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  • La stabile organizzazione non dipende dallo status giuridico
    A parere degli eurogiudici la configurabilità deriva da diversi fattori, come le caratteristiche tecniche e i mezzi umani con cui la società controllata in altro Stato membro fornisce i servizi o i mezzi.
    Non è una stabile organizzazione Iva la partecipata estera che lavora i beni della capogruppo. La costituzione di una entità giuridica autonoma, anche se legata contrattualmente alla sola capogruppo, scongiura la configurabilità di una stabile organizzazione.
    Con la sentenza del 13 giugno 2024, relativa alla causa C-533/22, la Corte di giustizia dell’Unione europea interviene sull’individuazione, nel territorio di uno Stato membro, di una stabile organizzazione appartenente a una capogruppo estera, qualora tale stabile organizzazione sia identificata nei mezzi umani e tecnici riconducibili a entità giuridiche direttamente controllate dalla stessa capogruppo.

  • Adeguamento rimanenze magazzino: pronti i codici tributo per il versamento di imposte e sanzioni
    L’articolo 1, comma 78, della Legge di Bilancio 2024 (L. 30 dicembre 2023, n. 213) dispone che gli esercenti attività di impresa che non adottano i principi contabili internazionali nella redazione del bilancio possano procedere, relativamente al periodo di imposta in corso al 30 settembre 2023, all’adeguamento delle esistenze iniziali dei beni.Il comma 80 del citato articolo prevede, in caso di eliminazione di valori, il pagamento dell’Iva e di un’imposta sostitutiva dell’Irpef, dell’Ires e dell’Irap.Il comma 81 prevede invece, in caso di iscrizione di valori, il pagamento di un’imposta sostitutiva dell’Irpef, dell’Ires e dell’Irap.Infine, il comma 84 dispone che ai fini dell'accertamento, delle sanzioni e della riscossione delle imposte dovute, nonché del contenzioso, si applicano le disposizioni in materia di imposte sui redditi.
    Con Risoluzione n. 30/E del 17 giugno l'Agenzia delle Entrate, per consentire il versamento tramite modello F24, delle somme dovute in seguito all’adeguamento delle rimanenze di magazzino, istituisce i seguenti codici tributo:

    “1732” denominato “Adeguamento per eliminazione delle esistenze iniziali dei beni – IVA - articolo 1, comma 80, lettera a), della legge 30 dicembre 2023, n. 213”;
    “1733” denominato “Adeguamento per eliminazione delle esistenze iniziali dei beni - Imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e IRAP - articolo 1, comma 80, lettera b), della legge 30 dicembre 2023, n. 213”;
    “1734” denominato “Adeguamento per esistenze iniziali omesse dei beni - Imposta sostitutiva delle Imposte sui redditi e IRAP - articolo 1, comma 81, della legge 30 dicembre 2023, n. 213”;
    “1735” denominato “Adeguamento per eliminazione delle esistenze iniziali dei beni - Imposta sostitutiva IRES e IRAP - articolo 1, comma 80, lettera b), della legge 30 dicembre 2023, n. 213”;
    “1736” denominato “Adeguamento per esistenze iniziali omesse dei beni - Imposta sostitutiva IRES e IRAP - articolo 1, comma 81, della legge 30 dicembre 2023, n. 213”.

    In sede di compilazione del modello F24 i suddetti codici tributo sono esposti nella sezione “Erario” del modello, in corrispondenza della colonna “importi a debito versati”, per “Anno di riferimento” s’intende quello cui si riferisce il versamento.

  • Elementi di incoerenza 730/2024 con esito a rimborso
    Con Provvedimento del 17 giugno l'Agenzia delle Entrate ha approvato i criteri per l’individuazione degli elementi di incoerenza da utilizzare per effettuare i controlli delle dichiarazioni dei redditi modello 730/2024 con esito a rimborso.
    Costituiscono elementi di incoerenza:

    lo scostamento per importi significativi dei dati risultanti nei modelli di versamento, nelle certificazioni uniche e nelle dichiarazioni dell’anno precedente;
    la presenza di altri elementi di significativa incoerenza rispetto ai dati inviati da enti esterni o a quelli esposti nelle certificazioni uniche;
    la presenza di situazioni di rischio individuate in base alle irregolarità verificatesi negli anni precedenti.

  • Concordato preventivo biennale PF: foglio XLS per analisi di convenienza
    Abbiamo pubblicato un'applicazione Excel per l'analisi di convenienza del concordato preventivo biennale delle persone fisiche titolari di partita IVA individuale.
    Meno di un minuto per valutare la convenienza a aderire al concordato preventivo biennale  determinando la differenza tra gli oneri previsti dalla proposta di concordato e quelli calcolati sui redditi previsti dal contribuente.
    L’applicazione, molto semplice ed intuitiva, consente di calcolare infinite analisi e considera anche la contribuzione INPS.
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  • Per il versamento della flat tax incrementale valgono i termini ordinari
    Con una recente risposta pubblicata sul proprio portale l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che, anche per la Flat tax incrementale (art. 1, commi da 55 a 57, L. n. 197/2022), valgono i termini ordinari di versamento. 
    Quindi:

    è possibile applicare l’istituto della rateazione;
    è possibile differire il pagamento dell'imposta entro il trentesimo giorno successivo i termini previsti, con la maggiorazione dello 0,40%;
    è possibile versare la flat tax entro il 31 luglio senza maggiorazione, come previsto per i contribuenti Isa che non superano il limite stabilito per ricavi o compensi.

