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  • Dal 1 marzo nuovo modello delle dichiarazioni d'intento
    Il nuovo modello delle dichiarazioni d'intento, approvato dall'Agenzia delle entrate il 2 dicembre 2016, dovrà essere utilizzato per le operazioni a partire dal 1° marzo; per le operazioni fino al 28 febbraio dovrà essere utilizzato il "vecchio" modello.

    A partire dal 1° marzo quindi dovrà essere ripresentata la dichiarazione con il "nuovo" modello, a meno che in quella già presentata non siano stati compilati i campi 3 e 4.

  • Bilancio aperto - L'App dedicata al bilancio dello Stato si arricchisce della rubrica "RGS Informa" - Fruibile anche la BDAP
    Il bilancio dello Stato diventa pubblico grazie ad un'App che si rivolge non solo ai professionisti e ai parlamentari ma a tutta la popolazione, rendendo più semplice la consultazione e la comprensione delle voci di bilancio.

    L'App "Bilancio Aperto", lanciata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze a luglio 2016 per rendere accessibili a tutti le informazioni sulla contabilità dello Stato, si arricchisce ora della rubrica "RGS Informa - Notizie e dati sui conti pubblici".
    L'applicazione, realizzata dalla Ragioneria Generale dello Stato (RGS) in collaborazione con Sogei, è disponibile gratuitamente su Google Play Store e su Apple Store.

    La nuova rubrica "RGS Informa" fornisce notizie relative al bilancio dello Stato e alla finanza pubblica, con link a canali informativi specifici gestiti dalla stessa RGS, dove sono disponibili dati ed informazioni di maggior dettaglio.
    Tra questi canali primo fra tutti è il Portale OpenBDAP che rende disponibili a tutti i cittadini importanti componenti informative della Banca Dati delle Amministrazioni Pubbliche (BDAP).

    La Banca Dati Amministrazioni Pubbliche (BDAP) consente di raggiungere l'obiettivo di fornire agli attori istituzionali uno strumento unico, omogeneo e razionalizzato di rilevazione, misurazione ed analisi dei fenomeni della finanza pubblica, a supporto di decisioni strategiche; nello stesso tempo rappresenta uno strumento abilitante per la costruzione delle regole e degli indicatori chiave necessari a supportare le principali finalità e funzioni individuate:

    Analisi e Valutazione della Spesa delle Amministrazioni Centrali dello Stato;
    Controllo, Monitoraggio e Consolidamento dei Conti Pubblici;
    Attuazione e Stabilità del Federalismo Fiscale.

    La BDAP è aperta agli utenti delle Amministrazioni Pubbliche in conformità al dettato normativo della legge 31 dicembre 2009, n. 196 (Legge di contabilità e finanza pubblica) ed ai cittadini.
    L'accesso alla sezione "Area per le Istituzioni" del Portale BDAP, allo stato attuale, è fruibile esclusivamente agli utenti delle Amministrazioni Pubbliche (previa registrazione);
    L'accesso alla sezione "Dati pubblicati" del Portale BDAP è fruibile, senza alcuna registrazione, a tutti gli utenti.
    Per scaricare l'App da Google Play clicca qui.
    Per scaricare l'App da Apple Store clicca qui.
    Per accedere al Portale OpenBDAP clicca qui.
    Per scaricare il testo della legge n. 196/2009 clicca qui.

  • Legittimo il sequestro per l'intero in capo al singolo concorrente
    Questo in virtù del principio solidaristico, mentre l'eventuale riparto tra gli accusati dell'illecito costituisce fatto interno a questi ultimi e non ha alcun rilievo di carattere penale.
    La misura del sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente può interessare indifferentemente ciascuno dei concorrenti nel reato fiscale, anche per l'intera entità del profitto accertato. Di fronte a un illecito plurisoggettivo deve applicarsi il principio solidaristico, per cui è ammissibile il sequestro dei beni in misura superiore alla quota astrattamente riferibile al singolo indagato.

    È quanto affermato dalla Corte suprema, con la sentenza n. 4195 del 30 gennaio 2017.

  • In GU la legge di conversione del decreto salva risparmio
    Sulla Gazzetta Ufficiale n. 43 del 21 febbraio 2017 è stata pubblicata la Legge 17 febbraio 2017, n. 15, di conversione in legge con modificazioni, del decreto-legge 23 dicembre 2016, n. 237, recante disposizioni urgenti per la tutela del risparmio nel settore creditizio.
    Il provvedimento è entrato in vigore il 22 febbraio 2017, giorno successivo della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

  • Comunicazione spese di ristrutturazione edilizia e risparmio energetico su parti comuni condominiali: l'Agenzia risponde
    Gli amministratori di condominio, a partire da quest'anno, devono trasmettere all'Agenzia delle Entrate i dati relativi alle spese di ristrutturazione edilizia e risparmio energetico effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali.

    L'Agenzia delle Entrate, in risposta ai quesiti che pervengono dagli operatori coinvolti, ha pubblicato sul proprio sito internet una serie di FAQ sul tema, che vengono costantemente aggiornate.

  • Equitalia avvisa i contribuenti su eventuali cartelle che potrebbero rientrare nella definizione agevolata
    Equitalia comunica che sta inviando ai contribuenti una lettera per informarli su eventuali cartelle, non ancora in loro possesso, che potrebbero rientrare nella definizione agevolata, prevista dal decreto legge n. 193/2016.
    Il termine ultimo per la presentazione della domanda per aderire alla definizione agevolata è fissato al 31 marzo 2017.
    Nella lettera, precisa Equitalia, sono indicati gli estremi con cui poter immediatamente identificare l'atto di riscossione e l'ammontare del debito. Per richiedere la definizione agevolata per tali importi è sufficiente indicare il numero dell'atto nella domanda da presentare a Equitalia.
    Clicca qui per maggiori informazioni.

