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  • Cooperative a mutualità prevalente: i software 2023 per il calcolo dell'IRES
    Il software Cooperative a mutualità prevalente: calcolo IRES - versione 2023, determina l'IRES dovuta dalle cooperative a mutualità prevalente con il metodo dell’imputazione di eventuali ristorni a conto economico. Gestisce anche la deduzione ACE e l'utilizzo di eventuali perdite pregresse riportabili. 
    Il software, ormai apprezzato da moltissime cooperative e professionisti, è disponibile nelle versioni in MS Excel e Cloud, utilizzabile online, con qualsiasi browser e senza necessità di installazione.
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  • Da oggi compresi in SimpleProf anche i software per gestire la rottamazione fiscale
    SimpleProf nasce dall'esperienza di Professionisti e offre soluzioni semplici, intuitive ed immediate per affrontare i problemi quotidiani del Commercialista.
    La formula è quella dell'abbonamento: on line l’elenco dei servizi compresi e fruibili senza alcuna limitazione per 12 mesi dalla data di attivazione.SimpleProf comprende:

    decine di Applicazioni cloud sempre accessibili da tutti i principali device (smartphone compresi) senza necessità di installazione, software di terze parti. Ora in linea anche le app per la definizione degli avvisi bonari e per la rottamazione delle cartelle.
    Formulari di immediato utilizzo per le principali attività in ambito fiscale, commerciale e societario
    Servizio Circolari da indirizzare ai clienti dello studio, per informare sulle novità e coltivare un rapporto costante e costruttivo con tutti

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  • Riduzione contributi INPS 35% per forfetari entro il 28 febbraio
    I contribuenti interessati a fruire dell’agevolazione contributiva prevista a favore dei contribuenti forfetari, che prevede una riduzione del 35% della contribuzione “ordinaria” alle Gestioni IVS artigiani e commercianti, introdotta dalla Legge n. 208/2015, devono inviare l’apposita istanza, a pena di decadenza, entro il prossimo 28 febbraio 2023.
    Il comma 77 dell’art. 1 della Legge n. 190/2014 prevede che per i contribuenti forfetari iscritti alla gestione artigiani e/o commercianti, il reddito costituisce base imponibile per i contributi previdenziali, ma su tale reddito la contribuzione può essere ridotta del 35%.
    L’adesione al regime previdenziale agevolato non è obbligatoria, ma sarà attivata solo a seguito di opzione del contribuente che decide di avvalersene, dopo aver valutato gli effetti di tale decisione sul proprio trattamento pensionistico, vista la penalizzazione in termini di accumulo di montante contributivo.
    L’accesso al regime contributivo agevolato ha quindi natura facoltativa, previa presentazione di apposita istanza entro il 28 febbraio 2023.
    Nell’effettuazione della valutazione è di fondamentale rilevanza l’età anagrafica del contribuente, per valutare in modo corretto gli effetti pensionistici di tale riduzione.
    I soggetti che beneficiano della contribuzione ridotta del 35% per un periodo d’imposta possono continuare a beneficiare della riduzione contributiva anche per il periodo d’imposta successivo senza ulteriori adempimenti, a condizione che permangano i requisiti per avvalersi del regime forfetario e non abbiano rinunciato all’agevolazione contributiva.

  • Definizione agevolata delle liti pendenti: approvato il modello. Domande entro il 30 giugno
    Con Provvedimento del 1 febbraio 2023 l'Agenzia Entrate ha approvato il modello di domanda, e relative istruzioni, che i contribuenti che intendono chiudere le controversie ancora aperte con il Fisco dovranno utilizzare al fine di definire in maniera agevolata le controversie tributarie pendenti in cui è parte l’Agenzia.
    Parliamo, in particolare, delle domande per la definizione agevolata delle controversie tributarie in cui è parte l’Agenzia delle entrate, pendenti al 1° gennaio 2023 in ogni stato e grado del giudizio, compreso quello in Cassazione e anche a seguito di rinvio.
    Si considerano pendenti, spiegano le Entrate, le liti il cui atto introduttivo del giudizio in primo grado sia stato notificato alla controparte entro il 1° gennaio 2023 e per le quali, alla data di presentazione della domanda, il processo non si sia concluso con pronuncia definitiva.
    Le domande dovranno essere presentate direttamente dal contribuente o tramite un soggetto incaricato, entro il 30 giugno 2023. In attesa dell’attivazione del servizio specifico per la compilazione e la trasmissione telematica, è possibile presentare la domanda inviandola all’indirizzo Pec dell’Ufficio che è parte nel giudizio.
    La definizione si perfeziona con la presentazione della domanda e con il versamento dell’importo netto dovuto (o della prima rata) entro il 30 giugno. Non è ammesso il pagamento rateale nel caso in cui gli importi da versare non superino 1.000 euro. Qualora non ci siano importi da versare, la definizione si perfeziona con la sola presentazione della domanda.
    Le istruzioni al Provvedimento forniscono indicazioni utili per determinare gli importi dovuti.

