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  • Credito d'imposta cinema: dal Mibac chiarimenti per la terza sessione
    La Direzione Generale Cinema del Ministero per i beni e le attività culturali ha informato, con un avviso pubblicato sul sito internet istituzionale, che a causa dell'elevato numero di domande pervenute e del prolungarsi delle tempistiche per l'istruttoria delle stesse non è possibile ad oggi stimare l'effettiva disponibilità delle risorse residue per l'anno 2018 per l'ambito produzione (sviluppo, produzione di opere cinematografiche, produzione di opere tv, produzione di opere web, attrazione di investimenti in Italia, investitori esterni e distribuzione).
    In ogni caso, viene precisato nell'avviso, l'utilizzo dei crediti di imposta dovrà avvenire attraverso i nuovi codici tributo che saranno istituiti.
    Viene inoltre comunicato che l'invio delle domande di credito di imposta relative alla III sessione del 2018, potrà essere effettuato sulla piattaforma DGCOL una volta terminata l'istruttoria sulle istanze pervenute.
    Rimangono invece confermate le tempistiche per la presentazione delle domande di credito di imposta per l'ambito esercizio:


    sale cinematografiche (realizzazione, ripristino e aumento schermi, adeguamento strutturale e tecnologico): 15 ottobre - 30 dicembre;
    potenziamento dell'offerta cinematografica (programmazione): mensilmente dal 1° lunedì del mese al 20° giorno successivo - sono attualmente disponibili le domande relative al periodo di ottobre.

  • Attività socio-educative azienda agricola: chiarimenti sul trattamento fiscale agli effetti dell'Iva
    Con la Risoluzione n. 77/E del 16 ottobre 2018 l'agenzia delle Entrate ha chiarito che, un'azienda agricola che svolge attività di casa accoglienza e che realizza interventi, azioni e percorsi, finalizzati all'accoglienza, all'integrazione socio-educativa e di inserimento lavorativo di minori in situazioni di disagio, può beneficiare dell'esenzione ai fini Iva di cui all'articolo 10, comma 1, n. 21 del DPR 26 ottobre 1972 n. 633.
    L'attività svolta dall'azienda, infatti, avendo finalità essenzialmente sociali, assistenziali e di mero soccorso a favore della gioventù, è assimilabile a quella svolta dalle istituzioni assistenziali tipiche quali: "brefotrofi, orfanotrofi, asili, case di riposo per anziani".

  • Fusione societaria e riporto delle perdite: chiarimenti sul "test di vitalità"
    L'Agenzia delle Entrate, con il Principio di diritto n. 6 del 15 ottobre 2018, si è espressa sul tema del riporto delle perdite in occasione di operazioni straordinarie quali le fusioni societarie.
    Il TUIR, ricorda l'Agenzia, al fine di contrastare il fenomeno del commercio delle c.d. "bare fiscali" condiziona il riporto delle perdite ante fusione al rispetto di determinati parametri qualitativi e quantitativi in capo alle società cui le perdite si riferiscono, tra cui il c.d. "test di vitalità", che ha lo scopo di verificare che la società fusa o incorporata non sia stata volutamente depotenziata nel periodo precedente alla fusione.
    Nel caso preso in esame, continuano le Entrate, le perdite della società incorporata di cui si chiede il riporto, non sono la conseguenza di un'attività di "svuotamento" o "depotenziamento" di una bara fiscale ma il frutto di costi sostenuti nell'esercizio dell'ordinaria attività di gestione di una impresa neo costituita, che non ha ancora ottenuto le autorizzazioni necessarie per lo sviluppo del proprio core business.
    Come chiarito dalla Risoluzione n. 337/E/2002, il fatto stesso che la società che intende riportare le perdite sia sorta nell'esercizio sociale precedente a quello di delibera della fusione, rende di per sé non agevole presumerne il "depotenziamento" a fini elusivi.

  • Nessuna esenzione dall'IVA per prestazioni di trasporto pubblico urbano con servii turistico-ricreativi
    La Corte di Cassazione, Terza Sezione Penale, con la sentenza n. 46715, depositata il 15 ottobre 2018, si è espressa in tema di configurabilità del reato di omessa dichiarazione Iva.
    In particolare la Suprema Corte ha chiarito che la prestazione di trasporto pubblico urbano con contestuale offerta di servizi con finalità turistico-ricreative (animazione a bordo, somministrazione di bevande, biglietto di ingresso nelle strutture da visitare), non è soggetta al regime di esenzione Iva (art. 10, comma 1, n. 14 del d.p.r. 26 ottobre 1972, n. 633).
    Tali servizi, infatti, non possono considerarsi accessori o secondari al trasporto, avendo una loro autonoma utilità.

  • Dal 'lordo' al 'netto': pacchetto Cloud per calcolo compenso artigiani, commercianti e lavoro autonomo
    Abbiamo pubblicato Dal 'lordo' al 'netto': pacchetto app in Cloud per calcolo compenso artigiani, commercianti e lavoro autonomo, una raccolta di tre applicazioni che consentono di determinare rispettivamente:


    il compenso netto che rimane a un artigiano partendo da un lordo: e quindi al netto di imposte Irpef/sostitutive, addizionali regionale e comunale (se dovute), Irap (se dovuta) e contributi previdenziali;

    il compenso netto che rimane a un commerciante partendo da un lordo: e quindi al netto di imposte Irpef/sostitutive, addizionali regionale e comunale (se dovute), Irap (se dovuta) e contributi previdenziali;

    il compenso netto da corrispondere ad un lavoratore autonomo, in base al regime di determinazione delle imposte dallo stesso adottato (Ordinario, Forfetario 'Start Up', Forfetario, Imprenditoria Giovanile).