  • Precompilata 2017: tempo fino al 7 marzo per le comunicazioni degli amministratori di condominio
    Gli amministratori di condominio, a partire da quest'anno, devono trasmettere all'Agenzia delle Entrate i dati relativi alle spese di ristrutturazione edilizia e risparmio energetico effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali.

    La scadenza, prevista per il 28 febbraio, è stata posticipata al 7 marzo a causa delle difficoltà, da parte degli amministratori, nello svolgimento di tutte le attività necessarie per questo adempimento entro il termine previsto.
    Lo segnala l'Agenzia delle Entrate, con il Comunicato Stampa del 21 febbraio 2017.

  • Magazzini generali - Emanate dal Ministero due lettere-circolari recanti chiarimenti e alcune rettifiche in merito all'applicazione della circolare n. 3693 del 2016
    Il Ministero dello Sviluppo Economico ha emanato due lettere-circolari, rispettivamente, del 6 febbraio 2017, Prot. 40503 e del 10 febbraio 2017, Prot. 47668, riguardanti l'attività di gestione di magazzini generali, fornendo chiarimenti in merito all'applicazione della circolare n. 3693 del 20 settembre 2016, concernente i criteri per la determinazione dell'ammontare dell'importo della cauzione dovuta in relazione allo svolgimento dell'attività di magazzino generale.

    A. I chiarimenti forniti dalla lettera-circolare n. 40503 sono i seguenti:

    A1) In sede di determinazione della cauzione o della fideiussione per l'esercizio dell'attività di magazzini generali, ai sensi del comma 7, dell'art. 80-quinquies del D.Lgs. n. 59/2010, l'unico requisito richiesto ai fini dell'applicazione del bonus capitale è che il capitale stesso sia sottoscritto e versato.
    Occorre, cioè, che la somma sia di certa determinazione nell'ammontare e che sia riferibile solo ed esclusivamente al soggetto società, titolare dell'attività di magazzino generale. Non è quindi rilevante, a questi fini, la forma della società, né che la stessa sia o meno dotata di personalità giuridica. Pertanto si ritiene, conseguentemente, che l'opzione del calcolo del bonus relativo al capitale sociale sia utilizzabile anche dalle società di persone, sempre che il capitale stesso sia stato versato.

    A2) Nel caso il gestore del magazzino sia una società cooperativa, considerato che il capitale è di consistenza variabile e che tale dato non è oggetto di pubblicità attraverso il Registro delle imprese, l'ammontare del capitale di cui tenere conto per il calcolo della cauzione e da dichiarare sul modulo per la presentazione della Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), è quello risultante, al momento in cui si procede al calcolo stesso, dai documenti della cooperativa ( ad es. libro soci ).
    Il Ministero ricorda, inoltre, che, nel caso in cui i parametri varino in modo tale da far scorrere la fascia di ammontare, è sempre possibile, in ogni momento, procedere al ricalcolo dell'ammontare della cauzione.
    Nel caso delle cooperative, nel caso si verifichino variazioni consistenti nel capitale, anche in periodi riavvicinati, dovrà essere ripresentata una nuova SCIA per stabilire il nuovo ammontare della cauzione.

    A3) Premesso che la determinazione dell'ammontare della cauzione deve essere sempre fondata su parametri certi ed aggiornati, cioè corrispondenti alla situazione attuale della gestione, i bilanci, di cui occorre tener conto per il calcolo, sono gli ultimi tre regolarmente approvati e depositati. Conseguentemente se è disponibile il bilancio 2016, il triennio sarà 2014-2015-2016, ma se, in caso contrario, ad oggi l'ultimo bilancio approvato e depositato è del 2015, il triennio di riferimento sarà 2013-2014-2015.

    A4) Per quanto riguarda l'importo del "massimale assicurativo", premesso che, anche in questo caso, è sempre necessario prendere in considerazione parametri certi ed aggiornati, l'importo del "massimale assicurativo" è quello risultante dalla polizza vigente al momento del calcolo.

    B. I chiarimenti forniti dalla lettera-circolare 47668 sono i seguenti:

    B1) viene apportata una rettifica all'Allegato B alla citata circolare n. 3693, nel punto in cui si individua le fasce dei nuovi ammontari cauzionali: nella stringa corrispondente al punteggio "da 5,1 a 7" è stato erroneamente indicato un valore di cauzione pari ad euro 25.883,00, mentre la cifra corretta è pari ad euro 25.822,44 ( o ad euro 25.823,00 a seguito di arrotondamento).
    B2) Coloro che, a seguito dell'effettuazione del calcolo per individuare la fascia di appartenenza, si collocano nella fascia in questione, che prevede un ammontare di cauzione pari a 25.822,44 o arrotondato pari a 25.823,00, cioè pari a quello attualmente versato, non sono tenuti a presentare il modello SCIA. In questo caso sarà sufficiente trasmettere alla Camera di Commercio di appartenenza apposita comunicazione, resa sotto la responsabilità del legale rappresentante, nella quale dovranno essere specificati i valori corrispondenti a tutti i parametri utilizzati per la determinazione dell'ammontare.
    Le Camere di Commercio dovranno, successivamente, provvedere ad inoltrare al Ministero dello Sviluppo Economico le predette comunicazioni al fine di consentire la verifica della correttezza del calcolo.

    Per un approfondimento sull'argomento e per scaricare il testo delle due lettere-circolari clicca qui.

  • Startup e Pmi innovative: presentata la relazione annuale
    Sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico è stata pubblicata la Relazione annuale al Parlamento sullo stato di attuazione e sull'impatto della normativa in favore delle startup e delle Pmi innovative.
    Nella premessa alla Relazione, il Ministro Calenda sottolinea: "A quattro anni dal lancio dello Startup Act la norma va italiana è ormai riconosciuta tra le strategie di sostegno all'imprenditoria innova va più avanzate a livello internazionale. Stando ai risulta dello Startup Manifesto Policy Tracker, pubblicato nel marzo 2016, l'Italia si posiziona infatti al secondo posto tra i 28 Paesi membri dell'Unione europea per tasso di adozione delle raccomandazioni promosse dalla Commissione europea sul tema".
    Per accedere al testo della relazione, che è divisa in sei capitoli, clicca qui.

