credito d'imposta ricerca e sviluppo. Le principali novità riguardano (per le annualità 2019 e 2020):

    l'ampliamento del novero delle spese ammissibili,
    la misura dell'agevolazione, che ritorna alla doppia aliquota del 25% e del 50%,
    le modalità di calcolo del credito d'imposta,
    la riduzione da 20 a 10 milioni di euro, dell'importo massimo del credito che potrà essere fruito da ciascuna impresa.

    Con effetto già dal periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2018 sono invece modificate le disposizioni relative agli adempimenti documentali.

    Le spese ammissibili

    In base alla nuova disciplina, la spesa per il personale impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo si dividerà in due tipologie:

    spese per il personale dipendente titolare di un rapporto di lavoro subordinato, anche a tempo determinato, direttamente impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo;
    spese per il personale titolare di rapporto di lavoro autonomo o comunque diverso dal lavoro subordinato (lavoratori autonomi, collaboratori, ecc.), direttamente impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo.

    Anche... [continua sul sito]
  • Chiarimenti sulla Registrazione e detrazione dell'IVA per fatture emesse e registrate a cavallo d'anno
    Con l'avvento della fatturazione elettronica si è portato ordine sul tema della detrazione poiché tutte le date (emissione, invio e ricezione) del ciclo di fatturazione sono certe e certificate.
    Negli ultimi mesi del 2018 e nei primi mesi del 2019 si è però generata parecchia confusione; riepiloghiamo quindi per maggior chiarezza le regole dei termini di registrazione e detrazione dell'IVA.
    Per farlo dobbiamo partire dalla lettura combinata del 1° comma dell'art. 19 DPR 633/72 con quella del 1° comma art. 1 DPR 100/1998 e del 1° comma dell'art. 25 DPR 633/72:
    Art. 19 DPR 633/72 - Detrazione - Per la determinazione dell'imposta dovuta a norma del primo comma dell'articolo 17 o dell'eccedenza di cui al secondo comma dell'articolo 30, è detraibile dall'ammontare dell'imposta relativa alle operazioni effettuate, quello dell'imposta assolta o dovuta dal soggetto passivo o a lui addebitata a titolo di rivalsa in relazione ai beni ed ai servizi importati o acquistati nell'esercizio dell'impresa, arte o professione. Il diritto alla detrazione dell'imposta relativa ai beni e servizi acquistati o importati sorge nel momento in cui l'imposta diviene esigibile ed... [continua sul sito]
  • Incentivi 2019: agevolazioni e bonus per gli individui e le famiglie
    Per il 2019 sono usufruibili quasi tutte le agevolazioni degli anni passati, con alcune novità. Come al solito vi sono quelle finanziate da normative precedenti e altre riconfermate dall'ultimo decreto Milleproroghe e dall'ultima Legge di Bilancio.
    La prima e maggiormente nota novità è il REDDITO DI CITTADINANZA che però non parte subito, in attesa di decreti attuativi. I fondi ci sono già e per il momento sono utilizzati nell'ambito del REI - REDDITO DI INCLUSIONE già esistente e riconfermato per il 2019.
    Altra novità sono l'iniziativa che concede TERRENI E MUTUI A TASSO ZERO PER L'ACQUISTO DELLA PRIMA CASA AI GROSSI NUCLEI FAMILIARI, per la quale sono stati destinati risorse iniziali pari a 5 milioni di euro per l'anno 2019 e a 15 milioni di euro per l'anno 2020 e i VOUCHER PER LA RIMOZIONE DI ALBERI E TRONCHI CADUTI o ABBATTUTI nelle zone per le quali è stato dichiarato lo stato di emergenza a seguito eventi calamitosi di ottobre e novembre 2018, finanziati con 3 milioni di euro per il 2019.
    Già confermata la CARTA ACQUISTI e rifinanziata gli anni dal 2019 al 2021 -con fondi per un milione di euro per ciascun anno- la CARTA FAMIGLIA che consente alle... [continua sul sito]
  • Bonus cultura esteso ai 18enni del 2018 con registrazione entro il 30 Giugno 2019
    Coloro che sono diventati maggiorenni nel 2018 possono chiedere il cosiddetto "bonus 18enni" registrandosi all'apposito sito entro il 30 Giugno 2019. Un decreto del Dicembre scorso entrato in vigore il 5 Gennaio 2019 ha infatti prorogato il termine di registrazione dopo l'inclusione dei nuovi beneficiari da parte del decreto "milleproroghe" di Luglio 2018 (1).
    Prossimamente saranno inclusi anche i 18enni del 2019 per disposizione della Legge di Bilancio di quest'anno, ma si è in attesa di un ulteriore decreto ministeriale (2).
    Ricordiamo che il "bonus 18enni" o "bonus cultura" è una sorta di borsellino virtuale di 500 euro offerti dallo Stato per attività culturali come l'acquisto di libri, biglietti del cinema o del teatro, di concerti, di mostre, di gallerie, di parchi naturali, etc. Per coloro che sono diventati maggiorenni nel 2018 l'utilizzo è esteso anche all'acquisto di musica registrata e di corsi di musica, di teatro, di lingua straniera. Il termine di utilizzo e' fissato al 31/12/2019.
    I diciottenni possono chiedere il bonus registrandosi al sito www.18app.italia.it munendosi delle credenziali nazionali di accesso ai servizi online della pubblica amministrazione... [continua sul sito]
  • 2019: il versamento del superbollo sulle autovetture - tassa imbarcazioni
    La tassa sulle imbarcazioni (unità da diporto) è stata abolita dal comma 366, articolo 1 della legge n. 208/2015, mentre per l'anno 2019 non risulta abrogato l'obbligo di corrispondere "l'addizionale erariale alla tassa automobilistica" (comunemente definito "superbollo") da parte dei proprietari (o possessori nel caso di contratti di locazione finanziaria) di autovetture con potenza superiore ai 185 chilowatt. Di seguito vengono sinteticamente e schematicamente illustrate le norme e le modalità di versamento di tale tassa.