    I tre programmi sono in modalità cloud: UTILIZZABILI ONLINE con un qualsiasi browser, SENZA NECESSITA' DI INSTALLAZIONE!

  • Il "cassetto fiscale" non prova l'avvenuta presentazione della dichiarazione
    Con l'ordinanza n. 24435 del 5 ottobre 2018 la Corte di Cassazione Civile, Sez. 5, ha affermato che "la prova della presentazione della dichiarazione non può essere fornita sulla base delle risultanze telematiche del cd. cassetto fiscale, ma solo nelle forme previste dalla legge".
    Secondo i giudici di legittimità, infatti, nel caso in specie "l'unica prova consentita è quella prevista dall'art. 3, comma 10, del d.P.R. n. 322 del 1998, applicabile ratione temporis, vale a dire prima della modifica apportata dall'art. 3 del d.P.R. 7 dicembre 2001, n. 435, trattandosi di dichiarazione relativa all'anno d'imposta 1999".

  • Bonus quotazione PMI - Al via le domande per il credito d'imposta fino al 31 marzo 2019
    Dal 1° ottobre 2018 al 31 marzo 2019 resterà aperto lo sportello per la presentazione delle domande per la concessione del credito d'imposta per costi di consulenza finalizzati all'ammissione alla quotazione in un mercato regolamentato, o in sistemi multilaterali di negoziazione di uno Stato membro dell'Unione europea o dello Spazio economico europeo, da parte delle piccole e medie imprese (PMI).
    Lo ricorda il Ministero dello Sviluppo economico, con l'avviso pubblicato sul proprio sito istituzionale il 28 settembre 2018.
    Ricordiamo che il credito d'imposta per la quotazione delle imprese di piccole e medie dimensioni è stato introdotto dalla legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Legge di bilancio 2018) con l'articolo 1, commi da 89 a 92.
    Con il decreto del Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze del 23 aprile 2018 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 139 del 18 giugno 2018) sono stati successivamente definite le modalità e i criteri di concessione.
    In attuazione di queste disposizioni, le PMI che decidono di quotarsi, in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione, possono usufruire di un credito d'imposta pari al 50% delle spese di consulenza sostenute, fino a un massimo di 500.000 euro.
    Le PMI possono presentare la domanda ai fini del riconoscimento fiscale, in via telematica, all'indirizzo di posta elettronica certificata: dgpicpmi.div05@pec.mise.gov.it.
    La domanda va presentata - a decorrere dal 1° ottobre e fino al 31 marzo 2019 - utilizzando l'apposito modulo reperibile sul sito dello stesso Ministero dello Sviluppo Economico e riportato in allegato al citato decreto del 23 aprile 2018.
    Per saperne di più e per scaricare il testo del decreto 23 aprile 2018 e del modulo di domanda clicca qui.

  • I costi per l'intermediazione sull'acquisto della prima casa detraibili in dichiarazione
    L'Agenzia delle Entrate, con un messaggio pubblicato sul proprio canale Twitter, ricorda a coloro che hanno comprato la prima casa tramite un'agenzia immobiliare, che è possibile detrarre nella dichiarazione dei redditi i costi per l'intermediazione legata all'acquisto dell'abitazione principale.
    Lo "sconto fiscale" è pari al 19% su una spesa fino a 1.000 euro. La detrazione spetta al contribuente che sostiene la spesa purché il relativo importo sia indicato nell'atto di cessione dell'immobile.
    Qui maggiori informazioni.

  • Applicazione maggiore aliquota e rinuncia alle detrazioni d'imposta: acquisizione richieste anche per l'anno d'imposta 2019
    Con il messaggio n. 5089 del 20/12/2017 l'Inps ha chiarito che i beneficiari delle prestazioni pensionistiche e previdenziali interessati all'applicazione dell'aliquota maggiore degli scaglioni annui di reddito e/o al non riconoscimento, in misura totale o parziale, delle detrazioni d'imposta per reddito di cui all'articolo 13 del TUIR, sono tenuti a darne comunicazione all'INPS ogni anno.
    Per inoltrare le relative richieste all'Istituto è necessario compilare l'apposita dichiarazione on line dal sito www.inps.it tramite il servizio dedicato "Detrazioni fiscali - domanda e gestione".
    Con il Messaggio n. 3806 del 15 ottobre 2018 l'Istituto informa che, dal 15 ottobre 2018, è possibile acquisire le suddette richieste anche per l'anno d'imposta 2019.

  • Mercato immobiliare: pubblicate le quotazioni OMI del I semestre 2018
    L'Agenzia delle Entrate informa che sono disponibili le quotazioni OMI del 1° semestre 2018, relative al mercato immobiliare abitativo commerciale, terziario o produttivo.
    In particolare le quotazioni individuano, per ogni delimitata zona territoriale omogenea (zona OMI) di ciascun comune, un intervallo minimo/massimo, per unità di superficie in euro al mq, dei valori di mercato e locazione, per tipologia immobiliare e stato di conservazione.
    Per accedere alle informazioni pubblicate è sufficiente accedere alla sezione "Osservatorio del Mercato Immobiliare" dell'Agenzia delle Entrate e, successivamente accedere alla sezione "Banche dati" ed infine "Quotazioni immobiliari".