  • Certificazione Unica e Iva 2017: online i modelli in altre lingue
    L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul proprio sito internet, nella sezione 'Modelli altre lingue', le versioni bilingue italiano/sloveno e italiano/tedesco della Certificazione unica 2017 (Cu 2017), ordinario e sintetico, e di Iva base 2017.
    Sono stati inoltre pubblicati i modelli Iva 74/bis e Iva annuale 2017 nelle versioni tedesco, sloveno ed inglese.
    Clicca qui per accedere ai modelli.

  • Contributi INPS ridotti per i contribuenti forfettari: la domanda va presentata tassativamente entro il 28 febbraio
    I soggetti che usufruiscono del regime agevolato di cui alla L. 190/2014 possono fruire dell'agevolazione contributiva INPS se presentano entro e non oltre il 28 febbraio il modello previsto.

    Se la domanda viene presentata oltre la scadenza del termine, è escluso l'accesso all'agevolazione e per l'anno successivo andrà presentata una nuova domanda.
    Si ricorda che l'agevolazione prevede la riduzione del 35% della contribuzione dovuta ai fini previdenziali sia sul minimale di reddito che sull'eventuale contribuzione dovuta sul reddito eccedente.

    Possono godere dell'agevolazione solo gli imprenditori individuali  (con esclusione dei lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata) che possiedono le caratteristiche per applicare il regime forfettario.

  • Dottori commercialisti ed esperti contabili - Approvato il nuovo Codice delle sanzioni disciplinari in vigore dal 1° gennaio 2017
    Dal 1° gennaio 2017 è entrato in vigore il nuovo Codice delle sanzioni disciplinari, approvato, lo scorso luglio, dal Consiglio Nazionale dei Dottori commercialisti ed esperti contabili (CNDCEC), dopo una consultazione pubblica scaduta il 30 giugno 2016.

    La volontà di creare un apposito regolamento in materia di sanzioni disciplinari, nasce dall'esigenza di promuovere sul territorio nazionale un'applicazione uniforme dei provvedimenti sanzionatori in relazione alle stesse fattispecie, favorendo così il rispetto effettivo, in sede di irrogazione della sanzione, dei principi di proporzionalità e gradualità oltre che di eguaglianza e di parità di trattamento.

    Il nuovo Codice fornisce, infatti, ai Consigli di disciplina territoriali indicazioni uniformi in ordine alle modalità e alla gradazione delle sanzioni disciplinari in caso di violazione delle singole norme deontologiche.

    Il Codice delle sanzioni rappresenta l'ideale completamento del nuovo Codice deontologico in vigore dal 1° marzo 2016, e si applica, in sede di procedimento disciplinare, agli iscritti all'Albo in caso di violazione dei principi, degli obblighi e dei divieti stabiliti dallo stesso Codice Deontologico.

    Il nuovo Codice delle sanzioni si divide in due Titoli ed è composto da 29 articoli.

    Il Titolo Primo (artt. 1 - 10) è dedicato all'ambito di applicazione del Codice e alla natura e tipologia delle sanzioni; il Titolo Secondo (artt. 11 - 29) individua, invece, le sanzioni disciplinari comminabili in caso di violazione delle disposizioni del Codice deontologico della professione.
    Le sanzioni disciplinari contemplate per la categoria professionale sono tre:

    la censura (art. 5);
    la sospensione dall'esercizio professionale per un periodo di tempo non superiore a due anni (art. 6);
    la radiazione dall'Albo (art. 7).

    Riguardo la formazione professionale e la maturazione dei relativi crediti, l'aggiornamento professionale viene ora inquadrato in un vero e proprio "obbligo", alla cui violazione corrisponde ora precise e ben chiare sanzioni.
    Chi nel triennio, che parte dal 1° gennaio 2017, non osserva l'obbligo della formazione rischia, infatti, le seguenti sanzioni:

    la sospensione dall'esercizio professionale fino a tre mesi in caso di assenza totale di crediti formativi professionali;
    la sospensione fino a due mesi con meno di 30 crediti nel triennio;
    la sospensione fino a un mese se i crediti maturati sono tra i 30 e i 60;
    con almeno 60 crediti è prevista la censura.

    Le sanzioni raddoppiano se il comportamento viene reiterato nel triennio successivo (art. 15).
    Per scaricare il testo del Codice delle sanzioni disciplinari clicca qui.

  • Società a partecipazione pubblica: il CdM approva il decreto correttivo
    Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 17 febbraio 2017, ha approvato in esame preliminare, un decreto legislativo contenente disposizioni integrative e correttive al testo unico in materia di società a partecipazione pubblica (decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175).
    Tra le principali novità, il decreto prevede:

    che l'attività di autoproduzione di beni e servizi possa essere strumentale agli enti pubblici partecipanti o allo svolgimento delle loro funzioni; che sono ammesse le partecipazioni nelle società aventi per oggetto sociale la produzione di energia da fonti rinnovabili e che le università possono costituire società per la gestione di aziende agricole con funzioni didattiche;
    che, nel caso di partecipazioni regionali, l'esclusione, totale o parziale, di singole società dall'ambito di applicazione della disciplina può essere disposta con provvedimento motivato del Presidente della Regione, adottato in ragione di precise finalità pubbliche nel rispetto dei principi di trasparenza e pubblicità;
    viene prevista l'intesa in Conferenza unificata per: il Dpcm di determinazione dei requisiti di onorabilità, professionalità e autonomia dei componenti degli organi amministrativi e di controllo di società a controllo pubblico; il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze con il quale sono definiti indicatori dimensionali quantitativi e qualitativi, al fine di individuare fino a cinque fasce per la classificazione delle società a controllo pubblico, nel caso di società controllate dalla regione o da enti locali; il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali volto a disciplinare le modalità di trasmissione dell'elenco del personale eccedente;
    il termine per la ricognizione, in funzione della revisione straordinaria, di tutte le partecipazioni possedute, in scadenza il 23 marzo 2017, è portato al 30 giugno 2017 per dare tempo alle amministrazioni di adeguarsi al decreto;
    parimenti è prorogato al 30 giugno 2017 il termine entro il quale le società a controllo pubblico effettuano una ricognizione del personale in servizio, per individuare eventuali eccedenze;
    viene fissato al 31 luglio 2017 il termine per l'adeguamento delle società a controllo pubblico alle disposizioni in tema di governance societaria.