  • ENEA: aggiornato il portale su Ecobonus e Bonus casa
    E' attivo e operativo dal 1 febbraio scorso, il portale aggiornato bonusfiscali.enea.it,  tramite il quale è possibile trasmettere all’ENEA i dati degli interventi di efficienza energetica e utilizzo delle fonti rinnovabili di energia con fine lavori nel 2022 e 2023 che accedono alle detrazioni fiscali relative all'Ecobonus (art. 14 del D.L. 63/2013) e al Bonus Casa (art. 16.bis del DPR 91/86).
    Per gli interventi con data di fine lavori compresa tra il 1° e il 31 gennaio 2023, spiega l'ENEA, il termine di 90 giorni per la trasmissione dei dati, decorre dalla data di messa online del sito, quindi il 1° febbraio 2023.  Quali sono i dati da inviare all'ENEA?

    attraverso la sezione Ecobonus, devono essere inviati i dati degli interventi di riqualificazioni energetica del patrimonio edilizio esistente (incentivi del 50%, 65%, 70%, 75%, 80%, 85%) e i dati degli interventi di bonus facciate limitatamente alle spese sostenute fino al 31/12/2022 quando comportano la riduzione della trasmittanza termica dell’involucro opaco (detrazione del 90% per le spese sostenute fino al 31/12/2021, del 60% per le spese sostenute dal 01/01/2022 al 31/12/2022);
    attraverso la sezione Bonus Casa, si possono inviare i dati degli interventi di risparmio energetico e utilizzo di fonti rinnovabili che usufruiscono delle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie.

    È possibile accedere al servizio online unicamente tramite autenticazione con SPID o CIE.

  • Estromissione Agevolata Immobili Strumentali Imprenditori Individuali 2023
    La legge di bilancio 2023 (L 197/2022, art. 1, comma 106) ha previsto la possibilità, per gli imprenditori individuali, di estromettere gli immobili strumentali.
    In particolare è prevista l’applicazione di una imposta sostitutiva dell’8% sulla eventuale plusvalenza risultante dalla differenza tra il  valore normale e il costo fiscalmente riconosciuto dei beni esclusi dal patrimonio dell’impresa, con la particolarità che in caso di assegnazione il valore normale per i beni immobili può essere, alternativamente al valore normale ex art. 9 del TUIR, assunto pari al “valore catastale” applicando alla rendita catastale i moltiplicatori previsti ai fini dell’imposta di registro.
    Il nostro file excel consente una rapida determinazione delle imposte sostitutive e delle relative imposte indirette (IVA) in base al tipo di immobile e in base ad alcune situazioni standard relative all’immobile (es. costruito dalla società entro i 5 anni, o oltre i 5 anni con opzione di applicazione IVA o in esenzione).
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  • Assegnazioni/Cessioni/Estromissioni agevolate immobili società e imprese individuali: i fogli di calcolo
    La legge di bilancio 2023 ha previsto la possibilità, per gli imprenditori individuali, di estromettere gli immobili strumentali, nonché, per le società, di assegnare e/o cedere ai soci gli immobili non strumentali per destinazione (oltre ai beni mobili registrati).
    Abbiamo pubblicato 3 diversi file excel per una rapida determinazione delle imposte sostitutive e delle relative imposte indirette.
    I 3 software:

    Estromissione Agevolata Immobili Strumentali Imprenditori Individuali 2023
    Assegnazione Agevolata Immobili Società. Tassazione Soci 2023
    Assegnazione Cessione Agevolata Immobili Società (Legge Bilancio 2023)

    possono essere acquistati singolarmente o in un unico pacchetto a condizioni particolarmente vantaggiose:
    Per maggiori informazioni consulta il nostro sito internet.

  • Adesione agevolata e definizione agevolata degli atti del procedimento di accertamento: il Provvedimento
    La definizione agevolata delle sanzioni prevista dai commi da 179 a 185 (art. 1) della Legge di Bilancio 2023 ha trovato piena attuazione grazie al Provvedimento n. 27663 del 30 gennaio 2023dell’Agenzia Entrate.
    La definizione agevolata si applica ai soli tributi amministrati dall’Agenzia delle entrate, per:

    accertamenti con adesione, relativi a PVC consegnati entro la data del 31 marzo 2023,
    avvisi di accertamento e avvisi di rettifica e di liquidazione non impugnati e ancora impugnabili al 1° gennaio 2023 e quelli notificati successivamente, entro il 31 marzo 2023,
    atti di accertamento con adesione relativi agli inviti (art. 5-ter del D.Lgs. 19 giugno 1997, n. 218), notificati entro il 31 marzo 2023,
    accertamenti con adesione relativi ad inviti al contradditorio, notificati entro il 31 marzo 2023

    e si sostanzia nel versamento di sanzioni nella misura di un 1/18 del minimo previsto dalla legge.
    Sono esclusi dalla definizione gli atti emessi nell’ambito della procedura di collaborazione volontaria di cui all’art. 5-quater del D.L. 28 giugno 1990, n. 167, convertito, con modificazioni, dalla Legge 4 agosto 1990, n. 227.
    La regolarizzazione degli avvisi di accertamento, degli avvisi di rettifica e di liquidazione nonchè degli atti di recupero si perfeziona con il pagamento dell’intero importo dovuto o della 1° rata entro il termine per la proposizione del ricorso.Le somme dovute possono essere versate anche ratealmente in un massimo di 20 rate trimestrali di pari importo entro l’ultimo giorno di ciascun trimestre successivo al pagamento della prima rata. Sulle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi al tasso legale.E’ esclusa la compensazione dell’art. 17 del D.Lgs. 9 luglio 1997, n. 241.In caso di inadempimento nei pagamenti si applicano le disposizioni di cui all’art. 15-ter del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (lieve tardività).In caso di mancato perfezionamento della regolarizzazione, l’Ufficio procede con le ordinarie attività in relazione a ciascuno degli atti del procedimento di accertamento.