  • Notai del Triveneto - Presentate nuove massime in materia societaria
    Il Comitato Interregionale dei Consigli notarili delle tre Venezie ha provveduto ad elaborare alcune nuove massime societarie, presentate nel corso di un evento tenutosi il 22 settembre 2018.
    Si tratta di orientamenti in tema di SRL - PMI, che, in particolare, trattano i seguenti temi:
    - Definizione di .Sr.l.- PMI;
    - Applicazione del principio dell'unicità della partecipazione in presenza di categorie di quote;
    - I diversi diritti attribuibili alle categorie di quote nelle S.r.l.- PMI;
    - Assenza di limiti quantitativi nella creazione di categorie di quote a voto limitato nelle S.r.l.- PMI;
    - Perdita da parte di S.r.l. dei requisiti di PMI e sorte delle categorie di quote esistenti;
    - Diritto di prelazione negli aumenti di capitale di S.r.l.- PMI in presenza di categorie di quote;
    - Assemblee speciali in presenza di quote di categoria;
    - Pegno o usufrutto su una quota di partecipazione di categoria;
    - Limiti all'ammissibilità del voto divergente nel caso di socio titolare di quote di diverse categorie;
    - Legittimità del recesso riferito ad una sola delle quote di categoria detenute da un medesimo socio;
    - Limiti all'acquisto di proprie partecipazioni da parte di S.r.l.-PMI.
    Per scaricare i nuovi orientamenti societari del Comitato interregionale dei Consigli notarili delle tre Venezie clicca qui.
    Per accedere agli orientamenti societari del Comitato interregionale dei Consigli notarili delle tre Venezie clicca qui.

  • L'inerzia del destinatario non ferma il perfezionamento della notifica
    Se l'iter procedimentale è stato correttamente posto in essere, il diretto interessato non può sottrarsi agli effetti giuridici, che si producono pur quando l'atto non è materialmente ritirato.
    La notificazione ai sensi dell'articolo 140 cpc, anche nel caso di mancato ritiro del piego depositato presso la casa comunale, si perfeziona ex lege nei confronti del destinatario con il decorso del termine di dieci giorni dalla spedizione della raccomandata informativa di detto deposito.
    Questa la regula iuris espressa dalla Cassazione con la sentenza n. 23498 del 28 settembre 2018, che applica a una ipotesi di non infrequente verificazione il principio sancito dalla Corte costituzionale con la sentenza 3/2010.

  • Credito d'imposta su investimenti pubblicitari incrementali non cumulabile con altre agevolazioni
    Sul sito della Presidenza del Consiglio (Dipartimento per l'informazione e l'editoria) sono disponibili le FAQ sul credito di imposta sugli investimenti pubblicitari incrementali, aggiornate al 12 ottobre 2018.
    Le risposte affrontano i principali temi legati alla misura, sulla base dei quesiti pervenuti al Dipartimento.
    In una delle risposte fornite viene chiarito che la fruizione dell'agevolazione in esame è alternativa e non cumulabile con altre agevolazioni (comprese, quindi, a titolo esemplificativo, "patent box", credito di imposta RS, ecc.), laddove insista sui medesimi costi ammissibili.

  • Prestazioni di servizi di accoglienza migranti: chiarimenti sull'applicazione dei regimi Iva
    Con la risoluzione n. 74/E del 27 settembre 2018, l'Agenzia delle Entrate ha fornito un quadro riepilogativo dei regimi IVA applicabili in relazione alle prestazioni di servizi di accoglienza ai migranti.
    Il regime da applicare varia in ragione:

    dell'esistenza o meno di un unico gestore del centro di accoglienza;
    dell'affidamento o meno del servizio di gestione a una cooperativa sociale ovvero a un loro consorzio, oppure a un'associazione di volontariato.

    Per scaricare il testo della risoluzione n. 74/E/2018 clicca qui.

  • L'ECOFIN ha dato il via libera all'iva ridotta sugli ebook e sulle pubblicazioni digitali
    Ora l'IVA applicata dall'Italia sugli ebook e sulle pubblicazioni digitali (quella del 4%, uguale a quella sui libri di carta) non va più contro le regole fiscali europee.
    Il Consiglio "Economia e Finanza" (ECOFIN), cioè il Consiglio dell'Unione Europea quando è formato dai ministri delle Finanze dei Paesi membri, riunito il 2 ottobre 2018 a Lussemburgo, ha approvato una direttiva della Commissione che permetterà a tutti i Paesi dell'Unione di applicare agli ebook e alle pubblicazioni digitali la stessa IVA dei libri cartacei.
    Finora, infatti, una direttiva del 2006 (Direttiva 2006/112/CE del Consiglio del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto) prevedeva un'IVA minima del 15 per cento sui libri elettronici, mentre per i libri di carta, così come per giornali e riviste, erano consentite anche imposte agevolate fino al 5 per cento e in alcuni casi anche minori o pari a zero per via del valore culturale di questi prodotti.
    Con l'approvazione della nuova direttiva, proposta dalla Commissione Europea il 1° dicembre 2016, gli Stati membri potranno applicare l'IVA del 5 per cento o minore anche agli ebook e quei Paesi che già prevedono imposte più basse o nulle sui libri di carta potranno fare lo stesso anche per i libri elettronici.
    Ricordiamo che in Italia già dal 1° gennaio 2015, gli ebook hanno la stessa IVA dei libri di carta: quella del 4% (e non più quella del 22%). La misura, voluta dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini, era contenuta nella legge n. 147 del 27 dicembre 2013 (legge di Stabilità del 2014).
    Altri Paesi che da tempo hanno regole simili sono la Francia, dove gli ebook sono tassati al 5,5 per cento e il Lussemburgo, dove sono tassati al 3 per cento.
    La Commissione Europea inizialmente si era dimostrata contraria a queste forme di tassazione.
    A marzo 2015 la Corte di giustizia dell'Unione Europea aveva accolto un ricorso della stessa Commissione secondo cui l'imposizione dell'IVA agevolata non era in linea con le regole dell'Unione, senza peraltro prevedere alcuna sanzione per i Paesi che avevano modificato le imposte.
    Per accedere al testo del comunicato stampa del Consiglio europeo clicca qui.
    Per scaricare il testo delle Direttiva 2006/112/CE clicca qui.