    Soggetti: qualsiasi proprietario o detentore in locazione finanziaria di veicolo per trasporto di persone e cose con potenza superiore ai 185 chilowatt (persone fisiche, società etc.). Si ribadisce che il versamento per i veicoli in locazione finanziaria va effettuato dall'utilizzatore.

    Termine di versamento: entro il termine di versamento della tassa automobilistica "ordinaria".

    Importo del versamento: 20 euro per ogni chilowatt eccedente i 185 (salvo le riduzioni riportate nel successivo paragafo "Normativa") - per individuare la potenza in chilowatt consultare il campo P2 del libretto di circolazione... [continua sul sito]
  • La compensazione del credito IVA dal 1 gennaio 2019
    Il credito IVA maturato al 31 dicembre 2018 può essere utilizzato in compensazione con altre imposte e contributi (compensazione "orizzontale" o "esterna"), già a decorrere dalla scadenza del 16 gennaio 2019 (codice tributo 6099 - anno di riferimento 2018), ma solo fino al limite massimo di 5.000 euro.
    L'eventuale credito eccedente i 5.000 euro potrà invece essere utilizzato a partire dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione annuale IVA ma soltanto se la dichiarazione IVA annuale riporterà il visto di conformità rilasciato da un professionista abilitato. In alternativa all'apposizione del visto di conformità è possibile far sottoscrivere la dichiarazione dall'organo incaricato ad effettuare il controllo contabile, il limite è elevato a 50.000 euro per le start-up innovative.
    Quest'anno la dichiarazione IVA può essere presentata dal 1° febbraio 2019 fino al 30 aprile 2019.
    Ai sensi delle novità introdotte dal Decreto Legge 50/2017, in tutti i casi di utilizzo a compensazione del credito IVA, il pagamento di ogni singolo modello F24 dovrà avvenire esclusivamente con modalità telematiche (Fisconline/Entratel) e non è... [continua sul sito]
  • Circolazione con veicolo non assicurato, novità e cose da sapere
    Il 19/12/2018 è entrata in vigore la conversione in Legge del decreto fiscale di Ottobre che ha, tra le altre cose, inasprito le sanzioni a carico di chi circola con un veicolo privo di copertura assicurativa e di chi, per questa violazione, è recidivo (1).
    La sanzione base varia da euro 849 a euro 3.396 con sequestro del veicolo e restituzione solo dopo il pagamento della stessa e la stipula di una copertura assicurativa per almeno sei mesi.
    Le novità sono l'introduzione come sanzione accessoria della decurtazione di 5 punti sulla patente e -nel caso di recidiva ovvero di ripetizione della violazione in due anni- il raddoppio della sanzione con sospensione della patente per un periodo variabile da uno a due mesi.
    Non solo. In caso di recidiva il veicolo non viene restituito subito ma dopo un fermo amministrativo di 45 giorni.
    Il Ministero dell'Interno ha chiarito che la recidiva si può avere anche guidando veicoli diversi e richiede che la prima violazione sia definita nel momento in cui viene commessa la seconda. Per definita si intende pagata oppure scaduta senza pagamento né ricorso oppure opposta con rigetto del ricorso (2).
    Cambiano... [continua sul sito]
  • Gasolio autotrasportatori: riduzione accise IV trimestre 2018