  • Definizione avvisi bonari anche per le LIPE
    Nella sua risposta 3-00140 rilasciata nel corso del Question time del 1° febbraio 2023, il Ministro dell’Economia e delle Finanze ha espressamente confermato l’applicabilità alle liquidazioni periodiche Iva della modalità agevolata di definizione degli avvisi bonari prevista dalla legge di Bilancio 2023.
    Il Ministro ha richiamato la circolare n. 1 del 13 gennaio 2023 dell’Agenzia Entrate che specifica che, la definizione agevolata delle violazioni emerse dai controlli automatizzati (36-bis Dpr n. 600/1973 e 54-bis Dpr n. 633/1972), si applica, a prescindere dal periodo d’imposta, a tutte le rateazioni regolarmente intraprese in data anteriore al 1° gennaio 2023 per le quali, alla medesima data, non si è verificata alcuna causa di decadenza. Non è necessario, intervenire con iniziative normative in quanto rientrano nell’ambito applicativo della definizione agevolata anche le somme dovute a seguito del controllo delle comunicazioni dei dati delle liquidazioni periodiche Iva, di cui all’articolo 21-bis del decreto-legge n. 78 del 2010, il cui pagamento rateale è ancora in corso al 1° gennaio 2023.

  • Bonus acqua potabile: al via le comunicazioni delle spese sostenute nel 2022
    Con l'obiettivo di razionalizzare l’uso dell’acqua e ridurre il consumo di bottiglie di plastica la Legge di Bilancio 2021 (Legge n. 178/2020) ha introdotto un credito d'imposta del 50% per le spese sostenute per l’acquisto e l'installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare finalizzati al miglioramento qualitativo delle acque per il consumo umano erogate da acquedotti. L’agevolazione è stata prorogata dalla legge di Bilancio 2022 anche per le spese sostenute nel 2023. 
    L'Agenzia delle Entrate ricorda che fino al 28 febbraio 2023 i beneficiari del bonus possono comunicare le spese sostenute nel 2022 tramite il servizio web disponibile nell’area riservata o i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate, utilizzando l'apposito modello di comunicazione, recentemente aggiornato.
    Il credito d’imposta è riconosciuto alle persone fisiche nonché ai soggetti esercenti attività d’impresa, arti e professioni e agli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, ed è così fissato:

    1.000 euro per ciascun immobile, per le persone fisiche
    5.000 euro per ogni immobile adibito all’attività commerciale o istituzionale, per gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni e gli enti non commerciali.

    Una volta ricevuto l’ok dall'Agenzia Entrate il credito d’imposta riconosciuto sarà utilizzabile in compensazione tramite F24, oppure, per le persone fisiche non esercenti attività d’impresa o lavoro autonomo, anche nella dichiarazione dei redditi riferita all’anno della spesa e agli anni successivi fino al completo utilizzo del bonus.
    L'Agenzia Entrate ricorda inoltre che le informazioni sugli interventi effettuati sono trasmesse per via telematica all’Enea, che effettua il monitoraggio e la valutazione della riduzione del consumo dei contenitori di plastica per acque destinate a uso potabile conseguita a seguito della realizzazione degli interventi.

  • ROTTAMAZIONE CARTELLE ESATTORIALI 2023: ora online anche in versione Cloud!
    La piattaforma telematica resa disponibile da Agenzia Riscossioni per la definizione agevolata dei ruoli esattoriali (“Rottamazione-quater”) non mette in evidenza i risultati del ricalcolo.
    Una volta presentata la domanda di adesione sono però sospesi, fino alla scadenza della prima o unica rata (31 luglio 2023) delle somme dovute a titolo di Definizione agevolata, gli obblighi di pagamento derivanti da precedenti rateizzazioni.
    Alla stessa data (31 luglio 2023), le rateizzazioni in corso relative a debiti per i quali è stata accolta la “Rottamazione-quater” sono automaticamente revocate.
    In caso di mancato accoglimento della domanda di adesione, potrà essere invece ripreso il pagamento delle rate del piano di rateizzazione.
    Per anticipare i conteggi e le relative valutazioni di convenienza abbiamo pubblicato il software ROTTAMAZIONE CARTELLE ESATTORIALI 2023, in versione Excel e ora online anche in versione Cloud, che determina il risparmio derivante dalla definizione agevolata delle cartelle esattoriali.
    CLICCA QUI per accedere alla scheda dell'applicazione, IN PROMOZIONE fino al 28 febbraio!

  • ISA 2023: tra i dati rilevanti entrano anche i consumi energetici
    Con il Provvedimento del 30 gennaio 2023 l'Agenzia delle Entrate individua:

    i dati economici, contabili e strutturali, da dichiarare da parte dei contribuenti, rilevanti per l’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) per il periodo di imposta 2023;
    le attività economiche per le quali elaborare gli indici sintetici di affidabilità fiscale;
    le modalità per l’acquisizione degli ulteriori dati necessari ai fini dell’applicazione degli ISA per il periodo di imposta 2022;
    le modalità di richiesta e acquisizione massiva degli ulteriori dati necessari ai fini dell’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale per il periodo di imposta 2022 da parte dei soggetti incaricati alla trasmissione telematica;
    le modalità per l’accesso puntuale ai dati necessari ai fini dell’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale per il periodo di imposta 2022, da parte dei contribuenti e degli intermediari delegati.

    e definisce il programma delle elaborazioni degli Isa applicabili a partire dal periodo d’imposta 2023.
    I dati che saranno utilizzati nella fase di elaborazione degli ISA, e che saranno richiesti per la relativa applicazione a partire dal periodo di imposta 2023, sono i seguenti:

    Condizione di Pensionato, per tutti gli ISA in applicazione per il p.i. 2022 ad esclusione di quelli per i quali la variabile è già presente all’interno della nota tecnica e metodologica approvata con decreto ministeriale del 21 marzo 2022;
    Forma societaria Cooperativa, per tutti gli ISA in applicazione per il p.i. 2022 ad esclusione di quelli per i quali la variabile è già presente all’interno della nota tecnica e metodologica approvata con decreto ministeriale del 21 marzo 2022;
    Consumi energetici, per tutti gli ISA in applicazione per il p.i. 2022 ad esclusione di quelli per i quali la variabile è già presente all’interno della nota tecnica e metodologica approvata con decreto ministeriale del 21 marzo 2022;
    Età dei lavoratori dipendenti, per tutti gli ISA in applicazione per il p.i. 2022.