    Secondo le Entrate gli istituti sopra menzionati possono essere applicati anche alla flat tax incrementale in quanto, pur se la norma istitutiva della stessa non opera un rinvio espresso alle modalità e ai termini di versamento delle imposte sui redditi, detto rinvio è da ritenersi implicito, attese sia la natura intrinseca di imposta sui redditi della flat tax incrementale, sia la mancanza di una disciplina che ne regolamenti termini di versamento specifici.

  • Concordato preventivo biennale: pronto il software per i contribuenti ISA
    Sulla Gazzetta Ufficiale n. 139 del 15 giugno (Suppl. Ordinario n. 24) è stato pubblicato il Decreto MEF di approvazione della metodologia relativa al concordato preventivo biennale (CPB), in base alla quale l'Agenzia delle Entrate formula, per i contribuenti di minori dimensioni, che svolgono attività nel territorio dello Stato e che sono titolari di reddito di impresa ovvero di lavoro autonomo derivante dall'esercizio di arti e professioni, una proposta di concordato al fine di razionalizzare gli obblighi dichiarativi e di favorire l’adempimento spontaneo.
    L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato il software “Il tuo ISA 2024 CPB”, che permette il calcolo dell’indice sintetico di affidabilità fiscale per tutti gli ISA approvati e il calcolo della proposta di Concordato preventivo biennale (CPB).Con il software “Il tuo ISA 2024 CPB” ogni contribuente può calcolare la propria proposta per la definizione biennale del reddito e del valore della produzione netta (rilevanti ai fini delle imposte sui redditi e dell’Irap), dichiarando i dati degli ISA e altri dati specifici per il Concordato.Per i soggetti in regime forfettario il software di calcolo verrà rilasciato solo a metà luglio.
    E' possibile aderire all’istituto e concordare il reddito di lavoro autonomo o di impresa e la base imponibile IRAP:

    se si esercita attività d’impresa, arti o professioni;
    se si applicano gli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA);
    se non si hanno debiti tributari (riferiti al periodo d’imposta precedente a quello cui si riferisce la proposta) o hai estinto, prima della scadenza del termine per aderire al Concordato, quelli di importo pari o superiore a 5.000 euro (compresi interessi e sanzioni).

    L'Agenzia Entrate ha pubblicato anche una brochure per i contribuenti ISA che illustra le modalità per aderire all’istituto del CPB e relativi vantaggi.

  • Il versamento delle imposte anno 2024 (redditi 2023): lettera dal Professionista alla clientela
    Il prossimo lunedì 1° luglio 2024 (la scadenza originaria del 30 giugno cade di domenica) scadrà il termine per il versamento delle imposte a saldo sui redditi 2023 per la generalità dei contribuenti. Il termine è rinviabile al 31 luglio con maggiorazione dello 0,40%.Per i “soggetti ISA” è però prevista una proroga al 31 luglio.
    Per agevolare il lavoro del Professionista abbiamo predisposto un modello di circolare informativa da spedire ai clienti.
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    Il versamento delle imposte anno 2024 (redditi 2023) fa parte delle Lettere del Professionista alla Clientela che, insieme alle Circolari per la Clientela, sono uno strumento utile, efficace ed economico per informare il Cliente. 
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  • ANALISI DI BILANCIO per le PMI: non è mai stato così semplice e conveniente
    Produrre un'analisi di bilancio NON E' MAI STATO COSI' SEMPLICE E CONVENIENTE! Con il nostro servizio basta indicare la ragione sociale e il codice fiscale della società per ottenere in breve tempo l'analisi richiesta.
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  • Società benefit: focus su caratteristiche giuridiche e obblighi di rendicontazione
    Il Consiglio Nazionale dei Commercialisti e degli Esperti Contabili ha pubblicato il 6° numero dell’Informativa Reporting di Sostenibilità, dal titolo “Le Società Benefit: principali caratteristiche giuridiche e obblighi di rendicontazione“.
    La Società Benefit, riconosciuta nel nostro ordinamento giuridico con la Legge di stabilità 2016, rappresenta un modello di business sostenibile, giuridicamente riconosciuto, che si sta diffondendo nel panorama economico italiano. Questo tipo di società, nel perseguimento delle proprie finalità lucrative, consegue anche finalità di beneficio comune, operando in modo sostenibile verso la società, le persone e l’ambiente. L’agire aziendale implica il conseguimento di profitti, tenendo in considerazione le conseguenze che l’attività aziendale ha in ambiti non finanziari e in un’ottica multistakeholder.
    Nel nostro paese il fenomeno delle Società Benefit è in costante crescita: al 31 dicembre 2023 sono infatti 3.619, e rappresentano l’1,23 per mille del totale delle società registrate (nel 2020 erano lo 0,27 per mille). Non si tratta solamente di una visione etica d’impresa, si legge nell'abstract del documento, ma di un modello di gestione che definisce target concreti, misurabili secondo standard di rendicontazione sulla sostenibilità, verificabili e migliorabili nel tempo. La crescente attenzione verso questo innovativo modo di fare impresa si colloca nel più complesso concetto di sviluppo sostenibile e di longevità dell’azienda, dove gli obiettivi economici vengono integrati con aspetti ambientali e sociali. In un contesto normativo e competitivo in costante evoluzione, emergono luci e ombre.
    CLICCA QUI per leggere l'analisi del CNDCEC.