    Con nota 137938 del 17 dicembre 2018 l'Agenzia delle Dogane ha diramato le istruzioni, il modello ed il software per richiedere il rimborso delle accise sui consumi relativi al IV trimestre 2018.
    L'articolo 61 del Decreto Legge 1/2012 ha introdotto modificazioni all'articolo 3 comma 1 del D.P.R. 277/2000 prevedendo che la dichiarazione per fruire del beneficio debba essere presentata entro il termine del mese successivo alla scadenza di ciascun trimestre solare, pertanto la dichiarazione del IV trimestre 2018 dovrà essere presentata entro il 31 gennaio 2019.
    Secondo quanto previsto dalla Legge 28 dicembre 2015 n. 208, articolo 1, comma 645 (Legge di Stabilità 2016) a decorrere dal 2016 il beneficio non spetta per i veicoli di categoria EURO 2 o inferiore (per la classificazione dei veicoli si consulti la tabella classificazione euro): ciò viene richiamato al paragrafo IV della nota. Nel frontespizio della dichiarazione, inoltre, è stata inserita la dicitura "dichiara che il gasolio consumato per cui si chiede il beneficio non è stato impiegato per il rifornimento di veicoli di categoria Euro 2 o inferiore".
    La riduzione delle accise relativa al IV trimestre... [continua sul sito]
  • Coefficienti del diritto di usufrutto dal 2019
    In conseguenza dell'aumento del tasso legale di interesse allo 0,80% con decorrenza 1.1.2019 (D.M. 12/12/2018 pubblicato sulla GU 291 del 15/12/2018), con Decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze del 19.12.2018 pubblicato sulla G.U. n. 300 del 28.12.2018 sono stati aggiornati i coefficienti relativi al diritto di usufrutto che si applicheranno agli atti pubblici formati, alle scritture private autenticate e non autenticate presentate per la registrazione, alle successioni apertesi e alle donazioni fatte a partire dall'1.1.2019. 

    Viene quindi aggiornato il prospetto dei coefficienti allegati al Testo Unico dell'Imposta di Registro - D.P.R. 131/1986 - come segue:



    Eta' del beneficiario (anni compiuti)
    Coefficiente


    da  0 a 20
    118,75


    da  21 a 30
    112,50


    da  31 a 40
    106,25


    da 41 a 45
    100,00


    da 46 a 50
    93,75


    da 51 a 53[continua sul sito]
  • Assegni senza clausola di non trasferibilità: sanzioni ridotte anche per il passato
    Si rammenta che gli assegni per importi pari o superiori ai 1.000 euro vanno emessi con clausola di “non trasferibilità”.

    Il D.lgs. 231/2007 prevedeva che l’emissione di assegni privi di tale clausola fossero puniti con la sanzione minima di euro 3.000 e che si potesse usufruire dell’oblazione versando il doppio del minimo, cioè euro 6.000; tale norma aveva suscitato molte perplessità, in presenza di numerosi casi di emissione di assegni di importo compreso tra i 1.000 ed i 2.000 euro, per i quali la sanzione applicabile era addirittura superiore all’importo dell’assegno.

    Ora, anche per il passato, la Legge 136/2018 prevede che anche per i procedimenti amministrativi in corso, nel caso di assegni privi della clausola di non trasferibilità e di importo inferiore ai 30.000= euro, la sanzione minima è pari al 10% dell’importo dell’assegno.

    Clicca qui per consultare l’articolo pubblicato in precedenza.