    A differenza dello scorso anno, precisano le Entrate, il Provvedimento del 31 gennaio non contiene i modelli ISA approvati da utilizzare per la dichiarazione dei redditi, la cui approvazione è stata rinviata dal legislatore a fine febbraio. 

  • Dal 2023 nuovi limiti per l’obbligo di revisione legale per Srl e coop
    Dal 2023 è pienamente in vigore il nuovo testo dell’articolo 2477 CC, come modificato dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza.
    La nomina dell’organo di controllo o del revisore è ora obbligatoria se la società:a) è tenuta alla redazione del bilancio consolidato;b) controlla una società obbligata alla revisione legale dei conti;c) ha superato per due esercizi consecutivi almeno uno dei seguenti limiti:

    totale dell’attivo dello stato patrimoniale: 4 milioni di euro;
    ricavi delle vendite e delle prestazioni: 4 milioni di euro;
    dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 20 unità.

    I bilanci di riferimento da considerare sono quelli relativi agli esercizi 2021 e 2022.
    Le società a responsabilità limitata e le società cooperative, devono quindi provvedere a nominare gli organi di controllo o il revisore e, se necessario, ad uniformare l’atto costitutivo e lo statuto alle disposizioni di cui al predetto comma entro la data di approvazione dei bilanci relativi all’esercizio 2022.
    L’obbligo di nomina dell’organo di controllo o del revisore cessa quando, per tre esercizi consecutivi, non è superato alcuno dei predetti limiti.

  • I compensi percepiti per l’attività sportiva dilettantistica rientrano fra i "redditi diversi"
    Le attività di formazione, didattica, preparazione e assistenza all’attività sportiva dilettantistica sono sottoposte al regime fiscale proprio dei “redditi diversi” ex art. 67 comma 1 lett. m) T.U.I.R.. L’art. 35 comma 5 del D.L. n. 207/2008 e la Circolare del Ministero del Lavoro n. 37/2014, nell’ambito dei “redditi diversi”, ricomprendono tutte le attività relative allo svolgimento delle attività dilettantistiche intese nell’accezione più ampia del termine “attività sportiva”. 
    Il principio è stato richiamato dalla CTR per il Veneto, con la sentenza n. 952/3 del 17 agosto 2022.

  • Sempre più Commercialisti scelgono SimpleProf
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  • Ravvedimento operoso del quadro RW
    L’Agenzia Entrate con la Risoluzione n. 82/E del 24 dicembre 2020 aveva fornito alcuni chiarimenti in materia di ravvedimento operoso, anche in materia di quadro RW.
    Si ricorda che la compilazione del quadro RW è obbligatoria per il c.d. “monitoraggio fiscale”, ossia per consentire all’Amministrazione finanziaria di controllare gli investimenti all’estero e/o i trasferimenti da, verso e sull’estero, nonché per determinare le imposte patrimoniali estere (IVIE e IVAFE).
    La compilazione del quadro RW interessa le persone fisiche residenti in Italia che detengono investimenti all’estero e attività estere di natura finanziaria a titolo di proprietà o di altro diritto reale indipendentemente dalle modalità della loro acquisizione e, in ogni caso, ai fini dell’imposta sul valore degli immobili all’estero (IVIE) e dell’imposta sul valore dei prodotti finanziari dei conti correnti e dei libretti di risparmio detenuti all’estero (IVAFE).
    L’obbligo di monitoraggio non sussiste per i depositi e conti correnti bancari costituiti all’estero il cui valore massimo complessivo raggiunto nel corso del periodo d’imposta non sia superiore a 15.000 euro;... [continua sul sito]
  • I requisiti per l’ingresso e la permanenza nel regime forfettario per il 2023
    Per l’esercizio 2023, per effetto della Legge di Bilancio 2023, sono state introdotte modifiche in merito ai requisiti che un soggetto deve avere per poter accedere al regime agevolato di cui alla legge 190/2014, il cosiddetto regime forfettario. Le modifiche hanno riguardato il limite dei compensi ricevuti e le modalità di uscita dal regime.
    Possono accedere al regime forfettario per il 2023 le persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni che nell’anno precedente (2022):