  • Proroga per l'acquisto di case con classe energetica A e B
    Il "Decreto Milleproroghe" (DL 244/2016) approvato dal Senato il 16 febbraio 2017 (ma che deve ancora passare al vaglio della Camera) ha prorogato la possibilità di detrazione dall'IRPEF del 50% dell'importo corrisposto per il pagamento dell'IVA per l'acquisto entro il 31 dicembre 2017 di unità immobiliare residenziali con classe energetica certificata A o B.
    La detrazione è ripartita in 10 quote costanti.
    Fonte: DL 244/2016

  • Rinviata al 2018 la soppressione degli elenchi Intrastat acquisti
    Con il comunicato stampa congiunto di venerdì 17 febbraio 2017, l'Agenzia Entrate, l'Agenzia delle Dogane e l'ISTAT hanno diramato quanto segue:
    Nell'ambito della conversione in legge del Dl n. 244/2016 (cosiddetto "Decreto Milleproroghe"), è imminente la formalizzazione di misure, già approvate dal Senato, che posticipano di un anno gli effetti della soppressione delle comunicazioni relative agli acquisti intracomunitari di beni ed alle prestazioni di servizi ricevute da soggetti stabiliti in altro Stato membro dell'Unione europea (Modelli INTRA-2).

    Nelle more della definizione del quadro giuridico e considerato che, in base al Regolamento CE n. 638/2004 del 31 marzo 2004 (e successivi regolamenti di modifica ed attuazione), concernente le statistiche relative agli scambi di beni tra Stati membri dell'Unione Europea, l'Istat deve comunque raccogliere a fini statistici le informazioni relative agli acquisti intracomunitari di beni per il mese di gennaio 2017, si comunica che l'obbligo di trasmissione delle comunicazioni in questione permane solo a carico dei soggetti passivi Iva già tenuti alla presentazione mensile dei Modelli INTRA-2 per gli acquisti di beni ovvero che rientrino in tale periodicità in base all'ammontare delle operazioni intracomunitarie di acquisto di beni per un valore superiore a € 50.000,00 nel IV trimestre 2016 ovvero a gennaio 2017.

    Tali soggetti, pertanto, sono tenuti ad effettuare, con le consuete modalità, la comunicazione mensile dei Modelli INTRA-2 compilando integralmente tali Modelli e a procedere al loro invio utilizzando gli usuali canali telematici (Servizio telematico doganale e Entratel), al fine di rispettare gli obblighi statistici definiti a livello UE.
     
    In sintesi, entro il prossimo 25 febbraio (ma la scadenza slitta al 27 febbraio perché il 25 scade di sabato) i soggetti con obbligo di invio MENSILE dovranno ancora trasmettere il modello Intrastat relativo agli acquisti intracomunitari di beni ed alle prestazioni di servizi.




  • Carta per stampanti ridotta grazie a nuove scoperte
    Da un po' di tempo a questa parte si stanno sviluppando imprese, e sono comparsi diversi articoli, per cercare di ridurre i costi di stampa e l'impatto ambientale legato alla produzione e all'uso della carta. In tutto il mondo, il 35% degli alberi tagliati e' destinato alla fabbricazione di carta e di cartone. E a loro volta, la carta e il cartone presuppongono una percentuale uguale con tutti gli sprechi prodotti, a cominciare dalle politiche di riciclaggio. Un gran numero di documenti stampati hanno una utilita' limitata nel tempo e spesso vengono buttati via (per esempio, in ambito di lavoro), per cui in molti casi non e' necessario che un foglio sia stampato in assoluto.

    Una delle scoperte piu' recenti per ridurre il consumo di carta e' un lavoro congiunto portato a termine da un'équipe di ricercatori dell'Universita' Shandong in Cina, dall'Universita' della California e dal laboratorio nazionale di Berkeley in Usa. Si tratta di un tipo di carta fotosensibile e reversibile sulla quale si puo' stampare direttamente con luce, cancellare e ristampare.

    Il risultato e' una pagina stampata simile a quella riprodotta da una stampante laser o da un... [continua sul sito]
  • Piani Individuali di Risparmio: convengono?
    Sono partiti i P.I.R., Piani Individuali di Risparmio, una nuova agevolazione fiscale che mira a favorire l'investimento azionario su imprese italiane, anche di piccole-medie dimensione, o con stabile organizzazione in Italia. Cosa sono: si tratta di un contenitore di strumenti o prodotti finanziari, (può avere la forma di fondo comune, gestione patrimoniale, contratto di assicurazione, deposito titoli), che permette di essere esentati dalle imposte sui capital gain, sui rendimenti (cedole, dividendi), di successione e di donazione.

    Su cosa investono: Almeno il 70% di un Piano Individuale di Risparmio deve essere investito in strumenti finanziari (azioni o obbligazioni quotate o non) di aziende italiane, o anche europee (dell'Unione Europea o dello Spazio Economico Europeo) ma con stabile organizzazione in Italia. Di questo 70%, il 30% (pari al 21% dell'investimento complessivo) deve essere composto da strumenti finanziari di società non appartenenti all'indice FTSE Mib, quindi società di medio-piccole dimensioni.