  • Un commento sul rapporto MEF relativo al II trimestre 2018
    Gli ultimi dati forniti dal Ministero dell'Economia e delle finanze sullo stato del contenzioso tributario nel secondo trimestre 2018 e sull'andamento del processo telematico ci offrono la possibilità di fare alcune riflessioni sulle criticità che ancora frenano professionisti, contribuenti e gli stessi enti impositori nell'adozione della piattaforma telematica attiva su tutto il territorio nazionale dal 15 luglio 2017.

    Il contenzioso tributario ancora in calo
    Dati positivi riguardano un generico calo delle controversie tributarie pendenti, un -7,54% a confermare il trend decrescente avviato nel 2012. Sono solo 406.946 infatti le nuove cause promosse da imprese e cittadini contro gli uffici fiscali nel corso del periodo in oggetto. Calano anche le controversie definite dai giudici, registrando un -6,50% arrivando a quota 65.835.

    Il confronto con il II semestre 2017
    Dal raffronto del periodo aprile-giugno 2018 con l'analogo periodo del 2017, le controversie instaurate in entrambi i gradi di giudizio, pari a 62.673, registrano un leggera crescita ma sono sostanzialmente in linea. Nel documento diffuso dal MEF si legge che:
    [continua sul sito]
  • Le novità fiscali della Manovra 2019 e del Decreto Fiscale
    Il Consiglio dei Ministri del 15 ottobre 2018 ha approvato il Decreto Legge "Disposizioni urgenti in materia fiscale". Tra le principali misure previste il comunicato stampa del Governo evidenzia:

    ROTTAMAZIONE TER - Si prevede, per chi aveva già beneficiato della rottamazione bis e ha versato almeno una rata, la possibilità di ridefinire il proprio debito con il fisco (relativo al periodo tra il 2000 e il 2017) a condizioni agevolate, tra cui l'esclusione dal pagamento delle sanzioni e degli interessi di mora, la possibilità di rateizzare il pagamento (massimo 10 rate consecutive di pari importo) in 5 anni pagando un interesse ridotto del 2% l'anno e quella di compensare i debiti con il fisco con i crediti nei confronti della pubblica amministrazione.


    STRALCIO DEI DEBITI FINO 1000 EURO - Si prevede la cancellazione automatica di tutti i debiti con il fisco relativi al periodo che va dal 2000 al 2010 di importo residuo fino a 1000 euro.


    DEFINIZIONE AGEVOLATA - Sono previste varie ipotesi di definizione agevolata delle controversie tra i contribuenti e il fisco. In particolare, si prevede la definizione agevolata dei carichi affidati all'agente della riscossione a titolo di risorse proprie dell'Unione europea; delle controversie... [continua sul sito]
  • PRIVACY: sanzioni e definizione agevolata - scadenza del 18 dicembre 2018
    Il Decreto Legislativo 101 del 10 agosto 2018, pubblicato sulla G.U. n. 205 del 4 settembre 2018 ha adeguato la normativa nazionale al Regolamento Europeo 2016/679 (vedi l'articolo pubblicato su questo sito da Valter Franco).

    L'articolo 18 del D.lgs. 101/2018 introduce la possibilità di definire in modo agevolato i procedimenti sanzionatori in essere e, relativamente a tale possibilità, si illustrano schematicamente e sinteticamente i relativi presupposti

    la definizione riguarda gli atti di contestazione immediata di cui alla legge 689/1981 notificati entro il 25 maggio 2018 (non è possibile definire qualora il procedimento sanzionatorio si sia nel frattempo concluso con l'adozione di provvedimento di ordinanza-ingiunzione da parte del Garante);


    l'importo da pagare per la definizione agevolata è pari a due quinti della sanzione minima edittale (vedasi tabella in calce) - qualora nell'atto di constestazione la sanzione sia stata raddoppiata per effetto, ad esempio, della circostanza aggravante di cui all'ex art. 164 bis n. 3 del Codice (ora abrogato), si tiene conto della sola sanzione "base" con versamento dei... [continua sul sito]
  • Gasolio autotrasportatori: riduzione accise III trimestre 2018
    Con nota 103738 del 25 settembre 2018 l'Agenzia delle Dogane ha diramato le istruzioni, il modello ed il software per richiedere il rimborso delle accise sui consumi relativi al III trimestre 2018.
    L'articolo 61 del Decreto Legge 1/2012 ha introdotto modificazioni all'articolo 3 comma 1 del D.P.R. 277/2000 prevedendo che la dichiarazione per fruire del beneficio debba essere presentata entro il termine del mese successivo alla scadenza di ciascun trimestre solare, pertanto la dichiarazione del III trimestre 2018 dovrà essere presentata entro il 31 ottobre 2018.

    Secondo quanto previsto dalla Legge 28 dicembre 2015 n. 208, articolo 1, comma 645 (Legge di Stabilità 2016) a decorrere dal 2016 il beneficio non spetta per i veicoli di categoria EURO 2 o inferiore (per la classificazione dei veicoli si consulti la tabella classificazione euro): ciò viene richiamato al paragrafo IV della nota. Nel frontespizio della dichiarazione, inoltre, è stata inserita la dicitura "dichiara che il gasolio consumato per cui si chiede il beneficio non è stato impiegato per il rifornimento di veicoli di categoria Euro 2 o inferiore".