    abbiano conseguito ricavi ovvero abbiano percepito compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a 85.000 euro (il precedente limite era fissato a 65.000).
    abbiano sostenuto spese non superiori a 20.000 euro per lavoro accessorio di cui all’art. 70 del D.Lgs n. 276/2003, per lavoratori dipendenti e per collaboratori di cui all’art. 50, c. 1, lettere c) e c-bis), del TUIR, anche assunti a un progetto (ai sensi degli art. 61 e seguenti del D.Lgs n. 276/2003), comprese le somme erogate sotto forma di utili da partecipazione agli associati di cui all’art. 53 c. 2, lettera c) e le spese per prestazioni di lavoro dei familiari di cui all’art. 60 del TUIR.
    [continua sul sito]
  • Quando e come applicare la marca da bollo in fattura
    L’articolo 13, n. 1, della tariffa allegato A, parte I, annessa al DPR 26 ottobre 1972, n. 642, prevede l’applicazione dell’imposta di bollo nella misura di euro 2,00 su ogni esemplare di “Fatture, note, conti e simili documenti, recanti addebitamenti o accreditamenti, anche non sottoscritti, ma spediti o consegnati pure tramite terzi; ricevute e quietanze rilasciate dal creditore, o da altri per suo conto, a liberazione totale o parziale di una obbligazione pecuniaria” deve essere apposta la marca da bollo di 2,00 euro.
    Sono generalmente esenti dall’imposta di bollo le fatture, le ricevute, le quietanze, le note, i conti, le lettere ed altri documenti di accreditamento e di addebitamento riguardanti il pagamento di corrispettivi di operazioni assoggettate ad IVA.
    L’imposta non è dovuta quando la somma non supera 77,47 euro (ex L. 150.000). Se la fattura evidenzia contemporaneamente importi soggetti ad IVA e importi non soggetti, qualora questi ultimi siano di importo superiore a € 77,47 è dovuta l’imposta di bollo (C.M. 2.01.1984, n. 301333 e Ris. Ag. Entrate 3.07.2001, n. 98).
    La tabella che segue riporta le principali fattispecie di applicazione... [continua sul sito]
  • Definizione agevolata delle cartelle esattoriali: attivato il servizio on line
    È stato attivato il servizio on line di Agenzia Riscossioni per presentare la domanda di adesione alla Definizione agevolata delle cartelle esattoriali.
    La Legge n. 197/2022 ha previsto la possibilità di pagare in forma agevolata i debiti affidati in riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022, anche se ricompresi in precedenti “Rottamazioni” che risultano decadute per mancati pagamenti.
    La Definizione agevolata consente di versare il solo importo del debito residuo senza corrispondere le sanzioni, gli interessi di mora e l’aggio, mentre le multe stradali potranno essere estinte senza il pagamento degli interessi, comunque denominati, e dell’aggio.
    L’importo dovuto per la Definizione agevolata potrà essere versato in un’unica soluzione oppure dilazionato in un massimo di 18 rate in 5 anni, con le prime due (di importo pari al 10% delle somme complessivamente dovute) in scadenza al 31 luglio e 30 novembre 2023. Le restanti rate, ripartite nei successivi 4 anni, andranno saldate il 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2024. In caso di pagamento rateale saranno dovuti dal 1° agosto 2023 interessi al tasso... [continua sul sito]
  • Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali 4.0 (2023)
    Anche nel 2023, tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali. Il credito d’imposta per gli investimenti in altri beni strumentali materiali tradizionali è riconosciuto anche agli esercenti arti e professioni, ai soggetti aderenti al regime forfetario, alle imprese agricole ed alle imprese marittime.
    Sono escluse le imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, altra procedura concorsuale. Sono inoltre escluse le imprese destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231.
    La fruizione del beneficio spettante è subordinata alla condizione del rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.
    La normativa non ha subito... [continua sul sito]
  • Approvata la CU 2023 (anno 2022)
    Il Provvedimento del 17 gennaio 2023, firmato dal direttore dell’Agenzia Entrate, ha approvato il Modello CU 2023 relativa al periodo 2022, le relative specifiche tecniche per la trasmissione telematica e le istruzioni di compilazione.
    Le principali novità del modello sono le seguenti:

    nuovi campi dedicati al “bonus carburante” previsto dal D.L. n. 21/2022 (decreto “Ucraina”), secondo il quale le somme relative ai buoni carburante o analoghi titoli ceduti, senza corrispettivo, da aziende private ai lavoratori dipendenti, per l’acquisto di carburanti, non concorrono alla formazione del reddito nel limite di 200 euro, anche nell’ipotesi in cui le stesse siano state erogate in sostituzione del premio di risultato; si ricorda che è stato prorogato a tutto il 2023 grazie al “Decreto trasparenza prezzi carburanti “;
    è aggiornato il prospetto dei familiari a carico: grazie all’introduzione dell’assegno unico universale erogato dall’Inps da marzo 2022 e la fine del precedente regime di detrazioni fiscali per figli a carico minori di 21 anni, sono cambiati i criteri per l’attribuzione delle detrazioni per i familiari a carico. Dal 1° marzo... [continua sul sito]
  • Le scadenze di versamento per i contribuenti forfettari
    Sotto l’aspetto fiscale le principali scadenze per il contribuente in regime forfettario sono due:
    – il 30 giugno 2023, quando si versa:

    il saldo dell’imposta sostitutiva (5 o 15%) riferita all’anno precedente 2022
    e il 50% dell’acconto dell’imposta sostitutiva dell’anno in corso 2023