    Quanto si può investire: al massimo 30.000€ all'anno per 5 anni, con un importo complessivo massimo di 150.000€

    Durata dell'investimento: minimo 5 anni, per godere del beneficio fiscale.
    Convengono? Prima di valutare la convenienza, dobbiamo tenere presente che non è corretto scegliere un investimento partendo da motivazioni... [continua sul sito]
  • Autoriduzione del canone, non è possibile - Trib. Milano, n. 12427 del 9.11.2016
    La c.d. autoriduzione del canone di locazione da parte del conduttore non è possibile.
    Lo ha stabilito una recente sentenza del Tribunale di Milano, n. 12427 del 9.11.2016 , che ha inoltre precisato quali sono gli strumenti a disposizione del conduttore per tutelarsi nel caso in cui l'immobile concesso in locazione presenti vizi o difetti.
    Cosa prevede la legge?
    Nel caso in cui l'immobile concesso in locazione presenti vizi o difetti particolarmente gravi (ossia, dice l'art. 1578 c.c., tali da diminuire in modo apprezzabile l'idoneità all'uso pattuito), il conduttore può

    chiedere la risoluzione del contratto, o
    chiedere la riduzione del canone di affitto

    Si tratta di due possibilità, alternative tra loro, che per essere attivate richiedono però necessariamente il ricorso ad un procedimento giudiziale (ossia ad una causa).
    Per questo motivo (tralasciando la questione della risoluzione del contratto), l'autoriduzione del canone (cioè il mancato pagamento o il pagamento in misura inferiore a quella stabilita in contratto) costituisce un fatto arbitrario ed illegittimo da parte del conduttore. Inoltre,
    [continua sul sito]
  • La contabilità semplificata per cassa: la fuoriuscita dal regime e/o le preoccupazioni per il 2020
    La Legge di stabilità per il 2017 ha modificato le modalità di determinazione del reddito per le imprese in contabilità semplificata, dal criterio di competenza a quello di cassa.
    Com'è noto le scritture contabili per la determinazione del reddito con il criterio di cassa potranno essere tenute con tre criteri diversi che sinteticamente si riassumono come segue:

    a) tenuta in aggiunta ai registri iva (acquisti e vendite) due ulteriori registri, uno relativo agli incassi ed uno relativo ai pagamenti;
    b) annotazione a fine esercizio nei registri iva dei "mancati incassi o pagamenti";
    c) redazione, così come ora, i soli registri iva, la data dei documenti che coincide con la data di registrazione (sia delle fatture emesse che delle spese) si presume sia uguale a quella di incasso o pagamento.

    Ipotizzando che un contribuente scelga la terza forma di tenuta della contabilità (lettera c di cui sopra) e che negli esercizi 2016 - 2017 - 2018 e 2019 i dati di tale contribuente siano costanti, incluso l'ammontare delle rimanenze finali per il 2017 - 2018 - 2019 (che sono ininfluenti in tali esercizi), i redditi da dichiarare... [continua sul sito]
  • Focus sulla mediazione tributaria vista con gli occhi della mediazione civile
    "Non si può certo parlare di mediazione anche nell'ambito tributario ... quella tributaria non è mediazione" Questo esordio, in realtà, cela una provocazione: l'obiettivo è infatti quello di mettere in luce quegli aspetti di interesse scientifico già presenti nell'ambito della mediazione civile e che ben possono esser impiegati anche all'interno dell'istituto della mediazione tributaria.

    La vera "innovazione sociale" sta nell'abbandonare la radica convinzione secondo la quale i limiti oggettivi insiti nella mediazione tributaria costituiscano impedimento all'utilizzo delle tecniche di mediazione civile: a ben vedere, infatti, detti limiti ben possono trasformarsi in vere e proprie opportunità.
    Il mutamento di focus ben potrà portare ad una vera e propria rivoluzione all'interno della disciplina tributaria: spostare la parte dalla posizione all'interesse o chiedere che le parti siano presenti al tavolo costituisce ad oggi una vera e propria sfida, ancora da vincere.

    Prima di entrare in medias res, analizziamo le differenti definizioni normative dei due istituti:

    la mediazione civile, disciplinata dal D.lgs. 28/2010 e dal D.M. 180/2010, si configura come uno strumento alternativo di risoluzione dei conflitti, volontario, facile... [continua sul sito]
  • Esecuzioni immobiliari: i termini per la registrazione del decreto di trasferimento
    Un aspetto che da sempre preoccupa chi si occupa delle fasi successive all'aggiudicazione del bene è la registrazione del decreto di trasferimento.
    Alcuni Tribunali hanno posto questa incombenza a carico del professionista delegato alla vendita, mentre in altri Tribunali continua ad occuparsene il responsabile della Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari.
    La questione dei termini per la registrazione del decreto di trasferimento non è di poco conto, anche in considerazione delle pesanti sanzioni previste in caso di ritardo nell'adempimento.
    Proviamo allora a seguire la questione cercando di comprendere, da un punto di vista normativo, due questioni:


    Chi è il soggetto obbligato a chiedere la registrazione del decreto di trasferimento?
    Quali sono i termini per la registrazione del decreto di trasferimento?


    Premetto innanzitutto che la normativa, che si è succeduta nel tempo, avrebbe bisogno di definitivo chiarimento da parte dei Ministeri competenti, per non dire di un intervento armonizzatore da parte del legislatore.
    1) Chi è il soggetto obbligato a chiedere la registrazione del decreto... [continua sul sito]
  • Il contraddittorio
    Un istituto con molte sfaccettature. Il confronto con l'Ente Impositore che avviene in modi e tempi diversi