    Legge 17/12/2018 n. 136

    «Art. 9-bis (Disposizioni in materia di sanzioni per assegni senza clausola di non trasferibilità). - 1. All'articolo 63 del decreto legislativo 21... [continua sul sito]
  • Fatturazione elettronica: L'A.E. sulle deleghe non è puntuale e regna il caos
    Il provvedimento 291241/2018 del 5 novembre 2018 indica che per i soggetti privi di dati iva del 2016 la delega viene trasmessa dall'intermediario con predisposizione di un file, contenenete un prospetto - copia della delega - copia di documento di identità del delegante, con firma digitale del file e trasmissione del medesimo ad un indirizzo pec dell'agenzia.
    Il punto 5 del provvedimento in questione recita che "le deleghe presentate con le modalità di cui al punto 4.8 (nota: quello dell'invio tramite PEC) sono attivate entro 5 giorni lavorativi dalla data di .....invio tramite PEC della richiesta".
    Ho inviato tali richieste con messaggio PEC del 10/12/2018 e, ad oggi, scaduti i 5 giorni lavorativi, non ho ricevuto alcuna risposta, ciò a dimostrare ormai il caos che si è venuto a creare; non solo ma in occasione di operazioni straordinarie (donazioni d'azienda con effetto dal 1° gennaio 2019, conferimenti dal 1° gennaio 2019) risulterà impossibile predisporre la delega e recepirla da parte dell'agenzia delle entrate.
    Per la fatturazione elettronica la generalità dei contribuenti non era e non è preparata, ma sembra neppure l'agenzia delle entrate.
  • Parcelle di professionisti: sconsigliabile il pagamento negli ultimi giorni dell'anno
    Sono andato a ricercarmi il contenuto di un processo verbale un po' datato (2005) per rivedere cosa scrivevano i militari della Guardia di Finanza relativamente ai pagamenti effettuati con bonifico bancario.
    Nel caso di pagamento con bonifico bancario di parcelle a professionisti disposto il 31 dicembre le conseguenze sarebbero, ad avviso del sottoscritto, le seguenti:

    la ditta che dispone il pagamento il 31 dicembre 2018 rileva il pagamento nella stessa data
    la ditta che dispone il pagamento il 31 dicembre versa la ritenuta di acconto il 16 gennaio 2019
    il professionista riceve il pagamento (vedi infra il processo verbale, cioè "ha conoscenza dell'accredito") con ogni probabilità il 3 gennaio 2019 ( il 1 gennaio cade di sabato ed il 2 gennaio di domenica).

    Per la ditta quindi il pagamento è avvenuto nel 2018 e certifica il compenso come corrisposto nel 2018, per il professionista il pagamento è avvenuto nel 2019 e dichiara il compenso, con applicazione del criterio di "cassa" nel 2019 e si trova in possesso di una certificazione di ritenuta di acconto 2018 per compensi che dichiara nel 2019: bel pasticcio, considerando l'incrocio... [continua sul sito]
  • Il punto sulla detrazione dell'IVA
    Premesso che per le fatture (elettroniche) emesse dal 1° gennaio 2019 questo problema sarà risolto, venendo di fatto quasi a coincidere il momento di emissione e ricezione di una fattura (e quindi anche quello della sua registrazione), riepiloghiamo le regole dei termini di registrazione e detrazione dell'IVA.

    Per farlo dobbiamo partire dalla lettura combinata del 1° comma dell'art. 19 DPR 633/72 con quella del 1° comma art. 1 DPR 100/1998 e del 1° comma dell'art. 25 DPR 633/72