    La riduzione delle accise... [continua sul sito]
  • Locazioni commerciali, patti integrativi e nullità per omessa registrazione, sentenza Sezioni Unite Cassazione
    Con una recente sentenza (sentenza n. 23601/2017), le Sezioni Unite della Corte di Cassazione sono intervenute sulla questione se, in tema di contratti di locazione ad uso diverso da quello di abitazione, nell'ipotesi di tardiva registrazione del contestuale e separato accordo recante l'importo del canone maggiorato rispetto a quello indicato nel primo contratto registrato, sia configurabile un'ipotesi di sanatoria di tale nullità, e quindi hanno affrontato la questione se, pur al di là ed a prescindere dalla violazione dell'art. 79 della l. n. 392 del 1978, anche per i contratti di locazione ad uso diverso da abitazione debba farsi - in ipotesi di atti negoziali integranti un mero escamotage per realizzare una finalità di elusione fiscale - applicazione del principio affermato nella citata sentenza del S.U., 17 settembre 2015, n. 18213, con riferimento ai contratti di locazione ad uso abitativo.
    La legge, come noto, impone che il contratto di affitto a uso abitativo sia non solo scritto, ma anche registrato presso l'Agenzia delle Entrate. In caso contrario il contratto è nullo. Pertanto, che succede in caso di omessa registrazione di affitto a uso commerciale?
    Il... [continua sul sito]
  • Notifica postale multe e atti giudiziari, arrivano gli operatori privati. I tempi e le regole
    Nei prossimi mesi le notifiche degli atti giudiziari e delle multe stradali inizieranno ad essere effettuate, oltre che da Poste Italiane, anche da società private (come Nexive, Mail Express etc) munite di un'apposita licenza. E' di Agosto 2017 la norma che ha formalmente sancito la fine del monopolio in questo ambito di Poste italiane, seguita da provvedimenti dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) e in ultimo dal decreto ministeriale che ha reso il tutto realizzabile disciplinando il rilascio delle licenze. Nel frattempo la Legge di Bilancio 2018 ha anche modificato, in vista di questa importante riforma, la normativa italiana relativa alle notifiche postali (1).
    Le regole di notifica rimangono sostanzialmente inalterate ma sono stati fissati requisiti di garanzia che le società private devono rispettare come per esempio la presenza sul territorio di un certo numero di "punti di deposito" dove il destinatario deve recarsi a ritirare gli atti in caso di giacenza degli stessi, nonché i loro orari minimi di apertura. Anche sui tempi di consegna sono stati fissati degli standard di qualità.
    Le buste per le notifiche sono verdi e sulla destra devono riportare la denominazione e il numero di licenza dell'operatore postale, con la specifica "INVIO RACCOMANDATO: NOTIFICAZIONE AI SENSI DELLA LEGGE 890/1982 (ATTO GIUDIZIARIO, VERBALE DI VIOLAZIONE DEL CODICE DELLA STRADA, ETC... [continua sul sito]
  • Verso una nuova economia: la Blockchain
    Spesso associata solamente alle criptomonete, la Blockchain ha un grande valore, non solo nel mondo dei "Bitcoin" ma soprattutto nella gestione di transazioni, scambi di informazioni e dati. Le quattro caratteristiche fondamentale della Blockchain sono:

    Decentralizzazione
    Trasparenza
    Sicurezza
    Immutabilità.

    La Blockchain è, come dice la parola stessa, una catena di blocchi (che contiene transazioni), collegati tra loro in rete. I nodi della Blockchain controllano e approvano tutte le transazioni archiviate nel Blocco e che possono essere modificate solo con l'approvazione dei nodi (immutabilità).

    Ecco che allora la Blockchain diventa un enorme database di transazioni crittografate (su una rete decentralizzata peer-to-peer); non è un un'applicazione, non è un sistema, non è una tecnologia. È un nuovo modo per gestire le informazioni e i dati correlati a transazioni presenti nei blocchi.

    Le transazioni che possono essere gestite su Blockchain sono molteplici: dal payment, alle transazioni di scambio, alla contrattualistica (Smart Contracts).

    La logica delle Blockchain è la logica del database distribuito, i dati non sono memorizzati su un solo computer ma si più computer collegati tra loro e chiamati "nodi".

    I componenti principali... [continua sul sito]
  • L'entrata in vigore della fattura elettronica si avvicina: il confronto tra Fisco e Digitale
    Il 20 settembre si è tenuto a Torino, nello splendido scenario del Teatro Carignano, un convegno per analizzare il rapporto tra amministrazione finanziaria e nuove tecnologie.
    Tanti gli argomenti all'ordine del giorno: la Digital Tax, le Criptovalute, le Blockchain, la Fatturazione Elettronica.

    La giornata, organizzata da Eutekne, è stata un'occasione di confronto tra i maggiori esperti del settore, tra cui Dario Deotto (pubblicista e commercialista), Ernesto Maria Ruffini (avvocato tributarista ed ex Direttore dell'Agenzia Entrate), Vincenzo Visco (professore universitario ed ex Ministro delle Finanze), Enrica Eandi (Vice Presidente di Assosoftware) e Paolo Savini (vice Direttore dell'Agenzia Entrate).

    Dallo stimolante dibattito sono emersi quali sono e saranno i vantaggi che una sempre più digitalizzazione del Fisco potrà portare a contribuenti e professionisti. Sono state altresì trattate le difficoltà che occorrerà affrontare e le semplificazioni necessarie.
    La fattura elettronica è ormai una realtà concreta ma i cambiamenti previsti e le novità in materia fiscale sono molte e il diritto dovrà seguire sempre più la strada della... [continua sul sito]
  • Il curatore fallimentare non è il legale rappresentante
    Pare una banalità scrivere che il curatore fallimentare non è il legale rappresentante del soggetto fallito. Tuttavia questo concetto, per quanto semplice, qualche volta viene dimenticato. E' successo che cartelle di pagamento riferite a tributi dovuti dal soggetto fallito fossero notificate al curatore con indicazione del codice fiscale di quest'ultimo e, in alcuni casi, senza alcuna indicazione del soggetto fallito. Le implicazioni di ciò sono notevoli: il curatore si trova a dover chiedere l'annullamento in autotutela dell'atto e, se ciò non avviene, addirittura ricorrere presso la Commissione Tributaria, con conseguenti perdite di tempo e spese legali.