    A partire dagli anni 90' il legislatore, al fine di porre rimedio agli effetti negativi derivanti dalla storica conflittualità tra fisco e contribuente ha introdotto vari istituti volti a valorizzare un approccio di reciproca collaborazione e cooperazione. L'ordinamento prevede vari strumenti deflattivi del contenzioso, mediante i quali il contribuente può definire la pretesa erariale evitando il contenzioso o l'emissione dell'avviso di accertamento.
    Il contraddittorio preventivo
    La prima tipologia è quella che chiamiamo "contraddittorio preventivo"; si tratta di una fase in cui contribuente e amministrazione finanziaria iniziano un confronto avente ad oggetto una posizione tributaria del contribuente che il fisco vuole verificare. In tal caso l'ente impositore avvia un'istruttoria e chiama il contribuente a interloquire affinché fornisca elementi, chiarimenti, indicazioni di vario tipo sulla questione posta sotto la lente del fisco.
    L'accertamento con adesione
    L'accertamento con adesione è un istituto deflattivo del contenzioso tributario. Fa parte cioè di quegli... [continua sul sito]
  • Il Gruppo IVA
    La Legge denominata "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019", appena entrata in vigore, ha introdotto una nuova figura fiscale denominata "Gruppo IVA", mediante l'inserimento del "Titolo V-bis Gruppo IVA" nel D.P.R 633/72. Come noto, è stata pubblicata, nella Gazzetta Ufficiale n. 297 del 21 dicembre 2016 (S.O. n. 57/L), la Legge 11 dicembre 2016, n. 232 - Legge di Bilancio per il 2017. L'art. 1, commi 24, 25 e 26, della Legge di Bilancio introduce in ambito nazionale la disciplina comunitaria del c.d. "Gruppo IVA", esercitando la facoltà, espressamente accordata agli Stati membri dell'Unione Europea, dall'art. 11 della Direttiva 2006/112/CE del 28 novembre 2006, che disciplina l'Imposta sul Valore Aggiunto.

    Con un ritardo, dunque, di oltre 10 anni, anche l'Italia (come hanno già fatto altri Paesi membri), si appresta a dare il via al nuovo "Gruppo IVA": le disposizioni si applicheranno, in effetti, dal 1° gennaio 2018, con concreta operatività dei Gruppi medesimi, però, solo a partire dall'anno d'imposta successivo (2019). L'efficacia delle nuove norme è subordinata alla preventiva consultazione, da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze, del Comitato IVA dell'Unione Europea, oltre che, naturalmente, all'emanazione del Decreto dello stesso MEF recante le norme pratiche di attuazione, nonché del Regolamento di amministrazione dell'Agenzia delle Entrate.
    [continua sul sito]
  • Rottamazione cartelle esattoriali & Co: Equitalia chiarisce alcuni dubbi
    In merito alla rottamazione delle cartelle esattoriali e altri atti debitori possibile fino a Marzo prossimo (si veda questa scheda pratica) Equitalia ha recentemente chiarito alcuni dubbi interpretativi rispondendo ad una serie di quesiti posti dall'Ordine dei commercialisti di Roma.
    Vediamo quelli di interesse diretto del soggetto privato consumatore.
    Rinuncia alla rottamazione - Si può fare? Entro quando?
    E' possibile per il contribuente che ha presentato istanza di rottamazione NON aderire al piano di rateazione concesso (max cinque rate) e proseguire invece nel pagamento degli importi originari già precedentemente rateizzati in tempi più lunghi?
    Da chiarire in questo caso che il contribuente che ha presentato la dichiarazione/richiesta di rottamazione può rinunciarci, per ripensamento, dichiarando tale rinuncia entro il 31 Marzo 2017. Se non lo fa entro questo termine può comunque decadere dalla rottamazione non pagando la prima od unica rata stabilita da Equitalia e tornando quindi al piano originario di rateizzazione.
    Contribuente decaduto da una rateizzazione - Può accedere alla rottamazione?
    Si. Possono accedere i carichi già... [continua sul sito]
  • Industria 4.0: il MISE mette online tutte le opportunità per le imprese
    Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato sul suo sito internet nuove pagine dedicate agli strumenti attuativi del Piano nazionale Industria 4.0.

    Piano Industria 4.0
    Iper e Super Ammortamento
    Nuova Sabatini
    Fondo di Garanzia
    Credito d'imposta R&S
    Startup e PMI innovative
    Patent box

    L'espressione Industria 4.0 è collegata alla cosiddetta "quarta rivoluzione industriale". Resa possibile dalla disponibilità di sensori e di connessioni wireless a basso costo, questa nuova rivoluzione industriale si associa a un impiego sempre più pervasivo di dati e informazioni, di tecnologie computazionali e di analisi dei dati, di nuovi materiali, componenti e sistemi totalmente digitalizzati e connessi (internet of things and machines).

    Industria 4.0 richiede soluzioni tecnologiche per:

    ottimizzare i processi produttivi
    supportare i processi di automazione industriale
    favorire la collaborazione produttiva tra imprese attraverso tecniche avanzate di pianificazione distribuita, gestione integrata della logistica in rete e interoperabilità dei sistemi... [continua sul sito]
  • Agevolazioni per l'acquisto di immobili nell'ambito di procedure giudiziarie da parte di soggetti che svolgono attività d'impresa che dichiarano l'intenzione di ritrasferirli entro cinque anni
    Proroga ed estensione dell'agevolazione a seguito della legge di bilancio 2017. La Legge di bilancio 2017(1) . ha prorogato al 30 giugno 2017 le norme agevolative previste per gli atti e ai provvedimenti recanti il trasferimento della proprietà o di diritti reali su beni immobili emessi nell'ambito di una procedura giudiziaria di espropriazione immobiliare (di cui al libro III, titolo II, capo IV, del codice di procedura civile), ovvero di una procedura di vendita fallimentare di cui all'articolo 107 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267.
    La norma agevolativa, in vigore dal 15.04.2016 ed originariamente limitata temporalmente al 31 dicembre 2016, è stata introdotta della legge 8 aprile 2016, n. 49, portante la Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 febbraio 2016, n. 18 e si è rivelata uno strumento molto potente per aumentare le vendite immobiliari in ambito giudiziario..
    Per i SOGGETTI CHE SVOLGONO ATTIVITA' D'IMPRESA .(2) la norma ha previsto la tassazione con applicazione delle imposte di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa (pari a 200 euro ciascuna e pertanto 600 euro per ogni atto) per gli atti e i provvedimenti recanti il trasferimento della proprietà o di diritti reali su beni immobili emessi nell'ambito... [continua sul sito]
  • Versamento ritenuta del 4% del condominio dal 2017
    Nota: sull'argomento il sito dell'Agenzia delle Entrate, ad oggi, non risulta aggiornato.