  • Bonus una tantum edicole: pubblicato l'elenco dei beneficiari
    Sul sito internet del Dipartimento dell’Informazione e l’Editoria e stato pubblicato l'elenco dei beneficiari del Bonus una tantum edicole, previsto dal Fondo straordinario - anno 2023.In data 6 giugno è stato infatti emanato il decreto del Capo del Dipartimento che approva l'elenco dei beneficiari cui e riconosciuto il contributo.Il contributo è è riconosciuto a fronte della realizzazione di almeno una delle seguentiattività effettuate nel periodo 1° gennaio – 31 dicembre 2023:

    realizzazione di progetti di consegna a domicilio di giornali quotidiani e periodici;
    apertura domenicale pari almeno al 50% delle domeniche su base annua;
    fornitura di pubblicazioni agli esercizi commerciali limitrofi;
    attivazione di uno o più punti vendita addizionali.

    Nell'elenco pubblicato i beneficiari sono individuati attraverso il codice identificativo della domanda di accesso, rilasciato al momento della presentazione della stessa.I contributi saranno erogati, al netto della ritenuta IRES o IRPEF, tramite accredito sui conti correnti dei beneficiari indicati nelle domande di accesso all’agevolazione.

  • Imposte su plusvalenze da cessione immobile con Superbonus: fuori la vendita della 'prima casa'
    La Legge 30 dicembre 2023, n. 213 (legge di bilancio 2024) ha introdotto modifiche alla disciplina delle plusvalenze risultanti dalle cessioni a titolo oneroso di immobili e misure in materia di variazione dello stato dei beni.L'articolo 1, commi da 64 a 67, apportando modifiche agli articoli 67 e 68 del Tuir, ha introdotto a partire dal 1° gennaio 2024 un’ipotesi di plusvalenza che si realizza a seguito della cessione a titolo oneroso di immobili oggetto di interventi agevolati con Superbonus che, all’atto della cessione, si siano conclusi da non più di dieci anni. La plusvalenza configura un reddito diverso se non conseguito nell’esercizio di arti e professioni e di imprese commerciali o da società in nome collettivo o in accomandita semplice.
    Con Circolare n. 13/E del 13 giugno l'Agenzia delle Entrate, oltre a fornire istruzioni operative agli Uffici sulle novità fiscali introdotte dalle disposizioni sopra citate, chiarisce che la nuova ipotesi di plusvalenza riguarda la prima cessione d’immobili che sono stati interessati dagli interventi ammessi al Superbonus, a prescindere dal soggetto che ha eseguito gli interventi (cedente o altri aventi diritto), dalla percentuale di detrazione spettante, dalla modalità di fruizione di quest’ultima e dalla tipologia d’intervento effettuato.Sono invece escluse dall’ambito applicativo le plusvalenze derivanti dalla cessione a titolo oneroso degli immobili «acquisiti per successione» e di quelli «che siano stati adibiti ad abitazione principale del cedente o dei suoi familiari per la maggior parte dei dieci anni antecedenti alla cessione o, qualora tra la data di acquisto o di costruzione e la cessione sia decorso un periodo inferiore a dieci anni, per la maggior parte di tale periodo».
    Clicca qui per leggere la Circolare.

  • DEDUZIONE ACE Società di Capitali 2024: software in versione Excel e Cloud
    E' online il software per la determinazione dell’ACE relativa alle società di capitali per esercizi chiusi al 31/12/2023. 
    La deduzione ACE calcolata si riferisce esclusivamente alla quota riportabile in dichiarazione dei redditi. Non viene gestito l’eventuale credito d’imposta se non per la parte convertita a riduzione della quota riportabile in deduzione del reddito). 
    Il software è disponibile in versione Excel e ora anche in versione Cloud.
    CLICCA QUI per la versione Excel.CLICCA QUI per la versione in Cloud, acquistabile anche all'interno dell'abbonamento a SimpleProf.

  • MODELLO DI RICORSO TRIBUTARIO aggiornato con le novità 2024: in promozione fino al 30 giugno
    Abbiamo pubblicato un nuovo modello di ricorso tributario, svolto nel 2024, predisposto dal Dott. Alvise Bullo.Il nuovo contributo tiene conto di gran parte delle innumerevoli modifiche emergenti sia nello statuto dei diritti del contribuente sia nel D.lgs n 546/1992.
    Dal 2024 è cambiato tutto e vi possono essere importanti opportunità date dalle infinite modifiche in questione.
    CLICCA QUI per accedere al documento IN PROMOZIONE FINO AL 30 giugno.

  • ASSETTI AZIENDALI CNDCEC: software per la compilazione facilitata delle check-list
    La Fondazione Nazionale Commercialisti ha elaborato e pubblicato il documento “Assetti organizzativi, amministrativi e contabili: profili civilistici e aziendalistici” che contiene alcune check-list da utilizzare per effettuare una valutazione analitica, puntuale e aderente alla realtà aziendale esaminata.
    Abbiamo pubblicato il software ASSETTI AZIENDALI CNDCEC, realizzato per consentire una “compilazione facilitata” delle check-list, integrata con alcune funzionalità e con procedure per il salvataggio, l’archiviazione e la condivisione dei risultati anche in formato digitale.
    Sappiamo infatti che il contesto produttivo italiano è caratterizzato dalla presenza di moltissime PMI scarsamente organizzate:

    le microimprese (0-9 addetti) sono, infatti, quasi 4 milioni e rappresentano il 94,8% delle imprese attive;
    le grandi imprese (250 addetti e oltre) sono solo lo 0,1% del totale delle imprese.