    – il 30 novembre si versa il restante 50% dell’acconto per le imposte dell’anno in corso 2023
    Chi apre la partita IVA nel 2023, nel corso dello stesso 2023 non pagherà imposta sostitutiva né a titolo di saldo né a titolo di acconto.
    Gli acconti 2023, versati nel corso del 2023, sono determinati sulla base dell’imposta 2022, ma andranno a decurtare il saldo da pagare a giugno 2024
    I versamenti del 30 giugno (saldo e acconto) possono essere rateizzato fino a 5 rate mensili, mentre il versamento del 30 novembre (acconto) non può essere rateizzato.
    In ambito fiscale è previsto, con scadenze trimestrali (31/05 – 30/09 – 30/11) anche il versamento tramite modello F24 dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche emesse con importo superiore a 77.47 euro (2 euro per ciascuna fattura). Nel caso di bollo virtuale il... [continua sul sito]
  • Attenzione alla scadenza delle start up innovative
    Le startup innovative possono godere dei benefici previsti entro i 5 anni dalla loro costituzione; trascorso tale periodo di tempo hanno la possibilità di trasformarsi in PMI innovative, senza perdere i benefici disponibili. In caso contrario
    Ciò premesso, il Decreto Legge 19 Maggio 2020 n. 34 (c.d. Decreto Rilancio), art. 38, comma 5 ha previsto che: “Il termine di permanenza nella sezione speciale del registro delle imprese delle start-up innovative di cui all’articolo 25 del decreto-legge n. 179 del 2012, è prorogato di 12 mesi. Eventuali termini previsti a pena di decadenza dall’accesso a incentivi pubblici e per la revoca del medesimi sono prorogati di 12 mesi. Ai fini del presente comma, la proroga della permanenza nella sezione speciale del registro delle imprese non rileva ai fini della fruizione delle agevolazioni fiscali e contributive previste dalla legislazione vigente”.
    Successivamente il Ministero dello Sviluppo Economico – MISE, con circolare n. 3724/C del 19 giugno 2020 Prot. n. 147301 diretta a tutte le Camere di Commercio ha precisato che la “previsione è stata resa necessaria per l’impatto negativo dell’epidemia per il 2020 su tutto... [continua sul sito]
  • Le novità del regime forfettario
    La Legge 23 dicembre 2014 n. 190 ha introdotto il regime forfetario, la cui disciplina è stata modificata prima dalla Legge 28 dicembre 2015 n. 208 poi dalla Legge 30 dicembre 2018 n. 145 (Legge di Bilancio 2019) e da ultimo dalla Legge 27 dicembre 2019, n. 160. Le ultime novità alla disciplina sono state introdotte dalla Legge di bilancio 2023 che in particolare ha modificato due aspetti fondamentali:

    la misura del limite di ricavi o compensi
    la procedura di uscita dal regime in caso di superamento del limite.

    E’ stato elevato a partire dal periodo d’imposta 2023 il limite di ricavi o compensi previsto per l’accesso o permanenza nel regime forfetario da 65.000 a 85.000 euro.
    Possono accedere al regime forfetario anche coloro che negli anni precedenti esercitavano un’attività d’impresa o di lavoro autonomo adottando un altro regime contabile, qualora al 31 dicembre siano in possesso di tutti i requisiti di cui alla Legge n. 190/2014 e successive modificazioni.
    Si ricorda in tal senso che non possono adottare il nuovo regime agevolato le persone fisiche che:

    si avvalgono di regimi speciali ai fini IVA o dei regimi... [continua sul sito]
  • Riduzione accise IV trimestre 2022
    Con nota 599868 del 22.12.2022  sono state diramate le istruzioni, il modello ed il software per la richiesta dei benefici relativi alla riduzione accise del IV  trimestre 2022. 
    L’articolo 61 del Decreto Legge 1/2012 ha introdotto modificazioni all’articolo 3 comma 1 del D.P.R. 277/2000, cosicché l’istanza per accedere al beneficio può essere presentata dal 1° al 31 gennaio2023. Secondo quanto previsto dalla Legge 28 dicembre 2015 n. 208, articolo 1, comma 645 (Legge di Stabilità 2016) a decorrere dal 1° gennaio 2016 il beneficio non spetta per i veicoli di categoria EURO 2 o inferiore, a decorrere dal 1° ottobre 2020 il rimborso non spettava per i consumi dei veicoli di categoria euro 3 od inferiore (comma 630 Legge 160/2019); a decorrere dal 1° gennaio 2021 il rimborso non spetta per i consumi dei veicoli di categoria euro 4 o inferiore (art. 1, comma 630, della legge 27 dicembre 2019, n. 160)  per la classificazione dei veicoli si consulti la tabella classificazione euro, si rammenta che sono classificabili come appartenenti alle categorie euro 0 o inferiore i veicoli la cui carta di circolazione non riporta alcun riferimento alla normativa comunitaria così... [continua sul sito]
  • I nuovi coefficienti per il calcolo dell’usufrutto 2023
    A seguito dell’aumento del tasso di interesse legale con decreto MEF pubblicato  sulla G.U. il 30.12.2022 sono stati rideterminati i coefficienti per il calcolo dell’usufrutto 2023.
    I nuovi coefficienti per la determinazione dei  diritti di  usufrutto a vita e delle rendite o pensioni vitalizie sono i seguenti: 