    Il Curatore fallimentare non assume mai la qualifica di legale rappresentante del soggetto fallito (persona fisica o società), né è responsabile per i debiti di quest'ultimo. Egli agisce unicamente in veste di ausiliario del Giudice per la liquidazione dell'attivo e la ripartizione del ricavato tra i creditori aventi diritto nel rispetto della par condicio creditorum.
    Solo in relazione a tale ruolo diventa sostituto del fallito, con i poteri e le finalità stabiliti dalla legge fallimentare.

    Il fallimento determina lo spossessamento generale dei beni in capo al debitore, nell'interesse dei creditori, al fine del soddisfacimento degli stessi in modo concorsuale. A tale... [continua sul sito]
  • Privacy: dlgs. 101/2018 in vigore dal 19/9/2018. Adeguamento al GDPR
    E' stato pubblicato sulla GU del 4/9/2018 il decreto legislativo n. 101, di adeguamento al Regolamento Europeo 2016/679, che entrerà in vigore il prossimo 19 settembre; con il suindicato dlgs. non viene abrogato il D.lgs. 196/2003 ma integrato e modificato, così come indicato nell'articolo 2/196.

    "Il presente codice reca disposizioni per l'adeguamento dell'ordinamento nazionale alle disposizioni del regolamento."

    Di seguito le principali novità; l'indicazione di articoli si riferisce al D.lgs. 101/2018 - Nota = appunti di studio - RE = Regolamento Europeo



    Autorità di controllo nazionale - art. 2
    L'Autorita' di controllo di cui all'articolo 51 del regolamento e' individuata nel Garante per la protezione dei dati personali, di seguito «Garante», di cui all'articolo 153


    Definizione di comunicazione dei dati - art. 2
    il dare conoscenza dei dati personali a uno o piu' soggetti determinati diversi dall'interessato, dal rappresentante del titolare nel territorio dell'Unione europea, dal responsabile o dal suo rappresentante nel territorio dell'Unione... [continua sul sito]
  • Terreni affrancati venduti ad un prezzo inferiore - Assurde problematiche
    E' molto frequente il caso di vendita di un terreno ad un prezzo inferiore a quanto a suo tempo affrancato.

    Che fare?

    Logica vorrebbe che se si è affrancato il terreno ad un valore più alto, nessuna conseguenza tributaria ne possa derivare, vendendolo ad un prezzo inferiore. Ma non è così, per l'Amministrazione Finanziaria.

    Con la circolare numero 1 del 15 febbraio 2013, paragrafo 4.1), l'Amministrazione Finanziaria ha ammesso una soluzione molto discutibile, una sorta di meccanismo di "prezzo valore", per cui:

    nell'atto di vendita sono da indicare sia il corrispettivo che il maggior valore di perizia;
    il venditore non perde i benefici della rivalutazione (benefici che, invece, vengono meno se la doppia indicazione non ha luogo) e non realizza alcuna plusvalenza, essendo il primo termine inferiore al secondo;
    le imposte di registro, ipotecaria e catastale, a carico dell'acquirente, sono però liquidate sul maggior valore di perizia.

    Esiste anche una soluzione alternativa: redigere una nuova perizia, al ribasso (si può vedere l'esempio di cui alla circolare 20/2016 ed anche... [continua sul sito]
  • In partenza il nuovo 'conto di base': caratteristiche e beneficiari
    Dal 19/8/2018 sono applicabili le norme che hanno istituito il nuovo "conto di base", un conto corrente destinato a consumatori e pensionati con caratteristiche uniformi in termini di numero di operazioni annuali massime eseguibili a fronte del pagamento di un canone annuale omnicomprensivo o -per alcune categorie di clienti- fruendo della totale gratuità anche rispetto all'imposta di bollo (1). Le banche, le Poste e gli istituti di moneta elettronica e di pagamento sono obbligati ad offrire, tra gli altri, questo tipo di conto alle condizioni fissate dalle normative. La nuova versione va a sostituire, ampliando la categoria dei beneficiari, quella vecchia istituita nel 2012 grazie al Dl 201/2011 e alla successiva Convenzione Abi/Poste/Banca d'Italia/Min.Economia firmata nel 2012 e poi rinnovata nel 2014. I vecchi "conti base" possono essere convertiti dalle banche nei nuovi, avvisando il cliente.
    La versione standard che prevede il pagamento di un canone annuo omnicomprensivo è accessibile a tutti mentre le versioni gratuite sono riservate a consumatori a basso reddito (con ISEE inferiore a 11.600 euro) e a pensionati (con trattamenti di importo lordo annuo fino a 18.000 euro).
    In futuro saranno disponibili siti web per il confronto delle offerte esistenti sul mercato.
    Tutte le informazioni si trovano nella scheda pratica Conto di base: caratteristiche e beneficiari.
    (1) Testo Unico Bancario (TUB, D.lgs.385/93) sezione III (artt. 126-noviesdecies e seguenti) così come modificata dal D.lgs.37/2017 di recepimento della Direttiva 2014/92/UE;... [continua sul sito]
  • Studi settore: quando il cervello è troppo... elettronico
    Incrocio dei dati negli studi di settore del 2016 di due società che esercitano l'attività di poliambulatorio medico (in pratica fanno solo visite specialistiche a pazienti, più qualche esame diagnostico): hai dichiarato di sostenere spese per canoni di locazione di immobili e non hai indicato la superficie utilizzata per l'esercizio dell'attività, se vuoi metterti a posto fai il ravvedimento operoso, sennò rischi un controllo.