    È, quindi, di tutta evidenza come, nella maggioranza dei casi, le risposte alle domande andranno valutate alla luce degli elementi soggettivi dell’impresa esaminata.
    Il software si propone quindi come strumento adatto anche per le piccole e micro imprese.
    Clicca qui per saperne di più.

  • Bonus impianti di compostaggio: c'è il codice tributo per l'F24
    Con Risoluzione n. 29/E del 12 giugno l'Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo per l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, del credito d’imposta, previsto dalla Legge di bilancio 2022, riconosciuto per le spese sostenute per l'installazione e messa in funzione di impianti di compostaggio presso i centri agroalimentari presenti nelle regioni Campania, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.
    Si tratta del codice tributo “6860”, denominato “Credito di imposta impianti di compostaggio – articolo 1, commi da 831 a 834, della legge 30 dicembre 2021, n. 234”.
    Si ricorda che l'Agenzia Entrate, con Provvedimento del 7 giugno scorso ha stabilito che i beneficiari del bonus possono fruire del 100% del contributo richiesto.




  • Prestazioni di chirurgia estetica anche per odontoiatri
    A seguito di diffusione di notizie da parte di Associazioni di Categoria si è aumentata la confusione sull’argomento, in quanto vengono utilizzati termini sullo stile “a livello interpretativo si ritiene che ricadano nell’esenzione iva  anche le prestazioni di medicina estetica”. 
    Se vado a ricercare il termine chirurgia estetica il rimando è agli interventi di rinoplastica, blefaroplastica, genioplastica, otoplastica, liftingh, lipofilling, zigomi, mastoplastica, mastopessi, addominoplastica, liposuzione e non anche alla medicina estetica; nelle faq del sistema tessera sanitaria è riportato che vanno comunicate anche le spese relative agli interventi e trattamenti estetici con il codice IC (link alla comunicazione della Società Italiana di Medicina e Chirurgia Estetica). 
    Ad aggiungere che il D.L. 30.03.2023 n. 34 ha abrogato la limitazione per gli odontoiatri di agire solo al terzo medio inferiore del volto stabilendo che  possano esercitare le attività di medicina estetica non invasiva o mininvasiva al terzo superiore, terzo medio e terzo inferiore del volto; il testo dell’articolo 2 della legge 409/1985 così come sopra modificato, risulta essere il... [continua sul sito]
  • Cessione di immobili post Superbonus: i chiarimenti dell’Agenzia
    La legge 30 dicembre 2023, n. 213 (legge di bilancio 2024) è intervenuta sulla disciplina fiscale delle plusvalenze in caso di cessione a titolo oneroso di beni immobili e introduce nuove misure in materia di variazione dello stato dei beni.
    Con la circolare n. 13/E del 13 giugno, l’Agenzia Entrate ha fornito istruzioni operative agli Uffici.
    L’articolo 1, commi da 64 a 67, della legge di bilancio 2024, apportando modifiche agli articoli 67 e 68 del Tuir (concernenti rispettivamente «Redditi diversi» e «Plusvalenze»), prevede e regola una nuova fattispecie di plusvalenza immobiliare imponibile.
    In particolare, tra i redditi diversi indicati nell’articolo 67 del Tuir è stata inserita  una nuova fattispecie di plusvalenza imponibile, ossia la plusvalenza che deriva dalla cessione di immobili oggetto di interventi agevolati di cui all’articolo 119 del Dl n. 34/2020 (“Superbonus”) che, all’atto della cessione, si siano conclusi da non più di dieci anni.
    La nuova disciplina si applica alle cessioni «poste in essere a decorrere dal 1° gennaio 2024».
    Rientrano nell’ambito oggettivo di applicazione della nuova disposizione tutte le tipologie... [continua sul sito]
  • L’importo del Diritto camerale 2024
    Il D.L. n. 90/2014 (“Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari”) aveva previsto una riduzione graduale del diritto annuale delle Camere di Commercio e la determinazione del criterio di calcolo delle tariffe e dei diritti di segreteria.
    In particolare l’importo del diritto annuale, rispetto all’anno 2014, è stato ridotto del 50%, a decorrere dall’anno 2017.
    Le misure del diritto annuale per l’anno 2024 sono state indicate nella nota n. 383421 del 20-12-2023 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (pdf) che ha confermato la riduzione percentuale del 50% dell’importo del diritto camerale, come determinato per l’anno 2014, stabilita a decorrere dall’anno 2017 dall’art. 28, c. 1 del D.L. 24 giugno 2014 n. 90, convertito con modificazioni nella legge 11 agosto 2014, n. 114.
    Il decreto MIMIT del 23 febbraio 2023 ha autorizzato per gli anni 2023, 2024 e 2025 l’incremento della misura del diritto annuale del 20% (comma 10 articolo 18 legge 29.12.1993 n. 580, come modificato dal D.Lgs. 25 novembre 2016, n. 219) per il finanziamento dei progetti indicati nelle deliberazioni... [continua sul sito]
  • Assumere 'a chiamata' nei pubblici esercizi e negli impianti sportivi
    Con l’arrivo della stagione estiva i datori di lavoro che operano nella ristorazione e nel turismo, ma anche quelli che gestiscono impianti sportivi, devono fronteggiare l’aumento del volume della clientela attraverso l’assunzione di personale. Il contratto più utilizzato è quello di natura intermittente (storicamente detto “a chiamata”).
    Questo contratto risulta flessibile e versatile perché permette di pagare esclusivamente le ore di lavoro effettuate, mantenendo però tutte le caratteristiche di regolarità di un rapporto di lavoro subordinato.
    Le ipotesi in cui è ammesso ricorrere al lavoro intermittente sono:

    Per necessità individuate nei contratti collettivi, compresi quelli aziendali, e con la possibilità di prestare servizio in periodi prestabiliti settimanali, mensili o annuali;
    In mancanza di un contratto collettivo, è possibile stipulare contratti di lavoro intermittente facendo riferimento alle attività elencate nella tabella allegata al regio decreto 6 dicembre 1923, n. 2657 (tra cui rientrano i camerieri e il personale di servizio e cucina negli alberghi, trattorie ed esercizi pubblici in generale);
    In tutti i casi,... [continua sul sito]
  • Contanti ed entrata od uscita dal territorio nazionale
    Circolare 12/2024 dell’Agenzia delle Dogane. 
     
    L'introduzione del limiteCon D.lgs. 19.11.2008 n. 195 pubblicato sulla G.U. 13.12.2008 n. 191 e con effetto dal 1° gennaio 2009, sono state poste limitazioni al trasferimento da e verso l'estero - inclusi i paesi appartenenti alla Comunità Europea - di contanti (inclusi strumenti negoziabili al portatore, traveller's cheques - assegni firmati ma privi del nome del beneficiario) per somme superiori ai 9.999,99 euro. Le disposizioni non si applicano ai trasferimenti di vaglia postali o cambiari, assegni postali - bancari o circolari che rechino l'indicazione del beneficiario e la clausola di non trasferibilità. L'introduzione di tale norma è finalizzata a contrastare il trasferimento di proventi da attività illecite e a coordinare la normativa del D.lgs. 231/2007 relativa al contrasto al riciclaggio di denaro ed al finanziamento del terrorismo, monitorando con lo scambio di informazioni con gli altri paesi, il trasferimento transfrontaliero di denaro contante.
    Sintesi della norma e degli adempimentidal 1° gennaio 2009 e tuttora in vigore

    chi intende trasferire all'estero o trasferire dall'estero... [continua sul sito]
  • Titolare effettivo: la conferma con il bilancio?
    La prima comunicazione del titolare effettivo al Registro Imprese (quella che scadeva il 11 dicembre 2023, poi sospesa dal TAR del Lazio) non è l’unico adempimento da assolvere in materia, poiché, come peraltro indicato a pagina 9 del Manuale Unioncamere sul titolare effettivo, occorre annualmente procedere alla conferma dei dati, entro 12 mesi dalla prima comunicazione o dall’ultima conferma, così come indicato nel comma 3 dell’articolo 3 del Decreto Ministero dell’Economia e delle Finanze n. 55 dell’11 marzo 2022 pubblicato sulla G.U. 121 del 25 maggio 2022 che testualmente recita
    3. I soggetti di cui ai commi 1 e 2 comunicano eventuali variazioni dei dati e delle informazioni relativi alla titolarita' effettiva entro trenta giorni dal compimento dell'atto che da' luogo a variazione. Gli stessi soggetti comunicano annualmente la conferma dei dati e delle informazioni, entro dodici mesi dalla data della prima comunicazione o dall'ultima comunicazione della loro variazione o dall'ultima conferma. Le imprese dotate di personalita' giuridica possono effettuare la conferma contestualmente al deposito del bilancio. Delle avvenute comunicazioni e' rilasciata contestuale... [continua sul sito]
  • Nuove indicazioni dell’Agenzia sul decreto 'Adempimenti'
    Dopo la pubblicazione della  Circolare n. 8/E dell’11 aprile 2024 con i chiarimenti in tema di dichiarazioni fiscali, l’Agenzia Entrate ha fornito ulteriori delucidazioni sul pacchetto di norme finalizzate alla semplificazione e razionalizzazione del sistema tributario, introdotte dal Decreto Adempimenti (Dlgs n. 1/2024).
    La circolare n. 9/E del 2 maggio 2024,  si focalizza sulle misure connesse al pagamento dei tributi, alle comunicazioni obbligatorie, ai servizi digitali e agli strumenti elettronici di pagamento, nonché sui periodi di invio delle comunicazioni e degli inviti da parte dell’Amministrazione finanziaria.
    Semplificazioni relative ai pagamentiIn primis, sono stabiliti nuovi termini per il pagamento “a rate” delle somme dovute a titolo di saldo e di primo acconto delle imposte e dei contributi risultanti dalle dichiarazioni e dalle denunce presentate dai titolari di posizione assicurativa in una delle gestioni amministrate dall’Inps. L’articolo 8 del decreto Adempimenti prevede, in particolare:

    il differimento, dal 30 novembre al 16 dicembre, del termine ultimo entro il quale perfezionare la rateizzazione dei versamenti dovuti a... [continua sul sito]
  • ANTIRICICLAGGIO: manuale operativo Unioncamere per la richiesta di accreditamento al Registro dei titolari effettivi
    Unioncamere ha pubblicato il manuale operativo per la richiesta di accreditamento al registro dei titolari effettivi da parte  dei soggetti obbligati all’adeguata verifica, accesso che si reputa necessario in quanto il comma  5 del D.M.55  prevede l’obbligo di segnalare eventuali difformità tra le risultanze del registro e le informazioni  acquisite dal professionista nel corso delle operazioni di adeguata verifica. 
    L’accesso al Registro è al momento consentito 

    alle Autorità (art. 5 del D.M.55/2022) – l’accesso al Registro avviene tramite stipula di apposita convenzione con Unioncamere - 
    ai soggetti obbligati  (art. 6 del D.M. 55/2022) – l’accesso è subordinato, appunto, ad una preliminare procedura di accreditamento - 
    ai soggetti legittimati ad un interesse giuridico rilevante per curare o difendere un interesse corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata - 