    Attenzione: le modificazioni introdotte riguardano esclusivamente la ritenuta di acconto del 4%, come sotto indicato. Qualora il condominio corrisponda, ad esempio, compensi per lavoro autonomo (compensi all'Amministratore del condominio, oppure i compensi al commercialista per aver redatto le certificazioni uniche e/o il modello 770, oppure ad altri professionisti) si rende applicabile a tali compensi la ritenuta del 20% che dovrà invece essere versata nei normali termini, cioè entro il 16 del mese successivo al pagamento, di qualunque importo essa sia. E' stato integrato/modificato l'articolo 25 ter del D.P.R. 600/73 e non, ad esempio, l'articolo 25 (ritenute su redditi di lavoro autonomo).



    Ritenute su compensi di lavoro autonomo
    Versamento entro il 16 del mese successivo al pagamento


    Ritenute del 4%
    Cumulo delle ritenute - versamento al raggiungimento di €. 500,00 etc. come infra illustrato



    Ai sensi dell'articolo 25 ter del D... [continua sul sito]
  • 2017: semplificati gli obblighi del 5 per mille - enti di volontariato
    Sulla G.U. 185 del 9.8.2016 è stato pubblicato il DPCM 7 luglio 2016 che ha apportato modificazioni al DPCM 23.4.2010, in particolare introducendo l'articolo 6 bis all'originario testo, l'articolo 6 bis viene titolato "Semplificazione degli adempimenti per l'ammissione al riparto della quota del cinque per mille"; ad oggi non risultano aggiornate le informazioni presenti sul sito dell'Agenzia delle Entrate né quelle presenti sul sito del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali.

    Le modificazioni, ai sensi del comma 2 dell'articolo 1 del DPCM 7 luglio 2016, si applicano a decorrere dall'esercizio finanziario 2017.

    La richiesta di iscrizione e la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà (quella che si invia entro giugno alla DRE da parte delle Associazioni di volontariato) presentata per il 2016 esplica effetti anche per gli anni successivi. Quindi nel 2017 non sarà più da presentarsi né la richiesta di iscrizione negli elenchi né la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà (comma 1 art. 6 bis). La sola dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà perde efficacia nel caso di sostituzione del legale rappresentante... [continua sul sito]
  • Poliambulatori: mancano le credenziali per il sito sistema Tessera Sanitaria
    Pubblichiamo l'esperienza del Rag. Valter Franco confidando in una soluzione o, quantomeno, in uno scambio di esperienze tra colleghi. Il mio studio ha inoltrato nei termini e nel corso del 2016 le richieste di registrazione al portale Sistema Tessera Sanitaria (nel prosieguo STS) relative a psicologi, ostetriche, infermieri etc. etc. e la fase di registrazione ed accreditamento, incluso il rilascio di credenziali ed il conferimento di delega allo studio per l'inoltro dei dati, si è completamente e positivamente conclusa, tant'è che abbiamo già proceduto ad alcune trasmissioni dei dati relativi al 2016.

    Entro il mese di settembre abbiamo anche inviato la richiesta di registrazione di tre società operanti nel settore sanitario quali "poliambulatori", con autorizzazione all'esercizio dell'attività da parte del Comune (nello specifico due s.r.l. con sede in Fossano ed una s.a.s. con sede in Torino), la fase di registrazione si è conclusa positivamente per le tre società, ma solo per la società con sede a Torino è pervenuto il messaggio di riscontro con le credenziali per accedere al sito, rilasciare la delega allo studio e poter quindi procedere alla trasmissione dei dati.

    Per le due s.r.l. con sede a Fossano non è pervenuto alcun messaggio, così ho inviato a mezzo... [continua sul sito]
  • 2017: il versamento del superbollo sulle autovetture - tassa imbarcazioni
    La tassa sulle imbarcazioni (unità da diporto) è stata abolita dal comma 366, articolo 1 della legge n. 208/2015, mentre per l'anno l'anno 2017 non risulta abrogato l'obbligo di corrispondere "l'addizionale erariale alla tassa automobilistica" (comunemente definito "superbollo") da parte dei proprietari (o possessori nel caso di contratti di locazione finanziaria) di autovetture con potenza superiore ai 185 chilowatt. Di seguito vengono sinteticamente e schematicamente illustrate le norme e le modalità di versamento di tale tassa.

    Soggetti: qualsiasi proprietario o detentore in locazione finanziaria di veicolo per trasporto di persone e cose con potenza superiore ai 185 chilowatt (persone fisiche, società etc.). Si ribadisce che il versamento per i veicoli in locazione finanziaria va effettuato dall'utilizzatore.

    Termine di versamento: entro il termine di versamento della tassa automobilistica "ordinaria".

    Importo del versamento: 20 euro ogni chilowatt eccedente i 185 (salvo le riduzioni riportate nel successivo paragafo "Normativa") - per individuare la potenza in chilowatt consultare il campo P2 del libretto di circolazione... [continua sul sito]
  • NON E' TUTTO ORO QUELLO CHE LUCCICA - Critica ragionata ai "segreti" dell'escapologia fiscale
    Da qualche mese circola con insistenza sui social network e addirittura in note trasmissioni televisive la figura di un autodefinito "Escapologo fiscale" che propone un metodo a suo dire LEGALMENTE INATTACCABILE per DIMEZZARE le TASSE.
    I consigli inclusi nel manuale (venduto on line) sono addirittura 59 (anche se alcuni sono assai simili tra loro e potrebbero essere accorpati).