    Art. 19 DPR 633/72 - Detrazione - Per la determinazione dell'imposta dovuta a norma del primo comma dell'articolo 17 o dell'eccedenza di cui al secondo comma dell'articolo 30, è detraibile dall'ammontare dell'imposta relativa alle operazioni effettuate, quello dell'imposta assolta o dovuta dal soggetto passivo o a lui addebitata a titolo di rivalsa in relazione ai beni ed ai servizi importati o acquistati nell'esercizio dell'impresa, arte o professione. Il diritto alla detrazione dell'imposta relativa ai beni e servizi acquistati o importati sorge nel momento in cui l'imposta diviene esigibile ed è esercitato al più tardi con la dichiarazione relativa all'anno in cui... [continua sul sito]
  • Acquisti online in ambito europeo, le conciliazioni ODR per risolvere le controversie
    Le ODR (Online Dispute Resolution) sono conciliazioni, tecnicamente risoluzioni stragiudiziali, introdotte a livello europeo per le controversie nate da acquisti di beni o servizi avvenuti ONLINE e disciplinate dal Regolamento UE 524/2013. Si tratta di una procedura molto utile per il consumatore europeo considerando quanto sia difficile affrontare un contenzioso con una controparte straniera e quanto spesso si acquista online incontrando problematiche per le quali spesso una soluzione "amichevole" trovata a distanza risulta più che sufficiente.
    Queste conciliazioni si svolgono online con l'ausilio di appositi organismi, detti organismi ODR, attraverso un sito approntato dalla commissione europea dal quale il consumatore può avviare la pratica compilando un reclamo, la cosiddetta "piattaforma ODR" attiva dal 2016.
    Gli organismi ODR, lo precisiamo, sono organismi che fanno parte della più ampia categoria degli ADR (Alternative Dispute Resolution) che si occupano in generale delle conciliazioni del consumatore -sia nazionali che transfrontaliere- in vari ambiti e livelli secondo norme uniformate a livello europeo. La particolarità degli ODR è che si occupano esclusivamente delle controversie nate da transazioni avvenute online, via internet.
    CONTROVERSIE COINVOLTE
    Come già detto sono coinvolte le controversie che hanno per oggetto contratti di vendita di beni o servizi offerti e stipulati... [continua sul sito]
  • La proroga dell'iperammortamento nella bozza di Legge di Bilancio 2019
    L'art. 10 della bozza di Legge di Bilancio 2019 prevede la proroga dell'iperammortamento per gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi (destinati a strutture produttive situate nel territorio dello Stato) e immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale in chiave Industria 4.0. Con questa disposizione l'agevolazione si applicherà anche agli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2019, ovvero fino al 31 dicembre 2020 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2019 l'ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

    La maggiorazione di costo di acquisizione degli investimenti varierà a seconda dell'ammontare degli stessi:

    150% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro,
    100% per investimenti compresi tra 2,5 e 10 milioni di euro,
    50% per investimenti compresi tra 10 e 20 milioni di euro.

    Per la parte di investimento eccedente i 20 milioni di euro non saranno previste maggiorazioni. L'agevolazione non si applicherà a quegli investimenti che già beneficiano dell'iperammortamento previsto dalle precedenti leggi di bilancio.
    Verrà prorogata anche la maggiorazione, nella misura del 40%, del costo di acquisizione dei beni immateriali (software) funzionali alla trasformazione tecnologica in chiave Industria 4.0 (beni ricompresi nell'Allegato B alla legge 232/2016) per i soggetti che usufruiscono... [continua sul sito]
  • Vizio di notifica delle cartelle: iscrizione ipotecaria nulla
    L'iscrizione ipotecaria va annullata se Agenzia Entrate - Riscossione non dimostra il regolare perfezionamento della notificazione delle cartelle presupposte al contestato atto cautelare. Così si è espressa C.T.R. Sardegna, nella sentenza n. 337/4/208, depositata il 17.04.18.

    Iter processuale
    Nel mese di gennaio 2008, il Concessionario della riscossione notificava una iscrizione ipotecaria ad un contribuente per omesso pagamento di ruoli tributari. Il contribuente presentava ricorso, alla commissione tributaria provinciale di Cagliari, avverso l'atto cautelare contestando violazione e falsa applicazione dell'art. 26, D.P.R n. 600/73, vale a dire omessa prova della rituale notifica delle cartelle di pagamento sottese all'iscrizione. In sede di udienza il Concessionario resistente depositava le copie delle relate di notifica. La C.T.P. di Cagliari respingeva le doglianze di parte che proponeva appello ai Giudici di seconda istanza.

    La decisione 
    Secondo l'interpretazione dei giudici regionali, l'iscrizione ipotecaria doveva essere dichiarata nulla. Ciò in quanto, il concessionario della riscossione non aveva assolto adeguatamente al proprio onere probatorio. Difatti, dall'esame delle relate di notifica emergeva che:

    alcune di esse recavano indirizzo incompleto;
    altre riportavano indirizzi... [continua sul sito]

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