    Tra i soggetti obbligati – articolo 3 del D.lgs. 231/2007  comma 4 e punto 2.4 del manuale – rientrano i soggetti iscritti negli Albi dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e nell’Albo dei Consulenti del Lavoro, i Notai... [continua sul sito]
  • GRUPPO IVA: nessuna riduzione dei termini di accertamento
    L’articolo 3 - Incentivi per la tracciabilita' dei pagamenti - del DLgs. n. 127 del 05 agosto 2015, stabilisce che: “Il termine di decadenza di cui all'articolo 57, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e il termine di decadenza di cui all'articolo 43, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, sono ridotti di due anni. La riduzione si applica solo per i soggetti passivi di cui all'articolo 1 che garantiscono, nei modi stabiliti con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, la tracciabilita' dei pagamenti ricevuti ed effettuati relativi ad operazioni di ammontare superiore a euro 500. [...]”.
    A tal proposito, l’Agenzia delle Entrate con la Risposta all’Istanza di interpello n. 69 pubblicata in data 12 marzo 2024, specifica che la riduzione dei termini di accertamento, riconosciuta ai soggetti che “tracciano” tutti gli incassi e i pagamenti superiori all’importo di cinquecento euro, non si applica ai Gruppi IVA (costituiti ai sensi degli artt. 70-bis e ss. del D.P.R. 633/1972).
    Il D.M. 04 agosto 2016, su tale punto, specifica che, qualora ricorrano i presupposti... [continua sul sito]
  • Dal 30 aprile consultazione della dichiarazione precompilata
    Dal 30 aprile 2024 sono visualizzabili online, nell’apposita area riservata, i modelli dichiarativi già predisposti con i dati in possesso dell’Agenzia o inviati dagli enti esterni, come, ad esempio, datori di lavoro, farmacie e banche.
    Le novità della dichiarazione dei redditi precompilata 2024 relativa al periodo d’imposta 2023 sono il debutto del 730 semplificato per lavoratori dipendenti e pensionati, un’interfaccia più intuitiva e parole semplici con cui si potrà procedere alla compilazione senza la necessità per l’utente di conoscere quadri, righi e codici.
    Da quest’anno, in via sperimentale, troveranno il modello precompilato dall’Agenzia anche i contribuenti titolari di redditi diversi da quelli di lavoro dipendente e pensione.
    Un provvedimento, firmato il 29 aprile 2024, dal direttore dell’Agenzia Entrate, ha definito le istruzioni per l’accesso alla dichiarazione precompilata, individuato i soggetti abilitati, le modalità di delega a terzi, le procedure per consultare, modificare o confermare i dati in possesso dell’Amministrazione e le istruzioni per la presentazione del modello.
    Dal 30 aprile 2024 il contribuente direttamente,... [continua sul sito]
  • Presentazione del modello IVA TR per il credito del primo trimestre 2024
    Scade il 30 aprile il termine per la presentazione delle istanze per chiedere a rimborso o in compensazione il credito IVA relativo al primo trimestre 2024.
    Il modello TR infatti deve essere presentato entro l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre di riferimento.
    La presentazione dell’istanza deve avvenire telematicamente e l’utilizzo del credito per importi superiori a 5.000 euro può avvenire, salvo apposizione del visto di conformità, a partire dal decimo giorno successivo a quello di presentazione dell’istanza.
    Ricordiamo che l’art. 38-bis del D.P.R. n. 633/1972 prevede la possibilità di chiedere a rimborso o di utilizzare in compensazione orizzontale il credito IVA maturato in ciascuno dei primi 3 trimestri dell’anno, quando l’importo è superiore a 2.582,28 euro e se:

    si esercitano esclusivamente o prevalentemente attività che comportano l’effettuazione di operazioni soggette ad imposta con aliquote inferiori a quelle dell’imposta relativa agli acquisti e alle importazioni. Tale possibilità è stata estesa anche alle operazioni in reverse charge e a quelle in regime di split payment;
    si effettuano operazioni... [continua sul sito]
  • Conferimento di ditta individuale in società: sembra semplice
    Passare dalla teoria del conferimento di una ditta individuale con contestuale costituzione di una società non è così semplice dal punto di vista pratico, poiché si innestano adempimenti burocratici impossibili da rispettare.  
    Con l’operazione del conferimento di una ditta individuale e contestuale costituzione di società si realizza, molto sinteticamente, la seguente operazione: 

    si costituisce una società nella quale uno dei soci apporta la propria ditta individuale (cioè le attività della ditta individuale quali attrezzature, autoveicoli, crediti, saldo attivo di conti correnti bancari etc. e passività della ditta individuale quali debiti verso fornitori, finanziamenti etc.) 
    l’altro socio apporta del denaro.