    Età del beneficiario (anni compiuti)
    Coefficiente


    da 0 a 20
    19


    da 21 a 30
    18


    da 31 a 40
    17


    da 41 a 45
    16


    da 46 a 50
    15


    da 51 a 53
    14


    da 54 a 56
    13


    da 57 a 60
    12


    da 61 a 63
    11


    da 64 a 66
    10


    da 67 a 69
    9


    da 70 a 72
    8


    da 73 a 75
    7


    da 76 a 78
    6


    da 79 a 82
    5


    da 83 a 86
    4


    da 87 a 92
    3


    da 93 a 99
    2



    Esempi di come si calcola il diritto di usufrutto[continua sul sito]
  • 2023: il versamento del superbollo sulle autovetture - tassa imbarcazioni
    La tassa sulle imbarcazioni (unità da diporto) è stata abolita dal comma 366, articolo 1 della legge n. 208/2015, mentre per l'anno 2023 non ci risulterebbe abrogato né modificato l’obbligo di corrispondere "l'addizionale erariale alla tassa automobilistica” (comunemente definita "superbollo") da parte dei proprietari (o possessori nel caso di contratti di locazione finanziaria) di autovetture con potenza superiore ai 185 chilowatt. Di seguito vengono sinteticamente e schematicamente illustrate le norme e le modalità di versamento di tale tassa.
    Soggetti tenuti al pagamento qualsiasi proprietario o detentore in locazione finanziaria di veicolo per trasporto di persone e cose con potenza superiore ai 185 chilowatt (persone fisiche, società etc.). Si ribadisce che il versamento per i veicoli in locazione finanziaria va effettuato dall'utilizzatore.
    Termine di versamento: entro il termine di versamento della tassa automobilistica "ordinaria".
    Importo del versamento: 20 euro per ogni chilowatt eccedente i 185 (salvo le riduzioni riportate nel successivo paragrafo "Normativa") - per individuare la potenza in chilowatt consultare il campo P2 della carta di... [continua sul sito]
  • Le novità in materia di definizione, ravvedimento, adesione, conciliazione e regolarizzazione
    La Legge di Bilancio 2023 ha introdotto una serie di disposizioni che permettono ai contribuenti di definire con modalità agevolate, e dunque in deroga alle regole ordinarie, la pretesa tributaria.
    Le misure si riferiscono a un ampio ventaglio di fasi dell’adempimento fiscale, che va dall’accertamento alla cartella di pagamento, fino al contenzioso innanzi alle corti tributarie. È possibile usufruire di dilazioni dei pagamenti dovuti e dell’abbattimento di alcune somme dovute al fisco a titolo di aggio, di interessi, ovvero a titolo di sconto sulle sanzioni.
    Definizione agevolata controlli automatizzati
    E’ possibile definire con modalità agevolate le somme dovute a seguito del controllo automatizzato (c.d. avvisi bonari), relative ai periodi d’imposta in corso al 31 dicembre 2019, al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2021, per le quali il termine di pagamento non sia ancora scaduto alla data di entrata in vigore del provvedimento in commento, ovvero i cui avvisi siano stati recapitati successivamente a tale data. Tali importi possono essere definiti con il pagamento: delle imposte e dei contributi previdenziali; degli interessi e delle somme aggiuntive;... [continua sul sito]
  • La Legge di Bilancio 2023
    È stata pubblicata sul Supplemento Ordinario della Gazzetta Ufficiale n. 303 del 29 dicembre 2023 la Legge di Bilancio, legge 29 dicembre 2022. n. 197, approvata definitivamente il 29 dicembre dal Senato.
    È quindi ora ufficiale la riforma che prevede anche l’innalzamento del limite di ricavi o compensi previsto per l’accesso o permanenza nel regime forfetario da 65.000 a 85.000 euro, l’incremento dell’ammontare dei ricavi soglia fino a concorrenza del quale le imprese sono ammesse al regime di contabilità semplificata, l’impossibilità di fruire del c.d. ravvedimento speciale per le dichiarazioni omesse, il mini rinvio della CILAS per il Superbonus 110% ed un intervento sul tetto di spesa relativo al bonus mobili ed elettrodomestici.
    Si riporta una sintesi delle principali misure in ambito fiscale.

    Regime forfettario: è elevato il limite di ricavi o compensi previsto per l’accesso o permanenza nel regime forfetario da 65.000 a 85.000 euro (di cui all’art. 1, comma 54, della Legge n. 190/2014). Il nuovo limite entrerà in vigore a partire dal periodo d’imposta 2023. Viene prevista inoltre la cessazione del regime forfetario dall’anno stesso... [continua sul sito]
  • Novità per il pagamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche
    L’Agenzia Entrate ha aggiornato le specifiche tecniche per il pagamento dell’imposta di bollo e la guida, per escludere, dalla selezione per la costituzione dell’Elenco B del bollo, le fatture elettroniche con Tipo Documento TD28 emesse per la comunicazione esterometro nel caso di ricezione di fattura cartacea con addebito IVA da operatore sammarinese per acquisto di beni.
    Con l’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica, l’articolo 6 del Dm 17 giugno 2014 ha disciplinato l’assolvimento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche, prevedendo l’obbligo di riportare una specifica annotazione su quelle soggette a tale imposta e disponendo modalità e termini di versamento.Periodicamente, l’importo complessivo dell’imposta di bollo relativa alle fatture elettroniche deve essere versato dal contribuente mediante presentazione di modello F24.Successivamente al periodo di avvio della fatturazione elettronica, l’articolo 12-novies del decreto legge n. 34/2019 (come modificato dal Dm del 4 dicembre 2020) ha previsto che l’Agenzia entrate metta a disposizione dei contribuenti e dei loro intermediari delegati, all’interno del portale “Fatture... [continua sul sito]
  • COVID-19: aggiornamento gestione dei casi di positività. Proroga utilizzo mascherine
    Il Ministero della Salute ha diffuso il 31.12.2022 la circolare 0051961 di aggiornamento delle modalità di gestione dei casi e dei contatti stretti Covid-19. Il 1° gennaio 2023 è stata emanata la circolare n. 1 dell’1.1.2023 relativa ad interventi in atto per la gestione della circolare del SARS-coV-2 nella stagione invernale 2022-2023 e sulla proroga dell’obbligo di utilizzo delle mascherine protettive. 
    Gestione dei casi ed isolamento – circ. 0051961
    le persone risultate positive ad un test diagnostico molecolare o antigenico per SARS-COv-2 sono sottoposte alla misura dell’isolamento come segue: 