    Scarica il software relativo agli studi di settore, compila ed invia telematicamente con la risposta:

    lo studio di settore richiede unicamente la superficie utilizzata per l'attività di dialisi, oppure per l'attività di analisi, attività che non vengono esercitate dal contribuente.
    La stessa cosa per una ditta che esercita l'attività di autolavaggio: manca la superficie, peccato che la superficie da indicare sia quella destinata ad autorimessa o parcheggio, visto che lo studio di settore ricomprende più codici di attività, compresi quelli relative, appunto, ad autorimessa o parcheggio.

    Forse ci stiamo dimenticando che non si può affidare ad un computer il fare tutto, il non verificare a priori con la propria testa il funzionamento di procedure standardizzate, anche solamente per considerare che sono stati spesi soldi dei contribuenti per mandare una comunicazione che non ha ragione di esistere, poi soldi del contribuente per scaricare software, desktop telematici e quant'altro per poter rispondere ad una comunicazione completamente infondata.

    Vedremo poi cosa accadrà e cosa sta accadendo con la fatturazione... [continua sul sito]
  • Il Bonus Pubblicità diventa operativo: un'imperdibile occasione per la tua pubblicità con AteneoWeb
    Il 24 luglio 2018 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Dpcm 16 maggio 2018 n. 90 contenente la disciplina dei criteri e delle modalità per il riconoscimento degli incentivi fiscali relativi agli investimenti pubblicitari incrementali su quotidiani, periodici e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali. Ricordiamo i principali aspetti dell'agevolazione:


    beneficiari: imprese o lavoratori autonomi, indipendentemente dalla natura giuridica, dalle dimensioni aziendali e dal regime contabile adottato, nonché enti non commerciali;


    investimenti agevolabili: investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, anche on line, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, effettuati dal 1° gennaio 2018, il cui valore superi di almeno l'1% gli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell'anno precedente (investimenti incrementali); sono inoltre altresì agevolabili gli investimenti pubblicitari incrementali sulla stampa quotidiana e periodica, anche on line, effettuati dal 24 giugno al 31 dicembre 2017, purché il loro valore superi almeno dell'1% l'ammontare degli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nel 2016;


    misura dell'agevolazione: il credito d'imposta è pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati, elevato al 90% nel caso di microimprese, piccole e medie imprese e start... [continua sul sito]
  • Telefonia e pay tv. Conciliazione obbligatoria e definizione delle controversie davanti al Corecom
    Quando si ha una controversia in ambito di telefonia o tv a pagamento (addebiti ingiusti, malfunzionamento del servizio etc.) la prima cosa da fare è inviare un reclamo scritto (messa in mora) direttamente al gestore. Spesso però il gestore non solo non risolve il problema, ma neanche risponde. Cosa fare?
    Se quindi il reclamo non viene accolto o addirittura ignorato, per far valere i propri diritti è necessario procedere con un tentativo di conciliazione prima di agire in giudizio. La conciliazione può essere esperita presso un organismo di mediazione a pagamento (Camera di Commercio etc.), oppure gratuitamente presso il Corecom della propria regione.
    Se la conciliazione va a buon fine, ovvero se l'utente e il gestore trovano un accordo soddisfacente per entrambi, verrà redatto un verbale dal conciliatore Corecom che sarà vincolante al pari di una sentenza. Se invece la conciliazione non va a buon fine, si potrà nuovamente ricorrere gratuitamente al Corecom (o all'Agcom) per la definizione della controversia, o in alternativa si potrà fare causa al giudice ordinario.

    In breve, per le controversie telefoniche o pay tv, questo è il percorso da seguire per arrivare ad una soluzione:
    1. inviare un reclamo scritto al gestore;
    2. tentativo di conciliazione al Corecom (consigliabile) oppure presso altro organismo autorizzato
    3. definizione al Corecom (o all'Agcom), oppure causa al giudice ordinario
    La conciliazione e... [continua sul sito]
  • Strategie d'investimento: che cosa vuoi ottimizzare?
    Più volte abbiamo ribadito l'importanza di avere una o più strategie per scegliere cosa comprare/vendere, quando ed in quale quantità. Non esistono strategie migliori di altre, esistono solo strategie più adatte alla propria personalità.
    In questo articolo desideriamo soffermarci su un aspetto spesso sottovalutato.
    Quando andiamo a scegliere una strategia d'investimento, qual è l'aspetto che desideriamo maggiormente ottimizzare?
    La risposta può apparire scontata: "è ovvio che una strategia d'investimento deve massimizzare il rendimento dell'investimento". Basandomi sulla mia esperienza diretta (circa vent'anni di studio dei mercati finanziari a diretto contatto con gli investitori di tutti i tipi), per quanto il rendimento sia importante, posso testimoniare che non è la prima cosa che un investitore medio guarda.
    In genere gli investitori desiderano prima di tutto non perdere i soldi investiti. Solo in seconda battuta puntano al maggior rendimento possibile, ma solo all'interno delle opzioni che rispettano il vincolo precedente, ovvero non perdere soldi.
    Fin qui, niente di particolarmente strano. Anche la volontà di non perdere soldi è scontata almeno quanto la volontà di massimizzare il rendimento. La questione, però, si fa meno scontata nel momento in cui cerchiamo... [continua sul sito]
  • Esecuzioni immobiliari: abolita la scissione dei pagamenti (split payment) sui compensi professionali
    A partire dal 1° luglio 2017, la Manovra Correttiva 2017 (1) aveva previsto l'applicazione della scissione dei pagamenti (split payment) anche ai compensi per prestazioni di servizi assoggettati a ritenuta ai fini delle imposte sul reddito (ossia i compensi ai professionisti) corrisposti dalle Pubbliche Amministrazioni e da tanti enti o società controllati dalle stesse P.A., direttamente o indirettamente.