    E' inevitabile che il tema delle troppe tasse susciti interesse e che sia più facile proporre "facili" soluzioni taumaturgiche piuttosto che affrontare il tema con serietà e competenza. Ed è anche comprensibile che la "pancia" di molti contribuenti si accontenti di risposte che li soddisfi in modo semplice ed immediato: pagare meno tasse si può! Basta comprare il manuale dell'escapologo e il consulente diventerà solo un mero esecutore delle tue direttive.

    Quello che riteniamo invece deprecabile è il risalto che a questa iniziativa hanno dato molti operatori editoriali e in particolare il fatto che una trasmissione televisiva "d'inchiesta", come Le Iene, abbia diffuso un super spot promozionale dell'escapologo, inizialmente segnalandone i profili di evasione/elusione... [continua sul sito]
  • IVA - Dichiarazioni d'intento tra vecchio e nuovo modello
    Le informazioni vengono fornite con linguaggio il più semplice possibile. E' stato approvato con Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate del 2 dicembre 2016 il nuovo modello di dichiarazioni di intento, cioè della comunicazione che il cliente (esportatore abituale) invia ai propri fornitori per acquistare beni e servizi senza applicazione dell'iva.

    Il 22 dicembre 2016 l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti con la Risoluzione n. 120/e.

    UTILIZZO DEL NUOVO E DEL VECCHIO MODELLO
    Il nuovo modello potrà essere utilizzato esclusivamente dal 1° marzo 2017, mentre fino al 28 febbraio 2017 dovrà essere utilizzato il vecchio modello.




    Sino al 28 febbraio 2017
    Si utilizza solo il vecchio modello


    Dal 1 marzo 2017
    Si utilizza solo il nuovo modello



    IN COSA DIFFERISCONO IL VECCHIO ED IL NUOVO MODELLO
    (sostanzialmente)
    il vecchio modello nel campo "Dichiarazione" prevedeva TRE ipotesi e cioè che la dichiarazione di intento avesse validità
    > per una sola operazione fino ad euro
    > oppure per operazioni fino a concorrenza... [continua sul sito]
  • Equo indennizzo senza iva all'Amministratore di Sostegno professionista
    Anche se l'incarico è gratuito e quindi non è prevista alcuna retribuzione (in senso proprio), all'amministratore di sostegno può essere comunque riconosciuto un equo indennizzo, ossia una sorta di rimborso forfettario per l'attività svolta (previa richiesta da parte dell'ads al giudice tutelare, di solito in occasione della presentazione del rendiconto).

    Poiché spesso l'incarico di amministratore di sostegno viene affidato a professionisti (specialmente avvocati), si pone sempre il problema del trattamento fiscale dell'indennizzo.

    La questione riguarda, in particolare, l'assoggettamento o meno ad Iva di tali somme.
     
    Il trattamento fiscale dell'equo indennizzo ricevuto dall'ads professionista
    Come si è anticipato, nel caso in cui l'incarico di amministratore di sostegno venga assunto da un professionista, si pone il problema del trattamento fiscale dell'equo indennizzo.

    Secondo l'Agenzia delle Entrate, sulla base di quanto disposto dalla Risoluzione n. 2/E del 9 gennaio 2012 , emessa dalla Direzione Centrale normativa dell'Agenzia delle Entrate, la somma ricevuta a titolo di equa indennità... [continua sul sito]
  • Energia elettrica e gas e conciliazioni obbligatorie da Gennaio 2017: come fare
    Dal 1/1/2017 anche per le controversie nell'ambito energia elettrica e gas è diventato obbligatorio, prima di tentare una causa, lo svolgimento di un tentativo di conciliazione. L'Autorità garante dell'energia ed il gas, infatti, ha finalmente emanato le disposizioni attuative (Delibera 209/2016) della normativa che prevede l'obbligo fin dal 1995 non solo in questo ambito ma anche per le controversie in materia di telecomunicazioni e in alcuni settori civili.
    Le conciliazioni sono svolte dall'Autorità stessa, più precisamente dal "servizio conciliazione clienti energia" secondo le procedure delle nuove ADR, le conciliazioni disciplinate a livello europeo. In alternativa è possibile comunque rivolgersi ad altri organismi.
    In una prima fase l'obbligo riguarderà solo i settori energia elettrica e gas, mentre per quanto riguarda l'altro settore regolato dall'Autorità, quello idrico, si dovranno aspettare ulteriori disposizioni attualmente allo studio.
    OBBLIGATORIETA' DELLE CONCILIAZIONI
    Per tutte le controversie relative ai rapporti tra utenti/consumatori e venditori di energia elettrica e gas è diventato obbligatorio dal 1/1/2017 tentare una conciliazione prima dell'eventuale causa.
    Per esser precisi, sono coinvolti i clienti finali di gas naturale e di gas diversi distribuiti a mezzo di reti urbane alimentati in bassa... [continua sul sito]
  • La compensazione del credito IVA dal 1 gennaio 2017
    Il credito IVA maturato al 31 dicembre 2016 può essere utilizzato in compensazione con altre imposte e contributi (compensazione "orizzontale" o "esterna"), già a decorrere dalla scadenza del 16 gennaio 2017 (codice tributo 6099 - anno di riferimento 2016), ma solo fino al limite massimo di 5.000 euro.
    L'eventuale credito eccedente i 5.000 euro, ma entro l'ulteriore limite di 15.000 euro, potrà invece essere utilizzato a partire dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione annuale IVA (quindi dal 16 marzo 2017).
    Il credito che dovesse eccedere i 15.000 euro potrà infine essere utilizzato in compensazione, soltanto se la dichiarazione IVA annuale riporterà il visto di conformità rilasciato da un professionista abilitato.
    In tutti i casi in cui l'utilizzo a compensazione del credito IVA (anche in più F24) dovesse eccedere il limite dei 5.000 euro, il pagamento di ogni singolo modello F24 dovrà avvenire esclusivamente con modalità telematiche (Fisconline/Entratel) e non è consentito l'utilizzo dell'home banking.
    La trasmissione telematica delle deleghe di pagamento recanti compensazioni di crediti IVA che superano... [continua sul sito]

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