    per i casi che sono sempre stati asintomatici e per coloro che non presentano comunque sintomi da almeno due giorni, l’isolamento può terminare dopo 5 giorni dal primo test positivo o dalla comparsa dei sintomi, a prescindere dall’effettuazione del test antigenico o  molecolare;
    per i casi che sono sempre stati asintomatici l’isolamento potrà terminare prima dei 5 giorni qualora risulti negativo un test antigenico o molecolare effettuato presso una struttura sanitaria/farmacia;
    per i casi in soggetti immunodepressi, l’isolamento... [continua sul sito]
  • Nel terzo trimestre salgono gli occupati ma scendono le unità di lavoro equivalenti
    Secondo l’ultima fotografia dell’Istat nel terzo trimestre 2022 il numero di dipendenti risulta essere in aumento, sia in termini di occupati (+1,0%) sia di posizioni lavorative nei settori dell’industria e dei servizi (+3,8%). Questa crescita dei dipendenti riguarda inoltre entrambe le categorie di lavoratori, a tempo indeterminato e a termine.
    L’incremento dell’occupazione misurata in unità non coincide però con la variazione delle unità di lavoro equivalenti a tempo pieno. Nel terzo trimestre 2022 l’input di lavoro misurato in Ula segna infatti una minima variazione dello 0,1% rispetto al trimestre precedente. Positiva invece la variazione rispetto al terzo trimestre 2021, con un +2,7%.
    La crescita delle posizioni lavorative a tempo indeterminato registra una crescita di 365mila unità rispetto allo stesso periodo del 2021. In crescita anche le posizioni a tempo determinato, che mettono a segno +201mila unità.
    Istat ha analizzato la durata dei contratti a tempo determinato. Secondo i dati rilevati, nel terzo trimestre 2022 il 31,7% delle nuove posizioni lavorative ha una durata inferiore ai 30 giorni. Il 30,1%  si colloca tra i due e i sei mesi... [continua sul sito]
  • Diritto camerale annuale: invariati gli importi per l’anno 2023
    Il Ministero dello Sviluppo economico, con la Nota n. 339674 dell’11 novembre 2022 ha determinato le misure del diritto annuale dovuto al sistema camerale dalle imprese dal 1° gennaio 2023, in misura fissa ovvero in base al fatturato, confermando gli importi già dovuti per lo scorso anno.
    Il tributo viene determinato, come per il 2022, applicando la riduzione del 50% agli importi fissati dal D.M. 21 aprile 2011, come previsto dall’art. 28, comma 1, del D.L. 24 giugno 2014, n. 90, convertito con modificazioni in legge 11 agosto 2014, n. 114.
    Sono tenuti al pagamento del diritto annuale:

    le imprese individuali;
    le società semplici;
    le società commerciali;
    le cooperative e le società di mutuo soccorso;
    i consorzi e le società consortili;
    gli enti pubblici economici;
    le aziende speciali ed i consorzi tra enti territoriali;
    i GEIE (Gruppi economici di interesse europeo);
    società tra avvocati D.Lgs. 96/2001

    iscritte o annotate nel Registro Imprese al 1º gennaio di ogni anno, ovvero iscritte o annotate nel corso dell’anno anche solo per una frazione di esso.
    Le imprese devono inoltre pagare... [continua sul sito]
  • La conservazione delle dichiarazioni fiscali
    Con la Risposta all’istanza di interpello 12 dicembre 2019, n. 518, l’Agenzia Entrate aveva fornito chiarimenti in merito alle modalità di conservazione delle dichiarazioni fiscali, presentate in via telematica da parte dei commercialisti e degli altri intermediari abilitati.
    Si ricorda che le istruzioni alla compilazione dei modelli di dichiarazioni fiscali (redditi, IVA, IRAP o dei sostituti d’imposta) prevedono la sottoscrizione da parte dell’intermediario del riquadro relativo all’impegno alla presentazione telematica, presente nel frontespizio delle dichiarazioni.
    La sottoscrizione dell’intermediario precede l’invio telematico e, quindi, non è chiesta dopo la presentazione della dichiarazione. Perciò, la dichiarazione inviata deve essere sottoscritta dal solo contribuente e/o sostituto d’imposta e non anche dall’intermediario.
    Infatti, in merito alla modalità di conservazione, l’Interpello aveva chiarito che:

    la dichiarazione trasmessa telematicamente all’Agenzia Entrate può essere messa a disposizione del contribuente su una piattaforma internet o inviata al suo indirizzo di posta elettronica, ordinaria o pec, previa “specifica... [continua sul sito]
  • Istat conferma la crescita a +0,5% nel terzo trimestre, l’inflazione resta stabile (su livelli record)
    Nel terzo trimestre 2022 il Pil italiano è aumentato dello 0,5% rispetto al trimestre precedente. Una crescita che porta la variazione a livello tendenziale a +2,6%. Istat conferma quindi i valori stimati a fine ottobre, certificando una economia che si trova sì in una fase di rallentamento ma che per tre quarti di anno ha comunque registrato tassi di crescita sostenuti: “La stima completa dei conti economici trimestrali conferma i valori di crescita dell’economia italiana del terzo trimestre 2022 rilasciati in via preliminare a fine ottobre. La crescita del Pil è risultata dello 0,5% in termini congiunturali e del 2,6% in termini tendenziali. Si conferma anche la crescita acquisita nel 2022 al 3,9%”.
    La variazione acquisita del Pil del 2022 si attesta così a +3,9%, riducendo il possibile impatto che il quarto trimestre potrebbe avere sulla statistica annuale. Altro dato positivo è rappresentato dall’andamento delle singole componenti: rispetto al trimestre precedente la crescita ha riguardato tutti e tre i principali aggregati: i consumi finali sono cresciuti dell’1,8%, le importazioni di beni e servizi del 4,2%, gli investimenti fissi lordi dello 0,8%.
    Osservando... [continua sul sito]

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