    L'Agenzia delle Entrate ha confermato che i soggetti che applicano il regime forfettario e quelli in regime di vantaggio sono esclusi dal meccanismo dello split payment.

    Il meccanismo dello split payment prevedeva che l'IVA addebitata in fattura ad un Ente Pubblico o a società riconducibile alla pubblica amministrazione (identificata attraverso appositi elenchi stilati dall'Agenzia delle Entrate e periodicamente aggiornati), non viene corrisposta al professionista, ma è lo stesso Ente o società a versarla nelle casse dell'Erario.

    Tale meccanismo ha permesso allo Stato di ridurre l'evasione fiscale, ma ha comportato una modifica degli adempimenti a carico dei fornitori. Lo split payment IVA è stato introdotto dalla Legge... [continua sul sito]
  • E' dovuto il bollo in caso di fermo fiscale
    Non è escluso l'obbligo di pagamento della tassa automobilistica per la vettura soggetta a fermo disposto dall'agente della riscossione. Le Commissioni tributarie provinciali di Firenze e Bologna hanno sollevato una questione di legittimità costituzionale delle proprie leggi regionali che prevedono la debenza del bollo auto anche per i veicoli sottoposti a fermo fiscale.
    In particolare le disposizioni regionali denunciate prevedono che "La trascrizione presso il PRA del provvedimento di fermo derivante dalla procedura di riscossione coattiva di crediti di natura pubblicistica non esplica effetti ai fini della interruzione e sospensione dell'obbligo tributario".

    Tale disposizione violerebbe, secondo i giudici rimettenti, gli articoli 117, secondo comma, lettera e), e 119, secondo comma, della Costituzione, in quanto in contrasto con la norma di cui all'articolo 5, comma 36 (oggi 37), del Decreto Legge n. 953/1982, che invece prevede una espressa esenzione dall'obbligo di pagamento della tassa automobilistica nel caso di perdita di possesso e/o indisponibilità del mezzo ("La perdita del possesso del veicolo o dell'autoscafo per forza maggiore o per fatto di terzo o la indisponibilità conseguente a provvedimento dell'autorità giudiziaria o della pubblica amministrazione, annotate nei registri... [continua sul sito]
  • Esecuzioni immobiliari: immobile ad uso abitativo di proprietà di un soggetto IVA e calcolo delle imposte
    Il professionista delegato (1) provvede alle operazioni dell'incanto e all'aggiudicazione dell'immobile.
    A seguito dell'aggiudicazione del bene, il professionista delegato deve inviare una comunicazione all'aggiudicatario (tramite raccomandata o PEC), con la quale indica:

    il prezzo di aggiudicazione
    la cauzione versata
    l'importo da versare per portare alla firma del Giudice dell'Esecuzione il decreto di trasferimento, comprensivo di

    saldo prezzo (importo aggiudicazione meno cauzione)
    imposte di registro, ipotecaria e catastale ed eventualmente IVA
    le spese vive ulteriori e dettagliate, a carico dell'aggiudicatario
    la quota di compenso a carico dell'aggiudicatario relativo alla fase di trasferimento della proprietà (ex art. 2 comma 7 D.M. n. 227/2015).

    il termine per il versamento
    l'Istituto di Credito, l'intestazione del conto corrente, il numero di conto e IBAN ove effettuare il versamento.

    E' opportuno che il professionista delegato indichi i criteri utilizzati per il calcolo delle imposte, ed eventualmente l'applicazione delle agevolazioni... [continua sul sito]
  • I pacchetti viaggio
    Il "Codice del turismo" (D.lgs.79/2011), entrato in vigore il 21/6/2011 ha, tra le altre cose, assorbito la normativa che regola i pacchetti viaggio abrogando la parte del codice del consumo che se ne occupava (articoli dall'82 al 100). Il riferimento normativo per i "pacchetti viaggio" e' pertanto diventato il D.lgs.79/2011 aggiornato in ultimo dal D.lgs.62/2018 che ha recepito la Direttiva 2015/2302, con novità in vigore dal 1/7/2018. Le regole presenti in questa scheda sono aggiornate e si applicano quindi ai contratti stipulati a partire dal 1 Luglio 2018.
    SOGGETTI COINVOLTI
    La nuova direttiva 2015/2302 recepita dal D.lgs. entrato in vigore a Luglio 2018 definisce in modo nuovo i soggetti coinvolti nell'acquisto di un pacchetto turistico:
    - viaggiatore: chi intende stipulare o stipula un contratto o è autorizzato a viaggiare in base ad un contratto concluso;
    - organizzatore: professionista che combina pacchetti e li vende od offre direttamente o unitamente ad altro professionista (es. tour operator)
    - venditore: diverso dall'organizzatore, che vende o offre in vendita pacchetti combinati da un organizzatore (es. agenzia viaggi).
    (ambedue rientrano nella categoria di "professionisti", persone fisiche o giuridiche, soggetti pubblici o privati che agiscono a scopi commerciali, contrapposti al viaggiatore/consumatore)
    IL PACCHETTO TURISTICO
    I pacchetti... [continua sul sito]

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