    Il caso che intendo affrontare, di seguito esposto, è stato opportunamente “semplificato”. 
    Il mio cliente intende apportare in una costituenda società di persone -  una s.a.s.- la propria ditta individuale che ha ad oggetto il commercio al dettaglio di generi non alimentari, non ha personale alle dipendenze, mentre un altro socio intende apportare una somma di denaro. 
    Il primo passo da fare è redigere... [continua sul sito]
  • Il mantenimento dei requisiti 4.0
    Nella circolare 9/E 2021, l’Agenzia Entrate richiamando la risposta a istanza di interpello n. 394 dell’8 giugno 2021, specificava, anche sulla base del parere tecnico reso dal Mi.S.E. che: “il rispetto delle 5+2/3 caratteristiche tecnologiche e del requisito dell’interconnessione, dovranno essere mantenute in essere per tutto il periodo di godimento dei benefici 4.0. Al riguardo, si precisa che, ai fini dei successivi controlli, dovrà essere cura dell’impresa beneficiaria documentare, attraverso un’adeguata e sistematica reportistica, il mantenimento, per tutto il periodo di fruizione dei benefici, delle caratteristiche e dei requisitirichiesti”.
    In occasione dei controlli, anche dopo il termine di fruizione del beneficio quindi, l’Agenzia Entrate potrebbe richiedere una dimostrazione, “attraverso un’adeguata e sistematica reportistica”, che la macchina, l’impianto o il software abbiano mantenuto ininterrottamente i requisiti 4.0 per tutta la durata del periodo di godimento del beneficio.
    Come chiarito nella Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 4/E/2017, affinché un bene possa essere definito “interconnesso” , è necessario e sufficiente... [continua sul sito]
  • Antiriciclaggio: i dati dell’UIF sul secondo semestre 2023
    La UIF ha pubblicato il quaderno dati statistici del II semestre 2023 nel quale sono riportati, appunto,  i dati statistici relativi alle segnalazioni ricevute e informazioni sintetiche sull’operatività della stessa UIF, per il secondo semestre 2023, chiaramente in materia di antiriciclaggio (79 pagine).
    Nel  secondo semestre 2023 sono pervenute alla UIF 72.811  segnalazioni di operazioni sospette, con un decremento del 10,4%  rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente;  delle segnalazioni:

    72.650 sono legate a fenomeni di riciclaggio 
        156  sono legate al finanziamento del terrorismo 
            5 sono legate al finanziamento di programmi di armi di distruzione di massa 

    Le segnalazioni sono pervenute per il 55% da Banche e Poste, per il 28 % da altri intermediari e operatori finanziari e per il 16% da soggetti non finanziari;  su 4.395 segnalazioni pervenute da professionisti 4.182 sono pervenute da parte di Notai e C.N.N.,  123 da commercialisti e consulenti del lavoro, 26 da studi associati interprofessionali e tra avvocati, 15 da avvocati, 38 da società di revisione e revisori legali, 11 da altri soggetti... [continua sul sito]
  • Autotrasportatori: riduzione accise I trimestre 2024
     
    Con nota 172030 RU del 20.03.2024 sono state rese note le istruzioni, il modello ed il software per la richiesta dei benefici relativi alla riduzione accise del I trimestre 2024. 
    L’articolo 61 del Decreto Legge 1/2012 ha introdotto modificazioni all’articolo 3 comma 1 del D.P.R. 277/2000, cosicché l’istanza per accedere al beneficio può essere presentata dal 1° aprile al 30 aprile 2024. La Legge 28 dicembre 2015 n. 208, articolo 1, comma 645 (Legge di Stabilità 2016) prevedeva che a decorrere dal 1° gennaio 2016 il beneficio non spettasse per i veicoli di categoria EURO 2 o inferiore, successivamente la Legge 160/2019 comma 630 disponeva che a decorrere dal 1° ottobre 2020 il rimborso non spettasse per i consumi dei veicoli di categoria euro 3 od inferiore; infine a decorrere dal 1° gennaio 2021 il rimborso non spetta per i consumi dei veicoli di categoria euro 4 o inferiore (art. 1, comma 630, della legge 27 dicembre 2019, n. 160). Per la classificazione dei veicoli si consulti la tabella classificazione euro, In seguito a tale introduzione nella dichiarazione trimestrale di rimborso è stata inserita la dicitura “dichiara che il gasolio consumato per... [continua sul sito]
  • Senza esplicita adesione consultazione e-fatture più agevole
    Il provvedimento firmato l’8 marzo 2024 dal direttore dell’Agenzia Entrate ha reso più semplice per i contribuenti consultare e acquisire le proprie fatture elettroniche tramite la funzionalità disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia.
    Operatori economici, intermediari delegati e consumatori finali, infatti, a partire dal 20 marzo, non dovranno più aderire espressamente al servizio.
    L’aggiornamento della procedura deriva dall’allineamento con l’evoluzione normativa.
    La necessità dell’adesione espressa era prevista, infatti, dall’articolo 1, comma 3, del Dlgs n. 127/2015, secondo cui le e-fatture dovevano essere messe a disposizione dei consumatori finali su richiesta di quest’ultimi. Ma l’articolo 4-quinquies, comma 4, del Dl n. 145/2023, ha rivisto la norma ed eliminato la necessità di una espressa richiesta di consultazione da parte del consumatore finale.
    Tolto il vincolo dell’adesione specifica per i contribuenti, e fermo restando che l’Agenzia Entrate può memorizzare i file delle fatture elettroniche fino al 31 dicembre dell’ottavo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione di riferimento... [continua sul sito]
  • Il decreto Milleproroghe è in Gazzetta Ufficiale
    Il 28 febbraio 2024 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il cosiddetto Decreto Milleproroghe (DL 215/2023).
    Con la pubblicazione è quindi certa la riapertura dei termini per pagare le rate della cosiddetta Rottamazione quater. In particolare, è stata posticipata al 15 marzo la scadenza della rata scaduta il 28 febbraio 2024; inoltre è prevista anche la possibilità, per chi non avesse ancora provveduto, di versare la “maxi rata” scaduta il 18 dicembre 2023, che a sua volta era un posticipo delle rate scadute il 31 ottobre 2023 e il 30 novembre 2023. In sintesi è possibile versare le prime 3 rate della Rottamazione entro 15 marzo 2024.
    Le altre novità del decreto prevedono:

    conferma del divieto di e-fattura dei medici;
    proroga al 31 dicembre 2024 del termine relativo alla disciplina dei contratti di locazione passiva stipulati dalle Amministrazioni statali;
    estensione del ravvedimento speciale anche per le violazioni riguardanti le dichiarazioni validamente presentate relative al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2022;
    estensione sino a 72 mesi del termine per la presentazione di specifiche istanze di liquidazione di... [continua sul sito]
  • Con il milleproroghe gli aggiudicatari di immobili dalle esecuzioni immobiliari hanno ottenuto la proroga alle agevolazioni under 36?
    L'art. 12-terdecies della legge "Milleproroghe" (1) ha dato risposta agli under 36 con un ISEE non superiore a euro 40.000 annui in merito alla proroga delle agevolazioni per l'acquisto della loro "prima casa" di abitazione (ossia immobili nella categoria A, ad eccezione di quelle di categoria catastale A1, A8 e A9).
    L'art. 64 del decreto-legge 25/05/2021 n. 73 (2) prevede i seguenti benefici:

    per le compravendite non soggette a IVA -> l'esenzione dal pagamento delle imposte di registro, ipotecaria e catastale
    per gli acquisti soggetti a IVA -> l'esenzione dal pagamento delle imposte di registro, ipotecaria e catastale ed il riconoscimento di un credito d'imposta di ammontare pari all'IVA corrisposta al venditore

    L'agevolazione si applica sia agli atti traslativi dell'intera proprietà che agli atti costitutivi della nuda proprietà, dell'usufrutto, dell'uso e dell'abitazione. Il termine, scaduto al 31.12.2023, è stato prorogato dal citato art. 12-terdecies per i soggetti che, entro il 31.12.2023 (3) avevano sottoscritto e registrato il contratto preliminare di acquisto della casa di abitazione, a condizione che l'atto definitivo, anche... [continua sul sito]
  • Bonus pubblicità 2024: prenotazioni dal 1° marzo e fino al 2 aprile
    E’ fissata al 2 aprile 2024 la scadenza per la presentazione della comunicazione di accesso al credito d’imposta riconosciuto per le campagne pubblicitarie 2024 realizzate su quotidiani e periodici anche online.
    A disporre la proroga, informa un avviso pubblicato sul sito del dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della presidenza del Consiglio dei ministri, un provvedimento direttoriale dello scorso 15 febbraio.Il ricorso alla proroga è stato ritenuto opportuno per favorire la più ampia partecipazione dei soggetti interessati alla presentazione della domanda, visto che il termine del 31 marzo quest’anno coincide con la domenica di Pasqua e che anche il 1° aprile è un giorno festivo.
    Il bonus quindi è prenotabile dal 1° marzo al 2 aprile 2024.
    Il cosiddetto Bonus pubblicità è disciplinato dall’articolo 57-bis del Dl n. 50/2017 e dopo le deroghe previste nel periodo di emergenza Covid-19 per aiutare le categorie interessate, dal 2023 è concesso a regime, secondo il ridimensionato della misura disposto dal decreto “Energia” del 2022 (articolo 25-bis Dl n. 17/2022), che ha lasciato fuori gli investimenti su tv e radio analogiche o digitali... [continua sul sito]
  • Le startup innovative a vocazione sociale
    Il Decreto-Legge 179/2012, convertito con Legge 221/2012, che ha introdotto la nozione di nuova impresa innovativa ad alto valore tecnologico (cd startup innovativa) ha individuato anche la fattispecie particolare delle startup innovative “a vocazione sociale” (“SIAVS”).
    Secondo l’art. 25, comma 4, le SIAVS possiedono gli stessi requisiti posti in capo alle altre startup innovative, ma operano in alcuni settori specifici che l’articolo 2, comma 1, del D. Lgs 155/2006 sull’impresa sociale, considera di particolare valore sociale. I settori individuati da tale provvedimento sono:

    assistenza sociale;
    assistenza sanitaria;
    educazione, istruzione e formazione;
    tutela dell’ambiente e dell’ecosistema;
    valorizzazione del patrimonio culturale;
    turismo sociale;
    formazione universitaria e post-universitaria;
    ricerca ed erogazione di servizi culturali;
    formazione extra-scolastica, finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica e al successo scolastico e formativo;
    servizi strumentali alle imprese sociali, resi da enti composti in misura superiore al settanta per cento da organizzazioni che esercitano... [continua sul sito]

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